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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Concerto per Lucio Dalla a Bologna ad un anno dalla scomparsa

marzo 01st, 2013 | Category: Concerti Musical & Teatri

Anniversario morte Lucio Dalla Oggi è un anno che è morto Lucio Dalla

Bologna lo ricorda così… con un grande concerto live in Piazza Maggiore lunedì 4 marzo, con inizio alle ore 21.10.

CONCERTO LIVE PER LUCIO DALLA
Nel giorno in cui ricorre il compleanno del rimpianto artista bolognese, la musica si accende su Piazza Maggiore  per trasmettere in diretta l’evento musicale con la partecipazione di Gianni Morandi e di altri numerosi artisti.
L’ ingresso  alla piazza è libero e gratuito; la piazza è agibile (non ci sono transennature ad eccezione di un’area di rispetto a ridosso del palco).

Per i portatori di handicap è previsto l’accesso (agevolato da una pedana) al sagrato di San Petronio, fino ad esaurimento dei posti . L’area è presidiata da personale dell’organizzazione.

Il concerto potrà inoltre essere seguito sul maxischermo di quattro metri allestito in Piazza Nettuno, grazie al contributo della Banca di Bologna.

Dal 3 marzo il programma dettagliato con gli artisti che si esibiranno sarà su bolognawelcome.it

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Fiabesque: che la magia sia con te

dicembre 27th, 2012 | Category: Cosa fare e dove andare a,Divertirsi con i bambini

Domenica 30 dicembre e domenica 6 gennaio, per la Befana,  Peccioli (Pisa), ospita Fiabesque, trasformandosi nella Città delle Fiabe, luogo in cui l’illusione diventa realtà e la realtà diventa magia. Quest’angolo di Toscana appartiene a tutti coloro, grandi e piccoli, che riescono ancora a guardare il mondo attraverso la magica lente della fantasia e a viverlo intensamente attraverso momenti coinvolgenti, pieni di fascino, che toccano le tre sfere principali del vivere: Arte, Cultura e Spettacolo. Un evento che descrive emozioni e pensieri; che richiama alla mente ricordi che il tempo sembrava aver cancellato, nascosti nella parte più profonda dell’ “io bambino”. Fiabesque è tutto ciò che avete sempre desiderato, cercato, sognato, aspettato.

Ogni edizione si arricchisce di nuovi momenti e nuova magia. Molte le novità negli allestimenti, negli spettacoli, nella regia. Nelle strade del centro storico si alternano performance e spettacoli di compagnie e artisti, mentre bande musicali sfilano nelle strade per omaggi musicali, suggestioni oniriche e sonore. Chiassi e vicoli si popolano di quadri viventi, cantastorie e piccole rappresentazioni.

FIABESQUE

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Capodanno a Siena,nonostante i Maya e menu delle feste

Dopo il recente successo del Mercato nel Campo, Siena si appresta a festeggiare le feste con un menu speciale e la festa di Capodanno.

Bollito, cappone, dolci senesi. Ed un rilancio in grande stile del tortellino. Sono questi i tratti salienti per le proposte delle feste nei ristoranti senesi. E’ quanto emerge dalla ricognizione dei menu di Natale e fine d’anno pubblicati su mangiareasiena.it,  il portale della ristorazione senese che recensisce oltre 100 eterogenee realtà ristorative di Siena e provincia. Analizzando le proposte di trattorie, ristoranti, osterie ed altre tipologie di pubblici esercizi per il 25 dicembre spicca una scelta quasi plebiscitaria verso la tradizione: tra i primi piatti ricorrono il brodo di cappone, od in alternativa quello di crostacei per le realtà solitamente dedite alle proposte di pesce. L’alternativa più gettonata è il classicissimo tortellino. Tra i secondi, ricorre più frequentemente del solito, bollito e cappone. I dolci della tradizione del natale affiancano quasi sempre le proposte di dessert fatte “in casa”.

