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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for the 'Recensioni di Ristoranti, Osterie & Trattorie' Category

Il Dek Italian Bistrot a Prato

risotto al piccione, recipe RICE CARNAROLI creamed in Castelmagno and pigeon in two firings

Il Dek a Prato è il ripensamento della classica identità di un ristorante, dove i rapporti personali si aggregano a una concentrazione di coscienza culinaria.

Where to eat well in Prato, mangiare a Prato per Pasquetta

Il Dek (Decanter), prima di tutto è l’incontro di tre persone, Francesco Secci, Daniele Capece e Stefano Canfailla che hanno compreso lo straordinario valore in termini di qualità, che ci vuole in cucina, affidandola a uno chef che ne sa parecchio di contenuti gastronomici, Andrea Alimenti.

CHICKEN SUPREME smoked honey, julienne carrots, truffle flakes, dove mangiare bene in centro a Prato

Da questa unione di persone è nata l’idea di fondare un bistrot che da un lato permette lo sviluppo della creatività e delle attitudini dei talenti, che si esprimono dietro ai fornelli e dietro un coktail. Al Dek si mettono insieme le conoscenze tecniche e le modalità produttive che si fondono tra ricette, pizze, drink e vino buono.

Il Dek a Prato, ristorante di Francesco Secci

La cucina sta mutando, le innovazioni alimentari cambiano veloci sul piano percettivo ed estetico, ecco quindi cosa si mangia al Dek.

Uno dei piatti top rispettando la tradizione toscana , è il risotto al piccione. Un vero e proprio piatto unico a base di riso carnaroli, mantecato al Castelmagno e piccione in due cotture. La bontà.

Il pollo spesso è snobbato, ma la suprema di pollo affumicata al miele, carote julienne,e scaglie di tartufo, ti mette in pace con il mondo.

ricette originali con il foie gras, original recipes with foie gras, recettes originales au foie gras, recetas originales con foie gras

Golosi di foie gras? Provatelo in cinque sensi… A vederlo pare un piatto di dolci, invece è foie gras che pare una creme caramel, un cremino, un budino. Sta a voi provarlo, per capire gli abbinamenti e le consistenze.

dove lavora lo chef Andrea Alimenti. elegant and romantic restaurant in Prato

Due sale di cui una con vista sul Castello dell’Imperatore, l’altra più romantica, accolgono altre intriganti proposte nate dal genio dello chef Andrea Alimenti: oltre a una selezione di piatti a base di pesce crudo, ci sono  la tartare avocado, pomodoro concassé e verdure croccanti, il Dek Roastfish di tonno rosso, purè di patate e topinambur e spinaci novelli, i cappelletti con mortadella di Prato e crema di Parmigiano 24 mesi, la quaglia ai sapori del Rinascimento, il cuore di baccalà alla cacciatora.

i formaggi più buoni da tenere al ristorante, the best cheeses to keep in the restaurant

E anche i giovani hanno le sue portate preferite: Burger e le Fish Salad, ma anche la possibilità di creare un roll con il Sushi “fai da te” e se viene la voglia di pizza, ci sono anche le pizze gourmet: Mortadella di Prato, fiordilatte, granella di pistacchi, la Fiordilatte, cozze, pecorino e salsa verde o la classica Napoli con pomodori San Marzano, capperi e alici di Cetara.

ricetta originale zuccotto alla fiorentina e gelato alla crema Buontalenti, original Florentine zuccotto recipe and Buontalenti cream ice cream

Date un occhiata alla vetrina dei formaggi e dei dolci prima di prendere il caffè, e se siete appassionati di cocktails, il bartender Stefano Canfailla, potrà stupirvi con “l’Americano al Velluto di Birra” oppure il Wasabi Fizz.

Aperitivo Life is Better in Ibiza, aperitif, aperitivi originali, drink

Il Dek

Piazza delle Carceri 1/2  Prato
Tel. 0574 475476 / 333 3623535l

info@decanteristorante.it

A Ibiza c’è il gemello del Dek: aperto tutti i giorni dalla mattina a tarda notte è il connubio perfetto tra cucina italiana e fusion, cocktails e sushi bar.

IL DECANTER – IBIZA
Calle De Antonio Palau, 1 – Ibiza
Tel. +34 871 035173
info@decanteristorante.es

Poi c’è anche Shark, ma di lui vi parlerò più avanti…

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Tommaso Vatti della Pergola di Radicondoli è il “Pizzaiolo dell’Olio”.

