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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for the 'MANGIARE FUORI' Category

World Cucumber Day di Hendrick’s: andiamo a seminar la buona pianta.

come piantare i semi di cetriolo

Io ho una carissima amica che ogni tanto mi coinvolge nei suoi esperimenti lavorativi! Se l’altra volta mi ha fatto oltrepassare l’Appennino per andare a seminare il farro, questa volta mi ha convinto a seminare i cetrioli: un gin tonic con l’Hendrick’s Gin e un cetriolo cresciuto da te, sarà ancora più buono ha detto! Ho il timore che la prossima volta, mi spedisca a raccogliere il luppolo chissà dove…

cetriolo per Gin Tonic

Tornando a noi, sapete che il 14 giugno si festeggerà il World Cucumber Day? E io per quella data i miei cetrioli li voglio vedere cresciuti.

Da dove cominciamo?

come far confiare una pastiglia di torba compressa

Per prima cosa versate 30 ml di acqua calda sulla vostra pastiglia di torba.

processo naturale della torba bagnata

Vedete come la terra a contatto con l’acqua calda, tende a gonfiarsi?

terra adatta agli ortaggi

Torba pronta all’uso.

pomice per mettere sul fondo dei vasi

Mettete poi due sassolini per “drenare” in fondo al vaso”.

mettere la torba nel vaso

Mettere la terra nel vaso.

come sono fatti i semi di cetriolo-cucumber

Prendete tre semi e piantateli.

cucumber plant

Ecco come piantare i semi di cetriolo.

vaso finito

Aspettate che crescano le piantine, e una volta che saranno alte 10 cm, trapiantatele con delicatezza in un vaso più grande o in piena terra.

Continuate a seguirmi e vedrete gli sviluppi! E per scoprire cosa ha scoperto sui cetrioli Graham Brown!

Se non avete tempo di andare dal fioraio o dall’ortolano a comprare i semi di cetriolo, oppure non ce la fate a ordinarli su Amazon, allora avete la possibilità di usufruire del “Servizio di adozione del cetriolo di Hendrick’s.

Ok detta così sembra una frase di Harry Potter, invece in tre mesi, le persone dal pollice verde che hanno adottato un cetriolo saranno in grado di piantarlo, coltivarlo e raccoglierlo attraverso Facebook. Durante tutto il periodo della crescita, il Servizio di adozione del cetriolo di Hendrick’s invierà foto e video delle piante agli orgogliosi proprietari e fornirà stimolanti esperienze e nozioni di base in relazione ai cetrioli per affascinare e divertire tutti.

Per adottare un cetriolo cliccare qui sopra!

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Italian Tapas a Firenze: dal “gattò” di patate, passando per le frattaglie e il sushi

Italian Tapas a Firenze

Siete appassionati di tapas? Bene, perchè quello che state per leggere, vi lascerà l’acquolina in bocca.

ricette per fare le tapas

Non centra nulla la Spagna, qui si parla di tapas italiane, anzi di Italian Tapas,  un locale fiorentino, poco distante da Santo Spirito, che ha avuto l’idea di riproporre piatti della tradizione in un format diverso, adatti per un aperitivo o pasti veloci.

Dalla cucina a vista, si vedono preparare le tapas ordinate, e quando sono pronte un macchingegno strillante posto sul vostro tavolo, vi avvertirà. Tra le specialità di tapas in carta, potete trovare anche una tapas d’autore, il “Gattò  di patate con acciughe e rigatino” ideato dalla regina del pesce povero, Cristina Galliti.

E come sono suddivise le tapas? Vi metteranno tutti in accordo, perchè ci sono di pesce, carne, frattaglie, verdure ma anche quelle per i vegani.

Curioso è il “Firenze-Rolls” con cavolo nero, lampredotto e salsa verde. La seppia in zimino è un classico, reinterpretato in chiave creativa. Per i “veg” la tartara di verdure con l’olio nuovo non è per nulla scontata, la sarda a beccafico è un evergreen, mentre le arancine cambiano con la stagione, ora sono manzo e tartufo, al gorgonzola e con i carciofi. Da bere c’è una piccola selezione di vini scelti con cura e birre artigianali, ma se vi piace osare, abbinate alle tapas drinks creativi come il Cynart o il Bian-Chino.

