Archive for dicembre, 2009
Terme “Antica Querciolaia” a Rapolano
Terra di Siena, terra del benessere, terra delle acque….
Rapolano e i suoi stabilimenti termali: se la scorsa volta vi vevo descritto le “Terme di San Giovanni“, è arrivato il momento di parlarvi dell’”Antica Querciolaia“.
Tutto l’anno è bello per andare alle terme: la primavera con i suoi profumi, l’estate con le serate calde e la musica dopocena, l’autunno con i colori delle crete, ma in questo periodo è ancora più affascinante, perchè uscire pian piano dal tunnel della piscina coperta, e ritrovarsi all’improvviso sotto le stelle, stando al caldo, è veramente una sensazione unica.
L’Antica Querciolaia è composta da una serie di piscine di acqua calda termale: due sono coperte e sono alte 1,80 mt, la grande e la più calda offre la possibilità di fare anche delle belle nuotate. A questa si accede anche dall’interno della struttura, tramite il tunnel che vi descrivevo sopra.
La vasca centrale è composta da tre livelli: la piscina piccola con getto continuo che è quella più calda in assoluto, il primo livello dove troviamo anche un piccolo bagnasciuga per sostare e il livello un pò più alto.
Per chi ha problemi di circolazione, ho solo voglia di camminare, consiglio di fare il percorso Kneipp: una vasca divisa in acqua calda e acqua fredda, dove passeggiare e perchè no, fare anche dei piccoli esercizi.
Il grande idromassaggio, ha gli erogatori posti a diverse altezze, perciò ci potremo tonificare glutei o pancia, ma anche rilassare la colonna vertebrale.
All’interno della struttura, si trova un moderno centro benessere, ma il fiore all’occhiello sono le cure termali. Il centro, infatti, esegue fanghi termali e inalazioni di vapore per problemi respiratori, sia per adulti che per bambini.
Per una giornata di relax, stando a contatto con la natura, immersi fra lecci secolari e olivi. Un unica avvertenza, con la bella stagione, la domenica, cercate di arrivare intorno alle 10/10.30, per prendere l’ombrellone e i posti migliori.
Terme Antica Querciolaia
Via Trieste, 22 – 53040 Rapolano Terme (SI) – tel. 0577 724091
Leggi anche il post sulle Terme di San Giovanni.
7 commentsPizzeria “Vico Furbo”
Il Mercato dei Ciompi, tesoro nel cuore di Firenze
Dal lunedì al sabato, prende vita questo mercatino delle pulci nel cuore della città, e l’ultima domenica del mese è aperto tutto il giorno.
E’ volutamente messo nella categoria “Sopravvissuti e S0pravviventi“, perchè fra un pò non lo vedrete più. Hanno deciso di rinnovarlo…., io invece penso che è bello così.
Scuriosare nelle botteghe alla ricerca di una valigia vintage o di un vecchio libro, non ha prezzo. E che dire di come i “mercanti” hanno allestito i loro spazi? Ci hanno messo fiori, fatto cresecre piante, insomma è un piccolo angolo di verde nel centro di Firenze..
A me piace così un po retrò, con il Signor Giovanni che ti parla di libri, il Signor Fabio e le sue cose vecchie, i lampadari e le poltroncine vissute che ornano gli interni dei “brocantes”.
Piazza dei Ciompi, un piccolo paradiso dove cercare l’introvabile…da vedere se siete turisti, da riscoprire per i fiorentini.
2 commentsTra presepi viventi e feste di capodanno
Natale è appena passato, fra pranzi, cene, auguri e regali, che già ci stanno domandando: ma tu cosa fai per capodanno? Eccovi una serie di proposte per arrivare al 31 dicembre, passando fra presepi viventi e feste varie.
Fra i presepi viventi , quello di Casole d’Elsa (Si), è uno dei più belli. Oggi e domani, un’intera porzione dell’antico borgo, viene trasformata in un villaggio di più di 2000 anni fa, e animato da 200 figuranti in costume. Sempre per Santo Stefano, a Santa Brigida (Fi), una cinquantina di personaggi, rappresenteranno la Natività in un anfiteatro naturale, e presepe anche a Lari (Pi) . Domenica 27, è la volta di Rosignano Marittimo (Li): sarà una Betlemme con vista mare, animata da pastori, centurioni romani e artigiani. Conclude la carrellata, lunedì 28, il presepe vivente di Castel del Piano (Gr).
Dal 26 al al 30 dicembre a Pienza (Si), si tiene la VII edizione del “Gioco del Panforte“, e il 30 dicembre a Santa Fiora (Gr), si tiene la fiaccolata.
