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Archive for the 'Mostre Monumenti & Musei & Mercatini Antiquariato' Category

Ad Arezzo sulle tracce del Vasari

 

cosa vedere ad Arezzo

La Toscana non è solo Siena, Pisa e Firenze, siete mai stati ad Arezzo? No? Ecco, allora rimediate andando a scoprire la città sulle tracce del Vasari.

cosa vedere ad Arezzo

Carolina Rindi, domenica 24 aprile vi porterà alla scoperta di Arezzo, attraverso un itinerario vasariano di sua ideazione. Alle ore 11.00 il ritrovo sarà davanti alla cattedrale in cima alla città e da li poi la visita proseguirà al Museo Casa Vasari, la dimora d’artista, dove Giorgio Vasari celebra il suo pensiero e la sua arte, tra le sale ffrescate ed arricchite da una preziosa quadreria di opere del Manierismo.

Scoprire Arezzo in un weekend

Finita la visita, il pranzo sarà libero, e alle 14.30, comincerà la visita di Piazza Grande:  quì vi verrà spiegata la storia della piazza e del Palazzo della Fraternita dei Laici. A seguire ci sarà la visita del tempio religioso sito nel cuore medievale di Arezzo, della Badia delle Sante Flora e Lucilla è una chiesa in cui si alternano stili differenti e che conserva capolavori di inestimabile valore. Costruita in epoche diverse, la prima struttura è quella gotica ad un’unica navata del 1278. Successivamente, nel 1315, lavori di riedificazione interessarono il monastero ed è in questi anni, precisamente nel 1319, che si fa risalire la Croce dipinta di Segna di Bonaventura.

Arezzo e le terre del Vasari

Siccome Carolina e il suo blog “Il viaggiatore curioso”ci tengono a far scoprire cose nuove ai “viaggiatori curiosi“, l’ultima tappa,  sarà la Chiesa della Santissima Annunziata, detta anche della Madonna delle Lacrime, in Via Garibaldi, una delle vie principali del centro storico di Arezzo.

LE ISCRIZIONI CHIUDONO IL 20 APRILE.

PREZZI: per chi opterà per l’intera giornata il prezzo sarà 10 euro, per chi invece farà solo mattina o solo pomeriggio il prezzo sarà 7 euro.

I ragazzi fino a 17 anni non pagano la guida. Per i maggiorenni e gli studenti universitari il prezzo sarà 5 euro.

Questi prezzi non includono il biglietto al museo (Ingresso INTERO: 4,00 € RIDOTTO: 2,00 €), il pranzo ed il viaggio.

CONTATTI: carolina.rindi@virgilio.it,

 

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Ad Arezzo arrivano i pesci d’Urto

le mostre di hub garden ad ArezzoUrto? Conosci questo artista? Lo potrai scoprire dal 9 aprile al 6 maggio sarà allestita presso la galleria di Hub Garden di Arezzo. L’artista ha realizzato una nuova collezione di opere tutte in bianco e nero caratterizzate da una serie di macchie e di spruzzi monocromatici. Quello che l’artista ha voluto raccontare è proprio un nuovo punto di vista: e se il mondo fosse dei piccoli? Cosa succederebbe se i ruoli da carnefice e vittima si invertissero?
Circa dieci opere che lasciano libera l’immaginazione e che vi porteranno lontani con il pensiero. Vi sembrerà di vivere in una favola dove i pesci sono i personaggi principali e dove l’unica colonna sonora del racconto è il rumore lontano delle onde del mare.

La mostra, organizzata dall’Associazione Culturale Hub Art-Exhibit Accelerator, verrà inaugurata sabato 9 aprile a partire dalle ore 19.00 presso Hub Garden, via Galvani 14/f (zona Pratacci) Arezzo e resterà visitabile fino al 16 maggio, tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
Durante l’inaugurazione della mostra verrà presentato anche un nuovo progetto di Lab85, la società dentro la rete Hub Garden che offre servizi in ambito informatico. Un tocco di tecnologia per stupire con effetti speciali!

Durante l’inaugurazione sarà anche possibile degustare i prodotti della Tenuta Sette Ponti, una delle realtà più di spicco nell’ambito della produzione vitivinicola del territorio aretino.
In degustazione: Pallino Riserva 2013 e Crognolo.

