La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for the 'Terre di Siena' Category

Apertura notturna della Torre del Mangia a Siena e del museo civico di Piazza del Campo

Segnalo questo bell’evento nella mia cara Siena: il 18 maggio per la “LA NOTTE DEI MUSEI”ci sarĂ  l’apertura straordinaria in NOTTURNA della torre del Mangia e del Palazzo Pubblico in Piazza del Campo.

 Un’apertura straordinaria del Museo civico e della Torre del Mangia per riscoprire il loro fascino con la suggestione di una visita notturna.

Sabato 18 maggio, nell’ambito del programma regionale “Amico Museo”, sarà infatti celebrata “la Notte dei Musei”, un appuntamento promosso dall’International Council of Museums sin dal 1977.

I due gioielli del patrimonio storico e culturale cittadino si apriranno così al pubblico dalle 21 alle 23.30, a ingresso libero; per il Museo civico, sarà inoltre possibile partecipare a una visita guidata, con inizio alle 21.15 e replica alle 22.15.

Per informazioni e prenotazioni, telefonare allo 0577 292226, dal lunedì al venerdì in orario 9/12.30.

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La Madonna della Misericordia di Simone Martini alla Pinacoteca di Siena e la nuova rete wi-fi

San Pietro, la via della Pinacoteca di Siena, dove passo e ripasso spesso quando sono in cittĂ  e quel portone, (dove è custodita la magnificenza della pittura senese) non lo varco dalle  elementari…Si lo so, è un pò vergognoso il discorso lo ammetto, calcolando che al santa Maria ci sono stata in piĂą occasioni, al Duomo pure, al Palazzo Pubblico idem e alla Piancoteca perchè ancora non ci sono tornata?

Forse perchè aspettavo una chiamata? Un segno? Un evento destinato a rimanere ben impresso nel mio cervello? Bene il segno c’è stato, grazie ad Amina Sabatini e Gaia Mini, sabato scorso ho partecipato a INVASIONI DIGITALI, e mi sono fatta una scorpacciata di pittura senese, come non facevo da tempo, e con la possibilitĂ  di fotografare tutto.

Vi lascio leggere il bel racconto di Amina, con le sue bellissime foto CHE TROVATE QUì, io invece per ora vi parlo della MADONNA DELLA MISERICORDIA DI SIMONE MARTINI. Una Madonna che è stata per tanti anni nella chiesa di Vertine, vicino a Gaiole in Chianti e che si ritiene prodotta in collaborazione con Memmo di Filippuccio, soprattutto nei “raccomandati” raccolti sotto il manto di Maria. Un orgoglio per i chiantigiani, tanto legati a Vertine e al suo territorio.

Inoltre alla Pinacoteca di Siena, il 9 maggio,  sarà presentata anche la guida multimediale gratuita nella nuova rete wi-fi della Pinacoteca Nazionale, che ha il compito di accompagnare il visitatore nel percorso museale consentendogli un accesso rapido ad informazioni dettagliate e approfondimenti.

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A piedi e a corsa per la Val d’Orcia, nasce il Tuscany Crossing

 

La Val d’Orcia, è un altro splendido luogo delle Terre di Siena e perchè non percorrere le sue antiche strade a piedi? 

Il circuito internazionale “Lost Words Trail Series 100km” che propone gare di 100 km in alcuni siti mondiali Patrimonio dell’UNESCO ed è così che è nata l’idea del Tuscany Crossing, 100 km, 50 km, staffette 2×50 km e 4×25 km. L’ultra sogno lungo 100 km partirĂ  alle 6 del mattino del 27 aprile 2013 attraverso boschi, guadi, vigneti, strade bianche, attraverserĂ  il fiume Orcia  ben 4 volte, arriverĂ  a Montalcino al  25° km e dal versante amiatino passando per Sant’Antimo, Castelnuvo Abate, farĂ  ritorno a Castiglione D’Orcia al 50° km, poi il sogno continuerĂ  verso Pienza (la cittĂ  Ideale del Papa Pio II) attraverso la terra “di vento e di deserto”, culla di una civiltĂ  contadina mai doma, il verde il rosso e il giallo dei campi di grano, dopo 75 km attraverserĂ  San Quirico D’Orcia, poi Bagno Vignoni con le sue acque termali e il tratto finale per risalire e conquistare la Rocca d’Orcia con il meritato traguardo.