frattaglie per aperitivo

Dalle frattaglie al sushi per Fuori di Taste

Inoltre vi segnalo che oggi e domani, lunedì 13 marzo,  a pranzo e a cena da Italian Tapas si potranno gustare tre tapas creative: Nighiri di diaframma, tempura di cervello e filoni con salsa teriyaki all’aceto balmasico, verdure con sesamo in agrodolce. Tutto accompagnato da “Ginger sake“, drink abbinato creato per l’occasione e una degustazione di sake originali del Giappone. Evento in collaborazione con Sake on the Table e la Tripperia del Mercato centrale di Firenze. Prezzo 22 euro.

finger food di pesce

Italian Tapas, Via Sant’Agostino, 11r

Firenze

Tel 055.0982738

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Andrea Giuseppucci e le sue Marche: viaggio gastronomico itinerante post terremoto

febbraio 20th, 2017 | Category: Cibo Chef e Cuochi,MANGIARE FUORI

viaggio nella cucina marchigiana con lo chef Andrea Giuseppucci

La Val di Chienti entra di diritto nella cucina di Andrea Giuseppucci, lo chef marchigiano, ospite per tutto febbraio all'”Osteria di Sopra” di Eataly Firenze, che ha visto il suo ristorante, “La Gattabuia” di Tolentino, subire ingenti danni a causa del terremoto.

Il Chienti, un fiume, che parte dall’Appennino Umbro-Marchigiano, per arrivare fino all’Adriatico, porta con se un paesaggio mozzafiato da Serravalle, Caldarola, Serrapetrona, Belforte, Tolentino, Macerata, Corridonia, Morrovalle ecc, e tante prelibatezze enogastronomiche lungo il suo tragitto. Saperi e sapori di antica tradizione che lo chef ha voluto nei suoi piatti, e che vogliono essere fatti conoscere a chi non è delle Marche.

Così il “ciauscolo” del lago di Caccamo si fonde insieme alla crescia calda, i vincisgrassi hanno il sapore autentico delle massaie maceratesi, il coniglio in porchetta con finocchietto si scioglie in bocca, fino ad arrivare alla crema all’anice  Varnelli, l’anice secco speciale, come recitano i cartelli sulla “Statale 77”, azienda duramente colpita dal terremoto come il ristorante di Giuseppucci. In Toscana  sarebbe un dolce da ribattezzare “Il brigidino al cucchiaio”, dato il suo profumo e gusto inconfondibili. Queste sono le “Marche Autentiche”, il primo approccio con la tradizione, ma ci sono altri omaggi alla regione in carta.

dove mangiare a Firenze

Andrea Giuseppucci, si è portato dietro tutta la sua brigata, fatta di giovani volonterosi che tra sala e cucina, preparano e servono la polenta con ragù di maiale e finocchietto, il tagliolino all’uovo marchigiano con baccalà, olive e patate, e un baccalà mantecato all’anconetana, fatto come Dio comanda. Lo Chef Andrea Giuseppucci sarà tutti i giorni all’Osteria di Sopra di Eataly Firenze, fino a martedì 28 febbraio. Tel: 055 0153603

Mail: osteriadisopra@eataly.it

Giovedì 23 febbraio dalle ore 20.00, c’è in programma una cena speciale all’Osteria di Sopra:

Menu
Crema di patata, fonduta e sfilacci di pecorino “Fontegranne”
Tortellino in brodo di cappone
Coniglio in porchetta
Latte e biscotti
In abbinamento, i vini della Cantina Colonnara
Verdicchio Brut
Verdicchio Cuprese 2015
Moscato Colonnara Class
27 € (vini inclusi)

dove lavora lo chef Andrea GiuseppucciE dopo Firenze, cosa bolle in pentola? Andrea Giuseppucci, non si ferma, e insieme alla sua brigata, sarà ospite nei vary Eataly: dopo Firenze, saràil turno di Eataly Lingotto a Torino dall’1 al 31 marzo, per proseguire a Eataly Smeraldo a Milano, dall’1 al 30 aprile,  poi la Germania a Eataly Monaco di Baviera per 2 mesi, maggio e giugno, Eataly Roma Ostiense per tutto il mese di luglio e forse anche Eataly Copenhagen…

