La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera
Archive for gennaio 17th, 2012

Metropolitan l’aperitivo del Four Seasons ogni giovedì

   Giovedì 19 gennaio a partire dalle ore 19,00 prende vita e si anima la Lobby Lounge L’Orangerie,  che diviene il cuore dell’Aperitivo ‘Metropolitan’, l’ultima proposta settimanale pensata per  tutti, nessuno escluso, dal Four Seasons Hotel Firenze. 
 
Ad aspettarvi una suggestiva e spettacolare cornice realizzata per il  ‘Metropolitan’: le
decorazioni con le tonalità viola dell’orchidea,  scenografia artistico-floreale
firmata ‘Vincenzo Dascanio’, flower designer milanese dall’estro creativo inconfondibile. 

 
Four  Seasons che in questa veste originale apre le porte dell’hotel al pubblico di Firenze. Il
lancio dell’aperitivo parte a suon di musica con i  più grandi successi  jazz rivisitati in
chiave acustica dal duo musicale BlueArt, che vede  il maestro Maurizio Tomberli al
piano e il jazzista Gianni Zei alla chitarra. 
I profumi delicati dell’orchidea rimandano ancora ai sapori delle entreés e dei prelibati
stuzzichini da gustare durante la serata, deliziosi assaggi accompagnati da un bicchiere di
vino o da uno dei cocktail speciali di casa Four Seasons o a base di Martini.   
 
Il ‘Metropolitan’ nasce per attrarvi e per far la differenza: appuntamento ogni giovedì dal 19 gennaio al
Four Seasons Hotel Firenze, la nuova meta fissa della settimana che saprà stupirvi.

 
Aperitivo ‘Metropolitan’: ogni giovedì dal 19 Gennaio dalle ore 19.00 alle ore 21.00 
Four Seasons Hotel Firenze, Lobby Lounge L’Orangerie. 
Euro 15,00 cocktails, Euro 10,00 vini pre-selezionati & long drinks, Euro 5,00 soft drinks.
Per informazioni: 055.2626470  
 
  
Four Seasons Hotel Firenze
Borgo Pinti 99, 50121 Firenze

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Degustibox l’ortolano a km zero a Firenze

Pubblico volentieri questa nuova iniziativa, ideata da Tommaso, Stefan e Donato di De Gustibus.

 Con la recente affiliazione a De Gustibus Network di un produttore di verdure biologiche del Casentino (Francesco) e con l’apertura del nuovo magazzino…, può finalmente partire il progetto Degustibox, ossia la fornitura periodica e regolare della cassetta con verdure fresche locali di qualità bio.

Inizialmente Francesco può fornire ca. 20 cassette a settimana. Visto che si tratta di merce fresca, bisogna abbonarsi o prenotarsi la cassetta almeno due giorni prima della fornitura. Le cassette potranno essere ritirate al magazzino venerdì pomeriggio/sera o sabato mattina/pomeriggio..

Sono disponibili cassette di 2 misure:
- la cassetta piccola, con ca. 3,5 – 4 kg di verdure di stagione; contributo di 8 Euro in abbonamento, 10 Euro se ordinata una tantum
- la cassetta standard, con 5 kg di verdure di stagione; contributo di 10 Euro in abbonamento, 12 euro se ordinata una tantum

Come funziona l’abbonamento?

Chi vuole abbonarsi o “adottare†una Degustibox, deve comunicare via mail o telefono (stefan@de-gustibus.it  tel 349 2895233) la richiesta di partecipare all’iniziativa e dovrà scegliere la misura della cassetta e la frequenza, 1 o 2 volte al mese.

I partecipanti diventano automaticamente socio De Gustibus e avrà così anche accesso al nostro magazzino e punto di ritrovo ed ai vari eventi che organizziamo presso i produttori. L’abbonamento si paga all’inizio del mese al primo ritiro della cassetta. Se per cause di forza maggiore non siete in grado di ritirare tutte le cassette abbonate, e se avvisate in tempo, possiamo scontare una cassetta al mese al pagamento dell’abbonamento del mese successivo. L’abbonamento si rinnova ogni mese con il pagamento della quota mensile.

Su richiesta possiamo comporre le cassette “su misuraâ€, cioè evitando certe verdure a favore di altre, ma dipenderà dalla quantità disponibile delle verdure in questione. Si possono anche comporre cassette con altri prodotti dei nostri Soci produttori (vino, formaggi, olio, pasta, ecc…).

La consegna:
Le cassette possono anche essere consegnate a domicilio, ma per questo servizio dobbiamo chiedere un rimborso-spese di 5,00 Euro a consegna, a meno che non riusciate ad organizzare consegne di gruppo (DeGustibox delivery sharing!).

Raccogliamo le adesioni a partire da subito e la prima fornitura potrà essere ritirata giovedì 19 gennaio dalle 15:00 in poi.

Il magazzino è aperto a partire da giovedì 19 gennaio per i soci da martedì a sabato dalle 11 alle 20 ed il lunedì dalle 15 alle 20.

