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Archive for the 'Mostre Monumenti & Musei & Mercatini Antiquariato' Category

La mostra di Picasso alla conquista di Genova

Cosa fare a Genova per il Ponte dell'Immacolata, 47/5000 What to do in Genoa for the Bridge of the Immaculate

La “Superba”, ne ha trovate un’altra delle sue, portare i capolavori dal Museo Picasso di Parigi, nelle sale di Palazzo Ducale. Ebbene si, fino al 6 di maggio Genova, ospita la mostra di Picasso.

 

La mostra di Picasso a Palazzo Ducale, Exhibition of paintings by Picasso in Genoa

Ogni occasione è buona per visitare la città, ma se ci mettiamo in conto  più di 50 opere di Picasso e numerose fotografie, il viaggio a Zena, acquista ancor più valore.

Mostra dei quadri di Picasso a Genova, Genoa for turist

Pensate, che il quadro simbolo della mostra genovese, in una riproduzione sta appeso anche nel mio salotto, il celebre Portrait de Marie-Thérèse (Paris, 6 gennaio 1937). Che sia destino questo Picasso a Genova?

La particolarità di qusta mostra, è che i prestiti del Museo Picasso di Parigi,  sono tutte opere da cui il pittore non si è mai separato fino alla morte nel 1973.

Quali mostre vedere a Genova

Quali sono le opere di Picasso in mostra a Palazzo Ducale? Tra i suoi quadri, spiccano Autoportrait, Les Baigneuses, Femme assise devant la fenêtre, Portrait de Nusch Eluard .

Quanto dura la mostra di Picasso, Cosa fare a Genova con i bambini

Picasso a Genova, è un percorso artistico del genio catalano, attraverso i diversi periodi e i vari stili dell’artista dall’inizio del Novecento fino agli anni Settanta.

La mostra Picasso a Genova è adatta ai bambini? Certo!

«Genova è una città straordinaria e per sei mesi si trasforma in un piccolo Museo Picasso», dice Luca Bizzarri, l’attore comico che fa coppia con Paolo Kessisoglu, da pochi mesi è il presidente-testimonial della Fondazione Palazzo Ducale.

E per i ragazzi ci sono anche i laboratori!

Dove hai messo il naso?

A dipingere così (non) sono capaci tutti

LABORATORI

Durata: ca 1h30′
Costo: 4,50 € a studente (solo laboratorio)

Quanto costa la mostra di Picasso a Genova

Su iniziativa del Musée National Picasso-Paris, l’esposizione di Genova, è un percorso nel lavoro dell’artista e nei luoghi che l’hanno ispirato, e rappresenta una particolare esperienza culturale, dedicata a rinsaldare i legami tra i Paesi che si affacciano sulle sponde del Mediterraneo.

Cosa fare a Genova per le vacanze di Natale, What to do in Genoa with childrenSe avete idea di passare il Capodanno a Genova, ricordatevi che la mostra è aperta.

CAPODANNO IN MOSTRA

Il 31 Dicembre le Mostre “Rubaldo Merello, tra divisionismo e simbolismo” e “Picasso. Capolavori dal Museo Picasso, Parigi” rimarranno aperte fino alle ore 2:00, inclusivo di brindisi a mezzanotte.

mostra testamenti dei grandi italiani a Genova

Inoltre a Palazzo Ducale, fino al 10 dicembre c’è anche la mostra “Io qui sottoscritto”, i testamenti dei grandi italiani.

Orari mostra Picasso a Genova

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La Casa del Chianti Classico e tutto quello che c’è da fare nel 2017

chianti Classico House Radda

Più che un anticipo di primavera, in questi giorni siamo stati presi da un’estate improvvisa, che ha visto far aprire ufficialmente la stagione turistica nel Chianti.

A Radda in Chianti (Siena), quest’anno la Casa del Chianti Classico, si presenta con una bella novità: il ristorante “Al Convento”, oltre alle sale interne, avrà anche i tavolini all’aperto, nel bel mezzo nell’antico chiostro.

ristoranti a radda in chianti

E sono cambiati anche gli orari del ristorante: sarà aperto per pranzo dal martedì alla domenica dalle 12.30 alle 14.30, cena dal martedì al sabato dalle 19.30 alle 21.30. Tutte le ricette presenti nel menu affondano le radici nella tradizione del territorio, con rispetto delle materie prime più autentiche, e anche questa volta ci saranno Emi e Roberta a consigliarvi sui piatti.

