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Archive for the 'MANGIARE FUORI' Category

La Casa del Chianti Classico e tutto quello che c’è da fare nel 2017

chianti Classico House Radda

PiĂą che un anticipo di primavera, in questi giorni siamo stati presi da un’estate improvvisa, che ha visto far aprire ufficialmente la stagione turistica nel Chianti.

A Radda in Chianti (Siena), quest’anno la Casa del Chianti Classico, si presenta con una bella novitĂ : il ristorante “Al Convento”, oltre alle sale interne, avrĂ  anche i tavolini all’aperto, nel bel mezzo nell’antico chiostro.

ristoranti a radda in chianti

E sono cambiati anche gli orari del ristorante: sarà aperto per pranzo dal martedì alla domenica dalle 12.30 alle 14.30, cena dal martedì al sabato dalle 19.30 alle 21.30. Tutte le ricette presenti nel menu affondano le radici nella tradizione del territorio, con rispetto delle materie prime più autentiche, e anche questa volta ci saranno Emi e Roberta a consigliarvi sui piatti.

Invece se volete mangiare qualcosa di veloce, oppure bere un calice di vino, c’è lEnoteca wine cafĂ©: un luogo dove degustare i vini grazie ad un’ampia e diversificata selezione di etichette del territorio, in abbinamento a merende gourmet. L’apertura è dal martedì al sabato dalle 11.30 alle 21.30 e la domenica dalle 11.30 alle 15.30.

Poi cosa c’è da fare alla Casa del Chianti Classico? Tantissime cose:

Percorso museale Chianti Classico. Colori, profumi, sapori e luoghi del vino tra installazioni luminose e video, ambienti animati e un percorso che tra le antiche celle del Convento racconta la storia del Chianti Classico.

Visite guidate dal martedì al sabato in orario 11-13 e 15-18, la domenica 11-13.

il museo della casa del Chianti Classico a Radda

La scuola di cucina Lady Pasta & Mr Wine (su prenotazione). La cuoca Emi insegnerà agli “allievi” la vera cucina toscana. Ed è pronta a svelare tutti i segreti della pasta fresca e delle ricette più note e gustose della tradizione.

Corsi sul vino ABC Chianti Classico (su prenotazione per almeno 7 persone). I migliori esperti in materia terranno brevi e intensi educational sui vini del territorio.

cosa c'è da fare a Radda in Chianti

Mostra fotografica Chianti Tellers. A partire da aprile e per tutta la stagione estiva, il chiostro del Convento viene animato dalla mostra del fotografo Dario Garofalo. Si tratta di un omaggio del Consorzio Vino Chianti Classico agli abitanti del territorio, a coloro che con il loro lavoro quotidiano hanno reso l’area del Chianti famosa nel mondo, a coloro che esprimono oggi giorno, in silenzio, l’identità storica e socioculturale di questi luoghi nel cuore della Toscana.

cosa vedere a Radda in Chianti

E quali saranno gli eventi della stagione 2017 alla Casa del Chianti Classico?

Le grandi melodie del Gallo NeroFood, Wine & Opera

Cene con abbinamento tra piatti della tradizione e le piĂą famose arie della lirica eseguite dal vino nel Chiostro del Convento (40 euro) – 7 e 21 luglio 2017

Aperitivi jazz al Convento. Tutti i giovedì da giugno ad agosto, aperitivo con musica live e degustazione di vini Chianti Classico (15 euro) – 15, 22 e 29 giugno / 6, 13, 20 e 27 luglio / 3, 10, 17 e 24 agosto 2017.

Indovina chi bevi a cena. Un giorno per serate divertenti. Porta la tua bottiglia, bendala e mettila in assaggio sul tavolo. I tuoi compagni faranno lo stesso e chi indovinerĂ  piĂą vini vince la cena (menu alla carta) – 14 giugno / 19 luglio 2017.

Fritto e bollicine. Serata frizzantissima a base di fritti misti, bollicine del territorio del Chianti Classico e champagne. Il tutto accompagnato da musica live (25 euro) — 1° luglio 2017.

