Giardino, i lavori da fare a maggio e ricorda fino a che la lilla non fiorisce le patate non si piantano
Un vecchio proverbio dice che fino a che la lilla non fiorisce, le patate non si piantano o non si seminano, voi lo sapevate?
Maggio, per il giardiniere e gli amanti del verde, è il mese dove c’è da lavorare di più. Complici temporali e schiarite di sole, l’erba è alle stelle, non fa pari a crescere, e le piante sono nel massimo splendore con foglie verdi e boccioli pronti a scoppiare con una generosa fioritura.
Proprio per queste belle condizioni climatiche i lavori da fare a maggio sia nell’orto che nel giardino sono davvero tanti:
ORTO: si piantano pomodori, meloni (DA CUI RICAVERETE UNA BUONISSIMA MARMELLATA), melanzane, carote, cavolo, spinaci, ravanelli, lattuga. Prendere misure di prevenzione contro le lumache e chiocciole .
FRUTTETO: non spruzzare prodotti trattanti su alberi in fiore perché si interrompe l’impollinazione da parte degli insetti.
Finire di piantare piccoli arbusti di uva spina, ribes nero, lampone.
GIARDINO ORNAMENTALE: piantare gli arbusti in vaso. Se, per precauzione, non hai tagliato le rose, deve essere fatto molto rapidamente, grazie a una bella giornata, per non ritardare la data di fioritura. iniziate a fare da soli il vostro COMPOST, è il momento migliore.
Seminare l’erba
Perenni piantale in terra così come i bulbi estivi (begonie tuberose, gladioli, gigli, Cannas). Seminare direttamente in terra i girasoli (Helianthus) a 50-70cm di distanza, e come da tradizione 3 semi per buca.
PIANTE D’APPARTAMENTO
Nebulizzazione delle piante che emergono dal loro riposo invernale: questo è il momento ideale per il rinvaso.
Chianti Classico Collection 2013: incominciamo a parlare di vino e del lavoro dei produttori, invece del nuovo marchio del Gallo Nero!
L’Anteprima del Chianti Classico 2013, o per gli “enofighetti” la Chianti Classico Collection, ha appena chiuso il sipario sulla Leopolda di Firenze. Sono state giornate intense per appassionati, buyer, produttori e giornalisti…Io da neo-giornalista quest’anno potevo scegiere di andare il martedì con la stampa, ma ho fatto come tutti gli anni, sono andata lunedì, con gli operatori: trovi un sacco di amici, l’atmosfera è più distesa e i produttori sono più rilassati.
E sono a scrivere questo post per parlarvi dei vini in degustazione e del lavoro dei produttori. Non parlerò del restauro del marchio del Gallo Nero (ma serviva veramente?) e della “Gran Selezione”, perchè? Perchè lo hanno scritto tutti! Anche chi non scrive mai di vino ha parlato di questo rinnovo del marchio, che diciamocela tutta, hai voglia a cambiare, pompare, semplificare, se le persone non capiscono bene il territorio del Chianti Classico, quello vero, uno può fare tutti i “chicchirichì” che vuole…tanto…
Scrivo solo due righe e poi passo ai vini degustati, sul premio Giulio Gambelli, assegnato ai giovani enologi, promosso da IGP e da ASET (Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana) e che è andato al giovane Fabrizio Torchio. Per saperne di più, leggetevi il bell’articolo di Carlo Macchi.
E ora passiamo ai vini: premetto che San Giusto a Rentennano, Cigliano, Poggerino, Badia a Coltibuono, Caparsa, Istine, Podere Castellinuzza, I Fabbri, Castellinuzza e Piuca, Val delle Corti e company, non gli ho assaggiati. Perchè? Perchè sono i produttori che erano a Roma a Sangiovese Purosangue venti giorni fa, e gran parte sono amici, quindi conosco bene i “capolavori enoici” che riescono a fare. Ho fatto eccezione per Monteraponi, che nella capitale non c’era, assaggiando il Baron Ugo 2009 e il campione da botte 2011 che già comincia a farsi notare. In compenso ho fatto tante belle scoperte: Villa Pomona e la Riserva Bandini 2010, 100% Sangiovese, quel pizzico di Cabernet Sauvignon che non guasta nel Chianti Classico 2010 della Villa di Geggiano. Solatione alle ” quattro vie” per Greve, e quel petit- sentore d’oltralpe nell’annata 2008.
