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Archive for the 'Toscana voglio vivere così' Category

I Vignaioli di Radda & Radda nel Bicchiere

Dove mangiare bene a Radda in Chianti

Il sole ce l’ha messa tutta per regalare un cielo azzurro all’edizione numero 23 di Radda nel Bicchiere.

L’ultimo fine settimana di Maggio, Radda in Chianti, presenta al pubblico il suo territorio, il suo Chianti Classico, i suoi produttori.

Produttori di vino di Radda

 

Sabato 26 e domenica 27 maggio 2018, il piccolo comune nel cuore del Chianti Classico vedrà le vie affollate da centinaia di visitatori appassionati che potranno godersi un paesaggio mozzafiato, accompagnati da un calice di ottimo vino. Parteciperanno circa trenta aziende per un totale di quasi cento etichette sparse nelle bellissime e suggestive vie del centro storico, per una grande festa dedicata al prodotto principe del territorio famoso in tutto il mondo: il Chianti Classico.

Cosa vedere a Radda in Chianti

Ospiti d’onore di questa edizione saranno i vini, base Pinot Nero, dell’Appennino toscano, protagonisti anche di una degustazione a numero chiuso, guidata da Fabio Pracchia redattore della Guida Slow Wine. Davide Bonucci di Enoclub Siena accompagnerà invece i partecipanti a esplorare le varie sfaccettature del Vin Santo di Radda in Chianti.

chianti Classico winery

Il Programma di Radda nel Bicchiere 2018

Sabato 26 Maggio
Seminario: Estremi Caratteri
Il Chianti Classico di Radda incontra i vignaioli di Pinot Nero dell’Appennino toscano.
Produttori ospiti presenti:
Castel del Piano (Melampo),
Macea
Terre di Giotto (Gattaia Rosso),
La Civettaia
Il Pinot Nero 2015 dei produttori dell’Appennino Toscano verrà messo a confronto con il vino Chianti Classico di quattro produttori di Radda in Chianti.
Seminario tenuto da Fabio Pracchia
Redattore Guida Slow Wine
Ore 15:00 – 20:00 | Radda in Chianti
Apertura della manifestazione Radda nel Bicchiere. Degustazione dei migliori vini di Radda in Chianti in compagnia dei produttori.
Bicchieri in vendita dalle ore 15:00 alle ore 19:00
Seminario: Vin Santo di Radda
Non solo cantucci! Scopri i segreti del Vin Santo dei produttori di Radda…
Vin Santo del Chianti Classico Monterinaldi 1983
Vin Santo del Chianti Classico Caparsa 1998
Vin Santo del Chianti Classico Castello d’Albola 2005
Il dubbio Erta di Radda 2007
Vin Santo Selezione di Famiglia Colle Bereto 2009
Vin Santo del Chianti Classico Fattoria Vignavecchia 2009
Vin Santo del Chianti Classico Castello di Volpaia 2013
Seminario tenuto da Davide Bonucci – Enoclub Siena
Max. partecipanti: 40 persone
Ingresso: 15 € 
      (10 € per i Soci Enoclub Siena, AIS, FISAR, ONAV, Slow Food)
Per info e prenotazioni: proradda@chiantinet.it – 0577738494
Domenica 27  Maggio

Ore 11:00 – 19:00 |   Radda in Chianti
Apertura della manifestazione Radda nel Bicchiere.
Degustazione dei migliori vini di Radda in Chianti in compagnia dei produttori.

Ore 11:00 – 16:00 | Saletta della Misericordia
10° Degustazione alla cieca Radda nel Bicchiere. 

Radda nel Bicchiere e i vignaioli di radda in chianti

I VIgnaioli di Radda: la manifestazione aperta al pubblico sarà anticipata, nella giornata di venerdì 25 maggio, da un evento esclusivo per la stampa e opinion leader del vino, organizzato con la collaborazione del Consorzio Vino Chianti Classico.

best restaurant in Radda in Chianti

L’evento che si svolgerà a Casa Chianti Classico, quartier generale della storica denominazione, prevede, oltre al consueto programma di assaggi, anche un seminario dal titolo “La California in Chianti”, condotto dalla dott.ssa Valentina Canuti (Università degli Studi di Firenze). E sarà anche l’occasione per conoscere i nuovi gestori della Casa del Chianti Classico, Giuseppe Pollio e Alessandro Boletti.

