La pasticceria Adriano rende più dolce Orvieto
Orvieto si sviluppa su due livelli, lo scalo e la “rupe” ed è proprio quì nel centro storico che si trova la “Pasticceria Adriano“, un locale che appartiene alla memoria degli orvietani. Senza esagerazioni, la pasticceria può essere definita come un concentrato di storia e tradizione, e lo sanno bene gli abitanti della città tufacea, per cui rappresenta da sempre un’istituzione.
I dolci in vendita sono quelli tipici della pasticceria italiana, e nuove interpretazioni, tutti fatti rigorosamente in maniera artigianale, scegliendo con cura le materie prime, sempre freschissime.
La caratteristica principale del bar pasticceriaAdriano è la stagionalità dei dolci: nel periodo di Pasqua, ad esempio, abbondano le colombe artigianali e le uova di cioccolato, e la pizza pasquale. Adriano di Mario in persona decora alla vecchia maniera e con tocco leggero e veloce le uova, aiutato dal figlio Maurizio di Mario, grande pasticcere pure lui, che insegna anche all’Università dei Sapori di Perugia questo dolce mestiere.
Ma l’attività di famiglia non si ferma qui. Accanto alla pasticceria, in un piccolo fondo apparente, si trova l’ingresso alle GROTTE DI ADRIANO: visitando le “cantine†del labirinto si tocca con mano ciò che gli Etruschi realizzarono nel sottosuolo più di venti secoli fa. Dalle Cisterne etrusche, attraverso secoli di storia, si arriva ai butti medievali passando per cisterne rinascimentali e lunghissimi cunicoli scavati a mano dai padri etruschi orvietani. E per piccoli gruppi, prenotando c’è la possibilità di mangiare piatti tipici nella sala d’ingresso alle grotte.
PASTICCERIA ADRIANO
Via della Pace 26
Orvieto (Terni)
Tel 0763342527
No commentsTaste 2013, la Leopolda a Firenze s’improfuma di buono
Qualcuno dirà la Leopolda che s’improfuma? Non siamo mica nel periodo di “Fragranze”, tranquilli, profuma di buono perchè arriva “TASTE” DAL 9 ALL’11 MARZO, il salone dell’Enogastronomia. Questo il mio articolo per TOSCANA & CHIANTI NEWS.
Non è facile trovare ogni anno gli ingredienti giusti per rendere un evento un grande appuntamento sempre diverso, sempre attraente, ma il “Gastronauta Davide Paolini†a Firenze con Taste ci riesce sempre. La manifestazione si svolge quest’anno dal 9 all11 marzo nel grande padiglione espositivo della Stazione Leopolda. Taste, la grande vetrina delle eccellenze enogastronomiche italiane ad ogni edizione crea motivazioni importanti sia per i miglia di visitatori che si aggirano per la struttura, sia per gli espositori. Un traguardo importante per la grande kermesse, che di edizione in edizione si è consolidata nel panorama italiano e internazionale, acquisendo i connotati di manifestazione multi target, capace di valorizzare dalla pasta alla birra in un unico mix.
La divisione è in aree tematiche dei prodotti, permette di orientare e guidare il visitatore appassionato sia gli specialisti di settore destinandoli ad un incontro professionale tra domanda e offerta. Si va dal reparto dedicato ai salumi e ai formaggi, passando per pasta, salse e sughi, fino ad arrivare alle birre e a tutti i complementi dell’arte dolciaria Un itinerario studiato nei minimi dettagli che permette prima di degustare e infine di acquistare le specialità di nicchia direttamente dai produttori. Per non parlare di “Fuori di Tasteâ€, il circuito gastronomico a cavallo delle vie e dei locali cittadini, un intrigante percorso di cene, presentazioni di libri ed eventi: non solo cibo quindi, ma fashion, arte e produzioni gastronomiche di alto pregio. Taste un grande contenitore di eventi, con un programma che prevede tutta una serie di premi, iniziative speciali che contribuiscono ogni volta ad animare i tre giorni della manifestazione.
Non mancheranno gli spazi dedicati ai sapori del mare con i prodotti ittici più pregiati. Poco vino, ma tante birre artigianali provenienti dal nord a sud della penisola. Altra zona di interesse e fucina di idee è l’â€Arenaâ€, dove grandi chef, produttori e esperti di settore danno vita a discussioni e dibattiti sempre in tema agroalimentare.
Altro spazio espositivo da tenere d’occhio il padiglione laterale con i “complementi artisticiâ€, ovvero tutto quello che necessita alla presentazione di un determinato prodotto, da un piatto di design, a una tovaglia fatta a mano passando per installazioni attinenti al tema enogastronomico.
Stefania Pianigiani
2 commentsIl tè della domenica a Firenze da Andrea Bianchini
Come il tè della domenica da Andrea Bianchini in Via Gioberti? Ma non è il Maestro cioccolatiere di Via dei Macci?
Tranquilli, il Bianchini fa sempre l a cioccolata, ma in più si diverte a creare eventi, e cosa c’è di meglio mentre fuori piove e nevica di stare al calduccio con un buon tè?
