La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for the 'Il mio Chianti….' Category

La corsa di Alcide tra il Chianti e la Maremma alla ricerca del pesce dimenticato, non è Nemo però…

auto d'epoca nel chianti alcide 2013

IL PESCE DIMENTICATO E LA CORSA DI ALCIDE:

GARA DI AUTO D’EPOCA TRA SIENA E PORTO ERCOLE

RIPERCORRENDO L’ANTICA ROTTA SULLA VIA DEL MARE

 

 Visto il bellissimo fine settimana che si prospetta con sole e caldo a go-go, in concomitanza del progetto “Porto Ercole: quando Siena arrivava al mare“, che si occupa della promozione delle specie ittiche dimenticate, si terrĂ  dal 14 al 16 giugno una gara per auto storiche, con partenza da Poggibonsi (Siena)

Il tragitto interesserà i magnifici paesaggi del Chianti  fino ad arrivare alle magie della Maremma e alle Marine dell’Argentario.

 Si tratta del vero percorso che i fratelli Ancillotti, Beppe e Sandro, figli di Alcide, percorrevano negli anni ’30 per andare a comprare e portare “di corsa” il pesce fresco dell’Argentario.

620 km di strade bellissime che attraversano i borghi piĂą affascinanti della Toscana, 8 controlli orari, 16 controlli a timbro. E poi una gara nella gara con il Trofeo

Bruno Macchi, 9 prove concatenate al 1000’/secondo.

Una cena a base di pesce dimenticato suggellerĂ  quest’incontro tra la storica gara e il progetto sabato 15 giugno. La base sarĂ  Poggibonsi che accoglierĂ  la kermesse motoristica nelle sue piazze e strade e dove i partecipanti saranno ospiti dell’Hotel Alcide ed altri hotel convenzionati.

Un ritorno alle origini e alla tradizione con uno sguardo al futuro per salvaguardare il nostro mare

Perr maggiori info

347 8288287 - daniela@coffee3.it

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Radda nel Bicchiere e l’altra misura insieme ai Profumi di Lamole

Questo fine settimana, non potetevi perdere due appuntamenti clou  dedicati al vinodel territorio chiantigiano, Radda e Lamole.

RADDA NEL BICCHIERE 1-2 GIUGNO

Sabato 1 giugno
Ore 10:00 – 11:30 | Convento di Santa Maria al Prato
SANGIOVESE O SANGIOVESI?  terroir, uve e vini di Montalcino e Radda in Chianti a confronto.
I produttori di Radda incontrano i colleghi di Montalcino. Con Citille di Sopra, Pietroso, Grazia, Corte dei Venti, Il Marroneto.
Laboratorio di degustazione organizzato da Winesurf e Enoclub Siena
Produttori partecipanti: i viticultori raddesi da Montalcino: 
Max 40 persone. Ingresso 20 € (15 € per soci AIS, Fisar, Enoclub, Onav, Siena, Slow Food).
Ore 15:00 – 20:00 | Radda in Chianti
Apertura della manifestazione Radda nel Bicchiere. Degustazione dei migliori vini di Radda in Chianti lungo la suggestiva via centrale del paese in compagnia dei produttori.
Ore 16:30 – 18:00 | Radda in Chianti, Piazza Castello
L’ALTRA MISURA. Nella terra storica dei grandi rossi, una curiosa degustazione dei vini meno noti, comunque rappresentativi dell’eleganza e freschezza del territorio. I Rosati di Radda.
A cura dei produttori di Radda in Chianti
Ore 18:00 | Convento di Santa Maria al Prato
Recital Pianistico. Andrea Turini
J.S. Bach: Variazioni Goldberg BWV 988
Ore 21,00 | Piazza Francesco Ferrucci 
Concerto della Filarmonica di Signa
Domenica 2 giugno
Ore 11:00 – 19:00 | Radda in Chianti
Apertura della manifestazione Radda nel Bicchiere. Degustazione dei migliori vini di Radda in Chianti lungo la suggestiva via centrale del paese in compagnia dei produttori.
Ore 11:00 – 15:00 | Saletta della Misericordia
7° Degustazione alla cieca Radda nel Bicchiere. 
Ore 18.00 | Piazza Francesco Ferrucci
Premiazione della 7° Degustazione alla cieca Radda nel Bicchiere. 

SABATO 1 GIUGNO ORE 16.30 L’ALTRA MISURA.