Invece se volete mangiare qualcosa di veloce, oppure bere un calice di vino, c’è lEnoteca wine café: un luogo dove degustare i vini grazie ad un’ampia e diversificata selezione di etichette del territorio, in abbinamento a merende gourmet. L’apertura è dal martedì al sabato dalle 11.30 alle 21.30 e la domenica dalle 11.30 alle 15.30.

Poi cosa c’è da fare alla Casa del Chianti Classico? Tantissime cose:

Percorso museale Chianti Classico. Colori, profumi, sapori e luoghi del vino tra installazioni luminose e video, ambienti animati e un percorso che tra le antiche celle del Convento racconta la storia del Chianti Classico.

Visite guidate dal martedì al sabato in orario 11-13 e 15-18, la domenica 11-13.

il museo della casa del Chianti Classico a Radda

La scuola di cucina Lady Pasta & Mr Wine (su prenotazione). La cuoca Emi insegnerà agli “allievi” la vera cucina toscana. Ed è pronta a svelare tutti i segreti della pasta fresca e delle ricette più note e gustose della tradizione.

Corsi sul vino ABC Chianti Classico (su prenotazione per almeno 7 persone). I migliori esperti in materia terranno brevi e intensi educational sui vini del territorio.

cosa c'è da fare a Radda in Chianti

Mostra fotografica Chianti Tellers. A partire da aprile e per tutta la stagione estiva, il chiostro del Convento viene animato dalla mostra del fotografo Dario Garofalo. Si tratta di un omaggio del Consorzio Vino Chianti Classico agli abitanti del territorio, a coloro che con il loro lavoro quotidiano hanno reso l’area del Chianti famosa nel mondo, a coloro che esprimono oggi giorno, in silenzio, l’identità storica e socioculturale di questi luoghi nel cuore della Toscana.

cosa vedere a Radda in Chianti

E quali saranno gli eventi della stagione 2017 alla Casa del Chianti Classico?

Le grandi melodie del Gallo NeroFood, Wine & Opera

Cene con abbinamento tra piatti della tradizione e le più famose arie della lirica eseguite dal vino nel Chiostro del Convento (40 euro) – 7 e 21 luglio 2017

Aperitivi jazz al Convento. Tutti i giovedì da giugno ad agosto, aperitivo con musica live e degustazione di vini Chianti Classico (15 euro) – 15, 22 e 29 giugno / 6, 13, 20 e 27 luglio / 3, 10, 17 e 24 agosto 2017.

Indovina chi bevi a cena. Un giorno per serate divertenti. Porta la tua bottiglia, bendala e mettila in assaggio sul tavolo. I tuoi compagni faranno lo stesso e chi indovinerà più vini vince la cena (menu alla carta) – 14 giugno / 19 luglio 2017.

Fritto e bollicine. Serata frizzantissima a base di fritti misti, bollicine del territorio del Chianti Classico e champagne. Il tutto accompagnato da musica live (25 euro) — 1° luglio 2017.

Cachemire e Sangiovese. Le eccellenze del territorio incontrano le specialità provenienti da tutto il mondo in una mostra-mercato che presenta negli stand enogastronomia di alto livello, arte e grande artigianato (25 euro) – 2 settembre 2017.

Aspettando la Granfondo del Gallo Nero. Una corsa ciclistica epica sulle strade bianche e come ormai è tradizione, alla vigilia dell’evento la Casa Chianti Classico si appresta ad organizzare una festa nel Chiostro, cenando con gustosi piatti, ottimo vino e musica dal vivo — 23 settembre 2017. www.granfondodelgallonero.it

Info e prenotazioni info@casachianticlassico.it —- tel. 0577 738187, 0577 738278.

agenzia di viaggi a radda in chianti

Altra novità della stagione a Radda in Chianti è la collaborazione tra la Casa del Chianti Classico e Chianti Live, l’agenzia di servizi turistici, che ha anche lanciato il rivoluzionario progetto di “Chianti Xploro“, dove ognuno di noi si può prenotare dall’albergo, alla cena, all’escursione, solo ed esclusivamente nel territorio del Chianti.