CAPODANNO 2012 NONOSTANTE I MAYA 31 dDICEMBRE 2012

Il via con i bambini nel pomeriggio, l’aperitivo swing in via Pantaneto alle 19. E poi, dalle 21.30, il crescendo di musica e intrattenimento in quasi tutto il centro storico. Un conto alla rovescia che inizierà alle 16.30 in piazza Salimbeni con Aspettando la mezzanotte, un pomeriggio di intrattenimento per bambini con svariate attrazioni (lo shangai gigante, i biliardini magnetici, la pista dei barberi, percorsi ad ostacoli e costruzioni a volontà) e laboratori a partecipazione libera e senza soluzione di continuità, curati da Giocolenuvole onlus seguendo un modello già sperimentato con successo in altre piazze d’Italia.
I bimbi cederanno idealmente il testimone ai più grandi alle 19, quando le prime note della notte più lunga riecheggeranno in via Pantaneto: grazie alla Brass Band. Più avanti in serata, i Brass Band si sposteranno nel Campo lasciando spazio a Zatarra il Pirata, artista hip hop attivo da anni tra Siena e Marsiglia, assieme ai membri dello StRAPpo, il primo laboratorio rap di Siena, ed a Mr. Tinka alla consolle. Nel frattempo, dalle ore 21.30 entrerà in scena piazza del Campo (con i Mischion impossible, gli Ottanta febbre, Cristina Ferri ed il suo ensemble, coinvolti sul palco da Giacomo Muzzi e Katiuscia Vaselli) e, dalle 22, anche piazza Gramsci (dove AresTeatro e Teatro2 presenteranno “Un tram che si chiama desiderio – racconti tra una fermata e l’altra”), via Camollia (con il deejay Giampaolo Properzi), piazza Indipendenza (dove gli artisti dell’associazione Didee allestiranno l’opera collettiva “A cavallo dell’anno”) e tutte le principali vie del centro storico, dove Bandao e Fantomatik Orchestra cominceranno a sciamare e suonare musiche e ritmi coinvolgenti.

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Anteprima GustaRufina, un vino e un territorio tutto da scoprire

dicembre 20th, 2012 | Category: Evento Di Vino

Firenze, il freddo, il nevischio e il vento, non ferma gli appassionati di vino, che nonostante le intemperie si sono ritrovati da Obikà per assaggiare i nuovi vini della Rufina che entreranno in commercio a breve, un evento fortemente voluto dal CONSORZIO e dal presidente Lorenzo Mariani della fattoria I Veroni.

Obikà, si è allargato, non è più solo il mozzarella-bar degli esordi, ha preso anche i locali di quella che era l’Osteria Tornabuoni, compresa la sua famosa saletta sotterranea dedicata alle degustazioni. Mentre da una parte si degustava in modo prfessionale, al piano più alto in molti sono accorsi per un calice di vino, per confrontare i diversi stili, i profumi e i sapori di un territorio che parte da Pontassieve per arrivare in alto, attraverso i comuni di Rufina, Londa, Pelago e Dicomano.

Confrontare i vari vini i e dare una valutazione delle produzioni  è un modo di valutare la produzione di tante piccole aziende e uno stimolo al palato. Vini  eleganti,  diversi, ma tutti con una personalità decisa, un profumo che rimanda ad un complesso bouquet di frutti di bosco e spezie. Vini caratterizzati da una singolare longevità, (attestata per alcune riserve di vigneti particolari, anche oltre i trent’anni), che manderanno alcune aziende molto lontano.

Presenti in degustazione le RISERVE 2006, 2007, 2008 e 2009 delle aziende agricole Colognole, Selvapiana con un sorprendente Bucerchiale 2009, Castello del Trebbio, Travignoli, Le Coste, I Veroni, I fratelli Bellini, la Fattoria di Basciano, quella di Grignano, la Fattoria Il Capitano, Il Lago e ancora i vini di Lavacchio e il suo Cedro 2007, Frescobaldi con Nipozzano e Montesodi, il Podere il Pozzo,  i Marchesi Gondi, l’Azienda Vinicola Dreolino. Mentre per quanto riguarda il Podereil Balzo che non producendo Riserva, ha fatto degustare l’annata 2009, così come la Cantina Vicas si è presentatacon il Montulico 2010.