Cachemire e Sangiovese. Le eccellenze del territorio incontrano le specialitĂ  provenienti da tutto il mondo in una mostra-mercato che presenta negli stand enogastronomia di alto livello, arte e grande artigianato (25 euro) – 2 settembre 2017.

Aspettando la Granfondo del Gallo Nero. Una corsa ciclistica epica sulle strade bianche e come ormai è tradizione, alla vigilia dell’evento la Casa Chianti Classico si appresta ad organizzare una festa nel Chiostro, cenando con gustosi piatti, ottimo vino e musica dal vivo — 23 settembre 2017. www.granfondodelgallonero.it

Info e prenotazioni info@casachianticlassico.it —- tel. 0577 738187, 0577 738278.

agenzia di viaggi a radda in chianti

Altra novitĂ  della stagione a Radda in Chianti è la collaborazione tra la Casa del Chianti Classico e Chianti Live, l’agenzia di servizi turistici, che ha anche lanciato il rivoluzionario progetto di “Chianti Xploro“, dove ognuno di noi si può prenotare dall’albergo, alla cena, all’escursione, solo ed esclusivamente nel territorio del Chianti.

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World Cucumber Day di Hendrick’s: andiamo a seminar la buona pianta.

come piantare i semi di cetriolo

Io ho una carissima amica che ogni tanto mi coinvolge nei suoi esperimenti lavorativi! Se l’altra volta mi ha fatto oltrepassare l’Appennino per andare a seminare il farro, questa volta mi ha convinto a seminare i cetrioli: un gin tonic con l’Hendrick’s Gin e un cetriolo cresciuto da te, sarĂ  ancora piĂą buono ha detto! Ho il timore che la prossima volta, mi spedisca a raccogliere il luppolo chissĂ  dove…

cetriolo per Gin Tonic

Tornando a noi, sapete che il 14 giugno si festeggerĂ  il World Cucumber Day? E io per quella data i miei cetrioli li voglio vedere cresciuti.

Da dove cominciamo?

come far confiare una pastiglia di torba compressa

Per prima cosa versate 30 ml di acqua calda sulla vostra pastiglia di torba.

processo naturale della torba bagnata

Vedete come la terra a contatto con l’acqua calda, tende a gonfiarsi?

terra adatta agli ortaggi

Torba pronta all’uso.

pomice per mettere sul fondo dei vasi

Mettete poi due sassolini per “drenare” in fondo al vaso”.

mettere la torba nel vaso

Mettere la terra nel vaso.

come sono fatti i semi di cetriolo-cucumber

Prendete tre semi e piantateli.

cucumber plant

Ecco come piantare i semi di cetriolo.

vaso finito

Aspettate che crescano le piantine, e una volta che saranno alte 10 cm, trapiantatele con delicatezza in un vaso piĂą grande o in piena terra.

Continuate a seguirmi e vedrete gli sviluppi! E per scoprire cosa ha scoperto sui cetrioli Graham Brown!

Se non avete tempo di andare dal fioraio o dall’ortolano a comprare i semi di cetriolo, oppure non ce la fate a ordinarli su Amazon, allora avete la possibilitĂ  di usufruire del “Servizio di adozione del cetriolo di Hendrick’s.

Ok detta così sembra una frase di Harry Potter, invece in tre mesi, le persone dal pollice verde che hanno adottato un cetriolo saranno in grado di piantarlo, coltivarlo e raccoglierlo attraverso Facebook. Durante tutto il periodo della crescita, il Servizio di adozione del cetriolo di Hendrick’s invierà foto e video delle piante agli orgogliosi proprietari e fornirà stimolanti esperienze e nozioni di base in relazione ai cetrioli per affascinare e divertire tutti.

Per adottare un cetriolo cliccare qui sopra!