Dove mangiare la pizza buona a Siena e dintorni, Where to eat good pizza in Siena and surroundings

Se Il Premio Magnifico 2018 è andato alla Monocultivar Coratina dell’azienda Intini, un olio dal fruttato intenso con spiccati sentori verdi e vegetali, armonioso e persistente al palato, fa piacere che l’Airo, abbia dato il Premio di Pizzaiolo dell’Olio, a qualcuno delle Terre di Siena.

L’associazione italiana ristoratori dell’olio per il lavoro di ricerca e utilizzo degli oli in cucina conferisce il premio come Pizzaiolo dell’Olio AIRO 2018  a Tommaso Vatti de  La Pergola di Radicondoli.

  • margherita pizza with Petra flour
  • Leggendo la guida delle Pizzerie 2018 del Gambero Rosso, Tommaso Vatti, è uno dei pizzaioli-paladini delle Terre di Siena.
  • Dove mangiare bene a Radicondoli, Where to eat well in Radicondoli
  • Siamo stati a trovarlo insieme alla Condotta Slow Food di Siena, e per l’occasione ha abbinato le sue pizze ai presidi Slow Food.
  • Dalle sue mani, sono uscite la pizza fritta con la Mortadella di Prato, la pizza in padellino con burrata e Prosciutto Bazzone, la pizza in pala con controfiletto di razza maremmana e altre meraviglie.
  • Pizza buona in Valdelsa, Good pizza in Valdelsa
  • L’impasto con farine selezionate, la ricerca dei prodotti, la pazienza e l’umiltà, sono i segreti della sua pizza. La “pasta madre viva” è fatta con farine integrali e di tipo 1 e come dice Tommaso, le sue pizze sono “condivisibili per natura”.
  • wood oven for pizza
  • Giungere a Radicondoli, ne vale la pena: come ama sottolineare Tommaso, non è stato semplice arrivare a questo livello con la pizza, ma se l’impegno viene da uno che fin da piccolo faceva il giropizza con il fratello e i genitori, anticipando le mode, c’è da dire che la tenacia e la curiosità sul cibo è stata premiata.
  • crushed with Mortadella di Prato
  • Insieme a Tommaso alla Pergola, ci sono la moglie Silvia Rossetti, il fratello Ghigo e la mamma Velia, (che si cimenta con tortelli al ragù e altre prelibatezze).
  • Dove manigare la pizza buona in Toscana, Where to eat good pizza in Tuscany
  • Poi vi segnalo che venerdì 23 marzo ci sarà una cena speciale insieme a Adriano Antonelli del ristorante Il Campaccio di Siena.
  • Tommaso Vatti ci tiene a dire che  appena gli  è stata data l’occasione di provare e sviluppare la farina Evolutiva la nuova proposta del Molino Quaglia,  ha voluto fortemente condividerla con chi la cucina se la sente veramente cucita sulla pelle. Adriano svilupperà le farcitura di tre pizze con strutture diverse presentando sulle quali la sua maestria tra i fornelli, un’antipasto creato con la farina Evolutiva e il dessert.
  • La Pergola
    via Garibaldi n 22
    53030 Radicondoli (Siena)
    Tel   0577 790717
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Al Pont de Ferr di Milano con la cucina di Ivan Milani

dove mangiare bene sui Navigli, where to eat well on the Navigli

Sembra ieri che ho preso apposta il treno per andare a mangiare Al Pont de Ferr a Milano. Sono passati quasi otto anni, e da quel sabato qualcosa è cambiato, qualcosa è sempre al suo posto.

Perdomo ha fatto la sua strada, Maida Mercuri, prosegue per la sua via, continuando ad avere fiuto, e accogliendo ai fornelli del ristorante lo chef Ivan Milani. Trecentosessantacinque giorni all’anno o poco meno, da questa cucina escono piatti non finti, oppure immaginati, ma veri, reali, idee che scorrono in fretta e che si concretizzano.

ristorante a Milano zona Navigli Porta Genova, Milan restaurant in the Navigli Porta Genova area

E questa volta mi sono ritrovata di nuovo un sabato a pranzo sui Navigli e come in “Un romantico a Milano”, nella vita, come nella cucina non ha senso guardarsi indietro. Si può rivivere un ricordo, ma anche decidere di affidarsi totalmente al futuro.

cipolla caramellata Al Pont de Ferr Milano

La Cipolla rossa di zucchero soffiato, ripiena di formaggio di capra, cipolla caramellata su pane al sesamo, è sempre li, e io non me la sono fatta sfuggire. E’ stato un piacere, ricordarla, con qualche anno in più, ma rimane sempre un piatto affascinante.

