Archive for ottobre, 2009
La notte delle streghe, degli spiriti e Lucca comics
Tutto in questo fine settimana si tinge di arancio e nero..streghe che danzano, spiriti e zucche si danno appuntamento in Toscana la notte del 31 ottobre: a Borgo a Mozzano (Lu), c’e Halloween Celebration, a La Rotta di Pontedera (Pi), c’è Halloween day e a Castell’Azzara (Gr) oggi e domani 1° novembre, c’è Zucche in festa . Per quanto riguarda la notte di Halloween a Firenze, leggete i post della mia amica Elena, vedrete che saprà consigliarvi la festa giusta…sia per i grandi, che per i piccini!
Inoltre ci tengo a segnalare “La Festa delle Streghe” a Corinaldo (An): una delle feste più spettacolari posta nel centro di questo bellissimo borgo medievale. Fra le sue stradine, si incontrano mostri, pipistrelli, vampiri e gran finale con lo spettacolo di fuochi d’artificio musicali….
P.s. l’entrata è libera, l’uscita non è garantita…..
Gli appassionati di fumetti, si danno appuntamento a Lucca per il “Lucca Comics and Games“: dl 29 al primo novembre mostre espositive, mostra mercato di fumetti, rarità e giochi di ruolo.
Ancora castagne in festa in varie parti della regione: a Piancastagnaio (Si) c’è il “Crastatone”, a Raggiolo (Ar), domenica 1° novembre c’è la “festa di castagnatura”.
Il tartufo si fa trovare questo fine settimana a Volterra (Pi), a Sasso Marconi (Bo) ed a Acqualagna (Pu) c’è la 44sima “Fiera Nazionale del tartufo bianco pregiato“.
E sempre per i buongustai, ad Anghiari (Ar) oggi e domani c’è “I cento gusti dell’appennino“, mentre alla “Leopolda” di Pisa, c’è “Dolcemente Pisa“.
A Monticiano (Si), oggi e domani c’è la “Festa del bosco e dei sapori d’autunno”, mentre oggi si concludono “Visionaria” a Piombino (Li) e “Mestieri d’Autore” a Siena, ai Magazzini del Sale.
1 commentAnnalisa Calabrese: fantasie che volano libere
Chi l’avrebbe mai detto che dopo Varese, sarei stata tentata nuovamente dalla Lombardia e da Como? Dopo diciassette anni dal mio viaggio in quelle terre, a maggio mi sono nuovamente imbattuta in Olgiate Comasco, Lurate e Caccivio….Caccivio è quì che la “pittrice” Annalisa Calabrese crea, lavora e libera le sue fantasie.
Nata a Como, diplomata all’Accademia di Brera,quando si guarda i suoi quadri, si ha la sensazione di fare un salto indietro nell’infanzia, quei trenini, quegli aerei, quelle lanterne, sono “oggetti” incredibilmente realistici.
Comunicare è il suo obiettivo primario: temi universali, motori, pensieri, trasformati in energia, in colore, cercando di fermare gli istanti, cercando di riportare noi “visionari” in un mondo fatto di allegria e spensieratezza.
Pinocchio, le scarpe, le navi, sono costruiti tassello dopo tassello, utilizzando materiali misti, che vanno dal legno al ferro, passando per la stoffa.
Soggetti che si animano, talvolta in caduta libera, talvolta pronti a spiccare il volo…è questa la genialità di Annalisa, saper trasmettere “vita” alle opere che realizza.
La prossima mostra di Annalisa, sarà a Milano domenica 29 novembre, in Via Fiori Chiari, quartiere Brera.
Per visionare le sue opere, fate un salto sul lago di Como, a Torno, dove la “Pittrice” riceve su appuntameto.
Per contatti:
annalisa@annalisacalabrese.com
5 commentsRistorante-Wine Bar “Sotto le Volte”
Chi semina bene, raccoglie buoni frutti: questo è quello che ha fatto Giovanni Baldini, che dopo anni di ristorazione, ha deciso di dare una svolta, aggiungendo alla sua passione per il cibo, anche quella del vino e delle bollicine.
