Archive for settembre, 2009
Come arieggiare il prato
Oggi inauguro questa categoria, perchè sempre più persone arrivano al blog con frasi su: come si piantano i…….., quando si mettono i…., come si bagnano le…, quindi ritengo giusto fare la categoria “filmata” sui “consigli pratici di giardinaggio….”.
Chi mi conosce e sa che faccio la giardiniera è abituato a vedermi in questa “green version”, chi invece mi trova in giro per eventi e degustazioni in abiti civili rimarrà  un pò sorpreso a vedermi così, ma non preoccupatevi..non siete i soli, spesso chi è abituato a vedermi sempre vestita di verde e con il cappello, in abiti normali spesso alla prima non mi riconosce mai ;-))….
L’arieggiatura serve a dar respiro al prato (come dice la parola), ma anche a togliere il muschio e le erbacce infestanti. Sarebbe bene fare questa operazione almeno una volta l’anno durante l’autunno o la primavera (questi sono i periodi migliori perchè non è troppo caldo e il terreno non è secco).
Partiamo su come si fa ad arieggiare il prato: prima di tutto tagliate l’erba con il tosaerba (macchinetta in toscano!!), regolate il livello al taglio più basso che potete, in questo modo si procederà meglio al lavoro, e ricordatevi sempre che prima di tagliare il prato si fanno i bordi sia delle piante che del perimetro con il decespugliatore..
Se avete un piccolo pratino potete svolgere l’operazione con il rastrello apposito, invece se il giardino è grande procuratevi la macchina arieggiatrice (nei negozzi di giardinaggio o nei brico ben forniti le affittano anche).
Dopo aver tagliato l’erba, si procede con l’arieggiatore: dovrete fare le righe come se tagliaste di nuovo l’erba (se c’è troppo muschio ci potete passare più volte nel solito posto in tutte le direzioni). Finita l’arieggiatura, ripassate con il tagliaerba e aspirate tutte le erbacce (se è troppo il terreno da arieggiare non mettete il cestello all’arieggiatore, si riempie subito, è più veloce raccogliere l’erba dopo con la macchinetta).
Prima di procedere alla semina, se in alcuni punti vi è rimasto un pò di muschio, ripassate un pochino con il rastrello a mano e “grattatelo” via. Quando seminate lanciate il seme in modo uniforme e accertatevi che lo abbiate messo dappertutto. Quindi procedete all’interratura del seme con il terriccio.
Quì sta a voi decidere che “terriccio” utilizzare: in commercio ci sono quelli già concimati e quelli normali, ma se state in una casa per conto vostro, lontano da abitazioni e aree pubbliche utilizzate pure lo stallatico o il pecorino organico (puzza un pochino, ma concima meglio!!!!!).
Calcolate prima quanti sacchi ve ne servono, (es. x un prato di 10 m2 vi bastano 5 sacchi di terriccio) distribuiteli sull’erba, apritene uno per volta e con il rastrello a denti stretti stendete il terriccio in modo uniforme, quando avete finito irrigate. I tempi dell’irrigazione li dovete basare in concomitanza con la stagione, sta a voi constatare se la rugiada ottobrina basta, oppure se è meglio innaffiare a giorni alterni per un tot di minuti.
Non vi resta che aspettare che il terriccio venga assorbito dal terreno, che spunti l’erbetta nuova e sarete di nuovo pronti ad una stagione di sieste, cene e divertimenti nel vostro giardino…., con il vostro prato completamente rinvigorito ed ossigenato.
http://lafinestradistefania.simplicissimus.it/ questo è il mio blog, tutti i giorni scrivo e non solo di giardini!
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http://lafinestradistefania.simplicissimus.it/2010/06/22/come-posizionare-il-prato-a-pronto-effetto/
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=MUbUFcnM5Z4[/youtube]
224 commentsFLORENCE WINE EVENT 2009
Ultimo sabato di settembre, Firenze si presenta in una bella giornata soleggiata, pronta a dar vita “Diladdarno” al “Florence Wine Event” 2009.
