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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Premio Laudemio 2018, la tappa fiorentina alla Bottega del Buon Caffè

aprile 03rd, 2018 | Category: Cibo Chef e Cuochi,MANGIARE FUORI

La Bottega del Buon Caffè Firenze, ristorante stellato, Premio Laudemio

Dopo il vino, l’Olio Extra Vergine di Oliva  in Toscana è l’altro alimento importante. Dopo la vittoria dello scorso anno di Salvatore Bianco, chef del Ristorante Il Comandante di Napoli) torna il Premio Laudemio, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare l’olio extravergine di oliva Laudemio nella cucina di importanti chef.

Chi è Laudemio? Nel Medioevo il laudemio era il fiore del raccolto, la parte destinata alla tavola del signore. Laudemio nasce a metà degli anni Ottanta, quando una compagine di agricoltori lungimiranti, custodi di alcuni fra i più nobili cru olivicoli della regione, si strinse in un pionieristico patto per l’eccellenza produttiva, in grande anticipo sulla legislazione nazionale ed europea. Un patto, oggi come allora, improntato a regole ferree e a un rigido controllo di qualità.

Premio Laudemio 2018 Tappa di Firenze Antinori-Frescobaldi

La tappa fiorentina, si è svolta nel Ristorante La Bottega del Buon Caffè, a Firenze, dove lo chef Antonello Sardi ha interpretato il Laudemio di Frescobaldi,  Marchesi Antinori e Fattoria Petrolo, in un menu intrigante, dove l’olio è stato il grande protagonista dei piatti.

Le ricette di Antonello Sardi della Bottega del Buon Caffè a Firenze

Antonello Sardi, fiorentino, ha iniziato il suo percorso in cucina prima cucinando per gli amici, poi facendosi le ossa in varie trattorie di Firenze, fino ad arrivare alla corte di Enrico Bartolini a Milano; con lui ha fatto un paio di anni in Val D’Orcia, fino a tornare di nuovo a Firenze, questa volta alla  guida della Bottega del Buon Caffè, in  Lungarno Benvenuto Cellini 69r, ristorante che vanta una stella Michelin.

The recipes of Antonello Sardi of the Bottega del Buon Caffè in Florence

Scopriamo cosa è uscito dal cilindro di Sardi, per il Premio Laudemio: per l’antipasto, il Laudemio dei Marchesi Antinori si è trasformato in polvere per il crudo di gamberi rossi e erbe aromatiche, ed è stato anche il “ripieno” della pasta, le barchette alle cime di rapa.

Per il secondo piatto è entrato in scena il Laudemio Frescobaldi, che ha avvolto la sogliola del Mediterraneo in due consistenze. La Fattoria di Petrolo e il suo Laudemio, sono stati rivisitati per un insolita crème brûlée. Ad accompagnare la cena, e i voti dei giurati i vini di Frescobaldi.

Olio prodotto da Frescobaldi, Ristoranti stellati a Firenze

Anche questa edizione del concorso è presieduta da Fausto Arrighi, ex Direttore della Guida Michelin, e prevede otto “tappe” in altrettanti e prestigiosi ristoranti italiani.

Premio Laudemio 2018 Frescobaldi La Bottega del Buon Caffè a Firenze

Partito da Milano a Febbraio con il Ristorante Sadler guidato dallo chef Claudio Sadler; a  Marzo ha fatto prima tappa in Toscana, terra natale del Laudemio, nel Ristorante La Bottega del Buon Caffè, a Firenze, dallo chef Antonello Sardi;  poi a Roma dallo chef Adriano Baldassarre, del Ristorante Tordomatto.
L’11 aprile si torna a Milano con lo chef Luigi Taglienti, del Ristorante Lume. Per la quinta tappa il 9 maggio si andrà in provincia di Verona al Ristorante Degusto di San Bonifacio, guidato dallo chef Matteo Grandi, mentre per la sesta tappa il Laudemio approderà a Torino il 23 maggio al Ristorante Carignano dello chef Fabrizio Tesse.
La penultima tappa si svolgerà il 15 giugno nella Serenissima al Ristorante Glam dello chef Enrico Bartolini che a Donato Ascani ha affidato il ruolo di Chef Resident.
Il tour del Laudemio si concluderà il 20 giugno a Roma al Ristorante Mater Terrae guidato dallo chef Ettore Moliteo con la supervisione dello chef Pietro Leemann.

