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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Il Gourmettino, benvenuti al sud

benvenuti al Sud, cucina pugliese a Firenze

Si pensa subito benvenuti al sud leggendo il menu de Il Gourmettino, il ristorante nel cuore di Firenze, dove lo chef Domenico Cilenti ha portato la cucina della sua Peschici.

fish restaurant in Florence, ristorante di pesce a Firenze

La ” garganica”Porta di Basso” è una delle cucine più apprezzate della Puglia, e avere la possibilità di gustarla anche nel capoluogo toscano, è un gran privilegio, per quei palati che vogliono il sapore di mare e di terra baciata dal sole.

chef il gourmettino Firenze, chef porta di basso peschici limoni da arredo gelateria Carabè Firenze e Valdarno

Nel menu spiccano insalata di polpo con olive di Peranzana, calamari gratinati con salsa di bietola e limone candito,  e le bombette pugliesi ripiene di capocollo, ma soprattutto delle curiose linguine al nero con crema di seppie e granita al pomodoro.

Ho scritto granita al pomodoro? Ma la granita è siciliana, e quindi cosa ci incastra con la Puglia? Diciamo che ha dato il la, per coinvolgere al Gourmettino il mastro gelatiere di Carabè, Antonio Lisciandro.

cocktail alternativo

Così per gioco, è venuto fuori uno dei cocktail più strepitosi e ingegnosi mai assaggiati, la “Caipirinha di Sgombro e Granita agli Agrumi“, che potrebbe tranquillamente partecipare alla prossima Florence Cocktail Week. Sbaraglierebbe tanti drink fatti da affermati barman, questa insolita creatura, che ha dato il buon auspicio a tutta la cena.

cannolo ripieno di ricotta e gelato al cioccolato riceette gourmet del sud Italia ricetta del pancotto con erbe di campo

Gelato che si prende la rivincita, accompagnandosi a piatti salati, la sua funzione di dessert, è solo un lontano ricordo: dalla mente  e dalle mani di tal “Lisciandro Cilenti”, viene fuori un pancotto con verdure spontanee addolcito dal gelato al latte di capra, la pasta terra-mare, si condisce con il gelato all’olio di oliva, mentre il gelato alle mandorle funge da pane per il capocollo al Negroamaro. Chiude la cena Sua Maestà il cannolo con la crema di ricotta al cioccolato e la ricotta tradizionale. Puglia e Sicilia, sono un ottima coppia di fatto in cucina, questa cena lo ha dimostrato. Viene da dire, bene, bravi, bis…

Il gourmettino, ristorante di pesce a Firenze

Il Goumettino

Via Matteo Palmieri 31r

Firenze

Tel. +39  055 2001237
firenze@ilgourmettino.com

Orari:
10:00 – 23:00 da lunedì a venerdì,
10:00 – 24:00 sabato e domenica.
FREE WI-FI

GIARDINO Interno

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Da Fratelli Cuore a Firenze, si ordina dal menu grazie a Messanger con PassBot

cosa è passbot e come funziona

Il treno è il mio mezzo preferito per viaggiare, e spesso, aspettando una coincidenza per tornare a casa dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella, un salto dai Fratelli Cuore, all’interno della stazione ce lo faccio. Che sia per bere un centrifugato, mangiare una pizza, oppure prendere una pizzetta d’asporto, è un posto aperto 24 ore su 24 e adatto a tutte le esigenze. Da qualche tempo poi, hanno portato una vera e propria novità nel prendere l’ordinazione, da Fratelli Cuore c’è “PassBot“.

Come ordinare al ristorante con Messanger

E cosa sarebbe questo “PassBot“? Semplice, si ordina semplicemente dal  menu della Pagina Facebook del ristorante con il cellulare, tramite Messenger.

E non c’è bisogno di scaricare nessuna applicazione, visto che Messanger sul telefono ce lo abbiamo quasi tutti. Ecco come funziona: il cameriere appena vi metterete seduti al tavolo, vi darà un codice, che vi servirà per confermare l’ordine che vedrete sul vostro schermo.

Vi appariranno le pizze, la pasta, insomma tutti i piatti che ci sono nel menu, vi basterà mettere un “tap” sul nome del piatto scelto, e zac, la comanda arriva subito in cucina. PassBot è in italiano e in inglese e se ci fosse una pesona con un’intolleranza, basta premere il tasto “chiama cameriere” per esporre il problema. E volendo, si può chiedere il conto tramite Paypal o la vostra carta di credito, senza andare alla cassa.

Dove mangiare la pizza a Firenze zona stazione

E quali sono i vantaggi?

