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Archive for maggio, 2018

I Vignaioli di Radda & Radda nel Bicchiere

Dove mangiare bene a Radda in Chianti

Il sole ce l’ha messa tutta per regalare un cielo azzurro all’edizione numero 23 di Radda nel Bicchiere.

L’ultimo fine settimana di Maggio, Radda in Chianti, presenta al pubblico il suo territorio, il suo Chianti Classico, i suoi produttori.

Produttori di vino di Radda

 

Sabato 26 e domenica 27 maggio 2018, il piccolo comune nel cuore del Chianti Classico vedrà le vie affollate da centinaia di visitatori appassionati che potranno godersi un paesaggio mozzafiato, accompagnati da un calice di ottimo vino. Parteciperanno circa trenta aziende per un totale di quasi cento etichette sparse nelle bellissime e suggestive vie del centro storico, per una grande festa dedicata al prodotto principe del territorio famoso in tutto il mondo: il Chianti Classico.

Cosa vedere a Radda in Chianti

Ospiti d’onore di questa edizione saranno i vini, base Pinot Nero, dell’Appennino toscano, protagonisti anche di una degustazione a numero chiuso, guidata da Fabio Pracchia redattore della Guida Slow Wine. Davide Bonucci di Enoclub Siena accompagnerà invece i partecipanti a esplorare le varie sfaccettature del Vin Santo di Radda in Chianti.

chianti Classico winery

Il Programma di Radda nel Bicchiere 2018

Sabato 26 Maggio
Seminario: Estremi Caratteri
Il Chianti Classico di Radda incontra i vignaioli di Pinot Nero dell’Appennino toscano.
Produttori ospiti presenti:
Castel del Piano (Melampo),
Macea
Terre di Giotto (Gattaia Rosso),
La Civettaia
Il Pinot Nero 2015 dei produttori dell’Appennino Toscano verrà messo a confronto con il vino Chianti Classico di quattro produttori di Radda in Chianti.
Seminario tenuto da Fabio Pracchia
Redattore Guida Slow Wine
Ore 15:00 – 20:00 | Radda in Chianti
Apertura della manifestazione Radda nel Bicchiere. Degustazione dei migliori vini di Radda in Chianti in compagnia dei produttori.
Bicchieri in vendita dalle ore 15:00 alle ore 19:00
Seminario: Vin Santo di Radda
Non solo cantucci! Scopri i segreti del Vin Santo dei produttori di Radda…
Vin Santo del Chianti Classico Monterinaldi 1983
Vin Santo del Chianti Classico Caparsa 1998
Vin Santo del Chianti Classico Castello d’Albola 2005
Il dubbio Erta di Radda 2007
Vin Santo Selezione di Famiglia Colle Bereto 2009
Vin Santo del Chianti Classico Fattoria Vignavecchia 2009
Vin Santo del Chianti Classico Castello di Volpaia 2013
Seminario tenuto da Davide Bonucci – Enoclub Siena
Max. partecipanti: 40 persone
Ingresso: 15 € 
      (10 € per i Soci Enoclub Siena, AIS, FISAR, ONAV, Slow Food)
Per info e prenotazioni: proradda@chiantinet.it – 0577738494
Domenica 27  Maggio

Ore 11:00 – 19:00 |   Radda in Chianti
Apertura della manifestazione Radda nel Bicchiere.
Degustazione dei migliori vini di Radda in Chianti in compagnia dei produttori.

Ore 11:00 – 16:00 | Saletta della Misericordia
10° Degustazione alla cieca Radda nel Bicchiere. 

Radda nel Bicchiere e i vignaioli di radda in chianti

I VIgnaioli di Radda: la manifestazione aperta al pubblico sarà anticipata, nella giornata di venerdì 25 maggio, da un evento esclusivo per la stampa e opinion leader del vino, organizzato con la collaborazione del Consorzio Vino Chianti Classico.

best restaurant in Radda in Chianti

L’evento che si svolgerà a Casa Chianti Classico, quartier generale della storica denominazione, prevede, oltre al consueto programma di assaggi, anche un seminario dal titolo “La California in Chianti”, condotto dalla dott.ssa Valentina Canuti (Università degli Studi di Firenze). E sarà anche l’occasione per conoscere i nuovi gestori della Casa del Chianti Classico, Giuseppe Pollio e Alessandro Boletti.

