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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for the 'Merende,Panini, Stuzzicherie e Pizzerie' Category

La Bottega di Montemagno vicino a Calci

alimentari che fanno panini a Pisa

Sono tornata a scrivere di cibo qui sul blog, dopo un po’ di tempo e lo faccio, parlandovi di una “bottega“, che vi stupirà.

Avete presente la bellissima Certosa di Calci, vicino Pisa? Bene se avete intenzione di andarci di domenica, ricordatevi che è aperta solo la mattina.

Noi siamo arrivati intorno alle 13, e avevamo una fame da lupi, e visto che intorno alla Certosa non c’è nulla, siamo saliti per mangiare, fino al piccolo paese di Montemagno, poco sopra la Certosa, con l’intenzione di mangiare un panino.

Poi abbiamo scoperto “La Bottega di Montemagno“.

trattoria tipica vicinoa Pisa

Da fuori, potrebbe essere il classico alimentari di paese che tiene un po’ di tutto, ma appena abbiamo visto la vetrina l’idea del panino, si è allontanata del tutto! Perché c’erano un sacco di cose buone da mangiare!

bottega che fa panini alla Cerosa di calci, Pisa, Bottega making sandwiches near the Calci Charterhouse

A parte i salumi e i formaggi, che noi abbiamo snobbato, se non per un po’ di prosciutto toscano (diciamolo che un pochino di ciccia, ci sta sempre bene), ci siamo lasciati conquistare dall’insalata di fagiolini, dalle acciughe alla povera, dai friarelli, e dalla squisita zuppa!ricetta della ribollita, ribollita recipeCI sono dei tavolini davanti al banco, e una saletta piccolissima al lato, con pochi posti a sedere, ma una cantina meravigliosa! Non ti immagineresti di trovare etichette di un certo tipo alla bottega. Tutto merito di Stefania, la proprietaria, che è una grande appassionata di vino e di cibo.

The best Tuscan ham, chi fa il prosciutto toscano più buono

Da mangiare ci sono anche altre sfiziosità, dipende dal giorno e dalla fantasia della proprietaria. Noi abbiamo assaggiato delle ottime polpette, ma se volete ci sono anche sformati di verdure e melanzane alla parmigianan e qualche torta.

Consigliato vivamente, se capitate a Calci. Non è aperto per cena, fa l’orario di bottega. Un aperitivo però ce la fate a farlo!

La domenica però, fa orario continuato.

LA BOTTEGA DI MONTEMAGNO

VIA VENEZIA, 1

MONTEMAGNO DI CALCI (PISA)

TEL 050 938736  CELL. 330 216068

Invece per i locali imperdibili di Siena e Firenze, e le rispettive province, seguitemi su  Agrodolce

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Bar Trombetta a Rigomagno Stazione

aprile 10th, 2014 | Category: Merende,Panini, Stuzzicherie e Pizzerie

Tappa obbligata del popolo delle Terre di Siena  che va ad Arezzo, oppure si spinge fino a Rimini attraverso Viamaggio, il Bar Trombetta a Rigomagno Stazione (Si), è uno di quei pochi posti sicuri, che non delude mai.

Le acciughe sotto pesto sono il must del locale da mettere tra le fette di pane toscano, oppure prosciutto, porchetta e soppressata per imbottire i panini. Uno di quei posti senza tanti fronzoli, dove un buon bicchiere di vino rosso, aiuta a mandare giù il boccone.

Se usate i bagno, attenti a rispettare le regole 😉

Bar Trombetta, uscita Arezzo della Siena-Bettolle.

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Lovarie di Romagna, la piadina artigianale a Poggibonsi e IL LUNERI DI SMéMBAR

febbraio 04th, 2014 | Category: Merende,Panini, Stuzzicherie e Pizzerie

E’ un periodo che brulicano piadine da tutte le parti, ma vi voglio segnalare questa piadineria artigianale a Poggibonsi che merita davvero, Lovarie di Romagna.

Lovarie, un nome insolito che viene dal dialetto romagnolo, in quanto si usa per definire un qualcosa che viene mangiato solo per gusto senza avere appetito. Il Lovo è colui che mangia una loveria, e Veronica la proprietaria, è romagnola, trapiantata a Poggibonsi per amore.

