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Cioccolato, come giudicare i campioni agli International Chocolate Awards

come degustare il cioccolato

Cioccolato, voi lo sapete giudicare? Quando mi è stato chiesto di fare da giudice e giudicare il cioccolato all’International Chocolate Awards a Firenze, sono stata davvero onorata, perchè so che partecipano i migliori cioccolatieri dell’area italiana-mediterranea con dei cioccolati eccellenti. Il concorso è a livello mondiale e suddiviso in zone ed è stato ideato da Martin Christy (UK), Monica Meschini (Italia) e Maricel Presilla (Usa), tutti e tre massimi esperti di cioccolato a livello mondiale.

Da cinque anni si svolge questo concorso  e a Firenze si tengono la semifinale italiana e quella mediterranea, e i vincitori andranno direttamente a Londra dal 7 al 12 ottobre per la finale modiale. E insieme ad esperti di grande livello, mi sono ritrovata anche io a giudicare il cioccolato alla Scuola di Arte Culinaria Cordon Bleu.

cioccolato come giudicare agli International Chocolate Awards

E come si degusta un cioccolato? Prima di passare ai campioni in gara nelle varie categorie, si allena il palato. E come si fa? Semplice con tre campioni della solita tipologia di cioccolato. All’apparenza sembrano tutti uguali e invece…puoi trovare quello ceroso che non si scioglie, quello che ha le note leggere di frutti rossi, il cioccolato dove prevale il sentore di cacao o il floreale, per certi versi pare di degustare un vino…

Poi si passa alla degustazione dei campioni in gara e allora bisogna dare giudizi sul gusto, sull’interpretazione, l’esecuzione e molti altri fattori ai quali bisogna dare un voto.

Una bella esperienza che arricchisce la conoscenza sul cioccolato ed ecco come è andata a finire. I vincitori delle medaglie nelle varie categorie sono loro:

Frutta: praline, gelatine e gelèe rivestite con cioccolato fondente

Oro : Gustolato   (Croazia) – Gelatina di Teranino aromatico con COPERTURA Esmeraldas il 60%
d’argento : Atalia   (Italia) – Boule pera-Noci-formaggio

Frutta intera ricoperta con cioccolato fondente

Oro : Riccardo Pelagagge   (Italia) – Clementina candita con honeybush e mango
d’argento : Riccardo Pelagagge   (Italia) – clementina calabrese candita biologica ricoperta di fondente

Frutta. gelatine, gelèe e praline ricoperte con cioccolato al latte

Oro : Gustolato   (Croazia) – Gelatina di Teranino aromatico con COPERTURA Madagascar latte 33%

Frutta intera rivestita da cioccolato al latte

Argento : Torta Pistocchi Firenze   (Italia) – Uvetta, cioccolato al latte e mandorla

Spalmabili al cioccolato fondente senza latte in polvere

Oro : Guido Castagna  (Italia) – Crema Gianduja +55
Argento : Vestri  (Italia) – FiordiRiso

Spalmabili al cioccolato al latte

Oro : Gustolato (Croazia) – spalmabile al pistacchio Greco (50%) con burro di cacao naturale Ecuador
Argento : Piccola Pasticceria   (Italia) – Buongiorno alla Nocciola
d’argento : Piccola Pasticceria   (Italia) – Buongiorno allo Zabaione
Bronzo : Pasticceria Vacchieri Marco – Dolci intuizioni   (Italia) – Crema Gianduia

Camello rivestito da cioccolato al latte

Oro : Andrea Bianchini cioccolato Luxory Collection   (Italia) – Ichinen

Praline con nocciole e cioccolato fondente

Oro a Guido Castagna   (Italia) – Pralina Menta e Liquirizia che in questa categoria conquista ben tre medaglie d’Argento con la Pralina Cannella e Calendula, Pralina Cardamomo e Malva e la Pralina Pistacchio di Bronte.

