La Locanda di Pietracupa a San Donato in Poggio, vocazione culturale tra i fornelli
Le colline fiorentine, sono straordinariamente interessanti e uno dei modi più piacevoli ed affascinanti per apprezzarne la cultura e le tradizioni è senza dubbio quello di assaggiare i piatti della sua caratteristica cucina, venendo a contato con profumi e sapori.
Ne è passato di tempo dalla mia prima recensione sulla LOCANDA DI PIETRCUPA, a San Donato in Poggio (Fi): io che muovevo i primi passi nella rete, il ristorante che si faceva apprezzare per la propria identità . Aperto nel 2000, la “locanda” è a conduzione familiare. In cucina ci stanno Monica e Franca, la prima che cambierebbe menu ogni giorno se potesse (anche se lo varia abbastanza spesso), l’altra che adora fare i dolci in ogni declinazione possibile e non solo. Mentre la sala è affidata a Massimiliano e Luca, che con attenzione e disinvoltura, consigliano vini e abbinano loro i piatti migliori.
Il cibo quì è una pratica fatta con gioia, complice anche il luogo incantevole e suggestivo, specialmente ora che sta arrivando l’estate con la terrazza apparecchiata ad arte e l’occhio che rimane stregato dalla luce del tramonto. E mentre lo sguardo si perde in lontananza, si comincia a degustare la cucina di Monica e Franca: un evergreen sempre presente è la cipolla di Tropea al forno, un classico del sud che non accenna ad andarsene, e come fare ad eliminarlo dal menu, tale la sua ghiottoneria? A seguire ecco un tocco magico e giocoso, che caratterizza i saccottini di pasta phillo all’erbette amare con crema di noci.
Io che adoro il riso, non mi sono fatta sfuggire le quenelle di risotto al basilico, accompagnate da emulsione di melanzana: riso cotto al punto giusto, legame stgionale tra i condimenti, ingredienti a km zero, che si ritrovano anche nelle Mezzemaniche ricotta, piselli al pepe nero e cannella.
Leggendo il menu, ho deciso di chiamare questi piatti “gastro-divertimenti“, che si ritrovano anche tra i secondi , come lo Spiedino di bocconcini di coniglio con marsala e pinoli e il Tuscany tasting, ovvero conoscere i sapori della cucina toscana in quattro assaggi, ribollita, trippa alla fiorentina, millefoglie di patè di fegatini e fiori di zucca fritti. Se si ama la tradizione, però vi consiglio il filetto accompagnato dalla salvia fritta, tenero e cotto al punto giusto. Non mancano i grandi classici della cucina toscana, come la griglia, il fritto misto e il piccione.
Franca che si sbizzarrisce nei dessert, parte proprio con tutte le carte in regola per prendere il cliente per la gola, e lo ha fatto anche con me. Come resistere alle profumate pere caramellate con gelato alla canella? Oppure alla sfogliatina di mele e crema? La carta dei vini comprende molte etichette del territorio, ma anche proposte nazionali e d’oltralpe, per dare la possibilità ai clienti di sbizzarrirsi nelle scelte enoiche. In carta sono presenti anche due birre di microbirrifici artigianali come il Math di San Donato e il Birrificio dell’Amiata.
La locanda non è solo ristorante, ma anche un caratteristico B&B di charme, con quattro camere tutte diverse e colorate, che si completano con una colazione diversa ogni giorno, composta da frittate, marmellate e dolci fatti in casa. Per tre piatti esluso vini si spendono sui 45 euro. Antipasti e primi piatti 12 euro, secondi da 18 a 20 euro, dolci 7 euro.
San Donato in Poggio (FI) – Via Madonna di Pietracupa, 31
Tel. +39 055 8072400
E-mail: info@locandapietracupa.com
APERTO A PRANZO E A CENA
CHIUSO IL MARTEDì
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Perugia Gluten Free Fest, staccate la spiga!
Finalmente ecco un evento dedicato ai celiaci e a tutte quelle persone che hanno problemi con il glutine.
Dal 6 al 9 Giugno 2013 la città di Perugia ospiterà il festival interamente dedicato al Gluten Free: un’occasione imperdibile per il pubblico di celiaci che potrà godere di un evento enogastronomico e non solo, fatto su misura per le loro esigenze alimentari.
Tra le novità ?
Made in Italy but gluten free: l’italianità della pizza, del pane e della pasta…rigorosamente senza glutine!