Quest’anno l’evento si è allargato fino San Niccolò, coprendo tutte le piazze della “rive gauche”: sei le location coinvolte, Piazza Pitti con la maggior parte dei produttori. Piazza Santa Felicita con lo stand dell’Anag e la brava Paola Soldi a promuovere le grappe e il corso di degustazione. Piazza Demidoff e la “Renaissance des Appellations” con i produttori biodinamici, la piccola Piazza Santa Maria Soprarno ospitava: Villa Calcinaia, Il Villino, Castello di Poppianono e Torre a Cenaia. Piazza della Passera piccolo “must” di locali, vini e degustazioni e infine Piazza Santo Spirito fulcro delle degustazioni guidate, dei consorzi vinicoli e di altrettanti produttori.
Tre le degustazioni guidate dal critico enogastronomico Leonardo Romanelli, presso il “Centro Documentale di Firenze”, in Piazza Santo Spirito”: “Lo straniero fra di noi” ovvero vitigni esteri sui colli fiorentini, tra i quali Syrah, Pinot Nero, Merlot e Petit Verdot. “I Terroir del Chianti Classico”, raggruppava otto aziende, presenti in otto comuni del Chianti Classico, che presentavano  la loro “Riserva” cresciuta in otto posizioni geografiche diverse per terreno e altitudine. Infine “L’anno del Syrah” in collaborazione con il “Consorzio dei Vini di Cortona”: sei vini, un unico vitigno, ma completamenti diversi per profumo, acidità e tannini, l’unica cosa che gli accomunava il colore porpora.
Bella l’idea di tutti i ristoratori della zona che hanno promosso piatti e menu abbinati ai vini presenti nella manifestazone, creati apposta per l’evento. Segnalo volentieri la tripperia “Il Magazzino“, dove il bravo Luca Cai ci ha fatto mangiare la “cioncia antica ricetta” con coda e guancia, “i maccheroncelli sul fagiano del chianti” e “i ravioli di zucca gialla”, tre piatti eseguiti benissimo e ricchi di sapore.
Infine ho fatto il mio giro di assaggi, e per l’occasione ho fatto un percorso particolare, ho deciso di assaggiare i vini inerenti al mio lavoro di giardiniera, eccovi il racconto: a “Poggio del Sasso” esisteva da tempo una vecchia “Mandorlaia” e proprio per questo motivo i vecchi vignaioli avevano deciso di chiamare quella particella di vigna sottostante il podere “Ripa delle Mandorle“. “I Greppi” della tenuta erano tutti ricoperti dalla “Lellera” “Greppicante” e si estendevano fino al “Macchion del Lupo“, passando vicino a “La Querce” grande di “Sorrettole“. I “Terrici” utili nel giardino venivano prodotti vicino alle “Quercegobbe” e servivano ad alimentare la crescita del “Campo dei Gelsi” che nell’”Aprilante” cominciava a mettere le sue nuove foglie. Per arrivare alla casa la strada era “Erta“, in più si doveva attraversare un “Fossolupaio” quasi “Ramandolo“, ma una volta arrivati in cima al colle, non si poteva che restare muti, e contemplare tutta quella bellezza che la natura gli aveva regalato.
Mie compagne fra degustazioni, pranzi e chiacchere sono state la mia cara “parente” Angela Fronti, la bravissima “sommelier ” Evelina Nappini e la super organizzatrice Claudia Tartani, che anche quest’anno è riuscita a realizzare un ottimo evento, coinvolgendo grandi produttori toscani e non, e la maggior parte dei ristoranti, dei locali, degli artigiani e delle botteghe di questa parte di Firenze, che non finisce mai di stupire.
7 commentsPovera pasta…………dove siamo arrivati…..
L’amico Leonardo ne aveva dato un assaggio quì…., io metto la mia testimonianza che ho raccolto la scorsa settimana in un supermercato di Lourdes in Francia…, così dopo i gelati orribili ora arriva anche la pasta…
Vi devo confessare che mi piange il cuore nel vedere rigatoni (che loro chiamano cannelloni!)  ripieni di sugo alla napoletana in scatola, oppure fusilli alla carbonara o ravioli alla bolognese………….e il tutto accompagnato da bandiera tricolore o diciture del tipo “Idee d’Italia”!!!!!!!!!!!!!!!!
E non voglio sapere come saranno in versione “live” una volta tolti dalla scatoletta , specialmente i rigatoni ripieni…roba da far venire un infarto….Bleah!!!!!!
