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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Archive for the 'TOSCANA' Category

Stefania Calugi e le piante che nutrono i tartufi

novembre 25th, 2017 | Category: Abili Artigiani,Toscana voglio vivere così

i tartufi di Stefania Calugi

Qualche giorno fa, sono stata a trovare Stefania Calugi, nella sua azienda di Castelfiorentino, dove ha inaugurato “La strada del tartufo“, per festeggiare i suoi trent’anni di attività.

E’ dal 1987 che Stefania, ha  intrapreso la vendita del tartufo fresco, provvedendo a selezionare il prodotto da una rete di tartufai di fiducia individuati e valutati dal padre Renato.  Stefania ha sempre valorizzato  il territorio e la filiera della sua regione, la Toscana, con l’obbiettivo di costruire nel tempo un’eccellenza del Made in Italy.

Dove trovare i tartufi in Toscana, Where to find truffles in Tuscany

Per celebrare questa ricorrenza, è stato allestito fuori dall’azienda, un piccolo percorso sensoriale, per far capire alle persone, quali sono le piante adatte alla crescita dei tartufi. Una piccola anticipazione di quella che sarà una vera e propria “Truffle Journey”, ovvero poter vivere l’esperienza della
caccia insieme al tartufaio e al cane nelle tartufaie biologiche di proprietà di Stefania Calugi.

piante dove nascono i tartufi, plants where truffles are born

Il percorso racconta di come i tartufi per crescere, si devono nutrire, hanno bisogno di piante buone. In particolare, il tartufo bianco, il Tuber magnatum Pico, ha bisogno di una peculiare combinazione tra ambiente, composizione chimica del suolo e le giuste piante simbionti.

Durante il percorso, troverete una Roverella, un pino domestico e un leccio. Tre piante che vi raccontano la simbiosi perfetta tra loro e i tartufi.

piante di cui si nutrono i tartufi

Al tartufo bianco, piace stare in compagnia della Farnia (Quercus Robur), della Roverella (Quercus Pubescens), del Pioppo Nero (Populus Nigra), del Salice Bianco (Salix Alba), il Carpino Nero (Ostrya Carpinifolia), il Nocciolo (Corylus Avellana), il Tiglio (Tilia Platyphyllos), il Cerro o Leccio (Quercus Cerris) e il Rovere (Quercus Petraea).

Mentre al Tartufo Nero, piacciono tutte queste piante, tranne il Rovere, il Salice Bianco, ma è goloso di Cisto (Cisto SPP).

pino domestico dove cresce il tartufo

Il pino domestico  (Pinus Pinea) invece produce prevalentemente tartufi bianchi, come il Tartufo Bianco di Alba.

quercus ilex o leccio sempreverde

Il leccio (Quercus Cerris), è la quercia sempreverde più diffusa in Toscana, e produce in prevalenza i tartufi neri come il Tartufo Uncinato, il Tartufo Nero invernale, lo Scorzone, il Tartufo nero Pregiato, chiamato comunemente nero di Norcia.

zone italiane vocate al tartufo bianco, Italian zones with white truffles

Con il tartufo, si possono preparare un sacco di piatti, dove valorizzarlo al meglio. Per l’occasione, Diego Spatari Tironi ha creato un menu molto sfizioso, dove ha utilizzato sia il pregiato tubero, che altre specialità gastronomiche, che hanno fatto di Stefania Calugi, un nome importante nel campo gastronomico.

come utilizzare il tartufo in cucina, how to use truffle in the kitchen

Fagottini di pasta fillo in sorpresa di carciofo su patata viola e dadolata di zucca gialla al miele di acacia, cialde di polenta al cavolo nero in glassa di burro tartufato.
–Mousse tiepida di patate al Parmigiano Reggiano DOP 30 mesi con affettato di tartufo e croutons di segale al timo.
– Degustazione delle creme di verdure con varie tipologie di pane e cruditè di vegetali.

Linguine di Campofilone al tartufo mantecate alla zucca gialla con tartufo fresco, fonduta di Parmigiano Reggiano DOP e nocciole tostate.

Tartare di Chianina battuta a coltello su salsa Bearnaise al profumo di zafferano, meringata salata e affettato di tartufo.