Chianti Classico Winemaker

Ecco chi sono i Vignaioli di Radda:

Borgo La Stella

Brancaia

Caparsa

Castello di Albola

Castello di Monterinaldi

Castello di Radda

Castella di Volpaia

Colle Bereto

Fattoria Carleone di Castiglioni

Fattoria Castelvecchi

Fattoria di Montemaggio

Il Barlettaio

Istine

L’Erta di Radda

Monteraponi

Montevertine

Podere Capaccia

Podere l’Aia

Podere Terreno

Poggerino

Pruneto

Val delle Corti

Vignavecchia

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Siena: Lorenzo Cini e la rinascita del modellismo alla stazione ferroviaria

il plastico ferroviario della stazione di Siena

C’è chi la magia la trova attraversando il binario 9 & 3/4, e chi invece la trova tra i binari 2 e 3 della stazione ferroviaria di Siena. Non c’è bisogno di andare ad Hogwarts per vedere Harry Potter, quando un mago ce lo abbiamo anche a Siena e si chiama Lorenzo Cini, il mago del plastico feroviario.

plastico ferroviario, plastic model

La passione per il modellismo, ha portato Lorenzo Cini, a ridare vita al plastico della stazione di Siena, creando un capolavoro, per chi ama andare per treni e stazioni.

che treni usare per un plastico ferroviario

Una passione che ha preso forma anni fa: da piccolo lo portavano in stazione a vedere i treni, poi il passo come volontario sul Treno Natura, il sogno realizzato di essere assunto in ferrovia, i preziosi consigli di Giancarlo Palazzi (il presepista), che lo ha spronato a dare nuova vita al plastico.

E così piano piano, con tanta pazienza e sacrifici, il sogno si è trasformato in realtà: sono stati rifatti i binari, i circuiti elettrici, i paesaggi e comprati i trenini elettrici. Si possono vedere in funzione il Treno Natura, il treno merci, il Frecciarossa, i treni regionali, le littorine a gasolio e tante altre meraviglie.

dove trovare case e arredi urbani per plastico

Un lavoro certosino e di pazienza, dove hanno preso parte anche altri giovani ragazzi, amici di Lorenzo:  Lorenzo Marrucci, Andrea Gentile l “apprendista” che  ha aiutato Cini durante i lavori e che dopo tanto tribolare finalmente è riuscito a far girare il suo D 445 1025 con i vetri curvi di casa Oskar, Francesco Redi, per la sua infinita pazienza e collaborazione nella progettazione e, Gabriele Migliorini, che ha fatto circolare le ALe 601 e con la sua maestria ha fatto girare bene tutti gli altri treni.

Stefania Pianigiani

La Trenista, quest’anno ha festeggiato in modo speciale i suoi trent’anni di treno: presentando il libro di Enrico Menduni “Andare per treni e stazioni” e vedere finalmente in funzione il plastico ferroviario della stazione di Siena.

treni per modellismo

Se non fossi andata a trovare Giancarlo Palazzi, al binario 1, per vedere le novità del presepe, non avrei scoperto questa cosa.

quanto costa un plastico ferroviario, how much does a railway model cost?

Questo è davvero un atto d’amore verso i treni, il modellismo, e la stazione di Siena.

il plastico della stazione di Siena

Non avete idea di quanto è complicato far girare un treno, di quanti fili sono stati aggiuntati per dare la corrente.

macchina di comando

Mettetevi in contatto con Lorenzo, e andate a vedere questa meraviglia.

andare per treni e stazioni

Ringrazio mio cugino Andrea Pagliantini per questa foto, che mi ritrae insieme a Lorenzo, e per il suo articolo sul plastico.