Su segnalazione della amica Elena, guardate il suo nuovo blog, chi l’ha detto che il tè si deve soltanto bere? In cucina il tè si rivela un ingrediente prezioso e delicato. Scopriamo alcune ricette salate e dolci che hanno come ingrediente il tè, da degustare e commentare insieme.
In degustazione:
il tè nero cinese LAPSANG SOUCHONG: prodotto esclusivamente nell’area dei monti Wuyi, al Nord della regione del Fujian. Dopo esser stato fatto ossidare, viene essiccato e affumicato con fuoco di pino o cedro.
il tè OOLONG, letteralmente “drago neroâ€, è un pregiato tè “bluâ€, che abbina il sapore tonificante del tè verde alla dolcezza del tè nero. Fra le sue virtù: rafforza il sistema immunitario e accelera il metabolismo (per questo molti lo consigliano per perdere peso).
In abbinamento ad alcuni piatti realizzati con il tè.
Costo: 10 €
Prenotazione obbligatoria (i posti sono limitati!): tel. 055 – 6550776 (Beatrice)
Dove: Caffetteria Andrea Bianchini, via Gioberti,
Orario: ore 17
Art & Pastry aperte le iscrizioni ai corsi di cake design e alta pasticceria
Se amate fare torte, cake design cup cakes ecco il corso che fa per voi.Arriva il festival Art&Pastry, festival internazionale di pasticceria, un evento che riesce a riunire i più grandi maestri pasticceri e chef di Italia, Spagna, Inghilterra, Svizzera e Francia. Tanti i corsi pratici, per “mettere le mani in pasta†e realizzare dolci dove la genialità dei maestri pasticceri si unisce al gusto; molti i laboratori dimostrativi dove ammirare l’elaborazione di vere e proprie sculture commestibili, fatte di frutta, cioccolato, zucchero. Il festival è a Lugano (CH), il 2 e 3 marzo 2013 presso il Palazzo dei Congressi, ma sin da ora è possibile iscriversi e accreditarsi ai corsi: www.artandpastry.com
Si parlerà e mostrerà l‘arte dello zucchero, grazie alla presenza di Davide Malizia, pluripremiato nell’antica tecnica dello Zucchero Artistico. Tanti i corsi pratici e laboratori dimostrativi sul mondo del cioccolato, con Eliseo Tonti.Ci sarà uno spazio riservato all’ambito spettacolare del cake design, con le cake designer Zoe Clark, Letizia Grella, Claudia Prati, Lorena Gil Vasquez, che terranno laboratori e corsi su cake design e cake decorating.
Le torte che vedete nelle foto sono di:
LE TORTE DI PENELOPE di Tiziana Tinari
LE TORTE DI GISI E MONIÂ per contatti ilgiardinodellefate@gmail.com oppure tramite Facebook
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La via del cioccolato e mecatino dell’arte
Domenica 18 novembre 2012 a San Giovanni Valdarno (AR) dalle ore 10.00 alle ore 20.00 torna l’appuntamento con “Le vie del cioccolatoâ€. Cioccolate di ogni tipo e gusto, dolci al cioccolato, crêpes e tantissime altre golosità per grandi e piccoli, proposte dai cioccolatieri artigiani non solo del Valdarno, ma provenienti anche dalla provincia di Arezzo che allestiranno le proprie prelibatezze in Corso Italia.
Come di consueto, per la terza domenica del mese, dalle 10.00 alle 20.00, si terranno le consuete edizioni della Fiera Antiquaria, nei larghi circostanti Palazzo d’Arnolfo ed il Mercatino dell’Arte del Creare in Via Garibaldi.
I negozi del Centro Commerciale Naturale, resteranno aperti dalle ore 16:00 alle ore 20:00.
Prosegue, inoltre, la collaborazione con il Museo della Basilica e l’Associazione Itinera Certa. Ogni terza domenica del mese, in occasione dell’apertura del Centro Commerciale Naturale di San Giovanni Valdarno. Museo per un anno – laboratori per bambini dai 5 agli 11 anni al Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie. Questo mese di scena “Maestri Cassai Cercasiâ€, laboratorio didattico in cui i bambini realizzano con vari materiali il proprio cofanetto, sul modello dei cassoni dipinti rinascimentali. La proposta prende spunto dalla presenza nel Museo di una parte di un cassone quattrocentesco e di opere dello Scheggia Prenotazione obbligatoria: 339-2232137 o info@itineracerta.it
 info@prolocosangiovannivaldarno.it
No commentsCome nasce il gelato e il sorbetto della Gelateria l’Antica Delizia a Castellina in Chianti
Fare un ottimo gelato e un ottimo sorbetto, non è semplice. E’ un gioco di dosi, alchimie, pesi, sensazioni e soprattutto mano. Sembra di essere in Fantasia di Walt Disney, quando vedi all’opera Simone Municchi della Gelateria l’Antica Delizia a Castellina in Chianti, solo che in questo caso non fa il “Topolino” apprendista, ma direttamente il mago del gelato.
