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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Mar 13

Emanuele Vallini ambasciatore della cucina toscana a Praga

Emanuele Vallini chef Il Giardino restaurant Praha

Se dovessi farvi capire chi è lo chef Emanuele Vallini, ve lo descriverei così: un cuoco dove la curiosità per i prodotti e le materie prime, e la complicità con la sua brigata di cucina e di sala, sono ben impressi nel suo DNA.

Caratteristiche che lo hanno portato a diventare l’ambasciatore della cucina toscana a Praga.

C’è chi non crede nelle combinazioni della vita (io invece si), c’è chi dice che è tutto scritto, c’è chi sostiene che sono scelte. Pensatela come volete, sappiate soltanto che la cucina toscana del Vallini, del ristorante La Carabaccia di Bibbona, ha preso il volo, e dal Mar Tirreno è approdata a Praga, nelle sale del “Ristorante Il Giardino” dell’NH Hotel.

Tutto è cominciato nel 2012, quando il proprietario dell’Hotel è andato a mangiare alla Carabaccia, e dopo un po’ di frequentazione del ristorante, ha capito che i tempi erano maturi per fare qualcosa di bello: portare la cucina toscana in quel di Praga. Vallini è volato nelle cucine del ristorante Il Giardino e insieme a Daniel Bukowski stanno collaborando da un paio di anni a piatti fatti con materie prime di qualità e piccole realtà toscane. E il progetto più ambizioso, sarà quello di vivere e pensare la cucina alla maniera italiana.

Il Giardino Italská restaurace v Praze Praha

E cosa ha portato Emanuele Vallini della cucina toscana a Praga? Ecco i piatti toscani in carta:

Coccoli e salvia fritta

ricetta coccoli toscani

Pappa al pomodoro

ricetta pappa al pomodoro

Paccheri al sugo di nana (anatra): l’unione perfetta tra la cucina toscana e quella della Repubblica Ceca.

ricetta sugo di nana

Cinque e Cinque

cinque e cinque versione finger food

La Carabaccia, non poteva assolutamente mancare!

ingredienti della zuppa di cipolle toscana

Baccalà alla livornese

baccalà alla livornese gourmet

Naturalmente c’è anche una versione del tiramisù rivisitata con i frutti di bosco e la sfoglia croccante, ma il finger food di torta di ceci, il cinque e cinque mi pare più azzeccato, anzi veramente toscano.

Marzo sarà il mese  dedicato alla cucina toscana ed è stato inaugurato con una cena di gala alla presenza di molte autorità locali tra cui l’ambasciatore italiano a Praga, Aldo Amati, e terminerà il 26 marzo con un brunch in puro stile toscano.

 

Prague, Emanuele Vallini chef

Una piccola intervista per farvi capire con chi avete a che fare.

Emanuele cosa hai portato di Bibbona a Praga?

Il cucinare alla maniera italiana, la genuinità,  ma anche la pappa al pomodoro, perché pane e pomodoro sono pure combinazioni toscane. E la “nana”, perchè l’anatra unisce la Toscana con Praga e la Repubblica Ceca, in quanto è uno dei piatti principi.

Le frattaglie, come convinci le nuove generazioni a mangiarle?

Si comincia dalle ricette facili. Hai presente la trippa fritta? Nessuno sa resistere. Dopo diventa più facile mangiare le frattaglie.

Portare la cucina toscana a Praga è un’opportunità, oppure una grande responsabilità?

Una grande opportunità, in quanto sempre più persone della Repubblica Ceca stanno arrivando in Toscana. Questo è un modo per farli mangiare di nuovo alla maniera toscana, una volta tornati a casa. E nel modo vero, proprio come hanno potuto constatare in Italia. Ma è anche una responsabilità, anzi questo sarà l’obiettivo per far capire ai clienti de Il Giardino, che mangiare quì sarà un percorso non solo fatto di ricette e ingredienti, ma un’unione tra il gusto e la ricerca della vera Toscana, genuina e schietta.

Artigiano oppure artista della cucina?

