La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Phlomis, che sembra una salvia pelosa dai fiori gialli o rosa, detta anche salvia di Gerusalemme

In molti mi domandano, Stefania, ma come si chiama quella pianta che ha le foglie pelose come la salvia e fa i fiori gialli? E io rispondo √® il phlomis! Poi andando in vacanza alle Channel Islands ho scoperto che c’√® anche la variet√† con i fiori rosa, la “Tuberosa Amazone”.

Per fortuna la Salvia di Gerusalemme, √® l’unica pianta che mi da un p√≤ di fastidio, quando la poto. Capita, quando taglio i fiori secchi, che la pianta per difesa emetta una polverina. Vi consiglio di mettervi una mascherina per poter cos√¨ respirare bene, e di tenere una maglia a maiche lunghe. I fiori da secchi sono molto belli e decorativi, adatti per composizioni, e addirittura, visto che sono legnosi, si possono anche colorare.

Il Phlomis fruticosa, la variet√† pi√Ļ comune, √® un arbusto perenne che forma grandi ciuffi di fiori gialli, con foglie grigie e pelose. Fiorisce in estate.

La tuberosa Phlomis¬† Amazone’ √® la variet√† a fiori rosa, molto bella, e sta bene¬† nelle aiuole del giardino, perch√® sempreverde e ben si adatta ai terreni.


Il russeliana Phlomis, noto anche come il Phlomis Russell ha fiori giallo pallido, che compaiono sulla pianta all’inizio dell’estate. A differenza dei suoi cugini, questo arbusto, ama un terreno ricco e fresco, ma non troppa acqua. Cresce al sole o in parte all’ombra, insieme a rose, campanule e nepetas alchemilla.

 

No comments

Arte Floreale: parte il corso per farne una professione lavorativa su addobbi e composizioni

Tutte le volte che passate davanti a un fioraio, oppure andate a una cena, un evento o un matrimonio, il vostro sguardo cade sulle composizioni di fiori? Vi capisco bene, e non c’√® cosa pi√Ļ bella che imparare l’arte floreale. Quindi vi segnalo volentieri questo corso, dove imparare le basi, poi sta a voi approfondire le tecniche, sappiate solo che conta tanta fantasia.

Un percorso finalizzato a fornire la formazione di base per il fiorista professionista che intende proporsi con professionalità e competenza sul mercato del lavoro: i fiori, le forme, i colori, i contrasti, le armonie, le proporzioni, gli stili e tutte le esercitazioni pratiche utili e necessarie. Il corso è pensato sia per chi si accosta alla professione, sia per chi già vi opera ma desidera perfezionare le proprie conoscenze e competenze.

PRINCIPALI ARGOMENTI
conoscere i materiali e gli utensili; simmetria e asimmetria; il colore; il materiale complementare; stile formale; centrotavola e arte funeraria; stili architettonici, il mazzo o bouquet da sposa.

Per maggiori informazioni invitiamo a contattare la coordinatrice didattica dott.ssa Micaela Lopalco tel. 039 2302979 int. 2 sottoint. 5
m.lopalco@monzaflora.it

No comments

Seminare il vischio? Certo che si può fare!

Avvicinandosi alle feste di Natale, viene spontaneo pensare al vischio, portafortuna, che mettiamo spesso sopra la porta di casa, e gli innamorati la notte di capodanno, si scambiano sotto pure un bacio. Ma lo sapete che questa strana pianticella che cresce sugli alberi, √® di facile riproduzione e la possiamo ‚Äúallevare‚ÄĚ anche su una pianta del nostro giardino?

Il vischio ‚Äúcampa‚ÄĚ su altre piante, nutrendosi della loro linfa, senza aver bisogno di acqua e terra. Ma come facciamo ad allevarlo? Semplice! Procuratevi del vischio dal fioraio, o se abitate in campagna, vicino a qualche bosco, staccate qualche bacca. Schiacciate la bacca, rompendo la buccia tra il pollice e l‚Äôindice, poi ponetela su un ramo ‚Äúgiovane‚ÄĚ orizzontale della pianta in giardino che avrete scelto, facendo attenzione¬† a far aderire bene il ‚Äúseme‚ÄĚ vischioso. Dovrete fare questa operazione, come se schiacciaste la gomma americana contro una superficie, quando √® masticata per capirsi ;-)

Vi consiglio di mettere sul tronco pi√Ļ bacche di vischio, per precauzione, contro animali e intemperie, stile forti nevicate o grossi colpi di vento. Passati alcuni giorni, si asciuga la sostanza molliccia, lasciando il seme incollato al ramo. Dopo qualche mese, cominciano a nascere uno o due ‚Äúelementi‚ÄĚ che daranno vita alla vostra pianta di vischio. Perch√© la pianta produca i ‚Äúfrutti‚ÄĚ, dovr√† passare del tempo,¬† anche alcuni mesi, quindi vi suggerisco di aspettare che la pianta si sia irrobustita prima di staccare i rami con le bacche. Tra¬† gli alberi che si prestano bene a ospitare il vischio, ci sono il salice, la quercia, il tiglio, il melo¬† e il susino. E‚Äô come un gioco, da fare anche con i bambini, loro si divertiranno e voi ogni Natale ammirerete con soddisfazione la vostra creatura.

