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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for the 'TEMPO LIBERO' Category

In un attimo alla finestra, i trent’anni della Bottega del 30

dove mangiare bene a Castelnuovo Berardenga

Alla Bottega del 30 a Villa a Sesta, c’è chi va e chi entra da ben trent’anni. “In un attimo alla finestra”, è il libro che racconta la storia del ristorante attraverso le emozioni e le parole di Franco Camelia e Hélène Stoquelet, degli abitanti del paese, e degli amici della Bottega. Il tutto arricchito dalle bellissime foto di Dario Garofalo, che ha unito il quotidiano, la perfezione, il passato e il presente con un unico filo visivo.

Il libro della Bottega del 30 in un attimo alla finestra

Un racconto di trent’anni di padelle e coperti, sogni realizzati e sconfitte incassate. Trentanni di intrecci di vite di tante persone e di voci che hanno trovato tra le mura della “Bottega”, accoglienza e ristoro.

Ristorante a Villa a Sesta

Tra queste pagine si respirano i profumi delle ricette che hanno portato “La Bottega del 30” ad essere un ristorante di classe e premiato da ben vent’anni con la Stella Michelin, facendo notare che tutto è partito per amore, e che la cittina francese e il cittadino senese, sono stati aiutati a cominciare la loro avventura, per la lucida follia di aprire un ristorante a Villa a Sesta.

Non vi anticipo di più su questo libro, dovete emozionarvi leggendo la storia di Franco e Hélene.

Ricordate solo che tutti possono imparare da chiunque, ognuno può darti un’idea giusta per un piatto, e alla “Bottega del 30”, hanno sempre ascoltato tutti, dal grande chef  alla vecchina che da cinquantanni fa i fagioli nel fiasco.

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Siena e le colazioni d’autore di Petunia Ollister, arriva #bookbreakfast

Libro di Petunia Ollister dove lo presenta

Sono un po’ emozionata, sapete? Una giardiniera che incontra una Petunia, per giunta omonima!

Se la colazione è il vostro momento preferito nell’arco della giornata è in più siete appassionati di libri,  segnatevi in agenda questa data, martedì 17 ottobre.  Perché? Perché le “Colazioni d’Autore” e Petunia Ollister in carne e ossa, saranno alla Libreria Mondadori in Via Montanini 112 a Siena, alle 18.00. Insieme a Petunia ci sarà la scrittrice Marta Zura Puntaroni. Ci sarà da divertirsi.

Libri da colazione

L’autrice è Petunia Ollister, che ha ottenuto una grande popolarità inventandosi i #bookbreakfast: fotografie pubblicate sul suo profilo Instagram che ritraggono ogni mattina un diverso libro su un diverso tavolo da colazione, il tutto corredato da una citazione.

Ebbene: ora i #bookbreakfast stessi sono diventati un libro, in cui le citazioni sono a tema gastronomico e i piatti fotografati sono anche ricette. Un libro da non perdere per tutti coloro che amano la letteratura, la fotografia e… il buon cibo.

Vero nome di petunia Ollister

 

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Food & Book a Montecatini: quando la cultura si unisce al cibo

programma di food & book

Per una appassionata di cibo e di libri come me, è bello segnalare Food e Book, in programma a Montecatini Terme (Pistoia) dal 13 al 16 ottobre.

la presentazione di slow wine a Montecatine e Food & Book

Alle Terme Tettuccio si incontreranno scrittori che nei loro romanzi raccontano il cibo, chef che lo presentano nelle loro ricette e in libri di successo, autori di saggi sull’alimentazione e l’agricoltura.

Tra i protagonisti dell’edizione 2017, ci saranno gli chef Aimo e Nadia Moroni, Alessandro Negrini e Fabio Pisani, Beniamino Baleotti, Andrea Berton, Filippo Cogliandro, Renato Bernardi, Pietro e Nicola Migliaccio, Sergio Peri e ancora Simone Bonini con la sua creatura, il gelato “Carapina” e gli scrittori Carmine Abate, Gaetano Savatteri, Filippo Nicosia, Fabio Genovesi, Roberto Riccardi, Federico Moccia e poi Oscar Farinetti  e molti altri.