Crumble di amaretti con pasticcera di mandorle e tartufo, Cialda di Montecatini e gelée di balsamico Modena DOP.

 

bosco perfetto per i tartufi, plant for truffleMa ricordiamoci, che anche le “Piante Comari”, sono importantissime per la crescita dei tartufi. Le piante comari sono generalmente degli arbusti che vivono in prossimità della pianta simbionte, contribuiscono  a creare quel microambiente necessario al micelio dei tartufi per produrre il corpo fruttifero.

Vicino alle tartufaie, quindi troverete:

Ginepri (Juniperus communis, Juniperus oxycedrus)

Ciliegio canino (Prunus mahaleb)

Ginestra (Spartium junceum)

Pruno (Prunus spinosa)

Biancospino (Crataegus monogyna, Crataegus oxyacantha)

Corniolo (Cornus mas)

Fumana (Fumana procumbens)

Cisti (Cistus albidus,Cistus incanus,Cistus)

Sanguinello (Cornus sanguinea)

Ligustro(Ligustrum vulgare)

Fusaggine (Evonymus europaeus)

Lauro (prunus laurocerasus)

Rose (rosa canina, rosa gallica)

Vite (vitis vinifera)

Sambuco (sambucus nigra)

Quindi se siete amanti del tartufo, andate a trovare Stefania, e immergetevi in questo percorso sensoriale.

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Arezzo e la magia del Natale

novembre 18th, 2017 | Category: Cosa fare e dove andare a,TOSCANA

cosa fare ad Arezzo per le vacanze di Natale, what to do in Arezzo for Christmas holidays

Arezzo, è una città tutta da scoprire, che possiede arte, storia e gastronomia. Una storia che si respira e si ascolta, ammirando la Piazza Grande, dove una volta operavano e vivevano artisti dal calibro di Piero Della Francesca, Francesco Petrarca e Giorgio Vasari, e di quest’ultimo possiamo ammirare la sua casa-museo.

La Piazza Grande è il fulcro della città, delineata dalle bellissime Logge del Vasari, la Pieve di Santa Maria, con il campanile delle cento buche, e ospita la più importante Fiera Antiquaria d’Italia, ogni prima domenica del mese e il sabato antecedente, e due volte l’anno le sue lastre accolgono la “Giostra del Saracino”, un antico gioco cavalleresco, dove i cavalieri degli antichi quartieri, Porta del Borgo, Porta Crucifera, Porta Sant’Andrea e Porta del Foro devono colpire lo scudo della sagoma corazzata del Saracino. La giostra si disputa due volte l’anno: in notturna, il penultimo sabato di giugno in onore di San Donato, patrono della città, e la prima domenica di settembre.

Lasciata la Piazza Grande si devia per Via dell’Orto, per vedere la casa del Petrarca, dove si narra che sia nato e vissuto, quindi l’itinerario prosegue fino al Passeggio del Prato, il giardino pubblico più elevato della città dal quale si raggiunge sia la fortezza che il bellissimo Duomo. Dopo la visita alla cattedrale e al Mudas, il museo diocesano che ospita importanti crocifissi antichi e l’affresco staccato del San Girolamo Penitente, una sosta a San Domenico è d’obbligo per vedere il crocifisso di Cimabue, poi l’itinerario torna a scendere fino alla piccola chiesa di San Francesco, famosa perché al suo interno c’è “La leggenda della vera croce” di Piero della Francesca. Poco fuori dalla città, non perdetevi la bellissima chiesa di Santa Maria delle Grazie, con all’interno il pregiato altare in terracotta e marmo di Andrea Della Robbia.

cosa vedere ad Arezzo e dove mangiare, what to see in Arezzo and where to eat

Ma Arezzo oltre all’arte, ha anche una bellissima tradizione gastronomica: qui, trovate un itinerario dove andare a provare sia le migliori pasticcerie e gli aperitivi più di tendenza, sia dove andare a scovare i piatti della tradizione come le pappardelle alla lepre o al sugo di locio, i bringoli (pasta simile ai pici e agli strangozzi) al sugo finto, i grifi fatti con parti del muso di vitello e il gattò aretino, un dolce tipico a forma di tronchetto, fatto con il Pan Di Spagna, bagnato nell’Alchermes e farcito con crema al cioccolato.

