La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for luglio, 2011

Acacia o Robinia Pseudoacacia: ombra, miele e fiori fritti

luglio 31st, 2011 | Category: Alberi cespugli e gruppi di piante

L’acacia, nello scentifico  delle piante è intesa come “mimosa“, ma normalmente, in gergo per acacia si intende la ”cascia toscana” o la robinia pseudoacacia.

Queste piante, vengono spesso utilizzate per consolidare terreni scoscesi, hanno rami spinosi, sono molto rustici, resistenti al freddo, alla siccità e per fiorire bene vogliono il sole. Ogni tanto si potano i rami capitozzandoli. Esistono diverse varietà:

PSEUDOACACIA-ROBINIA COMUNE-ACACIA SPINOSA: regala dei bellissimi fiori bianchi e profumati a maggio giugno. Sono i fiori melliferi per eccellenza, quelli che procurano il miele più pregiato. Inoltre i suoi fiori si possono mangiare fritti. Molto simile è la SEMPERFLORENS, che ha la capacità di fiorire due-tre volte all’anno.

AMBIGUA DECAISNEANA: grandi grappoli di fiori rosa pallido in maggio-giugno.

HISPIDA ROSEA: ha caratteristici rami rossicci e il suo maggior pregio è dato dala fioritura di grappoli rosa vivo a maggio, che alcune volte si ripete a luglio-agosto.

CASQUE ROUGE (MARGARETTA-SLAVINII): è molto interessante per la rapida crescita, e ha fiori di un rosso lilla intenso. Rami senza spine, è bella isolata.

BESSONIANA: rami grossi, quasi privi di spine. Ideale per alberature stradali, in quanto poco fiorifera.

FRISIA: fogliame di un giallo molto vivo in primavera, che in estate torna verde.

MONOPHYLLA-UNIFOLIA: accrescimento molto rapido e grandi foglie verde intenso.

PYRAMIDALIS-FASTIGIATA-ROBINIA PIRAMIDALE:molto simile al pioppo cipressino, cresce molto rapidamente, è impiegata per barriere frangivento, filari e viali.

TORTUOSA: rami che parton dal basso, tuortuosi, come il tronco, fiorisce pochissimo. E’ bella isolata.

UMBRACULIFERA INERMIS (ovvia si chiama cosi!! ;-) ): di forma sferica, con chioma densa, raggiunge in breve tempo2-3 metri di altezza. Priva di spine.

RICETTA DEI FIORI DI ACACIA FRITTI

Si scelgono i grappoli di fiori d’acacia più belli e più sani, accuratamente lavati e asciugati il più possibile. Si prepara una pastella bella fluida con farina, uovo, acqua e un pochino di sale.
Ci si immergono i grappoli fioriti e si passano in abbondante olio  EVO caldo.
Si lasciano friggere finché non prendono una leggerissima doratura e poi si tolgono.
Si mettono ad asciugare l’olio in eccesso su carta assorbente e si servono caldi.

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Master Sommelier Alma-Ais: gestione e comunicazione del vino

 

Il giorno 03 Ottobre 2011 inizierà la terza edizione del “Master Sommelier ALMA-AIS, La gestione e la comunicazione del vinoâ€. Si tratta di un corso unico in Italia, nato dalla collaborazione fra ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, e AIS, l’Associazione Italiana Sommeliers, dedicato in particolare alla gestione e alla comunicazione del vino, che viene affrontata in modo avanzato e professionale.

Il corso è stato strutturato per dare la possibilità anche a chi già svolge un’attività lavorativa di conciliare occupazione e formazione. I partecipanti hanno l’opportunità di essere protagonisti di attività di elevato profilo professionale, come degustazioni di alto livello, uscite didattiche sui territori di maggiore interesse per la vitivinicoltura italiana e sessioni di studio dedicate alla comunicazione e al marketing del vino.

Per maggiori informazioni consultare il  sito Internet (www.alma.scuolacucina.it) oppure rivolgersi a Giulia Beccarelli (mastersommelier@scuolacucina.it ; tel. 0521 525221).

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Festival Sentieri Acustici sulla Montagna Pistoiese

Dal 30 luglio al 20 agosto itinrari musicali sulla Montagna Pistoiese.

Un percorso in musica sulle verdi e fresche montagne dell’Appennino Pistoiese, un contesto naturale e riposante all’insegna di uno stile di vita slow, l’ascolto di world music di qualità, una ricca sezione di stages di strumento, canto e danze tradizionali, trekking, visite guidate, corsi di manualità per adulti e bambini e degustazioni di prodotti tipici a km 0.
Fra gli ospiti dell’edizione 2011: Daniele Sepe, Mauro Palmas, Väsen, Massimo Cirri, Mauro Corona, Luisa Cottifogli, Elisabetta Salvatori.


Informazioni su: www.cultura.pistoia.it/sentieriacustici

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Gelateria Pit-Stop al Bacio a Castelnuovo Berardenga

luglio 29th, 2011 | Category: Gelaterie, Cioccolato e Dolci Tentazioni

Metti una calda giornata d’estate, dove si inizia a squagliare solo a mettere il naso fuori, cosa non c’è di meglio che cercare refrigerio con una granita, un frappè oppure un gelato?