i risotti di Ivan Milani

E vogliamo parlare di risotto? Quello con gorgonzola e nocciole è molto delicato, se volete osare c’è IL PICCIONE VIAGGIATORE: risotto con piccione, grue di cacao, profumo di rhum, ma se volete davvero uscire con qualcosa di unico, fate fare allo chef. Come un pittore nella sua bottega, Milani vi sfodererà ricci, cagliata del Pont de Ferr e lime. Pennellate di sapori che non vi deluderanno.

il miglior ristorante dei Navigli, the best restaurant in the Navigli

La pasta fatta in casa è gioia pura, SE MILANO AVESSE IL MARE: ravioli al nero di seppia ripieni di pesce, ma se vi accontentate della campagna, i tortelli ripieni di magro, hanno il suo perché.

La formula del lunch può essere semplice, e vi vedrete servire sarde fritte o faraona e cavolfiore,  ma se volete addentrarvi nella terra, c’è FUORI DAL BOSCO: cervo in tartare, filetto e carré con talli d’aglio e crauti fermentati, oppure TERRA FERTILE: radici, terra di malto, purè di patate ratte, cren, rabarbaro.mela caramellata e gellato alla frolla

Caro, scriverò sulle tovaglie dei Navigli, quanta gioia, quanti giorni, quanti sbagli, quanto freddo nei polmoni, ma che piacere, tornare Al Pont de Ferr, e chiudere in dolcezza con la tarte tatin caramellata e il gelato di pasta frolla.

AL PONT DE FERR

Ripa di Porta Ticinese, 55

Naviglio Grande

Milano
Tel  02 89406277

 

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Il Gourmettino, benvenuti al sud

benvenuti al Sud, cucina pugliese a Firenze

Si pensa subito benvenuti al sud leggendo il menu de Il Gourmettino, il ristorante nel cuore di Firenze, dove lo chef Domenico Cilenti ha portato la cucina della sua Peschici.

fish restaurant in Florence, ristorante di pesce a Firenze

La ” garganica”Porta di Basso” è una delle cucine più apprezzate della Puglia, e avere la possibilità di gustarla anche nel capoluogo toscano, è un gran privilegio, per quei palati che vogliono il sapore di mare e di terra baciata dal sole.

chef il gourmettino Firenze, chef porta di basso peschici limoni da arredo gelateria Carabè Firenze e Valdarno

Nel menu spiccano insalata di polpo con olive di Peranzana, calamari gratinati con salsa di bietola e limone candito,  e le bombette pugliesi ripiene di capocollo, ma soprattutto delle curiose linguine al nero con crema di seppie e granita al pomodoro.

Ho scritto granita al pomodoro? Ma la granita è siciliana, e quindi cosa ci incastra con la Puglia? Diciamo che ha dato il la, per coinvolgere al Gourmettino il mastro gelatiere di Carabè, Antonio Lisciandro.

cocktail alternativo

Così per gioco, è venuto fuori uno dei cocktail più strepitosi e ingegnosi mai assaggiati, la “Caipirinha di Sgombro e Granita agli Agrumi“, che potrebbe tranquillamente partecipare alla prossima Florence Cocktail Week. Sbaraglierebbe tanti drink fatti da affermati barman, questa insolita creatura, che ha dato il buon auspicio a tutta la cena.

cannolo ripieno di ricotta e gelato al cioccolato riceette gourmet del sud Italia ricetta del pancotto con erbe di campo

Gelato che si prende la rivincita, accompagnandosi a piatti salati, la sua funzione di dessert, è solo un lontano ricordo: dalla mente  e dalle mani di tal “Lisciandro Cilenti”, viene fuori un pancotto con verdure spontanee addolcito dal gelato al latte di capra, la pasta terra-mare, si condisce con il gelato all’olio di oliva, mentre il gelato alle mandorle funge da pane per il capocollo al Negroamaro. Chiude la cena Sua Maestà il cannolo con la crema di ricotta al cioccolato e la ricotta tradizionale. Puglia e Sicilia, sono un ottima coppia di fatto in cucina, questa cena lo ha dimostrato. Viene da dire, bene, bravi, bis…

Il gourmettino, ristorante di pesce a Firenze

Il Goumettino

Via Matteo Palmieri 31r

Firenze

Tel. +39  055 2001237
firenze@ilgourmettino.com

Orari:
10:00 – 23:00 da lunedì a venerdì,
10:00 – 24:00 sabato e domenica.
FREE WI-FI

GIARDINO Interno

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I quarant’anni dell’Osteria Le Logge, festeggiati in un libro

I quarant'anni dell'Osteria Le Logge

La pioggia si è placata, un leggero tepore ha abbracciato la città, pronta a celebrare un compleanno speciale, i quarant’anni dell’Osteria Le Logge a Siena, racchiusi tra le pagine di un libro “Osteria Le Logge, Siena”.