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Italian Tapas a Firenze: dal “gattò” di patate, passando per le frattaglie e il sushi

Italian Tapas a Firenze

Siete appassionati di tapas? Bene, perchè quello che state per leggere, vi lascerĂ  l’acquolina in bocca.

ricette per fare le tapas

Non centra nulla la Spagna, qui si parla di tapas italiane, anzi di Italian Tapas,  un locale fiorentino, poco distante da Santo Spirito, che ha avuto l’idea di riproporre piatti della tradizione in un format diverso, adatti per un aperitivo o pasti veloci.

Dalla cucina a vista, si vedono preparare le tapas ordinate, e quando sono pronte un macchingegno strillante posto sul vostro tavolo, vi avvertirĂ . Tra le specialitĂ  di tapas in carta, potete trovare anche una tapas d’autore, il “Gattò  di patate con acciughe e rigatino” ideato dalla regina del pesce povero, Cristina Galliti.

E come sono suddivise le tapas? Vi metteranno tutti in accordo, perchè ci sono di pesce, carne, frattaglie, verdure ma anche quelle per i vegani.

Curioso è il “Firenze-Rolls” con cavolo nero, lampredotto e salsa verde. La seppia in zimino è un classico, reinterpretato in chiave creativa. Per i “veg” la tartara di verdure con l’olio nuovo non è per nulla scontata, la sarda a beccafico è un evergreen, mentre le arancine cambiano con la stagione, ora sono manzo e tartufo, al gorgonzola e con i carciofi. Da bere c’è una piccola selezione di vini scelti con cura e birre artigianali, ma se vi piace osare, abbinate alle tapas drinks creativi come il Cynart o il Bian-Chino.

frattaglie per aperitivo

Dalle frattaglie al sushi per Fuori di Taste

Inoltre vi segnalo che oggi e domani, lunedì 13 marzo,  a pranzo e a cena da Italian Tapas si potranno gustare tre tapas creative: Nighiri di diaframma, tempura di cervello e filoni con salsa teriyaki all’aceto balmasico, verdure con sesamo in agrodolce. Tutto accompagnato da “Ginger sake“, drink abbinato creato per l’occasione e una degustazione di sake originali del Giappone. Evento in collaborazione con Sake on the Table e la Tripperia del Mercato centrale di Firenze. Prezzo 22 euro.

finger food di pesce

Italian Tapas, Via Sant’Agostino, 11r

Firenze

Tel 055.0982738

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Andrea Giuseppucci e le sue Marche: viaggio gastronomico itinerante post terremoto

febbraio 20th, 2017 | Category: Cibo Chef e Cuochi,MANGIARE FUORI

viaggio nella cucina marchigiana con lo chef Andrea Giuseppucci

La Val di Chienti entra di diritto nella cucina di Andrea Giuseppucci, lo chef marchigiano, ospite per tutto febbraio all'”Osteria di Sopra” di Eataly Firenze, che ha visto il suo ristorante, “La Gattabuia” di Tolentino, subire ingenti danni a causa del terremoto.

Il Chienti, un fiume, che parte dall’Appennino Umbro-Marchigiano, per arrivare fino all’Adriatico, porta con se un paesaggio mozzafiato da Serravalle, Caldarola, Serrapetrona, Belforte, Tolentino, Macerata, Corridonia, Morrovalle ecc, e tante prelibatezze enogastronomiche lungo il suo tragitto. Saperi e sapori di antica tradizione che lo chef ha voluto nei suoi piatti, e che vogliono essere fatti conoscere a chi non è delle Marche.

Così il “ciauscolo” del lago di Caccamo si fonde insieme alla crescia calda, i vincisgrassi hanno il sapore autentico delle massaie maceratesi, il coniglio in porchetta con finocchietto si scioglie in bocca, fino ad arrivare alla crema all’anice  Varnelli, l’anice secco speciale, come recitano i cartelli sulla “Statale 77”, azienda duramente colpita dal terremoto come il ristorante di Giuseppucci. In Toscana  sarebbe un dolce da ribattezzare “Il brigidino al cucchiaio”, dato il suo profumo e gusto inconfondibili. Queste sono le “Marche Autentiche”, il primo approccio con la tradizione, ma ci sono altri omaggi alla regione in carta.

