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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for the 'Cibo Chef e Cuochi' Category

Genova celebra il mare e le sue risorse con la grande festa di Slow Fish

maggio 17th, 2017 | Category: Cibo Chef e Cuochi,EVENTI

Eventi da non perdere a Slow Fish, Genova more tanthis

Il Porto Antico di Genova ha appena celebrato i 25 anni della sua rinascita, che si appresta di nuovo ad accogliere un grande evento: da giovedì 18 a domenica 21 maggio, torna Slow Fish.

programma di Slow Fish 2017, What to see in Genoa on a weekend

Edizione numero otto, della manifestazione dedicata al mare e alle sue risorse in collaborazione con Slow Food.

Vi segnalo alcune tra le iniziative imperdibili!

Cucina dell’Alleanza: 40 posti a sedere e 15 appuntamenti con i cuochi dall’Italia e dal mondo che tutti i giorni si alternano ai fornelli per cucinare, ma anche per raccontare i prodotti che compongono le loro ricette, provenienti da produzioni rispettose dell’ambiente, del lavoro e del benessere animale.

In piazza Caricamento, ci saranno le Cucine di strada, i Food Truck e gli spazi delle regione italiane per gustare i piatti pronti da mangiare e tanta buona birra.

mercato del pesce a Genova. Genoa fish market

Ci saranno dei con percorsi guidati su prenotazione, delle botteghe e delle imprese artigiane che, ogni giorno, nel centro storico di Genova portano avanti il frutto di anni di lavoro.

Il ristorante di pesce più buono di Genova Il Marin, Il Marin the best resaurant in Genoa

Inoltre ci sarà sabato 20 maggio la cena dei “Capitani Coraggiosi” al ristorante Il Marin al Porto Antico, dove il padrone di casa, sarà come sempre Marco Visciola. Accanto a lui, infatti, troveremo Roy Caceres, colombiano, che nel suo Metamorfosi di Roma propone una cucina avvolgente ed emotiva, divertendosi e facendo divertire, Yoji Tokuyoshi, del Tokuyoshi di Milano, dove i piatti parlano italiano nei prodotti e giapponese nelle tecniche e nell’interpretazione. A loro si affianca Elvio Milleri dello stellato Era Ora di Copenhagen, che unisce alla perfezione cultura italiana e scandinava.

Per prenotare il tuo Appuntamento a Tavola, Capitani coraggiosi.
Guarda la lista degli altri Appuntanenti a Tavola.

 

 

 

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Quante golosità al Foodies Festival di Castiglioncello

Il bellissimo Castello Pasquini a Castiglioncello, Toscana, The beautiful Pasquini Castle in Castiglioncello, Tuscany

L’arrivo dei ponti di primavera in Toscana, specialmente lungo la costa, oltre a far pensare a giornate da trascorrere sul mare è sempre stato legato al mangiare bene. Dove andiamo a mangiare per il primo maggio? E io che vi posso rispondere? Ma a Castiglioncello, ovvio, perchè da sabato 29 aprile a lunedì primo maggio torna il Foodies Festival.

Emanuele-Vallini.jpgUn consiglio che posso darvi se non avete voglia di guidare, è che a Castiglioncello ci arriva il treno, quindi potete mangiare, bere, e degustare quanto vi pare, senza poi dover pensare alla macchina! Basta che raggiungere la stazione!

E perchè andare al Foodie Festival? Perchè si gusta un buon piatto così come si gusta un buon pezzo di musica. E sarà proprio la musica ad accompagnare il lavoro dei grandi chef e delle tante iniziative che ci saranno anche in questa edizione.

Chef dell'Osteria di passignano di Antinori

Ma cosa bolle in pentola a Castiglioncello?

Si parte sabato pomeriggio alle ore 17 con lo chef stellato Matia Barciulli del ristornate Osteria di Passignano e presidente
Premio il Magnico; segue Luciano Zazzeri, ospite del talk Agorà in programma sabato pomeriggio alle ore 18.