A Castelnuovo Berardenga una coppia di giovani ragazzi,  Matteo e  Francesca, hanno creato questo piccolo luogo del gusto che fa anche da yogurteria e piccola caffetteria.

Il nome Pit-Stop al Bacio deriva dal fatto che una volta su quella curva c’era il meccanico e tutti si fermavano per un controllo. Il locale ha un bellissimo salottino estivo fuori e una sala interna dove mangiare il gelato in tutta tranquillità.

Appena entrati l’occhio casca subito sulla vetrina dei gelati dove c’è l’imbarazzo della scelta! Oltre ai gusti tradizionali ci sono la crema Rocher, il fior di bosco, la millefoglie, zuppa inglese e caffè. Siccome ci sono anche le origini calabresi, tra i gusti non poteva mancare la liquirizia e la “Don Vito”, specialità della casa a base di vaniglia, lampone e cioccolato fondente .

Si possono farcire cialde e brioche anche con il gusto noci e fichi, aceto balsamico e vaniglia, oppure cremolada. I gelati e le coppette partono da 1,50 euro e l’orario di apertura va dalle 10.00 alle 24.00.

GELATERIA PIT STOP AL BACIO

VIA DEL CHIANTI 6

CASTELNUOVO BERARDENGA

SIENA

TEL 320 2660477

drendre@gmail.com

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Il giardino-labirinto Borges all’Isola di San Giorgio a Venezia

Da giugno 2011 è visitabile, all’interno del percorso guidato al complesso monumentale della Fondazione Cini a San Giorgio, lo splendido Labirinto Borges, ricostruito in occasione dei 25 anni dalla morte del celebre scrittore argentino sul progetto del giardino-labirinto che l’architetto Randoll Coate progetto’ in suo onore negli anni ’80.

Si tratta di un ampio giardino (occupa uno spazio di 2300 metri quadri) che sorge nel cortile della Fondazione Cini, sull’Isola di San Giorgio Maggiore, più precisamente, nello spazio retrostante il Chiostro del Palladio e il Chiostro dei Cipressi, cosi’ da costituire una sorta di “terzo chiostro†di dimensioni all’incirca uguali a quelle degli altri due.

Ispirato a “Il giardino dei sentieri che si biforcano“, uno dei racconti più caratterizzanti di Borges (dalla raccolta ‘Finzioni’, 1935-1944), il giardino, è composto da 3250 piante di bosso, e riproduce il nome del poeta argentino, morto a Ginevra il 14 giugno del 1986. Come se fosse idealmente scritto sulle pagine di un grande libro aperto.

Il progetto è stato fortemente voluto dalla seconda moglie dello scrittore, Marìa Kodama, già presidente della Fondazione internazionale Jorge Luis Borges: è stata sua l’idea di realizzare all’interno del labirinto-giardino veneziano un corrimano che riporta la scritta in braille “El Jardín de senderos que se bifurcanâ€. Una sorta di via ‘illuminata’ verso l’uscita, per chi non vede. Condizione che il poeta argentino ha conosciuto a partire dalla fine degli anni ’50 ma che ha saputo trasformare in senso creativo, rendendola metafora di vita.

Gli ospiti percoreranno, nell’iter completo, 1150 metri, che si presentano, secondo il progetto di Coate, come un libro aperto, cosparso di oggetti che alludono a simboli cari a Borges: un bastone, gli specchi, la clessidra, la sabbia, la tigre, e un enorme punto di domanda.

Il Labirinto Borges è opera permanente alla Fondazione Cini, che utilizzerà questo spazio per la programmazione pluriennale di eventi culturali di varia natura (ricerche, conferenze, master classes, seminari, mostre d’arte, produzioni e performance teatrali, audiovisive, coreografi che e musicali).

Tali eventi – di natura didattica o artistica – saranno ispirati all’opera dello scrittore argentino e alle problematiche epistemologiche e storico culturali sollevate dall’immaginario borgesiano, quali il rapporto tra la narrativa e le altre arti, figurative e performative, e il rapporto tra narrativa e scienze naturali.

Il labirinto e’ accessibile al pubblico tramite servizio di visite guidate nei giorni feriali riservate a gruppi e solo su prenotazione.
Nei giorni di sabato e domenica il complesso monumentale e’ visitabile dalle ore 10 alle ore 17, ogni ora.

Per prenotazioni o ulteriori informazioni:
Civita Tre Venezie
041.2201215

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Uccelli in giardino: vendesi gruppo di uccelli di cristallo

luglio 27th, 2011 | Category: Arte, Fotografia, Colori e Pennelli

Se siete appassionati di arte contemporanea e sculture, guardatevi questo gruppo di uccelli in cristallo di Colle Val’d'Elsa….