Setriolo di Castellina in Chianti, una piacevole sensazione al palato con l’annata 2010. Gaia Capitani, la “Donna Angelini” e la Riserva 2008 Monsenese. E se Gaia sta ad Angelini, Ilaria Chianucci è la super donna per Capannelle e la Riserva 2010. L’annata 2009 di Renzo Marinai, il toscano sorvegliato da un pò di Francia. Curioso lo Zac 2009 Principe Corsini, sangiovese in purezza con un bel piglio. Andando su Radda in Chianti, segnalo Il Barlettaio Chianti Classico 2010 di Francesco Bertozzi, puro Sangiovese chiantigiano.
Monterotondo, l’ultimo lembo chiantigiano, prima del “termine” Valdarno, nel territorio di Gaiole: i vini di Saverio Basagni, sono maturati, hanno fatto un pel percorso evolutivo sia nella Riserva Seretina 2010, che nell’annata 2010 Vaggiolata. Restando nel comune di Gaiole in Chianti, scopro i Mannucci Droandi e in particolare il loro IGT, il Foglia Tonda 2009, fatto con il 100% di Foglia Tonda, ammirevole. Sorprendente il “Retromarcia” 2010 di Montebernardi, un vino, sangioveto in purezza, da tenere sotto osservazione.
La Fattoria Le Fonti nelle terre poggibonsesi, e la Riseva le Fonti 2010, da mettere in cantina e conservarla gelosamente ancora per un pò. Fuori dagli schemi, in senso positivo, la Fattoria di Vegi e le sue botti in castagno, ottimo conservante per la Riserva Sivio Chiostri 2006. E ancora il Castello La Leccia e la Riserva Bruciagna 2009, il 2010 annata e Riserva del Castello di Radda, con la mano santa di Castelli, l’IGT Haiku 2009 del Castello di Ama con “punti di vista” sul Sangiovese e Bordeaux, la Fornace di Ridolfo dei fratelli Cantalici, nuova realtà gaiolese che sta facendo grandi risultati.
Si mormora che il prossimo anno non ci sarà l’anteprima, chissà , magari la sposteranno in primavera, legandola a Chianti Classico è e al territorio, staremo a vedere, intanto prendete nota dei vini che dovete assolutamente mettere in cantina…Nell’attesa che il Consorzio di decida a registrare L’Erta di Radda di Diego Finocchi! Si sentiva la mancanza del nuovo Radda che avanza…
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Antica Trattoria Tre Soldi a Firenze
L’Antica Trattoria Tre Soldi, a Firenze, sulla via che porta alla verde “Coverciano” è un luogo dall’eleganza sobria dove si respira aria familiare e si gusta una cucina del territorio, affiancata da perle più ricercate.Toscana e non solo insomma, tra pareti da i toni delicati e allo stesso tempo avvolgenti che fanno da sfondo alle tre salette del locale, provvisto anche di un bellissimo giardino interno, in piena città e a riparo da occhi indiscreti.
I Tre Soldi, luogo centenario, quest’anno festeggia 60 anni di attività con la famiglia Romano, da quattro generazioni alla guida del ristorante. Attualmente come “condottiero” c’è Massimo Romano, persona che trasmette passione da tutti i pori, sia quando descrive un piatto, sia quando parla della sua carta dei vini, che raccoglie alcune “chicche” ospitate nella piccola, ma soddisfacente cantina posta sotto al locale e visitabile su richiesta.
Cuore regionale negli antipasti come il “tonno” maiale di cinta senese con fagili e cipolla, il lardo di Colonnata o la “Sbriciolona di Scarpaccia“, ma anche proposte più “ardite” come l’ottimo salame cotto all’aceto di vino o gli sfilacci di cavallo con rughetta e parmigiano.
Continuando nel mondo della pasta, ecco i testaroli lunigiani al pesto e formaggio, un primo completo che se non avete mai mangiato vale la pena provare, oppure in carta si trovano curiosi “fili d’oro” ai porcini e i tradizionali tortelli mugellani ripieni di patate.
Il cibo è cultura, partendo e tornando sempre da li, dal territorio, dove si esalta il vitellone chianino nella “tartare”, il baccalà alla livornese e il bardiccio tradizionale della Rufina. Il bardiccio, una semispecie di salsiccia dall’impasto segreto aromatizzata con il finocchio selvatico.