Dove portare i bambini a Siena quando piove

La prossima occasione per vedere in funzione il plastico ferroviario è per la Befana: sabato 6 gennaio, Lorenzo Cini, dalle 16 alle 19, sarà al binario 2 a far muovere i treni, mentre se volete vederlo in funzine in altra occasione, basta prendere un appuntamento, scrivendo sulla Pagina Fb.

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Stefania Calugi e le piante che nutrono i tartufi

novembre 25th, 2017 | Category: Abili Artigiani,Toscana voglio vivere così

i tartufi di Stefania Calugi

Qualche giorno fa, sono stata a trovare Stefania Calugi, nella sua azienda di Castelfiorentino, dove ha inaugurato “La strada del tartufo“, per festeggiare i suoi trent’anni di attività.

E’ dal 1987 che Stefania, ha  intrapreso la vendita del tartufo fresco, provvedendo a selezionare il prodotto da una rete di tartufai di fiducia individuati e valutati dal padre Renato.  Stefania ha sempre valorizzato  il territorio e la filiera della sua regione, la Toscana, con l’obbiettivo di costruire nel tempo un’eccellenza del Made in Italy.

Dove trovare i tartufi in Toscana, Where to find truffles in Tuscany

Per celebrare questa ricorrenza, è stato allestito fuori dall’azienda, un piccolo percorso sensoriale, per far capire alle persone, quali sono le piante adatte alla crescita dei tartufi. Una piccola anticipazione di quella che sarà una vera e propria “Truffle Journey”, ovvero poter vivere l’esperienza della
caccia insieme al tartufaio e al cane nelle tartufaie biologiche di proprietà di Stefania Calugi.

piante dove nascono i tartufi, plants where truffles are born

Il percorso racconta di come i tartufi per crescere, si devono nutrire, hanno bisogno di piante buone. In particolare, il tartufo bianco, il Tuber magnatum Pico, ha bisogno di una peculiare combinazione tra ambiente, composizione chimica del suolo e le giuste piante simbionti.

Durante il percorso, troverete una Roverella, un pino domestico e un leccio. Tre piante che vi raccontano la simbiosi perfetta tra loro e i tartufi.

piante di cui si nutrono i tartufi

Al tartufo bianco, piace stare in compagnia della Farnia (Quercus Robur), della Roverella (Quercus Pubescens), del Pioppo Nero (Populus Nigra), del Salice Bianco (Salix Alba), il Carpino Nero (Ostrya Carpinifolia), il Nocciolo (Corylus Avellana), il Tiglio (Tilia Platyphyllos), il Cerro o Leccio (Quercus Cerris) e il Rovere (Quercus Petraea).

Mentre al Tartufo Nero, piacciono tutte queste piante, tranne il Rovere, il Salice Bianco, ma è goloso di Cisto (Cisto SPP).

pino domestico dove cresce il tartufo

Il pino domestico  (Pinus Pinea) invece produce prevalentemente tartufi bianchi, come il Tartufo Bianco di Alba.

quercus ilex o leccio sempreverde

Il leccio (Quercus Cerris), è la quercia sempreverde più diffusa in Toscana, e produce in prevalenza i tartufi neri come il Tartufo Uncinato, il Tartufo Nero invernale, lo Scorzone, il Tartufo nero Pregiato, chiamato comunemente nero di Norcia.

zone italiane vocate al tartufo bianco, Italian zones with white truffles

Con il tartufo, si possono preparare un sacco di piatti, dove valorizzarlo al meglio. Per l’occasione, Diego Spatari Tironi ha creato un menu molto sfizioso, dove ha utilizzato sia il pregiato tubero, che altre specialità gastronomiche, che hanno fatto di Stefania Calugi, un nome importante nel campo gastronomico.

come utilizzare il tartufo in cucina, how to use truffle in the kitchen

Fagottini di pasta fillo in sorpresa di carciofo su patata viola e dadolata di zucca gialla al miele di acacia, cialde di polenta al cavolo nero in glassa di burro tartufato.
–Mousse tiepida di patate al Parmigiano Reggiano DOP 30 mesi con affettato di tartufo e croutons di segale al timo.
– Degustazione delle creme di verdure con varie tipologie di pane e cruditè di vegetali.