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Febbraio a Firenze e dintorni, ecco cosa fare

vile-medicee.jpgArriva febbraio e a Firenze e dintorni, ci sono tante iniziative interessanti, per scoprire l’arte con Enjoy Firenze.

Vuoi passare un San Valentino alternativo? Eccoti accontentato! Domenica 14 febbraio, ci sarà una visita tra le sale della magnifica Villa Medicea di Poggio a Caiano, che fu teatro degli amori della famiglia Medici, in occasione del giorno di San Valentino. E’ la speciale proposta per il mese di febbraio, in programma per domenica 14 alle 10.00, firmata “Enjoy Firenze”, il cartellone di percorsi guidati alla scoperta dei tesori artistici e architettonici di Firenze e della Toscana in compagnia di esperti e archeologi.

Fatta edificare da Lorenzo de’ Medici, la villa era passaggio obbligato per tutte le nuove spose granducali. Qui si svolsero i festeggiamenti per numerosi matrimoni, ma soprattutto terminò tragicamente la relazione tra Francesco I e Bianca Cappello, sua storica amante e poi sposa, l’una a un giorno di distanza dall’altro, per febbre terzana, anche se la tradizione orale vuole che fossero entrambi morti per avvelenamento (www.enjoyfirenze.it).

cristo di cimabue restaurato dopo l'alluvioneDa non perdere i “50 anni dall’alluvione in 5 tappe”, dedicata all’esondazione dell’Arno che nel 1966 ha rischiato di cancellare per sempre alcuni dei suoi più importanti monumenti e opere d’arte della città. Domenica 21 febbraio sarà protagonista la “vittima più illustre” del disastro, come lo definì Paolo VI: Il Cristo di Cimabue, sommerso dalle acque durante le prime ore del mattino insieme agli affreschi di Taddeo Gaddi nella Basilica di Santa Croce. Storici dell’arte e restauratori racconteranno i momenti drammatici in cui, dopo il deflusso, le opere risultarono deturpate dal fango e dalla nafta, e l’eccezionale lavoro di restauro realizzato successivamente. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con libreria Todo Modo.

cosa fare domenica a FirenzeMa febbraio a Firenze, non è finito qui!

In programma sabato 6 febbraio un percorso alla Cappella Rucellai con il Sacello del Santo Sepolcro, finalmente restaurato, gioiello dell’architettura di Leon Battista Alberti: un’occasione che comprenderà anche la visita del Museo Marini e un piccolo itinerario alla scoperta di altre opere dell’Alberti.

Domenica 7 febbraio, una mattina al Museo del Bargello, che custodisce alcune delle più importanti sculture del Rinascimento, tra le quali capolavori di Donatello, di Luca della Robbia, del Verrocchio, di Michelangelo e del Cellini.

Sabato 13 febbraio, ci sarà una passeggiata per ammirare due meravigliose chiese dell’Oltrarno fiorentino: Santo Spirito, ultimo capolavoro di Filippo Brunelleschi, che con la sua semplice facciata domina l’ omonima piazza, e il complesso di Santa Maria del Carmine con la Cappella Brancacci.

Sabato 20 febbraio un pomeriggio speciale a Palazzo Borghese tra marmi, stucchi dorati, dipinti a soggetto storico e mitologico, suppellettili e mobili, che terminerà con un tè in una delle lussuose sale della residenza, sotto i monumentali lampadari sfavillanti.

Domenica 21 febbraio, sarà la volta di  una camminata attraverso le sale del grande Museo dell’Opera del Duomo, da poco riaperto al pubblico con un nuovo, grandioso allestimento e gran finale sabato 27 febbraio con un’unica, suggestiva visita per raccontare due pezzi unici nella storia dell’architettura italiana che dialogano tra loro a pochi metri di distanza: il complesso domenicano di Santa Maria Novella e la stazione ferroviaria.

Ingresso a pagamento alle visite, prenotazione obbligatoria allo 055-5520407 e a turismo@archeologia.it

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Raccogliere disegni, legarli in tomi. L’album S.I.4 della Biblioteca comunale degli Intronati

biblioteca degli intronati di SienaI libri aiutano la mente a lasciarsi andare, a imparare, a sognare. E quando varchi il portone della biblioteca di Siena, la Biblioteca comunale degli Intronati, sai che il tuo cervello si arricchirà di nuove informazioni, il tuo naso sentirà profumo di carta antica, le tue mani sfoglieranno la storia, le orecchie ascolteranno il rumore lieve di pagine che girano e rigirano, la tua bocca rimarrà a bocca aperta davanti ai fondi antichi e rari.