Al termine delle otto tappe verranno individuati tre chef finalisti con i tre piatti (antipasto, primo piatto e secondo piatto) che avranno totalizzato il miglior punteggio. I tre finalisti verranno chiamati a preparare le rispettive creazioni in occasione di una cena di gala che vedrà la giuria eleggere il vincitore assoluto della seconda edizione del contest.
Un premio speciale verrà assegnato allo chef che (fra gli otto in gara) avrà proposto il miglior dessert, sempre, ovviamente, a base di Laudemio.

Chi sarà il vincitore del Premio Laudemio 2018? Si accettano scommesse.

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Tommaso Vatti della Pergola di Radicondoli è il “Pizzaiolo dell’Olio”.

Dove mangiare la pizza buona a Siena e dintorni, Where to eat good pizza in Siena and surroundings

Se Il Premio Magnifico 2018 è andato alla Monocultivar Coratina dell’azienda Intini, un olio dal fruttato intenso con spiccati sentori verdi e vegetali, armonioso e persistente al palato, fa piacere che l’Airo, abbia dato il Premio di Pizzaiolo dell’Olio, a qualcuno delle Terre di Siena.

L’associazione italiana ristoratori dell’olio per il lavoro di ricerca e utilizzo degli oli in cucina conferisce il premio come Pizzaiolo dell’Olio AIRO 2018  a Tommaso Vatti de  La Pergola di Radicondoli.

  • margherita pizza with Petra flour
  • Leggendo la guida delle Pizzerie 2018 del Gambero Rosso, Tommaso Vatti, è uno dei pizzaioli-paladini delle Terre di Siena.
  • Dove mangiare bene a Radicondoli, Where to eat well in Radicondoli
  • Siamo stati a trovarlo insieme alla Condotta Slow Food di Siena, e per l’occasione ha abbinato le sue pizze ai presidi Slow Food.
  • Dalle sue mani, sono uscite la pizza fritta con la Mortadella di Prato, la pizza in padellino con burrata e Prosciutto Bazzone, la pizza in pala con controfiletto di razza maremmana e altre meraviglie.
  • Pizza buona in Valdelsa, Good pizza in Valdelsa
  • L’impasto con farine selezionate, la ricerca dei prodotti, la pazienza e l’umiltà, sono i segreti della sua pizza. La “pasta madre viva” è fatta con farine integrali e di tipo 1 e come dice Tommaso, le sue pizze sono “condivisibili per natura”.
  • wood oven for pizza
  • Giungere a Radicondoli, ne vale la pena: come ama sottolineare Tommaso, non è stato semplice arrivare a questo livello con la pizza, ma se l’impegno viene da uno che fin da piccolo faceva il giropizza con il fratello e i genitori, anticipando le mode, c’è da dire che la tenacia e la curiosità sul cibo è stata premiata.
  • crushed with Mortadella di Prato
  • Insieme a Tommaso alla Pergola, ci sono la moglie Silvia Rossetti, il fratello Ghigo e la mamma Velia, (che si cimenta con tortelli al ragù e altre prelibatezze).
  • Dove manigare la pizza buona in Toscana, Where to eat good pizza in Tuscany
  • Poi vi segnalo che venerdì 23 marzo ci sarà una cena speciale insieme a Adriano Antonelli del ristorante Il Campaccio di Siena.
  • Tommaso Vatti ci tiene a dire che  appena gli  è stata data l’occasione di provare e sviluppare la farina Evolutiva la nuova proposta del Molino Quaglia,  ha voluto fortemente condividerla con chi la cucina se la sente veramente cucita sulla pelle. Adriano svilupperà le farcitura di tre pizze con strutture diverse presentando sulle quali la sua maestria tra i fornelli, un’antipasto creato con la farina Evolutiva e il dessert.
  • La Pergola
    via Garibaldi n 22
    53030 Radicondoli (Siena)
    Tel   0577 790717
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Siena: Il Particolare dell’Acquerello

ricette con riso Acquerello , recipes with Watercolor rice

Tutti quelli che a un certo punto della loro esistenza hanno trovato una loro identità, lo sanno.