Chianti Classico Winemaker

Ecco chi sono i Vignaioli di Radda:

Borgo La Stella

Brancaia

Caparsa

Castello di Albola

Castello di Monterinaldi

Castello di Radda

Castella di Volpaia

Colle Bereto

Fattoria Carleone di Castiglioni

Fattoria Castelvecchi

Fattoria di Montemaggio

Il Barlettaio

Istine

L’Erta di Radda

Monteraponi

Montevertine

Podere Capaccia

Podere l’Aia

Podere Terreno

Poggerino

Pruneto

Val delle Corti

Vignavecchia

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La Rosa “Chianti” di David Austin

Roses, Chianti, rose da mettere in testa alle vigne

Caro David Austin, quanto ci hai visto lungo a inventare la Rosa Chianti negli anni sessanta. Hai omaggiato questa terra, dedicandole una rosa, nel periodo che gli indigeni lasciavano la campagna chiantigiana per andare in città, mentre gli inglesi gli ridavano valore.

Rosa Allevata da David C. H. Austin (Regno Unito, 1965).

‘Chianti’ è una delle primissime rose di David Austin, introdotte da Graham Thomas ‘Sunningdale Nursery.


Introdotto nel Regno Unito da Sunningdale Nursery nel 1967 come “Chianti”. Arbusto. Collezione English Rose. Così è la dizione ufficiale della “Chianti Rose”. Allevamento: ‘Dusky Maiden’ X ‘Tuscany’

La rosa del Chianti di David Austin, Chianti Rose

E non potevi che crearla così David Austin, la rosa del vino, la Rosa Chianti Rosso Sangiovese, e che produce un’esposizione massiccia di rose profumate.

Se “Constance Spry” è stata la  prima rosa, di David Austin, la  “Rosa Chianti” è stata  la sua prima rosa rossa.  Sebbene entrambe queste rose fioriscano solo una volta in una stagione, quando fioriscono producono una grande quantità di bellissime fioriture degne di confronto con il meglio delle Rose antiche.

Rosa 'Chianti', Rosa arbustiva 'Chianti', Rosa Auswine, David Austin rosa

Le fioriture sono grandi e inizialmente a forma di coppa, che si aprono formando rosette simili a galliche di un profondo color cremisi, che si trasformano con l’età in un bellissimo porpora scuro, con una forte fragranza di rose antiche.

rosa Chianti dove trovarla in Italia

Ogni vignaiolo chiantigiano, dovrebbe mettere la “Rosa Chianti” nelle proprie vigne, in testa ai filari delle viti. E Il Chianti Classico, sarebbe ancora più bello.

Questa è una rosa molto bella che dovrebbe essere coltivata più spesso.

Se le volete ordinare, le trovate qui.

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Alessandro Borghese a Firenze per Obicà Rocks

maggio 22nd, 2018 | Category: Cibo Chef e Cuochi,EVENTI

Alessandro Borghese a Firenze.jpg

Obicà, il primo Mozzarella Bar al mondo, mostra la sua anima rock con una serata a tema in compagnia dello chef Alessandro Borghese.

Il 23 maggio dalle 20.30 alle 23.00 Obicà Firenze invita i suoi ospiti ad un evento ispirato alla mitica atmosfera degli anni 70, quando il rock’n roll divenne un genere di culto in tutto il mondo, grazie ad artisti del calibro di Rolling Stones, Beatles, Led Zeppelin, Tom Petty, Creedence, gli U2 e I Bee Gees!

Gli ospiti di Obicà potranno assistere al coinvolgente live cooking di Alessandro Borghese, lo chef più rock della tv italiana, che sarà a disposizione degli ospiti anche per i selfie ricordo. Cut & Blade è invece il nome del trio acustico che, attraverso nuovi ed originali arrangiamenti, interpreterà dal vivo le note dei più grandi successi della musica rock internazionale.