Linguine di Campofilone al tartufo mantecate alla zucca gialla con tartufo fresco, fonduta di Parmigiano Reggiano DOP e nocciole tostate.

Tartare di Chianina battuta a coltello su salsa Bearnaise al profumo di zafferano, meringata salata e affettato di tartufo.

Crumble di amaretti con pasticcera di mandorle e tartufo, Cialda di Montecatini e gelée di balsamico Modena DOP.

 

bosco perfetto per i tartufi, plant for truffleMa ricordiamoci, che anche le “Piante Comari”, sono importantissime per la crescita dei tartufi. Le piante comari sono generalmente degli arbusti che vivono in prossimità della pianta simbionte, contribuiscono  a creare quel microambiente necessario al micelio dei tartufi per produrre il corpo fruttifero.

Vicino alle tartufaie, quindi troverete:

Ginepri (Juniperus communis, Juniperus oxycedrus)

Ciliegio canino (Prunus mahaleb)

Ginestra (Spartium junceum)

Pruno (Prunus spinosa)

Biancospino (Crataegus monogyna, Crataegus oxyacantha)

Corniolo (Cornus mas)

Fumana (Fumana procumbens)

Cisti (Cistus albidus,Cistus incanus,Cistus)

Sanguinello (Cornus sanguinea)

Ligustro(Ligustrum vulgare)

Fusaggine (Evonymus europaeus)

Lauro (prunus laurocerasus)

Rose (rosa canina, rosa gallica)

Vite (vitis vinifera)

Sambuco (sambucus nigra)

Quindi se siete amanti del tartufo, andate a trovare Stefania, e immergetevi in questo percorso sensoriale.

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Nasce Chianti Xploro: per prenotare da casa una vacanza “chiantigiana”

Chianti Xploro Come prenotare una vacanza in Toscana con un clic, Chianti Xploro How to book a holiday in Tuscany with a click

Finalmente il primo portale tutto “chiantigiano”, per prenotare comodamente da casa, o dal cellulare la vostra vacanza nel Chianti, prende forma.

E’ nato Chianti Xploro, partorito da giovani chiantigiani, e ideato per far conoscere, soggiornare e cenare le persone nel Chianti vero, perchè il Chianti ha la sua storia e il suo territorio, non è vero che tutta la Toscana è Chianti…

Chianti Xploro, il booking del Chianti

Questo nuovo portale di prenotazione territoriale, è stato creato per prenotare da soli un albergo, un agriturismo o direttamente un Bed and Breakfast. Ma non solo, perchè potete, con un semplice clic, prenotare anche la cena al ristorante, una degustazione di vino in una cantina del Chianti Classico, oppure una passeggiata a cavallo.

Non vi basta? E allora che ne dite di affittare da soli la vostra villa dei sogni, per una settimana? Scoprire i paesaggi con i “bike tours” personalizzati, se vi piace andare in bicicletta…

Ma anche noleggiare una macchina, magari pure con l’autista, oppure che ve ne pare, di fare le vacanze chiantigiane con una vespa?

Dove dormire e mangiare bene nel Chianti,Where to sleep and eat well in Chianti

Il territorio chiantigiano che si fa conoscere alle persone, mettendo per la prima volta insieme tutti i suoi servizi e le sue bellezze.

Seguite Chianti Xploro anche sulla “Pagina Facebook” per scoprire tutte le novità.

In questo video scoprirete cosa è Chianti Xploro…

 

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La magia dello Slow Flowers è questa…

Cosa è lo slow flowers, What is slow flowers

Siete pronti per vivere un sogno ad occhi aperti? Per scoprire la magia dello Slow Flowers? Si? Allora andate subito in fondo al post, cliccate play sul video, partirà la musica di “Io ballo da sola”, che vi farà da sottofondo mentre leggerete e  capirete, cosa è successo di bello a Podernovi, il casolare vicino al Castello di Brolio, che per tre giorni ha regalato sorrisi, stupore, bellezza.Stefania Pianigiani, journalist, blogger, gardenerLiane di colori con lingue di petali che facevano il solletico, mentre ci passavi accanto.

giochi con i fiori per bambini, Games with children's flowers

Bambini intenti a realizzare giocattoli vegetali, pieni di colore e gioia.