Guido Haverkock chef del ristorante La Tavola di Guido, Locanda Le piazze a Castellina in Chianti, Toscana, Guido Haverkock chef of La Tavola di Guido restaurant, Locanda Le piazze in Castellina in Chianti, Tuscany.

La domenica si accenderanno materialmente i fornelli alle ore 15:30 con lo show cooking a cura dell’associazione CHIC
‘charming italian chef’ con il padrone di casa Emanuele Vallini – ristorante ‘la Carabaccia’ di Bibbona, Andrea Aleri –
ristorante ‘Il Chiostro’ di Andrea di Milano, Federico Beretta – ristorante ‘Feel’ di Como e Alessandro Bellingeri – ristorante
‘osteria de L’Acquarol’ di Trento.

Sempre domenica, alle 19, L’opera del Gusto’ assieme ai cantanti lirici vedrà impegnati lo chef tedesco Guido Haverkock
del ristorante ‘La Tavola di Guido’ a Castellina in Chianti, Marta Scalabrini del ristorante ‘Marta in cucina’ di Reggio Emilia
e Silvia Volpe, rappresentante Slow Food.

Vetulio Bondi, il gelatiere più famoso di Firenze, 49/5000 Bondi Vetulio, the most famous ice cream maker in Florence

Lunedi primo maggio, ore 16, per gli amanti del gelato il maestro gelatiere Vetulio Bondi creerà per il pubblico un sorbetto
all’olio e un gelato alla pappa al pomodoro; alle 17:30 la ‘cucina gentile’ introdurrà alle prelibatezze composte da Silvia
Daddi chef itinerante e Gabriella Pizzi del ristorante ‘Aia della Vecchia’.

Inoltre per tutta la durata della manifestazione ci saranno:

Chic and Cheap Expo Mercato: allestimento di banchi e foodtruck nel  parco del  Castello Pasquini.
sabato+ domenica + lunedì ore 10:00 – 24:00 a cura di C C N Castiglioncello.

Street Food: allestimento con banchi e somministrazione cibo
al  Portovecchio.
sab + dom + lun ore 10:00 – 23:00

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Emanuele Vallini ambasciatore della cucina toscana a Praga

marzo 13th, 2017 | Category: Cibo Chef e Cuochi,Eventi di Cibo e Spettacolo

Emanuele Vallini chef Il Giardino restaurant Praha

Se dovessi farvi capire chi è lo chef Emanuele Vallini, ve lo descriverei così: un cuoco dove la curiosità per i prodotti e le materie prime, e la complicità con la sua brigata di cucina e di sala, sono ben impressi nel suo DNA.

Caratteristiche che lo hanno portato a diventare l’ambasciatore della cucina toscana a Praga.

C’è chi non crede nelle combinazioni della vita (io invece si), c’è chi dice che è tutto scritto, c’è chi sostiene che sono scelte. Pensatela come volete, sappiate soltanto che la cucina toscana del Vallini, del ristorante La Carabaccia di Bibbona, ha preso il volo, e dal Mar Tirreno è approdata a Praga, nelle sale del “Ristorante Il Giardino” dell’NH Hotel.

Tutto è cominciato nel 2012, quando il proprietario dell’Hotel è andato a mangiare alla Carabaccia, e dopo un po’ di frequentazione del ristorante, ha capito che i tempi erano maturi per fare qualcosa di bello: portare la cucina toscana in quel di Praga. Vallini è volato nelle cucine del ristorante Il Giardino e insieme a Daniel Bukowski stanno collaborando da un paio di anni a piatti fatti con materie prime di qualità e piccole realtà toscane. E il progetto più ambizioso, sarà quello di vivere e pensare la cucina alla maniera italiana.