cosa fare con i bambini ad Arezzo, what to do with children in Arezzo

Se andate durante il periodo delle feste, vi ricordo che in Piazza Grande, c’è il mercatino natalizio. Il villaggio è formato da 32 caratteristiche casette di legno, curate dagli stessi operatori che animano i più famosi mercati natalizi italiani e stranieri, da Merano e Bolzano a Salisburgo e Francoforte. Vi si possono trovare i migliori prodotti artigianali ed enogastronomici tipici del periodo natalizi

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A Dievole è tempo di Olio Day con Sparacino e Cipriani

Dove comprare l'olio buono in Toscana

Da un po’ di tempo la raccolta dell’olio extravergine di oliva in Toscana, è anticipata ad ottobre, ma in molti rimangono fedeli alla tradizione, di raccogliere le olive a novembre. E Dievole, domenica 5 novembre festeggia la spremitura con lOlio Day.

The Best Olive Oil in Tuscany, Dievole

Dalle 11.00, si potrà effettuare una visita, e partecipare  alla degustazione per scoprire le 4 tipologie di Olio di Dievole guidati da Matteo Giusti, Responsabile Produzione e Tecnologo Alimentare Olio di Dievole.

Ma chi sono i protagonisti della giornata?

DOP Chianti Classico Olio Extravergine di Oliva

100% Italiano Monocultivar Coratina Olio Extravergine di Oliva

IGP Toscano Olio Extravergine di Oliva

100% Italiano Olio Extravergine di Oliva

Where to eat in San Gimignano,Dove mangiare bene a San Gimignano, Com Quibus

“Il pranzo della scoperta”
Un viaggio del gusto alla scoperta della cucina di due rinomati guest chef toscani: Simone Cipriani (Ristorante Essenziale di Firenze) e Alberto Sparacino (Ristorante Cum Quibus di San Gimignano), e dei due resident chef di Dievole, Massimiliano Volonterio e Monika Filipinska.

Tramite le loro creazioni, i quattro chef creeranno un menu degustazione con l’obiettivo di valorizzare quattro tipologie di OLIO di DIEVOLE: un percorso di sapori unico ed irripetibile.

chef resident i Dievole, Tuscany

Ecco i piatti che proporranno i quattro chef nel “Menu degustazione”:

Cinghiale, rape e uovo
Bottoni di pil pil, baccalà, cervello di vitello e il suo fondo
Paccheri ribollita, matcha e caviale di aringa
Ombrina aglio nero, carciofo e limone
Piccione, bietola, olive e liquirizia
Budino di coratina cachi e cocco(le)
Vini di Dievole

Chef Essenziale Firenze

Il costo a persona per la giornata e le attività svolte compreso degustazione tecnica e pranzo con menu degustazione è di €115.

Una giornata ricca di emozioni che avranno come protagonisti i rinomati Oli Extravergini prodotti nel frantoio di Dievole, in anteprima esclusiva.

where to eat in Tuscany? At Dievole's Farm

Per prenotare

Tel.: 0577 322632
E-mail: reservations@dievole.it
Online: www.dievole.it/it/shop/olio-day/

Dievole

Località Dievole 6, Vagliagli
(Castelnuovo Berardenga)
Siena
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Archeologi e chef stellati per il Millennials Fest 2017 Siena Food Innovation

ottobre 03rd, 2017 | Category: Cibo Chef e Cuochi,EVENTI,TOSCANA

Millennians Fest 2017 a Siena

Nella Piazza del Campo, stanno per arrivare archeologia e grandi chef. Una Siena tutta in fermento per il Millennials Fest 2017 Siena Food Innovation, a Siena  il 5-6 ottobre, l’evento promosso dall’Università di Siena Santa Chiara Lab con il patrocinio del Miur.

Cibo e Buongoverno, Ambrogio Lorenzetti nel Campo.

