Archive for the 'I Nettari dei Vignaioli' Category
In-Vite di Marco Ghelfi, Roberta Perna e Nicolò de Ferrari aggrega il mondo del vino con i vignaioli
Nasce in Toscana una nuova associazione culturale, inVite (www.in-vite.it), dall’idea di due giornalisti e docenti di corsi di vino ed un produttore vinicolo, con il supporto di 7 note aziende toscane con lo scopo di proporre un percorso formativo alternativo ed innovativo e creare aggregazione tra produttori, appassionati, giornalisti, ristoratori e chiunque voglia approfondire l’argomento vino attraverso il ragionamento, il confronto ed il riavvicinamento alla terra.
Alcuni tra i più noti produttori toscani, titolari di realtà a gestione familiare, vestiranno i panni di docenti per insegnare ai partecipanti, nelle loro aziende, il processo di produzione del vino, dalla vigna fino alla bottiglia.
Attraversoquattro incontri della durata di circa 6 ore, stabiliti in base al ciclo produttivo del vino – uno per ogni stagione – i corsisti entreranno in contatto con la terra dove tutto nasce e diventa, stabilendo un rapporto personale e diretto con vignaioli conosciuti, e riconosciuti, a livello internazionale.
Ad affiancare gli appuntamenti anche lezioni in aula dove, novità tra le novità , le degustazioni saranno rigorosamente alla cieca, sia per i corsisti che per i docenti: un nuovo modo di approcciarsi all’assaggio, lontano da preconcetti ed antichi schemi. In aula, nei 6 appuntamenti previsti da gennaio fino a settembre 2013, si alterneranno quindi l’assaggio “alla cieca†di sei diverse etichette per ogni incontro ed approfondimenti relativi alle più importanti tematiche del mondo vinicolo, come l’enografia, l’abbinamento, i difetti del vino, la storia, in compagnia di esperti di settore , assaggiatori professionisti e giornalisti di settore vinicolo.
Per una più ampia fruibilità i corsisti potranno inoltre scegliere se iscriversi solo alle lezioni nella vigna, partecipare unicamente alle degustazioni alla cieca, oppure seguire l’intero percorso formativo nei suoi 11 appuntamenti.
Boscarelli, Fattoria San Giusto a Rentennano, Fattoria Selvapiana, Michele Satta, Podere 414, Salvioni e Tenuta Capezzana saranno le aziende che parteciperanno alla prima edizione del corso di inVite, che coinvolgerà al momento solo aziende toscane: con la volontà futura di portare il progetto fuori dai confini regionali, per renderlo patrimonio di un numero sempre maggiore di persone.
Per dettagli e informazioni:
www.in-vite.it - info@in-vite.it
329.9293459Â - 055.0946266
Marco Pallanti:quando la passione incontra il territorio nella notte dei desideri
Questo è il mio articolo sulla rivista  TOSCANA & CHIANTI NEWS
Ama, un luogo molto particolare, incastonato al centro della conca d’oro gaiolese, sorvegliato dai vigneti Bellavista, San Lorenzo, l’Apparita, Il Chiuso, guardato a vista dalle torri di Siena. Ama, sede della famosa azienda vinicola, posta in uno dei borghi più belli del Chianti, dove da molti anni , opera Marco Pallanti.
Di lui sappiamo quasi tutto: fiorentino, enologo, presidente di uno dei consorzi vinicoli più importanti del mondo, quello del Chianti Classico, direttore del castello di Ama, da quasi trenta anni..Al giorno d’oggi, passare sei lustri nel solito posto è una rarità , qualcosa che va contro tendenza, ma c’è chi riesce nell’impresa come ha fatto lui. Non è un caso se il patrono di Ama è San Lorenzo, che si festeggia il 10 di agosto, la notte dei desideri, e Marco Pallanti a questa data e a questo santo gli è molto devoto: Lorenza è il nome di sua moglie, compagna da una vita, si sono sposati proprio il 10 di agosto, hanno tre figli e di desideri avverati insieme ne anno tanti, uno dei più importanti, oltre alla famiglia, è quello di aver fatto 25 vendemmie insieme, celebrate con un etichetta speciale che la dice lunga “Grazie Marco per questi 25 ani insieme L.â€.
