lug 17
Bac installazioni contemporanee a Pievasciata
Ecco il mio articolo su Toscana & Chianti News di luglio.
Passando lungo le strade del Chianti, all’improvviso si resta folgorati da un istallazione contemporanea che proprio non ci si aspetta: una grande bottiglia di vino, campeggia all’incrocio che dalle “Granchiaie”porta a Pievasciata. E’ collocato strategicamente, sopra l’Arbia, il blocco unico di lava vulcanica, opera dell’indonesiano Edi Susilo, che non a caso si chiama Chianti Classico, volendo far capire che il vino non si annacqua. Del resto, questo è il fiume della famosa battaglia di Montaperti, luogo di scontro tra senesi e fiorentini, il fiume che si tinse di rosso, e rosso è anche il vino del “Chianti Storico”.
Continuando per la strada bianca, si arriva a Pievasciata, ed è qui che troviamo il cuore del “Bac”, Borgo d’Arte Contemporanea. Di fronte alla Pieve di San Giovanni Battista, trova il suo spazio “Incomunicabilità ” di Piero Giadrossi, grande figura del territorio chiantigiano, nonché fondatore e ideatore del Parco Sculture del Chianti. Incomunicabilità sta a rappresentare il non dialogo: due cabine telefoniche originali inglesi, con due manichini, un uomo e una donna, che si telefonano invece di aprire le porte e parlarsi. E’ proprio dal Parco Sculture del Chianti che è partita l’idea di coinvolgere artisticamente altre aziende presenti nel territorio, e una grande mano l’hanno data sia il comune di Castelnuovo Berardenga, chela Provinciadi Siena.
 Il progetto ha avuto il via lo scorso anno, e dopo che sono stati localizzati alcuni siti idonei e identificati i proprietari, alla fine questo è il risultato. Quattro opere sono state già installate, due sui terreni delle istituzioni, due su terreni dei privati. Il progetto “Bac”, una riqualificazione urbana e paesaggistica attraverso l’arte, prevede almeno una dozzina di installazioni di arte contemporanea tra Pievasciata e dintorni.
 Ma visto che Siena non dista tanti km, viene spontaneo scorger tra le opere l’”Omaggio al Palio”: sulla provinciale che da Pievasciata, porta a Vagliagli, scalpita un cavallo in acciaio corten tagliato al laser, ideato dall’artista italiano Sandro Bessi. Si termina il viaggio, momentaneo, a Casuccio Tarletti, presso le Tenute Toscane di Bruna Baroncini, che accoglie il progetto artistico “Struzzi metropolitani”, del cinese Yu Zhaoyang . Un uomo e una donna realizzati in metallo, altre oltre cinque metri. In origine le due figure, guardavano dentro a dei grattacieli, ma Alessandro Pinciani ha avuto l’idea dei cipressi. Il contemporaneo che si inserisce perfettamente tra il paesaggio chiantigiano, è una bella visione, vedremo in futuro quale altre opere, verranno a far parte del Bac.
 STEFANIA PIANIGIANI
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