Sarò sempre un artigiano della cucina, alleato con altri artigiani del territorio.

brigata vallini

E altra cosa che ci tiene ha sottolineare è il lavoro di squadra, che è importante, anzi fondamentale. La dimostrazione l’abbiamo nel vederlo complice nel cucinare insieme alla sua brigata. Insegnare, ascoltare, dialogare, sono i principi che ogni giorno ripete ai suoi ragazzi, Tony Uccello e Mirco Verardi. Di questi due giovani, ne sentiremo parlare, perchè hanno tanta voglia di imparare e soprattutto umiltà e molta, ma molta curiosità.

Ornella Cazzola Vallini

Poi c’è lei, Ornella Cazzola Vallini. Parlo di lei per ultima, solo per un motivo: moglie , Sommelier, la pefetta padrona di sala della Carabaccia. Genovese di Quarto, è  il trait d’union perfetto tra il cliente e la cucina.

Emanuele Vallini a Praga

Le bellissime foto dei piatti sono di Marco Provinciali.

Il Giardino restaurant, NH Prague City, Mozartova 1, 150 00, Prague 5 (Prague, CZ), tel. +420 257 154 262

La Carabaccia

Via della Camminata Est, 15/23
Bibbona LI
Telefono: 0586 67037
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Mar 12

Italian Tapas a Firenze: dal “gattò” di patate, passando per le frattaglie e il sushi

Italian Tapas a Firenze

Siete appassionati di tapas? Bene, perchè quello che state per leggere, vi lascerà l’acquolina in bocca.

ricette per fare le tapas

Non centra nulla la Spagna, qui si parla di tapas italiane, anzi di Italian Tapas,  un locale fiorentino, poco distante da Santo Spirito, che ha avuto l’idea di riproporre piatti della tradizione in un format diverso, adatti per un aperitivo o pasti veloci.

Dalla cucina a vista, si vedono preparare le tapas ordinate, e quando sono pronte un macchingegno strillante posto sul vostro tavolo, vi avvertirà. Tra le specialità di tapas in carta, potete trovare anche una tapas d’autore, il “Gattò  di patate con acciughe e rigatino” ideato dalla regina del pesce povero, Cristina Galliti.

E come sono suddivise le tapas? Vi metteranno tutti in accordo, perchè ci sono di pesce, carne, frattaglie, verdure ma anche quelle per i vegani.

Curioso è il “Firenze-Rolls” con cavolo nero, lampredotto e salsa verde. La seppia in zimino è un classico, reinterpretato in chiave creativa. Per i “veg” la tartara di verdure con l’olio nuovo non è per nulla scontata, la sarda a beccafico è un evergreen, mentre le arancine cambiano con la stagione, ora sono manzo e tartufo, al gorgonzola e con i carciofi. Da bere c’è una piccola selezione di vini scelti con cura e birre artigianali, ma se vi piace osare, abbinate alle tapas drinks creativi come il Cynart o il Bian-Chino.

frattaglie per aperitivo

Dalle frattaglie al sushi per Fuori di Taste

Inoltre vi segnalo che oggi e domani, lunedì 13 marzo,  a pranzo e a cena da Italian Tapas si potranno gustare tre tapas creative: Nighiri di diaframma, tempura di cervello e filoni con salsa teriyaki all’aceto balmasico, verdure con sesamo in agrodolce. Tutto accompagnato da “Ginger sake“, drink abbinato creato per l’occasione e una degustazione di sake originali del Giappone. Evento in collaborazione con Sake on the Table e la Tripperia del Mercato centrale di Firenze. Prezzo 22 euro.

finger food di pesce

Italian Tapas, Via Sant’Agostino, 11r

Firenze

Tel 055.0982738

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Mar 7

Come hai detto che ti chiami? Simona Fruzzetti fa cinquina!

Come hai detto che ti chiami cartaceo

Ci sono persone che hanno la passione per le targhe automobilistiche (io) e persone che sono fissate con il significato dei nomi come Simona Fruzzetti.

Simona: chi porta questo nome è una persona affascinante, quasi mai con i piedi per terra, piena di vita! (Ok nel libro c’è un’altra versione, ma ve la dovete andare a leggere con i vostri occhi!). Mica male vero, il significato di Simona? Pensate invece a una che si chiama Giulia Agrippina Augusta Randazzo, non avrà vita facile vero?