Il Giardino Italská restaurace v Praze Praha

E cosa ha portato Emanuele Vallini della cucina toscana a Praga? Ecco i piatti toscani in carta:

Coccoli e salvia fritta

ricetta coccoli toscani

Pappa al pomodoro

ricetta pappa al pomodoro

Paccheri al sugo di nana (anatra): l’unione perfetta tra la cucina toscana e quella della Repubblica Ceca.

ricetta sugo di nana

Cinque e Cinque

cinque e cinque versione finger food

La Carabaccia, non poteva assolutamente mancare!

ingredienti della zuppa di cipolle toscana

Baccalà alla livornese

baccalà alla livornese gourmet

Naturalmente c’è anche una versione del tiramisù rivisitata con i frutti di bosco e la sfoglia croccante, ma il finger food di torta di ceci, il cinque e cinque mi pare più azzeccato, anzi veramente toscano.

Marzo sarà il mese  dedicato alla cucina toscana ed è stato inaugurato con una cena di gala alla presenza di molte autorità locali tra cui l’ambasciatore italiano a Praga, Aldo Amati, e terminerà il 26 marzo con un brunch in puro stile toscano.

 

Prague, Emanuele Vallini chef

Una piccola intervista per farvi capire con chi avete a che fare.

Emanuele cosa hai portato di Bibbona a Praga?

Il cucinare alla maniera italiana, la genuinità,  ma anche la pappa al pomodoro, perché pane e pomodoro sono pure combinazioni toscane. E la “nana”, perchè l’anatra unisce la Toscana con Praga e la Repubblica Ceca, in quanto è uno dei piatti principi.

Le frattaglie, come convinci le nuove generazioni a mangiarle?

Si comincia dalle ricette facili. Hai presente la trippa fritta? Nessuno sa resistere. Dopo diventa più facile mangiare le frattaglie.

Portare la cucina toscana a Praga è un’opportunità, oppure una grande responsabilità?

Una grande opportunità, in quanto sempre più persone della Repubblica Ceca stanno arrivando in Toscana. Questo è un modo per farli mangiare di nuovo alla maniera toscana, una volta tornati a casa. E nel modo vero, proprio come hanno potuto constatare in Italia. Ma è anche una responsabilità, anzi questo sarà l’obiettivo per far capire ai clienti de Il Giardino, che mangiare quì sarà un percorso non solo fatto di ricette e ingredienti, ma un’unione tra il gusto e la ricerca della vera Toscana, genuina e schietta.

Artigiano oppure artista della cucina?

Sarò sempre un artigiano della cucina, alleato con altri artigiani del territorio.

brigata vallini

E altra cosa che ci tiene ha sottolineare è il lavoro di squadra, che è importante, anzi fondamentale. La dimostrazione l’abbiamo nel vederlo complice nel cucinare insieme alla sua brigata. Insegnare, ascoltare, dialogare, sono i principi che ogni giorno ripete ai suoi ragazzi, Tony Uccello e Mirco Verardi. Di questi due giovani, ne sentiremo parlare, perchè hanno tanta voglia di imparare e soprattutto umiltà e molta, ma molta curiosità.

Ornella Cazzola Vallini

Poi c’è lei, Ornella Cazzola Vallini. Parlo di lei per ultima, solo per un motivo: moglie , Sommelier, la pefetta padrona di sala della Carabaccia. Genovese di Quarto, è  il trait d’union perfetto tra il cliente e la cucina.

Emanuele Vallini a Praga

Le bellissime foto dei piatti sono di Marco Provinciali.

Il Giardino restaurant, NH Prague City, Mozartova 1, 150 00, Prague 5 (Prague, CZ), tel. +420 257 154 262

La Carabaccia

Via della Camminata Est, 15/23
Bibbona LI
Telefono: 0586 67037
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Andrea Giuseppucci e le sue Marche: viaggio gastronomico itinerante post terremoto

febbraio 20th, 2017 | Category: Cibo Chef e Cuochi,MANGIARE FUORI

viaggio nella cucina marchigiana con lo chef Andrea Giuseppucci

La Val di Chienti entra di diritto nella cucina di Andrea Giuseppucci, lo chef marchigiano, ospite per tutto febbraio all'”Osteria di Sopra” di Eataly Firenze, che ha visto il suo ristorante, “La Gattabuia” di Tolentino, subire ingenti danni a causa del terremoto.