Ci sono regole e fantasia in un buon gelato: le regole dei pesi, della conservazione della frutta fresca e di quella secca, di saper miscelare i vari ingredienti. Ci vuole fantasia, sia nel realizzare i gusti classici, che di inventarne nuovi, accostarne i sapori e trovare il giusto equilibrio tra gusto e consistenza.
La prima regola del gelato è pesare sempre tutto e gli ingredienti sono latte, panna, zucchero (ovvero la base per le creme), al quale si aggiungeranno, pistaccchi, nocciole tostate, frutta fresca ecc, seguito da uno sciroppo composto da acqua e glucosio e da un “addensante” naturale come la farina di semi di carrube.
Poi ci sono i vari sorbetti alla frutta, e il sorbetto al cioccolato! Per me il cioccolato, apparteneva alla categoria “creme”, per poi scoprire grazie a Simone, che si può fare un ottimo sorbetto al cioccolato. Si prende del buon cioccolato fondente almeno al 70%, si aggiunge uno sciroppo di zuccheri come glucosio, saccarosio e destrosio, il cacao in polvere, lo zucchero e la farina di carrube. Via via che si aggiungono, si mescolano tutti gli ingredienti, poi simette acqua calda, si passa dal frullatore per ottenere una crema e poi via tutto dentro la macchina per il gelato a mantecare.
Sorbetto al cioccolato, una meraviglia per gli occhi, una antica delizia al palato. Grazie Simone!
GELATERIA L’ANTICA DELIZIA
via Fiorentina 4 Castellina in Chianti, Siena
Tel.& Fax: 0577741337, e-mail: anticadelizia@alice.it
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Cioccolatè a Firenze: all’Hotel Bernini va in scena il raffinato incontro con Eric Rovira & Monica Meschini
 Visto che le temperature sono scese e anche da noi si respira un tempo “British”, cosa c’è di meglio che prendere un tè dopo lavoro, magari accompagnato a dell’ottimo cioccolato?
Mercoledì 18 aprile 2012 alle 20.30, all’elegante Hotel Bernini di Firenze, appuntamento con Cioccolatè – Storia di un viaggio, un’amicizia e due coloniali degustazione guidata di cioccolato con Enric Rovira e Monica Meschini.
Cioccolatè è: i 5 principali rituali del tè sotto forma di elemento gastronomico fatto di tè, tradizioni e cioccolato. Storia di un viaggio. Tutto è nato durante un viaggio da Bogotà alle piantagioni colombiane per passare il tempo. E’ anche la storia dell’amicizia tra Enric e Monica che si conoscono da 15 anni.
Posti limitati, prenotazione obbligatoria al 339 8072937,info@monicameschini.com prezzo: 30 euro
No commentsCome fare un uovo di cioccolato per Pasqua: ce lo spiega Maurizio di Mario
Non capita tutti i giorni, di visitare un laboratorio di pasticceria, specie se in questa pasticceria ci lavora Maurizio di Mario, il pasticcere di Chef per un giorno, e il suo babbo, il grandissimo Adriano! Della pasticceria, parlerò un’altra volta, perchè ci sarebbe da scrivere tante cose, oggi visto che siamo vicino alla Pasqua, vi voglio raccontare come nasce un uovo di cioccolato.
Prima di tutto, si fa il cioccolato fondente o al latte, si scioglie, e si mantiene alla giusta temperatura, dentro un apposito macchinario. Dopo di che si versa nello stampo che deve essere perfettamente pulito e asciugato, poi si chiude, si mette sulla macchina, in modo che dia qualche “scossa” al cioccolato e permettergli di rivestire tutte le pareti dell’uovo.
Dopo, mettiamo lo stampo su un altro apparecchio, che provvederà a far solidificare e amalgamare il cioccolato sulle pareti. Dopo una decina di minuti, si apre lo stampo, si controlla se la “colata” è solida, e con un apposito coltellino, Maurizio, elimina i residui di cioccolato dal bordo. A questo punto, prende le due parti dell’uovo e le mette in un frigo a solidificare. Finito il tempo di solidificazione, si tolgono le due metà dell’uovo di Pasqua dallo stampo, si appoggiano su una specie di resistenza che farà aderire i bordi dei due pezzi, si scalda un attimo, si mette la sorpresa all’interno e ZAC, si chiude l’uovo!
Poi si passa alla decorazione, che è compito di Adriano, che questo lavoro lo fa da oltre mezzo secolo: è bello stare a guardalo, mentre esce la glassa da piccole siringhe artigianali, e comincia a comporre scritte, fiori e foglie. Anzi per dirla bene, comincia a ricamare l’uovo di Pasqua! Una passione viscerale per la decorazione ha Adriano, ci mette tutto l’impegno e la fantasia nelle sue uova. Sembra di vedere un ricamatore che unisce tutti i vari punti dal giornino al gigliuccio.  Un arte, che non deve andare persa. Se passate da Orvieto, fateci un salto.
Pasticceria Adriano di Di Mario MaurizioÂ
Via Della Pace, 26
 Orvieto (TR)
Tel: 0763 342527











