L’evento, aperto al pubblico su prenotazione, prevede ad un costo di 30 euro a persona: l’open bar e la degustazione del nuovo Speciale del Mese firmato Alessandro Borghese, chef creativo di Obicà. Si parte con le Zeppole Rock, con Prosciutto Cotto alla Brace, Mozzarella di Bufala Affumicata e Peperoni, per poi continuare con il Rock Burger, con Focaccia, Costine di Maiale Marinate, Mozzarella di Bufala Affumicata e Zucchine Grigliate, servito con Patate Arrosto. Anche la Pizza si veste di rock grazie ad ingredienti dal sapore forte e deciso come la Soppressata di Calabria DOP, la Mozzarella di Bufala Campana DOP, Cheddar, Funghi, Peperoni e Zucchine. Non mancherà la Mozzarella di Bufala Campana DOP abbinata agli ingredienti di qualità del Mozzarella Bar più famoso del mondo.

Gli ospiti sono invitati ad indossare un accessorio rock, per entrare completamente nel mood della festa. Fuori il chiodo dall’armadio!

Obicà Firenze

Via De’ Tornabuoni 16, Firenze

Per prenotazioni Obicà Rocks: https://www.resdiary.com/restaurant/obicafirenze

Posti limitati – Per info e prezzi: eventifirenze@obica.com

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San Miniato al Monte: a Firenze apre la mostra fotografica di Andrea Ulivi

mostra fotografica a Firenze

Firenze nel 2018, celebra una delle chiese più belle della città, San Miniato al Monte, con tante iniziative, tra cui questa bellissima mostra fotografica di Andrea Ulivi, in programma alla Galleria Estra da martedì 22 mggio a domenica 10 giugno.

In occasione delle celebrazioni del Millenario dell’Abbazia di San Miniato al Monte, simbolo della storia di Firenze e monumento alla spiritualità universale, la Galleria Etra Studio Tommasi e
Yourpictureditor, con la curatela di Francesca Ambrosi, presentano la mostra del fotografo Andrea Ulivi San Miniato al Monte. Mille anni di luce.

La mostra è composta da diciotto fotografie, tratte dal progetto commissionato dall’Abbazia stessa
al fotografo fiorentino per raccontare la poesia e lo splendore di questo luogo simbolico. Le diciotto immagini in edizione unica sono stampate in grande formato da Antonio Manta e la sua stamperia
fine arts AUTEM ad Arezzo.

Le chiese più belle di Firenze

La cadenza costante della vita monastica, specchio della sacralità del luogo, segna il trascorrere dei secoli «come orologio divino che ha come metro l’infinito».

Andrea Ulivi racconta, con una selezione di diciotto fotografie, una storia fatta di silenzio, meditazione, atmosfere di contemplazione, dove la luce del «bianco bianco giorno» vede la recita delle lodi
lungo i chiostri, mentre l’oscurità del tempo di compieta, protettiva come il grembo materno, avvolge la devota accensione delle candele.

La curatrice Francesca Ambrosi, senior photo editor del network internazionale di esperti di fotografia Yourpictureditor, ha personalmente seguito, insieme al fotografo, la scelta delle
immagini in mostra, tra le molte dell’ampio e affasciante progetto di Ulivi, affinché si accordassero alla splendida cornice della Galleria Etra Studio Tommasi, nel cui giardino Benvenuto Cellini fuse
il Perseo che mostra la testa di Medusa dalla Loggia dei Lanzi.