Nasce così il Wine-Restaurant Sotto Le Volte, locale accogliente, diviso in due sale. Nella prima, si può degustare un bicchiere di vino, abbinato a salumi e formaggi, seduti su comodi sgabelli, nel locale accanto c’è la sala-ristorante.
Piatti della tradizione, come le bruschettine toscane, con fagioli, pomodorini e fegatini, oppure formaggi stagionati, arricchiti da mostarde e marmellate fatte in casa, come la salsa di sedano candito, e la marmellata di arance.
Pasta fatta in casa, e fra queste, spiccano i ravioli maremmani con tartufo fresco di stagione e la lasagna vegetariana a base di zucchine.
Tra i secondi si alternanoil filetto di manzo con riduzione al balsamico e (su ordinazione) il sushi del Chianti; dolci tradizionali, primo fra tutti uno spumoso tiramisù.
Cantina costruita con passione e competenza, con largo spazio al Chianti Classico e ai Super Tuscan, discreta scelta di Champagne, che Giovanni ama chiamare confidenzialmente i “Bianchetti d’Oltralpe”.
Ristorante Wine-Bar SOTTO LE VOLTE
Via delle Volte 14/16
Castellina in Chianti (Siena)
Tel 0577 058530
Chiuso il mercoledì
3 commentsGazebo, pergole, bersò e convivium
Scrivo questo post, per tutti quei lettori che sono arrivati al mio blog cercando nei motori di ricerca piante per il gazebo, come fare pergole ecc…
Se cliccate quì , vi appare il post sui rampicanti, sta a voi decidere se vi piace di più una rosa oppure un gelsomino, io mi limiterò a darvi qualche suggerimento.
La pergola è un elemento caratteristico del giardino, spesso è addossata alla casa e se vogliamo rappresenta un pò il suo “prolungamento”. La pergola, il gazebo, il bersò, diventano così soluzioni ideali per sfruttare zone troppo assolate, trasformandole in piccole oasi di verde dove leggere, rilassarsi oppure imbandire delle belle tavolate con amici e parenti.
Se la pergola o il gazebo sono a ridosso della casa, vi consiglio di mettere alternati rampicanti sempeverdi e rampicnti a foglia caduca, così in inverno passerà un pò di sole. Così se partite con un gelsomino, accanto mettetegli una rosa “Pierre de Ronsard”, poi di nuovo un gelsomino e dopo una clematide e così via….
Se la vostra pergola è in muratura, mettete i rampicanti a ridosso delle colonne in pietra, vedrete che saranno un bell’elemento decorativo. Infine vi dico di cliccare sulle foto sopra, per vedere le strutture ingrandite, così vi farete un idea di come volete fare il vostro pergolato, bersò (berceau in francese) o gazebo.
2 commentsTarghe automobilistiche, SI…..è Siena!
Non ridete, e non dite che sono un pò matta…..
SI…è Siena, era un adesivo che esisteva davvero, quando le targhe erano nere, con scritto la sigla della provincia in arancione. Anche io ci ho sempre riso, fino a quando un giorno mi è arrivata una lettera: per Stefania…, via……., Gaiole in Chianti…..SIRACUSA!!!!!!!!!!!!! Allora ho dedotto che avevano fatto bene a fare l’adesivo SI è Siena!!!!!!!!!
Sarà da lì che mi è presa passione per le targhe, tanto da imparare a memoria quelle delle persone che conoscevo…
Quando andavo a scuola a Siena, il bus per Gaiole, partiva alle 14.10, il che voleva dire arrivare a casa alle tre del pomeriggio…, allora qualche volta con le amiche, passavamo dal parcheggio alla fortezza e io dicevo: guarda quella è la macchina di tizio…aspettavamo nei paraggi e puntualmente arrivava tizio o caio, che esclamava: “mi, oh voi che fate?” Vi porto io a casa vai….e così arrivavamo un ora prima…
Poi c’è la storia dell’interrogatorio, quante volte d’estate, dopocena, gli amici mi facevano il quiz: come è targata la macchina di quello? Che macchina ha quell’altro? I primi tre numeri li sapevo sempre, e molte targhe anche intere, la mia Y10 era SI409171…..