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Livorno e “Il senso del ridicolo”

Umorismo e satira a Livorno

Secondo voi quale è la città italiana, dove potevano fare questa manifestazione che si chiama “Il senso del ridicolo”? Avete indovinato, lo fanno proprio a Livorno, la città toscana, dove la satira impera nel quotidiano e sede de “Il Vernacoliere”.

Venerdì 23 settembre,  a Livorno si inaugura la seconda edizione de IL SENSO DEL RIDICOLO, festival italiano sull’umorismo, sulla comicità e sulla satira diretto da Stefano Bartezzaghi.

Alle ore 17, in piazza del Luogo Pio, dopo i saluti istituzionali, il filosofo e scrittore Maurizio Ferraris terrà la lectio magistralis “Fenomenologia dello spirito” in un dialogo ideale con un amico e maestro da poco scomparso, Umberto Eco. (Ingresso gratuito)
Alle ore 19, sempre in piazza del Luogo Pio, Marco Ardemagni, poeta, autore e conduttore radio/televisivo, con “Centurie labroniche” si cimenterà sulla tecnica della divinazione alla maniera di Nostradamus. (Ingresso gratuito)

Alla sera al Teatro Vertigo, alle ore 21, ci sarà la proiezione del film del 1960 “Tutti a casa” di Luigi Comencini (ingresso 3 euro) e alle ore 21,30 al Teatro Goldoni, Geppi Cucciari porterà “Geppi Dentro” (ingresso 3 euro). Niente di già visto, niente di previsto: l’occasione del momento, ciò che le càpita, produce una scintilla: l’immediata reazione di Geppi la trasforma in una saetta. Il suo non è uno stile ma è un mondo: un mondo, e un modo di vederlo. L’incontro con Stefano Bartezzaghi vuole presentare questo mondo ed esplorare il personalissimo e irresistibile senso del ridicolo di Geppi Cucciari.

La mostra sull'umorismo a Livorno

E non vi dovete assolutamente perdere queste due mostre:

SE I QUADRI POTESSERO PARLARE
Inaugurazione
giovedì 22 settembre alle ore 18.00 presso la Bottega del Caffè
Sarà presente Stefano Guerrera.

La mostra rimarrà aperta fino al 25 settembre e osserverà i seguenti orari:
giovedì 22 dalle 18.00 alle 20.00
venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 dalle 10.00 alle 20.00
Ingresso gratuito

La spassosa pagina Facebook in cui Stefano Guerrera ha corredato capolavori della storia dell’arte di battute esattissime e spiazzanti (come «Mai ‘na gioia» e «Ciaone») ha già prodotto due libri editi da BUR Rizzoli. Ora ne deriva questa mostra, che tradisce l’amorevole confidenza con cui è lecito e consigliabile sdrammatizzare la sacralità dell’arte e portarcela, così, più vicina. Riderne è un altro modo di misurare la sproporzione fra il suo linguaggio universale e i nostri gerghi e dialetti quotidiani.
A presidiare silenziosamente la mostra, la Testa n. 2 della famosa beffa su Modigliani del 1984: l’unica che fu prodotta davvero e soltanto per uno scherzo giovanile e scanzonato, scherzo che però ha poi preso una dimensione impensabile, enorme e persino drammatica.

BRUNO MUNARI: UN PERSONAGGIO IN CERCA D’AUTORE
Inaugurazione
venerdi 23 settembre alle ore 11.30 presso la Sala degli Archi, Fortezza Nuova

La mostra rimarrà aperta fino al 25 settembre e osserverà i seguenti orari:
venerdì 23 dalle 11.30 alle 20.00
sabato 24 e domenica 25 dalle 9.00 alle 20.00
Ingresso gratuito

Macchine, poltrone, forchette, animali, paradossi: nel lavoro di Bruno Munari, che lui stesso ripercorreva in una mostra autobiografica, persino le macchine per le fotocopie non riescono a fare banalmente il loro mestiere giacché sono costrette all’originalità. Se l’umorismo è cercare le pieghe inedite del mondo, Munari è stato non solo un grande artista e un maestro di design, ma anche, incidentalmente, un umorista impareggiabile, per il quale l’ovvio è l’oppio dei popoli e l’occhio, invece, ne costituisce l’unico possibile riscatto.