Chi si cimenta con un “Acquerello Particolare“, sa quale è l’emozione che si prova nell’istante in cui il riso e l’ingrediente si abbracciano, l’ingrediente entra dentro lo chef, e la materia diventa un tutt’uno.

Questa la sintesi de “I sogni del Particolare“, la cena gourmet che si è tenuta a Siena, con il tema “Cinque sfumature di Acquerello“.

Acquerello particolare, serata gourmet

La serata gourmet ha reso omaggio a una delle eccellenze del Made in Italy, il Riso Acquerello, attraverso le creazioni inedite proposte dallo chef del ristorante Particolare di Siena Daniel Calosci, dalla chef stellata Katia Maccari, da Augusto Valzelli, già Stella Michelin e da Emanuele Donalisio, gota dei giovani ristoratori d’Europa.

vini di Brolio, Barone Ricasoli, Toscana, wines of Brolio, Barone Ricasoli, Tuscany

Un menù gourmet che ha sposato i sapori del territorio anche attraverso gli abbinamenti appositamente selezionati tra i calici della storica e prestigiosa cantina Barone Ricasoli: Torricella IGT 2015, Brolio Bettino Chianti Classico 2015, Castello  di Brolio Vinsanto e lo Champagne Maison Besserat de Bellefon.

Finger Food Particolare con Riso Acquerello, Finger Food Detail with Watercolor Rice

Il “benvenuto” è una piccola sorpresa, con il salmone abbinato a una delicata maionese al bergamotto.

ombrina e cialda di riso

 Cialda di riso al nero di seppia di Emanuele Donalisio, chef ventimigliese che è uno delle sole 4 “new entry” italiane accolte nell’esclusiva associazione Jeunes Restaurateur d’Europe; è proprio il caso di definirla “Al di là del riso”, questo delicato filetto di ombrina affumicato alla brace di ulivo, con nuvola croccante di riso, cremoso al wasaby e soia e il tocco femminile della cipria di barbabietola.

risotto con gamberi e zafferano,risotto with shrimp and saffron

Non chiamatelo solo risotto, il piatto proposto da Augusto Valzelli, classe 1991, diventato nel novembre del 2015 a soli 23 anni il più giovane chef stellato d’Europa. Il suo è un omaggio alla Milano-Sanremo, con il riso Acquerello invecchiato, i gamberi rossi di San Remo, polvere di liquirizia e zafferano.

Monumentale il coniglio karkadè e radici (foto di apertura) dello chef del Ristorante Particolare di Siena, Daniel Calosci.Il suo “senti come ziga” è un omaggio alle preziose gemme che madre natura regala, le radici, che ben si sposano con il karkadè arricchendo il coniglio e rendendolo ancora più goloso con l’arancino di riso.

Riso Acquerello al ristorante Particolare di Siena

Piero Rondolino, patron di Riso Acquerello: il menù inedito preparato dagli chef, è stato pensato per restituire a tavola il gusto unico della Riserva Acquerello invecchiata 7 anni.

Acquerello Particolare a Siena

 Raffaella Giglioni, Marco Gagliardi, Gianluigi Giglioni e Sonia Stante, padroni di casa del Particolare di Siena, hanno ideato la serata gustosa, e sono riusciti nell’intento che per una sera, Siena sia stata il capoluogo dell’eccellenza, abbinando materie prime di valore a chef di alto livello. Un’impresa ben riuscita.

Barone Francesco Ricasoli Brolio

Francesco Ricasoli, 32esimo Barone di Brolio.

torta di riso Acquerello ricetta, Rice cake Watercolor recipe

Per chiudere in dolcezza la serata Katia Maccari, chef stellato e volto noto della ‘Prova del cuoco’ di Rai Uno, ha portato in scena la sua torta di riso con gelato al frutto della passione e cioccolato al latte con crema al rhum. La “passione del riso” è stata un trionfo di Acquerello Particolare.