Ma oltre al vino, ai cani e alla famiglia , una grande passione è l’arte contemporanea. Gli si illuminano gli occhi, quando racconta di una nuova installazione, di un nuovo progetto: diventa un direttore dei lavori al momento dell’avvio di una nuova opera, ama seguire passo dopo passo tutti i vari progressi. Gli piace camminare tra le piccole stradine, del paese, all’ombra dei lecci, e parlare di questa collezione che tutti possono ammirare, grazie alle sculture poste all’esterno, ma anche quelle dentro le cantine, che se prenotate, vengono scoperte agli occhi del visitatore. E anche i luoghi non sono stati scelti a caso: Punti di Vista di Daniel Buren, con il gioco di specchi di fronte alle vigne, aprendo delle finestre naturali, su uno dei panorami più cari a Pallanti.
La visita non può che partire dalla cantina d’invecchiamento, con la fonte di vita della Bourgeois,  l’Albero di Ama di Pistoletto, dal quale si capisce anche il pensiero dell’azienda, dove il legno impersona l’uomo e gli specchi il pensiero e la filosofia di chi in questo progetto ci ha sempre creduto, fino ad arrivare ala barriccaia di “Revolutionâ€. Una scritta al neon rossa, che campeggia sulle barriques, realizzata da Kendell Geers, che simboleggia la rivoluzione della terra in ogni stagione, ma soprattutto la rivoluzione dei cru del vino, che ha fatto negli anni Marco Pallanti al Castello di Ama.
Stefania Pianigiani
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http://lafinestradistefania.simplicissimus.it/2009/09/02/ama-larte-opere-contemporanee-esterne/
No commentsGoccia d’Oro: l’olio “benedetto” di Vincenzo Facchini ai Terzi di Monte Oliveto
Benedetto quest’olio extra vergine di oliva, perchè nasce in un delle zone più belle delle Terre di Siena, tra i calanchi delle “crete senesi”, con l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, sul colle dirimpettaio a sorvegliare le olivete di Vincenzo Facchini.
Vi domanderete cosa ci fa insieme ai “vignaioli”, ma anche se produce olio, Vincenzo, appartiene di diritto a questa categoria: un giovane appassionato e determinato che vuole solo l’eccellenza dai sui frutti.
 Ai Terzi di Monte Oliveto, si producono tre qualità di olio extravergine di oliva, tutto “biologico“ che variano a seconda delle proprietà organoelettiche. Si fa una scelta delle piante e dei frutti migliori, le olive si raccolgono a mano e in giornata si va al frantoio. Per ogni frangitura si analizza l’olio, il frantoio ha macchinari adatti a frangere olive biologiche, e  in base al risultato delle analisi che prendono in considarazione 25 parametri, tutte le vitamine, tutti i grassi polinsaturi (i grassi buoni) e gli antiossidanti, si compila una scheda.
L’olio che contiene più vitamine diventa il ”Preludio“ e le olive sono delle varietà leccino, pendolino e cipressino raccolte al massimo della maturazione che di norma è a dicembre. Questo è l’olio più delicato, il più vitaminico adatto per i bambini, per le prime pappe, di riso, di verdure.
Alla  fine di ottobre le olive cosidette “precoci”, ottenute dagli olivi frantoio e moraiolo che danno un fruttato intenso , un colore verde e un sapore piccante con retrogusto amaro danno vita al “Vivace“, che va bene con la bruschette, gli arrosti, chi lo vuole sulla bistecca, insomma per le persone che preferiscono i sapori decisi.
 A fine novembre invece vengono raccolti i frutti migliori per l’olio “Sinfonia“, di un colore giallo con riflessi dorati e di sapore armonioso e gusto pieno.
Ricapitolando, il  Preludio è con più vitamine,  il Vivace contiene più antiossidanti,  il Sinfonia ha acidi grassi che combattono il colesterolo ed è un antitumurale e va bene per le persone anziane.
 Si preferisce l’eccellenza alla quantità e partita per partita, frangitura per frangitura vengono fatte le analisi: l’olio extravergine di oliva “Goccia d’Oro“,  è un olio mirato a determinate cose, perchè l’olio non va bene per tutto, a ogni olio il giusto piatto come per il vino. Provare per credere.
http://www.iterzidimonteoliveto.com/Site/La_Tenuta.html
I Terzi di Monte Oliveto
S.A.S. di Vincenzo Facchini
Agricoltura Biologica
Produzione di Olio Extravergine di Oliva, Cereali e Tartufo Pregiato
Podere Terzo di Grè
53041 Chiusure, Asciano (SI)
Tel. +39 0577 43407
Cell. +39 338 4076 009
Fax. +39 0577 46463
Vernaccia di Serrapetrona Quacquarini e gli appassimenti aperti
 Vernaccia e viene in mente subito San Gimignano, oppure Oristano, invece oggi parliamo delle Marche e della Vernaccia di Serrapetrona che è rossa!!
