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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

La magia dello Slow Flowers è questa…

Cosa è lo slow flowers, What is slow flowers

Siete pronti per vivere un sogno ad occhi aperti? Per scoprire la magia dello Slow Flowers? Si? Allora andate subito in fondo al post, cliccate play sul video, partirà la musica di “Io ballo da sola”, che vi farà da sottofondo mentre leggerete e  capirete, cosa è successo di bello a Podernovi, il casolare vicino al Castello di Brolio, che per tre giorni ha regalato sorrisi, stupore, bellezza.Stefania Pianigiani, journalist, blogger, gardenerLiane di colori con lingue di petali che facevano il solletico, mentre ci passavi accanto.

giochi con i fiori per bambini, Games with children's flowers

Bambini intenti a realizzare giocattoli vegetali, pieni di colore e gioia.

Profumi che rapivano i sensi, e ti rimettevano in pace con te stesso.drappo con fiori per addobbare la casa, Drape with flowers to decorate the houseTommaso e Tania Torrini, i tantissimi volontari che sono accorsi nel Chianti da ogni parte d’Italia, Laura Cugusi e la sorella, anime di Fiori di Puscina,  lo staff della Chianti Garden, senza tutti loro il podere incantato non ci sarebbe stato…

composizioni con fiori ad effetto, 33/5000 Compositions with effect flowersSi perchè, come nella favola di Cenerentola, anche Podernovi è stato trasformati, dalla bacchetta magica di chi ama i fiori, lasciando però integra l’anima del podere. I segni del tempo non sono stati nascosti, ma valorizzati con cascate di fiori, candele, e figli della natura.

Abili mani hanno creato labrinti di olivo, cascate ricadenti di protee, delicati bouquet e aquarelli di leggerezza.

arredare con le candele, Furnished with candles

Tutto questo è un legame tra piccoli produttori di fiori, giardinieri, floral designer, e volontari con una passione viscerale per la natura.

La casa magica che per tre giorni ha cambiato umore, passando da riservata a solare.

ditta di giardinaggio nel chianti, Gardening firm in chianti

Se mi chiedessero cosa è lo Slow Flowers? Risponderei la doppia vita della natura. Che sa essere semplice ed eccentrica allo stesso tempo.

composizioni floreali con calle bianche, Floral compositions with white calle

Ricordate sempre che fiorire è il fine. Chi passa un fiore con uno sguardo distratto, stenterà a sospettare le minime circostanze.

Lo Slow Flowers nel Chianti è stato davvero un successo emozionale…corridoio pieno di fiori colorati, Corridor full of colorful flowersUn ringraziamento a tutti loro che hanno reso possibile questa meravigliosa avventura:

Flora Tosca

La Rosa Canina

Il Profumo dei Fiori

Puscina Flowers

Chianti Garden Service

Aspettando un seguito…

addobbi floreali gialli e blu, Yellow and blue floral decorations

Non vi resta che sognare tra le immagini, i colori e l’ascolto della bellissima colonna sonora…

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Buddleja viola ‘Lochinch’, l’albero delle farfalle

come si chiama l'lbero delle farfalle

Mai come quest’anno questa buddleja, mi ha regalato tante soddisfazioni. Vi avevo già parlato di altre specie di buddleja e in quanti colori ci sono, oggi vi racconto dell’albero delle farfalle di colore viola, la varietà ‘Lochinch’.

la buddleja dai fiori viola

Io sono molto affezionata a questo albero delle farfalle, perché è in un luogo speciale. E anche voi potete creare i vostro angolo speciale in giardino. La Buddleia Davidii ‘Lochinch è un arbusto vigoroso con rami arcuati da cui sbocciano abbondanti fiori blu violacei che sembrano grappoli. Questa Buddleja fiorisce  da inizio estate fino a metà autunno, e il profumo dei suoi fiori, attira le farfalle.

come si chiama l'albero delle farfalle

All’albero delle farfalle piace stare al sole, quindi scegliete bene la posizione in giardino, gli piace stare isolato, oppure in gruppo, magari creando una bordura di buddleja con colori diversi, bianca, rosa, lilla.

In primavera si può dare un concime ricco di azoto per farla svegliare, e in estate, essendo una pianta rustica, può resistere alla siccità, basta pacciamare il piede con erba o foglie per mantenere l’umidità all‘albero delle farfalle.