Gianduiotto al cioccolato fondente, Cremino

Oro : Guido Castagna  (Italia) – Giuinott
Argento : Giraudi Cioccolato Artigianale dal 1907   (Italia) – Gianduiotto Fondente

Cremino al cioccolato fondente non aromatizzato

Oro : Vestri  (Italia) – Cremino
Argento : Gustolato (Croazia) – Cremino Fondente e Latte con Nocciola Piemonte ricoperto di cioccolato fondente Perù “Piura” il 70%

Cremino al cioccolato fondente aromatizzato

Gardini (Italia) vince l’oro con il Cremino Bigusto Amarena e ben due Argento con il Cremino Bigusto Liquerizia e il Cremino Bigusto uvetta di Corinto

Dragées al cioccolato fondente,

Argento : Torta Pistocchi Firenze   (Italia) – Caffè Arabica Yrgalem Etiopia Fondente
Bronzo : Torta Pistocchi Firenze   (Italia) – Caffè Arabica Lagoa do Morro Brasile Fondente

Marzapane ricoperto di cioccolato fondente

Oro : Piccola Pasticceria   (Italia) – Lampone e Mandorla
Argento : Pietro Macellaro Pasticceria Agricola Cilentana   (Italia) – Wild Mountain origano e limone

Praline a base di nocciole con cioccolato al latte

Argento Tartuflanghe   (Italia) – Trifulòt Cardamomo

Giuanduiotto al cioccolato al latte o cremino

Oro : Piccola Pasticceria   (Italia) – Gianduja
d’argento :Vestri  (Italia) – Toscoiotto al sale dell’Himalaya
Bronzo : Giraudi Cioccolato Artigianale dal 1907   (Italia) – Gianduiotto Classici

Cremino al cioccolato al latte non aromatizzato

Oro : Piccola Pasticceria   (Italia) – Cremino Tre Colori
Argento : Gustolato   (Croazia) – Cremino al Latte con Nocciole del Piemonte ricoperto con Cioccolato al Latte 40%

Praline a base di nocciole con cioccolato bianco

Oro : Vestri   (Italia) – Praline al sale e sesamo
Argento : Tartuflanghe   (Italia) – Trifulòt Arachide

Confetti al cioccolato bianco, noci rivestite

Oro : Torta Pistocchi Firenze   (Italia) – Pistacchio pralinato, cioccolato bianco, polvere di arancia e vendita marino.
Argento Gustolato  (Croazia) – Mandorla d’Avola Ricoperta di cioccolato bianco con stigmi di Zafferano Istriano.

come fare cioccolatini originali

 

Tavolette di cioccolato fondente con infusione o aromatizzazione

Argento : Bodrato Cioccolato   (Italia) – Barretta di cioccolato fondente con caffè e anice stellato
Bronzo : Vestri   (Italia) – Boglio

Tavolette di cioccolato fondente con inclusioni o pezzi

Oro : Bodrato Cioccolato   (Italia) – Barretta di cioccolato fondente con pepe rosa e semi di cacao
Argento : Giraudi Cioccolato Artigianale dal 1907   (Italia) – Tavoletta con inclusioni “Sapore d’Oriente”
Bronzo : Gardini   (Italia) – Fondente con Caffè e Cardamomo

Barrette fondenti con ripieno

Bronzo : Gardini   (Italia) – Gianduia Salata

Tavolette fondenti Rough Ground

Oro : Donna Elvira   (Italia) – Cioccolata Modicana Luppolo Amarillo

\ ‘Nude \’ barrette di cioccolato fondente (solo ripiene, non rivestite)

Oro : Guido Castagna   (Italia) – Gianduja Fondente

Tavolette al latte con inclusioni o pezzi

Oro : Piccola Pasticceria   (Italia) – Gianduja
Argento : Giraudi Cioccolato Artigianale dal 1907   (Italia) – Tavoletta con inclusioni “Sapore Esotico”

Barrette di cioccolato bianco aromatizzate

Oro : Piccola Pasticceria   (Italia) – Cremino Croccante
Argento : Cacao Sampaka   (Spagna) – Barretta di Cioccolato Bianco con Fragola e Rosa
Argento : Vestri   (Italia) – Sale dell’Himalaya sfogliate & Sesamo Tostato
Argento : Vestri   (Italia) – “Tocchi” Pistacchio & Uvetta
Bronzo : Bodrato cioccolato   (Italia) – Barretta di Cioccolato Cianco con Mirtilli e Cannella

Ganaches o tartufi

Luca Mannori (Italia) in questa categoria vince la medaglia d’Oro con Puro Nicaragua e la medaglia d’Argento con Puro Ocumare

Ganache e tartufi fondenti aromatizzati

Oro : Luca Mannori   (Italia) – Red Honduras
Argento : Ika cioccolato   (Israele) – Tamarindo e Cocco
Argento : Torta Pistocchi Firenze   (Italia) – Torta Fondente Uvetta e Rhum Agricolo della Martinica