dove mangiare a Firenze

Andrea Giuseppucci, si è portato dietro tutta la sua brigata, fatta di giovani volonterosi che tra sala e cucina, preparano e servono la polenta con ragĂą di maiale e finocchietto, il tagliolino all’uovo marchigiano con baccalĂ , olive e patate, e un baccalĂ  mantecato all’anconetana, fatto come Dio comanda. Lo Chef Andrea Giuseppucci sarĂ  tutti i giorni all’Osteria di Sopra di Eataly Firenze, fino a martedì 28 febbraio. Tel: 055 0153603

Mail: osteriadisopra@eataly.it

Giovedì 23 febbraio dalle ore 20.00, c’è in programma una cena speciale all’Osteria di Sopra:

Menu
Crema di patata, fonduta e sfilacci di pecorino “Fontegranne”
Tortellino in brodo di cappone
Coniglio in porchetta
Latte e biscotti
In abbinamento, i vini della Cantina Colonnara
Verdicchio Brut
Verdicchio Cuprese 2015
Moscato Colonnara Class
27 € (vini inclusi)

dove lavora lo chef Andrea GiuseppucciE dopo Firenze, cosa bolle in pentola? Andrea Giuseppucci, non si ferma, e insieme alla sua brigata, sarĂ  ospite nei vary Eataly: dopo Firenze, sarĂ il turno di Eataly Lingotto a Torino dall’1 al 31 marzo, per proseguire a Eataly Smeraldo a Milano, dall’1 al 30 aprile,  poi la Germania a Eataly Monaco di Baviera per 2 mesi, maggio e giugno, Eataly Roma Ostiense per tutto il mese di luglio e forse anche Eataly Copenhagen…

La Gattabuia, un progetto nato nel giugno del 2014, nel centro storico di Tolentino, nelle Marche,  nei locali delle ex carceri del paese, che  vengono completamente ristrutturati. Il giovanissimo chef Andrea Giuseppucci, ha una vera e propria filosofia, la tradizione marchigiana. Andrà alla scoperta di produttori di nicchia nascosti nei Monti Sibillini o lungo l’Adriatico. Agnello, tartufo, pasta tirata a mano, maiale, pesce azzurro sono stati ingredienti centrali nei primi menu del locale.

la brigata di Andrea GiuseppucciPassa poco tempo, e nel  giugno del 2015 Giuseppucci, viene invitato a partecipare alla finale del noto concorso nazionale Chef Emergenti, dove di fronte ad una giuria composta dai maggiori critici nazionali, si piazza al secondo posto ricevendo la menzione speciale come chef emergente per il centro-sud Italia.

Vino Lacrima di Morrovalle

Il 30 ottobre 2016 il terremoto  cambierĂ  tutto, anche “La Gattabuia”, portando alla chiusura del ristorante per inagibilitĂ  dei locali. Ma Giuseppucci e il suo staff, si rimboccano le maniche, fanno
una serie di pranzi e cene di beneficienza in tutta Italia, prima di raccogliere l’invito di Eataly.
Mettere al centro la genuinità e la semplicità unica dell’ingrediente e far conoscere la cucina marchigiana nel mondo, è la loro prossima missione.
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Festa di fine anno nelle Terre di Siena con galĂ  anni 70

galĂ  anni 70 per capodanno con cena in Toscana

Manca appena un mese, e se ancora non avete deciso cosa fare la sera del 31 dicembre, vi do un consiglio, scatenatevi con una festa anni 7o! Se poi la festa di Capodanno è anche in un bellissimo podere in Toscana, nei dintorni di Siena, con un gruppo bravissimo e un menu godurioso l’affare è fatto! Perchè?

Perché tu che porti altra  gente, almeno otto-dieci persone,  NON PAGHI i 60 euro che sono previsti per il biglietto della serata.