Quì non ci sono le piadine preconfezionate, l’impasto si stende al momento della piadina richiesta, partendo dalla classica pallotta di pasta,  regola che vale anche per i rotoli e i crescioni. Numerose le opzioni per farcirle, ci sono quelle classiche e quelle più folli. A me piace la classica, con lo squaquerone e prosciutto crudo e rucola, pero c’è la possibilità di scegliere tra una gran varietà di ingredienti, oltre a quelle gia “formate”.

Ho assaggiato il crescione con la zucca patate e salsiccia che era strepitoso e caldo anche il ripieno all’interno.

Poi fanno anche le mini piadine e i mini crescioni e su prenotazione i “cappelletti alla Nutella” e le piadizze. I crescioni costano da 3 euro a 3,50 euro e sono enormi, così come la piada che va da 3 euro a 4,20 euro. Fanno anche la piadina integrale.

Ho anche scoperto che esiste IL LUNERI DI SMéMBAR, una sorta di Sesto Cajo Baccelli romagnolo.

LOVARIE DI ROMAGNA

Via Montorsoli 61, Poggibonsi (Siena)

 Tel 392 035 3782

Hanno anche la pagina Facebook

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Eataly Firenze, le mie impressioni più strette di questo luogo “stretto”

Premessa ho già visto Eataly a Roma ben due volte,  Eataly Bologna,  Eataly Torino sia quella al Lingotto che quella in centro, quindi parto con un enorme vantaggio, forse anche troppo sulla mia visita a Eataly Firenze. Per la prima volta i bagni non sono accanto alla birra e già quì il  nuovo tempio gastronomico fiorentino, come lo hanno definito in tanti, si differenzia dalle altre sedi.

Pieno centro, a due passi dal Duomo, nella sede che fu della Libreria Martelli, all’entrata presenta subito la gelateria e il gran caffè Illy e gli scaffali con la merce che si susseguono in stretti spazi. Mi sono messa per un attimo nei panni di un disabile, e il primo pensiero che mi è saltato alla mente è stato: ma uno in carrozzina se capita nelle ore di maggiore affluenza come si muove? Forse avrei messo la verdura all’ingresso che magari ce ne stava un pò di più, peccato che non sia tanta, visto che viene anche da un azienda non troppo lontano dalla città. Praticamente il negozio “mangiabile” è tutto concentrato sul primo piano, quello “bevibile” al piano superiore.

Penso di fare scorta di gianduiotti Gubino o di Guido Castagna come a Torino, per regalare, ma se voglio mi “devo” accontentare solo di Baratti e Milano. C’è tutto, pasta, pomodori, scatolame di qualità, ma in quantità limitata, mentre uno spazio bello grande lo hanno riservato al forno del pane dove sono protagoniste molte farine pregiate. La pasticceria come da altre parti è quella di Luca Montersino, che mette in vetrina piccoli capolavori. Poi c’è l’angolo del lampredotto di Luca Cai, quello delle zuppe di Burde dei Fratelli Paolo e Andrea Gori, la pizzeria, il ristorantino del pesce, delle verdure, quello della carne.

Belle le ceste dei legumi, dove per un attimo mi sono sentita Ameliè, affondandoci la mano dentro, che soddisfazione toccare fagioli con l’occhio e altre piccole golosità.

Il termine ristorantino è azzeccato, perchè intorno alle postazioni “fisse” sono pochi i posti a sedere, viene tutto concentrato al piano rialzato dove uno si può mettere a sedere e ordinare quello che vuole. Così se vuoi la tartare di “granda” insieme a una farinata di cavolo nero te la portano al tavolo senza problemi, invece che mangiare prima una cosa e dopo l’altra davanti al ristorantino specifico. AVVERTENZA SE POTETE PER MANGIARE EVITATE LE ORE DI PUNTA! Meglio mangiare a mezzogiorno che alle due dopo aver fatto 40 minuti di fila 😉

Alle pareti hanno messo diverse “toscane”, da quella delle cultivar degli olivi a quella dei prodotti Dop e Igp, un modo di fare informazione ben fatto, mentre uno attende le pietanze. Ci sono cose che si mangiano a tutte le ore come il lampredotto, mentre altre vengono servite solo nei classici orari dei pasti.