Cinque sfumature di Acquerello Siena

Tutti i protagonisti della serata che se all’inizio non si vedevano perché erano in cucina oppure in altre sale, si sentivano nei piatti, nei bicchieri, tutti gli elementi erano al suo posto. Il riso di Rondolino insieme ai vini di Brolio, sono stati quasi un’inondazione, quasi una febbre di gusto e sapore che ha pervaso chef e commensali, quando rendono omaggio a grandi eccellenze.

Il viaggio delle colombe libro

Gran finale con la ‘Colomba dell’Arrivederci’: dolce al gusto di caffè ideato dalla chef stellata Katia Maccari, realizzato dal maestro pasticcere Giancarlo Maistrello, protagonista anche del volume ‘Il viaggio delle colombe’ di Nieva Zanco. Il libro racconta dieci storie brevi legate alle origini storiche e leggendarie del dolce pasquale e raccoglie le ricette speciali, realizzate da tre chef stellati.

Il ristorante Particolare di Siena si trova in Via Baldassarre Peruzzi, n. 26 a Siena.

Aperto  tutti i giorni dalle ore 12:30 alle 14:30 e dalle 19:30 alle 22:30.

TEL: 0577 1793209

MAIL: info@particolaredisiena.com

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Impariamo a conoscere gli agrumi: corso gratuito a Firenze

marzo 05th, 2018 | Category: Consigli pratici di giardinaggio,Corsi & Concorsi

varietà di agrumi rari, rare citrus varieties

Conoscere gli agrumi, sembra un gioco da ragazzi, vero? Limone, arancia, mandarino, pompelemo e poco più. Non c’è niente di più sbagliato, perché gli agrumi sono infiniti, ci sono specie di cui molti, ignorano l’esistenza.

Ma niete paura, che a Firenze, c’è un corso gratuito per farvi conoscere tante varietà, di queste piante tante care ai Medici, e arrivate in tante collezioni fino ai giorni nostri.

varietà toscane di agrumi, tutte le varietà di agrumi del mondo, all the citrus varieties of the world

Sabato 10 marzo, a Firenze, da C.BIO in Via della Mattonaia, dalle 14.00 alle 16.00 avrete la possibilità di  conoscere gli agrumi, dai più conosciuti alle varietà più rare e introvabili.

E’ un corso sulla cura, la potatura e la manutenzione delle piante di agrumi in vaso, dedicato a chi possiede queste meravigliose piante e vuol curarle nel miglior modo possibile.

Potatura, rinvaso, riconoscere le malattie, concimazioni e tanto altro ancora.

Gestione degli agrumi in maniera biologica per poter utilizzare i frutti nella propria cucina.

IL CORSO è GRATUITO
Per prenotare chiamate lo 055 2479271 lasciando il vostro nome, cognome e numero di telefono.

varietà di agrumi strani, strange citrus varieties

Ma cosa è C.BIO? C.BIO è una grande bottega-mercato che si trova in Sant’Ambrogio, a Firenze.
Ci puoi trovare frutta, verdura, pane, uova, latte, pasta, carne, olio,
vino, dolci, sughi, marmellate e sottaceti, mieli, piatti di gastronomia,
oltre a vestiti, prodotti per la persona, gli animali, il giardinaggio e la casa.

C.BIO, l’idea della trasparenza e la scelta etica

corso per potare e conoscere gli agrumi, course to prune and learn about citrus fruits,

Quindi non lasciatevi scappare questo corso, per conoscere le varietà di agrumi,  che prendono vita da questi frutti ‘originari’. Dal pomelo (Citrus grandis, chiamato anche pommelo o pummelo), dal cedro (Citrus medica), e dal mandarino (Citrus reticulata) deriverebbero tutti gli agrumi, ibridi naturali o incroci artificiali.