Milano, quando le targhe erano sempre MI,BO,FI ecc, è stata quella che ha prodotto più targhe. Era arrivata ad avere la sigla, poi due numeri, la lettera e dopo tre numeri es. MI 11A236, mentre Roma era indietro, era rimasta alla lettera dopo il primo numero, es. Roma 3A2357 e pensare che Siena si è fermata a 425000…, poi è stata la volta delle targhe AA tutte bianche, e dopo quelle attuali che sono le più belle.
Mi son sempre domandata, quando hanno fatto le sigle per le provincie italiane, che criterio hanno eseguito: perchè la sigla LA, non l’hanno data a Latina, dopo che gli hanno cambiato nome? LT era per Littoria, il primo nome della città, ed LT è rimasto anche quando la città da Littoria è diventata Latina. Perchè TR non l’hanno data a Trento, ma a Terni? Lo so che in ordine alfabetico viene prima Terni, ma se domandi a cento italiani che sigla è TR ti dicono Trento!!!!!!!!! Invece Trento è TN!! Per non parlare del caso Massa Carrara che è MS. Ma io dico non gli potevano dare MC, che invece è Macerata, sembrava più logico e come mai la sigla MA, non l’hanno mai data a nessuno?
La beffa di Massa Carrara, è tuttora presente con le targhe nuove….Forlì che è stata FO per una vita, si è ritrovata FC (Forlì-Cesena), Pesaro che è stata per anni PS è diventata PU (Pesaro-Urbino), mentre Massa Carrara è sempre MS, eppure sono due città diverse anche loro….
Ora in giro ogni tanto si trova FM, MB, OT….avete capito a che provincie appartengono? Leggete quì e forse capirete…
La passione per le targhe, è anche per quelle estere, francesi e tedesche in particolare. Anche in Germania funziona suppergiù come da noi: M è Monaco, B è Berlino, BN è Bonn ecc.. Ci ho messo anni a capire perchè Amburgo (Hamburg in tedesco) fosse HH, quando la parola ne contiene una sola, poi ho scoperto che era stata una delle città della Lega Anseatica, da quì HH Hansestadt-Hamburg.
In Francia, invece che le sigle delle città, usano i numeri degli “dèpartement”, Parigi è 75, Rouen è 76, Nantes è 44 ecc..dopo le targhe nere, quelle bicolori bianche davanti e gialle dietro come quelle inglesi, e quelle tutte bianche, ora le hanno fatte simili alle nostre: con scritto il nome della regione da una parte, esempio: la targa di uno che abita a Lourdes sarà 1234 AA 65 (il 65 stà ad indicare la “provincia” cioè Haute-Pyrènnèes e sopra è scritta la regione che è Midi-Pyrènnèes).
8 commentsAndar con Bacco per tartufi
Volterra (Pi) stasera sarà protagonista con la “cena galeotta” al carcere, imbandita dal ristorante “La Tenda Rossa” di Cerbaia (Fi), mentre sabato 24 e domenica 25, nell’ambito di “Volterragusto“, si terrà la XII mostra mercato del tartufo bianco delle colline sanminiatesi.
Sabato e domenica, come da tradzione, a Montalcino si ripete la “Sagra del Tordo“: i quartieri ilcinesi, scendono in campo per una sfida con l’arco, cercando di portare nel proprio rione la freccia d’argento.
Viole….pensiero stupendo……
La viola del pensiero, pansè o panzè, è il fiore che dà colore all’inverno, è un pensiero stupendo da guardare nei giorni freddi..
Ideale per vasi, aiuole e bordure, la pansè è una pianta abbastanza rustica, ha un infinità di colori e cromature, potrete far così tappeti blu, bianchi, gialli e viola, arancio e rossi, lasciatevi guidare dalla fantasia e realizzerete delle bellissime composizioni.