 

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L’Anello di Cupra in mostra a Fermo

Mostra l'anello di Cupra

Ormai le Marche sono la mia regione di adozione, e un paio di volte all’anno ci vado, se non le conoscete, vi invito a farlo, perché è un territorio ricco di storia, con tante cose da scoprire. Vi segnalo volentieri questa mostra a Fermo “L’Anello di Cupra”, che ho avuto il piacere di visitare giovedì sera durante il mercatino in notturna.

All’interno del Palazzo dei Priori, trovate allestita al primo piano questa esposizione “L’Anello di Cupra”, con i modelli della femminilità nella storia.

Anello di Cupra quadro di Rubens

Ci sono pezzi della preistoria, ma anche la bellissima “Maddalena Penitente” di Hayez, che vi invito a guardare con attenzione, specialmente gli occhi, sembrano piangere per davvero. E ancora la storia di Santa Lucia di Jacobello del Fiore, la maestosa “Adorazione dei Pastori” di Rubens.

Modelli di femminilità diversa che si svelano nei secoli con le loro,storie, come ” Les Bretonnes te le pardon de Pont Aven” di Van Gogh, fino alla bellissima opera di Vanessa Beecroft.

Lea bretonnes te le pardon de pont aven in mostra a Fermo

La vergine, la Santa, la prostituta, accostamenti inusuali che mettono in luce la donna.

Tavole con la storia di Santa Lucia

Se vi posso dare una dritta, tutti i giovedì, fino al 1 settembre, in occasione del mercatino a Fermo, con 5€, vi potete vedere la bellissima biblioteca, la sala del Mappamondo, la Pinacoteca e la mostra “L’Anello di Cupra”, passando dalla Loggetta per ammirare la Piazza del Popolo dall’alto.

Destinazione Marche

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.30 per tutto agosto, a settembre da martedì a domenica 10.30-13 e 14.30-19, mentre per tutto ottobre fino al 23, da martedì a venerdì 10.30-13 e 15.30-18, mentre il sabato e la domenica prolungano la chiusura fine alle 18.30.

 

 

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Cosa ti sei messo in testa? La EatArt di Rakele Tondini

dalla Eat Art ai cappelli, mostre a Firenze

Il destino fa incontrare le persone per un motivo preciso! Sempre! A me ha fatto conoscere Rakele Tondini a una cena ispirata ai suoi quadri e da li ne sono successe di cose: ha disegnato la copertina per Appetiti Estremi scritto da me e Sabrina Somigli, ha creato il logo per Vermouth l’Evento, e tante altre piccole cose. Dalle sue manine minute escono preziosi pezzi pregiati per stilisti di fama mondiale, ma non si accontenta, perchè la sua passione è creare cose con il tessuto, che siano cappelli o pupazzi per bambini non importa, basta creare, inoltre è una preparatissima storica del costume.

Quindi non perdetevi i due prossimi appuntamenti suoi a Firenze, quello con la mostra “EatArt” e il corso per decorare cappelli di paglia “Cosa ti sei messo in testa”.

E tenetela d’occhio, perché a breve a in serbo altre grandi sorprese…stay tuned!

il miglior Gin Bar d'Italia è a Firenze

Il Ristorante Gin Bar I Cinque Sensi, si quello dove abbiamo fatto il primo evento sul Vermouth, presenta EatArt di Rakele Tondini, ovvero illustrazioni e stoffe tra città e gusto.
Dal 29 giugno avrete la possibilità di vedere queste opere all’interno del Gin bar, mentre vi prendete un aperitivo creato da Fabio Antonini oppure mentre fate una pausa pranzo diversa. la mostra durerà una ventina di giorni, quindi non lasciatevela scappare.

Ristorante Gin Bar I Cinque Sensi

Via Pier Capponi 3/Ar
Firenze

Tel 055 5000315

mostra di cappelli

Cosa ti sei messo in Testa”: è il workshop di decorazione di cappelli in paglia originali anni ’60 con Rakele Tondini, che si tiene sabato 2 luglio a Firenze, presso l’Atelier degli Artigianelli, in via dei Serragli 104.

I partecipanti potranno scegliere un modello di cappello in paglia originale anni ’60 per decorarlo con applicazioni varie, tra passamanerie, bottoni, colori.
Il laboratorio sarà accompagnato da una presentazione sulle origini e sulle trasformazioni storiche di questo accessorio.