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Al Pont de Ferr di Milano con la cucina di Ivan Milani

dove mangiare bene sui Navigli, where to eat well on the Navigli

Sembra ieri che ho preso apposta il treno per andare a mangiare Al Pont de Ferr a Milano. Sono passati quasi otto anni, e da quel sabato qualcosa è cambiato, qualcosa è sempre al suo posto.

Perdomo ha fatto la sua strada, Maida Mercuri, prosegue per la sua via, continuando ad avere fiuto, e accogliendo ai fornelli del ristorante lo chef Ivan Milani. Trecentosessantacinque giorni all’anno o poco meno, da questa cucina escono piatti non finti, oppure immaginati, ma veri, reali, idee che scorrono in fretta e che si concretizzano.

ristorante a Milano zona Navigli Porta Genova, Milan restaurant in the Navigli Porta Genova area

E questa volta mi sono ritrovata di nuovo un sabato a pranzo sui Navigli e come in “Un romantico a Milano”, nella vita, come nella cucina non ha senso guardarsi indietro. Si può rivivere un ricordo, ma anche decidere di affidarsi totalmente al futuro.

cipolla caramellata Al Pont de Ferr Milano

La Cipolla rossa di zucchero soffiato, ripiena di formaggio di capra, cipolla caramellata su pane al sesamo, è sempre li, e io non me la sono fatta sfuggire. E’ stato un piacere, ricordarla, con qualche anno in più, ma rimane sempre un piatto affascinante.

i risotti di Ivan Milani

E vogliamo parlare di risotto? Quello con gorgonzola e nocciole è molto delicato, se volete osare c’è IL PICCIONE VIAGGIATORE: risotto con piccione, grue di cacao, profumo di rhum, ma se volete davvero uscire con qualcosa di unico, fate fare allo chef. Come un pittore nella sua bottega, Milani vi sfodererà ricci, cagliata del Pont de Ferr e lime. Pennellate di sapori che non vi deluderanno.

il miglior ristorante dei Navigli, the best restaurant in the Navigli

La pasta fatta in casa è gioia pura, SE MILANO AVESSE IL MARE: ravioli al nero di seppia ripieni di pesce, ma se vi accontentate della campagna, i tortelli ripieni di magro, hanno il suo perché.

La formula del lunch può essere semplice, e vi vedrete servire sarde fritte o faraona e cavolfiore,  ma se volete addentrarvi nella terra, c’è FUORI DAL BOSCO: cervo in tartare, filetto e carré con talli d’aglio e crauti fermentati, oppure TERRA FERTILE: radici, terra di malto, purè di patate ratte, cren, rabarbaro.mela caramellata e gellato alla frolla

Caro, scriverò sulle tovaglie dei Navigli, quanta gioia, quanti giorni, quanti sbagli, quanto freddo nei polmoni, ma che piacere, tornare Al Pont de Ferr, e chiudere in dolcezza con la tarte tatin caramellata e il gelato di pasta frolla.

AL PONT DE FERR

Ripa di Porta Ticinese, 55

Naviglio Grande

Milano
Tel  02 89406277

 

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Symposium, bere insieme a Borgo Sirah

gennaio 03rd, 2018 | Category: Evento Di Vino,MANGIARE FUORI,TOSCANA,VINO & CO.

symposium, le degustazioni di Giampiero Pulcini

Non c’è cosa migliore che iniziare il nuovo anno con una serie di belle iniziative, dedicate all’enogastronomia di qualità.

LOsteria Borgo Syrah, a Cortona, parte di Tenimenti d’Alessandro, ha in programma una serie di appuntamenti pensati per chi ama il vino e la buona cucina.

Fino a giugno, ci sarano serate conviviali, cene e conversazioni, in un luogo – Osteria Borgo Syrah – che vuole mantenere il fascino e l’informalità proprio dell’osteria, portando in tavola proposte originali che raccontano la “toscanità” in chiave intima e personale.

Le degustazioni di Giampiero Pulcini

Symposium – Bere insieme è un calendario di incontri che vede protagonista la cucina, il vino e i racconti sugli uomini che ne sono fautori.