Se vuoi scoprire le altre novità e proporre una tua idea da inserire nel programma dell’evento seguici su Facebook alla pagina ufficiale dell’evento: I Ragazzi della Via Glut!
Per saperne di più andate sul sito www.glutenfreefest.it
No commentsSTORIE D’AMORE IN CUCINA: LA FAVOLA DI MONOCHROME E BLANCHETTE: IL RISOTTO MASCHIO E IL RISOTTO FEMMINA
Ci sono quelle cucine che sembrano fatte apposta per parlare, cucinare, sorridere…Ci sono quelle cucine dove nascono ricette speciali che generano favole e leggende, prepartevi ad ascoltare la storia d’amore tra Monochrome e Blanchette, uniTi dal riso e dalla “Compagnia del Sorriso”.
SABRINA SOMIGLI DI ECCE KITCHEN E MARCO CIBUSFABER PRESENTANO LA FAVOLA DI MONOCHROME E BLANCHETTE
C’era una volta a Campi un risottaro molto bravo che aveva il dono di non invecchiare: gli anni passavano e lui sembrava sempre un ragazzino, insomma una sorta di finto giovane. La sua specialità era mettere a punto delle ricette molto originali e di pubblicarle prive di dosi e procedure; come egli stesso amava ripetere: “Personalmente sono dell’ idea che se un aspirante cuciniere sente la necessità di seguire scrupolosamente  le dettagliatissime indicazioni di un suo simile, cioè un dilettante, non credo che stia iniziando col piede giustoâ€. E così senza uno straccio di grammatura Cibusfaber mise a punto un paio di risotti che gli valsero la vittoria in due contest molto famosi, gli portarono grande notorietà e una batteria di pentole ultimo grido.
Il palio delle massaie chiantigiane: ci sono anche i “massai” dietro le quinte di Chianti Classico è Experience
Da gaiolese, mi sono ritrovata in giuria “tecnica” al “Palio delle Massaie” per la seconda semifinale di Chianti Classico è Experience (tutti gli anni si trasforma questo nome
). Se la prima semifinale ha visto gareggiare Gaiole contro Radda, e proclamare le massaie raddesi vincitrici, io ho avuto il compito insieme a Natascia Santandrea della Tenda Rossa, Luigi Pizzolato Vicepresidente Ais Toscana e al critico gastronomico Leonardo Romanelli, di giudicare i piatti di Castellina contro Greve.
Ben 120 persone accorse al desco del “Convento di Santa Maria al Prato” (i frati per gli autoctoni) a Radda, per sostenere, acclamare e soprattutto gustare i piatti della tradizione e dell’innovazione chiantigiana . Sei portate suddivise in due primi piatti, due secondi e due dolci, anonimi nella provenienza sul menu, per non influenzare la giuria sia tecnica che quella popolare. Così tutti armati di carta e penna e soprattutto forchetta, abbiamo discorso, riflettuto, assaggiato e ipotizzato sulle cibarie presenti in tavola.
Ne è venuto fuori una bel confronto, dove ognuno ha espresso la propria opinione: così le pappardelle (così larghe che le nonne le avrebbero chiamate “maccheroni”) con sugo di anatra (perfetto nel taglio e nella cottura) sono risultate il piatto che ben più si abbinava al vino Chianti Classico, le pesche all’alchèrmes, la portata che ha messo daccordo tutta la critica, mentre inusuali e coraggiosi sono stati i ravioli ripieni di pomodori verdi (non fritti e alla fermata del treno
), conditi con cipolla e pecorino.
“Massaie” e “Massai” in cucina. Inverno contro primavera per i secondi piatti, e come dargli torto visto la temperatura fuori? Stufato di vitella ai funghi e polenta, contro il rigatino ripieno abbinato a “baccelli” e piselli. Il tutto innaffiato dai migliori vini di tutto il territorio del Gallo Nero. Alla fine sono stati fatti i conti delle schede di tutti i commensali e dei giurati, e Greve ha vinto la semifinale. Si contenderà il palio, sabato 2 giugno nella finale con Radda, e state certi che se ne vedranno delle belle…
Se volete andare a tifare e a mangiare ecco come fare a prenotare
Chianti Classico Experience 2013, saranno 10 giorni davvero goderecci
Nel Chianti a maggio come ogni anno arrivano dieci giorni davvero “goderecci” per i patiti dell”enogastronomia e dei vini del “Gallo Nero“. Vi segnalo alcuni eventi “ganzi” da non perdere nei prossimi 10 giorni di Chianti Classico è dal 24 Maggio al 2 Giugno.
