Google+

La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Flan Bretone, il dolce della soddisfazione!

ottobre 11th, 2016 | Category: Le Ricette Mie, delle Amiche e degli Amici...

la ricetta del fan breton senza prugne

Far Breton o Flan Bretone? Poco importa, basta che sia flan, bello alto e con un discreto strato di crema! Che abbia o no le prugne, anzi les pruneaux, non mi importa, perchè io lo mangio in entrambi i modi, basta che sia flan!

Ben ventisei anni di viaggi annuali in terra di Francia (una mia grande passione), mi hanno fatto provare tanti dolci francesi, torte di mele in ogni modo, éclaire, torte al rabarbaro, ma se devo essere sincera ho una passione viscerale per il Far Breton, e che sia in pasticceria o in boulangerie, io lo devo provare! E deve avere la crema bella densa e alta, che si deve mangiare a morsi e con le mani!

Vi lascio una ricetta di una amica che bazzica la Charente, e che non vi deluderà! Evviva il flan!

Ingredienti:

750 ml di latte intero

200 gr di farina 00

250 gr di zucchero (potete usare anche quello di canna)

3 uova

In una ciotola capiente mescolate con una frusta prima la farina con lo zucchero, poi incorporate le uova una per volta, stando attenti a non formare i grumi, e per ultimo il latte. Mescolate bene tutti gli ingredienti, poi accendete il forno e preriscaldatelo a 170° (se avete un forno ventilato). Versate il composto in una teglia da forno e cuocete per 45 minuti. Se avete una teglia rotonda meglio, perchè il flan è bello tagliarlo a fette ventagliose, come vedete nella foto.

 

 

No comments

Corso di Pasticceria con Iginio Massari a Pistoia

Corso di pasticceria con Iginio Massari

Se la tua passione sono i dolci e l’alta pasticceria, hai fatto bingo, perché stanno per arrivare dei corsi di pasticceria di alto livello in tutta Italia, guidati dal famoso pasticcere Iginio Massari e altri grandi nomi della pasticceria italiana.

Chi sono i magnifici protagonisti del Team Massari?

Iginio Massari della Pasticceria Veneto a Brescia è tra i padri della moderna pasticceria italiana.

Diego Crosara – Nasce nel regno del tessile, a Valdagno in provincia di Vicenza. Nel 2016 vince la Coppa del Mondo della Gelateria, come team manager della squadra Italiana.

Francesco Boccia – Figlio d’arte, con nonno e padre pasticceri, Francesco Boccia ben presto intraprende la lunga e impegnativa strada della pasticceria.

Fabrizio Donatone – Giovane promessa della pasticceria romana, con una passione infinita per il mondo del dolce.

Emmanuele Forcone – É il più giovane maestro dell’Accademia Maestri Pasticceri italiani e a soli 30 anni è già tre volte campione italiano di pasticceria.

 

corso di pasticceria a Pistoia con Agrimontana

Per gli amici della Toscana, segnalo il corso di tecnica ed evoluzione dei dolci con confetture da forno con il maestro dei maestri: IGINIO MASSARI. Appuntamento quindi  giovedì 23 GIUGNO a Pistoia.  Iginio Massari si dedicherà a un focus sull’uso delle confetture extra e passate nei prodotti da forno di pasticceria: verranno date indicazioni sulle temperature da utilizzare, la ricettazioni di impasti e il Maestro sarà disponibile a rispondere a tutte le domande dei corsisti.

I posti molto limitati.
Info e prenotazioni: 0171.261157

confetture-per-dolci-agrimontana.jpg

Cosa è il “Team Massari”? Il #TeamMassari è formato da squadra di altissimo livello: Diego Crosara, campione del mondo di gelateria nel 2012 e 2016, e il trio composto da Fabrizio Donatone, Emmanuele Forcone e Francesco Boccia, medaglie d’oro della prestigiosa Coupé du Monde de la Patisserie 2015, a Lione. 

Dopo un percorso durato 5 anni, con loro inizia in tutta Italia un tour firmato Agrimontana, azienda leader nel settore dei prodotti canditi e delle confetture, per diffondere la professionalità e l’innovazione nel mondo del dolce, nel rispetto della tradizione italiana, attraverso corsi e dimostrazioni  a numero chiuso, rivolti a un pubblico competente e appassionato.