Ai piedi dell’Amiata, il vulcano spento più alto d’Italia, scorre il fiume Orcia, apparentemente un rigagnolo ma capace di far sentire la sua forza se le piogge sono abbondanti, la valle è un susseguirsi di dolci colline la cui vegetazione e i suoi colori variano a secondo delle stagioni, i colori sterili delle argille delle biancane, i tufi dorati e le rocche che hanno ispirato artisti come i pittori senesi del rinascimento. Le strade che l’attraversano sono le grandi vie che, in epoca romana, univano Roma all’Oltralpe, la Romea, la Cassia, la Francigena percorsa da Sigerico Arcivescovo di Canterbury e da molti illustri viandanti e guerrieri, testimonianza le fortificazioni, i castelli, le Pievi medioevali ancora presenti sul territorio.

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Invasioni digitali alla Pinacoteca di Siena, partecipiamo numerosi

nora kravis, contrada della pantera 068

Sabato 27 aprile a Sienca ci sono le #invasionidigitali alla Pinacoteca: l’obiettivo di tale evento, come di tutti quelli che avranno luogo a livello nazionale dal 20 al 28 aprile, è quello di diffondere la cultura dell’utilizzo di internet e dei social media (Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest ) per la promozione e diffusione del nostro patrimonio culturale.

Ringrazio l’amica Elena del blog Io amo Firenze, che mi ha fatto mettere in contatto con Amina, che insieme a Gaia, organizza questo evento.

CLICCA QUì PER REGISTRARTI FORMALMENTE

Programma:
-          alle 15.45 ritrovo alla Pinacoteca in Via San Pietro per poter svolgere le funzioni burocratiche: acquisto da parte di ciascun partecipante in forma individuale del biglietto d’ingresso (euro 4 + euro 1 per autorizzazione a fare fotografie) e firma nel registro della Pinacoteca con il quale ci impegnano a fare un uso personale e non commerciale delle fotografie scattate. Per snellire ulteriormente tale operazione ti chiediamo di inviarci per e-mail i seguenti tuoi dati: nome, cognome e indirizzo di residenza completo tuo e di altri eventuali invasori che sei riuscito a coinvolgere. Un addetto della Pinacoteca ci darà un bollino adesivo che permetterà al personale delle sale della Pinacoteca di identificarci come persone autorizzate a scattare FOTOGRAFIE SENZA FLASH O CAVALLETTO. NO VIDEO.
-          alle 16 inizierà l’invasione digitale della Pinacoteca. Tra qualche giorno ti faremo sapere se ci sarà una guida autorizzata con noi ad accompagnarci nella visita oppure ti invieremo un itinerario di riferimento con i capisaldi della pittura senese che potrai stampare e portare con te; perché #invasiondigitali non vuol dire solo fare foto; ma anche conoscenza. 

Si parte dal secondo piano dove si inizia con le prime testimonianze della pittura di scuola senese risalente al secolo XIII e si arriva al Quattrocento quindi dal Maestro di Tressa al Vecchietta passando per Guido da Siena, Duccio di Boninsegna, Simone Martini, Pietro e Ambrogio Lorenzetti, Taddeo di Bartolo, il Sassetta, Francesco di Giorgio Martini, Sano di Pietro per citare i capisaldi. Si scende poi al primo piano dove c’è tutto il Cinquecento con Beccafumi e Sodoma ed il Seicento con i Caravaggisti senesi, potremmo dire. Per chi avrà tempo, nel terzo piano ci sono opere della collezione Spannocchi dove da non perdere ci sarebbe un dipinto di Durer.