4 comments

Mi hanno regalato un orchidea, aiuto e ora cosa faccio?

Orchidea, pianta bellissima, spesso regalo di Natale, o di altri avvenimenti importanti, che incute però timore e sempre la solita domanda: sarò capace di curarla e farla vivere o almeno sopravvivere?

Come orchidea in questo caso, non intendo un bouquet di fiori recisi, ma una piantina da coltivare. E cos√¨ sorgono i problemi: dove la metto, come accudirla, quanta acqua, quanta luce…Basta! Seguite i miei consigli, e davvero tutti sarete in grado di mantenere viva la pianta.

Il posto ideale sarebbe la finestra, magari ampia, luminosa e dotata di radiatore adiacente. Se non avete il davanzale, ma solo il calorifero, metteteci sopra, sollevata con due zeppette da 10 cm, una mensolina di legno, poneteci sopra la pianta con il suo “sottovaso“, mi raccomando.

Altrimenti, scegliete un altro punto luminoso della stanza, magari vicino ad altre piante. La temperatura in casa, dovrebbe essere sempre sui 20-22 gradi, e il terriccio va mantenuto sempre umido, quindi appena sentite che la terra √® secca, bagnate la pianta. Ogni 3-4 settimane, va dato un fertilizzante specifico, mescolato all’acqua dell’innafiatura.

I fiori, per fortuna, hanno il pregio di durare a lungo, anche un paio di mesi e se siete fortunati, vedrete spuntare anche qualche foglia nuova. Se avete l’impressione che il vaso sia piccolo potete cambiarlo. Fate estrema attenzione nell’eseguire l’operazione e ricordatevi che basta un vaso pi√Ļ grande di 2-3 cm di diametro rispetto al primo.

 

2 comments

Protea,Cordifolium,Telopea,scopriamo queste meravigliose creature

Di queste piante, la Protea, la Telopea, il Cordfolium,  Leucospermum,  mi sono innamorata a prima vista. I loro fiori sono unici,  colorati, spiritosi e  alcune varietà assomigliano a quelli del carciofo.

Sono¬†che adorano il sole, anche se alcune¬†specie come la Telopea oppure la Grevillea vivono bene anche a mezzo sole. Sopportano abbastanza bene il gelo, l’importante √® riparare bene le radici con corteccia di pino oppure lapillo vulcanico. Se in alcuni luoghi le temperature scendono sotto i 6 gradi √® meglio coprire la pianta con del tessuto non tessuto.

Sono bellissimi anche come fiori recisi per comporre bouquet e composizioni in vaso. La Protea è anche il simbolo del Sud Africa.

 

 

1 comment

Che tema scegliere per il tableau degli sposi e che nome dare ai tavoli degli invitati al matrimonio

febbraio 05th, 2012 | Category: Matrimonio idee e consigli,Utile e Dilettevole

Avevo da tempo in testa questo post, perchè tra matrimoni degli amici e addobbi vari avevo raccolto un pò di materiale, è il tassello che mancava per completare la categoria dove trovate idee per origami di riso, libretti da cerimonia, composizioni floreali e bouquet.

Quando arrivo al ristorante, oppure alla villa scelta per il banchetto di nozze, sono come una bambina, e vado subito a curiosare l’addobbo dei tavoli, le bomboniere e il tema del cartellone dei tavoli degli invitati.

Mi è capitato di stare seduta al tavolo pesce pagliaccio, a quello dei cartoni animati, alle spezie, a quello di un eroe mitologico! Per quel giorno evitate calcio e squadre sportive, se alla vostra lei lo sport proprio non interessa…

Il bello di un tableau è la fantasia: dai nomi delle barche, ai luoghi che hanno visitato gli sposi, alle isole preferite per le vacanze, alle maschere di carnevale, con un pò di fantasia il tema viene fuori…poi sta a voi rendere originale il tableau con i disegni e i cartoncini, anzi se avete una amica brava a disegnare e a fare art attack, fatelo fare a lei…Ci vuole tempo e passione…

Consiglio…i nomi sul cartellone degli ospiti, scriveteli la sera prima della cerimonia nuziale…non si sa come mai, tutte le volte all’ultimo momento manca qualcuno, mettendo in crisi i vostri nervi che stanno per saltare, e stravolgendo le accoppiate ai tavoli, che gia sono difficili da gestire…(quello non sopporta quello, quelli non si parlano ecc…) Buon lavoro!

