Archive for the 'Basiliche' Category
Venezia, la Serenissima bella con il sole e con l’acqua alta
Venezia, in queste foto sembra un pò retrò, pare di stare dentro a un quadro di Canaletto.
La “Serenissima”, bella sia con il sole che con l’acqua alta in Piazza San Marco, è ancora piĂą bella da scoprire, magari con la canzone di Ludovico Einaudi o la colonna sonora di “Quasi Amici”in sottofondo, una cittĂ così magica la quale si merita questa bella poesia:
Riempi la mia coppa o coppiera, sono sopraffatto dalla passione.
Il giorno in cui ti vedo è un giorno di gioia; tu sei perfetta come la luna piena, tu sei più leggiadra di una fronda di salice.
Il giardino è fragrante per il tuo profumo.
(canto di un difensore Musulmano di Gerusalemme)
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La basilica dei Servi a Siena
Se, passeggiando per Siena, precisamente poco dopo l’imbocco del Casato (dalla via dove il Palio entra in Piazza), e notate tante persone ferme ad ammirare e fotografare qualcosa, lasciatele ripartire e poi affacciatevi in cima al vicoloed ammirate! Ammirate l’imponenza della Basilica dei Servi, con la campagna senese che l’abbraccia tutto intorno e il vile di cipressi che la incornicia,  siete davanti ad uno dei panorami più belli che la città senese offre.
I frati Servi di Santa Maria, arrivarono a Siena intorno al 1250. Dopo un primo periodo trascorso fuori dalle mura, extra moenia, a sud della città , furono invitati dal comune a costruire il loro convento, all’interno della cinta muraria, sul colle di Castel Montorio. L’Ordine dei Frati Servi di Maria, sorto come espressione di vita evangelico-apostolica, è una comunità di uomini riuniti nel nome del Signore Gesù che si impegnano a testimoniare il Vangelo in comunione fraterna, originato dall’esperienza di vita comunitaria di sette laici fiorentini. La chiesa dei Servi nasce sull’area della preesistente e allora fatiscente chiesa di san Clemente.
I “Servi”, come amano chiamare i senesi questa basilica, si leva alla sommità di un alta gradinata, su un solitaria piazza dominata da imponenti cipressi secolari. La facciata del quattrocento, non è mai stata terminata, si presenta semplice ed austera, con un solo portale, sormontato da due rosoni. L’interno si sviluppa su una pianta a croce latina, ed è l’accorpamento di più stili: alto rinascimentale nelle tre navate, gotico nel transetto e nell’abside, barocco negli altari laterali. La chiesa è stata consacrata nel 1533 con il titolo di “dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria Protettrice e Ausiliatrice” della Città  e della Repubblica di Siena. La sua torre campanaria, di epoca romana, è visibile da lontano: è costituita da quattro ordini di finestre, che vanno da monofore a quadrifore. A metà degli anni venti del secolo scorso, ha subito l’innalzamento delle cuspidi che conferiscono ad essa l’aspetto attuale molto più slanciato, simile a quello del campanile del Duomo di Siena. Al suo interno una ricchezza infinita di opere d’arte: a destra del secondo altare si trova la bellissima Madonna del Bordone, opera duecentesca di Coppo da Marcovaldo. Al quinto altare c’è la movimentata Strage degli Innocenti di Matteo di Giovanni, autore anche della Madonna nella lunetta. Nella seconda cappella a destra della maggiore all’altare, si trova la “Madonna del Popolo” di Lippo Memmi.
Pietro Lorenzetti ha dato il suo contributo nell’abbellimento della chiesa con la parete dove è raffigurata nuovamente una “Strage degli Innocenti”, e gli affreschi con il “Banchetto di Erode” e il “Transito di San Giovanni”.Magnifico l’altare  sormontato dall’Adorazione dei Pastori del pittore Taddeo di Bartolo, la statua della Madonna Addolorata completamente in carta pesta. Inoltre sono custoditi all’interno della chiesa l’urna con il corpo incorrotto del Beato Francesco Patrizi OSM e il reliquario e l’urna del Beato Gioacchino Piccolomini OSM.
Stefania Pianigiani articolo scritto per Toscana & Chianti News
No commentsIl pavimento del Duomo di Siena: un percorso iniziatico visibile a tutti fino al 24 ottobre
Il pavimento del Duomo di Siena, solitamente coperto con lastre di faesite per ragioni di conservazione che prevedono innanzitutto di preservare il pavimento dal calpestio di migliaia di turisti e fedeli che visitano la Cattedrale ogni anno, viene “svelato” in questo periodo dell’anno offrendo l’occasione straordinaria per una visita.