-          2 ore presumiamo sia il tempo di concentrazione che si possa avere in un Museo quindi, anche per organizzarti con i tuoi altri eventuali impegni, ti informiamo che sarà questa la durata dell’invasione. La Pinacoteca comunque chiude alle 19.15, just in case J


al termine dell’invasione faremo una foto di gruppo con il cartello â€invasione terminata’ fornitaci da www.invasionidigitali.it il sito ufficiale della manifestazione.

Per quanto riguarda la condivisione vera e propria nei diversi social, nel fornirti qui di seguito indicazioni dettagliate ti chiediamo di indicarci per e-mail insieme ai dati che ci servono per il registro della Pinacoteca in quali social tu e chi eventualmente verrĂ  con te siete presenti e con quale nickname:

Vivi e condividi l’esperienza,
utilizza il tuo dispositivo digitale per fare tuo quello che vedi e per condividerlo sui tuoi profili social.

Instagram
- Scatta le tue istantanee utilizzando i tag #invasionidigitali + #vivasiena  + #igersitalia + #igerssiena #siena
- Non dimenticarti di georeferenziare l’immagine
- Condividi se vuoi su facebook e twitter
Pinterest (per condividere su Pinterest abbiamo bisogno del tuo account per autorizzarti alla pubblicazione nella board dedicata all’evento)
Pinna all’interno della board del luogo solo foto dell’invasione, no foto invasori, no articoli, no loghi per quelli ci sono le altre board.
Foursquare:
-cerca la venue
-iscriviti alla lista #invasionidigitali 2013
- lascia un tips a memoria della tua invasione
- condividi la tua presenza su facebook e twitter
Twitter:
-Qui hai 140 caratteri a disposizione, l’hashtag è sempre lo stesso #invasionidigitali
Facebook
Condividi tutto quello che vuoi qui ti lasciamo esprimere liberamente

 Potrai comunque seguire l’evento con il tuo smartphone o tablet seguendo gli hashtag indicati sopra.

La Pinacoteca di Siena è uno dei pochi luoghi in Italia dove è possibile fare fotografie pagando una cifra simbolica (1 euro) oltre al costo del biglietto e garantendo sull’utilizzo personale e non commerciale delle foto. Quello che faremo in più il 27 aprile e nei giorni successivi per chi ad esempio ha un proprio blog è quello di condividere su internet e nei social le foto scattate per promuovere il nostro patrimonio culturale.

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Olio, l’oro del Mediterraneo dall’AntichitĂ  ad oggi

Qualche sabato fa, sono stata a Castellina in Chianti a vedere la mostra “Sull’Olio: oro del Mediterraneo dall’antichitĂ  ad oggi“. La mostra è all’interno del Museo Archeologico del Chianti Senese e proseguirĂ  fino a giugno. L’olivo simbolo di pace e di vittoria.

La Mostra si compone di quattro teche allocate nel suggestivo atrio della Rocca, proprio al termine del percorso espositivo permanente del Museo, con reperti che testimoniano le diverse tipologie di utilizzo dell’olio da parte dell’uomo, sin dall’antichitĂ , e da alcuni pannelli didascalici che ofrono un contributo storico-scientifico.

Tra questi, ve ne è uno che riporta la storia e la situazione attuale della produzione olearia nel territorio chiantigiano, realizzato in collaborazione con il Consorzio della DOP Olio Chianti Classico.

Domenica , 21 aprile il museo festeggia i sette anni e per l’occasione, il direttore del Museo, Marco Firmati, ha organizzato un incontro dal titolo “Il Chianti degli etruschi: agricoltura e territorio“, al quale parteciperanno, in qualitĂ  di relatori, anche Maurizio Carnasciali e Lea Cimino, docenti dell’UniversitĂ  per Stranieri di Siena.
L’inizio è previsto alle ore 17 e l’ingresso è libero. Al termine della conferenza, il personale del Museo offrirĂ  a tutti i partecipanti una degustazione di vino e olio locali, grazie alla collaborazione dell’associazione dei Viticoltori di Castellina.
Per ulteriori informazioni: 0577 742090 – info@museoarcheologicochianti.it – pagina facebook Museo archeologico del Chianti senese.