LEGGI ANCHE QUESTI ARTICOLI PER COMPLETARE IL PACCHETTO PREPARATIVI AL MATRIMONIO

http://lafinestradistefania.simplicissimus.it/2010/02/24/come-fare-origami-e-coni-portariso/

http://lafinestradistefania.simplicissimus.it/2011/04/30/bouquet-da-sposa-che-forma-e-quali-fiori-scegliere/

http://lafinestradistefania.simplicissimus.it/2010/05/16/idee-e-copertine-per-realizzare-un-libretto-da-cerimonia-matrimonio-e-battesimo/

http://lafinestradistefania.simplicissimus.it/2012/01/22/come-addobbare-la-chiesa-per-il-matrimonio-fiori-idee-originali-e-composizioni/

No comments

Stella di Natale, come curarla, conservarla e farla rifiorire

In molti mi chiedono consigli sulla Stella di Natale: oggi voglio rispondere alle vostre domande e farvi vedere queste belle foto scattate dopo la messa di mezzanotte a Natale,  in Duomo a Siena, guardate che bellezza! ;-)

Vi dico subito che a me piace rossa e senza brillantini!!! Il colore del Natale è il rosso, anche se ora si trovano in commercio stelle di color rosa, bianco e screziate di bianco e rosso. Viene chiamata anche poinsettia o euphorbia pulcherrima.

TEMPERATURA: in casa tollera 14-22 gradi, ma pu√≤ vivere anche a temperature leggermente pi√Ļ basse. In estate vive all’aperto.

LUCE: predilige una bella esposizione alla luce, ma va tenuta lontano dl termosifone!!

ACQUA: durante il riposo si bagna una volta a settimana, ora che è in piena attività ogni tre giorni.

COME FARLA RIFIORIRE: dopo la caduta delle foglie, si tagliano gli steli a 8-10 cm da terra e si lascia asciugare parzialmente il terreno. Si mantiene cos√¨ la pianta in uno stato di riposo forzato in un ambiente fresco e illuminato. In primavera si torna a bagnare regolarmente, permettendo cos√¨ alla pianta di vegetare. Poi si procede al rinvaso e ogni quindici giorni si da un pochino di concime liquido. Dalla met√† di settembre si mette la pianta al buio per circa due mesi, perch√® il color rosso o di altro tipo,¬†√® dato da una “forzatura”.

CONSIGLI UTILI: se mentre potate la vostra Stella di Natale esce troppa linfa, fermatela usando del cotone imbevuto di vasellina. Se le foglie ingialliscono, si arricciano e poi cadono vuol dire che la pianta o è troppo al buio o al caldo. Bagnatela e portatela alla luce.

PER UN REGALO, VA SEMPRE ACCOMPAGNATA CON UN BIGLIETTO…ANCHE UN SEMPLICE FOGLIO BIANCO, MA SCRITTO CON IL CUORE…

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=y_6ak9CYx48[/youtube]

1 comment

SariArt a Staggia Senese: gia chiamarli flowers designer √® limitativo…figuratevi fiorai!

Prima ha iniziato Riccardo, poi l’amore e la passione ha travolto anche Sara, cos√¨ oltre che ad essere innamorati nella vita, entrambi sono innamorati dei fiori. Hanno questo piccolo paradiso a Staggia Senese (Si), ma non ha nulla da invidiare ai negozi pi√Ļ blasonati delle grandi metropoli, perch√® quando la creativit√† √® al massimo, secondo me ti puoi trovare da qualsiasi parte del mondo grande o piccola che sia.

Riccardo ha al suo attivo diversi anni di “flowers designer”, un lavoro sempre in continua evoluzione: anche nel variopinto mondo dei fiori, esistono tendenze ben definite che si riferiscono al passato oppure al futuro. Si recuperano forme, colori e materiali tipici di un determinato periodo e gli si da un aspetto pi√Ļ contemporaneo. Teoria che hanno applicato al loro negozio, che √® sempre un work in progress di idee e installazioni.

Ispirazione, poesia, lavoro e gusto di SariArt, provengono dai fiori dei cinque continenti, con una capacit√† dei materiali davvero sorprendenti.¬† Nelle loro realizzazioni, vengono proposti accostamenti sia nei colori che nelle forme che danno vita a delle vere espressioni d’arte: dai piccoli mazzi di fiori, fino agli allestimenti per matrimoni, feste in villa o giardino.

Da SariArt, sono Riccardo Mereu e Sara a realizzare ogni progetto che propongono: abbinamenti di fiori, piante, frutta, tessuti e materiali diversi, uniti a giochi di luci e ombre per suggestive scenografie. Poi fate un salto anche nell’ultima sala del negozio, c’√® un area davvero “utile” e necessaria per le signore…insomma qu√¨ non si pu√≤ ceto dire vado dal fioraio!! Vado dagli ARTISTI, √® la parola giusta!!

 Via Romana,46
53036  STAGGIA SENESE Poggibonsi (SI)

Tel.: (+39) 0577930671
Fax: (+39) 0577930671 

Sariart di Riccardo Mereu

STAGGIA SENESE

No comments

Pagina successiva »