La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for the 'Le Vie d’Italia' Category

A piedi e a corsa per la Val d’Orcia, nasce il Tuscany Crossing

 

La Val d’Orcia, è un altro splendido luogo delle Terre di Siena e perchè non percorrere le sue antiche strade a piedi? 

Il circuito internazionale “Lost Words Trail Series 100km” che propone gare di 100 km in alcuni siti mondiali Patrimonio dell’UNESCO ed è così che è nata l’idea del Tuscany Crossing, 100 km, 50 km, staffette 2×50 km e 4×25 km. L’ultra sogno lungo 100 km partirĂ  alle 6 del mattino del 27 aprile 2013 attraverso boschi, guadi, vigneti, strade bianche, attraverserĂ  il fiume Orcia  ben 4 volte, arriverĂ  a Montalcino al  25° km e dal versante amiatino passando per Sant’Antimo, Castelnuvo Abate, farĂ  ritorno a Castiglione D’Orcia al 50° km, poi il sogno continuerĂ  verso Pienza (la cittĂ  Ideale del Papa Pio II) attraverso la terra “di vento e di deserto”, culla di una civiltĂ  contadina mai doma, il verde il rosso e il giallo dei campi di grano, dopo 75 km attraverserĂ  San Quirico D’Orcia, poi Bagno Vignoni con le sue acque termali e il tratto finale per risalire e conquistare la Rocca d’Orcia con il meritato traguardo.

Ai piedi dell’Amiata, il vulcano spento più alto d’Italia, scorre il fiume Orcia, apparentemente un rigagnolo ma capace di far sentire la sua forza se le piogge sono abbondanti, la valle è un susseguirsi di dolci colline la cui vegetazione e i suoi colori variano a secondo delle stagioni, i colori sterili delle argille delle biancane, i tufi dorati e le rocche che hanno ispirato artisti come i pittori senesi del rinascimento. Le strade che l’attraversano sono le grandi vie che, in epoca romana, univano Roma all’Oltralpe, la Romea, la Cassia, la Francigena percorsa da Sigerico Arcivescovo di Canterbury e da molti illustri viandanti e guerrieri, testimonianza le fortificazioni, i castelli, le Pievi medioevali ancora presenti sul territorio.

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Venezia, la Serenissima bella con il sole e con l’acqua alta

Venezia, in queste foto sembra un pò retrò, pare di stare dentro a un quadro di Canaletto.

La “Serenissima”, bella sia con il sole che con l’acqua alta in Piazza San Marco,  è ancora piĂą bella da scoprire, magari con la canzone di Ludovico Einaudi o la colonna sonora di “Quasi Amici”in sottofondo, una cittĂ  così magica la quale si merita  questa bella  poesia:

Riempi la mia coppa o coppiera, sono sopraffatto dalla passione.

Il giorno in cui ti vedo è un giorno di gioia; tu sei perfetta come la luna piena, tu sei più leggiadra di una fronda di salice.

Il giardino è fragrante per il tuo profumo.

(canto di un difensore Musulmano di Gerusalemme)

 

 

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Aperta la metropolitana di Brescia, prima cittĂ  europea sotto 200.000 abitanti con la metro!

Milano ha da poco aperto la nuova LINEA 5 (anche se della quattro ancora non c’è traccia ;-) ), la  metro di Napoli è avveneristica, la lina blu di Roma avrebbe bisogno di una “lustratina”, ma bisogna fare i complimenti a Brescia la cittĂ  europea sotto i 200mila abitanti ad avere una metropolitana. Mentre capoluoghi ben piĂą grandi come Bologna e Firenze ancora ragionano come paesoni, giĂ  a Firenze si decidessero a completare la “tramvia” farebbero progressi!. Spazi grandiosi e ottima cura dei dettagli per una infrastruttura attesa da anni nella cittĂ  “leonessa”.

Inaugurata il 2 marzo,  la metro di Brescia, ” Brixia” è lunga 13,7 chilometri, di cui sei – nella parte centrale del tracciato cittadino – in gallerie sotterranee. La linea ha 17 stazioni e 18 treni, di cui 16 saranno utilizzati contemporaneamente. AvrĂ  la capacitĂ  di trasportare 8.500 persone all’ora nei due sensi di marcia, con un treno ogni 3 minuti. I treni sono a guida completamente automatica e un biglietto costa 1,20 euro (meno che a Roma e Mlano!). Spazi grandiosi e ottima cura dei dettagli per una infrastruttura attesa da anni.

TUTTE LE INFO SU METROBRESCIA

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Bagno Vignoni, la vasca in piazza

Il mio articolo apparso sulla rivista  Toscana & Chianti News.

