La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera
Archive for dicembre 11th, 2011

Encuentro de Tango y Sabores a Firenze

 Per gli amanti del tango e del cibo argentino, e per chi vuole avvicinarsi a questa danza molto seducente e appassionata, vi consiglio di fare un salto a Firenze al Grand Hotel Minerva, in Piazza Santa Maria Novella a Firenze dal 15 al 18 dicembre.

PERCHE’?

1.       IL TANGO NON E’ PIU’ DI NICCHIA MA DI TENDENZA. Lo dimostra il fatto che il GET è una manifestazione che cresce di anno in anno tanto che alla sua quinta edizione si trasferisce dalla “periferia” al centro di Firenze andando ad utilizzare spazi interessanti dove l’arte del tango incontra l’arte figurativa: La Biblioteca Nazionale, Il Centro di Arte Contemporanea EX3 etc. Per maggiori informazioni potete cliccare qui http://www.grandencuentrodetango.com/

2.       IL TANGO E’ UNA COMMUNITY che viaggia in Italia e in Europa alla ricerca di eventi che li riunisca e “le star” del tango arrivano ovviamente dall’Argentina. Ci sono prezzi veramente speciali per i tangueros ed un pacchetto con camera e cena tipica. Potete vedere tutto questo cliccando http://www.topmediaservice.com/media/1213/docs/8091076

3.       IL TANGO E’ ANCHE MUSICA E CONDIVISIONE : la manifestazione è coinvolgente e di livello e quindi ci sarà anche un evento eeno-gastronomico a contorno di quello prettamente tanguero che viene  chiamato Encuentro de Tango Y Sabores. L’ obiettivo è quello di ricreare l’effetto Milonga di Buenos Aires dove nei ristoranti si fa spazio fra i tavoli per creare la “ronda” ovvero la linea di ballo. Non ci sono ballerini professionisti perché si vuole che a ballare sia la gente, se ne ha voglia, fra una portata e l’altra. Ci sarà però un trio (violino, chitarra e voce e fisarmonica) per fare musica dal vivo: CHE! TANGO TRIO.

4.       DIVERSI TIPI DI EVENTI ENOGASTRONOMICI ALL’INTERNO DELLO STESSO CONTENITORE.  E’ stato messo a punto un programma enogastronomico variegato a prezzi diversi in modo di andare incontro alle necessità delle persone. Dall’informale aperi-cena alla cena seduta e servita fino al brunch. Cliccando qui potrete scaricare menu e prezzi. http://www.topmediaservice.com/media/1213/docs/8091076_encuentro_de_tango

per informazioni

 http://www.grandhotelminerva.com/ita/eventi_grand_hotel_minerva.htm

Grand Hotel Minerva

P.za S. M. Novella, 16

50123 Florence – Italy

Tel  +39 055 27230

Fax +39 055 268281

Mob +39 340 8321880

www.grandhotelminerva.com

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Come e quando potare le ortensie: ecco come fare passo dopo passo

Mi ha scritto questa mail Chiara, e grazie a lei mi è venuta questa idea per il blog:

Ciao stefania,
È la prima volta che ti scrivo , ma ti consulta e ti visita spesso mio marito….volevo chiederti delle informazioni sulla potatura delle ortensie, in primo luogo quando si effettua perche’ ho trovato molte informazioni contrastanti. E poi anche volevo sapere come si fa la potatura: mi devo limitare a tagliare i fiori secchi o anche tagliare i rami? Le vedo sofferenti in questa fase, con le foglie un po’ ingiallite…
Grazie mille del tuo aiuto
Complimenti per il blog
Saluti
Chiara

QUINDI DOPO COME E QUANDO POTARE LE ROSE http://lafinestradistefania.simplicissimus.it/2011/02/20/come-e-quando-potare-le-rose-finalmente-e-arrivato-il-momento-giusto-per-la-potatura/

 ECCO A VOI LA POTATURA DELLE ORTENSIE

I fiori delle ortensie, poichè fioriscono sulle gemme dell’anno precedente, non vanno tagliate corte, ma accorciate a fine inverno i rami che hanno portato i fiori. Ora potete tagliare solo il fiore appassito” marrone”, mentre le foglie lasciatele cadere da sole. Si lo so che sono brutte, ma tanto anche se scuotete la pianta, più di tante non cadono, quindi meglio che lasciate perdere! ;-) Se vi piacciono le composizioni con le ortensie, qualche fiore lo potete tagliare e far seccare, quando iniziano a cambiar colore.

Siccome le ortensie sono “spoglianti” a fioritura estiva, l’epoca di potatura migliore è fine inverno o l’inizio primavera, quando cominciano a schiudersi le nuove foglie. Si pota poco prima del rialzo della temperatura, per limitare una dannosa perdita di linfa dalle ferite. Di norma le gemme che portano i fiori, si distinguono dalle foglie, perchè sono più “rotonde e cicciotte”, e quelle sole solette in cima al ramo sono fiori.

I rami vecchi, grossi e legnosi, devono essere rimossi a turno, per consentire all’esemplare di mantenersi giovane e fiorifero. La varietà di ortensia quercifolia e quella paniculata, detta anche ortensia del Giappone per i suoi fiori a grappoli, possono essere sottoposte ad energici tagli. Alla base si asportano tutti quei rami deboli e malformati.

POTATURA DI RINGIOVANIMENTO

Si effettua dopo diversi anni, quando i rami diventano fitti e poco fioriferi. Si tagliano tutti i rami a 10 cm, e si eliminano i “monconi” vecchi.  Scordatevi tanti fiori dopo un intervento del genere, ma ogni tanto ci vuole per rinvigorire la pianta.

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=iPvVy-N6FvU[/youtube]

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