A condurre le serate è Giampiero Pulcini, divulgatore indipendente che ha all’attivo diverse collaborazioni tra cui quella con Porthos, Enogea e Accademia degli Alterati di Fabio Rizzari.

resort di lusso a Cortona, in Toscana, luxury resort in Cortona, Tuscany

Protagonisti saranno i vini di amici e i vini per gli amici, quelli che si vogliono condividere con persone care e appassionate: ed è così che è nato questo progetto, da una “sbicchierata” fra amici, seduti intorno ad un tavolo in una serata di dicembre, proprio a Osteria Borgo Syrah.

L’Osteria è un luogo in cui si amalgamano gastronomia contemporanea, convivialità e una carta dei vini che è un viaggio attraverso l’Europa (e non solo) alla ricerca di produttori virtuosi.

Dove mangiare bene a Cortona, Where to eat well in Cortona

SYMPOSIUM – BERE INSIEME Cene e conversazioni

Le prossime cene in programma all‘Osteria Borgo Sirah:

19 gennaio 2018 | Montevertine b-sides

23 febbraio 2018 | Il Rossese di Dolceacqua

23 marzo 2018 | La purezza del bianco

27 aprile 2018 | I colori del rosato

25 maggio 2018 | Gli Champagne artigianali

29 giugno 2018 | Classica e ancestrale, rifermentazioni a confronto

Per i partecipanti alle serate sono previste tariffe agevolate sul pernottamento presso il Resort Borgo Syrah, adiacente all’Osteria, con accesso alla Spa dalle ore 16:00 alle 20:00.

Info e prenotazioni: resort@tenimentidalessandro.it | 0575 618667

Osteria Borgo Sirah

Aperta a pranzo e cena dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 19.00 alle 22.00
Chiusi il lunedì – Tel. 0575 618636

 
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Gourmet Food Festival a Torino, gli eventi imperdibili

novembre 13th, 2017 | Category: Cibo Chef e Cuochi,EVENTI,Eventi di Cibo e Spettacolo

Gourmet food Festival a Torino

Estremamente bella, golosa, alla moda e intellettuale, Torino rappresenta la città della tradizione culinaria senza tempo, e si presta ad ospitare la prima edizione del Gourmet Food Festival, in programma al Lingotto Fiere, dal 17 al 19 novembre.

Un grande evento, il Gourmet Food Festival, che vuole essere una tre giorni rivolta al mondo dei foodies, degli amanti dei prodotti enogastronomici italiani di qualità e degli operatori di settore. La manifestazione, sarà un grande oceano di sapori e colori, dove il pubblico potrà partecipare ad eventi, degustazioni, dibattiti e workshop con chef ed esperti del Gambero Rosso, e comprare i prodotti delle botteghe artigiane, e il programma del Festival sarà incentrato su tre focus principali: La lista della spesa, Quando il cibo fa spettacolo e L’arte dell’assaggio.

Gli eventi che non vi dovete perdere sono davvero tanti, con protagonisti, vini, chef e grandi pasticceri italiani. Noi ne abbiamo selezionati alcuni, per prenotarli, e conoscere il programma completo degli eventi, cliccate qui 

Gli eventi del Gourmet Food Festival

Venerdì 17 novembre

Alle ore 17.00, in “Sala Prodotti & Cucina”, Carlo Cracco, vi guiderà alla scoperta degli ingredienti giusti per fare un risotto perfetto. Cremoso e mai brodoso, deve essere il risotto buono. Un viaggio tra i risi più adatti per cucinare uno dei piatti simbolo della tradizione italiana.

Sempre alle 17.00, se siete golosi di dolci, potrete vedere come si fa la Torta Caprese di Sal De Riso. La Costiera Amalfitana ha trovato tanti anni fa uno dei suoi più virtuosi e appassionati interpreti in un grande pasticcere: Sal De Riso, che ha saputo esprimere e tradurre in dolci raffinati i migliori prodotti del suo territorio e a raccontarli oltre confine, in Italia e all’estero.

