Google+

La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for the 'Siepi aiuole e bordure' Category

Verbena Bonariensis l’effetto è assicurato

piante perenni che fioriscono a lungo

Qualche volta penso che il mio sia masochismo, visto che non contenta di essere stata a lavoro tutta la settimana sotto il sole di agosto a levare sfioriture a migliaia di rose, mi ritrovo a scrivere nel blog di nuovo di fiori! Che ci volete fare, si chiama passione per il verde, e ora che la Verbena Bonariensis è nella sua piena fioritura, ve la dovevo far conoscere anche a voi.

Considerata resistente alla siccità, la Verbena Bonariensis è una erbacea perenne, che cresce veloce, sta fiorita a lungo, in autunno si taglia quasi al piede, rinasce e cresce. Che volere di più?

verbena bonariensis o verbena di Buenos Aires

Conosciuta anche come la Verbena di Buenos Aires, fa questi fiori viola racchiusi in grandi bolle, una pianta a pois!

Gli piace prendere parecchio sole, quindi non compratela se il vostro giardino è in ombra.

aiuola con piante rustiche

La Verbena Bonariensis è perfetta se dovete fare degli addobbi o delle composizioni floreali con fiori un po’ più rustici.

fiori rustici che non appasiscono per addobbi e composizioni

La potete piantare anche in vaso, ma il suo habitat perfetto è in giardino, per macchie di colore d’impatto e per dare allegria al vostro angolo verde.

No comments

La siepe di palline colorate, il pyracantha!

gennaio 10th, 2016 | Category: Fotografie & Immagini,Siepi aiuole e bordure

siepe colorata con le palline pyracanthaFinalmente dopo una settimana di pioggia, è tornato il sole. L’acqua anche se fastidiosa, era importante, la terra aveva troppa sete.Ora che il terreno ha bevuto, le piante sono più solari. E in questi giorni se ci avete fatto caso l’occhio vi cade su una siepe di palline colorate vero? E’ il pyracantha!

Vi avevo già parlato della siepe di crataegus, ma ora che ho visto questa nuova siepe con tutti e tre i colori insieme, le famose palline gialle, rosse e arancioni, non ho resistito a fototografarla e a farvela vedere qui nel blog.

Il crataegus  pyracantha si usa principalmente per fare delle siepi difensive, perchè ha delle spine forti e pericolose, e quindi non occorre recintare la vostra proprietà e mettere della rete. Fiorisce in estate, e i suoi piccoli fiori bianchi profumano di miele. E i frutti colorati arrivano in autunno e rimangono per tutto l’inverno.

piante contro gli intrusi, il pyracanthaMa si possono fare delle talee di pyracantha? Certo che si! La propagazioneper talea si fa da fine agosto a settembre. Il taglio viene effettuato dai rami.
Selezionare un bel ramo, tagliatelo e preparategli un gambo di almeno 8 centimetri.
Togliere le foglie più basse, rimuovere le spine e i frutti. Riempite un vaso con una miscela di sabbia e compost.
Fare un buco nel terreno e mettete il gambo della talea immerso nel composto. Posizionare il vaso in un luogo caldo e asciutto.
Le talee, si possono piantare nel terreno in primavera o in autunno.

E le malattie? Anche il pyracantha si può ammalare! Se i fiori cominciano a diventare  neri e secchi è il colpo di fuoco e la soluzione è tagliare le parti lese.
Se cominciate a notare la presenza di animali marroni sugli steli  è la cocciniglia. Questi animalini, si nutrono sulla pianta che finisce per seccarsi. Trattare con un funghicida a base di zolfo ai primi sintomi. Noti delle macchie marroni sui frutti  e le foglie, si tratta di un fungo. I funghi devono essere trattati con una soluzione a base di rame in inverno.

No comments

La storia d’amore in giardino tra lavanda e plumbago

storia d'amore in giardinoQuesta che leggete è la storia d’amore tra Lavanda e Plumbago, nata in giardino, complice una giornata estiva.

Li prendevano tutti in giro, perché erano nati con i capelli azzurri! Lei, Lavanda li portava addirittura a spazzola dritti con le punte tinte di blu quei capelli. Mentre Plumbago, aveva una cesta di ricci azzurri che spesso gli coprivano anche gli occhi. Ognuno se ne stava isolato o al massimo con i suoi simili.

Un giorno, Stefania, la giardiniera, era di umore più allegro del solito, sprizzava energia da tutti i pori e le balenò in mente una cosa, perchè non fare un aiuola diversa in giardino e mettere insieme Lavanda e Plumbago?