La Vernaccia di Serrapetrona è prodotta in quantitativi limitati e tutta la famiglia Quacquarini dell’azienda Alberto Quacquarini è coinvolta nella produzione di questo nobile vino e di alcuni dolci.
Il vitigno autoctono “vernaccia nera”, da origine a questa Docg che impiega almeno il 40% di uve appassite sia nello spumante dolce che in quello secco. La Vernaccia di Serrapetrona dolce fa 7 mesi di metodo Charmat lungo, la tipologia “secco” porge al naso un paniere di viole e frutti rossi. Mentre l’IGT Petronio, fatto con viti vecchie di più di 30 anni e un parziale appassimento, matura un paio di anni in barrique.
Novembre è il momento ideale per fare una visita all’ azienda e poter vedere l’uva appesa, i “cosidetti appassimenti”: pareti di grappoli che vengono lsciati ad appassire per mesi. Un viaggio tra i segreti di uno dei vini più difficili da produrre, sia per le zone impervie dove crescono le viti, sia per il lungo processo di lavorazione.
La Vernaccia Docg di Serrpetrona è l’unico spumante rosso che subisce tre fermentazioni, conseguendo una complessività e un’aromaticità senza eguali.
Appassimenti Aperti è di scena nel piccolo paese domenica 13 e domenica 20 novembre, un occasione in più per visitare oltre all’azienda anche il piccolo borgo incastonato nei Monti Azzurri.
http://www.appassimentiaperti.it/index.html
ALBERTO QUACQUARINI
AZIENDA AGRICOLA
http://www.quacquarini.it/azienda.htm
| Â |
| Â Via Colli, 12 – 62020Â Â |
|  Serrapetrona (MC) – Italy Tel e Fax +39.0733.908180 quacquarini@tiscali.it  |
Leonardo & Eva Beconcini: il tempranillo di San Miniato va daccordo con il tartufo
 San Miniato e la prima cosa che viene in mente è il tartufo! Invece c’è un altro bene prezioso che comincia sempre con la lettera “T†il “Tempranilloâ€! Il nome dell’azienda è sempre intitolato a Pietro Beconcini, il fondatore, ma oggi tutto il lavoro e la ricerca su questo vitigno è portata avanti dal figlio Leonardo e dalla moglie Eva. Loro sono una coppia moderna e dinamica, che con gli anni ha capito l’importanza della terra e della natura, tanto da farne la propria ragione di vita. La visita è stata fatta tra cori di cicale e passi sulle conchiglie, altro elemento determinante di queste vigne, il terreno fossile. Il vecchio vigneto detto IXE, se ne sta li da tre generazioni e prende questo nome dal mistero delle viti presenti: ci hanno messo diversi anni di studio e di ricerca a capire che in quella vigna, non c’erano dei vitigni dimenticati toscani, ma bensì lo spagnolo Tempranillo.
Una vigna di circa tre ettari che non è stata mai espiantata, ma ristrutturata diverse volte e per questo si trovano ancora delle piante che hanno intorno ai novanta anni. Queste piante oggi rappresentano una testimonianza genetica davvero importante e si pensa che il tempranillo sia arrivato a San Miniato attraverso i pellegrini che andavano a Roma attraverso la Via Francigena.
Tempranillo, Sangiovese e Malvasia Nera, sono i vitigni che danno origine a tutta la gamma dei vini e anche l’assaggio è stato veramente interessante. Curiosi anche i nomi delle altre vigne: Grillo Basso,Grillo Alto, Vigna le Nicchie, Campigiana e San Maiano, dodici ettari di nettare degli dei che sono destinati ancora ad aumentare…vedremo i progressi….
ANTICHE VIEÂ CHIANTI 2009, solo maturazione in cemento, dedicato alla Francigena, con sentori di viola e ciliegia matura
PIETRO BECONCINI CHIANTI RISERVA 2008: un anno in legno e vinificazione con macerazioni lunghe per questo vino a maggioranza di Sangiovese e un10& 10% di Malvasia Nera e Canaiolo. Profumi di mammola e cuoio
MAURLEO IGT 2008: dall’unione dei nomi dei fratelli Beconcini un 50& 50 di Malvasia Nera e Sangiovese. Un vino inusuale che matura per un anno in botte piccola di legno francese. Sentore di liquirizia e una bella personalità .
IXE 2008: 90% di Tempranillo e 10% di Sangiovese. Grande mineralità , sapidità e morbidezza.
 RECISO 2006: 100% Sangiovese: con sentori di mora e tannino intenso.
VIGNA ALLE NICCHIE 2007. Tempranillo 100% più appassimento. Da questa vigna vengono prodotte massimo tremila bottiglie. L’uva viene raccolta in piccole cassettine e viene portata ad un appassimento estremo.