Costo € 70 comprensivo di materiali e tessera dell’associazione (€ 60 per i possessori della tessera), il pagamento della quotà dovrà essere effettuato il giorno dell’evento.

Durata tre ore.

NUMERO PARTECIPANTI:
massimo 15
minimo 10

DURATA CORSO:
3 ore totali

INFO E PRENOTAZIONI:
staff@osservatoriomestieridarte.it
055 5384469

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Ad Arezzo sulle tracce del Vasari

 

cosa vedere ad Arezzo

La Toscana non è solo Siena, Pisa e Firenze, siete mai stati ad Arezzo? No? Ecco, allora rimediate andando a scoprire la città sulle tracce del Vasari.

cosa vedere ad Arezzo

Carolina Rindi, domenica 24 aprile vi porterà alla scoperta di Arezzo, attraverso un itinerario vasariano di sua ideazione. Alle ore 11.00 il ritrovo sarà davanti alla cattedrale in cima alla città e da li poi la visita proseguirà al Museo Casa Vasari, la dimora d’artista, dove Giorgio Vasari celebra il suo pensiero e la sua arte, tra le sale ffrescate ed arricchite da una preziosa quadreria di opere del Manierismo.

Scoprire Arezzo in un weekend

Finita la visita, il pranzo sarà libero, e alle 14.30, comincerà la visita di Piazza Grande:  quì vi verrà spiegata la storia della piazza e del Palazzo della Fraternita dei Laici. A seguire ci sarà la visita del tempio religioso sito nel cuore medievale di Arezzo, della Badia delle Sante Flora e Lucilla è una chiesa in cui si alternano stili differenti e che conserva capolavori di inestimabile valore. Costruita in epoche diverse, la prima struttura è quella gotica ad un’unica navata del 1278. Successivamente, nel 1315, lavori di riedificazione interessarono il monastero ed è in questi anni, precisamente nel 1319, che si fa risalire la Croce dipinta di Segna di Bonaventura.

Arezzo e le terre del Vasari

Siccome Carolina e il suo blog “Il viaggiatore curioso”ci tengono a far scoprire cose nuove ai “viaggiatori curiosi“, l’ultima tappa,  sarà la Chiesa della Santissima Annunziata, detta anche della Madonna delle Lacrime, in Via Garibaldi, una delle vie principali del centro storico di Arezzo.

LE ISCRIZIONI CHIUDONO IL 20 APRILE.

PREZZI: per chi opterà per l’intera giornata il prezzo sarà 10 euro, per chi invece farà solo mattina o solo pomeriggio il prezzo sarà 7 euro.

I ragazzi fino a 17 anni non pagano la guida. Per i maggiorenni e gli studenti universitari il prezzo sarà 5 euro.

Questi prezzi non includono il biglietto al museo (Ingresso INTERO: 4,00 € RIDOTTO: 2,00 €), il pranzo ed il viaggio.

CONTATTI: carolina.rindi@virgilio.it,

 

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Ad Arezzo arrivano i pesci d’Urto

le mostre di hub garden ad ArezzoUrto? Conosci questo artista? Lo potrai scoprire dal 9 aprile al 6 maggio sarà allestita presso la galleria di Hub Garden di Arezzo. L’artista ha realizzato una nuova collezione di opere tutte in bianco e nero caratterizzate da una serie di macchie e di spruzzi monocromatici. Quello che l’artista ha voluto raccontare è proprio un nuovo punto di vista: e se il mondo fosse dei piccoli? Cosa succederebbe se i ruoli da carnefice e vittima si invertissero?
Circa dieci opere che lasciano libera l’immaginazione e che vi porteranno lontani con il pensiero. Vi sembrerà di vivere in una favola dove i pesci sono i personaggi principali e dove l’unica colonna sonora del racconto è il rumore lontano delle onde del mare.

La mostra, organizzata dall’Associazione Culturale Hub Art-Exhibit Accelerator, verrà inaugurata sabato 9 aprile a partire dalle ore 19.00 presso Hub Garden, via Galvani 14/f (zona Pratacci) Arezzo e resterà visitabile fino al 16 maggio, tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
Durante l’inaugurazione della mostra verrà presentato anche un nuovo progetto di Lab85, la società dentro la rete Hub Garden che offre servizi in ambito informatico. Un tocco di tecnologia per stupire con effetti speciali!