E così fece, li pianto uno poco distante dall’altro. All’inizio i due giovani erano un pò timidi, ma già si percepiva che c’era elettricità tra di loro, poi con il passare dei giorni, complice il sole caldo e l’acqua che la giovane giardiniera portava ai due, piano piano si avvicinarono,si innamorarono e si strinsero in un caldo abbraccio.

Li potete vedere che si baciano di continuo con i capelli dritti e i riccioli che si aggrovigliano, ogni tano battibeccano se le temperature scendono, quindi se non volete far prendere il raffreddore a Plumbago, in inverno mettetegli una sciarpa di tessuto bianco per coprire i ricci. Lavanda è una donna determinata, anzi in inverno si rasa pure le punte blu. Tanto sa che i capelli profumati le ricresceranno veloci con l’arrivo della primavera…

No comments

Cosa fare in giardino? Inventiamoci nuove bordure

quali fiori piantare insieme in un aiuolaBuongiorno a tutti! Vi presento una nuova bordura che ho fatto io in giardino quest’estate e che ora si presenta così…Alla domanda di un lettore su che piante mettere in un aiuola rotonda con il muretto, rispondono queste immagini. Ho messo insieme rose iceberg, lantane, solanum e dipladenia e questo è il risultato. Sono tutte piante di facile manutenzione e come vedete danno un bell’effetto cromatico. Vi piace?

Ci potete riuscire anche voi a fare un’aiuola così, anche se siete principianti. Basta che vi lasciate guidare dalla fantasia. E non potete immaginare la soddisfazione per i vostri occhi, e per quelli di chi verranno a trovarvi. Vi faranno tutti i complimenti.

La fantasia in giardino, è l’elemento principale, quindi lasciatela viaggiare  e anche voi come me sarete in grado di accostare colori, piante e fiori diversi. Le regole sono semplici, di solito si alternano  piante sempreverdi a piante che perdono le foglie, e quando le comprate domandate sempre quando diventa alta la pianta. Così non rischiate di avere troppe zone senza vita in inverno nel giardino o di non vedere la pianta fiorita, perché rimane dietro e davanti ci avete messo una più alta.

No comments

Come piantare una siepe di gelsomino in vaso e legarla al graticcio di legno

come legare il gelsomino al graticcioQuesto post lo scrivo con il cuore perché è un terrazzo realizzato per l’amicizia e per tutti voi che volete una siepe per tenere lontani gli sguardi curiosi. E come si fa una siepe in terrazzo senza terra? Semplice, se vi piacciono i rampicanti, in questo caso i gelsomini, basta metterli nei vasi.

Cosa vi occorre?

Un paio di amiche volenterose, i vasi e i sottovasi, il terriccio universale, l’argilla espansa, le piante e la passione per vedere realizzato un vostro sogno, e naturalmente il graticcio di legno dove far arrampicare i vostri rampicanti. In questo caso gelsomini, ma li potete integrare anche con qualche pianta di rose, di mandevilla, di ipomea…, l’importante è che siano in maggioranza i gelsomini in modo da avere le pareti sempre verdi.

Prima di tutto misurate la grandezza della vostra terrazza, in modo da ordinare il numero di vasi e sottovasi che vi occorrono e il numero di piante. Cotto, vetroresina o plastica? Il materiale dei vasi dipende da voi, da quello che vi piace di più e più che altro di quanto siete disposti a spendere. Poi al momento di piantare assicuratevi di avere tutto quello che vi serve, terriccio, vasi, piante e argilla espansa.

Per questa terrazza, ogni vaso è lungo quasi un metro, quindi una pianta di gelsomino messa al centro è più che sufficiente se li prendete già alti almeno 1, 50 cm così negli spazi laterali potete mettere le piantine e i fiori che più vi piacciono e ogni tanto concedervi di accostare al gelsomino qualche altro rampicante, come la rosa ecc…

Prima di tutto distribuite i sottovasi lungo il perimetro, poggiatevi sopra i vasi. Mettete un piccolo strato di argilla espansa sul fondo, per consentire il drenaggio dell’acqua.

Riempite i vasi del terriccio per più di metà, togliete il  vaso di plastica alle piane e distribuitele una per vaso, al centro e più vicino possibile al muro e al grigliato, per evitare troppi spanciamenti quando li legherete al legno.

Una volta distribuite tutte le piante, procedete alla colmatura dei vasi con il terriccio, quindi con molta cura scogliete i rampicanti, e quindi legateli al grigliato di legno, e in questo articolo vi spiego come si legano i rampicanti.

No comments

Il morbillo della rosa

giugno 02nd, 2015 | Category: Siepi aiuole e bordure

morbilo della rosa aspirin rose

Stai guardando la tua aiuola di rose e hai notato che i petali da bianchi diventano rosa. Ma non è la sfumatura naturale della Aspirin Rose, ci sono dei piccoli puntini rosa, quasi pitturati da un impressionista, sarà una malattia?