Inoltre l’Agricola Pietro Beconcini ha nella sua proprietà oltre mille piante di olivo nelle varietà leccino, moraiolo e frantoio con le quali produce l’Olio Extra Vergine di Oliva e ha una zona dove ospita i “CAMPERISTI GREEN STOPâ€.
http://www.pietrobeconcini.com/
Pietro Beconcini Agricola
Via Montorzo, 13/A
56028 San Miniato Pisa
Italia
Email: Â info@pietrobeconcini.com
Telefono: +39 (0)571 464570
Fax: +39 (0)571 464570
Tradizionale fiera del Chianti Classico a Greve in Chianti (la festa del vino)
Per essere alla moda andrebbe detto che a Greve c’è la 41a Expo del Chianti Classico, ma per i più rimarrà sempre la festa del vino a Greve!
Certe cose, non si cambiano…E’ come la nuova uscita dell’autostrad del sole, diventata improvvisamente Firenze-Impruneta…ma tanto “noi autoctoni”, continueremo a dire: ti aspetto a “Certosa”!!
Questo è il programma:
VENERDI’ 9 SETTEMBRE:
11.00/22.00 Apertura stands degustazione
12.00/20.00 Giardino del Gusto – degustazione di prodotti tipici
18.00/21.00 Musica itinerante con il gruppo “PAPPAZZUM”
18.30 Piazzetta delle Cantine presentazione della guida turistica della Turchia “MAMMA LI TURCHI” ed. Polaris con stand di artigianato e prodotti della Cittaslow turca Seferihisar.
21.30 Via Roma – Borgo in passerella – Sfilata di moda a cura dei commercianti di Via Roma.
21.30 Parco della Piscina – Radio Chianti Zone – Dj-set a cura di DJK
SABATO 10 SETTEMBRE:
10.00 Sala Consiliare Palazzo Comunale di Greve in Chianti – Consegna degli attestati di CITTADINO EMERITO
ore 11.00 apertura stand di degustazione
12.00/18.00 Giardino del Gusto – degustazione di prodotti tipici
15.00/18.00 Via Giuliotti – Borgo Artigiana – artigiani all’opera
17.00 Piazzetta delle Cantine – Spettacolo di Danza a cura di “Universo Danza Greve”
20.00 Chiusura stand degustazione
21.30 Piazza Angelo Vassallo – ballo liscio con “STRESS CABALLEROS”
21.30 Parco della Piscina – Radio Chianti Zone – Musica dal vivo, segue FREEWAY in concerto.
DOMENICA 11 SETTEMBRE:
11.00 Apertura stand degustazione
12.00 Benedizione del Vino e dei Prodotti della terra del Chianti
16.30 ESIBIZIONE SBANDIERATORI di borghi e sestrieri Fiorentini
16.30 Piazzetta S. Croce TOMBOLA IN PIAZZA a cura della Parrocchia di Santa Croce
21.30 Piazza Vassallo – concerto “GLI ELIXIR” musica anni ’70’80
22.00 Chiusura stands degustazione
24.00 SPETTACOLO PIROTECNICO.
ore 16.00 SABATO e DOMENICA Tour Guidati con partenza da Piazza Trento ed escursioni a piedi, per info: info@discoverychianti.com
MUSEO DI SAN FRANCESCO – Mostra di Pittura “In Chianti…With Chianti…trip around in mix tecnical” by Chris Figué.
VOLI TURISTICI IN ELICOTTERO
Sabato 13.00/19.30 – Domenica 10.00/19.30
Partenze dal Campo Sportivo di Greve in Chianti
Per Info: PALIO AIR SERVICE 055.89.60.382
Ampeleia, tuffo goloso nell’Alta Maremma, ovvero nel Monteregio
Grintoso, sensuale, appassionato, il rosso è tra i colori più gettonati di stagione. Indossato e nel bicchiere. Per chi è stanco dei soliti cliché ed è alla ricerca di un sapore nuovo, la tappa estiva ideale è la Cantina Ampeleia di Roccatederighi, frazione di Roccastrada (Gr).
Una vacanza o un breve tuffo goloso nell’Alta Maremma seguendo, nel vero senso della parola, il fil rouge di Ampeleia e Kepos, i due vini simbolo della Cantina. Un assaggio di Kepos (Igt Maremma di Toscana prodotto dai vitigni Grenache, Mourvedre, Carignano, Marselan e Alicante), rosso rubino trasparente, e di Ampeleia (Igt Maremma Toscana composto da Cabernet franc al 50%, Sangiovese al 20% e il restante 30% da 5 varietà del bacino mediterraneo), vino ricco di personalità e carattere, regala una sensazione di freschezza speziata e di frutti bosco ampliata dalla leggera brezza marina che lambisce le colline della zona di Grosseto.