Il programma completo lo trovate su www.foodandbook.it

Aimo e Nadia Moroni

Non vi dovete perdere le cene di Food e Book: venerdì 13 ottobre (ore 20.30) con una serata al Grand Hotel La Pace dedicata a uno dei padri nobili dell’alta cucina d’autore italiana: Aimo e Nadia Moroni, nativi della vicina Pescia, ristoratori di successo a Milano. I Moroni saranno ospiti d’onore della Cena di apertura – curata da Alessandro Negrini e Fabio Pisani, chef 2 stelle Michelin del ristorante Il luogo di Aimo e Nadia (menu) – e incontreranno gli studenti degli Istituti alberghieri provenienti da tutta Italia.

Sabato 14 ottobre al Grand Hotel Croce di Malta (ore 20.30) è in programma la Cena della Legalità (menu) con lo chef calabrese Filippo Cogliandro preparata con prodotti della sua terra dove è un esempio di come si possa lavorare senza sottostare ai ricatti delle organizzazioni mafiose.

Il salame più buono d'Italia

Se siete appassionati di insaccati, il 13 ottobre a Food&Book c’è la prima finale del Campionato Italiano del Salame 2017: prevista in due sessioni, una la mattina dalle 11.30 alle 14.00 e una il pomeriggio dalle 15.00 alle 17.30, entrambe nella Sala Nencini delle Terme Tettuccio.

presentazione della guida ai vini seguita da una grande degustazione

E non dimenticatevi della più attesa degustazione di vino dell’anno: sabato 14 ottobre (ore 14.30-19.30 alle Terme Tettuccio) migliaia di appassionati potranno degustare le oltre 1000 migliori etichette d’Italia selezionate per la guida Slow Wine 2018, che nella stessa giornata (ore 10.30) sarà presentata in anteprima nazionale al Teatro Verdi.

Inoltre, lunedì16 ottobre ci sarà  un appuntamento a cura di Slow Food: l’incontro nazionale dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi, un progetto che mette assieme cuochi e produttori per valorizzare le produzioni agricole italiane e i loro artefici. Da tutta Italia arriveranno a Montecatini Terme cuochi e contadini, ristoratori e responsabili dei Presìdi Slow Food. Nelle giornate di domenica 15 e lunedì 16 ottobre (ore 10.00-18.00) le Terme Tettuccio ospiteranno il Mercato dei Presìdi Slow Food, mentre nella Sala Regina delle stesse Terme Tettuccio si terrà il convegno dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi.

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Le Regioni d’Italia di Gianluca Biscalchin: golosità geografiche a Siena

i libri di Gianluca Biscalchin

Il sogno di un ‘Enogastrogiardiniera-geografica”? Unire la sua passione per il cibo alla geografia.

Una mia amica mi chiama l‘Altante-Pianigians, per la mia passione per questa materia, praticamente sono il tom-tom della geografia alla mia maniera. Complice è stato un gioco da tavolo regalatomi per la comunione, una specie di tombola geografica sull’Italia, e io che da piccola non mi muovevo mai, sognavo di viaggiare per il mondo con l’atlante e le ricerche di geografia, dove ritagliavo le foto delle città dai libri dei cugini maggiori.

presentazioni di libri a Siena

Per fortuna crescendo, ho cominciato a girare l’Italia e l’Europa, e a vedere con i miei occhi, tante cose lette fino da bambina. A chi mi definisce “girellona”, rispondo fatelo anche voi! Girellare è cultura, capire la natura, socializzare con le persone.

Quindi vi dico che sono un po’ emozionata nell’annunciarvi questo evento, ovvero presentare il libro “Regioni d’Italia” di Gianluca Biscalchin, alla Libreria Mondadori di Siena, lunedì 27 marzo alle 18.00.

Ciao sono l’Italia. Mi chiamano il “Paese più bello del mondo”! Sono la nazione in cui vivi. Ma tu mi conosci? Questo libro è pensato per accompagnare in modo divertente e istruttivo i piccoli viaggiatori alla scoperta del paese più bello del mondo. Ogni regione ha la sua mappa, un percorso attraverso la storia e soprattutto un grande viaggio per scoprire città e borghi, riserve naturali e monumenti, cibo e feste popolari.

come imparare la geografia

E che non lo vuoi unire il cibo alla geografia? Non so perchè quando c’è da parlare di cibo, ci siamo spesso di mezzo io e Giovanni Pellicci, quindi è venuto spontaneo che l’evento sulla geografia si trasformasse in “Golosità Geografiche”, un viaggio culinario per l’italia.

