La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Gelsomino, perchè non fiorisce?

Scrivo questo post, dopo la mail di Maria Luisa, che mi ha scritto: ho un gelsomino in vaso che non fiorisce, perchè?

Il gelsomino officinale può vivere in un vaso di 40 cm di diametro su un balcone soleggiato per diversi anni.

Se abitiamo in zone non troppo rigide di clima in inverno, bisogna ricordarsi durante le ore più calde della giornata di dare un goccio di acqua alla pianta, specialmente se è troppo tempo che non piove. Spesso visto che fa freddo, si tende a trascurare le piante in vaso poste all’esterno, pensando che essendo “a riposo” non richiedano nulla, concetto del tutto sbagliato.

Se il gelsomino non fiorisce può essere dovuto ad un ristagno d’acqua, se non abbiamo ben drenato il vaso con dell’argilla espansa. Oppure se il fogliame è rigoglioso ed è mancata la fioritura può darsi che abbiamo dato troppo concime a base di azoto e “povero di potassio“.

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Rose gialle chiare e scure

Con una rosa di Banks si dice “Voi siete bella nel riso e nel pianto“, con la rosa gialla si denunciano l’infedeltà e la vergogna. A me la rosa gialla piace, perchè è vivace, trasmette solarità, e poi si trova in tante gradazioni di colore. Le rose giallo chiaro, si abbinano bene in giardino con fiori blu-grigio, salmone e albicocca.

ROSE INGLESI

La English Garden è una rosa dai fiori giallo chiaro con i petali esterni più pallidi, doppi, a rosetta, ha una forma molto elegante. Evelyn può ricordare un nome di donna, invece è una delle rose più belle prodotte da David Austin, con fiori grandi a coppa di colore giallo-albicocca dall’intenso profumo. La Graham Thomas dai fiori gialli con una fragranza di rosa tea e dalla crescita vigorosa.  La Golden Celebration ha un aspetto molto delicato e grandi fiori giallo dorato a coppa, mentre la Jayne Austin che arriva a un metro di altezza con i petali tra il giallo e l’albicocca. Curiosa è la Yellow Button con fiori gialli a rosetta, divisi in quarti con un occhio verde al centro.

ROSE AD ARBUSTO

La Yellow Fleurette ha fiori semplici abbastanza grandi e il cespuglio arriva a 80 cm in altezza e in larghezza. La Canary Bird, un ibrido di rosa xanthina, ha un portamento vigoroso e può arrivare fino a due metri di altezza, e presenta fiori grandi giallo chiaro. Curiosa la Golden Wings dalla fioritura abbondante con fiori giallo chiaro e stami rossi. La Maigold è un cespuglio vigoroso che arriva a 3 metri di altezza e può essere coltivata anche come rampicante. I fiori sono grandi e doppi, di un giallo chiaro che un tempo  fiorivano solo una volta, mentre oggi si può avere una seconda fioritura più limitata.

ROSE RAMPICANTI

Oltre alla rosa Banksiae gialla c’è la Emily Gray con fiori a garappoli profumatissimi che arriva fino a sei metri di altezza, che però va messa in posizione riparata. La Gloire di Dijon è un rampicante con fiori doppi a coppa di un colore unico, simile all’ambra, a metà tra il rosa e il giallo. Tra le rose rampicanti gialle è sicuramente la più bella e molto profumata.

La lista sarebbe ancora lunga, sta a voi andare a scovarle nei roseti, buona paseggiata…

 

 

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Seminare il vischio? Certo che si può fare!

Avvicinandosi alle feste di Natale, viene spontaneo pensare al vischio, portafortuna, che mettiamo spesso sopra la porta di casa, e gli innamorati la notte di capodanno, si scambiano sotto pure un bacio. Ma lo sapete che questa strana pianticella che cresce sugli alberi, è di facile riproduzione e la possiamo “allevare†anche su una pianta del nostro giardino?

Il vischio “campa†su altre piante, nutrendosi della loro linfa, senza aver bisogno di acqua e terra. Ma come facciamo ad allevarlo? Semplice! Procuratevi del vischio dal fioraio, o se abitate in campagna, vicino a qualche bosco, staccate qualche bacca. Schiacciate la bacca, rompendo la buccia tra il pollice e l’indice, poi ponetela su un ramo “giovane†orizzontale della pianta in giardino che avrete scelto, facendo attenzione  a far aderire bene il “seme†vischioso. Dovrete fare questa operazione, come se schiacciaste la gomma americana contro una superficie, quando è masticata per capirsi ;-)