Simona Spinelli, l’enologo Marco e Leonardo, saranno ben lieti di farvi visitare l’azienda.
Ampeleia Roccatederighi di Roccastrada (Gr) T. 0564 567155 www.ampeleia.it
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1 commentEmanuela e Roberto Stucchi Prinetti: Badia a Coltibuono, una fattoria fra tradizione e innovazione
Un omaggio alla mia terra chiantigiana, ma in questo caso “gaiolese” su Toscana e Chianti News del mese di luglio.
La Fattoria di Badia a Coltibuono, appartiene alla famiglia degli Stucchi Prinetti da diverse generazioni: è una delle aziende più antiche nella storia del Chianti Storico e si snoda attraverso il comune di Gaiole in Chianti, impossessandosene di diversi ettari fra nord e sud, con vigneti ed oliveti. Attualmente potremo dire che a nord, quasi al confine con le terre di Arezzo, si trova la Fattoria, l’Abbazia e la cantina storica, adibita all’invecchiamento dei vini biologici di Coltibuono e tutta la proprietà è circondata da boschi secolari e da venti ettari di uliveti. Gli olivi e l’olio Extra Vergine di Oliva, sono stati la grande passione del padre di Emanuela e Roberto Stucchi Prinetti, i due fratelli che oggi come oggi fanno conoscere Badia a Coltibuono in tutto il mondo.
 Venti ettari di olivi tradizionali come il Maurino, il Leccino del Corno, il Frantoio e il Leccino Maurino, danno origine agli oli profumati e fruttati dell’azienda, come l’olio De’ Medici, dedicato alla signora Lorenza, mamma di Emanuela e Roberto, che è stata una delle pioniere dei corsi di cucina toscana: Lorenza de’ Medici è stata una delle prime donne a tenere corsi di cucina agli stranieri che arrivavano in Chianti, aprendo le porte delle magnifiche cucine di Coltibuono, insegnando sapori e profumi di questa antica terra. Tuttora a “Badiaâ€, si tengono corsi di cucina, ai quali partecipano con interesse gli ospiti dell’agriturismo, ricavato nelle stanze dell’antico convento vallombrosiano.
 Emanuela e Roberto Stucchi Prinetti, hanno incominciato ad occuparsi di vino alla fine degli anni ottanta: Emanuela una donna semplice, energica, decisa e sportiva, si occupa  principalmente dei clienti e segue le vendite e gli eventi legati al vino, Roberto, l’agronomo, si occupa di più della gestione tecnica, segue gli impianti delle vigne e tutto il processo in cantina.
Il Chianti Classico di Coltibuono è prodotto principalmente nei territori a sud del comune di Gaiole in Chianti: alla fine degli anni novanta ,la piccola e vecchia cantina di “Montiâ€Ã¨ stata sostituita dalla moderna costruzione disegnata dagli architetti Piero Sartogo e Nathalie Grenon. Una cantina contemporanea e funzionale, che ricorda una fortezza moderna con tanto di torrioni cilindrici dove viene fatta la vinificazione, l’imbottigliamento e l’affinamento dei vini, e protetta dal bellissimo cancello in ferro nero, disegnato da Pietro Consagra. Una cantina circondata dai vigneti, tutti biologici, dove si alternano i filari con l’inerbimento e si impiega solo rame e zolfo contro le malattie della vite.Le vigne sono piantate principalmente con uve “Sangiovese†ricavato dai vecchi cloni che erano nell’azienda: la vigna madre è stata impiantata nel 1988 e  dal 1990 ha dato vita a tutte le altre vigne.
 La tenuta del sud è divisa in cinque gruppi. “Argeninaâ€, dove si trovano i vigneti a terrazze, il “Pianarsiccioâ€, lungo l’Arbia, dove si producono le uve bianche per il Vin Santo, il “Vignoneâ€, il “Poggino†e “Monte belloâ€.  Montebello, è al centro di un curioso esperimento: è in questo ettaro di vigna, che sono stati piantati i cloni delle vecchie viti del Chianti, come il Pugnitello,  il Ciliegiolo,  la Foglia Tonda e il Mammolo. Una vigna sperimentale, con una densità di settemila viti che nel 2009 ha prodotto il primo succo di questo nuovo esperimento di cui sentiremo parlare ampiamente negli anni a venire.
 Stefania Pianigiani
Inoltre guarda il bellissimo giardino all’italiana dell’azienda
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