Per il cliente, ci sarà la priorità dell’ordine, potrà chiedere più informazioni sul piatto ordinato al cameriere, e se vuole, potrà avvalersi dei premi fedeltà, accomulando punti.

E non dimenticatevi di assaggiare la pizza cotta nel forno a legna: impasto soffice, lunga lievitazione, caratteristiche che gli hanno valso i due spicchi nella Guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso.

Fratelli Cuore

Stazione Santa Maria Novella

Firenze

Aperto 24h/24 tutti i giorni.

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Botanica e la forza delle piante, che sono il filo della vita

luglio 28th, 2017 | Category: EVENTI

Botanica a Firenze

Scrivo ora di Botanica, perchè dovevo ancora rimettere insieme i pezzi. Una serata inaspettata, non programmata, anzi suggerita di cuore da una cara amica: chi meglio di te Stefania per Botanica, ha detto Elena!

E così con 35 gradi suonati, sono partita per Firenze, per il Musart in Piazza Santissima Annunziata, per vedere e sentire cosa avevano architettato Stefano Mancuso, Aboca e i Deproducers.

Questo lo dovrei scrivere alla fine, invece lo metto proprio qua, per farvi capire dove andremo a finire, per farvi capire cosa è Botanica. Ringrazio i Deproducers per la loro musica, e spero che il relatore Stefano Mancuso, sia riuscito a risvegliare attraverso voci, musica, e immagini le coscienze dei presenti verso l’importanza del mondo botanico nella nostra vita.

Stefano Mancuso Neurobiologovegetale Università di Firenze

Dovremmo prendere più cose dalle piante, essere più simili ai vegetali. Prendiamo ad esempio l’essere umano che ragiona  con il cervello e comanda tutti gli altri organi importanti. Un modello che è stato plasmato su tutta la società, c’è sempre un cervello e sotto i vari organi, in tutto: aziende, organizzazioni, strutture varie.

Invece prendiamo le piante, loro  ragionano con tutte le parti del proprio corpo: applicato al nostro mondo, potremmo dire che internet funziona come le piante, con una struttura molto più orizzontale. Ne è un esempio pratico Wikipedia,  dove tutti posono partecipare senza che ci sia un vertice che decida.

gruppo musicale Deproducers

Ricordate sempre, che le piante sono il filo della nostra vita, sono l’anello di congiunzione tra il sole e la terra. Basta pensare al miracolo della fotosintesi. Ma sono anche le regine della chimica, per la molteplicità di cose che riescono a fare, e che vivono in una natura psicoattiva.

Eventi in piazza a Firenze in estate

Meno male che qualcosa di buono hanno fatto, per tutelare tutte queste specie vegetali. Sapete cosa è lo Svalbard Global Seed Vault, ovvero il “Deposito globale di sementi delle Svalbard“? Questo deposito, ha la funzione di fornire una rete di sicurezza contro la perdita botanica accidentale del “patrimonio genetico tradizionale” delle sementi. E’ il più grande e importante “caveau” di semi.

E quante cose importanti ha detto Stefano Mancuso, che nella vita è “Neurobiologo Vegetale“, all’Università di Firenze: sapevate che i girasoli giocano tra di loro, e così imparano a stare insieme?

Sapevate che ogni giorno sulla terra, circa mille specie vegetali (il 50% a noi sconosciuto), sparisca dalla faccia del pianeta?

A seminar la buona pianta con Aboca a Firenze

Le piante, sono il motore del clima, peccato che l’uomo spesso mina le basi che ci permettono di vivere. Meno male che Vittorio Cosma, Riccardo Sinigallia, Max Casacci e Gianni Maroccolo, ovvero i Deproducers, abbiano creato questo incontro tra musica e scienza, dando lo spunto per riflettere sulla nostra linfa vitale, la “botanca”.

Le cose di ogni giorno raccontano segreti a chi le sa guardare ed ascoltare.

Ricordiamo sempre queste parole di Gianni Rodari, musicate da Sergio Endrigo:

Per fare un tavolo ci vuole il legno
per fare il legno ci vuole l’albero
per fare l’albero ci vuole il seme
per fare il seme ci vuole il frutto
per fare il frutto ci vuole un fiore
ci vuole un fiore, ci vuole un fiore,
per fare un tavolo ci vuole un fio-o-re.

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Wine Food & Summer Festival a Villa Caruso

giugno 01st, 2017 | Category: Eventi di Cibo e Spettacolo

Ville toscane da visitare

L’estate sta arrivando e con lei, la voglia di uscire per eventi all’aperto. E’ tempo di summer festival quindi, per lasciare alle spalle l’inverno e godersi l’aria aperta.