GustaRufina Christmas, è sempre Natale…

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Massimo Bottura a Eataly Roma: arte, genio e follia

Alla fine ce l’ho fatta! Ho cenato da Bottura!  Per l’ultima puntata del “Grande Romanzo della Cucina Italiana in 11 puntate”, ideato da Stefano Bonilli, sono tornata a Eataly Roma, con la mia inseparabile compagna di avventure Sabrina Somigli (Volete sapere che tempo farà a Roma? Chiedetelo a noi e vi accontenteremo ;-))

Ci siamo fatte questo regalo di Natale ad agosto, si lo so che state pensando che non siamo normali, ma non capita mica tutti i giorni di mangiare i piatti preparati dal Massimo Nazional-Mondiale. O meglio io un paio di volte ci avevo già provato, ma ho sempre preso “picche”, una volta tre anni fa al Degustibooks a Firenze, dove c’erano la “razdora” Lidia Cristoni “, la moglie Lara e Taka, e l’altra volta al carcere di Volterra, dove c’era sempre Taka! Meno male questa volta l’ha lasciato a Modena all‘Osteria Francescana“! Qualcuno deve mandare pur avanti la baracca… 😉

Fa piacere sentirlo parlare il “genio”, mentre discorre di sessantani della cucina italiana insieme a Bonilli e Oscar Farinetti: si alternano piatti, ricordi, profumi di altri cuochi, per arrivare al Massimo Bottura di oggi che con un pizzico di “follia” da una trattoria nei dintorni di Modena è arrivato a essere un 3 Stelle Michelin.

Dopo i ricordi, siamo passati ai sapori, una cena a quattro mani realizzata insieme a Massimo Sola di Eataly Roma: buono l’inizio con gamberi crudi e salsa bouillabaisse per iniziare il percorso. Poi siamo passati all'”arte” nel “Viaggio sul Pò dall’Adriatico a Modena” con sale di Cervia, porri, scalogno e tartufo, una regione in un cucchiaio. Risotto cacio e pepe, con al posto del Pecorino Romano, un  Parmigiano Reggiano di 30 mesi e uno spruzzo di 6 pepi distillati per dare origine a una incredibile acqua di pepi.

Il ritorno di Sola con la sua lingua cotta alla perfezione, prima di arrivare al camouflage :un percorso ardimentoso tra dolce e salato da fare assolutamente con la punta delle dita, dove tra una nocciola piemontese, un cioccolatino al sale e un morso di torta sbrisolona, dovevi addentrarti in un “bosco”di civet arricchito da foie gras sormontato da caffè, cioccolato, radici, alghe disidratate, spezie  resi in polvere sottile.

Unico appunto a chi era alla serata e ha rimandato indietro qualche piatto: a cene del genere bisogna osare, se non piace l’arte, bisogna rimanere a casa e lasciare il posto a qualcun altro…

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La storia nel bicchiere, la degustazione con la sentenza in tribunale

dicembre 01st, 2012 | Category: Evento Di Vino

Finalmente mi trovo a raccontarvi “la storianel bicchiere”, una degustazione particolare che ha visto coinvolte le annate più “storte” delle vendemmie di importanti aziende toscane, i cosidetti “Figli di un Dio minore“, che alla fine hanno riservato delle sorprese alquanto inaspettate.

I vini “imputati” dietro le sbarre dell’Ex Tribunale di San Martino a Firenze, durante la Biennale Enogastronomica Fiorentina,  erano ben 10, e spaziavano dalle DOCG a IGT e DOC e dalle annate 1970 fino alla caldissima vendemmia del 2003.

Un solo bianco, la Vernaccia Riserva di San Gimignano 2002 di Panizzi, di un giallo dorato, che ha fatto barrique per un anno, nata da un’annata flagellata dalle piogge tra agosto e settembre, e prodotta solo in 6.000 bottiglie. Poi i non più giovani Badia a Coltibuono Chianti Classico Riserva del 1970, presentato da Roberto Stucchi, di colore  aranciato, un vino su cui riflettere, prima di passare al Castello di Monsanto con la Riserva Il Poggio del 1980, un Chianti Classico con il 90% di Sangiovese e il 10% di colorino, invecchiato in botti di rovere, con un piccolo residuo nela bottiglia.