Al piano superiore c’è un piccolo terrazzo all’aperto dal quale si intravede il campanile di Giotto, prima di addentrarci nella zona “bere”  composta da birre artigianali, vini italiani, toscani e l’Osteria del Vino Libero, per chi conosce un pò Farinetti c’è molto di “suo” nel campo “beverage” ;-). Peccato per lo spazio che non c’è, dovremmo immaginarceli tanti vini e tante birre che avremmo voluto nell’Eataly Toscana, sono fiduciosa nel futuro…

Con l’anno nuovo apriranno la zona didattica per i corsi e il “ristorante a la carta” gestito dallo chef  Enrico Panero e sono convinta che a Firenze faranno delle belle cose, perchè in fatto di materie prime sono avanti e non solo in quelle, nella città di Lorenzo il Magnifico, le idee non mancano.

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La pizza della Cantoniera di Vescine e le serate goderecce del giovedì nel Chianti

 

Con Giovanni Baldini ci conosciamo da una vita: ho visto la sua passione per la cucina nascere e crescere, e dopo diverse esperienze in alcuni locali a Castellina in Chianti, da marzo è ritornato di nuovo alla Cantoniera di Vescine per portare una sferzata di novità, senza stravolgere la cucina tradizionale.

Il posto si trova sulla strada che da Radda porta a Castellina, l’interno è molto colorato, ma è con la bella stagione che il ristorante da il meglio di se nel giardino esterno dove si prende l’aperitivo e si mangia all’aperto.

Antipasti e primi piatti nel menu, ma griglia e pizza sono le due principali contendenti per cui vale la pena andarci a mangiare: la pizza è di quelle alte alla napoletana, e cotta rigorosamente nel forno a legna e “Margherita” e “Napoli” vanno assolutamente provate. Alla griglia non manca la “fiorentina“, ma se uno desidera qualcosa di più sfizioso ci sono anche i medaglioni di coniglio ripieni. Giovanni grande appassionato di bollicine e vino sta dando corpo alla cantina del locale, e inoltre piano piano sta aggiungendo anche delle birre artigianali in carta.

Ma la novità della Cantoniera sono le serate a tema del giovedì: crostini, pizza e Champagne, hamburgher fai da te. Praticamente ogni serata ha un prezzo fisso che varia da 10 a 15 euro e dopo la cena si balla all’esterno.

RISTORANTE PIZZERIA LA CANTONIERA

Podere San Luigi di Vescine

Radda in Chianti (Siena)

tel 0577 735627

gbaldini@hotmail.it

i giovedì della cantoniera

 

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Il tè della domenica a Firenze da Andrea Bianchini

rito del tè

Come il tè della domenica da Andrea Bianchini in Via Gioberti? Ma non è il Maestro cioccolatiere di Via dei Macci?

Tranquilli, il Bianchini fa sempre l a cioccolata, ma in più si diverte a creare eventi, e cosa c’è di meglio mentre fuori piove e nevica di stare al calduccio con un buon tè?

Su segnalazione della amica Elena, guardate il suo nuovo blog, chi l’ha detto che il tè si deve soltanto bere? In cucina il tè si rivela un ingrediente prezioso e delicato. Scopriamo alcune ricette salate e dolci che hanno come ingrediente il tè, da degustare e commentare insieme.
In degustazione:
il tè nero cinese LAPSANG SOUCHONG: prodotto esclusivamente nell’area dei monti Wuyi, al Nord della regione del Fujian. Dopo esser stato fatto ossidare, viene essiccato e affumicato con fuoco di pino o cedro.
il tè OOLONG, letteralmente “drago nero”, è un pregiato tè “blu”, che abbina il sapore tonificante del tè verde alla dolcezza del tè nero. Fra le sue virtù: rafforza il sistema immunitario e accelera il metabolismo (per questo molti lo consigliano per perdere peso).
In abbinamento ad alcuni piatti realizzati con il tè.