#Il palio delle massaie | 25-26 maggio semi-finali
Le massaie del Chianti si sfidano a colpi di piatti tipici. A decretare le vincitrici il pubblico-assaggiatore e una giuria di esperti. (Ci sono anche io in giuria domenica
)ore 13.00 | PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Convento di Santa Maria al Prato – Radda in Chianti
31 Maggio – 1-2 Giugno
# Lady food & Mr. Wine| 31 maggio
Sette chef donna per un cooking show in abbinamento alle etichette di Chianti Classico più importanti delle aziende in degustazione.
ore 19.00 – 23.30 | PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Convento di S. Maria al Prato Radda in Chianti
# I profumi di Lamole | 31 maggio – 2 giugno
Degustazione a cielo aperto dei vini di Lamole.
31 maggio ore 16.00 – 19.00
1 giugno ore 11.00 – 22.00
2 giugno ore 11.00 – 19.00
Lamole (Greve in Chianti) – Piazza di Lamole
# I Seminari di “Radda nel bicchiere†per Chianti Classico è | 1 giugno
Sangiovese di Radda VS Sangiovese di Montalcino
ore 10.00
Convento di Santa Maria al Prato
Radda in Chianti
# Radda nel Bicchiere | 1-2 giugno
Degustazione dei vini di Radda in Chianti per le vie del paese.
sabato 1, ore 14.00-19.00
domenica 2, ore 11.00-18.30
Radda in Chianti
# Il palio delle massaie |2 giugno finale
Le massaie del Chianti si sfidano a colpi di piatti tipici. A decretare le vincitrici il pubblico-assaggiatore e una giuria di esperti.
ore 13.00 | PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Convento di Santa Maria al Prato – Radda in Chianti
NB Per prenotazioni & info: Essence of Italy Tel. 055 2466800 / 3358082349 / 3341832831
…e tanti altri eventi nelle cantine del territorio
Affettatrici a volano d’epoca in Chianti
Dal 24 Maggio al 2 Giugno cogli l’occasione di visitare una mostra più unica che rara: meravigliose affettatrici a volano d’epoca fabbricate dalla favolosa ditta Berkel e mirabilmente reastaurate da Colella ti aspettano nella cornice della cantina millenaria di Castelvecchi, nel cuore del Chianti Classico. Un connubio di gusto, bellezza e fascino da non perdere! Inoltre sabato 25 Maggio dalle ore 17.00 alle ore 20.00 vernissage della mostra con presentazione dei lavori di restauro delle Berkel, visita guidata alla cantina e degustazione dei prestigiosi Chianti Classico Vèscine e Castelvecchi.
Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 18 – Opening hours: every day from 10 am to 6 pm
INFO: 0577 735612
2 commentsPentecoste a Castellina in Chianti, WineTown a Firenze, MaremmaWineFoodShire 2013 e se uno fosse astemio? Cosa farebbe nel fine settimana più vinicolo che ci sia in Toscana?
Tempi duri per gli astemi in questo fine settimana che si ritrovano eventi di vino un pò ovunque:
WINE TOWN FIRENZE 17-18 maggio
VINO
Più di cento etichette <http://www.winetown.it/aziende/>  proposte in degustazione con WineCard <http://www.winetown.it/winecard/>  nei Palazzi storici, con un ampia selezione di Sangiovesi, Vernaccia e nomi storici come Antinori, il Borro e Consorzio Chianti Classico.
CIOCCOLATO
Due golosi eventi speciali sul cioccolato di qualità : la degustazione delle spalmabili al gianduja e le creazioni dei maestri cioccolatieri in “Piemonte vs Toscana: vino e cioccolatoâ€. L’ingresso alle degustazioni è prenotabile sulla pagina di acquisto online <http://www.winetown.it/carrello-on-line/> .
SEMINARI-DEGUSTAZIONE
Imperdibili le conferenze-degustazione <http://www.winetown.it/percorsi-guidati/>  di approfondimento su vitigni rari e storici, sia italiani che esteri. L’ingresso ai seminari è prenotabile sulla pagina di acquisto online <http://www.winetown.it/carrello-on-line/> . I eminari saranno condotti da Bernardo Conticelli e Davide Bonucci.
STREET FOOD
Celebri ristoratori italiani cucineranno in diretta le proprie creazioni gastronomiche in Piazza Pitti e Loggia del Grano, dove saranno acquistabili gli sfiziosi Street Food <http://www.winetown.it/cibo/> , fra una degustazione di vino e l’altra. Non perdetevi la pizza di Giovanni Santarpia e le frattaglie di Luca Cai.