Comunque le sorprese non sono finite, non vi potete immaginare cos’altro ho scovato in giro per “les halles” di Lourdes…. Ve lo svelerò nella  prossima puntata dei “nuovi mostri”….
8 commentsVendemmia, festa dell’uva e nettare degli dei….ovvero….a tutto vino!!
 Toscana………….terra di grandi vini……ed è il momento di festival, rassegne, ma anche di feste dell’uva e di vendemmie….
Oggi a Firenze comincia il “Florence Wine Event“: tre giorni sulla “rive gauche” con 90 produttori di vino, degustazioni guidate e gran finale domenica in Piazza Santo Spirito alle 18.00 con lo spettacolo di Leonardo Romanelli “Come diventare sommelier in 50 minuti”.
Mentre al “Relais Certosa” di Firenze, la “Vinoteca al Chianti” organizza per tutto il fine settimana “Vino e Piacere“, con aziende provenienti da tutta Italia.
Per le feste dedicate alla vendemmia domenica 27 settembre all’Impruneta (Fi) si svolge l’83esima “Festa dell’uva”, con i carri addobbati dai rioni. E le feste dell’uva animeranno nel fine settimana anche il borgo di Vagliagli (Si) e quello di Scansano (Gr), mentre alla Rufina (Fi) c’è il “Bacco Artigiano” con il “carro matto”: un carro con una piramide di centinaia di fiaschi di vino trainato dai buoi.
Per le feste di questo week end ricordo: le celebrazioni per San Michele a Carmignano (Po), con il palio dei ciuchi e le storie dei carri dei rioni,e l’antichissima “Fiera del Perdono” di Terranuova Bracciolini (Ar), arrivata alla 395esima edizione. A Buonconvento (Si) prosegue la “Sagra della Valdarbia” con mercato, mostre , le cene dei rioni a base di specialità senesi e gran finale domenica 27 con lo spettacolo “Sorella Toscana” con Marco Brogi, Nicola Costanti e la partecipazione di Alessandro Benvenuti.
Per la gastronomia domenica 27 a Riotorto di Piombino (Li) c’è “Poderando” (passeggiata enogastronomica fra boschi e fattorie), mentre a Palazzuolo sul Senio (Fi) c’è “Ambientavola“, con produttori toscani e romagnoli intenti a promuovere la patata di montagna , i tortellini e la carne di maiale. Infine da oggi a domenica a Montecatini (Pt) c’è “Territori in Festival” che quest’anno ospiterà i prodotti della Catalogna e tante prelibatezze italiane di qualità .
Sempre Firenze domenica ospita due manifestazioni molto importanti: “Corri la Vita” corsa podistica o passeggiata in centro, e “Toscana Esclusiva”, con l’apertura straordinaria dei giardini nascosti della città .
Colle Val d’Elsa (Si) dal 24 al 27 settembre è “Cristallo fra le mura“: i maestri soffiatori e i molatori lavoreranno a caldo e a freddo il cristallo, inoltre passeggiate per il borgo e degustazioni di vino.
Fuori regione per i più golosi, a Foligno (Pg) , fino a domenica 27 settembre c’è “I primi d’Italia“: l’undicesimo Festival Nazionale dei primi piatti con food art, itinerari del gusto, a tavola con le stelle…e molto altro ancora….
No commentsMadame Bougainvillea? Oui c’est moi……
Fra le fioriture dei rampicanti, ritengo che la bougainvillea (o bougainville) sia quella più spettacolare, sia per i colori, sia per l’enorme quantità di fiori che riesce a produrre, sia per la loro durata (di solito cominciano all’inizio dell’estate e vanno fino ad ottobre).
Ricordo che è una pianta molto delicata che  teme il freddo, quindi se non abitate lungo la costa o in zone temperate, non la piantate in terra, mettetela in vaso e in inverno dovete avere l’accortezza di metterla al riparo ( se non avete una serra o un piccolo garage la potete coprire con uno strato spesso di tessuto non tessuto, e mi raccomando fasciate anche il vaso!!!!!!!!).
Per quanto riguarda il dilemma è sempreverde o a foglia caduca? Diciamo che in teoria non perde le foglie se è al sud o al mare , mentre in pratica se è in vaso potrebbe rimanere senza foglie…ci influisce tanto il clima e la posizione.