Lo staff dell'Osteria Le Logge a Siena.jpg

Un omaggio a chiunque si sia seduto a uno dei tavoli de “Le Logge”, un libro che narra la tradizione, che mescola amicizia, ricette, fatti storici e la storia di Gianni Brunelli e la sua compagna Laura, i fondatori del ristorante, pardon dell’Osteria.

Osteria, badate bene, perchè tuti rimasero sorpresi nel ’77, il “capopopolo” Gianni Brunelli volle aprire questo posto, anzi ne volle fare un luogo dove conservare impronte di sapere e di mangiare.

Non ha mai voluto cambiare gli arredi, lasciati in eredità dalla Drogheria Barbian e Riacci, sono state fatte solo delle modifiche, senza spogliare le sale delle sue vesti antiche, “pregne di sapori e saperi”.

Il ristorante più famoso di Siena

E’ stata una battaglia dura, per essere chiamata “Osteria” e non ristorante, perchè nella parola osteria c’è la parola “Oste”, ovvero l’idea di chi ospita e costruisce un rapporto con chi ama tessere un dialogo, e a Gianni Brunelli piaceva questo. L’Oste Brunelli era il regista tra i piatti e formule straordinarie che si interscavano ogni giorno nella fedeltà popolana dell’osteria.

 

La strada che porta al gusto è tutt’ora portata avanti dalla moglie Laura, il manager Mirco Vigni, l’Executive Chef Nico Atrigna, il maître Agostino La Sorte, lo staff di sala, la brigata di cucina, che ogni giorno rendono onore alla filosofia del posto.

Nico Atrigna Chef

Come ribadito da Luigi Cremona, dal Prof. Roberto Barzanti oltre che dall’editore del libro Alessandro Greco, intervenuti come relatori alla conferenza “…il libro sull’Osteria le Logge è la rappresentazione
contemporanea di una filosofia di ristorazione, quella di Gianni Brunelli, che ha precorso i tempi, sin da quando nel 1977 di cultura enogastronomica non se ne sentiva parlare, e che oggi continua a vivere in questo ambiente come vibrante interpretazione di una tradizione popolare che incontra la ricerca e si fonde nel gusto.

Le foto di Lido Vannucchi, i testi delle ricette di Sara Favilla, danno voce e emozione alle pagine, che contengono anche contributi di Marco Bolasco, Enrico Crippa, Davide Ancora e Valeria Mosca.

Piatto le Logge a SienaPerchè la filosofia dell’Osteria Le Logge è tutt’oggi “un modo di stare insieme”. E non vi resta che provarla, passando da Siena.

Osteria Le Logge

Via del Porrione, 33, Siena
Telefono: 0577 48013
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Il nuovo menu di cacciagione de La Tenda Rossa

pasta ripiena di cacciagione

Laggiù nella valle di Cerbaia, c’è un gran fermento tra fagianelle, pernici, cinghiali e lepri sapete? C’è qualcosa di vivace, mordace, fugace, vorace nel nuovo menu di cacciagione del ristorante La Tenda Rossa.

Asinografia di Paolo Maione 2012

A dire il vero il vivace è anche in sala, dove oltre alla professionalità di Natascia Santandrea e Barbara e Cristiana Salcuni, si respirano cose nuove nell’arte: opere di Paolo Maione e le sue creazioni di “Asinografia” insieme alle pelli trattate di Mercurio S17S71, danno una nuova veste al ristorante.

Chi non mangia la cacciagione, non si spaventi, questo è un menu speciale che fanno su prenotazione, se non mangiate la selvaggina, Maria Probst e Christian Santandrea propongono altre mille cose golose.

come cucinare il fagiano in modo alternativo

Il menu “A tutta caccia”, lo troverete fino alla fine di febbraio, e non sarà sempre lo stesso, dipenderà dall’offerta dei cacciatori. Per ora si inizia con il crostone alle mandorle e fagianella con maionese al tartufo bianco di San Miniato, per poi seguire con un cibreo diverso, fatto con fegatini di pernice al Vin Santo. Un piatto davvero curioso, che non capita spesso di mangiare.

