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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Feb 20

Andrea Giuseppucci e le sue Marche: viaggio gastronomico itinerante post terremoto

viaggio nella cucina marchigiana con lo chef Andrea Giuseppucci

La Val di Chienti entra di diritto nella cucina di Andrea Giuseppucci, lo chef marchigiano, ospite per tutto febbraio all'”Osteria di Sopra” di Eataly Firenze, che ha visto il suo ristorante, “La Gattabuia” di Tolentino, subire ingenti danni a causa del terremoto.

Il Chienti, un fiume, che parte dall’Appennino Umbro-Marchigiano, per arrivare fino all’Adriatico, porta con se un paesaggio mozzafiato da Serravalle, Caldarola, Serrapetrona, Belforte, Tolentino, Macerata, Corridonia, Morrovalle ecc, e tante prelibatezze enogastronomiche lungo il suo tragitto. Saperi e sapori di antica tradizione che lo chef ha voluto nei suoi piatti, e che vogliono essere fatti conoscere a chi non √® delle Marche.

Cos√¨ il “ciauscolo” del lago di Caccamo si fonde insieme alla crescia calda, i vincisgrassi hanno il sapore autentico delle massaie maceratesi, il coniglio in porchetta con finocchietto si scioglie in bocca, fino ad arrivare alla crema all’anice¬† Varnelli, l’anice secco speciale, come recitano i cartelli sulla “Statale 77”, azienda duramente colpita dal terremoto come il ristorante di Giuseppucci. In Toscana¬† sarebbe un dolce da ribattezzare “Il brigidino al cucchiaio”, dato il suo profumo e gusto inconfondibili. Queste sono le “Marche Autentiche”, il primo approccio con la tradizione, ma ci sono altri omaggi alla regione in carta.

dove mangiare a Firenze

Andrea Giuseppucci, si √® portato dietro tutta la sua brigata, fatta di giovani volonterosi che tra sala e cucina, preparano e servono la polenta con rag√Ļ di maiale e finocchietto, il tagliolino all’uovo marchigiano con baccal√†, olive e patate, e un baccal√† mantecato all’anconetana, fatto come Dio comanda. Lo Chef Andrea Giuseppucci sar√† tutti i giorni all’Osteria di Sopra di Eataly Firenze, fino a marted√¨ 28 febbraio. Tel: 055 0153603

Mail: osteriadisopra@eataly.it

Gioved√¨ 23 febbraio dalle ore 20.00, c’√® in programma una cena speciale all’Osteria di Sopra:

Menu
Crema di patata, fonduta e sfilacci di pecorino “Fontegranne”
Tortellino in brodo di cappone
Coniglio in porchetta
Latte e biscotti
In abbinamento, i vini della Cantina Colonnara
Verdicchio Brut
Verdicchio Cuprese 2015
Moscato Colonnara Class
27 ‚ā¨ (vini inclusi)

dove lavora lo chef Andrea GiuseppucciE dopo Firenze, cosa bolle in pentola? Andrea Giuseppucci, non si ferma, e insieme alla sua brigata, sar√† ospite nei vary Eataly: dopo Firenze, sar√†il turno di¬†Eataly Lingotto¬†a Torino¬†dall‚Äô1 al 31 marzo, per proseguire a¬†Eataly Smeraldo¬†a Milano,¬†dall‚Äô1 al 30 aprile,¬† poi la Germania a Eataly Monaco di Baviera¬†per 2 mesi,¬†maggio e giugno, Eataly Roma Ostiense¬†per tutto il mese di¬†luglio e forse anche Eataly Copenhagen…

La Gattabuia, un progetto nato nel giugno del 2014, nel centro storico di Tolentino, nelle Marche,  nei locali delle ex carceri del paese, che  vengono completamente ristrutturati. Il giovanissimo chef Andrea Giuseppucci, ha una vera e propria filosofia, la tradizione marchigiana. Andrà alla scoperta di produttori di nicchia nascosti nei Monti Sibillini o lungo l’Adriatico. Agnello, tartufo, pasta tirata a mano, maiale, pesce azzurro sono stati ingredienti centrali nei primi menu del locale.

la brigata di Andrea GiuseppucciPassa poco tempo, e nel  giugno del 2015 Giuseppucci, viene invitato a partecipare alla finale del noto concorso nazionale Chef Emergenti, dove di fronte ad una giuria composta dai maggiori critici nazionali, si piazza al secondo posto ricevendo la menzione speciale come chef emergente per il centro-sud Italia.

Vino Lacrima di Morrovalle

Il 30 ottobre 2016 il terremoto¬† cambier√† tutto, anche “La Gattabuia”, portando alla chiusura del ristorante per inagibilit√† dei locali. Ma Giuseppucci e il suo staff, si rimboccano le maniche, fanno
una serie di pranzi e cene di beneficienza in tutta Italia, prima di raccogliere l’invito di Eataly.
Mettere al centro la genuinità e la semplicità unica dell’ingrediente e far conoscere la cucina marchigiana nel mondo, è la loro prossima missione.
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