Nella terra storica dei grandi rossi, una curiosa degustazione dei vini meno noti, comunque rappresentativi dell’eleganza e freschezza del territorio.
I Rosati di Radda.
A cura dei produttori di Radda in Chianti
Caparsa
Istine
Montemaggio
Monterinaldi
Poggerino
Terrabianca
Valdellecorti
Vignavecchia

Ogni produttore  racconterà il proprio rosato.
Posti limitatissimi per una degustazione gratuita.
Per info e prenotazioni
PROLOCO Radda in Chianti
proradda@chiantinet.it
Tel. +39 0577 738494

I PROFUMI DI LAMOLE DA VENERDì 31 MAGGIO A DOMENICA 2 GIUGNO

DODICESIMA EDIZIONE

Nella piccola piazza affacciata sui vigneti i Produttori di Lamole vi aspettano per assaggiare i loro vini Chianti Classico, gli Oli Extra Vergine di Oliva DOP Chianti Classico ed i Prodotti Tipici Chiantigiani.

Le Aziende espositrici
CASTELLINUZZA E PIUCA
CASTELLI DEL GREVEPESA
FATTORIA DI LAMOLE – CASTELLO DELLE STINCHE
I FABBRI
LAMOLE DI LAMOLE
LE MASSE DI LAMOLE
PODERE CASTELLINUZZA

Quest’anno il Premio Lamolese DOCG 2013 va  a Davide Bonucci dell’ENOCLUB SIENA con la seguente motivazione:
“Promotore di molte battaglie a difesa degli autoctoni toscani e delle identitĂ  territoriali, particolarmente nelle zone di produzione del Sangiovese. Ideatore e organizzatore di iniziative di promozioni importanti legate ai vini di territorio come “Vino e Contrade”, “Sangiovese Purosangue”, la “Cittadella del Sangiovese” a Firenze per Wine Town.

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Il palio delle massaie chiantigiane: ci sono anche i “massai” dietro le quinte di Chianti Classico è Experience

Da gaiolese, mi sono ritrovata in giuria “tecnica” al “Palio delle Massaie” per la seconda semifinale di Chianti Classico è Experience (tutti gli anni si trasforma questo nome :-) ). Se la prima semifinale ha visto gareggiare Gaiole contro Radda, e proclamare le massaie raddesi vincitrici, io ho avuto il compito insieme a Natascia Santandrea della Tenda Rossa, Luigi Pizzolato Vicepresidente Ais Toscana e al critico gastronomico Leonardo Romanelli, di giudicare i piatti di Castellina contro Greve.

Ben 120 persone accorse al desco del “Convento di Santa Maria al Prato” (i frati per gli autoctoni) a Radda, per sostenere, acclamare e soprattutto gustare i piatti della tradizione e dell’innovazione chiantigiana . Sei portate suddivise in due primi piatti, due secondi e due dolci, anonimi nella provenienza sul menu, per non influenzare la giuria sia tecnica che quella popolare. Così tutti armati di carta e penna e soprattutto forchetta,  abbiamo discorso, riflettuto,  assaggiato e ipotizzato sulle cibarie presenti in tavola.

Ne è venuto fuori una bel confronto, dove ognuno ha espresso la propria opinione: così le pappardelle (così larghe che le nonne le avrebbero chiamate “maccheroni”) con sugo di anatra (perfetto nel taglio e nella cottura)  sono  risultate il piatto che ben piĂą si abbinava al vino Chianti Classico, le pesche all’alchèrmes, la portata che ha messo daccordo tutta la critica, mentre inusuali e coraggiosi sono stati  i ravioli ripieni di pomodori verdi (non fritti e alla fermata del treno ;-) ), conditi con cipolla e pecorino.

“Massaie” e “Massai” in cucina. Inverno contro primavera per i secondi piatti, e come dargli torto visto la temperatura fuori? Stufato di vitella  ai funghi e polenta, contro il rigatino ripieno abbinato a “baccelli” e piselli. Il tutto innaffiato dai migliori vini di tutto il territorio del Gallo Nero.  Alla fine sono stati fatti i conti delle schede di tutti i commensali e dei giurati, e Greve ha vinto la semifinale. Si contenderĂ  il palio, sabato 2 giugno nella finale con Radda, e state certi che se ne vedranno delle belle…

Se volete andare a tifare e a mangiare ecco come fare a prenotare

ESSENCE OF ITALY SRL TEL. 055 2466800 / 3358082349 / 3341832831

 

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Chianti Classico Experience 2013, saranno 10 giorni davvero goderecci

Nel Chianti a maggio come ogni anno arrivano dieci giorni davvero “goderecci” per i patiti dell”enogastronomia e dei vini del “Gallo Nero“. Vi segnalo alcuni eventi “ganzi” da non perdere nei prossimi 10 giorni di Chianti Classico è dal 24 Maggio al 2 Giugno.