La Gattabuia, un progetto nato nel giugno del 2014, nel centro storico di Tolentino, nelle Marche,  nei locali delle ex carceri del paese, che  vengono completamente ristrutturati. Il giovanissimo chef Andrea Giuseppucci, ha una vera e propria filosofia, la tradizione marchigiana. Andrà alla scoperta di produttori di nicchia nascosti nei Monti Sibillini o lungo l’Adriatico. Agnello, tartufo, pasta tirata a mano, maiale, pesce azzurro sono stati ingredienti centrali nei primi menu del locale.

la brigata di Andrea GiuseppucciPassa poco tempo, e nel  giugno del 2015 Giuseppucci, viene invitato a partecipare alla finale del noto concorso nazionale Chef Emergenti, dove di fronte ad una giuria composta dai maggiori critici nazionali, si piazza al secondo posto ricevendo la menzione speciale come chef emergente per il centro-sud Italia.

Vino Lacrima di Morrovalle

Il 30 ottobre 2016 il terremoto  cambierà tutto, anche “La Gattabuia”, portando alla chiusura del ristorante per inagibilità dei locali. Ma Giuseppucci e il suo staff, si rimboccano le maniche, fanno
una serie di pranzi e cene di beneficienza in tutta Italia, prima di raccogliere l’invito di Eataly.
Mettere al centro la genuinità e la semplicità unica dell’ingrediente e far conoscere la cucina marchigiana nel mondo, è la loro prossima missione.
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Festa di fine anno nelle Terre di Siena con galà anni 70

galà anni 70 per capodanno con cena in Toscana

Manca appena un mese, e se ancora non avete deciso cosa fare la sera del 31 dicembre, vi do un consiglio, scatenatevi con una festa anni 7o! Se poi la festa di Capodanno è anche in un bellissimo podere in Toscana, nei dintorni di Siena, con un gruppo bravissimo e un menu godurioso l’affare è fatto! Perchè?

Perché tu che porti altra  gente, almeno otto-dieci persone,  NON PAGHI i 60 euro che sono previsti per il biglietto della serata.

Una Grande Festa Anni Settanta che porti ottimo menu’, ottima birra, cocktails e ottima musica! Una serata diversa dal solito per una Festa di fine anno coi fiocchi ci pensa ad organizzarla la mia amica Annalisa Coppolaro insieme a un gruppo di amici, in uno dei poderi della Misericordia, nelle Terre di Siena, tra Murlo e Buonconvento.

 Sarà un ultimo dell’anno in  tema Anni Settanta con un menù stratosferico e musica dei Matteo Frusciante e  Lady Ramona Revival Band, e la cosa ganza ci si può vestire, volendo in stile Anni Settanta” che per vestirsi…bastano camicie a fiori, minigonne con frange, tacchi alti e stivali brutti ed estremi, capelli esagerati e orecchini esagerati, jeans a zampa di elefante, trucco estremo, fascette attorno ai capelli e barbe incolte, stivaletti a punta e a tacco per uomo…ovviamente...Naturalmente senza obbligo, solo se vi fa piacere.

il miglior gruppo musicale che fa revival anni 70

Il MENU DEL GALA’ SEVENTIES ai Cinque Poderi con
 catering è il seguente:
APERITIVO – Sangria, Spritz e Analcolico con snack 
BUFFET di apertura – bruschette * crostini misti * pinzimonio con salsine *
insalata russa * petali d cipolle con mousse di tonno
 frittini misti *  cous cous vegetariano *verdure gatinate
PRIMI – lasagne  *cannoli vegetariani*  pennette sexy
paccheri alla zozzona * chicche alla salentina
SECONDI – arista al forno, stracotto, tronchetto di porchetta, bocconcini di pollo al curry con contorni (patate arrosto  verdure grigliate e patate  prezzemolate)
DOLCI- 
crostate miste 
spiedini di frutta con fonduta  al cioccolato e con caramello  e dolci natalizi.
Costo della festa di Capodanno è 60 €, caparra necessaria QUARANTA EURO da pagare entro il 4 dicembre!!!
Per maggiori informazioni e prenotazioni per la festa di Capodanno, dovrete contattare Annalisa e il team del Galà Seventies a questo indirizzo mail   gi.coppolaro@gmail.com 
Oppure telefonare al 3801498591
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Pizza & Co: la pizza quando si unisce ad altri mondi è ancora più buona.