Una volta che i fiori saranno sfioriti, tagliarli, riducendo il ramo di un terzo, in questo modo fiorirà di nuovo.

pinta con i fiori viola a grappolo
Come potare la Buddleja? Un taglio corto  tra novembre e febbraio sui rami dello scorso anno. Gli altri rami sono tagliati di nuovo a 20 cm dal suolo.
Su un albero delle farfalle di diversi anni, si applica una potatura di ringiovanimento. La Buddleia ha un ottima resistenza al freddo, è resistente fino a -15 ° C.

idee di piante per il giardino

Quando piantare la buddleia? Sarebbe meglio piantarla in autunno, se piantate l’albero delle farfalle all’inizio della primavera, allora dovete bagnarla regolarmente per tutta la stagione calda.


Dove piantare la buddleia?
In un posto al sole e riparato dal vento. Poi ci potete fare aiuole, siepi libere, o metterla isolata dove più vi piace. Basta che un esemplare di albero delle farfalle trovi posto nel vostro giardino.

Ultimo consiglio per chi non ha un giardino, le varietà nane di buddleja ‘Nanho Blue’ e ‘Nanho Pruple’ sono coltivabili in vaso, quindi anche chi ha solo un piccolo balcone, una rampa di scale o un terrazzo può piantare il suo albero delle farfalle.

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Come proteggere le piante dal freddo dell’inverno

gennaio 17th, 2016 | Category: Consigli pratici di giardinaggio

come proteggere fiori e piante in invernoLa mia nonna diceva sempre che i cardi e il cavolo nero dopo una gelata sono ancora più buoni! Le piante un accenno di freddo quindi prima lo devono sentire, per poi capire come fare a proteggere le piante dal freddo dell’inverno e coprirle.

Da dove partire? Normalmente si inizia alla fine di novembre a fare questa operazione, riponendo piante in serra, in casa, oppure per chi ha poco spazio, avvolgendole con un telo di tessuto speciale, magari ponendole sopra un basamento di legno e rivestire i vasi con il polistirolo. Ma quest’anno con una stagione così anomala che ha visto fiorire i giaggioli a gennaio, siete ancora in tempo. Ma non tardate troppo, che le temperatura pare siano in picchiata

Se mettete le piante in casa e vedete ingiallire le foglie, non sempre è per mancanza di acqua! Potrebbe mancargli la luce! E il calore è dannoso per le piante, la temperatura ideale è di 18°, mica sono tutte piante grasse. Questo è un periodo critico, meglio nebulizzarle con l’acqua di tanto in tnto, che bagnarle in modo diretto.

E per le piante delicate? L’ideale è metterle in un giardino d’inverno che le  protegga dal gelo, e lo potete ricreare anche in casa, se avete una stanza che usate meno: agrumi, solanum, dipladenias, bouganville e hibiscus staranno proprio bene, insieme a tutte le piante mediterranee che non supportano gli inverni troppo severi.

Mentre cosa dobbiamo fare con le piante bulbose? I ciclamini li potete tenere qualche ora all’aria aperta nelle ore più calde, per poi rimetterli in casa. Dalie, begonie e gladioli una volta finita la fioritura, sono particolarmente sensibili alle temperature più basse ed è bene rimuovere i bulbi dal terreno, mentre tulipani narcisi e crocus, sono più rustici e li potete lasciare a dimora.Le rose si proteggono con una pacciamatura di foglie sulle radici.

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Come riciclare le foglie del giardino

dimagrire facendo giardinaggioEra da tempo che volevo scrivere questo post su come fare ginnastica in giardino, e l’idea mi è venuta nel raccogliere le foglie, anzi nel riciclare le foglie, mentre ripensavo a un post sui pilates, scritto dalla Simona:pilates questa disciplina non sa da fare, come la capisco! Anche io non mi so concentrare tra quattro mura, invece all’aria aperta mi viene naturale, quindi anche se faccio fatica non mi pesa più di tanto, faccio ginnastica in modo naturale, mettiamola così…In fondo lo sport non è mai stato la mia passione, l’ora di ginnastica per me è sempre stata una tortura, portatemi a camminare e mi farete felice, chiudetemi in palestra e mi intristite! Sarà per questo che ho risolto con lo sport facendo la giardiniera? Potrebbe anche essere, anche se giardinieri si nasce, è una questione di DNA!

