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Ago 3

Lavanda in Chianti: la Provenza di Lorenzo Domini

Quasi tutti i chiantigiani che possiedono un pezzo di terra, lo adibiscono a vigna oppure a oliveta: non è il caso della famiglia Domini, che dal 1962 ha deciso di coltivare lavanda nel comune di Castellina in Chianti.

Ho un appuntamento con Lorenzo, un appuntamento importante visto che è in corso la prima distillazione di lavanda dell’anno. Seguo alla lettera le indicazioni per arrivare a Casalvento e penso che è buffo, come son passata tante volte davanti a questo bivio, e non essermi mai accorta di questa bella realtà.

Subito si scorgono i campi di lavanda, con le variazioni cromatiche che vanno dal blu intenso della lavanda Super Bleu, passando per le varie cromie  della Boston Bleu e l’Angustifolia Chaix ( non c’è solo la lavandula officinalis, ricordate che ne esistono ben 4oo varietà!), faccio appena in tempo a riprendermi dallo spettacolo dei colori, che arrivo al quartier generale di Lorenzo.

Una musica rock sparata a tutto volume, mi accoglie nel piazzale antistante i locali dell’officina estrattiva , e penso, si comincia bene! Scendo di macchina e vengo rapita da un intenso profumo di lavanda: è già cominciata la distillazione. Lorenzo mi accoglie con simpatia e un pò di sorpresa: è la prima volta che ci vediamo! Entrambi abbiamo scoperto che “esistiamo” tramite il mio blog: lui cercava lavanda nel Chianti e ha trovato i miei  2 post sulla lavanda! Le cose buffe della vita!

Subito inizia a spiegarmi come si estrae l’olio essenziale di lavanda, mi fa vedere i vari processi dei tre estrattori, tutti diversi fra di loro per uso e procedimento. Sono estasiata, mai avevo visto dal vivo una cosa del genere! Ma il momento clou è stato quando finito tutto il processo, Lorenzo ha aperto l’estrattore di rame e tirato su i resti di lavanda! Un insieme di steli e fiori, esausti per quello che avevano appena finito di produrre, ma ancora profumatissimi.

Non contenta ho avuto anche l’onore di vedere il trattore per la raccolta della pianta: una specie di forbice grande, proveniente dalla Francia, attaccata lateralmente al mezzoe in grado di tagliare e legare piccoli mazzi di lavanda, che serviranno poi per essere immessi nell’alambicco per l’estrazione dell’olio.

Ma a Casalvento non c’è solo lavanda: elicriso, salvia e altre piante officinali, incorniciano la tenuta. Lorenzo Domini, il “Profumiere del Chianti“, una persona che crede in quello che fa, mettendoci l’anima.

Per informazioni, andate sul sito:

LAVANDA DEL CHIANTI

Leggi anche:

PROFUMO DI LAVANDA CHIANTIGIANA

POUT POURRI DI LAVANDA

2 comments

2 Comments so far

  1. Massimiliano febbraio 1st, 2017 3:22 pm

    Buonasera, sono un ragazzo della provincia di Pavia e sono un piccolo produttore di lavanda, ho lo stesso trattore cingolato presente in foto e servirebbe anche a me l’ attrezzo che è collegato per la raccolta. Potreste dirmi dove trovarlo? Grazie

  2. Stefania Pianigiani febbraio 5th, 2017 10:58 am

    Buongiorno Massimiliano, so che quella forbice speciale per potare le lavande da attaccare al trattore, viene direttamente dalla Francia.Contatti direttamente i produttori della Lavanda in Chianti. Buona domenica, e mi faccia sapere.

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