pizza gourmet lo spela

La Toscana sta davvero attraversando un bel momento nel settore enogastronomico, e lo dimostrano i premi dati dalle guide di settore in questo autunno, i concorsi e l’amore dei clienti affezionati a pizzaioli, cioccolatieri, trippai e chef. Quando poi la pizza gourmet si affianca a ingredienti insoliti e di qualità, ecco raggiunta l’apoteosi del gusto, e vede nascere Pizza & Co. Ma cosa è questa iniziativa?

come abbinare le pizze gourmet

Greve in Chianti – Dal 25 novembre al via “Pizza & Co.”: quattro appuntamenti, uno al mese, presso il ristorante Lo Spela (via Poneta 44, loc. Ferrone, Greve in Chianti, Firenze) in cui la pizza di Paolo Pannacci si incontrerà con la maestria e le conoscenze di quattro ospiti speciali.

lampredotto a Firenze

l primo evento, con il titolo “TripPizza“, è fissato per venerdì 25 novembre. Protagonista della serata Luca Cai dell’osteria Il Magazzino: colui che ha tolto il lampredotto dalla strada senza fargli perdere veracità e tradizione e, della frase “nobilitare i tagli poveri”, ne ha fatta la sua mission. In programma un menù che trasporterà i partecipanti nei sapori della trippa alla fiorentina servita sulla “Stesa” classica, per poi passare al lampredotto con cavolo nero sulla focaccia romana, alla lingua con salsa di champignon su impasto integrale cotto a vapore per arrivare, infine, alla trippa e al lampredotto utilizzati come ripieno del Calzoncino fritto. Ad accompagnare la cena è prevista la degustazione della birra Chianti Brew Fighters.

cioccolato a Firenze

Giovedì 22 dicembre con “PizzaCiocc”: il Maestro cioccolatiere e pasticcere Andrea Bianchini con le sue creazioni sarà protagonista della serata insieme alle immancabili pizze di Paolo Pannacci. In questa occasione il Pan di Spagna, la frolla, il millefoglie, il bignè saranno le consistenze a cui si ispireranno le basi delle pizze, per una sera in stile “Mignon”. Ad accompagnare è prevista la degustazione della Birra Mascetti.

tre spicchi gambero rosso

Venerdì 20 gennaio, invece è il turno di “NutriPizza“: le creazioni di Paolo Pannacci incontrano il dottor Massimo Orlandini, specializzato in nutrizione, perchè la pizza genuina può essere anche molto gustosa! In questo appuntamento saranno preparate diverse tipologie di pizze non solo buone ma con ingredienti utili al mantenimento di una buona salute. Ad accompagnare la cena è prevista la degustazione della Birra Toccalmatto.

chef osteria di Passignano

Venerdì 24 febbraio arriva l’appuntamento con “PizzaStellare” in compagnia dello chef stellato Matia Barciulli dell’Osteria di Passignano, realtà fortemente radicata nell’identità Chiantigiana che proprio sotto la sua guida nel 2007 ha ottenuto una stella Michelin.

Matia inoltre coniuga l’attività di chef a quella di comunicatore, attraverso corsi per principianti, e la divulgazione dell’olio extravergine di oliva, sua grande passione e proprio l’olio d’oliva sarà il protagonista della serata insieme alle Pizze dello Spela. Ad accompagnare la cena è prevista la degustazione della Birra Brùton.

Per partecipare è necessario prenotare utilizzando il seguente link https://www.eventbrite.it/o/ristorante-lo-spela-12171425726 o telefonando al numero 055.473727. 

Costo singolo evento 20 euro (birra, acqua, caffè e piccolo dessert compresi).

INFORMAZIONI

Lo Spela di Paolo Pannacci

via Poneta 44, loc. Ferrone, Greve in Chianti

tel. 055.850787

email: info@lospela.it

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I quarant’anni dell’Osteria Le Logge, festeggiati in un libro

I quarant'anni dell'Osteria Le Logge

La pioggia si è placata, un leggero tepore ha abbracciato la città, pronta a celebrare un compleanno speciale, i quarant’anni dell’Osteria Le Logge a Siena, racchiusi tra le pagine di un libro “Osteria Le Logge, Siena”.

Lo staff dell'Osteria Le Logge a Siena.jpg

Un omaggio a chiunque si sia seduto a uno dei tavoli de “Le Logge”, un libro che narra la tradizione, che mescola amicizia, ricette, fatti storici e la storia di Gianni Brunelli e la sua compagna Laura, i fondatori del ristorante, pardon dell’Osteria.