ROBERTA POGGESI, guida qualificata per Siena e provincia, organizza visite al pavimento del Duomo e in altri luoghi men conosciuti della città . bobinapog@hotmail.it tel 338 8429051
Vasari lo racconta come “il più bello…, grande e magnifico… che mai fusse stato fatto” il pavimento della Cattedrale di Siena è un incredibile e complesso programma iconografico che si è sviluppato attraverso i secoli. Dal Trecento all’Ottocento un grande numero di artisti si è misurato con l’impresa, Sassetta, Beccafumi, Pinturicchio sono solo alcuni dei maestri che fornirono i cartoni per le 56 tarsie.
L’intero complesso è realizzato con due tecniche differenti, quella del graffito che prevede l’utilizzo di scalpello o trapano per realizzare dei segni poi riempiti di stucco nero e quella del commesso marmoreo, più complessa, che si realizza accostando marmi colorati come è più comune vedere con le tarsie lignee.
L’opera nel suo complesso si sviluppa per tutti i 1300 metri quadrati di superficie della Cattedrale; nella porzione pertinente alle tre navate narra temi dell’antichità classica e pagana.
Nel transetto e nel coro è raccontata la storia del popolo ebraico e la vicenda della salvezza attraverso Cristo, figura sempre evocata e mai rappresentata, i soggetti sono tratti dall’antico testamento fatta eccezione per la Strage degli Innocenti opera di Matteo di Giovanni per cui il riferimento è il Vangelo di Matteo.
Sotto la cupola l’esagono raccoglie i lavori cinquecenteschi di Domenico Beccafumi artista raffinatissimo, che seppe perfezionare il modo del commesso marmoreo in maniera eccellente riuscendo a dare a questa tecnica dai toni naturalmente uniformi e piatti degli effetti di chiaro scuro paragonabili a quelli ottenuti con il disegno.
Il percorso di visita consentirà anche di camminare nell’abside e sarà possibile vedere le tarsie lignee di Fra Giovanni da Verona e gli affreschi di Domenico Beccafumi.
ALL’ALTARE MAGGIORE C’è UNA PICCOLISSIMA FESSURA IN LEGNO, DALLA QUALE SI PUò VEDERE L’INTERNO DEL BATTISTERO DI SAN GIOVANNI, CERCATELA!
Cattedrale di Siena fino al 24 ottobre
Orario:
Feriali: 10:30 – 19:30
Festivi: 9:30 – 18:00
Ingresso: intero €  6,00; ridotto € 5,00
OPA SI pass (per la visita a tutto il complesso museale del Duomo di Siena): € 12,00
Informazioni:
www.operaduomo.siena.it
tel 0577 286300
No commentsApertura notturna del Duomo di Siena, Lux in Nocte per il solstizio d’estate
Nel giorno piĂą luminoso dell’anno, giovedì 21 giugno 2012, quello del solstizio d’estate, il Complesso monumentale del Duomo di Siena presenterĂ Lux in nocte, la prima edizione dei Notturni dell’Opera con un’apertura serale straordinaria dalle 21.00 alle 23.30 delle varie sedi: la Cattedrale, la “Cripta”, il Museo dell’Opera, il Battistero.Â
Durante la serata le guide illustreranno le opere d’arte e saranno a disposizione nelle varie sedi, mentre gli archi dei bambini della scuola Suzuki di Siena, l’organo del Duomo e l’Unione Corale senese accompagneranno i capolavori tra canto e incanto. Nell’occasione sarà possibile ammirare anche il dipinto di Tiziano, il Battesimo di Cristo,  mentre in cattedrale si assisterà all’ostensione del braccio destro di San Giovanni Battista, reliquia donata dal papa Pio II alla sua città .
La serata prevede anche la salita al Facciatone sopra il Duomo Nuovo per un insolito panorama notturno di Siena, dal quale si alzeranno lanterne per illuminare questa notte.
Secondo le ordinarie modalità della biglietteria l’accesso a tutte le sedi resta gratuito per i nati e residenti nel Comune di Siena e per i bambini sotto gli 11 anni di età .