Vi consiglio di mettere sul tronco più bacche di vischio, per precauzione, contro animali e intemperie, stile forti nevicate o grossi colpi di vento. Passati alcuni giorni, si asciuga la sostanza molliccia, lasciando il seme incollato al ramo. Dopo qualche mese, cominciano a nascere uno o due “elementi†che daranno vita alla vostra pianta di vischio. Perché la pianta produca i “fruttiâ€, dovrà passare del tempo,  anche alcuni mesi, quindi vi suggerisco di aspettare che la pianta si sia irrobustita prima di staccare i rami con le bacche. Tra  gli alberi che si prestano bene a ospitare il vischio, ci sono il salice, la quercia, il tiglio, il melo  e il susino. E’ come un gioco, da fare anche con i bambini, loro si divertiranno e voi ogni Natale ammirerete con soddisfazione la vostra creatura.

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Platano dalla corteccia mimetica

novembre 18th, 2012 | Category: Alberi cespugli e gruppi di piante

Quando hanno cominciato a disegnare le mimetiche dei soldati oppure dei cacciatori, senza dubbio gli “stilisti” più che al colore dei boschi si sono ispirati alla corteccia di alcuni tipi di piante, il platano in primis.

Il platano è quella bellissima e imponente pianta che spesso viene piantata per formare viali alberati, un esempio è la famosa Via Veneto a Roma, abbellita oltre agli alberghi di lusso simbolo della dolce vita, anche da questi maestosi alberi.

Il platano è di rapida crescita, robusto, con la chioma a cupola e grossi rami contorti e si presta a potature drstiche, la cosidetta capitozzatura. La sua corteccia che si sfoglia in grosse lamine, creando dei suggestivi giochi di colori, serve a proteggere il sistema vascolare della pianta, isolandola dai bruschi sbalzi di temperatura, dal fuoco e dai denti aguzzi degli animali.

I platani più comuni sono il platano orientale europeo e il platano occidentale originario delle Americhe: per dstinguerli basta guardare le foglie, che saranno a tre lobi e meno pronunciate nell’europeo, mentre ci saranno cinque-sette lobi nella varietà americana, la più diffusa. Per riconoscerli si guarda anche a corteccia, chiazzata da zone chiare, bianco-verdastre che si alternano a altre bruno-grigiastre.

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Mi hanno regalato un orchidea, aiuto e ora cosa faccio?

Orchidea, pianta bellissima, spesso regalo di Natale, o di altri avvenimenti importanti, che incute però timore e sempre la solita domanda: sarò capace di curarla e farla vivere o almeno sopravvivere?

Come orchidea in questo caso, non intendo un bouquet di fiori recisi, ma una piantina da coltivare. E così sorgono i problemi: dove la metto, come accudirla, quanta acqua, quanta luce…Basta! Seguite i miei consigli, e davvero tutti sarete in grado di mantenere viva la pianta.

Il posto ideale sarebbe la finestra, magari ampia, luminosa e dotata di radiatore adiacente. Se non avete il davanzale, ma solo il calorifero, metteteci sopra, sollevata con due zeppette da 10 cm, una mensolina di legno, poneteci sopra la pianta con il suo “sottovaso“, mi raccomando.

Altrimenti, scegliete un altro punto luminoso della stanza, magari vicino ad altre piante. La temperatura in casa, dovrebbe essere sempre sui 20-22 gradi, e il terriccio va mantenuto sempre umido, quindi appena sentite che la terra è secca, bagnate la pianta. Ogni 3-4 settimane, va dato un fertilizzante specifico, mescolato all’acqua dell’innafiatura.

I fiori, per fortuna, hanno il pregio di durare a lungo, anche un paio di mesi e se siete fortunati, vedrete spuntare anche qualche foglia nuova. Se avete l’impressione che il vaso sia piccolo potete cambiarlo. Fate estrema attenzione nell’eseguire l’operazione e ricordatevi che basta un vaso più grande di 2-3 cm di diametro rispetto al primo.

 

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Quando potare gli arbusti in autunno senza perdere la fioritura? Quali sono le piante che vanno potate dopo la fioritura?

Eccomi, eccomi in veste di giardiniera. Mi sono dedicata troppo al cibo ultimamente… Perdonatemi.

L’autunno, con le sue temperature miti, e le sue piogge è indicato per le potature di ALCUNI TIPI DI PIANTE O ARBUSTI, non tutte le piante capito? Altrimenti rischiate di compromettere la fioritura primaverile, difatti le piante a fioritura precoce non vann potate ora.

IN AUTUNNO la riduzione della chioma si fa alle seguenti piante:

KERRIA JAPONICA, CORNUS ALBA, BUDDLEJA DAVIDII, BIGNONIA-CAMPSIS, CISTUS, EDERA, PHOTINIA, HIBISCUS, SANTOLINA, GINESTRA, TEUCRIUM, PEROWSKIA, LIGUSTRO, CARYOPTERIS.

