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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Piante in vaso per dare colore all’inverno

novembre 20th, 2016 | Category: Fiori Fioriture & Composizioni Piante e Vasi

idde per composizioni con fiori invernali

Come ogni inverno, arriva puntuale la solita domanda: Stefania, ma esistono dei fiori invernali per colorare il giardino oppure da piantare in vaso sul balcone? E io puntualmente rispondo: certo!

Non so perch√©, ma nell’immaginario collettivo, la maggioranza delle persone, pensa che in inverno non ci siano fiori! Basterebbe che aguzzassero la vista, facessero una gita domenicale in campagna, e si renderebbero conto che il colore in giardino c’√® in tutte e quattro le stagioni.

Come dice Emanuela Rosa-Clot di Gardenia, “Fare un giardino √® sempre costruire un sogno”, quindi cari lettori, anche preparare un piccolo vaso con i fiori invernali, sar√† un piccolo sogno realizzato. Perch√©? Perch√© i colori, il giardinaggio, specie in inverno aiutano ancora di pi√Ļ a liberare la mente, e portarla lontano dal grigiore.

vasi fioriti in inverno con ciclamini e eriche

Tornando a noi, la domanda è: ma che fiori ci mettiamo allora in vaso in inverno?

Non avete altro che da sbizzarrirvi! Cavoli colorati alternati a callune, eriche gialle oppure rosa messe a solleticare i ciclamini e le pans√©. Le pans√® vanno bene anche da sole, hanno una fioritura lunga, ma osate con i colori! Quelle rosse insieme a quelle rosa sono ardite, gialle e arancioni insieme paioni nasturzi d’inverno, blu, viola e bianche risultano romantiche.

fiori invernali: ciclamini, skimmia, pansè, eriche e callune

Invece per creare composizioni con fiori invernali un pochino pi√Ļ natalizie, accostate la Skimmia del Giappone con edere variegate mignon, Leucuthoe Scarlatta e la Choisya dai delicati fiori bianchi.

Finita la stagione invernale non buttate via le piante, che toglierete dai vasi. Tagliate le sfioriture alla Skimmia e alle eriche e callune e piantatele in giardino, e i ciclamini se li tratterete bene, fioriranno di nuovo.

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Phlomis, che sembra una salvia pelosa dai fiori gialli o rosa, detta anche salvia di Gerusalemme

In molti mi domandano, Stefania, ma come si chiama quella pianta che ha le foglie pelose come la salvia e fa i fiori gialli? E io rispondo √® il phlomis! Poi andando in vacanza alle Channel Islands ho scoperto che c’√® anche la variet√† con i fiori rosa, la “Tuberosa Amazone”.

Per fortuna la Salvia di Gerusalemme, √® l’unica pianta che mi da un p√≤ di fastidio, quando la poto. Capita, quando taglio i fiori secchi, che la pianta per difesa emetta una polverina. Vi consiglio di mettervi una mascherina per poter cos√¨ respirare bene, e di tenere una maglia a maiche lunghe. I fiori da secchi sono molto belli e decorativi, adatti per composizioni, e addirittura, visto che sono legnosi, si possono anche colorare.

Il Phlomis fruticosa, la variet√† pi√Ļ comune, √® un arbusto perenne che forma grandi ciuffi di fiori gialli, con foglie grigie e pelose. Fiorisce in estate.

La tuberosa Phlomis¬† Amazone’ √® la variet√† a fiori rosa, molto bella, e sta bene¬† nelle aiuole del giardino, perch√® sempreverde e ben si adatta ai terreni.


Il russeliana Phlomis, noto anche come il Phlomis Russell ha fiori giallo pallido, che compaiono sulla pianta all’inizio dell’estate. A differenza dei suoi cugini, questo arbusto, ama un terreno ricco e fresco, ma non troppa acqua. Cresce al sole o in parte all’ombra, insieme a rose, campanule e nepetas alchemilla.

 

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Arte Floreale: parte il corso per farne una professione lavorativa su addobbi e composizioni

Tutte le volte che passate davanti a un fioraio, oppure andate a una cena, un evento o un matrimonio, il vostro sguardo cade sulle composizioni di fiori? Vi capisco bene, e non c’√® cosa pi√Ļ bella che imparare l’arte floreale. Quindi vi segnalo volentieri questo corso, dove imparare le basi, poi sta a voi approfondire le tecniche, sappiate solo che conta tanta fantasia.

Un percorso finalizzato a fornire la formazione di base per il fiorista professionista che intende proporsi con professionalità e competenza sul mercato del lavoro: i fiori, le forme, i colori, i contrasti, le armonie, le proporzioni, gli stili e tutte le esercitazioni pratiche utili e necessarie. Il corso è pensato sia per chi si accosta alla professione, sia per chi già vi opera ma desidera perfezionare le proprie conoscenze e competenze.