Ganaches o tartufi al latte

Oro : Riccardo Pelagagge   (Italia) – Ganache al profumo di pompelmo rosa e cardamomo

Ganache o tartufi con cioccolato fondente

Oro : Ika cioccolato   (Israele) – Zaatar
Argento : Andrea Bianchini cioccolato Luxory Collection   (Italia) – Myoho
Argento : Ika cioccolato   (Israele) – Kaffir Lime
Argento : Joulietta Chocolatier & Patissier   (Cipro) – Fig & Ouzo
Bronzo : Emilya Chocolate Passion   ( Israele) – Praline Middel Oriente Thaini
Bronzo : Piccola Pasticceria   (Italia) – Zafferano Del Piemonte

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A Firenze arrivano gli International Chocolate Awards

il cioccolato più buono del mondoFirenze vanta dei bravissimi maestri cioccolatieri, e l’Italia in generale è maestra nell’arte del cioccolato. E anche quest’anno arrivano gli International Chocolate Awards. A Firenze dal 25 al 29 febbraio si riuniranno 6 Grand Jury Member e oltre 100 giudici per la Semifinale Italiana e dell’Area Mediterranea.

L’International Chocolate Awards, è una vera e propria competizione che giudica il cioccolato di qualità, a cui partecipano i migliori cioccolatieri provenienti da tutto il mondo. Il concorso è ideato da Martin Christy (UK), insieme a Monica Meschini (Italia) e Maricel Presilla (USA). Tutti e tre massimi esperti di cacao e cioccolato a livello internazionale. I paesi in concorso sono i seguenti: Croazia, Cipro, Egitto, Grecia, Israele, Italia, Malta, Marocco, Portogallo, Spagna, Turchia, Emirati Arabi.La premiazione del Round Italiano e Mediterraneo 2016 si terrà a Firenze alla fine di questa primavera.

 

come valutare il cioccolato

 

Oltre 50 le categorie in gara, nelle variabili: latte, fondente, bianco o miste. Un percorso che prevede la degustazione di tavolette in purezza ed aromatizzate, spalmabili, gianduiotti, ganache, tartufi, cremini, e molto altro.

Per garantire il massimo rigore nei giudizi, i test sono effettuati alla cieca, evitando che i giudici sappiano in anticipo il nome del produttore e la tipologia di cioccolato utilizzato.

In conclusione, uno dei plus di questo importante concorso è di rilasciare al maestro cioccolatiere non solo un voto, ma soprattutto un feedback dettagliato per risaltare punti di forza e debolezza del prodotto in gara, in modo da poter apportare correzioni e renderlo sempre migliore.

Una curiosità: come possono i giudici riuscire a distinguere un cioccolato eccellente dopo molti assaggi? Una soluzione c’è, grazie ad un’ingrediente semplicissimo: la polenta, che serve come neutralizzatore di tannini, amarezza e note negative del cioccolato. Ecco qual’è il miglior palate cleaner per i giudici di questo prestigioso mondiale.

Le iscrizioni e i campioni per la Semifinale dell’Area Mediterranea devono pervenire entro il 24 febbraio.

Info: www.internationalchocolateawards.com

 

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Chi sono i maestri cioccolatieri più bravi d’Italia?

cioccolatini nuovi gustiChi fa il cioccolato più buono in Italia? Per fortuna sono tanti i maestri cioccolatieri all’altezza di partecipare agli International Chocolate Awards.

Solo per la Toscana, vanno citati Vestri, Slitti, Piccola Pasticceria; Torta Pistocchi Firenze (Claudio e Claudia Pistocchi che aprono oggi anche a Milano in Via De Amicis 7).

Stamattina a Firenze saranno premiati i vincitori. Ma cosa sono gli International Chocolate Awards?

Il concorso è ideato da Martin Christy (UK), insieme a Monica Meschini (Italia) e Maricel Presilla (USA). Tutti e tre massimi esperti di cacao e cioccolato a livello internazionale.