Biscalchin alla libreria Mondadori di Siena

Del resto Gianluca Biscalchin, il giornalista illustratore, oltre a disegnare il bellissimo libro sulle regioni italiane ha scritto anche il libro “Pret à Gourmet” una guida ironica sull’alta cucina.

libro di cucina di Biscalchin

Dico solo che vi aspetto, sia che siete grandi o bambini, perchè disegnare, mangiare e conoscere la geografia, fa bene a tutti!

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Come hai detto che ti chiami? Simona Fruzzetti fa cinquina!

Come hai detto che ti chiami cartaceo

Ci sono persone che hanno la passione per le targhe automobilistiche (io) e persone che sono fissate con il significato dei nomi come Simona Fruzzetti.

Simona: chi porta questo nome è una persona affascinante, quasi mai con i piedi per terra, piena di vita! (Ok nel libro c’è un’altra versione, ma ve la dovete andare a leggere con i vostri occhi!). Mica male vero, il significato di Simona? Pensate invece a una che si chiama Giulia Agrippina Augusta Randazzo, non avrà vita facile vero?

Avete fatto centro, e io questa Giulia A. A. Randazzo come la capisco, dato che mi sono salvata in extremis, visto che potevo essere un Ulisse Pianigiani oppure una Lucilla! Invece me la sono scampata, Stefania Pianigiani alla fine hanno registrato all’anagrafe! (Preciso che non ce l’ho con chi si chiama Lucilla, semplicemente a me non piace).

Ma chi è questa Giulia Agrippina Augusta Randazzo? Ma la protagonista del quinto libro di Simona Fruzzetti, “Come hai detto che ti chiami?”

Ognuno di voi ci rivedrà tra le  oltre 350 pagine, (356 per l’esattezza) qualcuno che conosce, un parente, un amico, se stessa/o, e se qualcuno di voi è registrato all’anagrafe con un nome o cognome bizzarro, magari entrambi, non potrà che essere solidale con questa Giulia, che fa la barista,  e sostiene che le donne sono più pallose nella scelta delle paste a colazione. Perché? Ricordatevi la prossima volta che andate al bar di non far domande assurde del tipo: quella pasta con quei puntini, cosa sono? Cioccolato? Sbagliato! Sono punti neri! E’ un croissant che sta attraversando la pubertà!

Non vi racconto di più, perchè se ci penso rido ancora, di tutte le cose scritte nel libro, che ho divorato in un paio di giorni.

La trama ufficiale dice:

Giulia fin da piccola ha dovuto fare i conti con qualcosa di scomodo: il suo nome che non è semplicemente Giulia, ma Giulia Agrippina Augusta. Appassionata conoscitrice del significato dei nomi, figlia di un insegnante di storia e di una istruttrice di pilates vegetariana fissata con la forma fisica, vive in un appartamento della nonna insieme al fratello gemello.
La comparsa di Erika, nuova fidanzata del fratello, e l’arrivo di Valerio, il nuovo coinquilino, scombineranno le carte e l’equilibrio già precario della sua vita.
Tra scontri per lo spazio della casa, gelosie, tradimenti e prese di coscienza, Giulia riuscirà nella difficile impresa di collocare al posto giusto tutti i pezzetti dell’intricato puzzle famigliare e a ricredersi sull’idea dell’amore.
Situazioni comiche, scene grottesche e personaggi bizzarri fanno da cornice a una commedia romantica, ironica e frizzante dove la famiglia ne esce protagonista in ogni sua sfaccettatura.

presentazione libro di Simona Fruzzetti

Io non vi svelo più nulla, dovete leggere, e se  la volete incontrare dal vivo la Simona,  venerdì 10 marzo, sarà insieme a Sara Missorini a Calci (Pisa): ale 18.00, nella Sala Consiliare, presenterà il libro, risponderà alle vostre domande, vi farà ridere e regalerà segnaibri!