PRINCIPALI ARGOMENTI
conoscere i materiali e gli utensili; simmetria e asimmetria; il colore; il materiale complementare; stile formale; centrotavola e arte funeraria; stili architettonici, il mazzo o bouquet da sposa.

Per maggiori informazioni invitiamo a contattare la coordinatrice didattica dott.ssa Micaela Lopalco tel. 039 2302979 int. 2 sottoint. 5
m.lopalco@monzaflora.it

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Seminare il vischio? Certo che si può fare!

Avvicinandosi alle feste di Natale, viene spontaneo pensare al vischio, portafortuna, che mettiamo spesso sopra la porta di casa, e gli innamorati la notte di capodanno, si scambiano sotto pure un bacio. Ma lo sapete che questa strana pianticella che cresce sugli alberi, √® di facile riproduzione e la possiamo ‚Äúallevare‚ÄĚ anche su una pianta del nostro giardino?

Il vischio ‚Äúcampa‚ÄĚ su altre piante, nutrendosi della loro linfa, senza aver bisogno di acqua e terra. Ma come facciamo ad allevarlo? Semplice! Procuratevi del vischio dal fioraio, o se abitate in campagna, vicino a qualche bosco, staccate qualche bacca. Schiacciate la bacca, rompendo la buccia tra il pollice e l‚Äôindice, poi ponetela su un ramo ‚Äúgiovane‚ÄĚ orizzontale della pianta in giardino che avrete scelto, facendo attenzione¬† a far aderire bene il ‚Äúseme‚ÄĚ vischioso. Dovrete fare questa operazione, come se schiacciaste la gomma americana contro una superficie, quando √® masticata per capirsi ūüėČ

Vi consiglio di mettere sul tronco pi√Ļ bacche di vischio, per precauzione, contro animali e intemperie, stile forti nevicate o grossi colpi di vento. Passati alcuni giorni, si asciuga la sostanza molliccia, lasciando il seme incollato al ramo. Dopo qualche mese, cominciano a nascere uno o due ‚Äúelementi‚ÄĚ che daranno vita alla vostra pianta di vischio. Perch√© la pianta produca i ‚Äúfrutti‚ÄĚ, dovr√† passare del tempo,¬† anche alcuni mesi, quindi vi suggerisco di aspettare che la pianta si sia irrobustita prima di staccare i rami con le bacche. Tra¬† gli alberi che si prestano bene a ospitare il vischio, ci sono il salice, la quercia, il tiglio, il melo¬† e il susino. E‚Äô come un gioco, da fare anche con i bambini, loro si divertiranno e voi ogni Natale ammirerete con soddisfazione la vostra creatura.

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Mi hanno regalato un orchidea, aiuto e ora cosa faccio?

Orchidea, pianta bellissima, spesso regalo di Natale, o di altri avvenimenti importanti, che incute però timore e sempre la solita domanda: sarò capace di curarla e farla vivere o almeno sopravvivere?

Come orchidea in questo caso, non intendo un bouquet di fiori recisi, ma una piantina da coltivare. E cos√¨ sorgono i problemi: dove la metto, come accudirla, quanta acqua, quanta luce…Basta! Seguite i miei consigli, e davvero tutti sarete in grado di mantenere viva la pianta.

Il posto ideale sarebbe la finestra, magari ampia, luminosa e dotata di radiatore adiacente. Se non avete il davanzale, ma solo il calorifero, metteteci sopra, sollevata con due zeppette da 10 cm, una mensolina di legno, poneteci sopra la pianta con il suo “sottovaso“, mi raccomando.

Altrimenti, scegliete un altro punto luminoso della stanza, magari vicino ad altre piante. La temperatura in casa, dovrebbe essere sempre sui 20-22 gradi, e il terriccio va mantenuto sempre umido, quindi appena sentite che la terra √® secca, bagnate la pianta. Ogni 3-4 settimane, va dato un fertilizzante specifico, mescolato all’acqua dell’innafiatura.

I fiori, per fortuna, hanno il pregio di durare a lungo, anche un paio di mesi e se siete fortunati, vedrete spuntare anche qualche foglia nuova. Se avete l’impressione che il vaso sia piccolo potete cambiarlo. Fate estrema attenzione nell’eseguire l’operazione e ricordatevi che basta un vaso pi√Ļ grande di 2-3 cm di diametro rispetto al primo.

 

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Protea,Cordifolium,Telopea,scopriamo queste meravigliose creature

Di queste piante, la Protea, la Telopea, il Cordfolium,  Leucospermum,  mi sono innamorata a prima vista. I loro fiori sono unici,  colorati, spiritosi e  alcune varietà assomigliano a quelli del carciofo.

Sono¬†che adorano il sole, anche se alcune¬†specie come la Telopea oppure la Grevillea vivono bene anche a mezzo sole. Sopportano abbastanza bene il gelo, l’importante √® riparare bene le radici con corteccia di pino oppure lapillo vulcanico. Se in alcuni luoghi le temperature scendono sotto i 6 gradi √® meglio coprire la pianta con del tessuto non tessuto.