Curiosi di sapere chi saranno gli chef protagonisti? E cosa faranno? Ecco svelato l’arcano: l’innovazione che parte dalle buone pratiche del passato nella filiera agroalimentare, Archeofood è la prima esperienza di collaborazione fra archeologi e chef. Protagonisti sono Gaetano Trovato, Filippo Saporito, Simone Cipriani, Fulvietto Pierangelini, Senio Venturi, Matteo Lorenzini e il professor Marco Valenti.

eventi a Siena

L’amicizia è il filo conduttore che riunisce questi grandi cuochi a Siena, ed è una grande cosa se la sommiamo al progetto del Millennians Fest, dedicato alle nuove storie e nuove idee per la sostenibilità e la tutela dell’ambiente partendo da nuovi stili di vita e dalla filiera del cibo.

Per ottenere questo risultato l’Università di Siena ha unito le conoscenze di uno staff di archeologi, guidati dal professor Marco Valenti (l’ideatore dell’Archeodromo) e la sapienza di chef del calibro di: Gaetano Trovato (Ristornate Arnolfo), Filippo Saporito (La Leggenda dei Frati), Simone Cipriani (Essenziale), Fulvietto Pierangelini (Bucaniere), Senio Venturi (Asinello) e Matteo Lorenzini (Se.Sto on Arno).

Millennials Fest 2017 Siena Food Innovation, si tiene a Siena il 5-6 ottobre ed è promosso dall’Università di Siena

l parallelismo fra agenda antica e Agenda 2030 continua attraverso un’installazione multimediale nel Cortile del Podestà (Piazza del Campo) dove le icone dei 17 obiettivi per il nostro futuro si abbinano ai dettagli dell’affresco medievale che rappresentano le stesse priorità per il buon governo del territorio.

L’installazione farà da scenografia al lavoro degli chef (venerdì 6 ottobre alle 18) con uno show coking dove saranno presentate le vecchie/nuove ricette Archeofood e all’altra parte del grande lavoro fatto dagli archeologi dell’Università di Siena per creare un legame fra passato e futuro con Cibo e Buongoverno, Ambrogio Lorenzetti nel Campo.

Un vero e proprio omaggio ad Ambrogio Lorenzetti grazie alla ricostruzione delle botteghe raffigurate nell’affresco dedicate alle attività artigiane e al commercio. L’obiettivo è raccontare la prima filiera corta che la storia dell’arte rappresenta, con i suoi valori di sostenibilità (dalle 12.30 alle 20 nel Cortile del Podestà, a Palazzo Pubblico, il 5 ottobre e dalle 9.30 alle 20 il 6 ottobre).

Per informazioni e programma completo, http://santachiaralab.unisi.it/, www.siylab.eu, la pagina Fb www.facebook.com/SIYLAB/

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Carlotta Parisi, la “Carta InCanta” a Montalcino

arte a Montalcino, opere di Carlotta Parisi

Quando abbini le due parole, Parisi e Montalcino, potete stare sicuri, che dietro c’è sempre un tocco d’artista. Annibale, Giuditta e Carlotta Parisi, sono di quelle persone che incantano, attraverso l’abilità artistica. Che sia nel fare Brunello, che disegnare un’etichetta oppure creare sculture in carta, non c’è niente da dire, sono una famiglia davvero brava. Addirittura se andate a trovarli nella loro azienda NostraVita, potete vedere L’Arborario”, originale enciclopedia degli alberi della Toscana, 70 scrigni di legno realizzati da Mario Morellini e Annibale Parisi.

Il miglior Brunello di Montalcino, Carlotta e Giuditta Parisi artists

Tornando a Carlotta Parisi, dal 2 al 24 settembre, avete la possibilità di vedere alcune delle sue opere in carta alla Fortezza di Montalcino. Carta InCanta questa piccola favola, trenta lavori tra disegni e sculture in papier-mâché. Una personale alla quale Sergio Staino dedica un testo di presentazione giocato su affinità e dialettiche.

