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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Profumo di giaginto in casa

come coltivare i giacinti in casa

Finalmente le temperature, hanno cominciato a risalire. Non so da voi, ma qui in Toscana quest’anno l’inverno è tornato, con temperature molto basse, come non succedeva da diversi anni.

Diciamo che avevamo perso un po’ l’abitudine al freddo, ma non pensiamoci più, e guardiamo avanti, guardiamo alla primavera.

Non lo sentite il profumo di giacinto nell’aria? Dai primi freddi, avete visto e comprato quei bulbi curiosi. Molti di voi, li avranno già da tempo piantati in giardino oppure nei vasi in terrazza, ma chi di voi non ha spazio li ha messi in casa, e ha aspettato di vederli fiorire. Perché, usando una tecnica antica, questi  già credono nella primavera a metà del mese di gennaio.

fiori che attraggono le api

Se non volete comprare le confezioni gia pronte dal fioraio, potete preparare i vostri bulbi in casa da soli, creando delle belle composizioni. Non solo giacinti, basta comprare piano piano anche muscari, narcisi e crochi.

bulbi che profumano la casa

Avendo i bulbi a disposizione, bagnate leggermente il bulbo, mettetelo in un vaso di vetro di quelli da marmellata, rivestitelo con della juta o della carta bianca, o anche della carta di giornale e legatelo con un filo di rafia. Se invece vi piace vedere le radici dei bulbi che crescono, prendete un vasetto tasparente, metteteci dei sassi piccoli per drenare, del tericcio e poi il bulbo.

giacinto per profumare l'aria in casa

Allineate i bulbi di giacinto sui davanzali di casa se potete, perchè vogliono luce. E quando saranno tutti fioriti, profumeranno la casa di primavera.

Io ora li ho trasferiti un po’ sul balcone, mi piace prendere il caffè al sole e sentire il profumo dei giacinti, guardare le api che vengono a cercare il polline. Mi piace questo assaggio di primavera. Buona domenica.

 

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L’albero delle margherite

dicembre 18th, 2016 | Category: Alberi cespugli e gruppi di piante

albero che fiorisce in inverno

Anche un giardiniere, non smette mai d’imparare e di studiare,  sapete? Per questo, io, ogni volta che parto, un giardino, un orto botanico oppure un vivaio lo devo vedere.

Questa volta ho scoperto l’albero delle margherite, all’Orto Botanico di Palermo. Palermo, una città che ha catalogato oltre 16.000 alberi sapete? Tante altre città dovrebbero prendere il suo esempio.

Montanoa Bipinnatifida o albero delle margherite

Passeggiando tra i sentieri dell’orto botanico, che presto vi racconterò, mi sono imbattuta in un albero, un albero di margherite! Io non l’avevo mai visto in vita mia, e trovare una meraviglia del genere fiorita il nove di dicembre è semplicemente fantastico.

dove piantare l'albero delle margherite

La creatura si chiama “Montanoa bipinnatifida”, ed esplode in tutta la sua bellezza tra novembre e febbraio, regalando una bellissima fioritura. Le sue foglie verdi e frastagliate ricordano un po’ l’acanto, e se prende campo è un albero molto vigoroso.

L’albero delle margherite, va piantato in pieno sole  e riparato dai venti e da noi cresce bene nelle zone miti del centro e del sud, e lungo le coste. In nord Italia, si può piantare nei luoghi dove il clima è mite anche in inverno, quindi nelle zone dei laghi e in Liguria.

albero delle margherite che cresce bene al sole

Questa pianta, riesce a tollerare il freddo, fino a quando la temperatura scende a -1/-2°C, ricordatevi solo di piantarla in terreni drenati e al pieno sole. In estate va bagnata in modo abbondante.

Normalmente si effettua la potatura dopo la fioritura, e con i rami potati si possono fare delle talee, per dar vita a nuovi arbusti. Si tagliano i rami di una trentina di cm dall’estremità apicale in modo obliquo, due cm sopra un nodo.

Io mi sono innamorata di questo albero, spero anche voi.

 

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Non buttate via i crisantemi dal cimitero, dategli una nuova vita

i crisantemi tolti dal cimitero si piantano in giardino

Avete letto il titolo di questo post e siete rimasti un attimo perplessi vero? Si lo so, ma è venuto spontaneo scrivere: non buttate via i crisantemi dal cimitero, dategli una seconda vita! Perchè questo titolo? Perchè la gente quando torna al camposanto dopo la festa di “Ognissanti” non sa cosa farci con i crisantemi dopo la fioritura, purtroppo li butta direttamente nel cassonetto, sbagliando completamente tutto! Quindi ve lo dico io cosa ci potete fare, li potete piantare in giardino e vederli fiorire di nuovo.

Ve ne avevo gia parlato in questo articolo e di come è sbagliato associarle solo ai morti, le piante di crisantemo, perché in giardino in autunno vi daranno quella sferzata di colore che animerà il grigio delle giornate.

cosa fare con i crisantemi dopo la sfioritura

Ma come si possono mantenere i crisantemi una volta sfioriti e riportati via dal cimitero? Avete ben due soluzioni.