Una Grande Festa Anni Settanta che porti ottimo menu’, ottima birra, cocktails e ottima musica! Una serata diversa dal solito per una Festa di fine anno coi fiocchi ci pensa ad organizzarla la mia amica Annalisa Coppolaro insieme a un gruppo di amici, in uno dei poderi della Misericordia, nelle Terre di Siena, tra Murlo e Buonconvento.

 SarĂ  un ultimo dell’anno in  tema Anni Settanta con un menĂą stratosferico e musica dei Matteo Frusciante e  Lady Ramona Revival Band, e la cosa ganza ci si può vestire, volendo in stile Anni Settanta” che per vestirsi…bastano camicie a fiori, minigonne con frange, tacchi alti e stivali brutti ed estremi, capelli esagerati e orecchini esagerati, jeans a zampa di elefante, trucco estremo, fascette attorno ai capelli e barbe incolte, stivaletti a punta e a tacco per uomo…ovviamente...Naturalmente senza obbligo, solo se vi fa piacere.

il miglior gruppo musicale che fa revival anni 70

Il MENU DEL GALA’ SEVENTIES ai Cinque Poderi con
 catering è il seguente:
APERITIVO – Sangria, Spritz e Analcolico con snack 
BUFFET di apertura – bruschette * crostini misti * pinzimonio con salsine *
insalata russa * petali d cipolle con mousse di tonno
 frittini misti *  cous cous vegetariano *verdure gatinate
PRIMI – lasagne  *cannoli vegetariani*  pennette sexy
paccheri alla zozzona * chicche alla salentina
SECONDI – arista al forno, stracotto, tronchetto di porchetta, bocconcini di pollo al curry con contorni (patate arrosto  verdure grigliate e patate  prezzemolate)
DOLCI- 
crostate miste 
spiedini di frutta con fonduta  al cioccolato e con caramello  e dolci natalizi.
Costo della festa di Capodanno è 60 €, caparra necessaria QUARANTA EURO da pagare entro il 4 dicembre!!!
Per maggiori informazioni e prenotazioni per la festa di Capodanno, dovrete contattare Annalisa e il team del Galà Seventies a questo indirizzo mail   gi.coppolaro@gmail.com 
Oppure telefonare al 3801498591
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Pizza & Co: la pizza quando si unisce ad altri mondi è ancora più buona.

pizza gourmet lo spela

La Toscana sta davvero attraversando un bel momento nel settore enogastronomico, e lo dimostrano i premi dati dalle guide di settore in questo autunno, i concorsi e l’amore dei clienti affezionati a pizzaioli, cioccolatieri, trippai e chef. Quando poi la pizza gourmet si affianca a ingredienti insoliti e di qualitĂ , ecco raggiunta l’apoteosi del gusto, e vede nascere Pizza & Co. Ma cosa è questa iniziativa?

come abbinare le pizze gourmet

Greve in Chianti – Dal 25 novembre al via “Pizza & Co.”: quattro appuntamenti, uno al mese, presso il ristorante Lo Spela (via Poneta 44, loc. Ferrone, Greve in Chianti, Firenze) in cui la pizza di Paolo Pannacci si incontrerĂ  con la maestria e le conoscenze di quattro ospiti speciali.

lampredotto a Firenze

l primo evento, con il titolo “TripPizza“, è fissato per venerdì 25 novembre. Protagonista della serata Luca Cai dell’osteria Il Magazzino: colui che ha tolto il lampredotto dalla strada senza fargli perdere veracitĂ  e tradizione e, della frase “nobilitare i tagli poveri”, ne ha fatta la sua mission. In programma un menĂą che trasporterĂ  i partecipanti nei sapori della trippa alla fiorentina servita sulla “Stesa” classica, per poi passare al lampredotto con cavolo nero sulla focaccia romana, alla lingua con salsa di champignon su impasto integrale cotto a vapore per arrivare, infine, alla trippa e al lampredotto utilizzati come ripieno del Calzoncino fritto. Ad accompagnare la cena è prevista la degustazione della birra Chianti Brew Fighters.