 Alla Sol Art Gallery, saranno lieti di mostrarvi VOLO CRYSTAL un gruppo di 5 uccelli in  cristallo sostenuto da pali in acciaio inox.
> I pali vanno ab. 30 centimetri nel prato per dare stabilità agli uccelli.
> Ogni uccello pesa 6-7 chili ed è il più alto 1,50 m dal suolo.
>
> Si prega di contattare per maggiori dettagli e per vederli dal vivo  www.solartgallery.it

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La tua ricetta per un “Insolito Panettone”

 
In occasione del 50° Anniversario del Pinot Grigio Santa Margherita, è stato pensato di realizzare un libricino di 12 ricette che abbiano come protagonista il panettone Loison,e soprattutto che si abbinino al  vino portabandiera. 
Il panettone, tipicamente dolce natalizio, grazie ad Insolito Panettone, diventa un antipasto, un primo o un secondo piatto ed infine anche un dolce.
Accostato a pesci saporiti, a nobili carni, a paste fatte in casa e a verdure fresche per diventare protagonista tutte le stagioni, senza essere invadente e senza offuscare l’essenza del piatto.Queste 12, originali, creative e “gustoseâ€ricette dovranno abbinarsi al Pinot Grigio Impronta del Fondatore Santa Margherita.
Il Pinot Grigio è pronto per essere spedito, i panettoni sono stati infornati, pacchi e coccarde scelte, la grafica del libricino in lavorazione…
 
Ci mancano però le ricette! Ti va di aiutarci a crearle? 
Ai primi 30 che ne faranno richiesta, invieremo gli ingredienti necessari, il panettone Loison e il Pinot Grigio Santa Margherita: tra le 30 proposte, sceglieremo, noi e Loison, le 12 che ci sembreranno più adatte.
 
Su In-Solito Panettone potrai trovare maggiori informazioni e se vuoi partecipare basta inviare una mail a vinismargherita@gmail.com  (entro il 31/07)
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Castello della Chiocciola

Il mio articolo sulla rivista TOSCANA & CHIANTI NEWS

Lo vedi spuntare al crocevia di terre ricche di storia il Castello della Chiocciola: da una parte l’antica Via Cassia, che si è appena lasciata alle spalle l’imponente fortezza di Monteriggioni: questa è la strada che i romani percorrevano per andare a Firenze e che tuttora è praticata da chi ha voglia di godersi il panorama della campagna Toscana, abbandonando per qualche ora la retta via di strade più moderne e scorrevoli. Poco più in la, ecco snodarsi i sentieri della Via Francigena, dove i pellegrini di tutta Europa,con ruvidi mantelli, bisacce, cappelli a larghe tese e i bastoni con la punta metallica, calpestavano queste terre per raggiungere la città eterna,e quando erano di ritorno, vedevi appuntati i riquadri di stoffa con le effigie dei Santi Pietro e Paolo. Infine le strade della Montagnola Senese, ricche  di percorsi per il trekking, che vanno da Colle Ciupi, a Santa Colomba, fino a San Leonardo al Lago, inerpicandosi tra boschi di quercia e lecci, perseverando sensazioni di pace e benessere.

Il Castello ha una storia antica: insieme ai vicini fortilizi medievali di Riciano, Strove e Monteauto, serviva come avamposto di difesa per proteggere la repubblica di Siena, dagli attacchi della rivale Firenze. La Chiocciola, deve la sua notorietà anche a un glorioso fatto d’armi: resistette ostinatamente agli attacchi di un battaglione di mille fanti e cento cavalieri austro-spagnoli, al tempo della guerra di Siena nel 1555. Il Castello si arrese con l’onore delle armi, dietro pagamento di 700 scudi d’oro ai vincitori. Tra i vari proprietari, che si sono succeduti nel dominio, i più importanti sono stati i Piccolomini d’Aragona, seguiti dai conti Brancadori. Proprio un membro della famiglia Brancadori, verso la metà del 1800, si giocò il castello durante una notte di ozi e libagioni, facendolo passare nelle mani dell’inglese Mister o’Brien.

Nei suoi sotterranei, è tuttora conservata una grotta risalente al periodo neolitico, e parte dei suoi reperti sono conservati nelle sale del British Museum di Londra. E’ definito uno dei più bei castelli della provincia di Siena,e con la sua torre possente e cilindrica, che termina con una garitta, sbuca all’improvviso tra olivete e campi seminativi. Il feudo, composto da due edifici, è costruito su fondamenta etrusche e costituisce un raro esempio di architettura normanna. Sembra che sia stato così concepito nel medioevo, come roccaforte dei feudatari della vicina Staggia.

Il nome “Chiocciolaâ€, viene attribuito alla scala elicoidale, che è all’interno della torre, alla quale si accede ancora dall’antica porta in ferro battuto del XIV° secolo. Il castello con il cassero merlato e il torrione cilindrico, sono entrambi arricchiti da beccatelli in mattoni. La residenza, comprende anche un vasto edificio costruito nel 1700 e adibito a residenza padronale, abbellito da  volte e arcate, e protetto da un giardinno adorno di lecci secolari. A poca distanza, troviamo “La Villaâ€, una grande torre quadrata in pietra, coronata da merli, circondata da mura e da altre costruzioni, che una volta era inclusa nel territorio della fattoria.

STEFANIA PIANIGIANI

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