I “fiori” in realtà si chiamano brattee cartacee hanno dei bei colori vivaci, ma nascondono anche spine più o meno diffuse a seconda della specie.
La varietà più “rustica” e quindi più diffusa è la “Glabra” di un bel viola brillante, la “Jamaica White” è bianca, ma ha la caratteristica di assumere tonalità rosa ai primi abbassamenti delle temperature, quindi in tarda estate è possibile vedere nella stessa pianta brattee sia rosa che bianche.
Per il vaso è adatta la “Killie Campbell” rosa chiaro, ma anche la rossa “Marie” e la violetta “Amethist”, perchè sono poco vigorose.
Esistono anche varietà gialle e arancioni, stà a voi scegliere in base al colore o alla zona dove abitate, l’unica cosa che vale per tutte le specie è che esigono il pieno sole.
4 commentsXIX Rassegna del Chianti Classico
Sabato pomeriggio, complice una delle ultme giornate estive e una variegata compagnia di amici, sono stata a Greve in Chianti (Fi) alla “XIX Rassegna del Chianti Classico”. Con dieci euro compravi il bicchiere e ti ritrovavi anche una card da otto “tasting” da far vidimare ai chioschi delle varie aziende.
La manifestazione, ospitata nella suggestiva piazza del paese, raccoglieva sia il padiglione del “Consorzio” (dove io ho assaggiato un Chianti Classico 2006 di “Ormanni” decisamente strepitoso), che gli stand dei singoli produttori.
Produttori in stragrande maggioranza del territorio grevigiano, ma anche “vicini di casa” come il Castello di Starda, Vescine e Capannelle.
Ho fatto la mia degustazione partendo con il motto “famolo strano”, nel senso che ho cercato di trovare i nomi più insoliti e curiosi dati a un vino.
Quindi ho aperto le danze con un “Becherale” prodotto dall’azienda “Pieve di San Cresci“: un “IGT” a maggioranza di Cabernet decisamente ben strutturato,  buono anche il Chianti Classico 2006 fatto con un 90% di uve Sangiovese.
Del “Molino di Grace” si apprezza volentieri “Il Margone” Riserva Ch. Cl. del 2003, mentre “Il Volano” ancora non è pronto, bisogna “lavorarci” un altro pò.
Il “Drugo” della “Fattoria Santo Stefano“, è un sangiovese in purezza che trasmette al palato tutta la genuità con cui è stato concepito: “Torraccia di Presura” ha colpito con i suoi “Dumeto2 2005 e “Arcante” del 2002. Il primo è una selezione di 85% Sangiovese e 15% Merlot cou un sapore pieno ed equilibrato, mentre l’Arcante è composto da Sangiovese, Merlot e Cabernet Sauvignon in egual proporzione, dando al vino importanza e robustezza.
Uscendo dal comune di Greve, come non assaggiare una Riserva del Castello di Starda “Malaspina” o quella di Vescine “Lodolaio”? Entrambi da lasciar senza parole, veramente ottimi.
Il mio tour è finito acquistando una deliziosa salsa ai porri e zafferano di “Corte di Valle” e brindando con il Sauvignon “Bosco del Merlo” di Vescine al prossimo evento: il “Florence Wine Event” in programma a Firenze, o meglio “diladdarno“, dal 25 al 27 settembre.
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8 commentsDoppio appuntamento fra Chianti, antipasti e Natale in anticipo…
Doppio? Si cari amici ancora una doppia idea week end, perchè vi saluto un pò di giorni e non avendo modo di aggiornare il blog, vi do i consigli anche per il prossimo fine settimana….e poi non dite che non ci tengo a voi….
Partiamo da Siena e la sua provincia: stasera e domani a Vescovado di Murlo c’è “Dolce e Salato”, ad Asciano per tutto il mese prosegue il ”Settembre Ascianese“. A Tressa il12 e il 13 si svolge la “Fiera”, mentre al Ruffolo oggi e domani si rinnova l’appuntamento con la tradizionale “Sagra degli Antipasti” (consiglio di andarci presto onde evitare lunghe file). Ad Acquaviva di Montepulciano fino a domenica 13, prosegue il “Live Rock festival of the beer“. Dal 18 settembre a Buonconvento, per due week end consecutivi, si svolge la “Sagra della Valdarbia”. E Montalcino ospita fino a domenica 13 la 32esima “settimana del miele“.