Si tratta del morbillo della rosa e succede sulle varietà più delicate, di solito quelle dai fiori bianchi. E accade quando ci sono troppi sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte, e tra giornate di afa e freddo improvviso, e per via dei forti acquazzoni, e negli ultimi due mesi di giornate così ne abbiamo avute tante.

aiuola con rose bianche rifiorenti

Il mio consiglio è, se ve ne accorgete in tempo, di fare un trattamento per le rose. Quelle che vedete nelle foto sono Aspirin Rose in un unica aiuola, ed è una delle migliori rose tappezzanti che rifiorisce tutta la stagione, dalle corolle bianche che sfumano al rosa pallido.

Normalmente è una delle più resistenti, che non prende malattie come rosa, quindi il clima è stato davvero pazzo per averle ridotte così. La rosa Aspirin, prende il suo nome dalle celebrazioni per i 100 anni dall’invenzione dell’aspirina. Lo sapevate? E’ una delle mie preferite per fare le bordure.

che malattia è quella delle macchie rosa sui petali bianchi

No comments

Io amo i fiori blu, ecco il ceanothus delle meraviglie

L’azzurro e il blu, sono i colori del mare e del cielo, e quando si fondono insieme, lasciano spazio a emozioni forti. pennellate di blu in giardino ci stanno davvero bene, e il ceanothus saprà ringraziarvi se lo trattate bene. E’ un arbusto denso e vigoroso che fiorisce da metà estate all’ inizio dell’autunno.

Al ceanothus  gli garba parecchio, ma parecchio abbronzarsi al sole, quindi saprete dove piantarlo e vuole un terreno  fresco, non troppo asciutto, e con poco calcare e la sua fioritura sarà indimenticabile.

Nelle specie sempreverdi, il clima marittimo è l’ideale per la sua prosperità. Le specie decidue sono più resistenti e hanno fiori rosa blu o bianco pallido in estate.
Per mantenere la loro forma compatta, non esitate a tagliarli  alla fine della fioritura.
Ecco alcune tra le principali varietà di ceanothus:

Gloire de Versailles’ è azzurro, Marie Rose ha fiori rosa intenso con la fioritura all’inizio dell’estate,”Marie Simon’ è rosa pallido. Ceanothus ‘Concha’, blu scuro, grande arbusto arrotondato. Impressus Ceanothus ‘Puget Blue’,  intenso blu scuro.

 

No comments

La piralide del bosso, quella malattia con i bruchi verdi che vi mangia tutta la siepe

Quest’annata sarà ricordata in agricoltura, per i milioni e milioni di litri di trattamenti nelle vigne, per la carenza di olive e quelle che ci sono sono abitate dalla mosca olearia e per quella malattia che ha reso la vostra siepe di bossolo tutta marrone, la piralide del bosso.

Ma che è la piralide? L’insalata per i bruchi viene da dire, visto che ne sono ghiotti. E’ una malattia recente, approdata purtroppo da noi nel 2011.

Bozzoli, bruchi verdi e dulcis in fundo le farfalle che volano intorno alla vostra siepe al calar della sera, questo è l’ultimo stadio dell’evoluzione della malattia.

Ma come si fa ad eliminarla?

In primo luogo se il danno è significativo, dobbiamo fermare l’attacco a spruzzo con un  insetticidaa base di batteri. Questo biocontrollo è quello di utilizzare l’interazione tra gli esseri viventi per proteggere le piante. Sarà efficace sui bruchi. Dovrete spruzzare sia la parte superiore che le foglie di fondo, fuori dei periodi di pioggia. Ripetere la procedura se necessario, entro 10 giorni dopo il  primo trattamento o se ci sono state forti piogge.

Se ne volete sapere di più, a Firenze nei prossimi giorni si parla di questo grosso problema.

L’Ordine ODAF – Ordine Dott. Agronomi e Dott. Forestali della Provincia di Firenze ha organizzato, in collaborazione con il Servizio fitosanitario regionale, con il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura CRA-APB, con professionisti ed operatori del settore, per il giorno giovedì 2 ottobre 2014 a Palazzo Vecchio – Sala Firenze Capitale – Firenze un incontro tecnico dal titolo:

“LA PIRALIDE DEL BOSSO”

una nuova minaccia per i giardini storici. La situazione toscana e i metodi di lotta

In allegato si trasmette la scheda di adesione, da restituire firmata per e-mail all’indirizzo odaf@agronomiforestalifi.it 

No comments

Pagina successiva »