Avete fatto centro, e io questa Giulia A. A. Randazzo come la capisco, dato che mi sono salvata in extremis, visto che potevo essere un Ulisse Pianigiani oppure una Lucilla! Invece me la sono scampata, Stefania Pianigiani alla fine hanno registrato all’anagrafe! (Preciso che non ce l’ho con chi si chiama Lucilla, semplicemente a me non piace).

Ma chi è questa Giulia Agrippina Augusta Randazzo? Ma la protagonista del quinto libro di Simona Fruzzetti, “Come hai detto che ti chiami?”

Ognuno di voi ci rivedrà tra le  oltre 350 pagine, (356 per l’esattezza) qualcuno che conosce, un parente, un amico, se stessa/o, e se qualcuno di voi è registrato all’anagrafe con un nome o cognome bizzarro, magari entrambi, non potrà che essere solidale con questa Giulia, che fa la barista,  e sostiene che le donne sono più pallose nella scelta delle paste a colazione. Perché? Ricordatevi la prossima volta che andate al bar di non far domande assurde del tipo: quella pasta con quei puntini, cosa sono? Cioccolato? Sbagliato! Sono punti neri! E’ un croissant che sta attraversando la pubertà!

Non vi racconto di più, perchè se ci penso rido ancora, di tutte le cose scritte nel libro, che ho divorato in un paio di giorni.

La trama ufficiale dice:

Giulia fin da piccola ha dovuto fare i conti con qualcosa di scomodo: il suo nome che non è semplicemente Giulia, ma Giulia Agrippina Augusta. Appassionata conoscitrice del significato dei nomi, figlia di un insegnante di storia e di una istruttrice di pilates vegetariana fissata con la forma fisica, vive in un appartamento della nonna insieme al fratello gemello.
La comparsa di Erika, nuova fidanzata del fratello, e l’arrivo di Valerio, il nuovo coinquilino, scombineranno le carte e l’equilibrio già precario della sua vita.
Tra scontri per lo spazio della casa, gelosie, tradimenti e prese di coscienza, Giulia riuscirà nella difficile impresa di collocare al posto giusto tutti i pezzetti dell’intricato puzzle famigliare e a ricredersi sull’idea dell’amore.
Situazioni comiche, scene grottesche e personaggi bizzarri fanno da cornice a una commedia romantica, ironica e frizzante dove la famiglia ne esce protagonista in ogni sua sfaccettatura.

presentazione libro di Simona Fruzzetti

Io non vi svelo più nulla, dovete leggere, e se  la volete incontrare dal vivo la Simona,  venerdì 10 marzo, sarà insieme a Sara Missorini a Calci (Pisa): ale 18.00, nella Sala Consiliare, presenterà il libro, risponderà alle vostre domande, vi farà ridere e regalerà segnaibri!

Simona Fruzzetti scrittrice

Bellini vero? Fanno pendant con il vestito in copertina!

Il libro lo trovate su Amazon, e per fortuna dopo “Chiudi gli occhi

anche “Come hai detto che ti chiami?”, oltre a essere in versione eBook è anche in cartaceo!

Poi vorrei aggiungere: non prendete impegni per il 9 di aprile, e cara Piemme vedi di stampare gli altri libri della Simona Fruzzetti in cartaceo!!!

Stay tuned….

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Feb 24

A piedi in Val D’Arbia: il compromesso naturale di Serena Pianigiani

A piedi in Valdarbia

Oggi nel blog, c’è un racconto speciale, quello di mia cugina, Serena Pianigiani. Ci porta a piedi in Valdarbia, in un compromesso tra l’errare senza rimproveri e i sentieri indicati della Via Francigena, intorno a Buonconvento, nelle Terre di Siena.

itinerari-in-Toscana.jpg

Stamani ho trovato la forza per indossare le mie vecchie scarpe da ginnastica e uscire per una passeggiata di un’ora nella campagna “buonconventina”.
In una domenica dove in molti hanno scelto  Montalcino per degustare il nuovo Brunello, io ho preferito non assaporare vino, ma la natura con i sui profumi e colori di febbraio.
Già i campi con le zolle sfumate di marrone si stanno preparando ad accogliere grano e girasoli come ogni anno, e ai margini della strada le prime margherite e anche dei fioricini celesti piccoli piccoli, di cui non
conosco il nome.