MUSICA E SPETTACOLI
Un ricco calendario di concerti e spettacoli <http://www.winetown.it/a-che-ora-si-svolgono-gli-eventi/> Â completamente gratuiti: si trovano in tutti i Palazzi in cui avvengono le degustazioni e vantano la presenza di nomi come Enrico Rava e Jesper Bodilsen.
PENTECOSTE A CASTELLINA IN CHIANTI E PARLAR DI VINO
Venerdì 17 Maggio
Ore 20,00 – Via delle Volte: “A CENA CON IL CLASSICO”: consueta cena caratteristica nel camminamento medievale del paese, accompagnata dai migliori Chianti Classico di Castellina – Curata da Osteria La Chiantina
Sabato 18 Maggio
Dalle 15,00 alle 19,00 – Via delle Volte: degustazione di vini con i produttori Chianti Classico di Castellina in Chianti e i produttori trentini del Consorzio Cembrani DOC
Via Ferruccio: mercatino ed esposizione di artisti e artigiani locali
Dalle 16,00 alle 19,00 – Via delle Volte: concerto del quartetto TRAIN JAZZ BAND
Domenica 19 Maggio
Ore 15,00: Benedizione di Via delle Volte
Dalle 15,00 alle 19,00 – Via delle Volte: degustazione di vini con i produttori Chianti Classico di Castellina in Chianti e i produttori trentini del Consorzio Cembrani DOC
Via Ferruccio: mercatino ed esposizione di artisti e artigiani locali
Dalle 16,00 alle 19,00 – Via delle Volte: concerto del gruppo TRIO RADIOMARELLI
Ore 17,00 – Casa dei progetti: Degustazione guidata, su prenotazione, con i sommelier della FISAR
Per informazioni e prenotazioni contattare l’Ufficio Turistico di Castellina in Chianti (Tel. 0577 741 392)
Museo Archeologico del Chianti Senese, Sala del Capitano Amico Museo 2013, Sabato 18 maggio 2013, ore 21.30
Racconti nella Sala del Capitano …di vino, potere, ribelli
Primo incontro
PARLAR DI VINO Letture di Matteo Marsan e Giuseppe Scuto con accompagnamento musicale di Marzio MatteoliIngresso gratuito
MAREMMAÂ WINE FOOD SHIRE GROSSETO 17-19 MAGGIO
Gli espositori presenti faranno assaggiare il meglio dei prodotti locali.
Tra i tanti eventi in programma segnaliamo  le specialità di Maremma Wine Food Shire raccontate dal Golosario: viaggio itinerante fra profumi e sapori, di piazza in piazza, col giornalista Paolo Massobrio con i “Briganti di Maremma†(sabato, ore 17). Domenica alle 10,30 è in programma il cooking show “Il pesce della Maremma nella cucina d’autoreâ€. Ai fornelli lo chef Umberto Amato. Alle 12.30 wine tasting “Conosciamo i vini bianchi della Maremmaâ€, con l’enologo Graziana Grassini. Alle 15 degustazione guidata “Retrospettiva di enogastronomia maremmana: salumi allo stato brado e carne di stagionaturaâ€.