Ci tengo a segnalare che fino al 21 febbraio, prosegue la mostraRaccogliere disegni, legarli in tomi. L’album S.I.4 della Biblioteca comunale degli Intronati“.

L’esposizione presenta i risultati del restauro condotto su uno dei più interessanti album di disegni della raccolta di grafica, riunita dal primo bibliotecario Giuseppe Ciaccheri nella seconda metà del Settecento. Il volume, contenente 83 disegni e due xilografie, costituisce uno degli esempi più caratteristici della collezione Ciaccheriana sia per quanto riguarda la tipologia dell’album, che per i disegni stessi, principalmente della scuola senese dei secoli XVI-XVIII e tra i quali alcuni spiccano studi di Alessandro Casolani, Francesco Vanni, Ventura Salimbeni, Francesco Rustici, Rutilio Manetti, Bernardino Mei.
La mostra si apre tratteggiando il contesto collezionistico e le modalità con cui l’album restaurato venne composto da Ciaccheri, passando poi ad analizzare alcune fasi salienti dell’intervento conservativo dell’album e dei disegni grazie a un video girato nel laboratorio di restauro.

 

biblioteche sove studiare

Dal 19 gennaio l’album è aperto su un disegno di Rutilio Manetti, prima idea per un dipinto a olio di devozione privata raffigurante Il commiato di Cristo dalla Madonna (dalla collezione di Cesare Brandi a Vignano, in deposito presso la Pinacoteca nazionale di Siena). A fianco del disegno vengono presentati la tela e un altro studio per la composizione.
Affianca la mostra un percorso didattico sulle tecniche e gli strumenti del disegno antico che offre l’opportunità di conoscere più da vicino materiali che l’artista utilizzava in schizzi, studi e bozzetti.

Siena, Biblioteca comunale degli Intronati, Sala storica.
lunedì-domenica 10.00-18.00
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Visita guidata alla mostra di Toulouse Lautrec

mostra lautrec newsI fumetti e la pittura sono tra le tue grandi passioni? E in più ti piace Toulouse Lautrec? Hai fatto bingo!

La Scuola Internazionale Comics di Firenze, sta organizzando una visita guidata alla fantastica mostra di Toulouse Lautrec al Palazzo Blu di Pisa. L’esposizione presenta al grande pubblico la straordinaria avventura umana e artistica di Henri de Toulouse-Lautrec, uno dei ‘giganti’ dell’arte europea, con opere provenienti da importanti collezioni pubbliche e private francesi e internazionali. Oltre 180 opere in mostra per raccontare l’artista di Albi: l’intera raccolta dei suoi più celebri manifesti, numerosi disegni, un’attenta selezione di dipinti e, per la prima volta in Italia, una delle più complete collezioni della sua opera grafica, composta da prime edizioni e numerose litografie con dediche originali dell’artista.

La visita si terrà venerdì 22 Gennaio 2016 alle ore 14:30. Il costo del biglietto è di €7 da versare in segreteria entro Venerdì 15 Gennaio.

Non mancate, Toulouse vi aspetta!!!

Per info e iscrizioni: Sede di Firenze, Tel: 055 218950 o firenze@scuolacomics.it

Viale S. Lavagnini 42
50129 Firenze

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Toscana terra di presepi

terre di presepi in Toscana

Fin da piccina, da buona toscana, oltre l’albero di Natale, a me è sempre piaciuto fare il presepe. Andare a cercare la borraccina, mettere i rametti di quercia a fare gli aberi insieme a il pungitopo. E mi è sempre piaciuto andare in giro per la Toscana a vedere i presepi, e quest’anno ce ne sono davvero tanti da non perdere.

Terre di Presepi, é un coordinamento fatto da presepisti, parrocchie, enti ed associazioni, che ha messo in rete Vie dei presepi, presepi artistici, esposizioni presepiali, musei del presepe, presepi viventi per una proposta accattivante per il tempo di Natale.


Ecco dove andare a vederli: a Usigliano di Lari (Pi), è visitabile l’unico Museo permanente del presepe regionale e accoglie nelle cantine dell’antica fattoria Castelli una collezione pregevoli con quaranta realizzazioni del presepista Claudio Terreni. A Porcari di Lucca è allestita una  mostra di presepi e diorami con opere di scultori italiani e spagnoli, a Siena, un’ampia collezione di presepi provenienti da tutto il mondo, a Tavarnelle val di Pesa (Fi) un percorso presepiale.