Tale concorso si svolge ogni anno da 4 anni in due fasi: la semifinale italiana alla quale quest’anno si aggiunge tutta l’aerea mediterranea e che si è tenuta a Firenze; e la finale mondiale, alla quale accedono esclusivamente i finalisti della prima fase, ha luogo a Londra in autunno, a cui partecipano tutti i vincitori delle altre parti del mondo.

come decidere che forma dare ai cioccolatiniCome funziona il concorso? Sono 48 le categorie in gara, nelle variabili: latte, fondente, bianco o miste. Un percorso che prevede la degustazione di tavolette in purezza ed aromatizzate, spalmabili, gianduiotti, ganache, tartufi, cremini, e molto altro.“A differenza delle altre competizioni – sottolinea Monica Meschini, Responsabile Italiana del Comitato Organizzatore degli International Chocolate Awards: il nostro fine non è solo assegnare dei premi ma soprattutto rilasciare un’opinione costruttiva. Siamo felici di aver creato un sistema di giudizio uniforme per tutte le competizioni, basato sulla massima pluralità, equità e trasparenza, cardini imprescindibili per premiare i prodotti che realmente meritano”. Non a caso, per garantire il massimo rigore nei giudizi, i test sono effettuati alla cieca, evitando che i giudici sappiano in anticipo il nome del produttore e la tipologia di cioccolato utilizzato.

E ora non resta che aspettare Londra in autunno e la finale mondiale…

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Il profumo di cucina etrusca di Livia Beni

L’allieva che va a cena dalla maestra, la mia grande maestra di cucina, Livia Beni, la quale mi ha insegnato tante cose sia di cucina che di vita.  A Tavola con gli Etruschi è il suo libro, e dalle nozioni storiche e dal profumo di cucina etrusca, Livia ha dedotto delle ricette di 3500 anni fa.

A presentare il menu insieme a lei, Ettore Silvestri patron di Botteganova, fondatore di questo ristorante senese, che dopo un divagare per altri lidi culinari, se ne è tornato dalla sua amata creatura.

Si comincia con  le uova di quaglia, che portano fortuna perché simboleggiano  la vita, e con le ciliege ripiene di formaggio molle, il pecorino e la composta di fichi, accompagnano i testi di broccolo, per proseguire con i crostini di piccione, e quelli al cavolo nero.

Poi ogni cena importante che si rispetti va accompagnata con una zuppa, in questo caso una minestra etrusca con farro e lenticchie, saporita, ma allo stesso tempo delicata, in costante bilico tra passato e presente.

Inconsueto il sugo per i pici: menta, basilico, caciotta e tuorlo sodo. Inconsueto, ma gustoso, tanto da far capire al palato italico, che anche senza l’avvento dei pomodori di Colombo, si riusciva a mangiare bene lo stesso.

Ottimo il filetto di maiale di Sovana con le prugne, delicata la faraona all’etrusca. E ancora le fragole condite con il miele e i pistacchi, lo splungà, il panforte all’antica e la schiacciata al vino rosso e uva. Tutte ricette presenti nel libro, e cucinate per la serata.

Ma anche una bevanda e un condimento particolare ad allietare il pasto: il Garum, lo potremmo definire la vecchia colatura di alici, perfetto per condire le verdure, e il Mulsum, il vino dolcificato con il miele di acacia.

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Osteria de l’Ortolano a Firenze, apre anche la sera a cena

aprile 23rd, 2014 | Category: Recensioni di Ristoranti, Osterie & Trattorie

Qualche sera fa sono stata alla presentazione del nuovo menu primaverile all‘Osteria de l’Ortolano a Firenze. Massimo e Marta li avevo conosciuti di persona a una degustazione di vini, per poi rivederli durante il Taste dove esponevano la loro torta Martarè con le varianti.

La trasformazione de l’Osteria de l’Ortolano da gastronomia, all’aggiunta dei pasti caldi a pranzo, fino all’apertura a cena è stata graduale, ma alla fine ha raggiunto l’obiettivo prefissato, quello di proporre piatti legati alla stagionalità e prodotti di qualità, come il pane Lenti di Grottaglie fatto con il grano Senatore Cappelli e usato nel millefoglie di melanzane e pomodorini confit, abbinato a un “Nebbiolo” Metodo Classico Rosè di Ettore Germano.

La sorpresa della serata è stata quella di abbinare un distillato  alla pastasciutta: la O de V, una vodka di origine vinosa,  ovvero una acquavite ottenuta da vino e uva, trasformata in vodka, molto profumata e gentile al palato. E’ stata lei che ha dato filo da torcere al  “Carbonaro Nero“, un merluzzo molto pregiato, dalle carni bianchissime, usato insieme agli asparagi e del curcuma per condire la pasta.

Per secondo, rollè di faraona ripiena di verdure e scamerita cotta in forno con una riduzione di Montecarlo, un piatto d’altri tempi, quando le massaie si ritiravano in cucina per ore e far ripieni e a cucire carni.