Chiese da vedere a Firenze

La Galleria Etra fa parte dell’A.D.S.I. (Associazione Dimore Storiche Italiane) e il 27 maggio è la giornata nazionale di apertura 

 

San Miniato al Monte. Mille anni di luce
Galleria Etra Studio Tommasi
Palazzo Leopardi – via della Pergola 57 – 50121 Firenze – www.etrastudiotommasi.it
Aperta dal 22 Maggio fino al 10 giugno 2018
dal martedì al sabato 15.00-19.00
Ingresso libero

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Roma e la grande bellezza del Roseto Comunale

maggio 20th, 2018 | Category: GIARDINAGGIO,I Giardini delle Meraviglie,Rose

le rose più belle del mondo

Alla domanda qual è il colle di Roma che ti piace di più, ho sempre risposto l’Aventino. Perché? Perché ospita il Giardino degli Aranci, e ai suoi piedi si trova il Roseto Comunale di Roma, che finalmente ho visto di persona.

the most beautiful roses in the world, die schönsten Rosen der Welt

Complice la mia amica Cristiana, anche lei grande appassionata di fiori, e nipote di uno dei giardinieri di Villa Borghese, (quando la villa era nel suo massimo splendore), siamo andate alla scoperta del Roseto di Roma.

tutte le varietà di rose del roseto comunale di Roma

La grande bellezza, sta nel girarsi migliai di volte, cogliere le sfumature delle rose in boccio e di quelle in piena fioritura. Perdersi tra colori, profumi, e armonia.

les plus belles roses du monde, rose grimpant

Cercate di trovare Antonello, nel suo uffico rosa; lui è il capo giardiniere del roseto, che non esiterà a rispondere alle vostre curiosità. Il percorso si snoda tra rose rampicanti, rose antiche, rose antiche rifiorenti, rose botaniche e rose moderne. Portatevi un caricabatteria di scorta molto potente, perché farete tante fotografie!

i migliori produttori di rose nel mondo

Il 19 maggio, si è svolta la 76/esima edizione del “Premio Roma”, il concorso Internazionale per nuove varietà di rose promosso dall’assessorato alla Sostenibilità ambientale.

Sono state elette le migliori varietà di rose “inedite”, non destinate al commercio ma esclusivamente alla ricerca florovivaistica.

Il concorso, al Roseto di Roma, è stato istituito nel 1933, rappresenta un avvenimento di grandissima importanza nel campo botanico che apre la stagione internazionale delle manifestazioni dedicate alla coltivazione di questo fiore, ed è uno dei più prestigiosi al mondo, e da domenica 20 maggio, si può vedere anche la parte del roseto dedicata al concorso.

le rose del ocncorso internazionale Premio Roma

Roma costituisce uno dei più importanti incubatori mondiali per l’attecchimento, lo sviluppo e l’osservazione delle singole varietà di rose che, inviate al Roseto dai più importanti ibridatori italiani e stranieri, due o tre anni prima della manifestazione, hanno modo di svilupparsi ed ambientarsi nel clima cittadino.

Durante questi due anni, i componenti della giuria internazionale, seguono gli sviluppi delle rose, stanno attenti alla loro forza, alla loro resistenza, se vengono attaccate dalle malattie. Non conta, solo la forma, il colore e il profumo, come potete notare.

quali sono i più importanti produttori di rose al mondo

Partecipano alla manifestazione 88 nuove varietà di rose. A presentarle 23 ibridatori provenienti da sette Paesi: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Italia, Polonia.

Quali sono gli ibridatori di rose più famosi al mondo? David Austin, Barni, Meilland, Delbard, Harkness, Dickson, Kordes, Pemberton, Poulsen, Tantau, Pernet-Ducher, e ancora  Armstrong, Barbier e Guillot, Bennet, Patrucco, Ruston e Alister Clark, Lambert e Noack, lens, Dot, J&P, Griffith Buck e Geschwind.

qui sont les plus importants producteurs de roses au monde, Welches sind die wichtigsten Rosenproduzenten der Welt, which are the most important rose producers in the world

Roseto Comunale di Roma

Via di Valle Murcia, 6

Aperto al pubblico fino al 17 giugno, tutti i giorni (feriali e festivi) dalle 8.30 alle 19.30.

Ingresso Gratuito

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Weekend di Pentecoste, cosa fare in Toscana

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Pentecoste è prevista con il sole. Se ancora non avete deciso cosa fare, ecco alcuni eventi da non perdere in Toscana.