La Via Francigena nei dintorni di Buonconvento

Ho iniziato il mio breve percorso incamminandomi sulla Strada Provinciale 34 a passo quasi veloce lasciando il paese di Buonconvento alle mie spalle e rallentando sopra il ponte che attraversa il fiume Ombrone. Sono ancora ben visibili i danni arrecati dall’alluvione e per fortuna i miei tristi pensieri sono stati subito sopraffatti dalla vista della torre ottagonale di Castelrosi edificato nel XII secolo e immerso nel suo boschetto.

Non sono andata però in quella direzione ma ho svoltato a destra verso La Piana, camminando per un km circa sullo stesso percorso che fanno i ciclisti della gara L’Eroica e i pellegrini. Infatti al bivio è ben visibile un cartello turistico che indica proprio la Via Francigena.

pini marittimi in Valdarbia Sono arrivata davanti all’ingresso della fattoria fortificata della Piana, questa è stata nel Medioevo una delle ville della famiglia Tolomei di Siena donata intorno al 1315 all’ospedale di Santa Maria della Scala. C’è una grossa croce in ferro battuto al centro di una rotonda: sulla destra la fattoria, a nord la strada prosegue in direzione Ponte d’Arbia, io provengo da sud e scelgo la direzione di sinistra fino ad arrivare alla Pieve di Sant’Innocenza di Piana. Quest’ultima è una struttura anch’essa fortificata con una piccola chiesa annessa, una lapide ricorda che qualcuno già vi abitava nel X secolo.

itinerari-in-valdarbia.jpg

Da qui ho ripreso la strada del ritorno, il pranzo domenicale mi stava aspettando ma non mi stanco mai di ammirare queste affascinanti architetture che armoniosamente dominano una piccola porzione della Valdarbia e che proprio stamani mi hanno ricordato per l’ennesima volta in quale meraviglia di luoghi siamo nati e viviamo ogni giorno.

Testo e fotografie di Serena Pianigiani.

P.s: i piccoli fiori celesti citati nell’articolo, sono “Gli occhi della Madonna”.

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Feb 20

Andrea Giuseppucci e le sue Marche: viaggio gastronomico itinerante post terremoto

viaggio nella cucina marchigiana con lo chef Andrea Giuseppucci

La Val di Chienti entra di diritto nella cucina di Andrea Giuseppucci, lo chef marchigiano, ospite per tutto febbraio all'”Osteria di Sopra” di Eataly Firenze, che ha visto il suo ristorante, “La Gattabuia” di Tolentino, subire ingenti danni a causa del terremoto.

Il Chienti, un fiume, che parte dall’Appennino Umbro-Marchigiano, per arrivare fino all’Adriatico, porta con se un paesaggio mozzafiato da Serravalle, Caldarola, Serrapetrona, Belforte, Tolentino, Macerata, Corridonia, Morrovalle ecc, e tante prelibatezze enogastronomiche lungo il suo tragitto. Saperi e sapori di antica tradizione che lo chef ha voluto nei suoi piatti, e che vogliono essere fatti conoscere a chi non è delle Marche.

Così il “ciauscolo” del lago di Caccamo si fonde insieme alla crescia calda, i vincisgrassi hanno il sapore autentico delle massaie maceratesi, il coniglio in porchetta con finocchietto si scioglie in bocca, fino ad arrivare alla crema all’anice  Varnelli, l’anice secco speciale, come recitano i cartelli sulla “Statale 77”, azienda duramente colpita dal terremoto come il ristorante di Giuseppucci. In Toscana  sarebbe un dolce da ribattezzare “Il brigidino al cucchiaio”, dato il suo profumo e gusto inconfondibili. Queste sono le “Marche Autentiche”, il primo approccio con la tradizione, ma ci sono altri omaggi alla regione in carta.

dove mangiare a Firenze

Andrea Giuseppucci, si è portato dietro tutta la sua brigata, fatta di giovani volonterosi che tra sala e cucina, preparano e servono la polenta con ragù di maiale e finocchietto, il tagliolino all’uovo marchigiano con baccalà, olive e patate, e un baccalà mantecato all’anconetana, fatto come Dio comanda. Lo Chef Andrea Giuseppucci sarà tutti i giorni all’Osteria di Sopra di Eataly Firenze, fino a martedì 28 febbraio. Tel: 055 0153603