Per il 31 dicembre, eccovi alcune idee per la notte più lunga dell’anno:
Siena e la sua Piazza del Campo, saranno protagoniste di “DANCE IMAGINATION” … dal sogno gotico al Rock & Roll !” E’ il tema del grande spettacolo che metterà insieme luci, immagini, suoni, musica e colore per dare il benvenuto al 2010 e trasformando la piazza in una grandissima sala da ballo. Poco lontano a Monteriggioni, si tiene “Capodanno al Castello”: dalle 23.30 musica con i Men in Blues e ingresso gratuito. Sempre in provincia, a San Gimignano “Capodanno fra le Torri”, a Pienza c’è aspettando l’anno nuovo, a Chiusi la “Notte Etrusca” in Piazza Duomo e a Chianciano Terme, potete passare il capodanno alle “Terme Sensoriali“. Montepulciano aspetterà il 2010 con i vampiri di New Moon. Se rimanete a Siena e dintorni per queste festività natalizie, andatevi a vedere le mostre “L’Albero del Medioevo” nel cortile di Palazzo Pubblico e a Montalcino visitate ‘l’”Antologica” di Rocco Sardone.
Firenze con i suoi concerti classici e jazz, nelle piazze più suggestive della città e il mega concerto alla stazione Santa Maria Novella con i Negrita, Irene Grandi e Lucio Dalla. Quest’ultimi si scambieranno il palco della città dei medici con quello della città felsinea, e Firenze e Bologna, saranno unite con i treni per tutta la notte.
Fuori regione, oggi presepe vivente a Genga (An), nel Santuario della Madonna di Frasassi, a Candia (An), il 26 e il 27 dicembre, sempre il 27, presepe vivente a Potenza Picena (Mc).
No commentsUn ciclamino sulla tavola delle feste
I ciclamini si dividono in una quindicina di specie, suddivise fra erbacee, perenni e tuberose.
Le corolle, si presentano con i petali lisci, sfrangiati o variegati.
La varietà “persicum” è quella tra le più resistenti, i suoi fiori sono grandi e profumati, e variano dal bianco, al rosa, al fucsia, fino ad arrivare al rosso. Si coltiva in vaso, oppure nelle zone più miti si può piantare direttamente in un aiuola.
Durante la fioritura, il ciclamino, desidera molta luce e frequenti innaffiature: immergete il vaso nell’acqua, stando attenti che non ristagni. Terminata la fioritura, si mette la pianta in un luogo ombreggiato, si riducono le innaffiature, fino a sospenderle del tutto con la caduta delle ultime foglie.
Se piantate direttamente i bulbi nel terreno, per formare una bordura, prendete la varietà “neapolitanum”, che produce fiori rosa-lilla da agosto ad ottobre, a seconda delle zone climatiche.
Se avete una terrazza, un balcone o un davanzale di una finestra esposti al sole o a mezzombra, di giorno, mettete pure la pianta fuori, avendo l’accortezza di riporla in casa alla sera.
1 commentCrociera, ecco come si mangia
Siete in procinto di partire per una crociera nei Caraibi, in Egitto o in Oriente? Oppure state progettando le prossime vacanze estive nel Mediterraneo o fra le isole greche e volete sapere come si mangia su una nave? Eccovi accontentati..
Normalmente i ristoranti variano in proporzione alla grandezza della nave, diciamo che di solito sono due, più un self service e due grill in piscina, solitamente uno a poppa e uno a prua.
La mattina la colazione la potete fare sia al ristorante, che al self service, dipende da come è stutturata la vostra giornata. Se sono previste escurzioni, vi merita farla al ristorante, che normalmente è più vicino all’uscita della nave.
Da che parte cominciare? Uova alla coque, frittatine, uova strapazzate e salumi di ogni tipo vi aspettano sui tavoli, accompagnati da panini, toast e pane al burro. Se siete amanti del salato, proseguite con formaggi o salmone affumicato. Fra i dolci troviamo: torte, bomboloni, cornetti caldi e pankakes con lo sciroppo d’acero. Se vi volete mantenere in forma optate per le variegate macedonie di frutta, gli yogurt e i cereali in mille varianti.