cioccolato a Firenze

Giovedì 22 dicembre con “PizzaCiocc”: il Maestro cioccolatiere e pasticcere Andrea Bianchini con le sue creazioni sarĂ  protagonista della serata insieme alle immancabili pizze di Paolo Pannacci. In questa occasione il Pan di Spagna, la frolla, il millefoglie, il bignè saranno le consistenze a cui si ispireranno le basi delle pizze, per una sera in stile “Mignon”. Ad accompagnare è prevista la degustazione della Birra Mascetti.

tre spicchi gambero rosso

Venerdì 20 gennaio, invece è il turno di “NutriPizza“: le creazioni di Paolo Pannacci incontrano il dottor Massimo Orlandini, specializzato in nutrizione, perchè la pizza genuina può essere anche molto gustosa! In questo appuntamento saranno preparate diverse tipologie di pizze non solo buone ma con ingredienti utili al mantenimento di una buona salute. Ad accompagnare la cena è prevista la degustazione della Birra Toccalmatto.

chef osteria di Passignano

Venerdì 24 febbraio arriva l’appuntamento con “PizzaStellare” in compagnia dello chef stellato Matia Barciulli dell’Osteria di Passignano, realtĂ  fortemente radicata nell’identitĂ  Chiantigiana che proprio sotto la sua guida nel 2007 ha ottenuto una stella Michelin.

Matia inoltre coniuga l’attivitĂ  di chef a quella di comunicatore, attraverso corsi per principianti, e la divulgazione dell’olio extravergine di oliva, sua grande passione e proprio l’olio d’oliva sarĂ  il protagonista della serata insieme alle Pizze dello Spela. Ad accompagnare la cena è prevista la degustazione della Birra BrĂąton.

Per partecipare è necessario prenotare utilizzando il seguente link https://www.eventbrite.it/o/ristorante-lo-spela-12171425726 o telefonando al numero 055.473727. 

Costo singolo evento 20 euro (birra, acqua, caffè e piccolo dessert compresi).

INFORMAZIONI

Lo Spela di Paolo Pannacci

via Poneta 44, loc. Ferrone, Greve in Chianti

tel. 055.850787

email: info@lospela.it

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I quarant’anni dell’Osteria Le Logge, festeggiati in un libro

I quarant'anni dell'Osteria Le Logge

La pioggia si è placata, un leggero tepore ha abbracciato la cittĂ , pronta a celebrare un compleanno speciale, i quarant’anni dell’Osteria Le Logge a Siena, racchiusi tra le pagine di un libro “Osteria Le Logge, Siena”.

Lo staff dell'Osteria Le Logge a Siena.jpg

Un omaggio a chiunque si sia seduto a uno dei tavoli de “Le Logge”, un libro che narra la tradizione, che mescola amicizia, ricette, fatti storici e la storia di Gianni Brunelli e la sua compagna Laura, i fondatori del ristorante, pardon dell’Osteria.

Osteria, badate bene, perchè tuti rimasero sorpresi nel ’77, il “capopopolo” Gianni Brunelli volle aprire questo posto, anzi ne volle fare un luogo dove conservare impronte di sapere e di mangiare.

Non ha mai voluto cambiare gli arredi, lasciati in ereditĂ  dalla Drogheria Barbian e Riacci, sono state fatte solo delle modifiche, senza spogliare le sale delle sue vesti antiche, “pregne di sapori e saperi”.

Il ristorante piĂą famoso di Siena

E’ stata una battaglia dura, per essere chiamata “Osteria” e non ristorante, perchè nella parola osteria c’è la parola “Oste”, ovvero l’idea di chi ospita e costruisce un rapporto con chi ama tessere un dialogo, e a Gianni Brunelli piaceva questo. L’Oste Brunelli era il regista tra i piatti e formule straordinarie che si interscavano ogni giorno nella fedeltĂ  popolana dell’osteria.

 

La strada che porta al gusto è tutt’ora portata avanti dalla moglie Laura, il manager Mirco Vigni, l’Executive Chef Nico Atrigna, il maĂ®tre Agostino La Sorte, lo staff di sala, la brigata di cucina, che ogni giorno rendono onore alla filosofia del posto.