Sulle colline intorno a Firenze, è tutto pronto per il Caruso Wine Food & Summer Festival. La manifestazione enogastronomica si svolgerà il 10 e 11 giugno nella villa Caruso di Bellosguardo a Lastra a Signa.

Cosa c’è da fare?

Una grande festa che unirà, al buon vino, il buon cibo, pane, salumi e golosità artigianali, e gli show cooking dell’Associazione Cuochi Fiorentini. E poi ancora presentazioni di libri, musica e area ristoro di qualità.

Una grande festa che unirà, al buon vino, il buon cibo – pane, salumi e golosità artigianali di qualità – e gli show cooking dell’Associazione Cuochi Fiorentini. E poi ancora presentazioni di libri, musica e area ristoro di qualità.

Presentazioni di libri moderate dal giornalista Lirio Mangalaviti: da non perdere sabato 10 giugno Nadia Fondelli e Roberta Capanni  con “Le Donne del vino in Toscana” alle ore 16,30.

Un occhio di riguardo ai bambini: babbo e mamma potranno degustare vini e assaggiare il cibo con tranquillità, perché ci sarà un’area kids gratuita gestita dall’Associazione “I’Brucomela” presente sul territorio da 4 anni: una garanzia per  l’intrattenimento e l’animazione dei  più piccoli.

Informazioni

L’evento si svolgerà (anche in caso di maltempo) sabato 10 dalle ore 11 alle 23 e domenica 11 giugno dalle 11 alle 21.

Ingresso €10 a persona: comprende tutte le degustazioni, brochure e calice con tracollina.

La cassa chiude un’ora prima del termine della manifestazione.

Villa Caruso, Via di Bellosguardo 54, Lastra a Signa (Firenze).

 

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Parlare di cibo in modo diverso? Succede a Firenze

maggio 29th, 2017 | Category: Eventi di Cibo e Spettacolo

Firenze forum sul cibo, Food Forum Florence

Segnalo molto volentieri questo evento in programma a Firenze, martedì 30 maggio. Firenze e il cibo, negli ultimi tempi sono argomenti seguitissimi, tra aperture di nuovi locali  ed eventi culinari, ma questa volta si parla di cibo in modo diverso con il forum “La Questione Food in Agenda 2030: un approccio territoriale” nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio dalle ore 10 alle 17.

cosa-mangiare-a-Firenze.jpg

L’iniziativa rientra nel programma del Festival dello Sviluppo Sostenibile, in corso di svolgimento fino al 7 giugno, ed è organizzata dalla Fondazione Simone Cesaretti e dall’AIQUAV (aderenti ASviS), in collaborazione con il Consorzio interuniversitario ‘Istituto Nazionale di Studi su Agribusiness e Sostenibilità’ (INAS).

manifestazione sul cibo a Firenze

 

Programma

 10:00 Accoglienza
 10:30 Saluti e Introduzione
Alessia Bettini (Assessore Ambiente e igiene pubblica, Comune Firenze)
Eva Pföstl (Vice Presidente Collegio dei Saggi, Fondazione Simone Cesaretti)
Filomena Maggino (Presidente, AIQUAV)
 11:00 L’Approccio Territoriale alla Questione Food in Agenda 2030
Gian Paolo Cesaretti (Presidente, Fondazione Simone Cesaretti)
Stili di Alimentazione e benessere degli italiani: cosa dicono i dati
Filomena Maggino, Carolina Facioni, Isabella Corazziari (AIQUAV)
Sessione: Agricoltura e Istituzioni a supporto
Sostenibilità Territoriale: il ruolo della ricerca e della formazione)
Calibrare la formazione e la ricerca agroalimentare nella dimensione della sostenibilità

Pietro Pulina (Presidente, SIEA)

13:15 Buffet
14:30 Sessione: Agricoltura Ecosostenibile
Sostenibilità energetica e ambientale dei giacimenti alimentari Carlo Alberto Campiotti (ENEA)
Quale cibo tra trenta anni Silvio Greco (Docente di Sostenibilità ambientale,

Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo)

Ambiente, Agricoltura, Alimentazione, Salute e Economia 

Roberto Mancini (Responsabile Un punto macrobiotico Firenze)

Sessione: Agricoltura di Prossimità
Politiche per la valorizzazione e la sostenibilità dell’agricoltura periurbana 

Iacopo Bernetti (Direttore, INAS)

Sessione: Agricoltura Sociale
Un modello di impresa sociale: la legge 141/2015

Marco

Berardo Di Stefano (Presidente, Rete delle fattorie sociali)

Un nuovo sistema di welfare: il ruolo delle imprese agricole

Pina Romano (Funzionario, Confagricoltura)