Simona Fruzzetti scrittrice

Bellini vero? Fanno pendant con il vestito in copertina!

Il libro lo trovate su Amazon, e per fortuna dopo “Chiudi gli occhi

anche “Come hai detto che ti chiami?”, oltre a essere in versione eBook è anche in cartaceo!

Poi vorrei aggiungere: non prendete impegni per il 9 di aprile, e cara Piemme vedi di stampare gli altri libri della Simona Fruzzetti in cartaceo!!!

Stay tuned….

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Sapete come si mangia l’olio?

dicembre 27th, 2016 | Category: Il Piacere di Leggere il Cibo e altri libri

soffice di robiola all’olio evo di Gaetano Simonato

Si fa un grande parlare dell’Olio Extravergine di Oliva, in tutte le sue declinazioni. Ma voi sapete, come si mangia l’olio?

Luigi Veronelli affermava: «Ricordati, caro amico, che fra trent’anni l’olio d’oliva della
nostra terra e dei nostri contadini sarà più importante del vino, nel mondo! Solo la nostra
terra possiede almeno ottocento tipologie di ulivo (cultivar) sparse dal nord al sud, le altre
nazioni europee arrivano al massimo a dieci o venti. Immaginati allora se lo chef fosse un
pittore: avrebbe centinaia e centinaia di colori a disposizione per realizzare un grande
quadro».

torta di polenta profumata di Vito Mollica

“Come si mangia l’olio”, è un manuale pratico scritto da A.I.R.O in collaborazione con l’agenzia di comunicazione SuperiorADV, utile a far conoscere l’olio nell’immenso patrimonio offerto dalla ricchezza della biodiversità italiana ed il suo corretto abbinamento con
il cibo; redatto con stile e fresco design, si presenta con un testo di facile e di diretta comprensione che si colloca nella fascia high-end della divulgazione gastronomica.

biscuit all’olio evo di Lino Scarallo

Come si mangia l’olio, dunque? Ci hanno pensato sette chef a metterlo nelle loro ricette: Oliver Glowig, Tano Simonato, Vito Mollica, Lino Scarallo, Pietro Leeman, Vincenzo Capuano e Guido Haverckock. Quattro ricette per ciascuno, dove hanno formulato un
percorso di abbinamento che si sposasse con tutti i differenti profili sensoriali dei 23 oli presentati dalle più importanti aziende produttrici di Olio Extra vergine di alta qualità di tutta l’Italia.

Ricordatevi sempre, l’olio buono è un alimento vitale.

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I quarant’anni dell’Osteria Le Logge, festeggiati in un libro

I quarant'anni dell'Osteria Le Logge

La pioggia si è placata, un leggero tepore ha abbracciato la città, pronta a celebrare un compleanno speciale, i quarant’anni dell’Osteria Le Logge a Siena, racchiusi tra le pagine di un libro “Osteria Le Logge, Siena”.

Lo staff dell'Osteria Le Logge a Siena.jpg

Un omaggio a chiunque si sia seduto a uno dei tavoli de “Le Logge”, un libro che narra la tradizione, che mescola amicizia, ricette, fatti storici e la storia di Gianni Brunelli e la sua compagna Laura, i fondatori del ristorante, pardon dell’Osteria.

Osteria, badate bene, perchè tuti rimasero sorpresi nel ’77, il “capopopolo” Gianni Brunelli volle aprire questo posto, anzi ne volle fare un luogo dove conservare impronte di sapere e di mangiare.

Non ha mai voluto cambiare gli arredi, lasciati in eredità dalla Drogheria Barbian e Riacci, sono state fatte solo delle modifiche, senza spogliare le sale delle sue vesti antiche, “pregne di sapori e saperi”.

Il ristorante più famoso di Siena

E’ stata una battaglia dura, per essere chiamata “Osteria” e non ristorante, perchè nella parola osteria c’è la parola “Oste”, ovvero l’idea di chi ospita e costruisce un rapporto con chi ama tessere un dialogo, e a Gianni Brunelli piaceva questo. L’Oste Brunelli era il regista tra i piatti e formule straordinarie che si interscavano ogni giorno nella fedeltà popolana dell’osteria.