Scordatevi le pappardelle al cinghiale per una volta e immaginatevi l’animale in versione più delicata, come? Come ripieno di stelline di pasta fresca condito con cavolo nero, cioccolato speziato e melograno. Chapeau!

ricetta della lepre in dolce forteAltra sfida vinta? Quella non semplice della lepre in dolceforte. Una preparazione non facile, ma che ha trovato l’equilibrio giusto accompagnata da un biscotto al sedano e sedano rapa con cipolline alla curcuma.

Infine arriva il dolce, si ma quale scegliere? Il tortino di mela, il dessert delicato ai caki, oppure il triangolo di cioccolato? Christian Santandrea è un mago in questo, lasciatevi coccolare da questi dessert e dalla piccola pasticceria.

Il menu di cacciagione, costa 70 euro, ma se vi volete divertire, concedetevi quello a 100 euro con abbinamento vini. Ma non vini qualsiasi! Qui entra in scena Natascia Santandrea e l’abbinamento vini anni 80 e 90: lasciatevi guidare da Natascia, vi sorprenderà con vini di spessore e originali.

Ristorante La tenda Rossa

Piazza del Monumento, 9/14

Cerbaia Val di Pesa (Firenze)

ristorante@latendarossa.it   info@latendarossa.it

Tel 055826132

Aperto a pranzo e cena

Chiuso la domenica e il lunedì a pranzo

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Al Castello di Spaltenna, Guarino e Bardotti incantano gli ospiti

settembre 12th, 2016 | Category: Recensioni di Ristoranti, Osterie & Trattorie

Il ristorante il Pievano a Gaiole

Sere d’estate non dimenticate, dove gira nell’aria un feeling tra cibo e stelle. Siamo al Castello di Spaltenna, uno dei primi hotel con ristorante di livello nati nel Chianti, dove è partito il progetto “Dining With The Star” capitanato dallo chef padrone di casa Vincenzo Guarino, insieme a tanti chef stellati.

Questo è un ricordo di alcuni giorni fa, a Gaiole in Chianti, dove una sera si gongola e non di lune piene, ma di cene a quattro mani, in quanto il chiostro del ristorante Il Pievano, era stato arricchito di belle scene, cucinate da Guarino insieme a Maurizio Bardotti, lo chef stellato del ristorante il Colombaio di Casole d’Elsa.

romantic restaurant in Tuscany

Grilli e cicale in sottofondo, i vini della famiglia Cecchi ad accompagnare una cena romantica, ma decisa, dove si incontrano nord, sud e la Toscana, il tutto in un percorso sinuoso, morbido, senza curve a gomito di sapori, anzi un menu vincente, dove ogni portata ha raccontato una sensazione.

ricette di Maurizio Bardotti Il Colombaio di Casole

Triglia di scoglio, con pomodorini affumicati, crema d’aglio e anguria, a leggerli sembrerebbero un azzardo, invece Bardotti, parte con delicatezza, scalando la marcia per approfondire meglio le mezzelune di coniglio, con peperone, vaniglia, bufala e colatura d’alici.

Un’anteprima d’autunno negli gnocchi di patate e ricotta di Guarino, corredati da spuma di provola affumicata, polpettine di vitello e funghi porcini. Dicevano del nord, infatti arriva in tavola il merluzzo nero, ma l’illusione nordica dura poco, ci sono zucchine in tante varianti ad accompagnare, specialmente quelle in “scapece“, più sudiste di loro non ce n’è.

Ristorante romantico in Toscana

Poi arriva lui, lo zuccotto di Guarino, che io spero tanto metta nella carta de Il Pievano, sublime, eccentrico, lascia senza parole. Non vi svelo di più, lo dovete assaggiare.

Vincenzo Guarino e il dolce dello zuccotto

Ma non finisce quì, a cucinare le prossime cene a quattro mani,  insieme a Vincenzo Guarino ci saranno:

Il 18 settembre ANDREA RIBALDONE Ristorante Due Buoi di Alessandria.

Il 10 ottobre NINO DI COSTANZO Ristorante Dani Maison di Ischia.

Per finire il 27 ottobre con un CLOSER DINNER d’eccezione, protagonisti 11 grandi Chef:

Ristorante IL Piccolo Principe, Viareggio ** Chef Giuseppe Mancini.