Per informazioni e prenotazioni ingressi, visite guidate e laboratori didattici: tel. +39. 0577. 286300; opasiena@operalaboratori.com  www.operaduomo.siena.it
3 commentsCelebrazioni del sessantesimo anno dell’Unitalsi di Fiesole domenica 3 giugno Santuario Mariano di San Giovanni Valdarno
 Domenica 3 giugno celebrazione del 60° Anniversario dell’ Unitalsi Sottosezione di Fiesole che si svolgerà a San Giovanni V.no (AR).
Questo compleanno associativo sarà un’esperienza di fraternità , di condivisione, di preghiera e di…ricordi. Aperto a tuti i soci, gli amici e i simpatizzanti.
Ore  9.30   Preghiera al cinema Masaccio
                  “Unitalsi: 60° di una presenza” – testimonianze e immagini di ieri, oggi e domani
Ore 11.00Â Â Â S. Messa in Basilica presieduta da Mons. Meini Vescovo di Fiesole
                  Pranzo ai Saloni su prenotazione
                 Festa del 60°- musica e animazione
Ore 15.00Â Â Â Conclusione con Processione mariana in P.za della Basilica
La prenotazione del pranzo è obbligatoria (15,00 € cadauno), e per chi avesse necessità di  raggiungere il centro storico di S.Giovanni V.no in auto è tenuto a comunicare alla segreteria dell’Unitalsi di Fiesole il numero della targa che verrà trasmesso alla Polizia Municipale locale (presenza delle telecamere di sorveglianza per gli acessi controllati alla ZTL), entro il 28 maggio 2012.
Per informazioni e prenotazioni: Patrizio cell. 335 5638635Â Â Â
No commentsChiesa di Santa Maria dell’Impruneta
A DANDO
Ieri con i referenti giovani dell’Unitalsi Toscana, ci siamo trovati all’Impruneta (Fi) per il nostro incontro periodico, e dopo aver visitato la chiesa, mi è venuta questa bella idea per il blog. Ogni domenica una chiesa che ho visitato, vedrete che sarĂ una categoria che vi incuriosirĂ , visto che la nostra Italia, e non solo, ha un patrimonio inestimabile tra chiese, pievi, basiliche e cattedrali. Poi questa chiesa, ha un significato speciale, piĂą avanti nel post scoprirete perchè…
Chiesa di Santa Maria dell’Impruneta
L’edificio fu poi trasformato nel Quattrocento dal vescovo Antonio degli Agli, celebre umanista che fu pievano dal 1439 al 1477, anno della sua morte. Egli fece costruire una cinta muraria intorno all’intero complesso con torri angolari che conferiva alla chiesa l’aspetto di una fortezza inespugnabile, fece inoltre edificare, all’interno della chiesa i due tempietti ripresi dal modello del tempietto michelozziano della Santissima Annunziata. Nel 1634, la Compagnia delle Stimmate di San Francesco a Firenze edificò, a proprie spese, il portico antistante la facciata su progetto di Gherardo Silvani.
Dopo il bombardamento del 1944, che distrusse il soffitto Barocco, la chiesa fu restaurata in stile rinascimentale. La fama e la fortuna del santuario si basano sul culto dell’Immagine della Madonna che la tradizione attribuisce alla mano di S. Luca Evangelista). Secondo la leggenda tale immagine fu portata in Toscana, durante la prima cristianizzazione, da San Romolo (fiesolano
)Â e dai suoi seguaci che, a causa delle persecuzioni, la nascosero seppellendola in pruinetis da dove sarebbe derivato il nome di Impruneta.
UN PENSIERO SPECIALE PER DANDO DA PARTE DI TUTTI I GIOVANI DELL’UNITALSI, DAI REFERENTI GIOVANI TOSCANI, DAI RAGAZZI DELL’OPEN CHURCH, DA TUTTI GLI UNITALSIANI CHE TI CONOSCONO.
PREGHIERA A MARIA
O Maria santissima, alla tua protezione e misericordia, affidiamo la nostra vita.
Tu conosci le necessitĂ che turbano il nostro cuore, le nostre sofferenze e tribolazioni, le nostre speranze e le nostre consolazioni.
Tu che, quale Madre amorosa, sei presente in tutte le circostanze della vita, mostraci sempre il frutto benedetto del tuo seno GesĂą.
Parla di noi, al suo Cuore e ottienici quello che la nostra preghiera non osa sperare.
A GesĂą tuo figlio, per mezzo tuo, o Maria onore e gloria nei secoli in eterno. Amen.
Don Luigi Oropallo Parroco dell’Impruneta
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