Nel territorio “poliziano” ecco il Vino Nobile di Montepulciano di Boscarelli, annata 1992, quella che oggi è la Vigna del Nocio, con profumi di viola appassita, un ventenne che ha regalato grandi soddisfazioni così come il Camartina 1999 di Querciabella: una vendemmia abbastanza normale in quel di Ruffoli, sopra Greve, con l’enologo Tachis che quell’anno no voleva fare il vino, insomma era proprio indeciso…E alla fine questo IGT biodinamico con il 70% di Cabernet Sauvignon e il 30% di Sangiovese ha dato grandi risultati.

A rappresentare gli “ilcinesi” Il Marroneto, con il Brunello di Montalcino del 2002, dove il vino fu venduto per la prima e ultima volta in cisterne. Un annata tremenda, con tanta acqua e giusto un raggio di sole. Stessa vendemmia “acquosa” per Montevertine di Martino Manetti, il Montevertine IGT 2002, unico vino della tipologia fatto in barrique, è stato fatto con tanta fatica, la “parabola del figliol prodigo” che ai tempi ha fatto penare Giulio Gambelli e che a distanza di 10 anni ha dato lo stesso i suoi frutti.

Dalla costa l‘Ornellaia Bolgheri Doc Superiore del 2002, dove gli “internazionali” hanno mantenuto lo stesso il loro vigore, per finire con l’estate torrida del 2003 che ha visto coinvolto il Vino Nobile di Montepulciano di Caterina Dei,  la Riserva Bossona e il Brunello di Montalcino Riserva di Fattoi, prodotto solo in 22.000 bottiglie, e che nonostante abbia perso una parte alcolica, ha trovato un minimo di frutto.

La sentenza è stata deliberata, la “corte” della Biennale Enogastronomica Fiorentina”, si ritira fino al 2014, pronta per una nuova “arringa” vinicola.

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Capodanno a Bordo

novembre 30th, 2012 | Category: Uncategorized

Alessandro, mi segnala questa idea per Capodanno da passare all’Argentario su una motonave e ammirare Porto Santo Stefano e altre meraviglie.

Imbarco dalle ore 19,30 alle 20,00 sulla Motonave REVENGE
a Porto Santo Stefano

 

“GRAN CENONE di FINE ANNO”
Tanta musica, ballo e animazione.

In caso di condizioni meteo marine favorevoli, festeggeremo il nuovo anno in mare, ancorati nella splendida rada di Porto S. Stefano o in una cala del litorale della Costa d’Argento in modo da avere di fronte a se il suggestivo promontorio dell’Argentario illuminato dalle luci della sera.
In caso contrario la festa si terrà ormeggiati in porto. Rientro previsto per le 1,30 e per gli irriducibili al rientro in porto potranno ancora ballare e divertirsi sino all’alba.

MENU’ “GRAN CENONE di FINE ANNO”

Aperitivo del Comandante

ANTIPASTI

РSout̬ di frutti di mare
– Panzanella di Mare (specialità 2012 solo da noi)
– Affettati misti con verdure pastellate

PRIMI PIATTI

– Risotto alla Pescatora alla moda di «Zi Primo»
– Tagliolini all’astice
– Gnocchi con funghi

SECONDI PIATTI

– Fritto misto di calamari e gamberi
– Arrosto misto con patate
– Contorno di verdure fresche

DOLCE E BEVANDE

– Dessert Natalizio

Acqua, Vino della Cantina MANTELLASSI di Magliano in Toscana

BIANCO: Sassobianco
ROSSO: Morellino di Scansano
Spumante DOC, caffè e limoncello.

Quota di partecipazione: Adulti: € 110,00 Bambini (5-12 anni): € 55,00

I

 

 

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La croce di Mimmo Paladino e il campo degli olivi

Vista e ammirata la grande croce di Mimmo Paladino, esponente della “transavanguardia”, in Piazza Santa Croce a Firenze in occasione di Florens 2012. All’inizio sembra tutto lasciato a caso, blocchi e figure a formare una croce.

Cinquanta blocchi di marmo di Carrara, di diversi colori, che si illuminano d’immenso con i raggi del sole. Si entra nel vivo dell’opera, passando tra i blocchi di marmo, entrando dentro le crepe artificiali, scrutando  e trovando il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Ai piedi della croce, “forme” di uomini, donne e bambini e la stella della risurrezione. Io l’ho capita così, andando a vedere poi il “Campo degli Olivi” al Battisetero di San Giovanni, con 70 olivi secolari, del resto tutto è cominciato da li…

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