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Mesembryanthemum fiori amici del sole, ma anche barba di Giove e oscularia non scherzano

Mesembryanthemum fiori amici del sole? Affermazione super vera, così come la barba di Giove , detto mesembriantemo pendulo o l’oscularia. Siccome questo nome  MESEMBRYANTHEMUM  (criniflorum) è difficile hanno ben pensato di scrivere fiori amici del sole per facilizzare la pronuncia. ;-)  A dire il vero in base alla nuova nomenclatura, ora si chiama in modo più facile DOROTHEANTHUS BELLIDIFORMIS ;-)

Il suo nome deriva dal greco, mesembria-mezzogiorno e anthemion-fiore, e sta a significare fiore che si apre a mezzogiorno. Fiorisce dalla primavera fino a settembre e sta bene nelle aiuola a formare bordure, ma anche in ciotole e cassette.

Il mesembriantemo è una delle più belle piante  da fiore ad  ”effetto” anche sul balcone. Si propaga rapidamente e forma cuscini di vegetazione molto colorati. Le foglie carnose, sono simili a quelle della portulaca, per questo può essere considerata quasi una “pianta grassa”, in quanto non ha bisogno di molta acqua.

I fiori, che sembrano di paglia, da quanto sono particolari, si aprono solo quando la luce è intensa. Una volta che i fiori sono appassiti, si taglia la parte morta.

Esiste anche il mesembryanthemum pendulo, detto barba di Giove, che è molto scenografico e adatto per ricoprire dei muretti, e si può alternare nelle composizioni con della oscularia, pianta anche lei amante del sole.

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Andate alla mostra dei fiori al Giardino dell’Orticoltura e comprate delle piante particolari!Honor campis et hortis

Sabato pomeriggio, approfittando della bella stagione, e del fatto che mi trovavo a Firenze, ho fatto un salto al Giardino dell’Orticoltura a vedere la mostra dei fiori, mostra che è aperta anche oggi e domani primo maggio per tutto il giorno.

Non ci ero mai stata a vedere questa mostra che oltre alla primavera, la fanno anche ad ottobre, e tutti me ne hanno parlato sempre bene. In effetti c’era tanta gente, tanti fiorentini,  suore che si fotografavano tra le rose, persone distese nei prati a riposarsi, e una bella varietà di piante e fiori…

Proprio perchè c’è una varietà di specie così stimolante, perchè limitarsi a comprare i soliti fiori? Ho sbirciato un pò nei vari sacchetti delle persone e la prevalenza dei vasi consisteva in basilico, gerani e petunie-surfinie, quando andava bene c’erano rose….SOB!! Se la natura e, la mano dell’uomo, hanno dato vita a tante piante, perchè non decidersi a cambiare?

C’erano e ci sono (se oggi e domani andate) dei bellissimi mesembriantemum o amici del sole, le tillandsie che non vogliono terra, tutte le varietà di clematis possibili, così come delle orchidee, degli spettacolari cordifolium, che sembrano fiori di carciofo nelle tonalità del sole, tutti i toni del rosa per la digitale, helicriso bellissimi dal giallo al rosso, tappeti blu di myosothis, stelle alpine (per chi ha una casetta sull’Appennino oppure sull’Amiata).

Poi va dato atto ai 61 espositori che di fantasia ne hanno da vendere per attirare i consumatori: così il mesembriantemum pendulo si ritrova con il nome “barba di Giove“, contro le zanzare andate a cercare la pianta dell’incenso e c’è pure la famosa “Spina di Cristo” gigante”! (???)

I miei complimenti li faccio a:

1 Ai soci della Società Toscana di Orticoltura che oltre a organizzare l’evento, hanno messo ha disposizione carriole e carrelli per permettere di trasportare più piante ai visitatori fino alla macchina. Bravi, idea utile!

2 Giovanni Staccioli, dell’omonima ditta di floricoltura, che vende le composizioni gia preparate in “British Style”, ovvero erbacee perenni insieme a piante annuali come fanno nel nord Europa! Originale!

3 Ai produttori e ai compratori di erbacee perenni, perchè il giardino deve essere curiosità e amore per tante specie di piante.

L’unica cosa che non mi è piaciuta, o meglio ci stonava nel contesto erano i fiori artificiali! Ma che ci azzeccano??

GIARDINO DELL’ORTICOLTURA A FIRENZE

 INGRESSO VIA VITTORIO EMANUELE II 4 & VIA BOLOGNESE 17

INGRESSO LIBERO

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