Un weekend da favola con “Pentecoste a Castellina in Chianti”

Il 19 e il 20 maggio si rinnova l’appuntamento con “Pentecoste a Castellina in Chianti”.  Degustazioni di vino, musica, spettacoli per bambini e specialità gastronomiche.

Sabato 19 e Domenica 20 maggio, la vera full immersion fra i profumi e gli aromi del Gallo Nero, con le degustazioni dei prodotti di 32 aziende di Castellina in Chianti che presenteranno le loro eccellenze dalle 15 alle 20, lungo il camminamento di Via delle Volte.

 

Fra gli eventi collaterali e intrattenimenti vari, per i più piccoli ricordiamo la  Gimkana di sabato 19 maggio: i bambini suddivisi in tre categorie, pulcini, galletti e galli neri si impegneranno nella Gimkana di Pentecoste (ore 16 Piazza del Comune). Ai ragazzi più grandi è invece dedicato il concorso di pittura “Castellina in Chianti: andar per vigne”: l’elaborato più significativo dal punto di vista grafico avrà la possibilità di diventare il poster della Pentecoste a Castellina in Chianti 2019.

 

Da non perdere, infine, domenica 20 maggio, il “Mangiagiro nel Chianti Classico”: un tour enogastronomico fra le vigne di Castellina in Chianti (su prenotazione).

corso per imparare a pescare in alto mare

A San Vincenzo, tutto pronto per Un mare di gusto

Sabato 19 e domenica 20 maggio un ricco calendario di eventi, degustazioni

e approfondimenti dedicati alle tipicità ittiche della Costa degli Etruschi
Novità di quest’anno sono lo street food serale e il “pranzo della domenica”

La manifestazione, organizzata dal Comune di San Vincenzo e sotto la direzione artistica di Deborah Corsi – chef JRE del ristorante La Perla del Mare si presenta con numerose novità in programma, a partire dal tema protagonista di questa edizione, i fiori. Non è un caso, se il tema quest’anno viene declinato come “Palamita in fiore”: saranno infatti gli accostamenti tra il pescato e il mondo floreale, a caratterizzare il calendario che la prossima settimana animerà San Vincenzo.

Inoltre, alla Torre di San Vincenzo andranno in scena la presentazione del libro “Dall’atelier alla cucina” di Elisabetta Arrighi con un cooking show dello chef Emanuele Vallini (ore 15).

Il “Pranzo della Domenica”, una jam session culinaria lungo la passeggiata del Marinaio con quattro chef del territorio: Fabrizio Caponi (Osteria I’ Ciocio, Suvereto) con la palamita al fumo d’alloro, Ivano Lovisetto (Il Baccanale, Piombino) con la panzanella azzurra, Mirko Rossi (Il Doretto, Cecina) con i bottoni di canapa alla palamita e Deborah Corsi (La Perla del Mare, San Vincenzo) con la palamita “croc” e il dessert campigliese new style. Il tutto accompagnato dai vini del territorio.

Biglietti:

Per lo street food il costo del biglietto è di 10 euro e dà diritto a 4 degustazioni cibo o vino. Ogni ulteriore degustazione ha il costo di 2 euro .

Il pranzo della domenica ha un costo di 40 euro (20 per i bambini dai 3 ai 12 anni). Per info e prenotazioni: info@unmaredigusto.it

Locali per divertirsi in Versilia

Al Nikki Beach Versilia arriva la musica di Giacomo Urtis, il chirurgo estetico dei Vip noto per aver partecipato all’edizione 2017 dell’Isola dei Famosi. Urtis, che ha appena presentato il singolo Tìa (corazon atrapado), suo primissimo lavoro musicale, sarà protagonista sabato 19 maggio, a partire dalle 13.00, di un divertente dj set.

Inoltre ci sarà la possibilità di sorseggiare a bordo piscina i cocktail proposti dai bartender del celebre beach club di Marina Pietrasanta (LU) e gustare i piatti à la carte dell’execetuve chef Cesare Lazzeri.

Musei di Firenze aperti l domenica di Pentecoste

L’Ex Monastero di Santa Maria degli Angeli apre le porte all’A.T.T.