Il comune di Gaiole in Chianti (Si), è ricco di feste: stasera c’è la “Festa al Colle”, vicino Monti, a San Sano c’è la “Rana d’oro“, che stasera prevede la commedia “L’orso del Chianti” e domani ci saranno mostre, dipinti e sculture di artisti provenienti da tutta Italia. Mentre dal 18 al 20 settembre, il capoluogo si animerà per tre giorni con la musica degli “Ottocoperti”, “Astrogatti” e i “Muppets and the Blues Band”. Seguiranno degustazioni di vini e prodotti tipici, la gara ciclistica “Eroica Espoirs” (in attesa dell’EROICA la prima domenica di ottobre), le auto d’epoca del “Gran Premio Nuvolari“. Domenica mattina alle 9.30 c’è “Adotta un km”, la campagna di pulizia delle strade.
Per Medioevo & C., il 13 settembre a Ponte a Cappiano (Fi), il “Ponte rivive”, a Sansepolcro (Ar) si tiene il “Palio della Balestra“, mentre dal 18 al 20 settembre c’è l’”Assedio alla Villa” di Poggio a Caiano (Po). Chi capita a Lucca, domenica 13, non si deve assolutamente perdere la “luminara e Fiera di Santa Croce“. dalle 20.00 la processione attraverserà la città messa al buio, illuminata esclusivamente dai piccoli lumini.
Per quanto riguarda vino e feste dell’uva, oggi e domani a Greve in Chianti, c’è la” XIX rassegna del Chianti Classico“, e nella frazione di Panzano i produttori si troveranno il terzo fine settimana di settembre per “Vino al Vino“. Dal 19 il 20 Poggio a Caiano (Fi) sarà “Baccus”e a Scansano (Gr) gli ultimi due fine settimana settembrini daranno vita alla quarantunesimaesima “Festa dell’Uva“.
 Per gli amanti della birra, a Montespertoli, c’è la “Festa della Birra” tipicamente tedesca, con wienwr, bratwurst, brezel e altre specialità germaniche. Mentre a Ghivizzano (Lu) il 13/9 si tiene “Norcini a Castello”.
A Firenze, alla Stazione Leopolda fino al 13 c’è “Fragranze” e oggi pomeriggio “Ino“, ospita tre grandi chef, che prepareranno un panino ispirandosi alla fragranza di un profumo.
Per gli appassionati di giardinaggio, a Marina di Pietrasanta (Lu) fino al 13 c’è “Country e Garden Show” con la sezione “natalizia” Waiting for Christmas. Fino al 20 settembre a Lastra a Signa (Fi) c’è “Pomarium“, mentre a Casole d’Elsa (Si) il 19 e 20 settembre c’è “facciamo di Casole un giardino” e a Padova oggi si conclude il “Flormart“.
Nella nostra bella Italia, sono da segnalare: il 13 settembre “Il Ducato in un bicchiere” a Camerino (Mc), a Diamate (Cs) oggi e domani c’è il “Peperoncino Festival“, la “sagra dell’arancino” ad Aci Castello (Ct)
2 commentsConfetti di Lagerstroemia
Confetti…….confetti, perchè quando la pianta sfiorisce, fa dei frutti simili a confetti, dei rametti con tante piccole palline belle da vedere e ideali per composizioni di fiori.
La lagerstroemia è una pianta molto resistente al freddo, cresce bene anche nei luoghi dove persiste l’inquinamento atmosferico ed è adatta per fare viali alberati nelle città , viste le sue dimenzioni contenute.
La pianta fa parte degli arbusti ornamentali e si trova sia sotto forma di cespuglio, che ad alberello. E’ a foglia caduca e ogni anno va potata. Per la potatura, che di solito avviene a febbraio, si speronano i rametti a una lunghezza di 5/6 cm dal crocicchio, stando attenti a lasciare la forma armonica e rotondeggiante.
La sua fioritura è molto prolungata, comincia nel mese di luglio e si protrae fino ad ottobre. I colori son molto intensi, variano dal rosso al fucsia, dal viola scuro al lilla, fino ad attenuarsi verso il rosa….per arrivare al bianco. Se le usate per un aiuola mettetele tutte di un solito colore, mentre per un viale alberato sono belle alternate….una rossa, una viola, una bianca ecc…
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