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Girogustando di maggio, dopo il futurismo arrivano in tavola sculture e chitarre
Girogustando è davvero inarrestabile, Siena, Padova e l’Umbria intera. Io ho avuto l’occasione di partecipare alla serata del debutto al Mestolo di Siena, la serata sul “Futurismo”, dove si sono alternati i piatti che tanto sarebbero piaciuti a Depero, Marinetti e Cangiullo, creati da Nicoletta Marighella e Paolo Barrale e allietati dalle belle sculture floreali di Anna Benedetto. A maggio non perdetevi queste due cene:
Mercoledì 15 maggio, di nuovo il Chianti protagonista, ma in versione “capitaleâ€. A Castagnoli, piccolo borgo nei pressi di Gaiole in Chianti, dove si incontreranno due giovani e dinamici interpreti della ristorazione contemporanea che ambisce a coniugare tradizione e ricercatezza.Massimiliano Adorno, ‘regista’ del ristorante Il Celliere accoglierà in cucina da Roma Dino De Bellis ovvero “il Salotto Culinarioâ€: l’ospite di turno è l’ideatore di un raffinato ‘bistrot di periferia’, che nel suo spazio-loft lungo la strada che porta ai Castelli Romani sperimenta ostriche, carbonara, “tapas de noantri†ed altri piatti dall’origine lontana ‘spolverati’ con nuovi accorgimenti. Gli eleganti spazi del Celliere propizieranno una serata ispirata alla bellezza dei cinque sensi: il vicino Parco Sculture del Chianti curerà un suggestivo allestimento ad hoc per l’occasione, mentre Davide Bonucci (Enoclub Siena) condurrà l’attenzione dei presenti su alcuni gustosi approfondimenti legati ai vini serviti in tavola.Telefono: 0577 731921
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Un giorno ancora, e si torna nel capoluogo. Giovedì 16 maggio Girogustando 2013 si riporta a Siena, per una serata dai toni azzurro mare. Anzi, blues: il ristorante Da Michele ospita l’Osteria Pacianca di Follonica (Grosseto): l’approdo balneare per eccellenza del pubblico senese si sposta per una sera in città , approdando in un…porto sicuro per condividere passioni e professionalità . Nel curriculum di Michele Vitale come in quello di Massimo Bucci c’è tanto pesce, interpretato secondo sensibilità diverse e complementari. Stabilmente incluso tra le osterie Slow Food, il Pacianca si presenterà a Siena con credenziali tipo il “tortino di riso venere con gamberetti e carciofi†ed il “fritto di calamari e verdureâ€. Lo stile eclettico e vivace del locale costiero, spesso animato da esibizioni musicali live, risuonerà da Michele con Lucia Civitelli (voce) e Stefano Corsi (chitarra e voce), un’accoppiata artistica senese proveniente da esperienze variegate (lui ex Arf Arf e Quarrymen, lei appassionata interprete dei ’60-70 italiani). € 40.00 tel. 335 456611
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Respiri piano per non far rumore dice Vasco in Albachiara, respiri piano per sentire tutti i profumi dico io, sentendo Albachiara di Poggio Foco, il “Sangiovese vinificato in bianco“, nato dalla mente di Francesco Kovarich, per avere un vino da bere in estate e non solo. Mi è piciuto questo esperimento assaggiato a Lucca all’Anteprima Vini della Costa.
Ampeleia, un’azienda sempre più in crescita, che sta maturando con il suo bouquet di vitigni mediterranei, e crea “Un Litro“, vino di leggerezza da bere a 360°. Fresco e sapido il Vermentino in purezza vinificato in acciao di Sada, profumato, intenso e senza mezze misure il Sauvignon Terre del Sillabo di Giampi Moretti, un francese che sa di Lucchesia in bocca e al naso. Questi sono i vini che più mi hanno colpito insieme a una scoperta davvero degna di lode “I PAMPINI della Fattoria di Fubbiano“, alta espressione del “Sangiovese” insieme al “Teroldego” presente in questa parte di Lucchesia da oltre 40 anni.
Ma oltre al vino, non poteva mancare il cibo: grandi chef e produttori di salumi e formaggi in un walzer di sapori da ricordare, come i pici e la nana di Paolo Lopriore, il gelato di bottarga di Luca Landi e i suoi “tonni” ( il tonno è il maiale del mare non si butta via nulla cit.), e la cucina di Viviana Varese con protagonista il “verde”, tra “giardinieri” ci capiamo
. Inoltre una nota di merito ai salumi di cinta di Paolo del Sarto del Podere Sant’Anna e al prosciutto “Penitente” di Triglia.
E non poteva mancare l’arte in questa manifestazione, visto che vino, cibo e arte sono complementi essenziali l’uno dell’altro. Stupende e colorate come sempre le etichette fatte per le “Magnum” dei vini della Costa Toscana dalla bravissima e geniale Cassandra Wainhouse, per non parlare delle “OPERE FOTOGRAFICHE” di Lido Vannucchi, “L’Immagine del gusto”, rispecchia fedelmente la realta, specie nelle foto con protagonisti i piatti di Cristiano Tomei, autentici capolavori dove si fa fatica a distinguere la linea tra veridicità e immagine, pare di mangiarle quelle foto e non solo con gli occhi.
La mia visita di sabato è andata così, una giornata nata per caso, dove ho rivisto cari amici e conosciuto nuove persone, e come dice sempre la mia cara amica Daniela, le cose inaspettate e non programmate sono sempre le più belle. Mentre per chi c’era il lunedì, qualcosa è cambiato visto che tutti i vini non sono pervenuti










































































