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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for luglio, 2017

La Bottega di Montemagno vicino a Calci

alimentari che fanno panini a Pisa

Sono tornata a scrivere di cibo qui sul blog, dopo un po’ di tempo e lo faccio, parlandovi di una “bottega“, che vi stupirà.

Avete presente la bellissima Certosa di Calci, vicino Pisa? Bene se avete intenzione di andarci di domenica, ricordatevi che è aperta solo la mattina.

Noi siamo arrivati intorno alle 13, e avevamo una fame da lupi, e visto che intorno alla Certosa non c’è nulla, siamo saliti per mangiare, fino al piccolo paese di Montemagno, poco sopra la Certosa, con l’intenzione di mangiare un panino.

Poi abbiamo scoperto “La Bottega di Montemagno“.

trattoria tipica vicinoa Pisa

Da fuori, potrebbe essere il classico alimentari di paese che tiene un po’ di tutto, ma appena abbiamo visto la vetrina l’idea del panino, si è allontanata del tutto! Perché c’erano un sacco di cose buone da mangiare!

bottega che fa panini alla Cerosa di calci, Pisa, Bottega making sandwiches near the Calci Charterhouse

A parte i salumi e i formaggi, che noi abbiamo snobbato, se non per un po’ di prosciutto toscano (diciamolo che un pochino di ciccia, ci sta sempre bene), ci siamo lasciati conquistare dall’insalata di fagiolini, dalle acciughe alla povera, dai friarelli, e dalla squisita zuppa!ricetta della ribollita, ribollita recipeCI sono dei tavolini davanti al banco, e una saletta piccolissima al lato, con pochi posti a sedere, ma una cantina meravigliosa! Non ti immagineresti di trovare etichette di un certo tipo alla bottega. Tutto merito di Stefania, la proprietaria, che è una grande appassionata di vino e di cibo.

The best Tuscan ham, chi fa il prosciutto toscano più buono

Da mangiare ci sono anche altre sfiziosità, dipende dal giorno e dalla fantasia della proprietaria. Noi abbiamo assaggiato delle ottime polpette, ma se volete ci sono anche sformati di verdure e melanzane alla parmigianan e qualche torta.

Consigliato vivamente, se capitate a Calci. Non è aperto per cena, fa l’orario di bottega. Un aperitivo però ce la fate a farlo!

La domenica però, fa orario continuato.

LA BOTTEGA DI MONTEMAGNO

VIA VENEZIA, 1

MONTEMAGNO DI CALCI (PISA)

TEL 050 938736  CELL. 330 216068

Invece per i locali imperdibili di Siena e Firenze, e le rispettive province, seguitemi su  Agrodolce

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Botanica e la forza delle piante, che sono il filo della vita

luglio 28th, 2017 | Category: EVENTI

Botanica a Firenze

Scrivo ora di Botanica, perchè dovevo ancora rimettere insieme i pezzi. Una serata inaspettata, non programmata, anzi suggerita di cuore da una cara amica: chi meglio di te Stefania per Botanica, ha detto Elena!

E così con 35 gradi suonati, sono partita per Firenze, per il Musart in Piazza Santissima Annunziata, per vedere e sentire cosa avevano architettato Stefano Mancuso, Aboca e i Deproducers.

Questo lo dovrei scrivere alla fine, invece lo metto proprio qua, per farvi capire dove andremo a finire, per farvi capire cosa è Botanica. Ringrazio i Deproducers per la loro musica, e spero che il relatore Stefano Mancuso, sia riuscito a risvegliare attraverso voci, musica, e immagini le coscienze dei presenti verso l’importanza del mondo botanico nella nostra vita.

Stefano Mancuso Neurobiologovegetale Università di Firenze

Dovremmo prendere più cose dalle piante, essere più simili ai vegetali. Prendiamo ad esempio l’essere umano che ragiona  con il cervello e comanda tutti gli altri organi importanti. Un modello che è stato plasmato su tutta la società, c’è sempre un cervello e sotto i vari organi, in tutto: aziende, organizzazioni, strutture varie.