Opere d'arte in Toscana, Tuscany exhibition art

La mostra allestita secondo un percorso a “tappe” e articolata su due piani, si apre con  un autoritratto “Io sono Etrusca” citazione da Marino Marini, che affianca il racconto in poesia della mostra stessa e biografia dell’artista, prosegue nei due ambienti del piano superiore articolata intorno a quello che è il cuore della mostra, sia in temini di allestimento che di opere. Una lunga tavola bianca, una sorta d’installazione sospesa  ma al tempo stesso ancorata alla terra da tre tipi diversi di pietra locale. Una lunga ideale linea bianca che si allunga anche sulle pareti sulla quale la Parisi si racconta attraverso 9 rappresentazioni dal forte valore simbolico.

Art in Tuscany, Arte a Montalcino, Carlotta Parisi Nostra Vita

Questa donna che vedete qui sopra, è “Nunziatina“, e si chiama come la mia zia. Carlotta Parisi, inoltre ha riscosso un grande successo con il suo Paper Cirkus che ha girato l’Italia con il tour del celebre trasformista Arturo Brachetti riscontrando attenzione di critica e stampa. Quindi, andate a vedere queste meraviglie di carta.

“CARTA InCANTA questa piccola favola”

2-24 settembre 2017  – Tutti i giorni 10-19

Montalcino – Fortezza

Ingresso (alla Fortezza) 4 € 

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Tableaux Vivants nel giardino della Villa Reale di Marlia

Rievocazione settecentesca, costumi del 700

La mia amica Barbara, adora queste cose, partecipare ai Tableaux Vivants, e sicuramente il 17 settembre non si perderá questo appuntamento alla Villa Reale di Marlia, in Lucchesia.

Di cosa sto parlando? Domenica 17 settembre l’appuntamento al parco di Villa Reale di Marlia è con il ritorno alla storia con la sua iniziativa Il ‘700 rivive con i Tableaux Vivant. Per la prima volta il Giardino dei Limoni e il Teatro di Verzura torneranno ai fasti del barocco, quando la villa era la raffinata dimora dei nobili lucchesi Orsetti.

Per tutta la giornata l’ Associazione Culturale piemontese Le Vie del Tempo in collaborazione con il Parco Villa Reale di Marlia, avrà il piacevole compito di raccontare attraverso “quadri viventi”, tanto apprezzati anche all’epoca, le spensierate giornate in cui i padroni di casa, alla ricerca di frescura, ricevevano nel loro splendido giardino, i loro eleganti ospiti.

Il visitatore sarà così partecipe di una ricostruzione storica senza precedenti in Toscana, e passeggiando nel parco potrà incontrare giocosi innamorati, ascoltare la voce argentina di una raffinata cantante, osservare il lavoro del pittore, le frivole letture di un’allegra brigata, ma anche farsi abbagliare da cristalli e porcellane della tavola imbandita dove verranno presentate le golosità che si solevano gustare.

La Villa Reale di Marlia, è stata, nel corso di molte generazioni e molti passaggi di proprietà, la residenza di nobili famiglie e di grandi mecenati d’arte.
Nel 2015 una giovane coppia, essendosi perdutamente innamorata del complesso ormai trascurato, acquistò la proprietà accettando la sfida di riportare la Villa Reale di Marlia al suo antico splendore commissionando importanti lavori di restauro sia degli edifici sia dei giardini. Oggi fa parte del Network Grandi Giardini Italiani.

Parco della Villa Reale di Marlia
Via Fraga Alta, 2
55014 Marlia, Capannori (LU)

Tel. +39 0583 30108

Il ‘700 rivive con i Tableaux Vivant
domenica 17 settembre 2017, dalle 10 alle 18

Ingresso
Intero: € 9,00
Ridotto: € 7,00
Gruppi scuole (elementari e medie): € 5,00
Bambini (0-13 anni): gratuito
Guide turistiche: gratuito

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Nasce Chianti Xploro: per prenotare da casa una vacanza “chiantigiana”

Chianti Xploro Come prenotare una vacanza in Toscana con un clic, Chianti Xploro How to book a holiday in Tuscany with a click

Finalmente il primo portale tutto “chiantigiano”, per prenotare comodamente da casa, o dal cellulare la vostra vacanza nel Chianti, prende forma.