#Il palio delle massaie | 25-26 maggio semi-finali
Le massaie del Chianti si sfidano a colpi di piatti tipici. A decretare le vincitrici il pubblico-assaggiatore e una giuria di esperti. (Ci sono anche io in giuria domenica ;-) )ore 13.00 | PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Convento di Santa Maria al Prato – Radda in Chianti

31 Maggio – 1-2 Giugno

# Lady food & Mr. Wine| 31 maggio
Sette chef donna per un cooking show in abbinamento alle etichette di Chianti Classico piĂą importanti delle aziende in degustazione.
ore 19.00 – 23.30 | PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Convento di S. Maria al Prato Radda in Chianti

# I profumi di Lamole | 31 maggio – 2 giugno
Degustazione a cielo aperto dei vini di Lamole.
31 maggio ore 16.00 – 19.00
1 giugno ore 11.00 – 22.00
2 giugno ore 11.00 – 19.00
Lamole (Greve in Chianti) – Piazza di Lamole

# I Seminari di “Radda nel bicchiere” per Chianti Classico è | 1 giugno
Sangiovese di Radda VS Sangiovese di Montalcino
ore 10.00
Convento di Santa Maria al Prato
Radda in Chianti

# Radda nel Bicchiere | 1-2 giugno
Degustazione dei vini di Radda in Chianti per le vie del paese.
sabato 1, ore 14.00-19.00
domenica 2, ore 11.00-18.30
Radda in Chianti

# Il palio delle massaie |2 giugno finale
Le massaie del Chianti si sfidano a colpi di piatti tipici. A decretare le vincitrici il pubblico-assaggiatore e una giuria di esperti.
ore 13.00 | PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Convento di Santa Maria al Prato – Radda in Chianti

NB Per prenotazioni & info: Essence of Italy Tel. 055 2466800 / 3358082349 / 3341832831

…e tanti altri eventi nelle cantine del territorio

Affettatrici a volano d’epoca in Chianti


Dal 24 Maggio al 2 Giugno cogli l’occasione di visitare una mostra piĂą unica che rara: meravigliose affettatrici a volano d’epoca fabbricate dalla favolosa ditta Berkel e mirabilmente reastaurate da Colella ti aspettano nella cornice della cantina millenaria di Castelvecchi, nel cuore del Chianti Classico. Un connubio di gusto, bellezza e fascino da non perdere! Inoltre sabato 25 Maggio dalle ore 17.00 alle ore 20.00 vernissage della mostra con presentazione dei lavori di restauro delle Berkel, visita guidata alla cantina e degustazione dei prestigiosi Chianti Classico Vèscine e Castelvecchi.

Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 18 – Opening hours: every day from 10 am to 6 pm

INFO: 0577 735612

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Castello della Paneretta, il castello di-vino

Il mio articolo sulla rivista Toscana & Chianti News sul Castello della Paneretta.

C’è un lembo del territorio del Chianti Classico nel comune di Barberino Val d’Elsa, e proprio qui, non lontano dal celeberrimo luogo di Monsanto, lungo la via che porta verso Olena, sorge il Castello della Paneretta.

Il fortilizio, sorge su un crinale e fu costruito dopo la battaglia di Montaperti tra senesi e fiorentini del 1260, dopo che i ghibellini abbandonarono il vicino mastio di Cepparello. All’inizio era soltanto un antica torre medievale,  poi impreziosita e allargata nel tempo da torri angolari, mura massicce e merlate.

In una delle torri angolari è presente la cappella, ed è grazie a Ludovico Capponi, sul finire del millecinquecento, che fu intrapresa l’opera di trasformazione. Ampie zone aperte nella facciata e nel 1596 il Poccetti ne affrescò il loggiato.

Nel 1669 il ramo della famiglia Capponi si estinse e per matrimonio il castello passò ai Riccardi che ne rimasero proprietari fino al 1871 quando, completata la sua definitiva trasformazione in villa, divenne proprietà degli Strozzi.