Il Chienti, un fiume, che parte dall’Appennino Umbro-Marchigiano, per arrivare fino all’Adriatico, porta con se un paesaggio mozzafiato da Serravalle, Caldarola, Serrapetrona, Belforte, Tolentino, Macerata, Corridonia, Morrovalle ecc, e tante prelibatezze enogastronomiche lungo il suo tragitto. Saperi e sapori di antica tradizione che lo chef ha voluto nei suoi piatti, e che vogliono essere fatti conoscere a chi non è delle Marche.

Così il “ciauscolo” del lago di Caccamo si fonde insieme alla crescia calda, i vincisgrassi hanno il sapore autentico delle massaie maceratesi, il coniglio in porchetta con finocchietto si scioglie in bocca, fino ad arrivare alla crema all’anice  Varnelli, l’anice secco speciale, come recitano i cartelli sulla “Statale 77”, azienda duramente colpita dal terremoto come il ristorante di Giuseppucci. In Toscana  sarebbe un dolce da ribattezzare “Il brigidino al cucchiaio”, dato il suo profumo e gusto inconfondibili. Queste sono le “Marche Autentiche”, il primo approccio con la tradizione, ma ci sono altri omaggi alla regione in carta.

dove mangiare a Firenze

Andrea Giuseppucci, si è portato dietro tutta la sua brigata, fatta di giovani volonterosi che tra sala e cucina, preparano e servono la polenta con ragù di maiale e finocchietto, il tagliolino all’uovo marchigiano con baccalà, olive e patate, e un baccalà mantecato all’anconetana, fatto come Dio comanda. Lo Chef Andrea Giuseppucci sarà tutti i giorni all’Osteria di Sopra di Eataly Firenze, fino a martedì 28 febbraio. Tel: 055 0153603

Mail: osteriadisopra@eataly.it

Giovedì 23 febbraio dalle ore 20.00, c’è in programma una cena speciale all’Osteria di Sopra:

Menu
Crema di patata, fonduta e sfilacci di pecorino “Fontegranne”
Tortellino in brodo di cappone
Coniglio in porchetta
Latte e biscotti
In abbinamento, i vini della Cantina Colonnara
Verdicchio Brut
Verdicchio Cuprese 2015
Moscato Colonnara Class
27 € (vini inclusi)

dove lavora lo chef Andrea GiuseppucciE dopo Firenze, cosa bolle in pentola? Andrea Giuseppucci, non si ferma, e insieme alla sua brigata, sarà ospite nei vary Eataly: dopo Firenze, saràil turno di Eataly Lingotto a Torino dall’1 al 31 marzo, per proseguire a Eataly Smeraldo a Milano, dall’1 al 30 aprile,  poi la Germania a Eataly Monaco di Baviera per 2 mesi, maggio e giugno, Eataly Roma Ostiense per tutto il mese di luglio e forse anche Eataly Copenhagen…

La Gattabuia, un progetto nato nel giugno del 2014, nel centro storico di Tolentino, nelle Marche,  nei locali delle ex carceri del paese, che  vengono completamente ristrutturati. Il giovanissimo chef Andrea Giuseppucci, ha una vera e propria filosofia, la tradizione marchigiana. Andrà alla scoperta di produttori di nicchia nascosti nei Monti Sibillini o lungo l’Adriatico. Agnello, tartufo, pasta tirata a mano, maiale, pesce azzurro sono stati ingredienti centrali nei primi menu del locale.

la brigata di Andrea GiuseppucciPassa poco tempo, e nel  giugno del 2015 Giuseppucci, viene invitato a partecipare alla finale del noto concorso nazionale Chef Emergenti, dove di fronte ad una giuria composta dai maggiori critici nazionali, si piazza al secondo posto ricevendo la menzione speciale come chef emergente per il centro-sud Italia.