Fra dolce e salato ed ecco che vale la pena l’asaggio di formaggio, l’arte del casaro, che mette in mostra burrata di Andria alle bacche rosa, erborinati e pecorino in foglia di noce o di fico. Infine i dolci, una vera teoria di delizie dove optare per un gelato al parmigiano con riduzione al balsamico, il fresco sorbetto alla pesca e bergamotto, oppure il trancio di panna della casa con cioccolato caldo e pinoli. Primi sugli 8 euro,secondi 10-16 euro,dolci 5-6 euro scritti sul menu in carta fiorentina!
Trattoria Tre Soldi
 Firenze  Via D’Annunzio Gabriele 4/a/r
tel: 055 679366
Chiusura: Venerdì sera e Sabato, perchè anche al proprietario gli piace andare a divertirsi
Erbe sponatanee, impariamo a conoscerle, mangiarle, cucinarle
Hai sempre visto erbe spontanee e fiori e non hai mai avuto il coraggio di raccoglierli, perchè pensavi che fossero erbacce, oppure non eri sicuro che si potevano mangiare?
Se questo mondo ancora misterioso ti affascina e vuoi saperne di più, sabato 14 aprile c’è un piccolo corso di “riconoscimento, raccolta e cucina delle erbe spontanee” con l’erborista Karin Mecozzi (pomeriggio e cena).
Prima si va a raccogliere le erbe, poi si cucinano tutti insieme, infine si mangia!
Portatevi scarpe comode, un cesto, il grembiule e un coltello per la raccolta.
Inoltre è previsto un intrattenimento gratuito per i bambini con passeggiate in fattoria e nei boschi, merende, attività con materiali naturali…
Per informazioni
Federica & Xavier
Agriturismo e Fattoria Didattica Santa Margherita
nel “Vecchio Molino”
Strada Radi, Ville di Corsano, 3309
53014 Monteroni d’Arbia (SI)
Tel:
 0577 – 377187
Email:
molino@poderesantamargherita.it
www.santamargherita.toscana.it/molino/index.html
2 commentsAnteprima Chianti Classico o Chianti Classico Collection 2012? Ecco i vini da Oscar
E visto che ci stiamo avvicinando alla notte degli Oscar, perchè non fare un gioco? Di seguito i miei premi Oscar ai vini della Chianti Classico Collection 2012, mi voglio sentire un pò Academy…Tante le candidature sul “Red Carpet†e alla fine the winner is…
1 MIGLIOR FILM Monteraponi Riserva Baron Ugo 2007…Michele Braganti dice di avere le bottiglie finite…e poi tira fuori l’asso dalla manica ![]()
2 MIGLIOR REGIA a Badia a Coltibuono e Castell’ in Villa: due istituzioni storiche che non hanno bisogno di altre parole.
3 MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA Val delle Corti: una delle più piccole aziende del territorio raddese che Roberto Bianchi sta conducendo a grandi obiettivi.
4 MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA Susanna Grassi de I Fabbri. Donna minuta, ma tosta, che crede nell’amore per la Terra di Lamole, nonostante abbia girato il mondo.
5 MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA al Castello di Monsanto, perchè bere un calice di Riserva è sempre una grande gioia.
6 MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA Serena Coccia del Podere Castellinuzza, che insieme al babbo Paolo, porta avanti una tradizione a Lamole.
7 MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE Villa di Geggiano: l’ntraprendenza di Alessandro e Andrea Boscu, nell’usare vitigni internazionali insieme al Sangiovese,  ottenendo buoni risultati. Del resto siamo nel regno di Io Ballo da Sola.
8 MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE Isole e Olena, di loro sono state scritte pagine…e continueranno a farlo sempre nel bene!
9 MIGLIOR FILM STRANIERO Fontemerlano IGT di Cacchiano: un merlot in purezza dove si sente dentro tutto il calore della terra.
10 MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE Caparsa: perchè visitare l’azienda di Paolo Cianferoni è come un film di Tim Burton, una magia unica data dai vini Caparsino e Doccio a Matteo. Vini così imprevedibili e mai seriali, che tutte le volte che uno assaggia un anteprima lasciano senza fiato da tanta genuinità …
11 MIGLIOR FOTOGRAFIA alla Fattoria Ispoli, l’ultima tendenza è Sangiovese 100%, riesce a fotografare al meglio la zona di Mercatale.