Nico Atrigna Chef

Come ribadito da Luigi Cremona, dal Prof. Roberto Barzanti oltre che dall’editore del libro Alessandro Greco, intervenuti come relatori alla conferenza “…il libro sull’Osteria le Logge è la rappresentazione
contemporanea di una filosofia di ristorazione, quella di Gianni Brunelli, che ha precorso i tempi, sin da quando nel 1977 di cultura enogastronomica non se ne sentiva parlare, e che oggi continua a vivere in questo ambiente come vibrante interpretazione di una tradizione popolare che incontra la ricerca e si fonde nel gusto.

Le foto di Lido Vannucchi, i testi delle ricette di Sara Favilla, danno voce e emozione alle pagine, che contengono anche contributi di Marco Bolasco, Enrico Crippa, Davide Ancora e Valeria Mosca.

Piatto le Logge a SienaPerchè la filosofia dell’Osteria Le Logge è tutt’oggi “un modo di stare insieme”. E non vi resta che provarla, passando da Siena.

Osteria Le Logge

Via del Porrione, 33, Siena
Telefono: 0577 48013
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Il nuovo menu di cacciagione de La Tenda Rossa

pasta ripiena di cacciagione

LaggiĂą nella valle di Cerbaia, c’è un gran fermento tra fagianelle, pernici, cinghiali e lepri sapete? C’è qualcosa di vivace, mordace, fugace, vorace nel nuovo menu di cacciagione del ristorante La Tenda Rossa.

Asinografia di Paolo Maione 2012

A dire il vero il vivace è anche in sala, dove oltre alla professionalitĂ  di Natascia Santandrea e Barbara e Cristiana Salcuni, si respirano cose nuove nell’arte: opere di Paolo Maione e le sue creazioni di “Asinografia” insieme alle pelli trattate di Mercurio S17S71, danno una nuova veste al ristorante.

Chi non mangia la cacciagione, non si spaventi, questo è un menu speciale che fanno su prenotazione, se non mangiate la selvaggina, Maria Probst e Christian Santandrea propongono altre mille cose golose.

come cucinare il fagiano in modo alternativo

Il menu “A tutta caccia”, lo troverete fino alla fine di febbraio, e non sarĂ  sempre lo stesso, dipenderĂ  dall’offerta dei cacciatori. Per ora si inizia con il crostone alle mandorle e fagianella con maionese al tartufo bianco di San Miniato, per poi seguire con un cibreo diverso, fatto con fegatini di pernice al Vin Santo. Un piatto davvero curioso, che non capita spesso di mangiare.

Scordatevi le pappardelle al cinghiale per una volta e immaginatevi l’animale in versione piĂą delicata, come? Come ripieno di stelline di pasta fresca condito con cavolo nero, cioccolato speziato e melograno. Chapeau!

ricetta della lepre in dolce forteAltra sfida vinta? Quella non semplice della lepre in dolceforte. Una preparazione non facile, ma che ha trovato l’equilibrio giusto accompagnata da un biscotto al sedano e sedano rapa con cipolline alla curcuma.

Infine arriva il dolce, si ma quale scegliere? Il tortino di mela, il dessert delicato ai caki, oppure il triangolo di cioccolato? Christian Santandrea è un mago in questo, lasciatevi coccolare da questi dessert e dalla piccola pasticceria.

Il menu di cacciagione, costa 70 euro, ma se vi volete divertire, concedetevi quello a 100 euro con abbinamento vini. Ma non vini qualsiasi! Qui entra in scena Natascia Santandrea e l’abbinamento vini anni 80 e 90: lasciatevi guidare da Natascia, vi sorprenderĂ  con vini di spessore e originali.

Ristorante La tenda Rossa

Piazza del Monumento, 9/14

Cerbaia Val di Pesa (Firenze)

ristorante@latendarossa.it   info@latendarossa.it

Tel 055826132

Aperto a pranzo e cena

Chiuso la domenica e il lunedì a pranzo

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