La prima è quella di lasciarli nel solito vaso e tagliarli i fiori secchi, lasciandogli ancora le foglie. Metterete poi il vaso in un luogo buio e fresco fino alla primavera. Durante il periodo invernale, potrete accorciare gli  steli ancora un po’.  A primavera, cambiate il terriccio, e mettete i vasi fuori in terrazzo o in un angolo del giardino e vedrete che piano piano si formeranno nuove foglie e la nuova fioritura.

La second soluzione è quella di togliere i crisantemi dai vasi e piantarli subito nel vostro giardino. Prima di metterli nel terreno, vi dovrete ricordare di mettere a bagno la zolla con le radici in un secchio d’acqua, quindi procederete con un coltello appuntito ad allargare un po’ le radici dalla zolla, e a questo punto, scaverete una buca in giardino e pianterete il crisantemo. Ricordandovi di bagnarlo una volta messo a dimora. E non vi resterà che aspettare e godervi la nuova fioritura, perchè ricordate che i fiori sbocceranno ogni anno.

 

 

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La Lagerstroemia bianca che fa il solletico al cielo

lagerstroemia blanche

Domanda: conoscete la “Lagerstroemia Bianca“?

What? Ce qui est? Cosa hai detto?

Lo sapevo, che avreste risposto così… Ogni tanto mi domando: ma quando sceglievano i nomi per le piante, le persone a cosa stavano pensando? Spesso nomi così articolati, che se ti ricordi alla prima come si scrivono, sei bravo. La Lagerstroemia, ne è una prova, anche se si chiama così per un motivo:  prende il nome dal direttore della Compagnia delle Indie, un certo Magnus Von Lagerstroem, che la inviò al  botanico Carlo Linneo per farla classificare. Quest’ultimo la chiamò lagerstroemia  in onore del suo scopritore.

albero dai fiori bianchi

Del resto non è che Linneo poteva scrivere “albero da fiori rosa, rossi o bianchi” che fiorisce da agosto a fine settembre, oppure “Lillà delle Indie“, era troppo facile, non trovate? Quindi dopo questa spiegazione, vi vengo in soccorso io, dicendovi che questa pianta dal nome impronunciabile, in giardino ci sta molto bene.

Ho fotografato questa dai fiori bianchi, la “Kimono”, perchè è meno comune, rispetto alle piante rosa o a fiori rossi. Po mi piaceva questo contrasto con l’azzurro del cielo, pare che se ne stia li a farsi fare il solletico, vero?

albero dai fiori bianchi in estate

La Lagerstroemia bianca, la trovate sia in versione albero che a cespuglio, e in estate presenta una vegetazione molto vigorosa. Data la sua rusticità, la potete piantare dal mare alla città, l’importante è che abbia tanto sole, si vuole abbronzare, capito?

Siccome come albero non cresce troppo, si adatta anche ad essere messo in un vaso nel terrazzo o sul balcone. Ricordatevi solo che in inverno si spoglia, e che vuole essere sempre potata, basta “scornettarla”, ovvero  va fatto la potatura  dalla metà di febbraio, procedendo ad accorciare i rami dell’anno precedente. I rami vanno tagliati a circa un terzo della loro altezza.

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Ma come si fa a seminare i capperi?

settembre 11th, 2016 | Category: Consigli pratici di giardinaggio

come seminare i capperi

Ma quanto saranno buoni i capperi vero? Noi italiani poi li usiamo dall’aperitivo fino a una quantità improbabile di ricette, ci piacciono  parecchio, poi da quando abbiamo scoperto che anche le foglie di cappero sono commestibili ancora di più. Lo so che siete li che vi state domandando quanto sono belle le piante che nascono sui muri, ma la domanda vi sorge spontanea, “come seminare i capperi”? Non è un impresa facilissima, ma ci si riesce.

come seminare i capperi a casa

Il cappero è un arbusto cespuglioso e sarmentoso con o senza spine a seconda della varietà, e dai suoi bellissimi fiori bianchi, nascono i frutti dei capperi. Capparis spinosa è il nome scentifico, di questa pianta che cresce sui muri o in altri posti parecchio improbabili, della serie ma come farà a crescere lì? I misteri della natura.

far seminare i capperi ai bambini

La pianta del cappero, ha anche delle proprietà medicinali, e noi giardinieri la usiamo parecchio, in particolare le foglie, per alleviare il prurito a causa di punture di insetti o una eruzione cutanea.

come sono fatti i fiori di cappero

Ma dove si piantano i capperi? Bisogna scegliere una posizione riparata e protetta dai venti, per questo crescono bene sui muri, e l’esposizione deve essere a sud in pieno sole e con il terreno ben drenato, fatto da terra e sabbia grossa.

frutti di cappero come sono fatti

Ma come si seminano i capperi? Prima di tutto quando il cappero che non avete raccolto sarà maturo, diventerà rosso e si spaccherà, a quel punto prendete i semi e seminateli subito, oppure se non avete tempo, mettete i semi  a seccare all’aria, non al sole diretto, una volta secchi metteteli in un sacchetto di carta, ricordandovi di metterli a “rinvenire almeno un paio d’ore in acqua” prima di seminarli.

semi di cappero maturi

Prendete una bella cassetta di legno da frutta, e preparate nella cassetta un substrato  composto da una miscela di terra e sabbia grossa, quindi seminate a sfaglio. Una volta che cominciano a nascere, mantenete solo le piante più vigorose. Le trapianterete in autunno, quando le vostre piantine avranno raggiunto 10-15 cm di altezza.