 

Domenica 20 Maggio un pomeriggio di cultura con l’Associazione Tumori Toscana alla scoperta dell’ex Monastero di Santa Maria degli Angeli (Via degli Alfani, 49 Firenze).

La visita sarà a cura del professor Divo Savelli e comprende:

la ex chiesa monastica, il chiostro (affreschi di Bernardino Poccetti e collaboratori e sculture di Pietro Francavilla e Giovanni Caccini), il refettorio (Cenacolo di Ridolfo del Ghirlandaio), la Cappella Ticci (affreschi di Bernardino Poccetti), la Sala del Consiglio (architettura e decorazioni anni ’30 del ‘900),la Sala delle Assemblee (affreschi dal ‘400 al ‘700), la Rotonda del Brunelleschi.

Un’occasione unica per scoprire uno dei luoghi più affascinanti e meno conosciuti di Firenze secoli di storia e di arte fiorentina.

Orario Visite ore 15.00 e 17.00.

Offerta minima 12 Euro.

cosa fare in Versilia per Pentecoste.jpg

Vini d’autore – Terre d’Italia
VI edizione

Domenica 20 e lunedì 21 maggio 2018 – Una Hotel Versilia Lido di Camaiore (Lu)
via Sergio Bernardini 335/337

Anche per questa VI edizione saranno 80 i protagonisti presenti ai banchi di assaggio, provenienti da pressoché tutte le regioni, pronti per raccontare, attraverso le loro etichette più rappresentative, la storia dell’azienda e le nuove produzioni.

Orari:

domenica dalle 11.30 fino alle 19 e lunedì dalle 11.30 fino alle 18.30

Ingresso:

Ingresso €25 (l’ingresso dà diritto a degustare tutti i vini presenti)

Ingresso ridotto (€20) per i soci AIS, FISAR, ONAV, AIES, SLOW FOOD, TOURING, ASPI e abbonati al notiziario de L’AcquaBuona

 

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Faenza, tra cene itineranti e lezioni di foraging

maggio 16th, 2018 | Category: Cibo Chef e Cuochi,EVENTI

cibo-selvatico-erbe-spontanee

La Romagna è sempre stata una regione vitale, e Faenza, questo weekend, mette in piazza i suoi migliori chef per una cena itinerante, e per far scoprire il foraging. Questa sarà l’undicesima edizione, e l’associazione Distretto A ha organizzato, da venerdì 18 a domenica 20 maggio , Distretto A Weekend – DAWE –
un copioso carnet di iniziative che prevede le proposte di grandi chef e progettid’arte urbana .

Dove-mangiare-a-Faenza.jpg

Venerdì 18 maggio (solo per questa serata) 46 fra ristoranti e osterie e 38 fra cantine , barman e birrifici emiliano-romagnoli, si distribuiranno in una mappa reticolare che coprirà tutto il centro di Faenza, per l’occasione trasformato quasi totalmente in zona pedonale, con l’ausilio di navette elettriche. I gastro-passanti
potranno transitare da una tappa all’altra, muniti di calice, costruendo mano a mano il loro personale concetto di cena, collezionando multi esperienze gastronomiche. Dalla
pizza contemporanea di ‘ O Fiore Mio e Pummà con impasti al lievito madre, farine biomac inate a pietra e grande selezione di ingredienti, ai sapori marittimi dello chef Omar
Casali del Marè di Cesenatico, agli accostamenti inattesi e le tecniche innovative del nuovo Benso di Forlì che annovera Pier Giorgio Parini nella supervisione dei piatti. Per
la prima volta dopo l’apertura del suo da Gorini a San Piero in Bagno, Gianluca Gorini avrà una postazione alla Cena Itinerante, dove porterà la sua concezioneavanguardistica di “Romagna in fiore” nel piatto, versione da passeggio. Non mancherà
come a ogni edizione, un saggio di una delle esperienze più dirompenti dell agastronomia italiana contemporanea, Postrivoro, con i ragazzi di Raw Magna.