Il pranzo lo potete consumare al ristorante, serviti e riveriti e con portate un pò elaborate, oppure prendere qualcosa di veloce sul ponte..Si ma cosa? Alla sezione “grill” trovate petti di pollo o tranci di pesce per stare leggeri, altrimenti wurstel e hamburger con salse e patatine. Se andate matti per la pasta potete scegliere su due varianti preparate al momento, altrimenti se tutto ciò non vi attira, passate dal “self”: insalate miste, paste fredde, caprese, verdure grigliate e cous cous non faranno arrabbiare la vostra bilancia…
Alle cinque scatta l’ora del the, e da veri inglesi verrete tentati da tartine, panini al burro o canapè, per proseguire con biscotti e piccola pasticceria. Siccome in crociera vi dividono in due turni per la cena (il primo alle 19.15 e il secondo alle 21.45), se siete nel primo mangiatevi solo una macedonia, altrimenti uno spicchio di pizza bello fumante vi sazierà fino al secondo servizio.
La cena, è servita rigorosamente al ristorante, se il giorno vi capiterà di mangiare sempre con gente diversa, la sera, avrete per tutta la settimana lo stesso tavolo assegnato, e le solite persone con voi. Quì i duecento membri della brigata di cucina, sapranno prendervi per la gola con portate degne del ristorante più esclusivo. Menu per bambini, con tanto di album e matite per colorare, mentre i grandi avranno la possibilità di scegliere fra piatti vegetariani come lo strudel di verdure, o la vellutata di carote e arancia, piatti di mare come il trancio di spada mediterraneo o il branzino bruschettato, per gli amanti della carne cosciotto di vitello al forno o tagliata di manzo al pepe verde.
A mezzanotte, aspettatevi un ricco buffet, che varia tutte le sere, rustico o pasticceria, ogni volta sarà una sorpresa.
L’unico avvertimento che vi posso dare è quello di mangiare con moderazione, meglio alzarsi dal tavolo una volta in più per riprendere una cosa, che lasciare piatti colmi di cibo, preso solo per gola e dopo non mangiato!!!!!!!!
Il modo per smaltire il tutto lo trovate, fra palestra, bagno turco, corse sul ponte ed escurzioni, se siete pigri, basteranno un pò di sedute di idromassaggio!
4 commentsLa sinfonia di Antonio del Sorbo
Antonio ha sempre avuto un temperamento artistico, non a caso suona anche il pianoforte e ama comporre arrangiamenti, per questo nel titolo si trova la parola sinfonia.
Sinfonia che ritroviamo nei suoi angeli di bronzo o nei signori di terracotta, passando per le opere di cera.
Attraverso il suo realismo magico, emerge uno spirito delicato e sensibile che trasforma in immagini sacre per calici, vetrate, fonti battesimali o portali, ma anche in trasfigurazioni della realtà attraverso disegni.
Disegni eseguiti con inchiostro sanguigno o pastelli a olio che definiscono la macchina del tempo o il viaggio nell’ignoto, fino ad arrivare ai frutti del nostro secolo e riuscire a rendere straordinario l’ordinario.
ANTONIO DEL SORBO
tel. 349 8691789
No commentsTorta Pistocchi…e dici cioccolato
I Pistocchi, amano fare tutto in famiglia: infatti l’azienda artigianale, si fonda sulla complementarietà dei fratelli Claudio “l’inventore” e di Claudia la “tuttofare”, aiutati da genitori, cognata e cugina.
La torta, che ha preso origine quando il clan aveva una gastronomia, negli anni si è saputa imporre sul mercato e sui gusti della gente, così la gastronomia è chiusa, ed è nato il laboratorio di cioccolato.
Si arriva in Via Ponte di Mezzo ( addirittura anche nella fermata dell’autobus come riferimento c’è scritto “Torta Pistocchi”), si apre un grosso cancello di ferro, et voilà ecco che appare l’”officina del cacao”, attorniata da un ampio piazzale e da piante di passiflora.
Il magazzino del cacao, emana un’odore quasi celestiale, la sezione “Creativa”, tutta in acciaio, è ferma per il fine settimana, ma si sente che a voglia di tornare a mescolare, dosare e mantecare il prima possibile.
Ma è dentro le vetrine e sugli scaffali che i nostri occhi vengono rapiti…ripiani di cremini misti, ripiani di tartufi al Vin Santo, all’amaretto e allo Stravecchio, fino ad arrivare ai “dragèes” di cioccolato bianco o nero, ripieni di amarene, mirtilli, nocciole, o cereali..
E infine, nella vetrina più grande, ecco la “padrona di casa”, la “Torta Pistocchi”, che deve la sua fama agli ingredienti che la compongono: solo cioccolati fondenti di primissima qualità, cacao amaro in polvere e pochissima crema di latte. La torta è ideale per le persone intolleranti al glutine, e la versione “classica”, è stata affiancata da alcune varianti: peperoncino, pere, caffè, amarene, agrumi di Sicilia e fragole.
TORTA PISTOCCHI
VIA PONTE DI MEZZO, 20
FIRENZE
TEL. 055 0516939
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