Chi vuol apprezzare tante realtà presepiali in un’unica visita deve recarsi a Castelfiorentino (Fi) dove è allestita la via dei presepi caratterizzata da oltre cinquanta rappresentazioni artistiche di cui alcune di grandi dimensioni.
A Cerreto Guidi la via dei presepi che interessa il paese è caratterizzata (accanto al presepe nel campanile) da un realizzazione da record. Si tratta del presepe all’uncinetto più grande mai realizzato.


A San Miniato la via dei presepi si snoda sui due chilometri del crinale della città ed è caratterizzata dal Calendario dell’Avvento, una mostra collettiva sul tema della misericordia realizzata da trenta artisti sulle finestre dello storico seminario, dall’esposizione artistica dei presepi in arte povera realizzata con materiali di riciclo realizzati da Roberto Cipollone in arte Ciro, dalla passeggiata campestre alla scoperta dei presepi lungo i vicoli carbonari, al presepe artistico di Mario Rossi, situato in una nuova location, ai tanti presepi artistici e tradizionali.


Poi ci sono i presepi artistici, vere e proprie opere d’arte di grandi dimensioni. A San Romano si tratta di un presepe che occupa l’intero chiostro del convento, una vera e propria opera monumentale per ingegno e realizzazione. A Cigoli, il presepe tra i più tecnologici d’Italia, avrà ancora maggiori suggestioni, a Petroio, presso Vinci, nella terra di Leonardo, il presepe meccanizzato, allestito esternamente, occupa un’intera collina. Nella vicina Sovigliana al presepe artistico e affiancata una esposizione di diorami.
A Lecore nella piana di Signa, Sauro Mari realizza un presepe artistico e contemplativo; quest’anno ha come tema: “Profumo di vita dove tutto diventa pane” e viene sviluppato con materiale povero come le scatole di cartone e materiali naturali.

Meditazione e riflessione anche al presepe di Oste di Montemurlo. Ha come titolo “Venne tra i suoi, e i suoi non l’hanno accolto” (Gv. 1,11) e pone l’attenzione all’accoglienza dei tanti migranti che giungono in condizioni disperate nelle nostre coste, senza mancare i forti richiami al Giubileo della Misericordia.
A Nicosia di Calci (Pi) a pochi chilometri dalla Certosa, al “Presepio che cresce” i personaggi sono realizzati in gesso lavorato e pitturato e i vestiti con tessuti adatti all’epoca.

A Montignoso (Gambassi Terme – Fi) il presepe racconta in un suggestivo itinerario le scene dell’intera vita di Gesù, a Montopoli il presepe è tradizionale nella sacrestia della pieve e ha una veste nuova:un fondale panoramico che raffigura gli angoli più caratteristici del piccolo borgo,situato nella campagna toscana.
Presepe in grotta in località Convalle di Pescaglia in provincia di Lucca. Si tratta di un presepe realizzato dal Gruppo Speleologico dell’Alta Val Freddana sin dal 1994 all’interno in una grotta naturale.
All‘Isolotto di Firenze ai Bassi, il presepe artistico, recentemente rinnovato, è meccanizzato, mentre alla parrocchia di Legnaia di Firenze ricalca la tradizione.
Ad Empoli viene allestito un presepe napoletano allestito nell’ex ospedale San Giuseppe, mentre presso la parrocchia di San Giovanni Evangelista accanto al presepe artistico va in scena da alcuni anni il presepe vivente in parole, danza e musica.
A Poggibonsi in un capannone è allestito il presepe animato dei vecchi mestieri. Si tratta in un percorso illustrato di circa 50 raffigurazioni di antichi mestieri, fra i quali il falegname, il barbiere, le donne che tessano la lana, il macellaio, il fabbro (vincitore alla mostra dei presepi di Verona)
A Tizzana di Quarrata, il presepe, di stile tradizionale, ha come particolarità il luogo di allestimento: l’antica cantina della canonica. Alla parrocchia di Traversagna, (Massa e Cozzile) il presepe poliscenico è animato con tre fasi, sincronizzato con commento e colonna sonora con personaggi in movimento. A San Miniato Basso il presepe è vivente. In esso sono coinvolti ogni anno oltre trecento figuranti per una rappresentazione scenica di notevoli dimensioni arricchita dalle principali scene di vita al tempo della nascita di Gesù.
Ma ci sono anche molte altre realtà che stanno preparando presepi suggestivi come la parrocchia di Castelfranco di Sotto e i borghi di Marti, Ponte a Elsa nel sanminiatese.
www.terredipresepi.blogspot.it