Costo: 10 €
Prenotazione obbligatoria (i posti sono limitati!): tel. 055 – 6550776 (Beatrice)
Dove: Caffetteria Andrea Bianchini, via Gioberti,
Orario: ore 17

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Solo Per Passione Osteria a Santa Colomba

Ci voleva l’apertura di Solo Per Passione, per arrivare fino al paesino di Santa Colomba, tra Monteriggioni e Siena. Accanto alla bellissima pieve, dove una volta c’era il circolo, i due amici Alessia Ficalbi e Massimo Guarducci hanno realizzato il loro sogno, quello di aprire un piccolo ristorante, pardon un osteria.

Il nome “Solo Per Passione” non viene a caso, in quanto i due proprietari nella vita fanno ben altro, e si cimentano ai fornelli solo il fine settimana. Alessia fa i dolci, una passione che si porta dietro da anni, mentre Massimo è il cuoco. Il locale è semplice, non si bada a tanti fronzoli, ma alla sostanza della cucina che viene da lontano, dalle nonne e dai pranzi della domenica di una volta. La domenica pomeriggio, dopo aver fatto una passeggiata, si può tranquillamente venire a far merenda con un panino e un bicchiere di vino.

Una cucina “guelfa-ghibellina” verrebbe da dire, dove trovare piatti senesi e piatti fiorentini, del resto l’osteria è gestita da due “chiantigiani” che delle terre di confine se ne intendono. Quindi via libera alla trippa fritta da prendere come entrata, magari accompagnata da un calice di prosecco,  oppure assaggiare il panino con il lampredotto con salsa verde e salsa piccante,  e perchè non osare con il crostone al buristo?

I primi sono tutti fatti in casa da Massimo, e spiccano su tutti gli spaghettini di farro con buristo, cavolo nero e pinoli, tendenzialmente di stagione. Buone anche le reginette con sugo povero di scamerita, oppure per restare nella tradizione toscana, pasta al sugo di cinghiale o ribollta, rigorosamente accompagnata da cipollotto fresco. Se siete fortunati, in menu potete trovare anche la carabaccia.

Solida la proposta dei secondo, dove la fanno da principe il peposo alla fornacina, la trippa alla fiorentina e gli spiedini di fegatelli e salsiccia. In questa stagione chiedete della zucca sfilacciata: colore per gli occhi, ma più che altro emozione al palato.

I dolci cambiano spesso, quindi si può finire con del classico tiramisù oppure una torta di mele delicata accompagnata da un goccio di crema. Carta dei vini “essenziale” dove se la contendono  i Chianti Classico dei comuni di Gaiole e Castellina, con una piccola eccezione per la Vernaccia di San Gimignano. Si spendono sui 25-30 euro per mangiare in una vera osteria toscana.

APERTO VENERDì E SABATO A CENA, DOMENICA A PRANZO E PER MERENDA

PER INFO E PRENOTAZIONI

392 6548969  oppure 339 1678665

0577317001

osteria@soloperpassione.it

OSTERIA SOLO PER PASSIONE

STRADA DI SANTA COLOMBA13

MONTERIGGIONI (SIENA)

http://www.soloperpassione.it/

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Domenica alla Croce del Pratomagno e merenda a Chiassaia con la schiacciata

La “Croce del Pratomagno” si vede bene anche dal Chianti, nelle giornate limpide e domenica c’è questa bella escursione.

Il Pratomagno è un gruppo montuoso che si innalza tra il Valdarno superiore e il Casentino a
nord-ovest della città di Arezzo; La Croce del Pratomagno è un monumento che fu
inaugurato il giorno di Ferragosto del 1928: si tratta di una grande croce modulare in ferro
che domina tutto il massiccio ed è visibile anche da grande distanza, interessa l’omonima provincia e, in piccola parte, la sponda sud-orientale di quella di Firenze.

Per Informazioni e/o iscrizioni
Riccardo Cresti
339/4390028

MERENDA A CHIASSAIA

 Per chi vuole, per rigenerarsi dalla passeggiata, dopo è quasi obbligatorio fare una tappa a Chiassaia, sopra a Loro Ciuffenna a mangiare la famosa “schiacciata” alla bottega.

 La sua particolarità è che viene schiacciata sulla pala e cotta nel forno a pietra utilizzando solo olio locale e farine macinate a pietra. Ottima mangiata da sola o ripiena di prosciutto, finocchiona o altri affettati.

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