Mail: osteriadisopra@eataly.it

Giovedì 23 febbraio dalle ore 20.00, c’è in programma una cena speciale all’Osteria di Sopra:

Menu
Crema di patata, fonduta e sfilacci di pecorino “Fontegranne”
Tortellino in brodo di cappone
Coniglio in porchetta
Latte e biscotti
In abbinamento, i vini della Cantina Colonnara
Verdicchio Brut
Verdicchio Cuprese 2015
Moscato Colonnara Class
27 € (vini inclusi)

dove lavora lo chef Andrea GiuseppucciE dopo Firenze, cosa bolle in pentola? Andrea Giuseppucci, non si ferma, e insieme alla sua brigata, sarà ospite nei vary Eataly: dopo Firenze, saràil turno di Eataly Lingotto a Torino dall’1 al 31 marzo, per proseguire a Eataly Smeraldo a Milano, dall’1 al 30 aprile,  poi la Germania a Eataly Monaco di Baviera per 2 mesi, maggio e giugno, Eataly Roma Ostiense per tutto il mese di luglio e forse anche Eataly Copenhagen…

La Gattabuia, un progetto nato nel giugno del 2014, nel centro storico di Tolentino, nelle Marche,  nei locali delle ex carceri del paese, che  vengono completamente ristrutturati. Il giovanissimo chef Andrea Giuseppucci, ha una vera e propria filosofia, la tradizione marchigiana. Andrà alla scoperta di produttori di nicchia nascosti nei Monti Sibillini o lungo l’Adriatico. Agnello, tartufo, pasta tirata a mano, maiale, pesce azzurro sono stati ingredienti centrali nei primi menu del locale.

la brigata di Andrea GiuseppucciPassa poco tempo, e nel  giugno del 2015 Giuseppucci, viene invitato a partecipare alla finale del noto concorso nazionale Chef Emergenti, dove di fronte ad una giuria composta dai maggiori critici nazionali, si piazza al secondo posto ricevendo la menzione speciale come chef emergente per il centro-sud Italia.

Vino Lacrima di Morrovalle

Il 30 ottobre 2016 il terremoto  cambierà tutto, anche “La Gattabuia”, portando alla chiusura del ristorante per inagibilità dei locali. Ma Giuseppucci e il suo staff, si rimboccano le maniche, fanno
una serie di pranzi e cene di beneficienza in tutta Italia, prima di raccogliere l’invito di Eataly.
Mettere al centro la genuinità e la semplicità unica dell’ingrediente e far conoscere la cucina marchigiana nel mondo, è la loro prossima missione.
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Feb 19

Profumo di giaginto in casa

come coltivare i giacinti in casa

Finalmente le temperature, hanno cominciato a risalire. Non so da voi, ma qui in Toscana quest’anno l’inverno è tornato, con temperature molto basse, come non succedeva da diversi anni.

Diciamo che avevamo perso un po’ l’abitudine al freddo, ma non pensiamoci più, e guardiamo avanti, guardiamo alla primavera.

Non lo sentite il profumo di giacinto nell’aria? Dai primi freddi, avete visto e comprato quei bulbi curiosi. Molti di voi, li avranno già da tempo piantati in giardino oppure nei vasi in terrazza, ma chi di voi non ha spazio li ha messi in casa, e ha aspettato di vederli fiorire. Perché, usando una tecnica antica, questi  già credono nella primavera a metà del mese di gennaio.

fiori che attraggono le api

Se non volete comprare le confezioni gia pronte dal fioraio, potete preparare i vostri bulbi in casa da soli, creando delle belle composizioni. Non solo giacinti, basta comprare piano piano anche muscari, narcisi e crochi.

bulbi che profumano la casa

Avendo i bulbi a disposizione, bagnate leggermente il bulbo, mettetelo in un vaso di vetro di quelli da marmellata, rivestitelo con della juta o della carta bianca, o anche della carta di giornale e legatelo con un filo di rafia. Se invece vi piace vedere le radici dei bulbi che crescono, prendete un vasetto tasparente, metteteci dei sassi piccoli per drenare, del tericcio e poi il bulbo.

giacinto per profumare l'aria in casa

Allineate i bulbi di giacinto sui davanzali di casa se potete, perchè vogliono luce. E quando saranno tutti fioriti, profumeranno la casa di primavera.