Se invece seminarli per voi è troppo complicato, potete fare una “talea di cappero” e ora è il momento giusto: dovete tagliare dei rami legnosi di almeno 7 cm di lunghezza e piantarli in un vaso con torba, sabbia e terriccio in parti uguali. A voi scegliere come divertirvi a far nascere i capperi, buon lavoro.

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L’anemone del Giappone che fiorisce a settembre

anemoni che fioriscono in estate

“Sei proprio invadente!”

“Ma non avevi detto che dovevo essere, bella, alta slanciata e puntuale?”

“Si avevo detto così, cara Anemone del Giappone, dai fiori rosa, ma non che mi avresti rubato la scena!”

“Senti io sono legata a Max Vogel, e lui mi ha dato queste caratteristiche…”

Anche le piante parlano, e questo è un dialogo immaginario in un aiuola in giardino, tra piante, fiori e erbacee perenni.

L’Anemone del Giappone, ovvero questa pianta dai fiori rosa, che state vedendo emergere in tante aiuole da metà estate, dovete sapere che è molto invasiva, ma bella, rustica e ogni anno rinasce.

Anemone del Giappone Max Vogel, particolare del fiore

La più diffusa che si vede in giro è la varietà rosa dai fiori semplici, la Max Vogel, un Anemone del Giappone che viene molto alta tra la sua specie. A me piace tanto, anche perchè poi le sue foglie hann un profumo molto particolare, lo riconoscerei ovunque.

In giardino ci vuole fantasia

Una volta sfiorita, l’anemone comincia a seccarsi naturalmente, e quando sarà tutta secca, con le forbici la taglierete al pari del terreno. Al momento opportuno, sarà lei a svegliarsi, e a fare un nuovo processo vegetativo.

fiori rosa che fioriscono adesso, come si chiamano?

Gli piace stare al sole, al massimo in mezz’ombra, e credetemi nelle aiuole fa una bellissima figura, come potete vedere dalle foto.

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Nel weekend a Lucca torna Murabilia

esposizione di piante a Lucca

Ritorno alle origini oggi, mica posso scrivere sempre di mangiare e bere! Anche se voi cari lettori siete golosi come me, oggi vi parlo della mia principale passione, il giardinaggio, e in particolare di Murabilia a Lucca, la bellissima manifestazione sul verde, in programma dal 2 al 4 settembre nella cittadina toscana.

Se leggete riviste e siti riguardanti rose, giardini e piante speciali, in questi tre giorni a Murabilia, trovate i maggiori esperti di settore italiani e stranieri, ai quali potrete fare mille domande, e seguire i loro interessantissimi corsi. In più visto che Murabilia si tiene per i quattro km di cinta muraria, potete godervi della bellezza di Lucca da un altra prospettiva.

progettare un giardino per un bar

Ma cosa c’è da fare a Murabilia? Tantissime cose!

Intanto ve ne elenco qualcuna, perchè gli eventi in programma, sono davvero tanti.

L’importante programma delle tre giornate all’insegna del verde e della cultura lo trovate per intero sul sito  www.murabilia.com .

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Verbena Bonariensis l’effetto è assicurato

piante perenni che fioriscono a lungo

Qualche volta penso che il mio sia masochismo, visto che non contenta di essere stata a lavoro tutta la settimana sotto il sole di agosto a levare sfioriture a migliaia di rose, mi ritrovo a scrivere nel blog di nuovo di fiori! Che ci volete fare, si chiama passione per il verde, e ora che la Verbena Bonariensis è nella sua piena fioritura, ve la dovevo far conoscere anche a voi.

Considerata resistente alla siccità, la Verbena Bonariensis è una erbacea perenne, che cresce veloce, sta fiorita a lungo, in autunno si taglia quasi al piede, rinasce e cresce. Che volere di più?

verbena bonariensis o verbena di Buenos Aires

Conosciuta anche come la Verbena di Buenos Aires, fa questi fiori viola racchiusi in grandi bolle, una pianta a pois!

Gli piace prendere parecchio sole, quindi non compratela se il vostro giardino è in ombra.

aiuola con piante rustiche

La Verbena Bonariensis è perfetta se dovete fare degli addobbi o delle composizioni floreali con fiori un po’ più rustici.

fiori rustici che non appasiscono per addobbi e composizioni

La potete piantare anche in vaso, ma il suo habitat perfetto è in giardino, per macchie di colore d’impatto e per dare allegria al vostro angolo verde.

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