Borghetto di Valeggio: festa del nodo d’amore….insomma del tortellino!
A Valeggio sul Mincio (Vr),  martedì 21 giugno torna la Festa del Nodo d’Amore, manifestazione che celebra il tortellino, prodotto tipico della zona. La Festa del Nodo d’Amore è senza dubbio una delle più belle ed affascinanti manifestazioni della tradizione veronese.
Tutto nasce da una leggenda che, come nelle più classiche tradizioni, vuole due protagonisti innamorati, ma incapaci di vivere liberamente il loro amore. Si tratta di Malco, capitano della truppe viscontee, e Silvia, bella ninfa delle acque del Mincio, che non potendo restare per sua natura accanto all’innamorato, lascia a lui un fazzoletto annodato come pegno d’amore.
Nei giorni di festa, ancora oggi, il fazzoletto dorato, simbolo dei due innamorati, viene proposto sulle tavole di Valeggio nel famoso Nodo d’Amore, un fagottino di pasta sottile arricchito da un delicato ripieno.
A questo speciale prodotto, Borghetto dedica la tradizionale cena sul Ponte Visconteo, che accoglie ogni anno migliaia di ospiti provenienti da tutto il mondo. La cena, solo su prenotazione, è proposta su una lunghissima tavolata che, lungo tutto il ponte, inviterà i commensali a gustare le squisite pietanze preparate dai ristoratori, dai cuochi e dai camerieri locali, a partire dai famosi tortellini realizzati a mano uno ad uno, secondo la tradizione.
Dopo il calar del sole e le degustazioni secondo tradizione, coinvolgenti suoni e fuochi d’artificio colorati andranno ad illuminare il castello di Valeggio sul Mincio per la gioia dei commensali. Una volta giunti a Borghetto, lo spettacolo che si presenta è strabiliante: un’immensa tavolata si stende lungo tutto il Ponte Visconteo, e i ristoratori, i cuochi e i camerieri locali deliziano gli ospiti con i loro piatti e con i prelibati tortellini realizzati a mano uno ad uno, secondo la tradizione.
La rievocazione in costume medievale fa rivivere poi la struggente “Leggenda del Nodo d’Amore”, che narra delle gloriose gesta e dell’amore tormentato tra una splendida ninfa e un nobile capitano: il simbolo del loro amore, un fazzoletto di seta dorato e annodato, ricorda nella forma il rinomato tortellino di Valeggio.
Questa serata suggestiva e magica sul Ponte Visconteo, adagiato nella dolce vallata del Mincio dominata dal Castello di Valeggio, si conclude con l’accensione di migliaia di candele, in sintonia con i suoni e i colori dei fuochi artificiali che illuminano la notte.
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| Â | Ponte Visconteo di Borghetto – Valeggio sul Mincio |
|  | Associazione Ristoratori Valeggio – Tel. 045 7951880tourist@valeggio.com          www.valeggio.com |
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| URL: | http://www.valeggio.com |
Il giardino segreto di Badia a Coltibuono: una visita oltre le mura
Il mio articolo su Toscana e Chianti News di giugno: a questo luogo, ci sono particolarmente legata, perchè ho il ricordo di questo stupendo giardino fin dall’infanzia. Che sia stato giĂ scritto il mio futuro da giardiniera, dopo aver visto questa meraviglia? ChissĂ …
Dalla cima di questo colle del Chianti Storico si domina la valle dell’Arno e le burbere montagne del Pratomagno; posto non scelto certamente a caso, quando è stato deciso di costruirci l’Abbazia, dai monaci di Vallombrosa, tanti secoli fa. Badia a Coltibuono si può definire un luogo uno e trino: la sua struttura è composta dall’antica chiesa romanica dedicata a San Lorenzo, dal monastero che in seguito è diventata villa padronale, che è sede della fattoria di antica tradizione, che produce un vino Chianti Classico tra i più buoni e rinomati al mondo, infine è adornata dai bellissimi giardini all’italiana.
La pianta generale del giardino è stata realizzata all’inizio del secolo scorso, quando anche alla villa è stato dato un tocco più raffinato, aggiungendo un lungo terrazzo, guarnito da splendide cascate di rosa banksiae e protetto dai raggi del sole da un’imponente magnolia grandiflora. La facciata è tutta ricoperta dalla vite americana, che in autunno assume il tradizionale colore rossiccio,. A farmi da guida tra aiuole all’italiana, bordure di lavanda officinalis e vialetti di rose rugose o “fiorentine”, la splendida padrona di casa Emanuela Stucchi Prinetti, che ama rifugiarsi in questo posto per passeggiare e meditare. Il bello di questi giardini è che con il tempo, è stato rivoluzionato anche nella scelta dei colori: all’inizio tutte le tonalità dell’arcobaleno erano presenti, poi è stato deciso un restauro dai toni più delicati, che ha aperto le porte al bianco candido e al blu della notte. Nelle aiuole si trovano le “Hydrangea Hannabelle”, caratterizzate dagli enormi fiori a pon pon bianco, i rarissimi mughetti, passione della padrona di casa, le peonie.
 Una caratteristica del giardino, posto su più livelli, sono i lunghi “berceaux” di legno sui quali si arrampicano viti d tavola e glicini favolosi. Le colonne che sostengono i rampicanti, sono dipinte di verde vivo, e i pali che coprono la struttura sono volutamente lasciati allo stato libero: un’opera di architettura che si è mantenuta originale negli anni. Rotondeggianti “bersò”, come dicono gli italiani, di rosa banksiae e di laurus nobilis, attendono l’ospite a riposare, con la loro ombra e la loro quiete. Le siepi di bossolo, formano dei quadrati perfetti, disegnando giochi simmetrici e regolari, che variano di misura e che al loro interno ospitano prati all’inglese e la collezione degli agrumi. A metà del giardino, troviamo due belle bordure con il giaggiolo del Chianti; un esplosione di profumo e di colore viola.
 Anche l’acqua occupa un posto di rilievo: tre vasche limpide ospitano pesci e ninfee: la vasca rettangolare è posta al centro del giardino, sorvegliata da boxus sferici, vicino alla casa si trova un “Fontone” la cui acqua sgorga da una bocca in pietra benedetta dall’effige della Madonna, sopra raffigurata, mentre nel livello sottostante lo specchio d’acqua circolare accoglie pesci ed uccellini. A Badia, si respira un silenzio irreale, quasi magico: sarà che al di la del muro c’è il bosco secolare a sorvegliare la tenuta, sarà il verde smeraldo delle siepi e dei prati che rilassa, insomma visitare Coltibuono, libera la mente, non si verrebbe più via da questo giardino incantato.
 Stefania Pianigiani
LocalitĂ Badia Coltibuono
53013 Gaiole in Chianti Siena
0577 74481















