La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for novembre, 2009

Gli scrigni segreti di Carapina

novembre 29th, 2009 | Category: Gelaterie, Cioccolato e Dolci Tentazioni

Appena si entra dentro la gelateria veniamo colpiti dalla scritta “Benvenuti nell’Eccellenza del Gelato” e già da quì si riesce a capire che i gusti variano in base alle stagioni, perciò in questo periodo scordatevi di trovare il gelato alla fragola o quello alla ciliegia!!

Simone Bonini, aiutato dal suo collaboratore Gianni, ha fatto del gelato una vera arte, togliendo tutti i “fronzoli” delle decorazioni, che normalmente accompagnano il gelato, relegando i gusti in eleganti “carapine”: sostanza e non forma questo è il motto del locale.

In questo periodo a far compagnia ai “classici” primolatte, neroassoluto, fresco carapina (con latte e menta), arabica ecc.., troviamo il gelato al pinolo di San Rossore, quello alla zucca, il castagnaccio, il mandarino, l’arancia, la liquirizia e il gustosissimo gelato all’olio extravergine d’oliva, che vale la pena provare.

Per occasioni speciali il vino è stato protagonista, e il nostro  “Maestro” e il suo “Vice”, hanno personalizzato il gelato al “Chianti Classico”, al Morellino” e al “Montepulciano d’Abruzzo. E in estate è stato sperimentato il “gelataperitivo” al gusto di daiquiri.

Una piccola vetrina è riservata ai “biscotti”, farciti con primolatte, stracciatella, cioccolato e crema.

Gustatevi sereni un gelato e intanto lumate le meraviglie di biscotti, cioccolati e vini di qualità, che si possono acquistare direttamente in negozio.  Leggetevi alla parete  le frasi che celebrano il “dolce” e il “gusto” e capirete che mangiare un gelato, non da nessun senso di colpa…anzi…..

Con l’anno nuovo sono in arrivo importanti novità da Carapina…quindi state all’erta e ricordatevi…non smettete mai di essere curiosi!!!!!!!!!!!!!!!!!

GELATERIA CARAPINA

PIAZZA OBERDAN, 2R

FIRENZE

TEL 055 67693

CHIUSO IL LUNEDì

info@carapina.it

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Cotoneaster: cascate di frutti rossi

Avvicinandosi alle festività del Natale, ecco delle piante adatte per fare compozizioni e decorazioni. Con i suoi frutti rossi, le varietà di cotoneaster si prestano bene agli addobbi, e con l’aggiunta di luci, possono diventare un originale “albero” natalizio.

La famiglia dei cotoneaster, si divide in arbusti sempreverdi, semidecidui o decidui. Le altezze variano dai 30/60 cm delle specie tappezzanti fino ad arrivare ai tre metri del “Salicifolius”. In primavera, compaiono dei fiori bianchi piccolissimi, che lasciano il posto a piccole bacche rosse che rimangono sulla pianta fino ad inverno inoltrato.Sono molto resistenti al freddo, si piantano al sole o a mezzombra ad una distanza di almeno 50cm l’uno dall’altro.

Fra le specie più usate troviamo: il “Franchetii” a portamento eretto, che si presta bene sia per siepi libere o formate, il “Lacteus”, sempreverde, con frutti a grappolo, il “Coral Beauty”a portamento strisciante, sempreverde, adatto pergiardini rocciosi e come tappezzante.  L’”Horizontalis” è a foglia caduca, di forma allargata, e le sue bacche arrivano fino alla primavera, adatto per rivestire pendii e scarpate. Il “Salicifolia Repens”, tappezzante impiegato per coprire i muri.

Cliccate sulle foto, così vedrete nel pieno della sua bellezza, queste piante che si prestano bene a tutti gli impieghi.

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Festa della Toscana e Sant’Ansano

novembre 27th, 2009 | Category: Idea Weekend e Gita fuoriporta

Lunedì 30 novembre è la “Festa della Toscana“, che quest’anno festeggia il “decennale”.  La tradizionale parata dei gruppi storici, questa volta,  si svolge  domenica 29 a Camaiore (Lu),  e alla fine del corteo, si terrà il passaggio di consegne con la città di Arezzo, prossima sede della parata.

Domenica 29, a Suvereto (Li), si tiene la “Giostra degli Arceri”, evento inaugurale della 42a Sagra di Suvereto.

Pane&Olio in frantoio si tiene domenica 29 in tutta Italia: fra gli appuntamenti in Toscana, cito Scansano, Cinigiano e Massa Marittima (Gr), Vada, Rosignano Marittimo e Suvereto (Li). Ancora celebrazioni dell’olio a Calenzano (Fi),Pian di Scò(Ar). Reggello (Fi),sabato 28  da inizio alla 37ma “Rassegna dell’olio extravergine di oliva”.

Martedì 1° dicembre, Siena festeggia il patrono Sant’Ansano, e a Ponte a Moriano (Lu), in occasione dei festeggiamenti del Santo il 30 novembre e il primo dicembre, si tiene “Borgo dei saperi e dei sapori”.