12 MIGLIOR MONTAGGIO San Giusto a Rentennano, che riesce sempre a fare grandi vini dal territorio più a sud di Gaiole.
13 MIGLIOR SCENOGRAFIA Villa del Cigliano: Colorino, Canaiolo e Sangiovese la circondano.
14 MIGLIOR TRUCCO al Castello di Radda, che nonostante i gelidi inverni dovuti alla posizione di parecchi vigneti, è riuscita a creare un ottimo Sangiovese sia per il Chianti Classico che per la Riserva. E con le vigne che si affacciano sul lago ha fatto specchiare il Guss.
15 MIGLIORI COSTUMI San Donatino, sa vestire le etichette
16 MIGLIORI EFFETTI SPECIALI al Castello di Ama. Basta andare nel grande prato verde per vedere le vigne da un altro Punto di Vista.
17 MIGLIORE COLONNA SONORA Castellinuzza e Piuca, dove Giuliano e Simone Coccia Sangiovese e Canaiolo
18 MIGLIOR CANZONE Renzo Marinai, lui la musica la tiene in cantina.
19 MIGLIOR SONORO a Vescine: da Castelvecchi al Lodolaio è un eco di grandi emozioni.
20 MIGLIOR MONTAGGIO SONORO Capannelle, nel suo caveau se si ascolta bene il vino è musica.
21 MIGLIOR DOCUMENTARIO Ormanni, sapienti mani sono passate dai loro vini.
22 MIGLIOR CORTOMETRAGGIO DOCUMENTARIO Querciavalle, perchè nonostante sia una piccola azienda, sta crescendo molto grazie anche a Valeria Losi.
23 MIGLIOR CORTOMETRAGGIO Podere La Cappella: Natascia Rossini, piccolo produttore, grande temperamento.
24 MIGLIOR CORTOMETRAGGIO D’ANIMAZIONE Pruneto di Radda in Chianti, una piccola chicca da tenere sotto osservazione.
OSCAR ALLA CARRIERA a Bibbiano, un omaggio a Tommaso e Federico Marrocchesi Marzi che nel loro Chianti Classico Bibbiano e nel Montornello, mettono sempre in atto gli insegnamenti del Grande Maestro Giulio Gambelli.
PREMIO UMANITARIO JEANNE HERSHOLT a tutte le aziende partecipanti dell’Olio Dop Chianti Classico, perchè il nettare color oro nel Chianti è vitale. E allo stand delle grappe curato dall’Anag.
No commentsChianti Valley? Chissà cosa penserebbe Bettino Ricasoli dell’Anteprima del Chianti 2012
Ieri sono stata a Firenze a Palazzo Borghese all’Anteprima del Chianti. Penso di essere stata l’unica “chiantigiana†o quasi (se c’era qualcun altro ben venga…), presente nella Sala degli Specchi. Tanti addetti ai lavori tra giornalisti, blogger e operatori a sentire i discorsi di Busi, di Sabellico del Gambero e Ernesto Gentili de L’Espresso.
Una presentazione solo per il Chianti senza sotto denominazioni come Colli ecc…dove tra le aziende presenti ho trovato con piacere Eva e Leonardo Beconcini, che inoltre fanno un ottimo Tempranillo, La Querce dell’Impruneta, Le Sorgenti, con le loro ultime produzioni.
In sala tanti discorsi, tante parole, che il Chianti deve essere un vino fresco, da mettere in tavola, dove si cercano equilibri, piacevolezza di beva, freschezza. Dove questa denominazione sta nella forza e nell’incontro tra grandi e piccoli produttori…Questo è uno di quei pochi vini che ha sconfitto la crisi…E fino a quì tutto bene…
Poi, l’impegno del Consorzio nel diffondere in maniera “massiccia†la cultura e la storia che sta dentro e fuori a un bicchiere di Chianti, che questo vino vuole tornare a essere un prodotto di qualità , e anche quì il discorso torna, per arrivare poi a parlare di… CHIANTI VALLEY? DI UN CONCETTO DI TERRITORIO?
Capisco che è la più ampia DOCG italiana, che se escludiamo la costa, arriva a toccare buona parte della Regione Toscana, ma se il povero Bettino Ricasoli, sentisse queste affermazioni, penso che si rigirerebbe nella tomba…Per Lui la Valle del Chianti, sarebbe il percorso dell’Arbia…Nasce da Castellina, attraversa ripido il territorio di Radda, per poi addolcirsi nelle piane di Gaiole…
No commentsCarnevale di Venezia: vediamo cosa succede di bello quest’anno, così prenotate le ferie
Dal 4 al 21 febbraio 2012
IL GRAN TEATRO IN PIAZZA SAN MARCO
Anche quest’anno, in occasione del Carnevale 2012, verrà allestito un grande Palcoscenico in Piazza San Marco. Il “Gran Teatro†rappresenterà il cuore di una tra le più famose manifestazioni al mondo. Oltre ai tradizionali spettacoli come il “Volo dell’angeloâ€, la “Festa delle Marie†e la “Maschera più bellaâ€, ospiterà  rappresentazioni più innovative come show delle compagnie coreografiche e spettacoli di circo-teatro. Il programma delle serate in Piazza San Marco prevederà balli, feste con intrattenimento pre-serale dell’aperitivo e Dj set che accompagneranno elettrizzanti happy hour.