Osteria, badate bene, perchè tuti rimasero sorpresi nel ’77, il “capopopolo” Gianni Brunelli volle aprire questo posto, anzi ne volle fare un luogo dove conservare impronte di sapere e di mangiare.

Non ha mai voluto cambiare gli arredi, lasciati in eredità dalla Drogheria Barbian e Riacci, sono state fatte solo delle modifiche, senza spogliare le sale delle sue vesti antiche, “pregne di sapori e saperi”.

Il ristorante più famoso di Siena

E’ stata una battaglia dura, per essere chiamata “Osteria” e non ristorante, perchè nella parola osteria c’è la parola “Oste”, ovvero l’idea di chi ospita e costruisce un rapporto con chi ama tessere un dialogo, e a Gianni Brunelli piaceva questo. L’Oste Brunelli era il regista tra i piatti e formule straordinarie che si interscavano ogni giorno nella fedeltà popolana dell’osteria.

 

La strada che porta al gusto è tutt’ora portata avanti dalla moglie Laura, il manager Mirco Vigni, l’Executive Chef Nico Atrigna, il maître Agostino La Sorte, lo staff di sala, la brigata di cucina, che ogni giorno rendono onore alla filosofia del posto.

Nico Atrigna Chef

Come ribadito da Luigi Cremona, dal Prof. Roberto Barzanti oltre che dall’editore del libro Alessandro Greco, intervenuti come relatori alla conferenza “…il libro sull’Osteria le Logge è la rappresentazione
contemporanea di una filosofia di ristorazione, quella di Gianni Brunelli, che ha precorso i tempi, sin da quando nel 1977 di cultura enogastronomica non se ne sentiva parlare, e che oggi continua a vivere in questo ambiente come vibrante interpretazione di una tradizione popolare che incontra la ricerca e si fonde nel gusto.

Le foto di Lido Vannucchi, i testi delle ricette di Sara Favilla, danno voce e emozione alle pagine, che contengono anche contributi di Marco Bolasco, Enrico Crippa, Davide Ancora e Valeria Mosca.

Piatto le Logge a SienaPerchè la filosofia dell’Osteria Le Logge è tutt’oggi “un modo di stare insieme”. E non vi resta che provarla, passando da Siena.

Osteria Le Logge

Via del Porrione, 33, Siena
Telefono: 0577 48013
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Il nuovo menu di cacciagione de La Tenda Rossa

pasta ripiena di cacciagione

Laggiù nella valle di Cerbaia, c’è un gran fermento tra fagianelle, pernici, cinghiali e lepri sapete? C’è qualcosa di vivace, mordace, fugace, vorace nel nuovo menu di cacciagione del ristorante La Tenda Rossa.

Asinografia di Paolo Maione 2012

A dire il vero il vivace è anche in sala, dove oltre alla professionalità di Natascia Santandrea e Barbara e Cristiana Salcuni, si respirano cose nuove nell’arte: opere di Paolo Maione e le sue creazioni di “Asinografia” insieme alle pelli trattate di Mercurio S17S71, danno una nuova veste al ristorante.

Chi non mangia la cacciagione, non si spaventi, questo è un menu speciale che fanno su prenotazione, se non mangiate la selvaggina, Maria Probst e Christian Santandrea propongono altre mille cose golose.

come cucinare il fagiano in modo alternativo

Il menu “A tutta caccia”, lo troverete fino alla fine di febbraio, e non sarà sempre lo stesso, dipenderà dall’offerta dei cacciatori. Per ora si inizia con il crostone alle mandorle e fagianella con maionese al tartufo bianco di San Miniato, per poi seguire con un cibreo diverso, fatto con fegatini di pernice al Vin Santo. Un piatto davvero curioso, che non capita spesso di mangiare.

Scordatevi le pappardelle al cinghiale per una volta e immaginatevi l’animale in versione più delicata, come? Come ripieno di stelline di pasta fresca condito con cavolo nero, cioccolato speziato e melograno. Chapeau!

ricetta della lepre in dolce forteAltra sfida vinta? Quella non semplice della lepre in dolceforte. Una preparazione non facile, ma che ha trovato l’equilibrio giusto accompagnata da un biscotto al sedano e sedano rapa con cipolline alla curcuma.

Infine arriva il dolce, si ma quale scegliere? Il tortino di mela, il dessert delicato ai caki, oppure il triangolo di cioccolato? Christian Santandrea è un mago in questo, lasciatevi coccolare da questi dessert e dalla piccola pasticceria.