Per gli amanti del cioccolato, sabato e domenica , recatevi a Carmignano (Po), avrete modo di godervi ogni prelibatezza fatta con il cacao.

Fuori regione gustoso con:  “La Festa della Frasca” a Giano dell’Umbria (Pg), sabato 28 e domenica 29, con sfilate, danze e canti. Norcia (Pg), in questo fine settimana, ospita  “Autunno del gusto”,  ad Ancona, in Piazza Cavour, 100 espositori si danno appuntamento per il mercatino dell’antiquariato. A Serra dei Conti (An), venerdì, sabato e domenica si svolge la “Festa della Cicerchia” e a Frontone (Pu), si svolge il mercatino nel”Castello di Babbo Natale“. A Casteggio (Pv), domenica 29, torna la “Fiera del tartufo e del miele”, e a Zola Pedrosa (Bo), si tiene il terzo “Concorso Internazionale dei vini passiti“.

Se siete a passeggio per Milano, domenica 29, fate un salto in zona Brera, c’è la bellissima mostra della pittrice Annalisa Calabrese.

E se avete altre eventi da segnalare, scrivetelo pure….

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Olivo pianta principe di Toscana

L’olivo insieme al cipresso è una delle piante simbolo della Toscana, modellato dalle avversità del tempo, ha tutte le caratteristiche per essere un elemento decorativo in uno spazio verde, o se impiegato in gruppo, per formare una bella oliveta intorno a casa.

Sono alberi sempreverdi, molto longevi e possono raggiungere un altezza di otto metri. Gli arbusti, producono fiori bianchi piccolissimi, che appaiono in primavera, lasciando il posto ai frutti. I frutti si dividono in due categorie: olive da tavola e olive da olio. In ambedue i csi, i frutti sono ovali e possono essere di colore verdastro, violaceo o rossastro.

Fra le specie da olio troviamo: il “Frantoio” detto anche coreggiolo,  con frutti grossi e buona resa di olio, il “Leccino” o leccio, molto resistente al freddo, con frutti violacei e carnosi, resiste bene all’occhio di pavone, perciò si può piantare anche in pianura o in bassa collina. Il “Moraiolo”, è molto diffuso in Toscana, i frutti sono neri e non molto grossi e producono molto olio. Il “Pendolino” è chiamato così perchè i suoi rami sono penduli, serve come impollinatore.

Inoltre, ci sono  il “Cipressino”, in Lucchesia è molto coltivato il “Maurino”, la Puglia predilige la varietà”Coratina” o “Racioppa di Corato”, e la “Taggiasca” è la regina della Liguria.

Se avete un ettaro di terreno, calcolate che all’incirca ci vanno circa 350 piante di olivo, poste in fila a 5 metri l’una dall’altra, con una percentuale di un 10% di pendolini, un 30% di leccini, un 30% di moraioli e un 30% di frantoio.

L’olivo normalmente si pota a fine inverno, e alla fine dell’estate si va a rimuovere i cosidetti “polloni” dalla base e dall’interno del fusto.

Fra le olive da mangiare, le cosidette “da mensa” troviamo: la “Uovo di Piccione”, pregiatissima con frutti rosso-nerastri, la “Grossa di Spagna”, con polpa compatta, la “Sant’Agostino” tipica della Puglia, e l’ “Ascolana Tenera”,con olive grossee un pò delicate.

La raccolta stà cambiando negli anni, prima le olive erano simbolo di freddo, vento e piedi ghiacci, mentre ora con il cambiare delle stagioni, è una bellezza stare sotto il sole e con temperature miti, sembra quasi una seconda vendemmia. Per teli si usavano i cosidetti “paracaduti” o i teli a rete, uno a pianta, mentre ora si usano lunghi teli che sono in grado di coprire più piante contemporaneamente. Prima c’era la mano dell’uomo, sostituita poi da rastrellini di plastica, fino ad arrivare a mezzi meccanici come l’abbacchiatore, il pettine elettrico e l’agevolatore per le olive.

Io ho una passione viscerale per olio e olive, mi ricordo di un mercato in Provenza che le prpoponeva in una moltitudine di varietà e sapori. Buona la bruschetta  e la pasta con l’olio nuovo, le olive all’ascolana ripiene di carne e quelle ripiene di pesce, oppure le olive in salamoia o quelle nere passate al forno, condite con le bucce di arancia. Altri modi su come usare questi frutti?

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I frascarelli di Nenella

novembre 24th, 2009 | Category: Le Ricette Mie, delle Amiche e degli Amici...

Questo post è un omaggio a zia Nenella, la quale in una serata fredda e piovosa, in cui mi trovavo nelle Marche, mi ha spiegato come sono fatti i frascarelli. La domanda è nata da una locandina di una sagra che avevo visto fuori. E dalla spiegazione, siamo passati ai fatti, coinvolgendo tutti i presenti a colpi di acqua e farina.