LA FONTANA DEL VINO 4 febbraio
Anche per il 2012 sarà presente in Piazza San Marco la “Fontana del Vinoâ€, una splendida fontana allestita davanti a Palazzo Ducale da cui sgorgheranno pregiati vini di produzione rigorosamente veneta, che verranno offerti al pubblico. AprirÃ
ufficialmente il Carnevale proprio la Fontana, il 4 febbraio 2012, e dopo il brindisi ufficiale di apertura via alle danze! In Piazzetta San Marco si ballerà il Valzer fino a notte fonda!
FESTA VENEZIANA SULL’ACQUA 5 febbraio
Domenica 5 febbraio 2012 è assolutamente imperdibile “La Festa Veneziana sull’acquaâ€, l’evento più folcloristico e popolare del Carnevale. Un grande corteo acqueo mollerà gli ormeggi da Punta della Dogana e navigherà lungo tutto il Canal Grande sino a giungere nel popolare Rio di Cannaregio, dove sfilerà in un tripudio di pubblico assiepato sulle rive, in attesa dell’ormai acclamato “Svolo della Pantegana“. La regata sarà accompagnata con i canti della tradizione veneziana. All’arrivo delle barche si apriranno gli stand eno-gastronomici, che offriranno al pubblico cicheti, specialità veneziane e i dolci della tradizione del Carnevale per
antonomasia: le fritole e galani.
FESTA DELLE MARIE – 11 febbraio
Non poteva mancare quest’anno al Carnevale di Venezia 2012 anche la tradizionale “Festa delle Marieâ€. L’ evento, un momento unico per ammirare i costumi della tradizione veneziana, si snoda su più giorni. Verrà inaugurato sabato 11 febbraio, con il corteo delle dodici ragazze veneziane selezionate nelle settimane precedenti. Il corteo pedonale, accompagnato dai gruppi storici in costume del Comitato Europeo Rievocazioni Storiche e dalle associazioni per il Carnevale, lascerà San Pietro in Castello, percorrendo tutta la Riva degli Schiavoni e giungendo in piazza San Marco, ove avrà luogo la presentazione delle “Marie†alla cittadinanza.
VOLO DELL’ANGELO 12 febbraio
Il “Volo dell’angelo“, tradizionale reminescenza dell’omaggio portato al Doge, propone l’emozionante volo di un ospite segreto della città di Venezia, dalla cima del campanile di San Marco sino al centro della piazza. L’evento aprirà ufficialmente le feste carnascialesche il 12 febbraio 2012. L’angelo, protagonista del glamour internazionale, di cui non si conosce ancora il nome per quest’anno, indosserà un magnifico costume a tema col Carnevale.
VOGATA DEL SILENZIO 21 febbraio
Chiuderà la kermesse veneziana martedì 21 febbraio 2012 la Vogata del Silenzio: un suggestivo corteo di barche che passerà lungo un Canal Grande privo di illuminazione artificiale, da Rialto a San Marco. Tutti i palazzi che si affacciano sul canale più famoso della città saranno invece illuminati con migliaia di lumini ricreando così un’atmosfera di altri tempi e facendo rivivere l’immagine di una Venezia irreale e magica, priva di rumore (verrà interdetto il traffico delle barche a motore) e a lume di candela.
Per altre info
http://www.carnevale.venezia.it/index.php
1 commentCome addobbare la chiesa per il matrimonio: fiori, idee originali e composizioni
 Questo articolo sulle composizioni floreali per un matrimonio, nasce dal ricordo di un addobbo “sbagliato” al matrimonio di una mia amica: siccome si sposava nella chiesa principale del paese, ebbe la brillante idea di lasciare fare al parroco tutto l’allestimento dell’altare e delle balconate laterali…, peccato che la mattina del matrimonio, si ritrovò come fiori, un invasione di garofani rosa..che seppur belli, in Italia, non si usano per questo evento… ;-) Quindi i fiori sceglieteli da voi, insieme al vostro fioraio di fiducia.
