Archive for the 'Sogni desideri & felicitĂ ' Category
Quattro anni di blog vi rendete conto?
Non mi sembra vero, invece sono quì con voi cari amici miei a festeggiare i quattro anni di blog! Si sono quattro, quattro anni pieni di soddisfazioni grandi. Pensavo che sarebbe stato solo un gioco, invece l’amore è cresciuto, la voglia di dedicarmici sempre la stessa, come fosse il primo giorno.
Io che vivo di sogni, posso dire di sentirmi realizzata? La piccola giardiniera che è diventata giornalista, ma sempre “enogastrogiardiniera” nell’anima, con l’umiltĂ e la passione per le cose che mi piacciono. In questi quattro anni ho conosciuto persone meravigliose, molte delle quali sono diventati cari amici e care amiche, che condividono con me la passione per il buon vino, il buon cibo e la voglia di fantasticare.
Ho voglia di esprimere un desiderio, anche se grazie a voi cari lettori, ogni vostra visita, condivisione o commento è il piĂą bel regalo che si possa ricevere…Oltre 1500 post scritti, e ancora tante idee e tante fotografie da farvi vedere. Grazie!
1 commentAll’Osteria del Borro arriva lo chef Andrea Campani e insieme all’Ais tiene a battesimo i Sommelier Junior
Arrivati a un certo punto dell vita, bisogna cambiare e saper osare. All‘Osteria del Borro, proprietĂ della famiglia Ferragamo, hanno sposato questa nova filosofia in pieno: alla fine del 2012 sono entrati nella prestigiosa catena Relaix& Chateaux, e ora puntano a una ristorazione di livello con il nuovo chef Andrea Campani del New Conte Max di Loro Ciuffenna.
Un nuovo chef, in un locale completamente stravolto e rinnovato, che tiene a battesimo i sommelier di domani, le nuove leve che faranno da tramite in sala tra il cliente e il cuoco, i ragazzi delle scuole alberghiere italiane, orgogliosi di stare in sala.
Sono stati due giorni impegnativi per i ragazzi e le ragazze, provenienti da tutta la penisola, che sotto lo sguardo vigile del Presidente dell’Ais nazionale Antonio Maietta e Cristiano Cini e Ivano Antonini della commissione concorsi dell’Ais, hanno risposto a domande, fatto test, ma soprattuto hanno raccontato un vino, dalla bottiglia fino al bicchiere, come farebbe un sommelier professionista
E cosi tra un risotto mantecato alla bietola rossa, nocciole e burrata (da ricordare), una tartare di chianina battuta al coltello con cialda al papavero, il petto d’anatra e la strepitosa torta si mele, accompagnate di vini della tenuta, Pian di Nova, Polissena e due annate de Il Borro, 2004 e 2008  sono arrivati i nomi dei vincitori del premio:
I VINCITORI categoria UNDER:
- terza classificata: Mollar Carlotta – Formont – OUX (TO)
- seconda classificata: Pellegrini Arianna – G. Perlasca – Idro (BS)
- primo classificato: Fusco Luca – M. Pitoni – Pagani
I VINCITORI categoria OVER:
- terza classificata: Morgera Michela – G. Falcone – Gallarate (VA)
- seconda classificata: Giampieri Giulia – G.Vernelli – Cingoli
- primo classificato: Franceschini Gianluca – G.Casini – La Spezia
Questi i nomi degli altri partecipantial Premio Sommelier Junior che come ha confermato il Delegato Ais di Arezzo Massimo Rossi, si terrĂ al Borro anche nel 2014.
-Angelillo Lorita – IPSSAR – Matera
- Baliello Cinzia – P. D’Abano – Abano Terme
- De Grazia Clarissa – F.Martini – Montecatini T.me
- Fumagalli Stefano – De Filippi – Varese
- Rinaldi Rossella – R. Virtuoso – Salerno
- Sterbini Niccolo – Vasari – Figline V.no
- Valente Enza – E. Majorana – Bari S. Paolo
- Ardizio Rosa – F. De Gennaro – Vico Equense
- Fimiani Giuseppe – D. Rea – Nocera Inferiore (SA)
- Mininni Sara – IPSSAR – Molfetta (BA)
Pregare il rosario: nasce il libro con i disegni dei bambini del Meyer
Sabato 13 Ottobre, la mattina alle 10.oo c’è una piccola cosa all’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, la presentazione del Libro sul Rosario Narrato illustrato con i disegni realizzati dai piccoli degenti.
L’iniziativa ha preso avvio fin dal mese di gennaio con la distribuzione nei vari reparti dell’Ospedale delle tracce di riflessione che sono servite ai Bambini per realizzare i loro disegni.
A conclusione della raccolta è stato realizzato un Libretto sul Rosario che ha rappresentato un bellissimo sussidio durante i nostri Pellegrinaggi. Le foto che vedete nel post, le ho fatte io tra Lourdes e il Meyer, e vi faranno capire l’importanza di questi piccoli gesti.
L’inizio della presentazione è previsto per le ore 10.00 e sarà tenuta presso la “ex Serra” o presso l’Aula Magna.
All’evento parteciperanno importanti amici unitalsiani, i volontari che hanno collaborato all’iniziativa e anche alcuni “piccoli artisti”.
Sempre presso l’Ospedale sarà anche allestita una Mostra in cui troveranno spazio tutti i disegni realizzati.
Partecipate numerosi.