Per finire, la variazione della torta Martarè: cioccolata in tazza, in crema e torta. La Martarè è  fatta con quattro varietà di cacao in proporzioni non uguali, e con l’aggiunta di burro, uova, zucchero e un goccio di Rhum della Giamaica. A temperatura ambiente si conserva dieci mesi e in seguito sono nate delle varianti  della torta, quella al thè,  all’aceto balsamico e la vegana che sostituisce burro e uova con crema di nocciole e peperoncino.

Nel menu ufficiale ci sarà anche il baccalà in tre versioni (fritto, mantecato e al vapore), la crema di ceci e miglio con pancetta tostata, l’avena risottata e altre sfiziosità. L’osteria, fa anche da bottega, con una bella selezione di vini, tra cui il Recioto della Valpolicella, Roccolo Grassi 2002, salse, conserve e pasta.

Osteria de L’ Ortolano
Via degli Alfani n° 91/r – 50121 Firenze

WWW.OSTERIAFIRENZE.COM 

TEL.: 055 2396466

INFO@OSTERIAFIRENZE.COM

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Siena e le stanze segrete di Palazzo Pubblico, la giornata del Fai e Cioccosì

Sabato 22 e domenica 23 marzo a Siena in Palazzo Pubblico, si riaprono le stanze segrete, con  visite guidate  su prenotazione, sarà possibile, dopo il successo della prima esperienza, intraprendere un esclusivo viaggio nell’arte senese, alla scoperta di capolavori che normalmente non sono visibili  perché collocati all’interno degli uffici comunali.

Obbligatorie le prenotazioni  sienastanzesegrete@operalaboratori.com oppure telefonando allo 0577 286300.

Con il FAI di Siena per la XXII Giornata di Primavera, il 22 e 23 marzo prossimo sarà possibile visitare alcune importanti chiese normalmente chiuse al pubblico. Con un semplice contributo di 5 euro presso il banco FAI posizionato all’Oratorio della Santissima Trinità verrà rilasciato un adesivo con il quale accedere a tutte le chiese dell’itinerario. Sabato 22, dalle 10 alle 13 saranno gli Apprendisti Ciceroni, studenti delle scuole di secondo grado, preparati per l’occasione con uno specifico percorso didattico di studio, ad accompagnare i visitatori illustrando aspetti storici e artistici dei beni. Una grande occasione per coinvolgere, all’interno di un grande progetto, il mondo della scuola in un’esperienza di cittadinanza attiva. Mentre domenica 23,  dalle 10 alle 17, in veste di accompagnatori i volontari FAI, le guide di Siena e alcuni contradaioli del Valdimontone e del Nicchio.

In programma, oltre all’Oratorio della Compagnia della Santissima Trinità (via Valdimontone), la Chiesa di S. Maria degli angeli, detta il Santuccio (via Roma, 90), la Chiesa di San Raimondo al Refugio (via Refugio), la Chiesa di S. Giacinto (Butini Bourke in via dei Pispini, 162/164), la Chiesa di S. Spirito (nell’omonima piazza) e l’Oratorio della Chiesa di S. Gaetano da Thiene (via  dei Pispini).

 Con CiocoSì 2014 tutta la città partecipa alla festa del cioccolato artigianale, sabato 22 3 domenica 23 marzo in Piazza del Campo oltre a montagne di cioccolata, diverse anche le attività all’interno della Fabbrica, a cominciare dal workshop “Conoscere il cioccolato” e da “Cioccolato &…”, lo spazio dedicato alle degustazioni di vino, grappa e cioccolato, realizzate in collaborazione con Enoteca Italiana e la perfomance dell’artista Alice Lazzari che realizzerà in presa diretta durante i giorni della manifestazione una scultura di cioccolato ispirata a Siena. Ma i veri protagonisti di CiocoSì sono i bambini. Divertimento assicurato con Balloon Siena e il suo programma di animazione con modellabili e palloncini e le lezioni di cake design a cura di Ilaria Bonechi (Fb:Torteggiando con Ila) e Cesira Calabrò (Fb: Cesi’s Cake), in programma il sabato e la domenica.

Info e prenotazioni TERRE DI SIENA – IAT SIENA 0577 280551 www.terresiena.it  e-mail: incoming@terresiena.it.