Vino Lacrima di Morrovalle

Il 30 ottobre 2016 il terremoto  cambierà tutto, anche “La Gattabuia”, portando alla chiusura del ristorante per inagibilità dei locali. Ma Giuseppucci e il suo staff, si rimboccano le maniche, fanno
una serie di pranzi e cene di beneficienza in tutta Italia, prima di raccogliere l’invito di Eataly.
Mettere al centro la genuinità e la semplicità unica dell’ingrediente e far conoscere la cucina marchigiana nel mondo, è la loro prossima missione.
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Wine & Siena 2017 al Santa Chiara Lab con Igles Corelli

Credits Agrodolce Wine & Siena 2017

Sabato 21 e domenica 22 gennaio, prende forma nei palazzi più importanti di Siena, la seconda edizione di Wine&Siena.

Le cose da fare sono tante, e ve lo ho descritte in parte sul mio articolo scritto per Agrodolce, quello che ci tenevo a dirvi è che sabato 21 gennaio c’è anche un convegno importante.

“Sostenibilità come strategia di business per le aziende del settore del vino”è questo il tema del convegno, in collaborazione con l’Università di Siena che si terrà al Santa Chiara Lab, in Via Valdimontone, 1, alle 16.30.

L’evento, si aprirà con l’introduzione di Helmuth Köcher, ideatore del Merano Wine Festival e di Wine&Siena.

Alle 18.30 si svolgerà il Talk Show Vino, cibo e territorio nella dimensione della Sostenibilità per la Comunità in collaborazione con l’Università di Siena. Parteciperanno: Francesco Pugliese Amministratore Delegato e Direttore Generale di Conad, la Prof. ssa Sonia Carmignani e Michele Manelli Presidente Cantina Salcheto, Stefano Bernardini Presidente di Confcommercio Siena, lo Chef stellato Igles Corelli, e saranno moderati da Federico Quaranta.

Chiuderà il convegno la cena con percorso gastronomico attraverso i prodotti sapori&dintorni Conad a cura dei cuochi della Compagnia degli Chef.

A seguire cena su prenotazione con prodotti Sapori&Dintorni Conad (35 euro). Nella foto trovate cosa vi prepareranno di buono gli chef Igles Corelli, Carlo Molon, Stefano di Gregorio, Fabrizio Barontini e Giuseppe Silano.

Igles Corelli per Conad

Per prenotare la cena, andate sul sito SAPORI &DINTORNI CONAD oppure direttamente allo Store Sapori&Dintorni Conad in Piazza del Campo. Tel. 0577 275740

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Pizza & Co: la pizza quando si unisce ad altri mondi è ancora più buona.

pizza gourmet lo spela

La Toscana sta davvero attraversando un bel momento nel settore enogastronomico, e lo dimostrano i premi dati dalle guide di settore in questo autunno, i concorsi e l’amore dei clienti affezionati a pizzaioli, cioccolatieri, trippai e chef. Quando poi la pizza gourmet si affianca a ingredienti insoliti e di qualità, ecco raggiunta l’apoteosi del gusto, e vede nascere Pizza & Co. Ma cosa è questa iniziativa?

come abbinare le pizze gourmet

Greve in Chianti – Dal 25 novembre al via “Pizza & Co.”: quattro appuntamenti, uno al mese, presso il ristorante Lo Spela (via Poneta 44, loc. Ferrone, Greve in Chianti, Firenze) in cui la pizza di Paolo Pannacci si incontrerà con la maestria e le conoscenze di quattro ospiti speciali.

lampredotto a Firenze

l primo evento, con il titolo “TripPizza“, è fissato per venerdì 25 novembre. Protagonista della serata Luca Cai dell’osteria Il Magazzino: colui che ha tolto il lampredotto dalla strada senza fargli perdere veracità e tradizione e, della frase “nobilitare i tagli poveri”, ne ha fatta la sua mission. In programma un menù che trasporterà i partecipanti nei sapori della trippa alla fiorentina servita sulla “Stesa” classica, per poi passare al lampredotto con cavolo nero sulla focaccia romana, alla lingua con salsa di champignon su impasto integrale cotto a vapore per arrivare, infine, alla trippa e al lampredotto utilizzati come ripieno del Calzoncino fritto. Ad accompagnare la cena è prevista la degustazione della birra Chianti Brew Fighters.