Vi aspettiamo!

Stefan

Per info e prenotazioni:
stefan@de-gustibus.it – 349.2895233

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Fantasmi di Toscana: tra lamenti, spettri e castelli

Questo è il mio articolo sull’ultimo numero della rivista Toscana & Chianti News, che per un errore di stampa è stato attribuito ad un’altra redattrice.

Toscana: terra di vino, arte,personaggi storici, eccellenze gastronomiche, bien vivre e…fantasmi! Con la complicità di manieri, castelli, boschi incantati e torrenti, possiamo dire, che la regione italiana più visitata da conterranei e stranieri, raduna tra le sue rinomate qualità anche tante storie e leggende su spettri di cavalieri, dame e castellane.

 Siena, con i suoi palazzi tempestati  di effigie  bizzarre, con la cattedrale che conserva nella sua facciata simboli pagani e religiosi, tuttora da decifrare. Ma anche vicoli e strade, ricche di leggende e strane presenze, come “Lo spettro dell’Orto Botanicoâ€, ovvero il frate pittore detto Giomo, che per aver immoralmente amato una suora, bussa sul muro della casa del custode  con un grosso martello. Ma anche tutta la provincia non ha nulla da invidiare al suo capoluogo: il Chianti e l’anima dannata di Bettino Ricasoli, confinato nel borro dell’Ancherona, che si divertiva far scherzi ai suoi contadini , facendogli cader pile di piatti in cucina al suono della sua risata.

Il Castello di Strozzavolpe in Valdelsa, ospita lo spirito di una volpe che nelle notti di luna piena, si aggira nei pressi del palazzo. La storia narra che il principe Bonifazio, volle ostinatamente costruire il castello, nonostante la presenza di un’astuta volpe che faceva fuggire i cavalieri più coraggiosi. Vani i tentativi per catturarla, ma alla fine Bonifazio, ci ruscì con un tranello e la strozzò con un laccio. Un mago predisse che il castello sarebbe durato quanto il corpo della volpe, allora si decise di imbalsamare l’animale , di riempirle il corpo di oro colato e di nascondere la povera bestia in un luogo segreto. Da quel giorno, gli spettri di tre cavalieri, appaiono, quando sopravviene il pericolo che qualcuno si impossessi del lauto tesoro.

Nel castello fiorentino di Vincigliata, lo spirito di Donna Bianca, si aggira nelle calde notti estive tra i giardini e le mura del castello, mentre a Monsanto, una finestra rimaneva continuamente aperta, anche se i custodi, la chiudevano sempre! Alla fine si è provveduto a mettere un lucchetto. A Cerreto Guidi, lo straziante lamento di Isabella de Medici, si ode per le stanze della villa dove fu strangolata dal marito.

Nelle terre di Arezzo, come non parlare di Anghiari , dove ogni 50 anni, il sei di settembre. tra le mura del Castello dei Sorci, appare il fantasma del condottiero Baldaccio d’Anghiari? E che dire della maliarda contessa Metelda, che dentro le stanze del castello di Poppi, amoreggiava con giovani fanciulli, per poi farli strangolare o gettare in un pozzo? Tuttora si dice che scelga le sue prede, posandogli le mani intorno al collo e dopo l’amplesso sparisce, facendo svenire l’amante. In una villa di Montemurlo, nel pratese, si narra di una giovane fanciulla murata viva, perché rimasta incinta prima del matrimonio, e nelle notti di dicembre molte persone attendono che si faccia vedere.

 A Pitigliano, in Maremma, sotto un monte dove sorge un complesso etrusco, alcuni studiosi sono entrati in contatto con il fantasma di una sacerdotessa dagli occhi azzurri, lunghi capelli, avvolta da veli sottili.

Nel vecchio sanatorio di Livorno, si hanno testimonianze di pianti strazianti e lamenti di uno spettro di ragazza. Mentre al castello di Rotaio, in Lucchesia, nelle notti di luna piena, appare tra le mura il fantasma di Groningen, catturato e ridotto in prigionia nel tredicesimo secolo. La castellana del maniero di Malaspina a Fosdinovo, nella zona tra Massa e Carrara si manifesta in uno spettro oscuro che scompare tra i muri dei saloni, dopo aver mosso alcuni passi. Mentre nel Castello di Mulazzo appare la sagoma del Sommo Poeta; Dante intento a lamentarsi con un libro in mano per le stanze dell’edificio.

 Infine a Lari, nel pisano, si narra  dei lamenti del fantasma  di un suicida, impiccatosi nel castello nel 1926. Questo è davvero un modo insolito, per visitare la Toscana, attraversando le dieci province, seguendo le tracce di antiche leggende, che sembrano uscite da libri  di tradizione anglosassone.

Stefania PIanigiani

SE AVETE QUALCHE ALTRO EPISODIO DA RACCONTARE SUI FANTASMI, SIETE LIBERI DI SCRIVERLO.

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