E’ nato Chianti Xploro, partorito da giovani chiantigiani, e ideato per far conoscere, soggiornare e cenare le persone nel Chianti vero, perchè il Chianti ha la sua storia e il suo territorio, non è vero che tutta la Toscana è Chianti…

Chianti Xploro, il booking del Chianti

Questo nuovo portale di prenotazione territoriale, è stato creato per prenotare da soli un albergo, un agriturismo o direttamente un Bed and Breakfast. Ma non solo, perchè potete, con un semplice clic, prenotare anche la cena al ristorante, una degustazione di vino in una cantina del Chianti Classico, oppure una passeggiata a cavallo.

Non vi basta? E allora che ne dite di affittare da soli la vostra villa dei sogni, per una settimana? Scoprire i paesaggi con i “bike tours” personalizzati, se vi piace andare in bicicletta…

Ma anche noleggiare una macchina, magari pure con l’autista, oppure che ve ne pare, di fare le vacanze chiantigiane con una vespa?

Dove dormire e mangiare bene nel Chianti,Where to sleep and eat well in Chianti

Il territorio chiantigiano che si fa conoscere alle persone, mettendo per la prima volta insieme tutti i suoi servizi e le sue bellezze.

Seguite Chianti Xploro anche sulla “Pagina Facebook” per scoprire tutte le novità.

In questo video scoprirete cosa è Chianti Xploro…

 

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La magia dello Slow Flowers è questa…

Cosa è lo slow flowers, What is slow flowers

Siete pronti per vivere un sogno ad occhi aperti? Per scoprire la magia dello Slow Flowers? Si? Allora andate subito in fondo al post, cliccate play sul video, partirà la musica di “Io ballo da sola”, che vi farà da sottofondo mentre leggerete e  capirete, cosa è successo di bello a Podernovi, il casolare vicino al Castello di Brolio, che per tre giorni ha regalato sorrisi, stupore, bellezza.Stefania Pianigiani, journalist, blogger, gardenerLiane di colori con lingue di petali che facevano il solletico, mentre ci passavi accanto.

giochi con i fiori per bambini, Games with children's flowers

Bambini intenti a realizzare giocattoli vegetali, pieni di colore e gioia.

Profumi che rapivano i sensi, e ti rimettevano in pace con te stesso.drappo con fiori per addobbare la casa, Drape with flowers to decorate the houseTommaso e Tania Torrini, i tantissimi volontari che sono accorsi nel Chianti da ogni parte d’Italia, Laura Cugusi e la sorella, anime di Fiori di Puscina,  lo staff della Chianti Garden, senza tutti loro il podere incantato non ci sarebbe stato…

composizioni con fiori ad effetto, 33/5000 Compositions with effect flowersSi perchè, come nella favola di Cenerentola, anche Podernovi è stato trasformati, dalla bacchetta magica di chi ama i fiori, lasciando però integra l’anima del podere. I segni del tempo non sono stati nascosti, ma valorizzati con cascate di fiori, candele, e figli della natura.

Abili mani hanno creato labrinti di olivo, cascate ricadenti di protee, delicati bouquet e aquarelli di leggerezza.

arredare con le candele, Furnished with candles

Tutto questo è un legame tra piccoli produttori di fiori, giardinieri, floral designer, e volontari con una passione viscerale per la natura.

La casa magica che per tre giorni ha cambiato umore, passando da riservata a solare.

ditta di giardinaggio nel chianti, Gardening firm in chianti

Se mi chiedessero cosa è lo Slow Flowers? Risponderei la doppia vita della natura. Che sa essere semplice ed eccentrica allo stesso tempo.

composizioni floreali con calle bianche, Floral compositions with white calle

Ricordate sempre che fiorire è il fine. Chi passa un fiore con uno sguardo distratto, stenterà a sospettare le minime circostanze.

Lo Slow Flowers nel Chianti è stato davvero un successo emozionale…corridoio pieno di fiori colorati, Corridor full of colorful flowersUn ringraziamento a tutti loro che hanno reso possibile questa meravigliosa avventura:

Flora Tosca

La Rosa Canina

Il Profumo dei Fiori

Puscina Flowers

Chianti Garden Service

Aspettando un seguito…

addobbi floreali gialli e blu, Yellow and blue floral decorations

Non vi resta che sognare tra le immagini, i colori e l’ascolto della bellissima colonna sonora…

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