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Trequanda, l’antico castello tra Siena e Chiusi

Questo è il mio articolo sul borgo di Trequanda, sulla rivista Toscana & Chianti News di aprile.

Trequanda appare da lontano su un colle, circondato da fitti boschi e da ordinati coltivazioni di ulivi e vigne. Di origine antica, il borgo sorse in funzione di castello sulla strada che univa Siena a Chiusi. Il suo nome ha origini oscure: qualcuno sostiene che deriva dall’eroe etrusco Tarkonte, altri dalla modifica della parola “terra quadram”, terra quadrata, a sottolineare la posizione isolata .Il centro storico è sorvegliato da due porte la Porta al Sole e la Porta al Leccio, mentre l’antica Porta a Buggea è andata distrutta. Il borgo è dominato dall’imponente torre cilindrica del Castello Cacciaconti in pietra bianca e mura merlate, e al suo interno è custodito un giardino all’italiana.

Questo massiccio edificio, che si trova su una rupe, oltre alla torre ha conservato bene anche la parte del “Mastio”. Fulcro del paese è la piazza Garibaldi, dove si trovano il Municipio e la chiesa della Madonna della Rosa, che prende il nome da Suor Rosa Generali, che usava ritirarsi in preghiera in questo luogo. Il  Palazzo del Comune si presenta con un ampia facciata, divisa a metà dalla merlata torre civica con l’orologio, mentre la facciata posteriore che si sviluppa intorno ai giardini pubblici, presenta i resti dell’antico palazzo medievale. La facciata a mattoni, è caratterizzata da bifore e trifore con archi a tutto sesto. La chiesa del paese è dedicata ai Ss. Pietro e Andrea,  un tempo appartenuta ai Frati Umiliati, con la facciata  adorna da conci bianchi e neri. Uscendo dal paese, dalla parte del castello, si incontra la Chiesa del Sodo impreziosita da un affresco del quattrocento, che rappresenta la “Madonna con il bambino”.

Uscendo dal paese, dalla parte del castello, si incontra la Chiesa del Sodo impreziosita da un affresco del quattrocento, che rappresenta la “Madonna con il bambino”. Altro edifico singolare, poco fuori le mura è la Torre del Molino a Vento, vicino ad un bosco di lecci. La sua particolarità è che oltre ad essere cilindrica, sulla sommità porta una corona ottagonale decorata con cornici e mensole di terracotta Molto particolare, si presenta all’occhio del visitatore anche il suo interno: un importante scala a chiocciola sale dal piano terra, fino all’ultimo piano e le parti e la volta sono adornati da più di cinquecento nidi di terracotta, disposti a scacchiera. Questi sono i nidi che usano i colombi al quale accedono attraverso bifore disposte lungo le pareti del mulino.

Stefania Pianigiani

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La porta del cielo si apre sul duomo di Siena

A Siena, dopo lunghi restauri, a partire dal 6 aprile fino al27 ottobre, sarĂ  possibile ammirare il ‘cielo’ del Duomo, una serie di locali mai aperti al pubblico.

Il Duomo di Siena non finisce di sorprendere. Dopo la scopertura del pavimento che ha fatto conoscere a un pubblico numeroso di visitatori italiani e stranieri le tarsie disegnate dagli antichi maestri raffiguranti un percorso di sapienza e di fede, la cattedrale apre ora la sua porta alle sommitĂ  della fabbrica. Dopo lunghi restauri, a partire dal 6 aprile, sarĂ  possibile ammirare il ‘cielo’ del Duomo, una serie di locali mai aperti al pubblico, in cui per secoli nessuno è potuto accedere, se si eccettuano le maestranze dirette dai grandi architetti che si sono avvicendati nei secoli, di cui recano testimonianza progetti e schizzi effigiati talvolta direttamente sui muri.