Profumi che rapivano i sensi, e ti rimettevano in pace con te stesso.drappo con fiori per addobbare la casa, Drape with flowers to decorate the houseTommaso e Tania Torrini, i tantissimi volontari che sono accorsi nel Chianti da ogni parte d’Italia, Laura Cugusi e la sorella, anime di Fiori di Puscina,  lo staff della Chianti Garden, senza tutti loro il podere incantato non ci sarebbe stato…

composizioni con fiori ad effetto, 33/5000 Compositions with effect flowersSi perchè, come nella favola di Cenerentola, anche Podernovi è stato trasformati, dalla bacchetta magica di chi ama i fiori, lasciando però integra l’anima del podere. I segni del tempo non sono stati nascosti, ma valorizzati con cascate di fiori, candele, e figli della natura.

Abili mani hanno creato labrinti di olivo, cascate ricadenti di protee, delicati bouquet e aquarelli di leggerezza.

arredare con le candele, Furnished with candles

Tutto questo è un legame tra piccoli produttori di fiori, giardinieri, floral designer, e volontari con una passione viscerale per la natura.

La casa magica che per tre giorni ha cambiato umore, passando da riservata a solare.

ditta di giardinaggio nel chianti, Gardening firm in chianti

Se mi chiedessero cosa è lo Slow Flowers? Risponderei la doppia vita della natura. Che sa essere semplice ed eccentrica allo stesso tempo.

composizioni floreali con calle bianche, Floral compositions with white calle

Ricordate sempre che fiorire è il fine. Chi passa un fiore con uno sguardo distratto, stenterà a sospettare le minime circostanze.

Lo Slow Flowers nel Chianti è stato davvero un successo emozionale…corridoio pieno di fiori colorati, Corridor full of colorful flowersUn ringraziamento a tutti loro che hanno reso possibile questa meravigliosa avventura:

Flora Tosca

La Rosa Canina

Il Profumo dei Fiori

Puscina Flowers

Chianti Garden Service

Aspettando un seguito…

addobbi floreali gialli e blu, Yellow and blue floral decorations

Non vi resta che sognare tra le immagini, i colori e l’ascolto della bellissima colonna sonora…

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Slow Flowers nel Chianti: i luoghi di “Io ballo da sola”, tornano a vivere.

Brolio-Barone-Ricasoli-cottage-Podernuovi-location-film-stealyng-beauty

Quando ho aperto l’ultimo numero di Gardenia, e tra gli eventi ho letto questo, non credevo ai miei occhi! Slow Flowers nel Chianti, a Podernuovi, il casolare dove hanno girato il film “Io ballo da sola”.

Finalmente quel magnifico posto, dove io ho la fortuna di transitarci vicino, molto spesso, poco lontano dal famosissimo Castello di Brolio, nel comune di Gaiole in Chianti (Siena), ritorna ad animarsi, e di cosa? Di fiori, capito? Fiori! Io, la giardiniera del Chianti, che vedo realizzare un sogno! Il ponte del primo maggio in Toscana, sarà romanticissimo!

Floral-design-in-tuscany.jpg

Per tre giorni, da sabato 29 aprile a lunedì 1 maggio, dalle 10 alle 19, il casolare PODERNOVI, gentilmente concesso in uso dalle cantine Barone Ricasoli di Brolio, prenderà vita grazie a magiche installazioni floreali realizzate da un gruppo di creativi e professionisti che si propongono di sensibilizzare riguardo ad una nuova tendenza internazionale di life-style. Al piano terra del casolare gli ambienti delle vecchie stalle saranno trasformati in scenografie verdi dalla Chianti Garden.

La produzione locale di specie floreali da taglio, l’eco-sostenibilità, ed una nuova estetica rispettosa della Natura e della Nostra Terra sono le tematiche su cui la manifestazione vorrebbe porre l’attenzione.

idee per addobbi floreali per matrimonio in campagna, Ideas for floral decorations for wedding in the countryside

Alimentate dalla nuove tendenze di Life-Style Naturale e “Organico”, sopratutto in America, sono nate diverse realtà commerciali orientate alla produzione di fiori “da taglio” coltivati seguendo gli stessi principi della produzione alimentare biologica.