No commentsGli esami di maturitĂ come non li avete mai assaggiati
Dopo il gelato al tabacco di un paio di anni fa, dopo il pranzo all’Enoteca Pinchiorri, di alcune settimane indietro, viene da chiedersi, cosa saranno capaci di proporre gli alunni delle quinte dell’IPSSAR B.Buontalenti di Firenze, e chi tra di loro fra qualche anno verrĂ alla ribalta gastronomica nazionale…
L’Istituto Alberghiero, rimarrĂ per sempre nel mio cuore, visto che ai tempi non l’ho potuto frequentare, causa troppa lontananza da casa, mica come ora, che queste scuole proliferano dappertutto!!
ALLA SCUOLA BUONTALENTI DI FIRENZE INIZIANO GLI ORALI DELLA MATURITÀ E I RAGAZZI SI SFIDANO ALL’ULTIMO PIATTO.
Mercoledì 27 Giugno, all’istituto IPSSAR “Bernardo Buontalenti” di via de’Bruni, 6 a Firenze, inizieranno gli orali degli esami di maturitĂ ed i professori saranno severi giudici di golosi e contemplativi manicaretti composti e scelti dai giovani studenti.
I piatti preparati, oltre ad essere gustose portate da servire, saranno lo spunto per raccontare storie di paesi, cittĂ e persino scrittori e personaggi letterari.Gli insegnanti di ristorazione Ariani e Romanelli hanno aiutato i ragazzi a preparare le tesi, che poi i ragazzi svolgeranno anche da un punto di vista pratico. Al  mattino alle 8  è giĂ di scena la preparazione del Mojito, ed a seguire, alle ore 9 , la rielaborazione creativa di un piatto tradizionale toscano come i “necci”, preparati con la mozzarella di bufala. Alle 10 Marta presenta la “panzanella per celiaci”,fatta con pane apposito, a supporto della sua tesi riguardante tale argomento mentre Noemi, alle 11, dovrĂ illustrare la storia del pane, attraverso l’assaggio della ribollita e Alessia termina illustrando le potenzialitĂ di un vino come lo Chateauneuf du Pape bianco. La parte pratica rientra nella parte definita dell’argomento a piacere che occupa i primi dieci minuti del colloquio. Gli esami orali proseguiranno fino al 5 luglio e sono previsti interventi legati alla cucina futurista, quando viene presentato il risotto “Trinacria” a supporto della tesina, il confezionamento di un gelato al riso e zafferano, la degustazione di una birra preparata direttamente dall’allievo e anche un omaggio alla tradizione della cucina da strada fiorentina, con il confezionamento e l’assaggio di un panino con il lampredotto nella tesi che tratta del cibo popolare.
LEGGETEVI IL DIARIO DELLA MATURITA’, NELL’ATTESA DI PRESENZIARE A UNA CENA CON TUTTE LE PORTATE DEGLI ALLIEVI…FINITA LA MATURITĂ POTREBBE ESSERE UN IDEA…MAGARI DEVOLVENDO L’INCASSO IN BENEFICENZA…
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Piovecolsole ecco la ricetta della felicitĂ !
Ecco una piccola pillola di felicità come direbbe Amélie Poulain. Meno male queste pillole di felicità sono giornaliere, direbbe Stefania Pianigiani
Ne ho letti e recensiti parecchi di libri di ricette in questi anni. Mai però uno che desse quella della felicità , anche se quella del peposo alla fornacina di Artusi per me c’è andata vicino. E invece un giorno ti svegli ed eccola lì. Jules Stanbridge l’ha messa nero su bianco “La ricetta segreta della felicità ”. Non avrei mai pensato di poter leggere un romanzo pubblicato con una copertina rosa. Invece l’ho fatto e ne sono stato contento e lo consiglio a tutti i sognatori trentenni. Perchè io sono trentenne (senza ancora un capello bianco ndt), perchè la protagonista del romanzo è trentenne e è trentenne anche la felicità .
La ricetta di Jules: Prendete una trentenne; aggiungete un cucchiaio di incertezza e mescolate; aggiungete un cucchiaio di brutte notizie; una grande decisione; 300 cupcake; un sorriso e un po’ di rossore; una manciata di ricordi; un bacio – o più – q.b.; un pizzico di gelosia; aggiungete un pizzico di speranza; cinque cucchiaini colmi di lacrime; 865 mince pie e due desideri di Natale. Mescolate tutti gli ingredienti e lasciate cuocere per 365 giorni.
Non dico come verrà il piatto della Stanbridge (il libro è edito da Leggereditore, accattatevillo). Però ho pensato a quale potrebbe essere la mia di ricette per la felicità . Quando si cucina ci vuole musica. Ho acceso l’iPod su Antonio Bennet, ritmo perfetto per miscelare gli ingredienti e… La ricetta: Prendete un trentenne senza ancora un capello bianco; aggiungete 100 g di egoismo; 200 g di egocentrismo; aggiungete un misurino esistenziale con 6 di media; poi mettete tanta voglia di serenità ; un rullino di fotografie del passato; una passeggiata a due per mano in riva al mare d’inverno; un tuffo tra le meduse davanti all’arco dell’elefante; gelosia portamivia a mazzi; aggiungete una chitarra e un ukulele; sale di Mozia q.b.; un tocco di follia pura. Mescolate e mettete a cuocere per 365 giorni facendo attenzione che gli ingredienti non fuggano dalla pentola. Chi vivrà vedrà .
Per le vostre ricette della felicità c’è un concorso molto carino promosso proprio dalla casa editirice sul loro sito. In palio una cena per due, non la felicità .
ALESSANDRO MAURILLI PIOVECOLSOLE
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