Invece prendiamo le piante, loro  ragionano con tutte le parti del proprio corpo: applicato al nostro mondo, potremmo dire che internet funziona come le piante, con una struttura molto più orizzontale. Ne è un esempio pratico Wikipedia,  dove tutti posono partecipare senza che ci sia un vertice che decida.

gruppo musicale Deproducers

Ricordate sempre, che le piante sono il filo della nostra vita, sono l’anello di congiunzione tra il sole e la terra. Basta pensare al miracolo della fotosintesi. Ma sono anche le regine della chimica, per la molteplicità di cose che riescono a fare, e che vivono in una natura psicoattiva.

Eventi in piazza a Firenze in estate

Meno male che qualcosa di buono hanno fatto, per tutelare tutte queste specie vegetali. Sapete cosa è lo Svalbard Global Seed Vault, ovvero il “Deposito globale di sementi delle Svalbard“? Questo deposito, ha la funzione di fornire una rete di sicurezza contro la perdita botanica accidentale del “patrimonio genetico tradizionale” delle sementi. E’ il più grande e importante “caveau” di semi.

E quante cose importanti ha detto Stefano Mancuso, che nella vita è “Neurobiologo Vegetale“, all’Università di Firenze: sapevate che i girasoli giocano tra di loro, e così imparano a stare insieme?

Sapevate che ogni giorno sulla terra, circa mille specie vegetali (il 50% a noi sconosciuto), sparisca dalla faccia del pianeta?

A seminar la buona pianta con Aboca a Firenze

Le piante, sono il motore del clima, peccato che l’uomo spesso mina le basi che ci permettono di vivere. Meno male che Vittorio Cosma, Riccardo Sinigallia, Max Casacci e Gianni Maroccolo, ovvero i Deproducers, abbiano creato questo incontro tra musica e scienza, dando lo spunto per riflettere sulla nostra linfa vitale, la “botanca”.

Le cose di ogni giorno raccontano segreti a chi le sa guardare ed ascoltare.

Ricordiamo sempre queste parole di Gianni Rodari, musicate da Sergio Endrigo:

Per fare un tavolo ci vuole il legno
per fare il legno ci vuole l’albero
per fare l’albero ci vuole il seme
per fare il seme ci vuole il frutto
per fare il frutto ci vuole un fiore
ci vuole un fiore, ci vuole un fiore,
per fare un tavolo ci vuole un fio-o-re.

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Composizioni di fiori stagionali autopulenti

fiori con poca manutenzione, Unusual flower arrangements

Stefania, quest’anno nei vasi ci voglio del giallo, e che i fiori stagionali siano autopulenti!

E’ stata questa la richiesta della signora Viola, stufa di pulire ogni anno vasi e vasi di gerani parigini e surfinie. L’estate non è fatta solo di sfioriture, ci saranno dei fiori autopulenti?

Certamente!

Vases with lantana, solanum and dipladenia, idee per vasi fioriti

Ci ho pensato un po’, e alla fine come fiori gialli ho scelto le lantane ricadenti. La lantana, non è proprio stagionale, se avete fortuna di vivere in un luogo non troppo freddo d’inverno sopravvivono.

Self-cleaning blooms, fioriture autopulenti E visto che gli piace il bianco, ho pensato di mettere delle piantine di solanum: belli, resistenti e rifiorenti. Piante che si arrampicano, scendono, insomma vanno dove vogliono, facendo scena, e sono molto rustiche.

fiori alternativi ai gerani parigini,Colorful flower pots

La signora Viola è anche una appassionata del colore rosa, quindi di rosa e autopulente ci ho messo la dipladenia, che è un fiore resistente e simile alla mandevilla.

fiori alternativi alle petunie surfinie, quoi planter dans des pots de fleurs autonettoyantes

Il risultato è questo qua, un trionfo di colori, che fa tutto da se. I fiori si puliscono da soli senza stare li a perder tempo con le sfioriture, basta solo che bagnate le piante.

What to plant in a pot of self-cleaning flowers, fiori rustici in vaso

E se siete fortunati, con queste piante autopulenti, il prossimo anno ci sta che non dovete cambiare nemmeno i fiori. Se l’inverno non sarà freddissimo sopravviveranno. Basterà che li copriate con un telo di tessuto non tessuto e a primavera cimare i rametti secchi e dargli un po’ di concime.