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Nozze d’oro per i sub di Siena

Sposarsi in mare

Nozze d’oro per i sub di Siena.Apre i battenti l’esposizione che illustra i primi 50 anni di attività della subacquea senese. L’Associazione Sub Siena festeggia così il suo primo mezzo secolo di vita, aprendo le porte di una mostra che raccoglie materiale storico, attrezzatura antica e moderna, fotografie, pubblicazioni, premi e molto altro, per un quadro completo dell’evoluzione dello sport acquatico più praticato del mondo.
Matrimonio subacqueo come fare

La mostra è ai Magazzini del Sale, al Palazzo Pubblico di Siena, e rimarrà aperta ogni giorno dalle 10.00 alle 19.00 fino a sabato 28 novembre. Il Cortile del Podestà farà anche da scenario a due iniziative: sabato 14 novembre alle ore 18.00 avranno luogo le premiazioni del Concorso Fotografico “Franco Zanchi” e sabato 28 novembre, alle ore 18.30, verrà presentato il Numero Unico dell’Associazione, pubblicazione realizzata per celebrare il Cinquantesimo anniversario della nascita dei Sub Siena.

La mostra vuole raccontare la storia di una delle Associazioni più longeve della Città. Il visitatore potrà percorrere numerose gallerie fotografiche dai mille colori e sfumature, dove esseri animali e vegetali sconosciuti stimoleranno fantasia e curiosità. Potrà osservare modelli di apparecchi fotografici d’epoca o di ultima generazione o scoprire l’attrezzatura subacquea ricreativa e tecnica, passando dall’abbigliamento d’epoca a quello più moderno e all’avanguardia. E poi ancora fucili subacquei, computer, profondimetri, scooter subacquei, compressori, bombole, jacket e tutto quanto necessita per affrontare in tranquillità il mare e le sue meraviglie, tanto che alla fine si avrà quasi la sensazione di aver compreso la sensazione di aver guardato per un attimo il mondo da sotto.

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Cosa vedere ad Arezzo di speciale

Duomo di Arezzo, foto Di A.FerriniArezzo? Una splendida città della Toscana, antica, ma ancora non troppo conosciuta dai viaggiatori, una città che merita davvero una visita e di essere scoperta come si deve. Se non siete mai stati in Duomo oppure a vedere il Mudas, non perdetevi questa occasione domenica 22 novembre con la guida Carolina Rindi.

Il ritrovo è alle 15.15 davanti alla cattedrale.

Mudas? Fa figo vero! Museo Diocesano di Arte Sacra  sarebbe troppo classico, invece ad Arezzo, sono avanti quindi ben venga il Mudas che nonostante il nome di tendenza ha al suo interno opere pregevoli  di Spinello Aretino, Luca Signorelli, Santi di
Tito e Giorgio Vasari, come la Madonna della Misericordia oltre a una preziosa collezione di oreficerie e di paramenti liturgici.

la facciata del duomo di Arezzo Cosa vedremo ad Arezzo quindi? Faremo una visita dei monumenti, con Carolina Rindi, guida autorizzata per la zona di Arezzo e provincia: introduzione storico-artistica, visita della Cattedrale con la Cappella di Ciuccio Tarlati, l’ Altare Maggiore e l’Arca di San Donato, il Cenotafio del Vescovo Guido Tarlati, La Maddalena di Piero della Francesca e le vetrate del Marcillat.

Quota di partecipazione:
euro 7 per i soci del Centro San Lodovico
euro 9 per i non soci, la quota comprende la visita guidata e l’ingresso al Museo. È previsto un numero minimo di 10 partecipanti.
Prenotazione obbligatoria entro il 19 novembre 2015.
Ad Arezzo ci si arriva parecchio bene in treno, se non avete la macchina, guardatevi gli orari 😉

Info e prenotazioni presso segreteria del Centro San Lodovico:
giovedì e sabato ore 9,30-12,30 – Tel. 055.982670 – sanlodovico@gmail.com

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