La magnifica facciata del Duomo è fiancheggiata da due imponenti torri terminanti con guglie di svariate forme che si proiettano verso l’alto, al cui interno si inseriscono scale a chiocciola, quasi segrete perchĂ© nascoste alla vista dei visitatori, che conducono verso il â€cielo’ del Duomo. Una volta giunti sopra le volte stellate della navata destra si inizia un itinerario riservato a piccoli gruppi, accompagnati da un’esperta guida, che riserva una serie di scoperte ed emozioni. SarĂ  infatti possibile camminare â€sopra’ il sacro tempio e ammirare suggestive viste panoramiche â€dentro’ e â€fuori’ della cattedrale. Saranno aperte al visitatore le multicolori vetrate di Ulisse De Matteis con la rappresentazione degli Apostoli, dalle quali il visitatore si affaccerĂ  all’interno della cattedrale con la vista del pavimento, dei principali monumenti scultorei e dell’interno della cupola con il â€Pantheon’ dei santi senesi, i quattro Patroni, santa Caterina e san Bernardino, i â€giganti’ dorati che proteggono dall’alto la comunitĂ  dei fedeli. Si percorre dunque il ballatoio della cupola dal quale sarĂ  possibile contemplare l’altar maggiore, la copia della vetrata di Duccio di Buoninsegna, con al centro la mandorla di Maria Assunta, e i capolavori scultorei. Dall’affaccio della navata sinistra è possibile ammirare uno splendido panorama. Si entra infine dietro il prospetto della facciata nel terrazzino che si affaccia su Piazza del Duomo con la vista dello Spedale di S. Maria della Scala e si accede al ballatoio della controfacciata da dove si ha una vista generale sulla navata centrale e lo sguardo è accompagnato dal ritmo scandito dalle teste dei papi e degli Imperatori, attraverso le tarsie con i filosofi del mondo antico che proferiscono sentenze.

Biglietti (solo su prenotazione)
Intero €25.00
Gruppo €400.00 (max 17 pax)

Informazioni e Prenotazioni
T. +39 0577 286300 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17)
Email: opasiena@operalaboratori.com

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Celebrazioni per il Capodanno Senese, si fa in primavera non a dicembre!

marzo 21st, 2013 | Category: Palio & Contrade di Siena,Terre di Siena

Per vedere una Siena inedita e contradaiola all’inizio della primavera:

Il Magistrato delle Contrade ha organizzato il 25 marzo, la celebrazione dell’antico Capodanno Senese.

Questo evento ,nelle intenzioni del Magistrato, va al di lĂ  della pura e semplice rievocazione storica di un momento che ha fatto parte della tradizione di Siena fino al 1749.

Il Magistrato,infatti, vuole offrire alla città un momento di riflessione, per costruire un cammino di giustizia e di concordia fra i cittadini della”res publica” e per ridare valori al vivere civile ,tramite questo appuntamento annuale, che, nel 2013, vedrà la presenza di S.E. il cardinale Gianfranco Ravasi, con una sua lectio magistralis sui temi sopra accennati.

La lectio magistralis sarà tenuta nella Sala del Mappamondo,all’interno del Palazzo Comunale, alle 17 e 30 e preceduta dall’offerta del cero votivo da parte del Magistrato delle Contrade nella chiesa della S.S.Annunziata. al Santa Maria della Scala alle16 e 30

Per permettere alla cittadinanza di assistere all’evento, a causa della scarsa capienza della Sala del Mappamondo, luogo d’altronde fortemente evocativo e significativo per la nostra comunità civica, sarà allestito uno schermo gigante nel cortile del podestà e. sarà trasmessa la diretta televisiva ,grazie alla collaborazione delle televisioni locali.

 

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