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Siena: chiude i battenti l’ufficio turistico in Piazza del Campo, una vergogna per la città. Salviamolo!

Buongiorno scusi, sa noi veniamo da Trieste, abbiamo visitato tante volte questa bella città, ma c’è sempre qualcosa da scoprire, cosa ci proponete questa volta di nuovo?

Hallo, wij zijn van Essen, wat beveelt u aan om in Siena te bezoeken met kinderen?

Bonjour, il est possible de marcher autour des murs?

Potrei continuare all’infinito a scrivere frasi che turisti italiani e stranieri ogni giorno domandano (domanderanno?) ai sei impiegati dell’Ufficio Turistico in Piazza del Campo, punto di forza della città…ma ahimè c’è qualcosa che non va…

Condivido, insieme al Centro Guide Siena  questo comunicato della Associazione AGT
COMUNICATO RIGUARDO ALL’UFFICIO INFORMAZIONI TURISTICHE DEL CAMPO

Lo stato della cultura e del turismo a Siena è sempre più allarmante, ogni giorno apprendiamo di chiusure, tagli e licenziamenti. Chi lavora in questi settori è costretto a fare i conti con condizioni di estrema precarietà, sia per la crisi generale che soffoca ogni slancio propositivo, sia per l’inerzia delle istituzioni.
Mentre cerchiamo di farci abbagliare dalle luci natalizie per non pensare, per essere rassicurati da frasi fatte, le lamentele si susseguono da ogni versante e le fazioni elettorali si danno battaglia. Il quadro è a dir poco deprimente, ma non basta: in una città come Siena, sito Unesco, che potrebbe fare del suo patrimonio un potente motore economico, della sua storia di accoglienza una virtù, siamo di fronte all’ennesimo schiaffo. L’Ufficio Informazioni turistiche di Piazza del Campo sta per chiudere i battenti.

Sei lettere di licenziamento sono state recapitate alle impiegate addette al servizio, dopodiché, in extremis, è arrivata da parte dell’Amministrazione provinciale una proroga fino ad aprile, che terrà in vita l’agonizzante accoglienza in attesa di nuovi sviluppi. Nessuna delle associazioni responsabili si può accollare il peso economico di questo servizio, neanche le Istituzioni pubbliche, sembra che la faccenda non riguardi che le sole impiegate!

Invece riguarda tutti,non solo gli operatori del settore ma proprio tutti i cittadini, perché l’Ufficio turistico è la vetrina della città, è la leva della promozione, è il minimo di un’accoglienza dignitosa e Siena non può permettersi di non porre interesse su questa questione. E’ vero, il turista oggi fa tutto sulla rete, ma quando arriva in città ha sempre comunque bisogno di un punto di riferimento e informazioni pratiche, inoltre l’Ufficio è proprio il luogo vetrina dei servizi acquistabili sul posto! Un’opportunità che Siena non può perdere! Ne va della sua immagine e del prestigio, qualità fondamentali per una destinazione turistica. Siamo consapevoli del momento di incertezza che affligge tutte le categorie e le Istituzioni, assistiamo disgustati allo “scarica barile” e ci sentiamo impotenti di fronte ad una situazione imbarazzante.
La solidarietà delle guide turistiche va alle lavoratrici dell’Ufficio Informazioni e a tutti i lavoratori del settore turismo e cultura che in questo momento pendono dalle labbra di qualcuno che aspetta le risorse. Siamo convinte che “aspettare” non produca niente di concreto; se davvero ci saranno idee e progetti che scaturiscano dal confronto e dalla sinergia tra azioni politiche e bisogni reali dei cittadini e della città, allora le risorse diventeranno disponibili.

Siena, 22 dicembre 2012
A.G.T. Associazione Guide Turistiche Siena e provincia – agtsiena@alice.it

2 comments

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  1. Stefania Pianigiani gennaio 4th, 2013 5:54 pm

    Le fortune…proprio oggi è arrivato il comunicato stampa dalla provincia che più o meno dic così…La gestione degli Uffici di informazione e accoglienza turistica provinciali è stata rinnovata fino al 30 aprile, garantendo la continuità del servizio negli uffici ex – Apt di Siena, Chianciano Terme e Abbadia San Salvatore, in attesa dell’espletamento della gara. “Abbiamo fatto ogni sforzo possibile – commenta l’assessore provinciale al turismo, Anna Maria Betti – per dare continuità al servizio nei punti info strategici, sia sul fronte delle risorse che su quello delle procedure. Prima della riorganizzazione del settore da parte della Regione, i tre punti erano riconosciuti di interesse regionale e interprovinciale, come nel caso di Abbadia San Salvatore, e potevano contare anche su risorse regionali che oggi non ci sono più. A questo si è aggiunta l’incertezza normativa sul destino della Provincia che di fatto ci ha impedito, fino a metà dicembre, ogni programmazione per il 2013. E’ stata una corsa contro il tempo ma ce l’abbiamo fatta, chiudendo la partita proprio gli ultimi giorni dell’anno”.

    Se son rose fioriranno…E speriamo “senza spine”

  2. Andrea Pagliantini gennaio 4th, 2013 7:07 pm

    Per una città che mira ad essere (nel 2019) capitale europea della cultura è un bello smacco.
    Non avere un punto di informazioni e di accoglienza in Piazza del Campo per la mole di turisti vi passano è pura miopia.
    Il petrolio di Siena è rappresentato dall’arte, dalla bellezza (anche se negli ultimi anni si sono dati molto da fare per mitigarla) dalla bontà dei prodotti agricoli che nascono nella provincia.
    Questo è lavoro, sviluppo, ricchezza culturale e futuro.
    Servono intelligenze e sensibilità per offrire pacchetti cultura e gastronomia, non burocrati.
    L’apertura dell’ufficio turistico fino al 30 di aprile?
    Un pannicello caldo come direbbe Bersani.

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