cioccolato a Firenze

Giovedì 22 dicembre con “PizzaCiocc”: il Maestro cioccolatiere e pasticcere Andrea Bianchini con le sue creazioni sarà protagonista della serata insieme alle immancabili pizze di Paolo Pannacci. In questa occasione il Pan di Spagna, la frolla, il millefoglie, il bignè saranno le consistenze a cui si ispireranno le basi delle pizze, per una sera in stile “Mignon”. Ad accompagnare è prevista la degustazione della Birra Mascetti.

tre spicchi gambero rosso

Venerdì 20 gennaio, invece è il turno di “NutriPizza“: le creazioni di Paolo Pannacci incontrano il dottor Massimo Orlandini, specializzato in nutrizione, perchè la pizza genuina può essere anche molto gustosa! In questo appuntamento saranno preparate diverse tipologie di pizze non solo buone ma con ingredienti utili al mantenimento di una buona salute. Ad accompagnare la cena è prevista la degustazione della Birra Toccalmatto.

chef osteria di Passignano

Venerdì 24 febbraio arriva l’appuntamento con “PizzaStellare” in compagnia dello chef stellato Matia Barciulli dell’Osteria di Passignano, realtà fortemente radicata nell’identità Chiantigiana che proprio sotto la sua guida nel 2007 ha ottenuto una stella Michelin.

Matia inoltre coniuga l’attività di chef a quella di comunicatore, attraverso corsi per principianti, e la divulgazione dell’olio extravergine di oliva, sua grande passione e proprio l’olio d’oliva sarà il protagonista della serata insieme alle Pizze dello Spela. Ad accompagnare la cena è prevista la degustazione della Birra Brùton.

Per partecipare è necessario prenotare utilizzando il seguente link https://www.eventbrite.it/o/ristorante-lo-spela-12171425726 o telefonando al numero 055.473727. 

Costo singolo evento 20 euro (birra, acqua, caffè e piccolo dessert compresi).

INFORMAZIONI

Lo Spela di Paolo Pannacci

via Poneta 44, loc. Ferrone, Greve in Chianti

tel. 055.850787

email: info@lospela.it

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Il nuovo menu di cacciagione de La Tenda Rossa

pasta ripiena di cacciagione

Laggiù nella valle di Cerbaia, c’è un gran fermento tra fagianelle, pernici, cinghiali e lepri sapete? C’è qualcosa di vivace, mordace, fugace, vorace nel nuovo menu di cacciagione del ristorante La Tenda Rossa.

Asinografia di Paolo Maione 2012

A dire il vero il vivace è anche in sala, dove oltre alla professionalità di Natascia Santandrea e Barbara e Cristiana Salcuni, si respirano cose nuove nell’arte: opere di Paolo Maione e le sue creazioni di “Asinografia” insieme alle pelli trattate di Mercurio S17S71, danno una nuova veste al ristorante.

Chi non mangia la cacciagione, non si spaventi, questo è un menu speciale che fanno su prenotazione, se non mangiate la selvaggina, Maria Probst e Christian Santandrea propongono altre mille cose golose.

come cucinare il fagiano in modo alternativo

Il menu “A tutta caccia”, lo troverete fino alla fine di febbraio, e non sarà sempre lo stesso, dipenderà dall’offerta dei cacciatori. Per ora si inizia con il crostone alle mandorle e fagianella con maionese al tartufo bianco di San Miniato, per poi seguire con un cibreo diverso, fatto con fegatini di pernice al Vin Santo. Un piatto davvero curioso, che non capita spesso di mangiare.

Scordatevi le pappardelle al cinghiale per una volta e immaginatevi l’animale in versione più delicata, come? Come ripieno di stelline di pasta fresca condito con cavolo nero, cioccolato speziato e melograno. Chapeau!

ricetta della lepre in dolce forteAltra sfida vinta? Quella non semplice della lepre in dolceforte. Una preparazione non facile, ma che ha trovato l’equilibrio giusto accompagnata da un biscotto al sedano e sedano rapa con cipolline alla curcuma.