Durante l’inaugurazione sarà anche possibile degustare i prodotti della Tenuta Sette Ponti, una delle realtà più di spicco nell’ambito della produzione vitivinicola del territorio aretino.
In degustazione: Pallino Riserva 2013 e Crognolo.

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Febbraio a Firenze e dintorni, ecco cosa fare

vile-medicee.jpgArriva febbraio e a Firenze e dintorni, ci sono tante iniziative interessanti, per scoprire l’arte con Enjoy Firenze.

Vuoi passare un San Valentino alternativo? Eccoti accontentato! Domenica 14 febbraio, ci sarà una visita tra le sale della magnifica Villa Medicea di Poggio a Caiano, che fu teatro degli amori della famiglia Medici, in occasione del giorno di San Valentino. E’ la speciale proposta per il mese di febbraio, in programma per domenica 14 alle 10.00, firmata “Enjoy Firenze”, il cartellone di percorsi guidati alla scoperta dei tesori artistici e architettonici di Firenze e della Toscana in compagnia di esperti e archeologi.

Fatta edificare da Lorenzo de’ Medici, la villa era passaggio obbligato per tutte le nuove spose granducali. Qui si svolsero i festeggiamenti per numerosi matrimoni, ma soprattutto terminò tragicamente la relazione tra Francesco I e Bianca Cappello, sua storica amante e poi sposa, l’una a un giorno di distanza dall’altro, per febbre terzana, anche se la tradizione orale vuole che fossero entrambi morti per avvelenamento (www.enjoyfirenze.it).

cristo di cimabue restaurato dopo l'alluvioneDa non perdere i “50 anni dall’alluvione in 5 tappe”, dedicata all’esondazione dell’Arno che nel 1966 ha rischiato di cancellare per sempre alcuni dei suoi più importanti monumenti e opere d’arte della città. Domenica 21 febbraio sarà protagonista la “vittima più illustre” del disastro, come lo definì Paolo VI: Il Cristo di Cimabue, sommerso dalle acque durante le prime ore del mattino insieme agli affreschi di Taddeo Gaddi nella Basilica di Santa Croce. Storici dell’arte e restauratori racconteranno i momenti drammatici in cui, dopo il deflusso, le opere risultarono deturpate dal fango e dalla nafta, e l’eccezionale lavoro di restauro realizzato successivamente. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con libreria Todo Modo.

cosa fare domenica a FirenzeMa febbraio a Firenze, non è finito qui!

In programma sabato 6 febbraio un percorso alla Cappella Rucellai con il Sacello del Santo Sepolcro, finalmente restaurato, gioiello dell’architettura di Leon Battista Alberti: un’occasione che comprenderà anche la visita del Museo Marini e un piccolo itinerario alla scoperta di altre opere dell’Alberti.

Domenica 7 febbraio, una mattina al Museo del Bargello, che custodisce alcune delle più importanti sculture del Rinascimento, tra le quali capolavori di Donatello, di Luca della Robbia, del Verrocchio, di Michelangelo e del Cellini.

Sabato 13 febbraio, ci sarà una passeggiata per ammirare due meravigliose chiese dell’Oltrarno fiorentino: Santo Spirito, ultimo capolavoro di Filippo Brunelleschi, che con la sua semplice facciata domina l’ omonima piazza, e il complesso di Santa Maria del Carmine con la Cappella Brancacci.

Sabato 20 febbraio un pomeriggio speciale a Palazzo Borghese tra marmi, stucchi dorati, dipinti a soggetto storico e mitologico, suppellettili e mobili, che terminerà con un tè in una delle lussuose sale della residenza, sotto i monumentali lampadari sfavillanti.

Domenica 21 febbraio, sarà la volta di  una camminata attraverso le sale del grande Museo dell’Opera del Duomo, da poco riaperto al pubblico con un nuovo, grandioso allestimento e gran finale sabato 27 febbraio con un’unica, suggestiva visita per raccontare due pezzi unici nella storia dell’architettura italiana che dialogano tra loro a pochi metri di distanza: il complesso domenicano di Santa Maria Novella e la stazione ferroviaria.

Ingresso a pagamento alle visite, prenotazione obbligatoria allo 055-5520407 e a turismo@archeologia.it

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