Pizza fritta, si può. Suona quasi come uno slogan eppure negli ultimi anni stiamo assistendo a una vera e propria rinascita di questo alimento, tanto popolare quanto goloso e persino gourmet. Gino Sorbillo, il celebre pizzaiolo, dell’omonima pizzeria napoletana, alle 18.30, ripercorre le tappe di un percorso luminoso che ha portato la pizza fritta al successo anche fuori dalla sua patria di origine, Napoli. E svelerà i segreti e gli accorgimenti per una ripiena o una montanara ben fatta anche a casa.

Conoscete la cucina circolare di Igles Corelli? Da oltre trent’anni Igles Corelli, lo chef del ristorante Atman di Villa Rospigliosi a Lamporecchio (PT), movimenta come una rockstar la scena della cucina d’autore italiana. Maestro di tanti grandi nomi, vederlo cucinare è l’occasione per saperne di più sulle tecniche contemporanee, assistendo a un vero e proprio show cooking.

La giornata, finisce alle 20.00, con tutti i segreti del Vermouth. Vermut, vermutte o vermouth? Vermut di Torino o semplicemente vermut? Fatto con l’originale Moscato o un semplice vino bianco? Sono molte le domande, e altrettante le risposte, che ruotano attorno a questo prodotto. Cercheremo di scoprirne di più con Rosalba Graglia e il barman Mirko Turconi.

cosa vedere a Torino

Sabato 18 novembre

Peppe Guida, apre la mattinata con la prova cottura della pasta. Alle 10.30 lo chef dell’Antica Osteria Nonna Rosa a Vico Equense vi farà scoprire la resa in cottura della pasta, farà il test dello spaghetto, vi racconterà quali sono i formati da risottare, il salto in padella, al chiodo o al dente: saper scegliere tra alto artigianato e ottimi compromessi da supermercato.

Siete appassionati di gelato? Allora alle 13.30, non perdetevi “Bontà sotto zero”: gelato, come riconoscere quello buono. Colore, consistenze, sapori e materie prime. Perfino temperatura. Tutto quel che c’è da sapere per riconoscere un buon gelato. Intervengono i maestri gelatieri, Davide Ferrero, della gelateria Mara dei Boschi di Torino, Alberto Marchetti , Emanuele Monero e Giulio Rocci, Massimiliano Scotti e Marco Serra.

Stufi del cioccolato fondente? Alle 15.00, ci sarà la rivincita del cioccolato al latte. Le preferenze del consumatore evoluto e gourmet vanno verso il fondente, considerato il vero autentico cioccolato, dove si possono apprezzare le infinite sfumature del cacao pregiato, fine e aromatico, riconoscerne le provenienze, avvertire i molteplici aromi. Quello al latte, invece, è da sempre considerato roba da bambini, da palati semplici, non educati. È ancora così o qualcosa è cambiato nel mondo del milk chocolate? Lo scopriremo insieme al Maestro Cioccolatiere, Guido Castagna, e a Nicola Batavia, chef del ristorante torinese Birichin. Interverranno durante l’arte dell’assaggio, Claudio e Claudia Pistocchi, Stefania Siragusa, Marco Serra, Pasquale Marigliano e Andrea Monti.

Alle 19.00, lo chef stellato Cristiano Tomei, dell’Imbuto di Lucca, accoglie la sfida di cucinare con soli 3 ingredienti, per preparare un intero menu. Ne vedremo delle belle!

cosa mangiare di tipico a Torino

Domenica 19 novembre

La domenica mattina si apre in dolcezza con i “Giandujotti”, ovvero il genio goloso torinese. La giornalista del gambero Rosso, Rosalba Graglia, alle 10.30 vi porta alla scoperta del cacao, che abbraccia la soave delicatezza della nocciola e diventa il tipico cioccolatino a forma di spicchio.