Dove mangiare a Faeenza e dintorni

Prima partecipazione al gastro pellegrinaggio faentino per Scamporella , il picnic country-chic che nelle ultime estati ha vivacizzato le colline cesenati. In antepr imasull’atteso programma estivo, la cenetta sotto gli ulivi secolari, raggiunti in trattore con il
proprio cestino di vimini e accovacciandosi intorno alla tovaglia a scacchi rossi, si trasferisce in città, sempre all’aperto, ma in questo caso ornata da un fondale urbano.
La proposta gastronomica avrà la firma di Alberto Faccani , da quest’anno bistellato Michelin del Magnolia di Cesenatico, già collaboratore principale per la partegastronomica dell’esperienza bucolica e che sarà presente anche il giorno successivo con “ Magnolia To go” il furgoncino verde mare che porta in giro il cibo di strada dello chef di Cesenatico.

ricette di foraging e cibo selvatico

Sabato 19 maggio Distretto A – DAWE proporrà un evento incluso nella quarta edizione della Wild Feral Food Week , la settimana celebrativa del cibo selvatico ideata
dal Berkeley Open Source Food , progetto che studia e promuove il wild food e che annovera nel board Roberto Flore , head chef del Nordic Food Lab di Copenhagen fondato da René Redzepi .
In tutto il mondo , nella settimana dal 18 al 27 maggio verrà rivolta attenzione da p arte di chef, ristoratori, produttori e forager all’ utilizzo di alimenti prodottispontaneamente dall’ambiente, dalle piante selvatiche agli insetti . Cibi che possono
migliorare la nutrizione dilet tando il palato, riducendo allo stesso tempo lo spreco eincrementando la biodiversità.
DAWE 2018 contribuirà alla promozione di questo obiettivo etico organizzand o, lungo ilfiume Lamone a Faenza, una passeggiata-lezione di foraging (prenotabile qui https://pptng.it/foraging ) tenuta da Valeria Mosca , pioniera in Italia nella raccolta
conservazione e uso in cucina del cibo selvatico. La chef fondatrice di Wood*ing ci condurrà alla scoperta delle specie vegetali spontanee attraverso l’alimurgia, lo studio
della commestibilità delle piante selvatiche in una gita di un paio d’ore che si concluderà con un aperitivo e assaggi a base di vegetali selvatici.

Domenica 20 maggio, sarà l’occasione per rivedere i luoghi espressione della creatività del quartiere con la luce del mattino, dopo la confortante colazione collettiva si potrà
girellare fra laboratori, visite guidate e passeggiate urbane.

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A Castel Monastero si celebra la primavera a cena

maggio 08th, 2018 | Category: Cibo Chef e Cuochi,EVENTI,MANGIARE FUORI

dove-mangiare-a-Castelnuovo-Berardenga.jpg

Cosa c’è di meglio che celebrare la primavera con una cena gourmet? A Castel Monastero, hanno avuto la bella idea di unire il Chianti con la Versilia, per una cena a quattro mani imperdibile.

Giovedì 10 maggio, l’Executive Chef di Castel Monastero Stelios Sakalis proporrà alcuni dei suoi piatti più rappresentativi insieme ad un asso della cucina italiana come Giuseppe Mancino, due stelle Michelin presso il ristorante Il Piccolo Principe di Viareggio.
Una cena a quattro mani per godere della creatività culinaria più interessante della nostra regione come l’antipasto “ la panzanella toscana nascosta nell’insalata greca” creata da Sakalis per celebrare le sue origini e il paese che lo ha adottato o l’ “agnello della Garfagnana, peperoni, fagioli schiaccioni, cicoria e caffè” che Mancini ha ideato pensando al territorio che lo ospita ormai da anni.
Questi sono solo alcuni dei piatti che si potranno degustare alla cena di Castel Monastero nello splendido scenario della campagna toscana.
Cena 90 euro a persona (vini esclusi).
Castel Monastero
Loc. Monastero D’Ombrone, 19
Castelnuovo Berardenga SI
Telefono: 0577 570570
 
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