Percorrendo l’antica Via Cassia verso Roma, da Siena, dopo un po’ ci imbattiamo nella Val D’Orcia con ondate senza fine di colline arrotondate, crete gialle e marroni che sembrano appartenere ad un irreale realtà. Superato l’abitato di San Qurico D’Orcia, la strada a un certo punto di dirama per il piccolo paese di Bagno Vignoni, situato in una pianura tra Vignoni castello e il fiume Orcia. Data la sua vicinanza con la Via Francigena, che portava i pellegrini nella città di Pietro, le sue acque favorirono la conoscenza e l’uso ai viaggiatori che sostavano lungo il cammino.

I bagni della piccola stazione termale,sono famosi fin da epoca romana: vi si curò anche Papa Pio II Piccolomini, Lorenzo il Magnifico, ammalato di artrite, e Santa Caterina da Siena, che sceglieva questo luogo per raccogliersi in preghiera.

Antica e rarefatta è l’atmosfera della sua piazza, costituita da una grande vasca di acqua surgiva., proveniente da sorgenti molto profonde. L’acqua sale da una profondità di mille metri e sgorga a una temperatura di 52° raccogliendosi nella magnifica “piazza d’acqua”. Queste acque sono ricche di solfato di magnesio e solfato di calcio, che servono per curare le malattie delle ossa, delle mucose e della pelle.

Nella piazza vi si affacciano edifici medievali e rinascimentali, la cappella e il decorativo loggiato dedicati a Santa Caterina. Nella chiesa di San Giovanni Battista, si può vedere il frammento restaurato dell’affresco dedicato a “Cristo Risorto” e attribuito a Ventura Salimbeni. Nel 1167 il Granduca Cosimo III dette in feudo a Flavio Chigi, un potente cardinale, San Quirico D’Orcia, Vignoni e Bagno Vignoni: quest’ultimo con le terme unite a tre mulini,  un osteria, qualche terra, e otto case, passarono alla famiglia Chigi, ai cui discendenti tuttora appartengono in parte.

Sul pendio che degrada verso il fiume, si trova il parco dei Mulini, un interessante testimonianza di costruzioni e tecniche di utilizzo delle acque che risalgono al Medioevo. Questi mulini si distinguono per la particolare morfologia con ambienti scavati nella stessa rupe di travertino formata dai depositi carbonatici dell’acqua termale.

Non troppo distante dal borgo e dai mulini, si trova il castello di Vignoni, con un alta torre che svetta sulla pianura sottosatante. Il maniero fu  fatto costruire nel 1398 con le rendite di Montalcino, e che fa parte di tutto quel sistema di fortilizi senesi fiorito in val d’Orcia nel periodo medievale.

Stefania Pianigiani

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Alla scoperta di Siena

Siena non si finisce mai di conoscere, ecco degli appuntamenti da segnarvi in agenda a cura del centro guide senesi:

SABATO  24  NOVEMBRE 2012

Movimenti ereticali del Cinquecento

Fra eresia  e libero pensiero: narreremo le vicende di Bernardino Ochino, Brandano,  Lelio e Fausto Sozzini , Aonio Paleario e di altri  “personaggi scomodi” senesi. Inclusa la visita all’oratorio della Santissima Trinità, che presenta un rarissimo ciclo pittorico in tema.

Costo della visita: 6 euro .  Ore 15:00 viale Curtatone 19, chiesa Evangelica Valdese

 

 

SABATO  1  DICEMBRE 2012

Sant’Ansano fra storia e leggenda

Nel giorno del santo patrono, proponiamo un itinerario lungo i luoghi della prigionia, dei miracoli  e della commemorazione postuma del battista di Siena, conoscendone l’iconografia artistica e immaginando la città in epoca romana. Adatto anche ai bambini.

Costo della visita: 6 euro.  Ore 15:00 davanti alla biglietteria del Duomo

 

DOMENICA  2  DICEMBRE 2012

Sant’Ansano e Montaperti

Trekking fuori porta in un’area nevralgica per la storia senese: dal supplizio di Sant’Ansano a Dofana alla celeberrima vittoria senese del 4 settembre 1260, dai versi di Dante alla nascita di Domenico Beccafumi. Costo della visita: 6 euro.

Loc. Montaperti, ore 10:15 piazzale davanti alla chiesa di Santa Ansano a Dofana

 

 

DOMENICA  2  DICEMBRE 2012

Da Corsignano a Pienza: il sogno di Enea e il tesoro di Pio

Il ritratto di un papa nato in Val d’Orcia e la nascita del rinascimento senese. Visita di Pienza, della cattedrale e del Museo Diocesano con il piviale e le oreficerie del papa. A seguire, mercatino biologico della Val d’Orcia.

