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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for the 'Arte, Fotografia, Colori e Pennelli' Category

Affinità Elettive a Capannelle

Arte nel Chianti

Ridendo e scherzando Matthew Spender e Maro Gorky, sono quasi cinquant’anni che hanno messo le radici nel Chianti. La loro arte fatta di quadri e sculture in terracotta e travertino, si fonde nel paesaggio chiantigiano, ed Evorart, insieme a Capannelle, il Castello di Meleto e il Castello di Spaltenna, celebra i due artisti con le “Affinità Elettive”.

Capannelle Resort and Wine

Un percorso di 12 km da fare a piedi oppure in bici, ma anche in automobile, che unisce arte e buon vino nel comune di Gaiole in Chianti. Un anello artistico dove vedere la natura che abbraccia le sculture di Matthew Spender: teste, donne che camminano, guardiani e perfino Liv Tyler, e dove i muri accolgono pennellate di colore, tracciate dalla mano di Maro Gorky.

Tuscany art

A Capannelle ci sono donne di fuoco in giardino, pronte a raccontarvi la loro storia. Sedetevi sul prato e ascoltate in silenzio quello che avranno da dirvi.

Per gli indigeni queste sono le sculture di “Matteo di San Sano”, famoso in tutto il mondo, ma che resta sempre umile, sognatore e dispensatore di note musicali. Opere chiantigiane, che non ci stancheremo mai di guardare, perchè ormai fanno parte del territorio.

Evorat-Affinità-Elettive.jpg

Se il giardino di Capannelle è il regno di Spender, l’antica casa è la custode dei quadri della Gorky: paesaggi visti dalla finestra del podere chiantigiano che raccolgono emozioni, rielaborano il panorama, restituiscono pensieri e visioni.

Augusto Bianciardi, Lorenzo Minucci e Antonio Carloni, sono i tre moschettieri dell’arte chiantigiana. Con il nuovo progetto di Evorart, continuano ad unire la bellezza del paesaggio, con l’arte e il vino. Le tre eccellenze del territorio, di cui tutti noi dobbiamo essere fieri.

Opere di Maro Gorky e Matthew Spender a Capannelle

Avete tempo fino al primo di novembre per scoprire le Affinità Elettive.

Affinità-Elettive-in-Chianti.jpg

Capannelle, il Castello di Meleto e il Castello di Spaltenna, dodici km dedicati al percorso del gusto e dell’arte.

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Ama e l’arte del terroir, con gli occhi di Alessandro Moggi

Vigna di Ama fotogrfia di Alessandro Moggi

Se un capitolo di Appetiti Estremi è dedicato ad Ama, c’è un motivo: questo luogo fa parte della mia vita. Nel podere il Chiuso c’e nata mia nonna, ho visto l’evoluzione della natura, le opere d’arte integrarsi nel territorio, ho sentito profumo d’olio appena franto, grappoli appassire per futuro Vin Santo, vigne cambiare colore del vestito.

E i vestiti della natura, li potete ammirare fino al 18 febbraio nella mostra di Alessandro Moggil’Arte del Terrorir-Ama Genius Loci”, nelle sale di “Un Tubo”, il Jazz Club di Siena.

Un tubo Siena

Marco Pallanti del Castello di Ama, cerca di  portare il passato nel futuro. E’ convinto che nella bottiglia ci si deve trovare il territorio, e racconta che il mercato del vino sta facendo troppe buone “bevande” invece che buoni vini! Se in bottiglia non c’è il territorio non c’è più vino.

Il terroir di Ama secondo Marco Pallanti

Marco Bolasco chiede allora quale sia ” il confine tra bevanda e vino” e la risposta non può essere che questa: Quando si apre una bottiglia si fa un viaggio, il vino porta con se’ un messaggio di cultura, e il territorio è la “levatrice” del vino, lo aiuta a nascere.

Dove ascoltare jazz a Siena

UN TUBO e il Ristorante Osteria LE LOGGE, ospitano gli scatti di Alessandro Moggi, che raccontano l’evoluzione di paesaggi e vigneti nei diversi periodi e rendono grazie agli scorci di un angolo di Toscana, quello delle terre del Castello di Ama, icona moderna del Chianti Classico e della sua produzione vitivinicola.

Castello-di-Ama

 

Un Tubo, non è un locale qualsiasi, ma un posto dove dare spazio a diversi progetti culturali, dove stare insieme per discutere, ascoltare, emozionarsi e bere in maniera differente.

Eventi jazz a Siena

Il progetto di Un Tubo, è nato dalla volontà di rilanciare oggi l’esperienza cosmopolita maturata attraverso l’Osteria Le Logge, luogo che si è nutrito ed ha a sua volta ha alimentato il tessuto culturale ed intellettuale della Siena anni ’80.