Volete scoprire tutti i segreti di Igino Massari? Alle 12.00 in punto, il Fondatore dell’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani e di CAST Alimenti, scuola di cucina con sede a Brescia, sarà a disposizione del pubblico per svelare tutti i segreti della pasticceria. Allenatore e Presidente della squadra italiana che ha vinto la Coppa del Mondo di pasticceria, a Lione nel 1997 e nel 2015, e a Roma nel 2002, è il titolare della Pasticceria Veneto, la prima in Italia a essere entrata nell’esclusiva catena Relais Desserts, di cui è membro consigliere.

Gli appassionati di pizza, alle 14.00, avranno l’occasione di incontrare Simone Padoan, della Pizzeria I Tigli di San Bonifacio. Padoan, è stato il primo a rivoluzionare il concetto di pizza e pizzeria in Italia. A realizzare un disco unico, per materie prime, fragranza e digeribilità, che ospitasse al meglio delle vere e proprie creazioni di alta cucina.

Conoscete la cucina liquida? No? Non vi resta che scoprirlo alle 15.00, con Marcello Trentini, lo chef del ristorante torinese Magorabin, e Massimo D’Addezio, barman e patron del Chorus di Roma. C’era una volta l’abbinamento o meglio, c’era una volta quello che i gaudenti frequentatori di tavole d’autore credevano essere il significato univoco di abbinamento: a ogni piatto il suo vino, o al massimo, la sua birra artigianale o il suo cocktail.

Alle 17.00, nella sala Pane e Pizza, Stefano Callegari, abile pizzaiolo, e autore di tonde uniche cotte in forno a legna e dell’ormai famoso Trapizzino, svelerà tutti i segreti per realizzare al meglio la pizza in teglia, simbolo dell’arte bianca capitolina.

Concludono la giornata Matteo Baronetto, chef del ristorante Il Cambio di Torino e Patrick Ricci, pizzaiolo e patron di Pomodoro & Basilico di San Mauro Torinese. Alle, 18.00, il cibo diventa spettacolo con il binomio perfetto. Baronetto e Ricci, declinano i soliti ingredienti preparando un piatto e una pizza gourmet per il pubblico.

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Cosa fare a Siena il 31 ottobre? Si va a spasso tra le strade gialle con il Trekking Urbano

ottobre 29th, 2017 | Category: Cosa fare in città,SIENA E IL CHIANTI

Cosa fare a Siena per Halloween, events in Siena for Halloween

Ci siamo, ci siamo. Alla vigilia di Ognissanti, ecco che torna il Trekking Urbano lungo tutta la penisola.

Martedì 31 ottobre torna la Giornata Nazionale del Trekking Urbano. L’edizione 2017 coinvolge 62 città d’Italia che, guidate da Siena, portano i trekker a spasso tra i misteri e le leggende dei più suggestivi centri storici del ‘Bel Paese”. Giunta alla sua XIV edizione, la festa del turismo sostenibile offre un ricco programma di iniziative per scoprire camminando gli angoli più suggestivi delle città italiane, attraverso percorsi che uniscono arte, cultura, spiritualità e prodotti tipici.

Dove mangiare a Siena per Halloween

Inoltre Siena, alla fine delle passeggiate del Trekking Urbano, si vestirà di giallo, arrivano le gustose #Stradegialle, la notte di halloween in salsa senese, a base di street food a base di zucca.

itinerari del Trekking Urbano

Cosa si farà e mangerà a Siena la notte di Halloween? Zucca gialla al forno con fonduta e guanciale,  cartocci alla senese, baccalà, verdure fritte, cosciotti glassati con miele e senape saranno alcune delle proposte drink & food “fuori dall’uscio” in tema con la serata, conosciuta da grandi e piccini come la notte più spaventosa dell’anno, e che in buona parte ruoteranno attorno alla zucca, vera principessa della risorse alimentari d’autunno.

Itinerari a base di zucca a Siena

Questi i locali partecipanti: Babazuf, Birra la Diana, Bomaye, Cavallino bianco, Civico 6, Cor magis, Fischi per fiaschi, Grotta del Gallo Nero, Il Sasso, il Vinaio di Bobbe e Davide, il Vinaio di cane e gatto, Lievito madre,  La prosciutteria, Morbidi, Particolare di Siena, Pastazuf.

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