Passate le feste natalizie, ricomincia il periodo dei matrimoni. Le foto che vedete sono per lo più di composizioni in chiesa, ma nulla toglie ce non le potete fare anche in comune. Chi ha deciso di fae un matrimono civile in municipio, può tranquillamente addobbare la sala.
Prima di tutto seguire la stagione! I girasoli ad aprile, si trovano in qualche modo, ma sono talmente “fuori luogo“, che verrete ricordati più per la loro “inadeguadetezza” da parte degli invitati che per la loro bellezza. Poi come è fatto il vosto vestito: se avete dei ricami di rose, è bello fare l’addobbo floreale in chiesa con le rose.
MATRIMONIO DI PRIMAVERA
La primavera è senza dubbio la stagione più ricca di fiori, e in particolare di quelli che si prestano ad essere recisi. Tali ad esempio sono gli stupendi tulipani, come i “parrot” con sfumature giallo-aranciate, rosse o blu lavanda. Fiori molto vistosi sono pure i papaveri di tutti i colori oppure potete mettete  delle calle con le loro infiorescenze profumate.
Ranuncoli e anemoni, formano deliziosi mazzi primaverili, molto apprezzati sono i piselli odorosi e le violacciocche, riunite in vistosi grappoli. Tinta rare tra i fiori è il blu, che peròsi trova nelle speronelle o delphinium. Poi è il periodo del narciso poeticus, delle giunchiglie. Altri fiori primaverili per composizioni o bouquet possono essere i mughetti, i gigli delle convalli, le viole e le primule, che se ben disposti danno vita ad allegre strutture fiorite. Inoltre in questa stagione sbocciano i fiori della serenella o lillà , nelle tonalità bianco, rosa o violaceo, i non ti scordar di me nelle tinte azzurrro o giallo dorato, i fiori di pesco, le mimose e a maggio tutte le varietà e le tonalità delle rose.
FIORI D’ESTATE
I prati si ornano di margherite e fiordalisi, risaltano gigli e gladioli. Il giglio è il simbolo della purezza e della dignità , poi troviamo i gladioli in più di mille varietà , le gaillardie dai vistosi capolini bicolori, i pon pon degli agapantus blu o bianchi. Sono bellissime tutte le sfumature delle zinnie, o le voluminose infiorescenze delle gerbere, tutte le varietà di margherite e le verbene dal delicato profumo. E naturalmente come non parlare del girasole? Che insieme alle spighe e alle pannocchie può conferire un insieme molto rustico e d’effetto.
I fiori più aristocratici, sono senza dubbio le tuberose o polianthes con lunghe infiorescenze dai fiori candidi, soffusi esternamente di rosa. Vanto della floricoltura italiana è la gardenia, con i suoi fiori candidi e profumatissimi, sono i fiori delle “bottoniere” per lo sposo, il padre di entrambi, e i testimoni. E che dire delle bouvardie che con le loro piccole ombrelle, conferiscono una nota delicata e simbolica all’abito da sposa. Spesso in estate vengono usati anche i fiori recisi delle ortensie, e a fine estate anche gli astri.
FIORI D’AUTUNNO
Il fiore tipico di questa stagione è senza dubbio il crisantemo, che però se abbinato con tralci di edera, dalie e ageratum, da vita a delle bellissime composizioni. Inoltre si può osare con frutta e verdura: mele, cachi, frutta secca e cavoli romani danno vita a suggestive composizioni.
FIORI D’INVERNO
Stagione di ciclamini e stelle di Natale, dove primeggiano le strelitzie che ricordano un uccello in volo. Oppure stagione del fiore di Natale, ovvero la poinsettia pulcherrima, con fiori piccoli e giallastri contornati da lunghe brattee di color rosso vivo. Nel tardo inverno, fioriscono anche gli eleganti ippeastri o amaryllis e le più esotiche camelie. Talvolta sono usati come fiori recisi anche gli anthurium, e in inverno spesso si usano anche rametti di agrifoglio e di vischio.
Alcune bellissime composizioni sono di Monica Paolini de IL GIARDINO DELLE FATE
INOLTREÂ LEGGI I CONSIGLI PER
FARE IL LIBRETTO PER LA CERIMONIA
COME REALIZZARE I CONI PORTA RISO
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