Le viole sono annuali o biennali, sono divise in tantissime categorie, e questo da modo alle varie specie, di fiorire in quasi tutti i periodi dell’anno.
In alcune varietà,i fiori sono privi della macchia centrale, in altre presentano macchie e striature, cresce bene in pieno sole o a mezzombra.
In questo periodo si trovano già in vasetti, pronte per essere piantate in vaso o in terra, se invece vi piace vedere la crescita passo per passo, provate a seminarle, prima in un semenzaio e dopo nei contenitori, vi sapranno sorprendere e vi rimarranno sempre nel pensiero.
3 commentsFotoreporter per un pomeriggio…..
Fotoreporter per un pomeriggio a Degustibooks….
Voglio ringraziare la bravissima Chiara Tacconi e tutta la redazione di Gola Gioconda per avermi dato la possibilità di collaborare con il loro sito on-line..
Inaspettatamente, mi sono trovata il pc in mano, e via a scrivere e commentare Donna Brown e le sue composizioni di fiori e ortaggi…quì trovate l’articolo completo….
“Il giardinaggio… le piante… i fiori… non solo belli da vedere… con fantasia e gusto, si possono abbinare anche al cibo. Donna Brown, una canadese, in terra toscana, con la passione per la natura e la passione per i colori, riesce a costruire “ ricette” e “composizioni” con quello che compra al mercato.Un semplice mazzo di porri, un cavolfiore, un mazzo di ranuncoli, possono essere messi in equilibrio fra di loro, attraverso le forme e gli spazi, prendendo vasi alti e cilindrici per i porri e scalando dimensione e forma, fino ad arrivare al piatto per il cavolfiore. Oppure prende il classico vaso da pesci rossi e lo trasforma; un prato di “fagiolini” con i gigli che spuntano dall’erba. Quante di voi trovano un bellissimo fiore e al momento non hanno un vaso dove metterlo? La natura ci viene incontro, basta un semplice peperone messo trasversalmente, appena aperto, riempito con un po’ d’acqua, et voilà, la nostra dalia ha trovato il suo “vaso” naturale. Il prato di lattuga: foglie aperte gentilmente ad accogliere giacinti e tulipani. Con il natale alle porte, ecco che si affaccia il cavolo romano, basta l’immaginazione e il cavolo si trasforma in una collina di alberi di Natale, gli amarilli rossi e i ciuffi di abete, completano un centrotavola originale per il vostro pranzo di Natale. E dulcis in fundo, una nuvola di spinaci” come base per accogliere amarilli rossi e bacche”. Donna Brown, ovvero come trasformare in opere d’arte le cose semplici che la natura ci regala.
Dopo è stata la volta di commentare l’esibizione di Filippo La Mantia e Stephan Betmon:
Mediterraneo e oceano legati da una spuma, un basilico e un pesto.
I sapori forti del sud si sposano fra loro in un connubio di gusto e freschezza, ingredienti decisi come acciughe e capperi si mescolano delicatamente all’uva e al sedano. Sicilia: con i pomodori pachino, i capperi di Pantelleria, le acciughe sottosale. Sicilia che entra di prepotenza in pentola, ma incontra nel suo cammino la delicatezza dell’uva bianca e il “nobile” profumo dell’alloro
Tutto si unisce, tutto bolle, tutto riposa, tutto si amalgama a una pasta per finire in un abbraccio con il caciocavallo ragusano.
E dall’alloro e dalla macchia mediterranea eccoci trasportati nei mari caldi del sud, ci lasciamo rapire dal profumo del lime, dall’agre del limone, ma come per incanto l’aroma tutto “ligure” del basilico ci segue, unendosi alla crema. Ecco che la spuma prende forma, profumata e soffice. Chiudete gli occhi e gustatevi questo dolce pensiero.
Filippo La Mantia e Stéphane Betmon capaci di unire i sapori e le note di due mondi diversi.











