Inoltre a Podernuovi, sarà allestito uno spazio ricreativo per i bambini, dove genitori e figli potranno giocare con i fiori, le essenze e i colori. Tutti gli aggiornamenti, seguiteli sulla “Pagina Facebook“.

floral design in Tuscany

Questo il programma:

29 APRILE 

ore 11,00 Tavola Rotonda

Presentazione di SlowFlowers Italy

“PER UNA NUOVA ETICA ED ESTETICA DEL FLORAL DESIGN”

con la partecipazione di:

Flora Tosca

La Rosa Canina

Il Profumo dei Fiori

Puscina Flowers

30 APRILE 

Pomeriggio

dalle 15 alle 19 Intrattenimento  Musicale del duo di Chitarra gentilmente offerto da Alma Project di Alberto Bompani 24/7

come fare composizioni floreali con i fiori di campo, How to make floral arrangements with wildflowers

Lunedì 1 maggio, ci sarà questo interessante workshop

Quattro ore da passare insieme a La Rosa Canina, Puscina Flowers e Il Profumo dei Fiori parlando di fiori di produzione locale, sostenibilità e trucchi del mestiere.

Realizzeremo insieme il Design di una Tavola con composizioni floreali in perfetto stile naturale ed organico, realizzate da ogni singolo studente.

La partecipazione de la fotografa Lelia Scarfiotti permetterà di avere immagini dei singoli lavori come del risultato finale dell’allestimento della tavola. Ogni scatto potrà essere usato come portfolio personale dai partecipanti al corso.

Tutto il ricavato sosterrà i volontari di SlowFlowers Italy.

Costo Complessivo: € 280,00 (richiesto pagamento in contanti) coffe-break e materiali inclusi

Per info e prenotazioni scrivere a:

slowflowerstuscany@gmail.com

luoghi da film in Toscana, Movie spots in Tuscany

L’ingresso all’evento è gratuito.

Ad ogni visitatore verrà consegnato  un buono per una degustazione gratuita  di vino delle Cantine Barone Ricasoli presso l’ Enoteca del Castello di Brolio.

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Chiusure, panorama a 360° sulle Terre di Siena

Vista a 360° sulla provincia di Siena

Ma quanto mi piacerà la geografia, e dare un nome ai paesi che si vedono, sporgendosi da un “belvedere”. E’ una delle mie passioni guardare un “panorama d’Italia” e riuscire a capire che posto è quello che mirano i miei occhi.

Oggi gioco in casa, vi porto a Chiusure, frazione del comune di Asciano, vicinissima all’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, nel cuore delle “Crete Senesi”.

panorama sulle crete senesi,

Per arrivare in questo borgo della Toscana, avete due possibilità venendo da Siena: la prima strada, molto suggestiva e panoramica è la Via Lauretana, che vi porterà fino ad Asciano e da li seguirete le indicazioni per Chiusure, vi ci vorrà più tempo, perchè ogni tre per due vi toccherà fermare, la macchina, il camper, la bicicletta oppure i piedi, per fotografare questo “bendidìo”, oppure prendete la Via Cassia, o la Via Francigena e a Buonconvento girate per Chiusure.

Vi dicevo che questo paesino è bellissimo, su in cima dove c’è il belvedere c’è anche la Rocca Tolomei e una cappella dedicata a San Leonardo. Sotto ai lecci del giardino, si ammira il panorama a 360° sulla provincia di Siena, con una magnifica vista su Siena, dove svettano impettite la Torre del Mangia e il campanile del Duomo. Poi c’è Montalcino, l’imponente vetta dell’Amiata, le colline del Chianti e molto altro ancora.

What to see in Tuscany, cosa vedere in Toscana

La “Porta Senese”, vi introduce sulla piazza che vi porta poi alla Chiesa dedicata a San Michele, gia Sant’Angelo in Luco. Inoltre Chiusure è famosa per la “Festa del Carciofo“, che quest’anno c’è da sabato 22 e martedì 25 aprile: ci saranno lo stand gastronomico dove degustare i rinomati carciofi fritti e il Mercato de’ Ghiotti, oltre 30 stands di prodotti tipici locali.