Ristorante IL Pellicano, Porto Ercole * Chef Sebastiano Lombardi

  • Ristorante Felix Lo Basso, Milano * Chef Felice Lo Basso

  • Ristorante Butterfly, Lucca *Chef Fabrizio Girasole

  • Ristorante  Palazzo Petrucci, Napoli *Chef Lino Scarallo

  • Ristorante Marennà, Sorbo Serpico *Chef Paolo Barrale

  • Ristorante Indaco, Lacco Ameno Ischia *ChefPasquale Palamaro

  • Ristorante Il Comandante, Napoli * Chef Salvatore Bianco

  • Ristorante Le Trabe, Paestum * Chef Giuseppe Stanzione

  • Ristorante Mammà, Capri * Chef Salvatore La Ragione

  • Ristorante Il Pievano, Gaiole in Chianti * Chef Vincenzo Guarino

  • Ristorante Da Caino, Montemerano **, Chef Valeria Piccini

Per informazioni e prenotazioni

Castello di Spaltenna

www.spaltenna.it

info@spaltenna.it

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Il Casale di Grimoli: mangiare pesce in Valdarno

ristorante a Grimoli di pesce

Vi confesso una cosa, io a Grimoli prima di andare a cena da Giuseppe Lo Presti a Il Casale non ci avevo mai messo piede! Ci voleva un ristorante di pesce vicino a Cavriglia, per farmi girare a quel bivio, sulla statale tra Gaiole e Montevarchi, che percorro da una vita. Così, una sera, io e la mia amica Barbara, siamo andate a cena a Grimoli all’agriturismo.

Agriturismo Il Casale..., pensate che sia andata a mangiare cinghiale e bistecca? Sbagliato! Ci sono andata a mangiare il pesce, un ristorante di pesce di livello in Valdarno, roba da non credere vero? Eppure finamente esiste!

Lo chef Giuseppe Lo Presti, anche se ha solo 25 anni ho avuto il piacere di conoscerlo a un evento tempo fa, e subito ho detto, ma questo ha una marcia in più! Ha cominciato presso l’Hotel The Westin Excelsior di Firenze, poi dopo una bella gavetta e diverse collaborazioni, è approdato a gestire la cucina de Il Casale.

Dove mangiare del pesce in Valdarno

Ma cosa si mangia? Oltre al crudo di pesce, la frittura e la grigliata, quì, per fortuna c’è anche la possibilità di mangiare piatti di pesce fuori dagli schemi.

Potete scegliere dalla carta, oppure fare un menu degustazione. Io ho assaggiato più cose, visto che la scelta era a dir poco intrigante:

Come amuse bouche ci hanno portato un cracker con mousse al formaggio e salmone selvaggio su vellutata di zucchine e crema di pomodoro acido e caviale di balsamico, a seguire il carpaccio di ricciola con sorbetto di mora, limone e menta , lo scampo e la cannocchia di mare su vellutata di zucchina, una delicatissima tartare di gallinella con lime, olive di Cerignola e crema di burrata.

Uno dei miei piatti preferiti è stato quello composto da gamberi rossi su acqua di pomodoro, da mangiare obbligatoriamente con il cucchiaio, per sentire tutte le consistenze e i profumi.

Ottima la fregola di grano duro con piselli e calamari aromatizzati, e mantecatura con burro di bufala. La grigliata mista di crostacei e calamari dell’Arcipelago Toscano, abbondante per due persone e per finire abbiamo preso il sorbetto di agrumi con mousse allo yogurt con salsa di lamponi e mirtilli con cialda di cioccolato e pistacchio,  una goduria. Poi visto che lo chef è di origini siciliane, vi consiglio la degustazione di gelati di produzione propria.

menu di pesce a Grimoli

La carta dei vini è ancora in fase di completamento, ma ci stanno lavorando bene. Al ristorante a Grimoli, con la stagione bella si mangia fuori sotto la veranda, e oltre a servirvi del  ristorante potete affittare l’appartamento dell’agriturismo,  e comprare olio e vino del Il Casale. I primi piatti costano 13 €, i secondi di pesce14 € e il menu “Esperienza Gourmet” con cinque portate e il dolce, costa 45 €, bevande escluse.

antipasto di pesce crudo, come presentarlo

Agriturismo Il Casale di Grimoli
Loc. Il Casale 259
Grimoli
Cavriglia (Arezzo)

Tel  342 6908147

Aperto a cena tutte le sere tranne il martedì.
A pranzo aperto la domenica, gli altri giorni su prenotazione.
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