Ecco tutti gli altri corsi del Team Massari in giro per l’Italia:

20/06 – Diego Crosara- I dolci vegani presso Hangar 78 c/o Silikomart a Pianiga (Ve)

23/06 – Iginio Massari- Mousse al cioccolato e torte presso DMP di Pistoia

28/06 – Fabrizio Donatone- Le prime colazioni presso Antico Convento dei Cappuccini- Ragusa Ibla

Settembre

6-7/09 – Francesco Boccia- Pasticceria mignon al cioccolato presso Multiservice di Ferrara

12-13/09 – Fabrizio Donatone – Prodotti da forno al cioccolato e da prima colazione (CastAlimenti, Brescia)

19-20/09 – Francesco Boccia- Pasticceria mignon al cioccolato (da definire)

26-27/09 – Fabrizio Donatone- I panettoni presso Bogana Group a Cherasco (Cn)

26-27/09 – Emmanuele Forcone- Monoporzioni presso Dimarno Group di Altamura (Ba)

Ottobre

03/10 – Iginio Massari – Torte presso Dimarno Group a Altamura (Ba)

3-4/10 – Fabrizio Donatone – Pasticceria Mignon d’Autore presso A Tavola con lo chef a Roma

10/10 – Iginio Massari – Pasticceria mignon – Casa Massena,Torino

17-18/10 – Fabrizio Donatone – I panettoni (da definire)

26-27/10 – Emmanuele Forcone – Il Natale di cioccolato presso la Domori Academy di Torino

Novembre

2/11 – Francesco Boccia- Il mondo del cioccolato corso base presso Selmi a Santa Vittoria d’Alba (Cn)

10-11/11 – Emmanuele Forcone- Il Natale di cioccolato presso A Tavola con lo chef a Roma

14-15/11 – Francesco Boccia- Pralineria e tavolette d’eccezione – corso mani in pasta (Selmi, Santa Vittoria d’Alba – Cuneo)

No comments

Torta alla crema con ananas e fragole della Luisa

febbraio 16th, 2015 | Category: Le Ricette Mie, delle Amiche e degli Amici...

Siete alle prime armi e siete alla ricerca di dolci facili come la torta di frutta? Bene, questa torta della Luisa, la mamma del mio amico Luigi, è la ricetta adatta a voi. Siete pronte per cominciare? Allora vi servono 4 uova (con chiare montate a neve), 200 gr zucchero, 200 farina, 200 burro, una busta di lievito Bertolini, una tortiera da 30 cm, una scatola di ananas a fette, un cestino di fragole, del cioccolato per guarnire.

Come prima cosa per fare la torta alla frutta, montate lo zucchero con i tuorli, poi montare le chiare a neve e tenete da parte, quindi aggiungere il burro sciolto insieme alla farina e al lievito e alla fine amalgamare le chiare montate a neve al composto. Mettere l’impasto del pan di Spagna in una tortiera e cuocere in forno a 160° per 40 minuti. Lasciare raffreddare.

Sarebbe meglio fare il pan di Spagna il giorno prima se avete tempo.

Per fare la crema le dosi sono: un cucchiaio di farina, due cucchiai di zucchero,  un uovo intero e 2,5 dl di latte, mettete sul fuoco e mescolate. Lasciatela intiepidire, quindi spalmate la crema sopra il pan di Spagna. Nel frattempo tagliate il cioccolato con il coltello e mettetelo da parte.

Scolate le fette di ananas, tagliate le fragole a spicchi. Guarnite la torta con le fette di ananas e al centro posizionate le fragole, e con il cioccolato tagliato a pezzetti rivestite il bordo della torta. Mangiate con passione!

1 comment

Chi farà la schiacciata alla fiorentina più buona dell’anno?

Carnevale e subito mi viene in mente la schiacciata alla fiorentina, un dolce molto in uso nella città di Firenze.  Se vi piace preparare questo dolce di carnevale, c’è un concorso adatto a voi “La più buona Schiacciata alla Fiorentina”.

Il concorso della schiacciata più buona di Firenze, è riservato a fornai, pasticceri, ristoratori ma anche a massaie, casalinghe e casalinghi competenti. Potete partecipare tutti voi che adorate questo dolce di carnevale.

Nella giuria, ci saranno anche giornalisti della Stampa Toscana, e palati storici dei Centri Anziani, buongustai accreditati , che martedì 17 febbraio (martedì grasso), alle ore 12,30 dopo il pranzo al Centro Anziani del Fuligno, in via Faenza 52, assaggeranno, degusteranno, la schiacciata alla fiorentina e proclameranno il vincitore.