Il menu di cacciagione, costa 70 euro, ma se vi volete divertire, concedetevi quello a 100 euro con abbinamento vini. Ma non vini qualsiasi! Qui entra in scena Natascia Santandrea e l’abbinamento vini anni 80 e 90: lasciatevi guidare da Natascia, vi sorprenderà con vini di spessore e originali.

Ristorante La tenda Rossa

Piazza del Monumento, 9/14

Cerbaia Val di Pesa (Firenze)

ristorante@latendarossa.it   info@latendarossa.it

Tel 055826132

Aperto a pranzo e cena

Chiuso la domenica e il lunedì a pranzo

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Firenze, quante belle cose da fare a metà ottobre

Cosa fare a Firenze nel weekend

Siete pronti a segnarvi in agenda cosa fare nel weekend a Firenze? Preparatevi a nuove aperture, concerti enoici e brunch con vista. Questa città ha un fermento pazzesco, approfittatene, godetevi il bello e il buono che sa offrirvi.

concerto in favore dell'Att

Venerdì 14 ottobre

Un “enoconcerto” benefico per la ricerca contro i tumori: si terrà venerdì 14 ottobre alle ore 21 presso l’Auditorium Cassa di Risparmio di Firenze (via Carlo Magno 7) “Concerto Chiave di Vino”, il particolare percorso eno-musicale in cui alle caratteristiche dei vini di Villa Montepaldi, situata fra San Casciano Val di Pesa e Cerbaia, nell’azienda dell’Università degli Studi di Firenze, saranno associate le note di Scriabin e Beethoven, eseguite dall’Orchestra Sinfonica del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, diretta dal M° Paolo Ponziano Ciardi.

Per prenotazione e acquisto biglietti patrizia@divinonline.it e paola.neri@associazionetumorit oscana.it, infoline al 3356586211;  costo biglietti € 30 a persona, € 50 per 2 persone, per gruppi da 3 persone in poi € 20 a persona, studenti € 15

Il ricavato della serata sarà interamente devoluto a favore dell’Associazione Tumori Toscana ATT

Nuovi ristoranti da provare a Firenze

Sabato 15 ottobre, finalmente dopo tanta attesa,  a Firenze, inaugura Olivia! In piazza De’ Pitti 14R. Ma cosa è Olivia?  E’ una bottega tutta dedicato all’olio per la vendita al dettaglio, con il valore aggiunto della cucina, grazie alla quale si potranno gustare in loco o portare via specialità preparate per esaltare l’importanza dell’utilizzo di un buon olio a tavola.

Olivia sarà un luogo di ristorazione veloce dove tutto inizia dall’olio. C’è anche il kit “fai da te”, per prepararsi la propria bruschetta toscana, bere succhi freschi, assaggiare l’olio Bio insieme all’insalata di stagione, acquistare prodotti realizzati con l’olio di Santa Tea come il cioccolato e i biscotti e scoprire la linea benessere di cosmesi.

Per far sì che la proposta gastronomica sia all’altezza di un’importante azienda come il Frantoio di Santa Téa, l’ideatrice di OLivia, Serena Gonnelli ha scelto di avvalersi della collaborazione di noti chef toscani iniziando con lo chef di Essenziale, Simone Cipriani, giovane ma già affermata promessa della cucina italiana che incanterà i palati con le sue irresistibili ricette di fritto: Pappa Donuts, Seppie Soffiate al lime, Cubetti di ribollita e Tortellini alla crema di parmigiano.

Dove fare il brunch nel weekend a Firenze

Domenica 16 ottobre

Dalla prossima domenica, Il Caffè dell’Oro con vista su  Ponte Vecchio, dalle 12 alle 15, propone il brunch domenicale.

L’Executive Chef 1 stella Michelin Peter Brunel ha elaborato insieme agli chef di Casa e al sommelier Salvatore Biscotti un vero viaggio nei sapori d’Italia, per un buffet imperdibile unito ad un primo piatto e ad un secondo, preparati e serviti espressi, da scegliere à la carte. Da provare: i centrifugati di frutta e verdura da comporre in base ai propri gusti.

Il brunch costa 58 euro per gli adulti, 30 euro per i bambini da 5 a 12 anni, quelli più piccoli sono ospiti.

Qui trovate tutte le prelibatezze del brunch del weekend

 

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