Costo della visita: 6 euro, oltre il biglietto d’ingresso al Museo Diocesano (4 euro)

Pienza, ore 15:00 piazza Pio II, davanti al duomo

 

 

SABATO  8  DICEMBRE 2012

Duccio di Buoninsegna pittore mariano

Nel giorno dell’Immacolata, itinerario artistico sulle orme del primo grande pittore senese, attraverso i luoghi e le opere che nel Trecento hanno reso Siena capoluogo della pittura italiana.
Costo: 6 euro, oltre il biglietto d’ingresso al museo dell’Opera del Duomo

Ore 15:00 pian dei Mantellini davanti alla chiesa del Carmine

 

 

SABATO  15  DICEMBRE 2012

Scultura e decorazione purista al Camposanto Monumentale della Misericordia

Le cappelle gentilizie e i monumenti realizzati da Partini, Duprè, Sarrocchi, Aldi, Bandini  e dagli altri protagonisti della scuola artistica senese di secondo Ottocento, al cimitero monumentale costruito sulle rovine del monastero olivetano. Costo della visita: 6 euro

Ore 15:00 davanti all’entrata del Camposanto Monumentale della Misericordia

DOMENICA  23  DICEMBRE 2012

La gipsoteca di Tito Sarrocchi

Ricostruzione della carriera e dell’opera del grande scultore senese, allievo di Giovanni Duprè, che donò la sua collezione di gessi al Comune di Siena.

Costo: 6 euro, oltre biglietto d’ingresso all’Ospedale (3 euro; gratuito per i residenti)

Ore 11:00 davanti all’entrata dell’Ospedale Santa Maria della Scala

 

 

MERCOLEDI  26  DICEMBRE 2012

Natale a Siena

Trekking per famiglie alla scoperta di presepi , alberi di Natale, decorazioni e NativitĂ  allestite o permanenti nel centro storico di Siena.

Gratuito.  Ore 10:15 piazza del Campo, davanti al Palazzo Pubblico.

 

 

SABATO  29  DICEMBRE 2012

Le tavolette di Biccherna

Fra finanza e collezionismo: visita alla collezione, preziosa e unica al mondo, delle antiche rilegature dipinte dei registri contabili comunali, allestite nell’affascinante contesto dell’Archivio di Stato di Siena. Costo della visita: 6 euro

Ore 9:30, 10:30, 11:30 (si richiede di prenotare la fascia oraria) via Banchi di Sotto, 52

 

 

SABATO  5  GENNAIO 2013

L’Acqua di Siena  (per bambini)

Come arriva l’acqua a Siena? Qual è la differenza fra un pozzo e una fonte? Storia dei bottini, dei Guerchi e dei Fuggisole, dal Medioevo all’acquedotto del Fiora.

Costo della visita: 5 euro per ogni bambino. Accompagnatore adulto gratuito

Ore 15:00 davanti a porta San Marco

 

 

DOMENICA  6  GENNAIO  2013

Le grandi famiglie senesi: i Chigi

Storia fra passato e presente di una famiglia che ha influenzato l’urbanistica, l’architettura e le arti non solo a  Siena. Profili storici di papa Alessandro VII e del conte Guido Chigi Saracini. Costo della visita: 6 euro. Ore 10:15 davanti al Duomo

 

 

                      

E’richiesta la prenotazione delle visite, anche last minute.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 0577 43273

www.guidesiena.it   -   info@guidesiena.it

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Civitella del Tronto e la magnificenza della sua fortezza

Abruzzo, terra di gente semplice, di sapori e di tradizioni, così marcate che alcune volte  sembra di essere fuori dal mondo, in un altro tempo. Tutte le volte che varco il Tronto, ho questa sensazione di benessere data dalla bellezza della natura e della laboriosità della gente.

Civitella del Tronto, poco distante da Teramo, è punteggiato di antichi edifici medievali, e sul paese si impone la maestosa “Fortezza“, una delle piĂą imponenti opere di ingegneria militare italiane.  Costruita su una cresta rocciosa, si estende per oltre mezzo km di lunghezza e da lassĂą si vede un panorama senza precedenti, anzi se vi portate il binocolo è ancora meglio.