 

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Affinità Elettive a Capannelle

Arte nel Chianti

Ridendo e scherzando Matthew Spender e Maro Gorky, sono quasi cinquant’anni che hanno messo le radici nel Chianti. La loro arte fatta di quadri e sculture in terracotta e travertino, si fonde nel paesaggio chiantigiano, ed Evorart, insieme a Capannelle, il Castello di Meleto e il Castello di Spaltenna, celebra i due artisti con le “Affinità Elettive”.

Capannelle Resort and Wine

Un percorso di 12 km da fare a piedi oppure in bici, ma anche in automobile, che unisce arte e buon vino nel comune di Gaiole in Chianti. Un anello artistico dove vedere la natura che abbraccia le sculture di Matthew Spender: teste, donne che camminano, guardiani e perfino Liv Tyler, e dove i muri accolgono pennellate di colore, tracciate dalla mano di Maro Gorky.

Tuscany art

A Capannelle ci sono donne di fuoco in giardino, pronte a raccontarvi la loro storia. Sedetevi sul prato e ascoltate in silenzio quello che avranno da dirvi.

Per gli indigeni queste sono le sculture di “Matteo di San Sano”, famoso in tutto il mondo, ma che resta sempre umile, sognatore e dispensatore di note musicali. Opere chiantigiane, che non ci stancheremo mai di guardare, perchè ormai fanno parte del territorio.

Evorat-Affinità-Elettive.jpg

Se il giardino di Capannelle è il regno di Spender, l’antica casa è la custode dei quadri della Gorky: paesaggi visti dalla finestra del podere chiantigiano che raccolgono emozioni, rielaborano il panorama, restituiscono pensieri e visioni.

Augusto Bianciardi, Lorenzo Minucci e Antonio Carloni, sono i tre moschettieri dell’arte chiantigiana. Con il nuovo progetto di Evorart, continuano ad unire la bellezza del paesaggio, con l’arte e il vino. Le tre eccellenze del territorio, di cui tutti noi dobbiamo essere fieri.

Opere di Maro Gorky e Matthew Spender a Capannelle

Avete tempo fino al primo di novembre per scoprire le Affinità Elettive.

Affinità-Elettive-in-Chianti.jpg

Capannelle, il Castello di Meleto e il Castello di Spaltenna, dodici km dedicati al percorso del gusto e dell’arte.

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Il calendario del cibo italiano: 365 giorni dedicati al gusto

luglio 16th, 2017 | Category: Le Ricette Mie, delle Amiche e degli Amici...

calendario del cibo italiano, italian's foodblogger

Dopo un po’ di tempo di latitanza dal blog, causa lavoro e caldo, la vostra “Enogastrogiardiniera” è tornata tra voi lettori. Mi siete mancati, vi ho pensato spesso, e finalmente eccomi di nuovo a scrivere. Oggi vi parlo di cibo e del “Calendario del Cibo Italiano“.

Se ancora non conoscete questo progetto, vi dico solo che lo hanno creato un bel gruppo variegato di foodblogger, tra le quali tante amiche, unite dalla passione sfrenata per il cibo italiano.

l Calendario del Cibo italiano ha l’obiettivo di diffondere la cultura e la tradizione gastronomica dell’Italia, attraverso l’istituzione di un calendario in cui si celebrano, in 366 giornate e 52 settimane nazionali.

Ci saranno i piatti e i prodotti più tipici del “Belpaese”, che saranno scelti in base alla cultura popolare e alla diffusione sul territorio. Naturalmente verrà tenuto conto della stagionalità dei prodotti e delle feste nazionali, sia quelle legate alla religione, che quelle istituzionali.

Del resto siamo italiani, popolo di santi, poeti e grandi mangiatori!

calendario del cibo fatto da foodblogger

Il Calendario del Cibo italiano si propone di coniugare il virtuale con il reale organizzando degli Eventi sul territorio durante l’intero anno: ogni giornata potrà infatti essere trasformata in un evento per celebrare, insieme alla ricetta o al prodotto o al personaggio, l’intera realtà che si muove attorno, dal lavoro dell’uomo alle risorse del territorio, passando per la storia locale e l’antropologia.

Naturalmente c’è anche la “Pagina Facebook, dove seguire in tempo reale tutte le ricette e le proposte dei Foodblogger. E domani a quale alimento sarà dedicata la giornata? Scopritelo nel calendario!

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