Il castello oggi è la sede  di un  importante azienda vinicola che ha scelto di utilizzare solo vitigni autoctoni come Sangiovese, Canaiolo e Colorino

Stefania Pianigiani

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Olio, l’oro del Mediterraneo dall’AntichitĂ  ad oggi

Qualche sabato fa, sono stata a Castellina in Chianti a vedere la mostra “Sull’Olio: oro del Mediterraneo dall’antichitĂ  ad oggi“. La mostra è all’interno del Museo Archeologico del Chianti Senese e proseguirĂ  fino a giugno. L’olivo simbolo di pace e di vittoria.

La Mostra si compone di quattro teche allocate nel suggestivo atrio della Rocca, proprio al termine del percorso espositivo permanente del Museo, con reperti che testimoniano le diverse tipologie di utilizzo dell’olio da parte dell’uomo, sin dall’antichitĂ , e da alcuni pannelli didascalici che ofrono un contributo storico-scientifico.

Tra questi, ve ne è uno che riporta la storia e la situazione attuale della produzione olearia nel territorio chiantigiano, realizzato in collaborazione con il Consorzio della DOP Olio Chianti Classico.

Domenica , 21 aprile il museo festeggia i sette anni e per l’occasione, il direttore del Museo, Marco Firmati, ha organizzato un incontro dal titolo “Il Chianti degli etruschi: agricoltura e territorio“, al quale parteciperanno, in qualitĂ  di relatori, anche Maurizio Carnasciali e Lea Cimino, docenti dell’UniversitĂ  per Stranieri di Siena.
L’inizio è previsto alle ore 17 e l’ingresso è libero. Al termine della conferenza, il personale del Museo offrirĂ  a tutti i partecipanti una degustazione di vino e olio locali, grazie alla collaborazione dell’associazione dei Viticoltori di Castellina.
Per ulteriori informazioni: 0577 742090 – info@museoarcheologicochianti.it – pagina facebook Museo archeologico del Chianti senese.

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Chianti Classico Collection 2013: incominciamo a parlare di vino e del lavoro dei produttori, invece del nuovo marchio del Gallo Nero!

L’Anteprima del Chianti Classico 2013, o per gli “enofighetti” la Chianti Classico Collection, ha appena chiuso il sipario sulla Leopolda di Firenze. Sono state giornate intense per appassionati, buyer, produttori e giornalisti…Io da neo-giornalista quest’anno potevo scegiere di andare il martedì con la stampa, ma ho fatto come tutti gli anni, sono andata lunedì, con gli operatori: trovi un sacco di amici, l’atmosfera è piĂą distesa e i produttori sono piĂą rilassati.

E sono a scrivere questo post per parlarvi dei vini in degustazione e del lavoro dei produttori. Non parlerò del restauro del marchio del Gallo Nero (ma serviva veramente?) e della “Gran Selezione”, perchè? Perchè lo hanno scritto tutti! Anche chi non scrive mai di vino ha parlato di questo rinnovo del marchio, che diciamocela tutta, hai voglia a cambiare, pompare, semplificare, se le persone non capiscono bene il territorio del Chianti Classico, quello vero, uno può fare tutti i “chicchirichì” che vuole…tanto…

Scrivo solo due righe e poi passo ai vini degustati, sul premio Giulio Gambelli, assegnato ai giovani enologi, promosso da IGP e da ASET (Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana) e che è andato al giovane Fabrizio Torchio. Per saperne di piĂą, leggetevi il bell’articolo di Carlo Macchi.

E ora passiamo ai vini: premetto che San Giusto a Rentennano, Cigliano, Poggerino, Badia a Coltibuono, Caparsa, Istine, Podere Castellinuzza, I Fabbri, Castellinuzza e Piuca, Val delle Corti e company, non gli ho assaggiati. Perchè? Perchè sono i produttori che erano a Roma a Sangiovese Purosangue venti giorni fa,  e gran parte sono amici, quindi conosco bene i “capolavori enoici” che riescono a fare. Ho fatto eccezione per Monteraponi, che nella capitale non c’era, assaggiando il Baron Ugo 2009 e il campione da botte 2011 che giĂ  comincia a farsi notare. In compenso ho fatto tante belle scoperte: Villa Pomona e la Riserva Bandini 2010, 100% Sangiovese,  quel pizzico di Cabernet Sauvignon che non guasta nel Chianti Classico 2010 della Villa di Geggiano. Solatione alle ” quattro vie” per Greve, e quel petit- sentore d’oltralpe nell’annata 2008.