Se non volete stare ad impazzire, lasciate la macchina ad Asciano e prendete la “navetta gratuita”. Se ingrandite la foto sopra, ci sono tutti gli orari del bus, con partenza dai Giardini di Via della Pace. Sarà effettuata anche una navetta continuativa dal parcheggio di Monte Oliveto Maggiore a Chiusure e dall’incrocio della Sp per San Giovanni d’Asso a Chiusure dalle ore 14 alle ore 19.

Domenica 23 dalle ore 10 alle 12  è in programma la Passeggiata erboristica per imparare a conoscere le bellezze del territorio attraverso le sue erbe selvatiche con la guida esperta di Claudia Renzi di Granosalis (partecipazione gratuita su prenotazione a: mercatodeghiotti@gmail.com, tel 345 4670669).

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A piedi in Val D’Arbia: il compromesso naturale di Serena Pianigiani

A piedi in Valdarbia

Oggi nel blog, c’è un racconto speciale, quello di mia cugina, Serena Pianigiani. Ci porta a piedi in Valdarbia, in un compromesso tra l’errare senza rimproveri e i sentieri indicati della Via Francigena, intorno a Buonconvento, nelle Terre di Siena.

itinerari-in-Toscana.jpg

Stamani ho trovato la forza per indossare le mie vecchie scarpe da ginnastica e uscire per una passeggiata di un’ora nella campagna “buonconventina”.
In una domenica dove in molti hanno scelto  Montalcino per degustare il nuovo Brunello, io ho preferito non assaporare vino, ma la natura con i sui profumi e colori di febbraio.
Già i campi con le zolle sfumate di marrone si stanno preparando ad accogliere grano e girasoli come ogni anno, e ai margini della strada le prime margherite e anche dei fioricini celesti piccoli piccoli, di cui non
conosco il nome.

La Via Francigena nei dintorni di Buonconvento

Ho iniziato il mio breve percorso incamminandomi sulla Strada Provinciale 34 a passo quasi veloce lasciando il paese di Buonconvento alle mie spalle e rallentando sopra il ponte che attraversa il fiume Ombrone. Sono ancora ben visibili i danni arrecati dall’alluvione e per fortuna i miei tristi pensieri sono stati subito sopraffatti dalla vista della torre ottagonale di Castelrosi edificato nel XII secolo e immerso nel suo boschetto.

Non sono andata però in quella direzione ma ho svoltato a destra verso La Piana, camminando per un km circa sullo stesso percorso che fanno i ciclisti della gara L’Eroica e i pellegrini. Infatti al bivio è ben visibile un cartello turistico che indica proprio la Via Francigena.

pini marittimi in Valdarbia Sono arrivata davanti all’ingresso della fattoria fortificata della Piana, questa è stata nel Medioevo una delle ville della famiglia Tolomei di Siena donata intorno al 1315 all’ospedale di Santa Maria della Scala. C’è una grossa croce in ferro battuto al centro di una rotonda: sulla destra la fattoria, a nord la strada prosegue in direzione Ponte d’Arbia, io provengo da sud e scelgo la direzione di sinistra fino ad arrivare alla Pieve di Sant’Innocenza di Piana. Quest’ultima è una struttura anch’essa fortificata con una piccola chiesa annessa, una lapide ricorda che qualcuno già vi abitava nel X secolo.

itinerari-in-valdarbia.jpg

Da qui ho ripreso la strada del ritorno, il pranzo domenicale mi stava aspettando ma non mi stanco mai di ammirare queste affascinanti architetture che armoniosamente dominano una piccola porzione della Valdarbia e che proprio stamani mi hanno ricordato per l’ennesima volta in quale meraviglia di luoghi siamo nati e viviamo ogni giorno.

Testo e fotografie di Serena Pianigiani.

P.s: i piccoli fiori celesti citati nell’articolo, sono “Gli occhi della Madonna”.

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