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Eataly Firenze cominciano i corsi didattici, anche quello di pasticceria di Montersino

febbraio 24th, 2014 | Category: Cibo Chef e Cuochi,Corsi da fare
 Dopo l’apertura a Firenze di Eataly di cui avevo scritto quì, finalmente partono i corsi  della didattica che iniziano nel mese marzo, al secondo piano del portone accanto al negozio.
DEGUSTAZIONI
MASTER OF FOOD DI SLOW FOOD BIRRA
MASTER OF FOOD DI SLOW FOOD I DISTILLATI
CIOCCOLATO PURA PASSIONE. LA GRANDE SCUOLA TOSCANA (con Pistocchi e La Molina)
Tutti i giovedì le grandi degustazioni di ANDREA GORI
L’UNICITA’ DELLO CHAMPAGNE IN 3 APPUNTAMENTI
CORSI PRATICI DI CUCINA
POLPETTE E POLPETTONI: ELEGANZA NASCOSTA
I PIATTI CREATIVI DI CARNE ROSSA E BIANCA
RISO E SORRISO
FINGER FOOD: IN PUNTA DI DITA
LE ZUPPE DI FINE INVERNO con Paolo Gori
I BISCOTTI DA THE,  con allievi della scuola  di Luca Montersino
APPUNTAMENTO IMPERDIBILE
SCULTURE DI FRUTTA E VERDURA: L’ARTE DELL’INTAGLIO. CON CLAUDIO MENCONI
STORIA SEMISERIA DELLA GASTRONOMIA con Leonardo Romanelli 
 Per l’iscrizione e le date dei corsi consultare l’elenco dei corsi on line e prenotare direttamente on line, altrimenti per info scrivere mail a didatticafirenze@eataly.it oppure chiamare al 0550153610
E’ attiva anche la pagina facebook  Eataly Firenze Didattica
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Laticastelli e gli esperimenti con vino e cioccolato

Non ti vedi da ventanni, dai tempi delle superiori, poi scopri che in qualche modo con un tuo ex compagno di scuola siete arrivati a condividere la stessa passione, quella per il vino. Quindi nasce quasi per gioco l’idea di abbinare il cioccolato al vino con, Simone Carlotti  che è il responsabile dell’enoteca nel suggestivo borgo di Laticastelli, a due passi da Rapolano Terme.

Con i muffati, le grappe e i passiti sono bravi tutti, a noi però piace la sfida, così insieme a Simone e alla golosastra Elena Policella, parte l’idea di abbinare  cinque vini rossi della provincia di Siena a cinque tipologie diverse di cioccolato Domori.

I “cinque sensi” del cioccolato sono vista, udito, tatto, olfatto e gusto: ad aiutarmi in questa degustazione, una cara amica Barbara Bonaccini, nonchè Sommelier Ais. Parte la sfida ecco i protagonisti

CIOCCOLATO: Sambirano Madagascar, Teyuna Colombia, Sur del Lago Venezuela, Arriba Ecuador e Jasmine al cacao Criollo Canoabo e tè verde al gelsomino, tutti al 70% di cacao.

VINO

Galgano di Montesiepi 2009

Sangiovese in purezza, ha profumi che vengono dalle viscere, minerale al naso. Si abbina a tutti i tipi di cioccolato, anche se Sur del Lago è la combinazione vincente.

Le voliere 2004 di Castello di Modanella 

Un Cabernet Sauvignon, fuori dai classici schemi che ha il sentore di grafite.

Nobile di Montepulciano 2008 Palazzo Vecchio

Un vino che entra in competizione con il cioccolato, sovrastandolo. Considerando la forte nota alcolica, il Teyuna è il cioccolato che più gi si abbina, anche se la sfida è difficile e complessa.

Chianti Classico Riserva Fèlsina 2008

Viene da una selezione di 11 vigneti, sa di cuoio, esalta la dolcezza del cioccolato.

Rosso di Montalcino 2011 Mastrojanni

Rosso rubino intenso, fedele alle sue aspettative, resta difficile da affiancare a un cioccolato.

Noi ci abbiamo provato, abbiamo passato un piacevole pomeriggio tra amici, confrontandoci su un tema difficile, l’abbinamento vino e cioccolato, non proprio perfetto, ma da rielaborare.

Per terminare la serata, era in programma un risotto al cioccolato, caprino e melanzane dello “cheffe” Marco Cibusfaber, ma alla fine in comune accordo, il cioccolato è stato eliminato. Eravamo esausti 😉

Questo è stato un numero “zero”, un modo per scoprire Laticastelli, e per tornarci a primavera: il travertino bianco è curioso di tingersi nuovamente di vino rosso.

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