Setriolo di Castellina in Chianti, una piacevole sensazione al palato con l’annata 2010.  Gaia Capitani, la “Donna Angelini” e la Riserva 2008 Monsenese.  E se Gaia sta ad Angelini, Ilaria Chianucci è la super donna per Capannelle e la Riserva 2010. L’annata 2009 di Renzo Marinai, il toscano sorvegliato da un pò di Francia. Curioso lo Zac 2009  Principe Corsini, sangiovese in purezza con un bel piglio. Andando su Radda in Chianti, segnalo Il Barlettaio Chianti Classico 2010 di Francesco Bertozzi, puro Sangiovese chiantigiano.

Monterotondo, l’ultimo lembo chiantigiano, prima del “termine” Valdarno, nel territorio di Gaiole: i vini di Saverio Basagni, sono maturati, hanno fatto un pel percorso evolutivo sia nella Riserva Seretina 2010, che nell’annata 2010 Vaggiolata.  Restando nel comune di Gaiole in Chianti, scopro i  Mannucci Droandi e in particolare il loro IGT, il Foglia Tonda 2009, fatto con il 100% di Foglia Tonda, ammirevole. Sorprendente il “Retromarcia” 2010 di Montebernardi, un vino, sangioveto in purezza, da tenere sotto osservazione.

La Fattoria Le Fonti nelle terre poggibonsesi, e la Riseva le Fonti 2010, da mettere in cantina e conservarla gelosamente ancora per un pò. Fuori dagli schemi, in senso positivo, la Fattoria di Vegi e le sue botti in castagno, ottimo conservante per la Riserva Sivio Chiostri 2006. E ancora il Castello La Leccia e la Riserva Bruciagna 2009, il 2010 annata e Riserva del Castello di Radda, con la mano santa di Castelli, l’IGT Haiku 2009 del Castello di Ama con “punti di vista” sul Sangiovese e Bordeaux,  la Fornace di Ridolfo dei fratelli Cantalici, nuova realtĂ  gaiolese che sta facendo grandi risultati.

Si mormora che il prossimo anno non ci sarĂ  l’anteprima, chissĂ , magari la sposteranno in primavera, legandola a Chianti Classico è e al territorio, staremo a vedere, intanto prendete nota dei vini che dovete assolutamente mettere in cantina…Nell’attesa che il Consorzio di decida a registrare L’Erta di Radda di Diego Finocchi! Si sentiva la mancanza del nuovo Radda che avanza…

 

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Castello di Ama e l’installazione LE CHEMIN DU BONHEUR, gli “smarties” di Pascale Marthine Tayou

E’ stata appena inaugurata la dodicesima installazione al Castello di Ama, in collaborazione con la Galleria Continua di san Gimignano, si tratta dell’opera di  Pascale Marthine TayouLE CHEMIN DU BONHEUR“.

L’opera “LE CHEMIN DU BONHEUR” nasce in situ ovvero in stretta connessione col qui e ora. Questo nuovo progetto è concepito dall’artista  come celebrazione della vita e dell’esperienza relazionale con il tutto, ovvero con il luogo, le persone, la cultura, la storia, la materia e gli oggetti che popolano  quel mondo.
Nell’installazione per Ama, i colori della sua Africa diventano un codice semantico, un decrittatore delle emozioni e una sorta di “Filo d’Arianna” dell’anima. Sembrano tanti “smarties” di pietra, quelli che si snodano tra le vie del borgo, pietre colorate, che se guardate bene richiamano a una figura. A voi lascio il compito di decifrarle, perchè la fantasia in un uomo è tutto e ricordate “cette proposition est une nouvelle aventure sur la voie des ritualisations contemporaines”.

Inoltre segnalo che al Castello di Ama, si possono fare degustazioni in abbinamento con le opere d’arte. I suoi vini piĂą noti, sono Vigneto Bellavista, un Chianti Classico  entrato nell’olimpo dei grandi  vini del mondo, Vigneto La Casuccia, il primo vino che esalta il connubio Sangiovese Merlot nel Chianti  Classico, L’Apparita,  dal 1985 a base di Merlot in purezza e il Vin Santo, un vino  a base dei migliori grappoli di Malvasia Bianca e Trebbiano. A questi, nel 2009, si è aggiunto il nuovo vino Il Chiuso, un assemblaggio in percentuali diverse di Sangiovese e Pinot Nero, dalle caratteristiche di grande freschezza; il 2011 ha visto la nascita di Haiku, un matrimonio  tra Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Cabernet
Franc.

LOVE, LIEBE, AIME, AMA

Informazioni www.castellodiama.com

Email: info@castellodiama.com

tel +39 0577 746031

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