Partecipare è facile e gratuito: basta telefonare dal lunedì al venerdì al numero 055 2728603 dalle ore 9,30 alle 12,30 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30, per confermare l’adesione e poi consegnare le Schiacciate alla Fiorentina preparate fresche per l’occasione, dalle ore 9,00 alle ore 12,00, di martedì 17 febbraio direttamente al Centro Socio Culturale Anziani del Fuligno in via Faenza, 52.

No comments

Coppette di panettone alla crema di kaki

Facendo la giardiniera, in questo periodo in molti giardini che curo, ci sono alberi di kaki (cachi, pomi o diosperi), belli carichi di frutti. Sono un albero di Natale alternativo se ci mettete le luci, oppure con i frutti maturi oltre che a mangiarli “nature”, ci potete fare questa ricetta semplice che vi risolverà il dolce per le feste di Natale, oppure quando vi ritroverete con gli avanzi del panettone finite le feste e non vi basterà più inzupparlo nel caffelatte.

Nonostante sia toscana, ho sempre avuto una grande passione per il panettone, e quando ero piccola, tutte le volte che  nevicava con il mio babbo ce ne mangiavamo uno intero. Il record l”abbiamo battuto nelle vacanze di Natale 1984-1985, il grande inverno, o meglio la grande ghiacciata, dove nel Chianti non siamo andati a scuola per quasi un mese.

Sapete che mi piace mangiare parecchio, e anche se cucino non posto spesso ricette, ma ogni tanto mi diverto a farlo, e questa volta facciamo un dessert a base di panettone. Che dite siete curiosi? Come panettone ho scelto quello di Sartori, che ha davvero la scorza dura e l’interno morbido come vuole la tradizione. L’ho usato per fare questa ricetta e poi ci ho fatto colazione, e se non lo metto via, ne rimaneva ben poco. 😉 Ecco, è meglio passare alla ricetta…

ricetta-con-panettone-avanzi

Coppette di panettone alla crema di caki

Ingredienti per quattro coppette:

4 fette di panettone Sartori

4  kaki maturi belli grossi

140 gr di zucchero semolato

250 ml di latte

80 gr di farina di riso

2 uova intere

vanillina q.b

pezzettini di stecca di cannella per guarnire

Lavate i kaki,  puliteli e tritateli con un grosso coltello fino a spappolarli bene (in alternativa usate il frullatore, ma visto che i frutti saranno parecchio maturi, non vi servirà). In un pentolino sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete la vanillina, e la farina di riso, sbattete bene con una frusta aggiungendo il latte, e per ultima la purea di  caki. Mettete il pentolino sul fuoco basso,  e continuando a mescolare, portate a bollore. Fate bollire fino a quando la crema, si sarà addensata, continuando a mescolare, quindi quando è pronta, toglietela dal fuoco e fatela raffreddare.

Con un bicchiere o uno stampino rotondo ricavate dei dischi dalle fette di panettone. Adagiate un disco nella coppetta, ricoprite con la crema, quindi mettete un nuovo disco di panettone, ancora della crema. Lasciate riposare in frigorifero per almeno un ora, servite le coppette guarnite con dei pezzettini di cannella.

No comments

Il profumo di cucina etrusca di Livia Beni

L’allieva che va a cena dalla maestra, la mia grande maestra di cucina, Livia Beni, la quale mi ha insegnato tante cose sia di cucina che di vita.  A Tavola con gli Etruschi è il suo libro, e dalle nozioni storiche e dal profumo di cucina etrusca, Livia ha dedotto delle ricette di 3500 anni fa.

A presentare il menu insieme a lei, Ettore Silvestri patron di Botteganova, fondatore di questo ristorante senese, che dopo un divagare per altri lidi culinari, se ne è tornato dalla sua amata creatura.

Si comincia con  le uova di quaglia, che portano fortuna perché simboleggiano  la vita, e con le ciliege ripiene di formaggio molle, il pecorino e la composta di fichi, accompagnano i testi di broccolo, per proseguire con i crostini di piccione, e quelli al cavolo nero.

Poi ogni cena importante che si rispetti va accompagnata con una zuppa, in questo caso una minestra etrusca con farro e lenticchie, saporita, ma allo stesso tempo delicata, in costante bilico tra passato e presente.

Inconsueto il sugo per i pici: menta, basilico, caciotta e tuorlo sodo. Inconsueto, ma gustoso, tanto da far capire al palato italico, che anche senza l’avvento dei pomodori di Colombo, si riusciva a mangiare bene lo stesso.

Ottimo il filetto di maiale di Sovana con le prugne, delicata la faraona all’etrusca. E ancora le fragole condite con il miele e i pistacchi, lo splungà, il panforte all’antica e la schiacciata al vino rosso e uva. Tutte ricette presenti nel libro, e cucinate per la serata.