Infine arriva il dolce, si ma quale scegliere? Il tortino di mela, il dessert delicato ai caki, oppure il triangolo di cioccolato? Christian Santandrea è un mago in questo, lasciatevi coccolare da questi dessert e dalla piccola pasticceria.

Il menu di cacciagione, costa 70 euro, ma se vi volete divertire, concedetevi quello a 100 euro con abbinamento vini. Ma non vini qualsiasi! Qui entra in scena Natascia Santandrea e l’abbinamento vini anni 80 e 90: lasciatevi guidare da Natascia, vi sorprenderà con vini di spessore e originali.

Ristorante La tenda Rossa

Piazza del Monumento, 9/14

Cerbaia Val di Pesa (Firenze)

ristorante@latendarossa.it   info@latendarossa.it

Tel 055826132

Aperto a pranzo e cena

Chiuso la domenica e il lunedì a pranzo

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La cucina del riuso, secondo l’Accademia Italiana della Cucina

ottobre 26th, 2016 | Category: Cibo Chef e Cuochi,Eventi di Cibo e Spettacolo

la cucina del riuso

Metti una sera a cena la cucina del riuso, e la tradizione toscana diventa la protagonista. Mai come nelle ricette toscane ci sono tanti piatti cucinati con gli avanzi, che diventano dei signori piatti, che ci vengono invidiati in tutto il mondo.

Accademia Italiana dela Cucina Delegazione del Valdarno Aretino

L’occasione per assaporare la cucina del riuso, è stata la conviviale ecumenica dell’Accademia Italiana della Cucina, Delegazione del Valdarno Aretino: nelle sale del ristorante Daniele e Riccardo a Montevarchi, profumi e sapori della tradizione hanno preso forma.

Con gli avanzi, si possono cucinare gustore ricette “alternative” e i toscani in questo sono dei veri e propri maestri, basti pensare alla polenta, alle polpette fino alla ribollita, dove il pane raffermo è l’ingrediente principale della zuppa.

come si fa la vera pasta all'amatriciana

Ma la cena ecumenica dell’altra sera è stata anche solidale, con gli spaghetti all’amatriciana, cucinati per un nobile gesto, aiutare gli abitanti e l’Istituto Alberghiero di Amatrice, colpiti dal terremoto. I complimenti vanno allo chef Daniele Casini, che ha cotto la pasta per oltre quaranta persone in modo eccellente, lo spaghetto era perfetto, e  seguendo minuziosamente la ricetta tradizionale, come indicata nel disciplinare De.C.O. del comune di Amatrice.

Non una cena conviviale qualsiasi, tra un piatto e l’investitura dei nuovi “Accademici”, si è parlato di cucina povera, di come riutilizzare gli avanzi, di valorizzare i prodotti del Valdarno, e state in campana che Il Delegato Roberto Vasarri, di idee per valorizzare il territorio ne ha tante.

Sapevano il fatto suo le salsicce con i fagioli cannellini, le croccanti verdure al vapore, ma soprattutto “la francesina”,comunemente chiamata lesso rifatto con le cipolle: una grande quantità di cipolle, portate a una lenta stufatura, pomodoro, pepe e lesso avanzato sono gli ingredienti di questo piatto povero, ma gustoso.

Roberto Vasarri premia il ristorante Daniele e Riccardo

Dulcis in fundo, la zuppa inglese, uno dei dolci toscani più amati, che ha conquistato tutti i palati dei numerosi accademici presenti alla cena. E applausi a Riccardo in cucina e Daniele in sala, che hanno capito alla perfezione lo spirito della serata.

Ristorante Daniele e Riccardo

Via Poggio Bracciolini, 5/9
Montevarchi (AR)

Telefono
055 / 900399
328 / 4682726

casinid@alice.it

Aperto a pranzo e a cena

Chiuso la domenica

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