Vi consiglio di parcheggiare la macchina, affrontare la salita che porta in cima a Civitella, visitare la fortezza e dopo  aver respirato l’aria abruzzese, ridiscendere in paese, perdendovi tra le vie e mangiando un piatto di “ceppe” al ragu. Se questi luoghi, hanno rapito anche Carlo Macchi ci sarĂ  un perchè ;-)

L’orario nei mesi di novembre e dicembre, gennaio e febbraio: 10:30 – 15:30

marzo e ottobre
10.00 / 18.00
aprile, maggio e settembre
9.00 / 19.00
giugno, luglio e agosto
10.00 / 20.00

LA VISITA GUIDATA è compresa nel prezzo del biglietto, con partenza ogni ora

civitelladeltronto@sistemamuseo.it

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Siena neoclassica e romantica per la maratona del Fai e vi potete iscrivere anche prima della partenza

Domenica 21 ottobre 2012 a Siena e in altre cittĂ  italiane con la prima edizione di  “FAIMARATHON“, l’unica maratona che si corre con gli occhi”, evento nazionale di raccolta fondi a sostegno della campagna “Ricordati di salvare l’Italia” a cura delle Delegazioni e dei volontari FA.

La “maratona” si svolgerà con orario continuato dalle 11.00 alle 17.00, sarà aperta a tutta la cittadinanza .

La  partenza avverrà nell’atrio del Collegio Tolomei (al liceo classico),in piazza  Sant’Agostino, ove verranno svelate le varie tappe  con consegna della mappa del percorso e del kit della FAI Marathon che comprende uno zaino, una pettorina, l’itinerario della maratona, una cartolina per segnare le tappe effettuate, un biglietto d’ingresso omaggio in uno dei beni del FAI e un adesivo a sostegno della campagna “Ricordati di salvare l’Italia”.

Le iscrizioni alla maratona si potranno effettuare online sul sito www.fondoambiente.it, e alla partenza della corsa.

Quote di partecipazione: adulto contributo minimo a partire da 6 Euro, per gli iscritti FAI da 5 Euro

coppia o famiglia contributo minimo a partire da 10 euro, per gli iscritti FAI da 8 Euro.

Chi si iscriverà al FAI o rinnoverà la propria iscrizione in occasione della maratona parteciperà gratuitamente all’evento.

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Il museo minerario di Abbadia San Salvatore

 

Sono uscita con le lacrime agli occhi dal museo minerario di Abbadia San Salvatore. Il museo documenta la storia dell’attivitĂ  mineraria di Abbadia San Salvatore, sull’Amiata, dove si trovava uno dei piĂą importanti giacimenti di mercurio del mondo. La storia della miniera è documentata nei suoi vari aspetti: geologici, minerari, economici, sociali e culturali. I minatori lavoravano all’escavazione durante i turni diurni, mentre durante quelli notturni provvedevano all’approvvigionamento dei materiali e ad eseguire le ripiene nelle gallerie giĂ  scavate…

Dapprima il viaggio nel cuore della miniera con un trenino ad ascoltare le storie, miniere di memorie, storie di minatori morti per una frana improvvisa, perchè la macchina della morte li ha traditi, perchè arrivava un gas improvviso, inodore, trasparente e letale. Poi le parole di Paolo Contorni, detto Il Boccia, ex minatore, che è entrato nel cuore della montagna da adolescente. Umile, rispettoso del luogo dove ha passato la maggior parte della sua vita ad estrarre il cinabro, dal quale poi veniva fuori il mercurio. Oggi la montagna senese dorme, non vienie più scavata, ma va vista, visitata e ascoltata. Magari anche a voi verrà fuori una lacrima, non importa, segno che siete rimasti colpiti da questo luogo.

Informazioni su orari e biglietti d’entrata

Tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.30 / dalle 15.00 alle 20.30.

Visita Museo Minerario e Galleria liv. VII: IL SABATO E LA DOMENICA C’è IL TRENINO

  • Interi: € 6,00
  • Ridotti: € 5,00 (per gruppi superiori a 10 pax e bambini fino a 12 anni)

Ne approfitto per segnalarvi che venerdì 14 settembre c’è Una notte di musica al Parco Museo Minerario.
Protagoniste le associazioni musicali locali, la Filarmonica G. Puccini e la Corale G.P. da Palestrina ed il Gruppo Folcloristico “I Cardellini del Fontanino” di Castel del Piano.
Un’occasione da non perdere alla Galleria Livello VII del Parco Museo Minerario!
INGRESSO GRATUITO

Se ce la fate ad essere ad Abbadia San Salvatore (SI) per le 19.00, per poi andare al concerto il Ristorante K2 propone il “Menu’ del Minatore” Pasta e fagioli con le cotiche, Pappardelle fate a mano al ragù, Cinghiale alla cacciatora con contornoRicotta & vecchierelle, Vino, Acqua e caffè

Costo € 22.00 – info e prenotazioni tel. 0577 778609

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