Ma anche una bevanda e un condimento particolare ad allietare il pasto: il Garum, lo potremmo definire la vecchia colatura di alici, perfetto per condire le verdure, e il Mulsum, il vino dolcificato con il miele di acacia.

No comments

Migliacci senesi di sangue di maiale, cavallucci e panforte: la ricetta di Leonardo

Essendo cresciuta con nonno Sghenghere che allevava i maiali insieme a mio babbo Giorgio, porto con me il sapore e il piacere dei migliacci fatti con il sangue di maiale e  gli “avanzi” dei dolci di Natale. Era tanto che non mangiavo il migliaccio senese, e l’altra sera insieme a Leonardo, un caro amico di famiglia, abbiamo deciso di farli insieme.

E’ una ricetta estrema, o piace o non piace, vi dico solo che non sapete cosa vi perdete…

INGREDIENTI PER 10-12 MIGLIACCI DI SANGUE DI MAIALE

4-5 cavallucci

500 gr di panforte

1 uovo intero

2 cucchiai di zucchero

5 cucchiai di farina

100 gr di crosta di pane, la corteccia

2 romaioli di sangue di maiale

1 romaiolo d’acqua

600 cc di acqua e latte

Fare una “pappina” con i cavallucci, il panforte, il pane l’acqua e il latte, fa cuocere bene, facendo attenzione che il composto non si attacchi. Passare il composto  freddo a un “passino” fine e versare in una ciotola capiente dove prima avremmo sbattuto l’uovo con lo zucchero.

Lavorate molto bene il composto con un mestolo di legno. Passate il sangue con un colino a maglia fitta e diluirlo con acqua nella misura di due romaioli di sangue e uno di acqua. Aggiungere al composto di panforte, mescolate e incorporate un cucchiaio di farina alla volta , continuando a mescolare, fino ad ottenere una “miscela” di giusta consistenza.

Prendete una padella di ferro della dimensione di una “crepes”, metterci un filo d’olio e portare a temperatura al fornello a gas di media dimensione. Quando l’olio comincia a bollire, versateci un romaiolo di composto e friggete da entrambe le parti come fosse una frittata. Togliere il migliaccio, metterlo su carta assorbente e cospargere di zucchero. Continuate a friggere fino a che il composto non è esaurito, avendo cura di fare una torre di migliacci e zucchero, divisi da strati di carta assorbente. Sono buoni caldi e freddi.

No comments

La pasticceria Adriano rende più dolce Orvieto

marzo 27th, 2013 | Category: Gelaterie, Cioccolato e Dolci Tentazioni

Orvieto si sviluppa su due livelli, lo scalo e la “rupe” ed è proprio quì nel centro storico che si trova la “Pasticceria Adriano“, un locale che appartiene alla memoria degli orvietani. Senza esagerazioni, la pasticceria può essere definita come un concentrato di storia e tradizione, e lo sanno bene  gli abitanti della città tufacea, per cui rappresenta da sempre un’istituzione.

I dolci in vendita sono quelli tipici della pasticceria italiana, e nuove interpretazioni, tutti fatti rigorosamente in maniera artigianale, scegliendo con cura le materie prime, sempre freschissime.

La caratteristica principale del bar pasticceriaAdriano è la stagionalità dei dolci: nel periodo di Pasqua, ad esempio, abbondano le colombe artigianali e le uova di cioccolato,  e la pizza pasquale. Adriano di Mario  in persona decora alla vecchia maniera e con tocco leggero e veloce le uova, aiutato dal figlio Maurizio di Mario, grande pasticcere pure lui, che insegna anche all’Università dei Sapori di Perugia questo dolce mestiere.

Ma l’attività di famiglia non si ferma qui.  Accanto alla pasticceria, in un piccolo fondo apparente, si trova l’ingresso alle GROTTE DI ADRIANO: visitando le “cantine” del labirinto si tocca con mano ciò che gli Etruschi  realizzarono nel sottosuolo più di venti secoli fa. Dalle Cisterne etrusche, attraverso secoli di storia, si arriva ai butti medievali passando per cisterne rinascimentali e lunghissimi cunicoli scavati a mano dai padri etruschi orvietani. E per piccoli gruppi, prenotando c’è la possibilità di mangiare piatti tipici nella sala d’ingresso alle grotte.

PASTICCERIA ADRIANO

Via della Pace 26

Orvieto (Terni)

Tel 0763342527

info@dolceorvieto.com

No comments

Pagina successiva »