Io ora li ho trasferiti un po’ sul balcone, mi piace prendere il caffè al sole e sentire il profumo dei giacinti, guardare le api che vengono a cercare il polline. Mi piace questo assaggio di primavera. Buona domenica.

 

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Feb 6

Casting Tv per partecipare a Guerrilla Gardeners

come partecipare a un casting per la tv

Quando mi è arrivata questa mail, da giardiniera ho sorriso. Perché? Perchè finalmente potrete capire, quante cose si muovono intorno a piante, fiori e giardini. Infatti sono aperti i CASTING per la nuova edizione di Guerrilla Gardeners, la trasmissione televisiva in onda in primavera su LA5!

Ma cosa è Guerrilla Gardeners?  E’ il programma che promuove il ‘verde a 360°’ in TV, e farà vedere a molte persone come si lavora nel mondo del verde.

Una vera e propria gara in cui due squadre si sfidano a colpi di ‘fiori’ in diverse guerrille, ovvero prove finalizzate a fare ‘sorprese verdi’ ai più svariati destinatari. A giudicarne la riuscita: un esperto e i destinatari stessi delle sorprese, a cui si aggiungono prove pratiche e teoriche che, in alcuni casi, diventano originali tutorial dedicati ai prodotti utilizzati.

Come fare a partecipare al Casting Tv? 

La  produzione cerca coppie di vario genere (coniugi, fidanzati, famigliari, amici, colleghi, ecc…) che abbiano preferibilmente tra i 25 e i 55 anni, con una spiccata simpatia e voglia di mettersi in gioco. Per le registrazioni è richiesto un impegno di circa 4 giorni.

Per inviare la propria candidatura inviare una email a casting@lavideoevoluzione.com allegando una foto, con numero di cellulare e una breve descrizione di chi siete e in cui parlate della vostra “passione verde”. Nell’oggetto scrivere: GUERRILLA.

Il casting si svolgerà dal 6 al 18 febbraio presso la sede di Prodotto a Milano) ,e dal 22 al 24 febbraio presso lo stand Pad 20 – C29 all’interno della fiera Myplant & Garden, la fiera internazionale del verde, che vi consiglio di andare a vedere.

 

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Feb 5

E’ il momento di piantare gli arbusti dai frutti rossi

frutti rossi di lamponi e more

Stamattina, mentre facevo colazione con fette biscottate spalmate di ottimo burro e di una goduriosa marmellata di more fatta in casa, mi è venuto in mente che è ora il momento migliore per piantare i frutti di bosco: arbusti a frutti rossi che ora non hanno le foglie, perfetti per essere messi a dimora.

Il lampone, il ribes, le more, il ribes nero, i mirtilli, le fragole, ecco quando vanno piantate. Poi deciderete voi, se comprare i frutti di bosco in vaso opure a radice nuda. Se li piantate in questo periodo dell’anno, vanno bene entrambi.

siepe con frutti rossi commestibili

Un lampone tira l’altro da giugno a settembre e mette daccordo grandi e piccini.

rampicanti commestibili

La gelatina di uvaspina, sarà meravigliosa per colazione, ricordate soltanto che gli uccelli sono molto golosi di questi  frutti rossi.

lamponi e more facili da coltivare

More di rovo o more domestiche? Per i fanatici della marmellata, questo è uno dei frutti preferiti.

come potare i frutti di bosco

Ribes! Perfetto per sciroppi e coulis de cassis, sono un grande piacere per i palati più esigenti. I mirtilli che fanno tanto bene alla salute, saranno perfetti dentro una torta. E che dire delle fragole? Marmellate, Charlotte, insalate, le aspettano a gloria. Ricordate solo che se piantate more e lamponi, distanziateli almeno di un metro l’uno dall’altro. E se avete una recinsione, saranno le piante perfette per una siepe golosa di frutti rossi e neri. L’importante è che piantate tutti questi frutti al sole.

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