Locale dove ascoltare musica a Siena

La mostra sarà visitabile presso UN TUBO, in orario di apertura del locale, fino a sabato 18 febbraio 2017.

Informazioni: OSTERIA LE LOGGE  Via del Porrione 33  Siena
Tel. 0577 48013

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I Toscani Maledetti: gli artisti che contaminano l’Italia

dicembre 19th, 2016 | Category: Arte, Fotografia, Colori e Pennelli

Chi sono i Toscani Maledetti?

La “Romagna Toscana“, precisamente Bagno di Romagna, ha visto di recente, un gran fervore di artisti a dar colore e sapere, anzi contaminare il paese. Diciassette “Toscani Maledetti” messi insieme dall’idea di Katerina, alias Francesca Pieraccini e dalla “direzione artistica” di Luca Salemmi.

fregiare con il fuoco

Possono le arti contribuire a cambiare il mondo?

Bisogna provarci, come hanno fatto loro, che per un mese, hanno trasformato un paese.

Infatti “Toscani Maledetti” nasce dall’Idea di Contaminazione Creativa. Trasformare il caos creativo e solitario (spesso egocentrico e chiuso ) necessario alla sublimazione che porta alla nascita dell’opera.

Gli artisti si sono messi “in vetrina”nella Loggetta Lippi, posta sulla  centralissima piazza di Bagno di Romagna e delle Terme. Un modo dove i galleristi, hanno dialogato senza filtri con le persone che passavano in paese, e dove hanno evidenziato la loro fase creativa direttamente sul posto. Laboratori in strada per far vedere come nasce un’opera d’arte, per far vedere cosa è capace la mano umana.

artisti di terra, di mare, di cielo

E’  stato fatto capire il concetto di lentezza, di preservazione ed etica ambientale. Riuso e riciclo creativo come “Etica del Valore”, legata a tutti gli aspetti della vita: il cibo, il respiro, l’acqua, l’arte, la lettura. Ma perchè tutto questo è successo a Bagno di Romagna?  Perchè qui hanno origine  tre fiumi: l’Arno, il  Tevere, il Savio e tre valli, ed i romani, ai tempi, decisero che fosse un “habitat salutare”.

opere d'arte in esposizioneCosa è l’iniziativa “Siamo tutti artisti”?

Sono stati fatti dipingere pannelli rotanti di legno a persone comuni e artisti quotati (ovvero la teoria del caos applicata al colore) con l’intento di mescolare più mani e vedere se era possibile risconoscera la mano d’artista da quella normale.

Una cartiera  ha fornito carte fatte da “buccia di mela e alghe dell’ Adriatico”, che sono state usate per cucire buste. Con i  fanghi di scarti delle terme, rigettati nel fiume, sono state cotte foglie simboliche, donate a chi ha visitato la collettiva d’arte. Con i rifiuti  del mare, c’è chi ha fatto sculture, e non è finita quì, perchè gli arredi degli artisti, tutti in cartone, li ha fatti David Bianchi.

 

mostra collettiva

La prima tappa è stata Bagno di Romagna, ma la contaminazione di “Toscani Maledetti”, è pronta a farsi conoscere in tutta Italia, perchè di “habitat salutari” e gente che ha voglia di provare un tocco d’artista ce ne è davvero tanta.

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Cosa ti sei messo in testa? La EatArt di Rakele Tondini

dalla Eat Art ai cappelli, mostre a Firenze

Il destino fa incontrare le persone per un motivo preciso! Sempre! A me ha fatto conoscere Rakele Tondini a una cena ispirata ai suoi quadri e da li ne sono successe di cose: ha disegnato la copertina per Appetiti Estremi scritto da me e Sabrina Somigli, ha creato il logo per Vermouth l’Evento, e tante altre piccole cose. Dalle sue manine minute escono preziosi pezzi pregiati per stilisti di fama mondiale, ma non si accontenta, perchè la sua passione è creare cose con il tessuto, che siano cappelli o pupazzi per bambini non importa, basta creare, inoltre è una preparatissima storica del costume.

Quindi non perdetevi i due prossimi appuntamenti suoi a Firenze, quello con la mostra “EatArt” e il corso per decorare cappelli di paglia “Cosa ti sei messo in testa”.

E tenetela d’occhio, perché a breve a in serbo altre grandi sorprese…stay tuned!

il miglior Gin Bar d'Italia è a Firenze

Il Ristorante Gin Bar I Cinque Sensi, si quello dove abbiamo fatto il primo evento sul Vermouth, presenta EatArt di Rakele Tondini, ovvero illustrazioni e stoffe tra città e gusto.
Dal 29 giugno avrete la possibilità di vedere queste opere all’interno del Gin bar, mentre vi prendete un aperitivo creato da Fabio Antonini oppure mentre fate una pausa pranzo diversa. la mostra durerà una ventina di giorni, quindi non lasciatevela scappare.