Tornando a noi, riciclare le foglie nel giardino e fare ginnastica alla fine è una cosa naturale. E io che il giardinaggio che lo faccio tutti i giorni vi posso assicurare che è un vero toccasana. Tagli l’erba con il tosaerba e fai la camminate veloce, poti le piante e togli le erbacce su una scarpata e fai i piegamenti (anche l’equlibrismo per non cadere, ma questa è un altra disciplina del giardinaggio), togli le erbacce dalle aiuole incrociando le gambe, ti concentri, liberi i pensieri e fai yoga!

Pensa positivo, sei all’aria aperta e poi tasformare un lavoro di pulizia delle foglie dal prato in attività fisica e dimagrire, ci hai mai pensato? Ti servono un bidone di quelli da piante in plastica nera, lo puoi chiedere a un vivaio, in alternativa un vecchio lenzuolo ti aiuta lo stesso e una scopa di plastica per foglie, il soffiatore lo lasciamo da parte. Prima di tutto accumula le foglie in dei monti, una volta fatti comincia a riempire il bidone di foglie, in questo modo ti piegherai e farai degli addominali. Poi con il bidone pieno di foglie puoi fare due cose, svuotarle vicino a delle piante piccole o dei cespugli per proteggere il fusto dal gelo, puoi alternare le foglie con strati di erba tagliata, oppure creare un angolo in giardino dove mescolare le foglie con un paio di pale di terra del giardino, mescola il composto più volte durante la stagione fredda e in primavera, avrai  un bel terriccio.

La pacciamatura protegge dal freddo e dalla siccità, e come prima regola sarebbe cosa buona e giusta con una zappa muovere un po’ il terreno intorno alla pianta, facendo attenzione di non rompere le radici , prima di mettervi lo strato di foglie sopra. Cosa aspetti a cominciare? Fare ginnastica non è mai stato così divertente!

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La storia d’amore in giardino tra lavanda e plumbago

storia d'amore in giardinoQuesta che leggete è la storia d’amore tra Lavanda e Plumbago, nata in giardino, complice una giornata estiva.

Li prendevano tutti in giro, perché erano nati con i capelli azzurri! Lei, Lavanda li portava addirittura a spazzola dritti con le punte tinte di blu quei capelli. Mentre Plumbago, aveva una cesta di ricci azzurri che spesso gli coprivano anche gli occhi. Ognuno se ne stava isolato o al massimo con i suoi simili.

Un giorno, Stefania, la giardiniera, era di umore più allegro del solito, sprizzava energia da tutti i pori e le balenò in mente una cosa, perchè non fare un aiuola diversa in giardino e mettere insieme Lavanda e Plumbago?

E così fece, li pianto uno poco distante dall’altro. All’inizio i due giovani erano un pò timidi, ma già si percepiva che c’era elettricità tra di loro, poi con il passare dei giorni, complice il sole caldo e l’acqua che la giovane giardiniera portava ai due, piano piano si avvicinarono,si innamorarono e si strinsero in un caldo abbraccio.

Li potete vedere che si baciano di continuo con i capelli dritti e i riccioli che si aggrovigliano, ogni tano battibeccano se le temperature scendono, quindi se non volete far prendere il raffreddore a Plumbago, in inverno mettetegli una sciarpa di tessuto bianco per coprire i ricci. Lavanda è una donna determinata, anzi in inverno si rasa pure le punte blu. Tanto sa che i capelli profumati le ricresceranno veloci con l’arrivo della primavera…

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Come piantare una siepe di gelsomino in vaso e legarla al graticcio di legno

come legare il gelsomino al graticcioQuesto post lo scrivo con il cuore perché è un terrazzo realizzato per l’amicizia e per tutti voi che volete una siepe per tenere lontani gli sguardi curiosi. E come si fa una siepe in terrazzo senza terra? Semplice, se vi piacciono i rampicanti, in questo caso i gelsomini, basta metterli nei vasi.

Cosa vi occorre?

Un paio di amiche volenterose, i vasi e i sottovasi, il terriccio universale, l’argilla espansa, le piante e la passione per vedere realizzato un vostro sogno, e naturalmente il graticcio di legno dove far arrampicare i vostri rampicanti. In questo caso gelsomini, ma li potete integrare anche con qualche pianta di rose, di mandevilla, di ipomea…, l’importante è che siano in maggioranza i gelsomini in modo da avere le pareti sempre verdi.

Prima di tutto misurate la grandezza della vostra terrazza, in modo da ordinare il numero di vasi e sottovasi che vi occorrono e il numero di piante. Cotto, vetroresina o plastica? Il materiale dei vasi dipende da voi, da quello che vi piace di più e più che altro di quanto siete disposti a spendere. Poi al momento di piantare assicuratevi di avere tutto quello che vi serve, terriccio, vasi, piante e argilla espansa.