Questo è un antico piatto che si usa fare prevalentemente in inverno, cambia nome in diverse parti della regione: frascarelli, frescarelli, piccisanti, granetti e brufadei.

 Per i frascarelli all’antica, si impasta la farina con l’acqua in una terrina, poi si mette l’impasto su una spianatoia e con il coltello si ricavano dei pezzetini di pasta  piccolissimi, si versa il tutto in una pentola d’acqua in ebollizione, si cuoce finchè la pasta non viene a galla, si gira continuamentecon il mestolo, e dopo averli scolati,i frascarelli si condiscono con  il sugo finto.

Poi c’è anche la versione più moderna, che prevede l’aggiunta di riso.

Per sei persone ci vogliono 200 g di riso e 400g di farina.

Si lessa il riso in acqua salata, a metà cottura,lentamente si versa a pioggia la farina, si mescola, fino a portare il tutto a cottura. Una volta pronti, si mettono in una ciotola e si condiscono con il sugo. E voi avete qualche variante nella vostra ricetta?  E voi avete altre varianti? Fatemi sapere come li fate…

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Gianna Nannini: come la canto io

Vederla dal vivo la nostra Gianna regala sempre emozioni forti e così giovedì sera al Mandela Forum di Firenze l’ho vista in concerto per la quarta volta. Palazzetto gremito, gente di tutte le età ad applaudire una delle più belle voci italiane.

Il palco è semplicissimo, con un grande cilindro che trasmette le scritte “Gianna Dream”: pian piano si spengono le luci, arrivano i musicisti e con “Maledetto Ciao” incomincia lo show! Quasi due ore di adrenalina pura, passando per Io, I Maschi, Fotoromanza, Bello e Impossibile, e tante altre,  fino alle nuove canzoni come Le Ragazze, Attimo, Sogno per vivere, e facendo cantare tutto il pubblico sulle note di Meravigliosa Creatura,  Amandoti, Aria e Sei nell’anima ( il suo capolavoro).

Sul palco è salita anche la scrittrice Isabella Santacroce, (collaboratrice insieme a Gianna a molti testi “cult”, com Aria, Io e Grazie), regalandoci una poesia.

Una Gianna emozionatissima, felice di cantare nella sua Toscana, e non riuscendo a trattenere le lacrime alla fine del concerto.

Speriamo di vederla nella  Piazza del Campo a Siena, il prossimo anno, con la “Pia“, cantando a squarciagola e brindando con un “Baccano“.

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Ma dove sei nato? Le stranezze della natura

novembre 22nd, 2009 | Category: Sopravvissuti e Sopravviventi

In natura TUTTO E’ POSSIBILE, basta vedere dove sono nate queste piante oppure come sono cresciute.

Cliccate sulle immagini, ingranditele e vi renderete conto di come una rosa può crescere bellissima in un muro, di come i rami dei cedri danzano nell’aria e di come piccoli cespugli o alberi riescano a catturare la nostra attenzione, offrendosi alla nostra vista nelle situazioni più estreme.

L’unica cosa che non mi torna  è questa….sicuramente, se avessi voluto far crescre io o voi queste piante così, credetemi non ci saremmo riusciti..è più facile che spunti un fico su una parete , che una pianta copra  velocemente una cosa brutta che non vogliamo vedere!!!!!!!

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Trionfo dell’Olio, cioccolato e collezioni

novembre 20th, 2009 | Category: Idea Weekend e Gita fuoriporta

Il mese dedicato all’oro giallo prevede tante manifestazioni in tutta la regione: a Montemurlo (Po), domenica 22 novembre, c’è il “Trionfo dell’Olio”, con figuranti, cantastorie, giocolieri e concerto della banda.  Prim’Olio è l’appuntamento di sabato e domenica per i fiorentini in Piazza della Repubblica, mentre a Semproniano (Gr) c’ è Olio per Olio.

Per le rievocazioni segnalo sabato 21 le “Visite nella storia” di Prato, con visita all’Abbazia di San Fabiano. Il 24 e 25 novembre, a Santa Caterina di Roccalbegna(Gr) c’è la “Focarazza e il Palio dello Stollo”.

Per tutti i golosi domenica 22 novembre a Carrara, si celebra la “Festa della cioccolata”, a Certaldo dal 20 al 22 novembre c’è la “Festa dei prodotti tipici della Germania”.

Gli appassionati di collezioni e mercatini si divideranno sabato 21 e domenica 22 fra Scarperia (Fi), dove li attende la quinta “Mostra scambio del Mugello“, dedicata a moto d’epoca, auto e ricambistica, e Firenze, dove al Saschall è di scena “Collezionare-Artigianarte, con antiquariato, stampe e oggettistica.

Fuori regione, Bologna diventa ghiotta  dal 18 al 22 novembre con il “Cioccoshow“, mentre a Valtopina (Pg) il 21 e 22 novembre, attraverso itinerari guidati, si cercano i tartufi.

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