Sono bellissimi anche come fiori recisi per comporre bouquet e composizioni in vaso. La Protea è anche il simbolo del Sud Africa.

 

 

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Che tema scegliere per il tableau degli sposi e che nome dare ai tavoli degli invitati al matrimonio

febbraio 05th, 2012 | Category: Utile e Dilettevole

 

Avevo da tempo in testa questo post, perchè tra matrimoni degli amici e addobbi vari avevo raccolto un pò di materiale, è il tassello che mancava per completare la categoria dove trovate idee per origami di riso, libretti da cerimonia, composizioni floreali e bouquet.

Quando arrivo al ristorante, oppure alla villa scelta per il banchetto di nozze, sono come una bambina, e vado subito a curiosare l’addobbo dei tavoli, le bomboniere e il tema del cartellone dei tavoli degli invitati.

Mi è capitato di stare seduta al tavolo pesce pagliaccio, a quello dei cartoni animati, alle spezie, a quello di un eroe mitologico! Per quel giorno evitate calcio e squadre sportive, se alla vostra lei lo sport proprio non interessa…

Il bello di un tableau è la fantasia: dai nomi delle barche, ai luoghi che hanno visitato gli sposi, alle isole preferite per le vacanze, alle maschere di carnevale, con un pò di fantasia il tema viene fuori…poi sta a voi rendere originale il tableau con i disegni e i cartoncini, anzi se avete una amica brava a disegnare e a fare art attack, fatelo fare a lei…Ci vuole tempo e passione…

Consiglio…i nomi sul cartellone degli ospiti, scriveteli la sera prima della cerimonia nuziale…non si sa come mai, tutte le volte all’ultimo momento manca qualcuno, mettendo in crisi i vostri nervi che stanno per saltare, e stravolgendo le accoppiate ai tavoli, che gia sono difficili da gestire…(quello non sopporta quello, quelli non si parlano ecc…) Buon lavoro!

LEGGI ANCHE QUESTI ARTICOLI PER COMPLETARE IL PACCHETTO PREPARATIVI AL MATRIMONIO

http://lafinestradistefania.simplicissimus.it/2010/02/24/come-fare-origami-e-coni-portariso/

http://lafinestradistefania.simplicissimus.it/2011/04/30/bouquet-da-sposa-che-forma-e-quali-fiori-scegliere/

http://lafinestradistefania.simplicissimus.it/2010/05/16/idee-e-copertine-per-realizzare-un-libretto-da-cerimonia-matrimonio-e-battesimo/

http://lafinestradistefania.simplicissimus.it/2012/01/22/come-addobbare-la-chiesa-per-il-matrimonio-fiori-idee-originali-e-composizioni/

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Stella di Natale, come curarla, conservarla e farla rifiorire

 

In molti mi chiedono consigli sulla Stella di Natale: oggi voglio rispondere alle vostre domande e farvi vedere queste belle foto scattate dopo la messa¬†di mezzanotte¬†a Natale, ¬†in Duomo a Siena, guardate che bellezza! ūüėČ

Vi dico subito che a me piace rossa e senza brillantini!!! Il colore del Natale è il rosso, anche se ora si trovano in commercio stelle di color rosa, bianco e screziate di bianco e rosso. Viene chiamata anche poinsettia o euphorbia pulcherrima.

TEMPERATURA: in casa tollera 14-22 gradi, ma pu√≤ vivere anche a temperature leggermente pi√Ļ basse. In estate vive all’aperto.

LUCE: predilige una bella esposizione alla luce, ma va tenuta lontano dal termosifone!!

ACQUA: Quanto va bagnata la stella di Natale? Durante il riposo si bagna una volta a settimana, ora che è in piena attività ogni tre giorni.

COME FARLA RIFIORIRE: se siete bravi, ecco come fare rifiorire la stella di Natale dopo la caduta delle foglie, si tagliano gli steli a 8-10 cm da terra e si lascia asciugare parzialmente il terreno. Si mantiene cos√¨ la pianta in uno stato di riposo forzato in un ambiente fresco e illuminato. In primavera si torna a bagnare regolarmente, permettendo cos√¨ alla pianta di vegetare. Poi si procede al rinvaso e ogni quindici giorni si da un pochino di concime liquido. Dalla met√† di settembre si mette la pianta al buio per circa due mesi, perch√® il color rosso o di altro tipo,¬†√® dato da una “forzatura”.

CONSIGLI UTILI: se mentre potate la vostra Stella di Natale esce troppa linfa, fermatela usando del cotone imbevuto di vasellina. Se le foglie ingialliscono, si arricciano e poi cadono vuol dire che la pianta o è troppo al buio o al caldo. Bagnatela e portatela alla luce.

PER UN REGALO, VA SEMPRE ACCOMPAGNATA CON UN BIGLIETTO…ANCHE UN SEMPLICE FOGLIO BIANCO, MA SCRITTO CON IL CUORE…

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=y_6ak9CYx48[/youtube]

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