Ristorante Gin Bar I Cinque Sensi

Via Pier Capponi 3/Ar
Firenze

Tel 055 5000315

mostra di cappelli

Cosa ti sei messo in Testa”: è il workshop di decorazione di cappelli in paglia originali anni ’60 con Rakele Tondini, che si tiene sabato 2 luglio a Firenze, presso l’Atelier degli Artigianelli, in via dei Serragli 104.

I partecipanti potranno scegliere un modello di cappello in paglia originale anni ’60 per decorarlo con applicazioni varie, tra passamanerie, bottoni, colori.
Il laboratorio sarà accompagnato da una presentazione sulle origini e sulle trasformazioni storiche di questo accessorio.


Costo € 70 comprensivo di materiali e tessera dell’associazione (€ 60 per i possessori della tessera), il pagamento della quotà dovrà essere effettuato il giorno dell’evento.

Durata tre ore.

NUMERO PARTECIPANTI:
massimo 15
minimo 10

DURATA CORSO:
3 ore totali

INFO E PRENOTAZIONI:
staff@osservatoriomestieridarte.it
055 5384469

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Ad Arezzo sulle tracce del Vasari

 

cosa vedere ad Arezzo

La Toscana non è solo Siena, Pisa e Firenze, siete mai stati ad Arezzo? No? Ecco, allora rimediate andando a scoprire la città sulle tracce del Vasari.

cosa vedere ad Arezzo

Carolina Rindi, domenica 24 aprile vi porterà alla scoperta di Arezzo, attraverso un itinerario vasariano di sua ideazione. Alle ore 11.00 il ritrovo sarà davanti alla cattedrale in cima alla città e da li poi la visita proseguirà al Museo Casa Vasari, la dimora d’artista, dove Giorgio Vasari celebra il suo pensiero e la sua arte, tra le sale ffrescate ed arricchite da una preziosa quadreria di opere del Manierismo.

Scoprire Arezzo in un weekend

Finita la visita, il pranzo sarà libero, e alle 14.30, comincerà la visita di Piazza Grande:  quì vi verrà spiegata la storia della piazza e del Palazzo della Fraternita dei Laici. A seguire ci sarà la visita del tempio religioso sito nel cuore medievale di Arezzo, della Badia delle Sante Flora e Lucilla è una chiesa in cui si alternano stili differenti e che conserva capolavori di inestimabile valore. Costruita in epoche diverse, la prima struttura è quella gotica ad un’unica navata del 1278. Successivamente, nel 1315, lavori di riedificazione interessarono il monastero ed è in questi anni, precisamente nel 1319, che si fa risalire la Croce dipinta di Segna di Bonaventura.

Arezzo e le terre del Vasari

Siccome Carolina e il suo blog “Il viaggiatore curioso”ci tengono a far scoprire cose nuove ai “viaggiatori curiosi“, l’ultima tappa,  sarà la Chiesa della Santissima Annunziata, detta anche della Madonna delle Lacrime, in Via Garibaldi, una delle vie principali del centro storico di Arezzo.

LE ISCRIZIONI CHIUDONO IL 20 APRILE.

PREZZI: per chi opterà per l’intera giornata il prezzo sarà 10 euro, per chi invece farà solo mattina o solo pomeriggio il prezzo sarà 7 euro.

I ragazzi fino a 17 anni non pagano la guida. Per i maggiorenni e gli studenti universitari il prezzo sarà 5 euro.

Questi prezzi non includono il biglietto al museo (Ingresso INTERO: 4,00 € RIDOTTO: 2,00 €), il pranzo ed il viaggio.

CONTATTI: carolina.rindi@virgilio.it,

 

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Ad Arezzo arrivano i pesci d’Urto

le mostre di hub garden ad ArezzoUrto? Conosci questo artista? Lo potrai scoprire dal 9 aprile al 6 maggio sarà allestita presso la galleria di Hub Garden di Arezzo. L’artista ha realizzato una nuova collezione di opere tutte in bianco e nero caratterizzate da una serie di macchie e di spruzzi monocromatici. Quello che l’artista ha voluto raccontare è proprio un nuovo punto di vista: e se il mondo fosse dei piccoli? Cosa succederebbe se i ruoli da carnefice e vittima si invertissero?
Circa dieci opere che lasciano libera l’immaginazione e che vi porteranno lontani con il pensiero. Vi sembrerà di vivere in una favola dove i pesci sono i personaggi principali e dove l’unica colonna sonora del racconto è il rumore lontano delle onde del mare.