 

La strada che porta al gusto è tutt’ora portata avanti dalla moglie Laura, il manager Mirco Vigni, l’Executive Chef Nico Atrigna, il maître Agostino La Sorte, lo staff di sala, la brigata di cucina, che ogni giorno rendono onore alla filosofia del posto.

Nico Atrigna Chef

Come ribadito da Luigi Cremona, dal Prof. Roberto Barzanti oltre che dall’editore del libro Alessandro Greco, intervenuti come relatori alla conferenza “…il libro sull’Osteria le Logge è la rappresentazione
contemporanea di una filosofia di ristorazione, quella di Gianni Brunelli, che ha precorso i tempi, sin da quando nel 1977 di cultura enogastronomica non se ne sentiva parlare, e che oggi continua a vivere in questo ambiente come vibrante interpretazione di una tradizione popolare che incontra la ricerca e si fonde nel gusto.

Le foto di Lido Vannucchi, i testi delle ricette di Sara Favilla, danno voce e emozione alle pagine, che contengono anche contributi di Marco Bolasco, Enrico Crippa, Davide Ancora e Valeria Mosca.

Piatto le Logge a SienaPerchè la filosofia dell’Osteria Le Logge è tutt’oggi “un modo di stare insieme”. E non vi resta che provarla, passando da Siena.

Osteria Le Logge

Via del Porrione, 33, Siena
Telefono: 0577 48013
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Giallo a Montevertine: Ambra Dolce di Andrea Gigliotti

libro ambientato a Montevertine con vino Pergole Torte

Ambra Dolce è un libro che ho veramente divorato e letto a tempo di record. Ve ne parlo ora perchè è un momento speciale, è il momento della vendemmia. Pensate che sia un nome di un vino passito? Sbagliato! Ambra Dolce è un romanzo, anzi un romanzo giallo chiaro per la precisione, scritto da Andrea Gigliotti, il cantiniere dell’azienda Montevertine a Radda in Chianti.

Andrea Gigliotti scrittore e cantiniere di Montevertine

La particolarità di questo giallo, ambientato proprio nel tempo di vendemmia chiantigiano, ha proprio tutte le caratteristiche che si rispettino: il morto, i sospettati, la ricerca dell’assassino, le prove. Vi state chiedendo quale è la particolarità? I personaggi del libro sono tutti, ma proprio tutti quelli che lavorano a Montevertine, dal proprietario alla cuoca! E’ stato davvero divertente leggere queste pagine e dargli un volto vero ai protagonisti, perchè conoscendoli tutti e conoscendo l’azienda, è stato proprio come farne davvero parte, mentre leggevo la storia.

magazzino del vino Pergole Tortee

Martino Manetti, il Boss, ha ripreso la tradizione di famiglia, che oltre a fare vino, stampa libri propri con le Edizioni di Montevertine, e non poteva che “riprincipiare” giocando in casa, con l’abile penna di Andrea Gigliotti, il cantiniere.

Lo staffa della cantina di Montevertine

Chi è Andrea Gigliotti? Un cantiniere-sognatore, con l’abilità di catturare tutti i particolari delle cose che lo circondano e trasferirle su carta. Appassionato di giardini, natura e archeologia, ha messo in queste pagine tutta la sua conoscenza e la passione per le cose che ama, e l’abilità del cantiniere.

etichette vino Pergole Torte

Ottobre è il momento giusto per leggere Ambra Dolce, perchè vedrete come nel Chianti, la vigna cambia colore, come si respira l’odore di vinaccia, sentirete il bollire dei tini, insomma vi verrà normale tuffarvi dentro il libro ed esserne protagonisti anche voi.

nomi e cognomi del libro Ambra Dolce di Montevertine

Se siete curiosi di scoprire di più sul libro,  sabato 15 ottobre a Montecatini Terme, durante la presentazione della guida di Slow Wine, potrete far domande su questo giallo, visto che Montevertine ha ottenuto la prestigiosa chiocciola nella guida enoica, e sarà presente alla degustazione.

Per maggiori informazioni sul libro info@montevertine.it

Andrea Gigliotti, Ambra Dolce, romanzo giallo chiaro. Le Edizioni di Montevertine, pp 299, 18 €

A Radda in Chianti, lo trovate anche alla Bottega di Giovannino

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