Per questa terrazza, ogni vaso è lungo quasi un metro, quindi una pianta di gelsomino messa al centro è più che sufficiente se li prendete già alti almeno 1, 50 cm così negli spazi laterali potete mettere le piantine e i fiori che più vi piacciono e ogni tanto concedervi di accostare al gelsomino qualche altro rampicante, come la rosa ecc…

Prima di tutto distribuite i sottovasi lungo il perimetro, poggiatevi sopra i vasi. Mettete un piccolo strato di argilla espansa sul fondo, per consentire il drenaggio dell’acqua.

Riempite i vasi del terriccio per più di metà, togliete il  vaso di plastica alle piane e distribuitele una per vaso, al centro e più vicino possibile al muro e al grigliato, per evitare troppi spanciamenti quando li legherete al legno.

Una volta distribuite tutte le piante, procedete alla colmatura dei vasi con il terriccio, quindi con molta cura scogliete i rampicanti, e quindi legateli al grigliato di legno, e in questo articolo vi spiego come si legano i rampicanti.

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La piralide del bosso, quella malattia con i bruchi verdi che vi mangia tutta la siepe

Quest’annata sarà ricordata in agricoltura, per i milioni e milioni di litri di trattamenti nelle vigne, per la carenza di olive e quelle che ci sono sono abitate dalla mosca olearia e per quella malattia che ha reso la vostra siepe di bossolo tutta marrone, la piralide del bosso.

Ma che è la piralide? L’insalata per i bruchi viene da dire, visto che ne sono ghiotti. E’ una malattia recente, approdata purtroppo da noi nel 2011.

Bozzoli, bruchi verdi e dulcis in fundo le farfalle che volano intorno alla vostra siepe al calar della sera, questo è l’ultimo stadio dell’evoluzione della malattia.

Ma come si fa ad eliminarla?

In primo luogo se il danno è significativo, dobbiamo fermare l’attacco a spruzzo con un  insetticidaa base di batteri. Questo biocontrollo è quello di utilizzare l’interazione tra gli esseri viventi per proteggere le piante. Sarà efficace sui bruchi. Dovrete spruzzare sia la parte superiore che le foglie di fondo, fuori dei periodi di pioggia. Ripetere la procedura se necessario, entro 10 giorni dopo il  primo trattamento o se ci sono state forti piogge.

Se ne volete sapere di più, a Firenze nei prossimi giorni si parla di questo grosso problema.

L’Ordine ODAF – Ordine Dott. Agronomi e Dott. Forestali della Provincia di Firenze ha organizzato, in collaborazione con il Servizio fitosanitario regionale, con il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura CRA-APB, con professionisti ed operatori del settore, per il giorno giovedì 2 ottobre 2014 a Palazzo Vecchio – Sala Firenze Capitale – Firenze un incontro tecnico dal titolo:

“LA PIRALIDE DEL BOSSO”

una nuova minaccia per i giardini storici. La situazione toscana e i metodi di lotta

In allegato si trasmette la scheda di adesione, da restituire firmata per e-mail all’indirizzo odaf@agronomiforestalifi.it 

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Le piante al telefono: comunicare il verde in città per regalare emozioni

Io giardiniera, che ho la fortuna di vivere e lavorare in Toscana, quando vedo queste cose sono felice.

Sono entusiasta di questa bella iniziativa che ha inventato Silvia Minenti, le “Piante al telefono“:  a Roma, Milano e a breve anche a Genova, le cabine della Telecom, purtroppo sempre meno usate (eppure era bello chiamare l’amica ol il fidanzato dalla cabina), diventano verdi grazie a fiori e piante aromatiche, e diventano delle vere e proprie serre urbane e spazi di scambio per nuove idee.

Come funziona? Qualcuno mette dei vasi e li accudisce, altri prendono una pianta e la portano da un altra parte, e ne aggiungono una nuova, uno passa e le bagna, insomma un nuovo utilizzo e spazio di condivisione dell’arredo urbano.

Per essere sempre aggiornati, seguite l’iniziativa anche su Facebook:  per sapere se anche la vostra città ha cominciato ad inverdire le cabine telefoniche, oppure se sarai proprio te la prima persona a far nascere una nuova cabina verde, nel paese o nella città dove vivi. Guerrilla Gardening, sempre attivi!

https://www.facebook.com/piantetelefono/timeline

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