La mostra, organizzata dall’Associazione Culturale Hub Art-Exhibit Accelerator, verrà inaugurata sabato 9 aprile a partire dalle ore 19.00 presso Hub Garden, via Galvani 14/f (zona Pratacci) Arezzo e resterà visitabile fino al 16 maggio, tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
Durante l’inaugurazione della mostra verrà presentato anche un nuovo progetto di Lab85, la società dentro la rete Hub Garden che offre servizi in ambito informatico. Un tocco di tecnologia per stupire con effetti speciali!

Durante l’inaugurazione sarà anche possibile degustare i prodotti della Tenuta Sette Ponti, una delle realtà più di spicco nell’ambito della produzione vitivinicola del territorio aretino.
In degustazione: Pallino Riserva 2013 e Crognolo.

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Jeshua, il Cristo misericordioso che accoglie i pellegrini

febbraio 18th, 2016 | Category: Abili Artigiani,Arte, Fotografia, Colori e Pennelli

Il Cristo di San Miniato fatto con la molaPer fortuna che ancora si trovano artigiani come un tempo che danno vita a dei veri capolavori.

Sarà inaugurata domani nell’oratorio di San Rocco, in piazza Buonaparte a San Miniato (Pisa) venerdì 19 febbraio alle ore 18,30 alla presenza dell’artista e di tutti coloro che vorranno partecipare, l’opera di Attilio Cartone” Jeshua”, il Cristo misericordioso che accoglie i pellegrini, che ha la particolarità di essere stata modellata dallo scultore con il martello e con la mola e realizzata completamente in ferro lavorato a freddo. Una tecnica e un’abilità veramente unica.

 l'opera di Attilio Cartone" Jeshua

Attilio Cartone, 43 anni, risiede a Casciana Terme e da tantissimi anni ha il ferro quale principale compagno di vita. Prima lavorava all’officina Ferretti di Capannoli, ora è un artigiano in proprio ed è tra i pochissimi in Italia a lavorare il ferro a freddo usando la lamiera da quattro millimetri.

Dice Cartone: “Il ferro è una materia viva, un conduttore di calore, attraverso di esso riesco a trasmettere le mie emozioni. Così la forma prende corpo e trasmette a sua volta emozione. E’ allora che il ferro mi risponde. Per realizzare Jeshua è stato necessario un anno di tempo sottratto ai dopocena e alla notti”.

L’opera sarà visitabile ogni giorno secondo il consueto orario di apertura che la signora Fiorella garantisce da anni al pari della cura dell’oratorio. L’opera rimarrà in San Rocco per tutto il periodo quaresimale e pasquale, fino a domenica 3 aprile.

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Hub Garden ad Arezzo

 

Cosa è Hub Garden di Arezzo

Quando qualcosa fatto da un gruppo di giovani genera nuovi stimoli, è sempre bello, e per la città di Arezzo, non sarà più come prima, grazie a Hub Garden!

L’Associazione Hub Art vuole comunicare a livello nazionale quelle che sono le personalità e le realtà di spicco del territorio toscano: artisti, gruppi musicali, aziende vitivinicole, aziende agricole, produzioni artigianali e studi di progettazione.

Un progetto giovane che nasce dalle passioni e dagli interessi di un gruppo di professionisti del territorio aretino: Giacomo Cretella, Riccardo Marraghini, Bianca Bisaccioni, Elena Memonti, Manuel Cesari e Federico Moretti.
Hub Art si pone anche lo scopo di realizzare una vera e propria rete di professionisti ed esperti in vari settori: architettura, progettazione, informatica, comunicazione, arte, musica.
Sarà infatti possibile richiedere l’iscrizione all’Associazione così che i vari professionisti potranno entrar a far parte della rete e partecipare attivamente alle attività, proponendo e condividendo incontri ed eventi.

L’Associazione Hub Art verrà ufficialmente presentata e inaugurata il 19 febbraio presso Hub Garden, in occasione dell’inaugurazione della mostra di Fone e Frei, Mandalutopie.

gruppo di Hub Art Arezzo

MANDALUTOPIE di Fone & Frei
venerdì 19 febbraio dalle 19.00 alle 23.00
presso Hub Garden
Fone & Frei sono una coppia di artisti di Firenze proveniente da diversi percorsi formativi artistici; Fone dalla pittura e dalla street art, mentre Frei dalle arti del metallo e dell’oreficeria. Entrambi tatuatori, lavorano sfruttando i propri percorsi e passioni riportando su pelle tatuaggi ispirati al mondo dei graffiti e dei gioielli.

Mandalutopie è il titolo della mostra che dal 19 febbraio al 20 marzo sarà possibile visitare presso lo spazio espositivo di Hub Garden, tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Dieci opere dai colori vivi e dai disegni decisi che ipnotizzeranno gli sguardi dei più curiosi.
Durante l’inaugurazione della mostra, verrà presentato anche un live painting di Fone.

Hub Garden – via Luigi Galvani 14/f – 52100 Arezzo

hello@hub.garden

 

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