 16:30 Dibattito con interventi programmati
 17:30 Chiusura dei lavori
Per ulteriori informazioni e/o per confermare la propria partecipazione, e possibile scrivere a: food.Agenda2030@gmail.com

 

 

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Italian Tapas a Firenze: dal “gattò” di patate, passando per le frattaglie e il sushi

Italian Tapas a Firenze

Siete appassionati di tapas? Bene, perchè quello che state per leggere, vi lascerà l’acquolina in bocca.

ricette per fare le tapas

Non centra nulla la Spagna, qui si parla di tapas italiane, anzi di Italian Tapas,  un locale fiorentino, poco distante da Santo Spirito, che ha avuto l’idea di riproporre piatti della tradizione in un format diverso, adatti per un aperitivo o pasti veloci.

Dalla cucina a vista, si vedono preparare le tapas ordinate, e quando sono pronte un macchingegno strillante posto sul vostro tavolo, vi avvertirà. Tra le specialità di tapas in carta, potete trovare anche una tapas d’autore, il “Gattò  di patate con acciughe e rigatino” ideato dalla regina del pesce povero, Cristina Galliti.

E come sono suddivise le tapas? Vi metteranno tutti in accordo, perchè ci sono di pesce, carne, frattaglie, verdure ma anche quelle per i vegani.

Curioso è il “Firenze-Rolls” con cavolo nero, lampredotto e salsa verde. La seppia in zimino è un classico, reinterpretato in chiave creativa. Per i “veg” la tartara di verdure con l’olio nuovo non è per nulla scontata, la sarda a beccafico è un evergreen, mentre le arancine cambiano con la stagione, ora sono manzo e tartufo, al gorgonzola e con i carciofi. Da bere c’è una piccola selezione di vini scelti con cura e birre artigianali, ma se vi piace osare, abbinate alle tapas drinks creativi come il Cynart o il Bian-Chino.

frattaglie per aperitivo

Dalle frattaglie al sushi per Fuori di Taste

Inoltre vi segnalo che oggi e domani, lunedì 13 marzo,  a pranzo e a cena da Italian Tapas si potranno gustare tre tapas creative: Nighiri di diaframma, tempura di cervello e filoni con salsa teriyaki all’aceto balmasico, verdure con sesamo in agrodolce. Tutto accompagnato da “Ginger sake“, drink abbinato creato per l’occasione e una degustazione di sake originali del Giappone. Evento in collaborazione con Sake on the Table e la Tripperia del Mercato centrale di Firenze. Prezzo 22 euro.

finger food di pesce

Italian Tapas, Via Sant’Agostino, 11r

Firenze

Tel 055.0982738

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Andrea Giuseppucci e le sue Marche: viaggio gastronomico itinerante post terremoto

febbraio 20th, 2017 | Category: Cibo Chef e Cuochi,MANGIARE FUORI

viaggio nella cucina marchigiana con lo chef Andrea Giuseppucci

La Val di Chienti entra di diritto nella cucina di Andrea Giuseppucci, lo chef marchigiano, ospite per tutto febbraio all'”Osteria di Sopra” di Eataly Firenze, che ha visto il suo ristorante, “La Gattabuia” di Tolentino, subire ingenti danni a causa del terremoto.

Il Chienti, un fiume, che parte dall’Appennino Umbro-Marchigiano, per arrivare fino all’Adriatico, porta con se un paesaggio mozzafiato da Serravalle, Caldarola, Serrapetrona, Belforte, Tolentino, Macerata, Corridonia, Morrovalle ecc, e tante prelibatezze enogastronomiche lungo il suo tragitto. Saperi e sapori di antica tradizione che lo chef ha voluto nei suoi piatti, e che vogliono essere fatti conoscere a chi non è delle Marche.

Così il “ciauscolo” del lago di Caccamo si fonde insieme alla crescia calda, i vincisgrassi hanno il sapore autentico delle massaie maceratesi, il coniglio in porchetta con finocchietto si scioglie in bocca, fino ad arrivare alla crema all’anice  Varnelli, l’anice secco speciale, come recitano i cartelli sulla “Statale 77”, azienda duramente colpita dal terremoto come il ristorante di Giuseppucci. In Toscana  sarebbe un dolce da ribattezzare “Il brigidino al cucchiaio”, dato il suo profumo e gusto inconfondibili. Queste sono le “Marche Autentiche”, il primo approccio con la tradizione, ma ci sono altri omaggi alla regione in carta.

dove mangiare a Firenze

Andrea Giuseppucci, si è portato dietro tutta la sua brigata, fatta di giovani volonterosi che tra sala e cucina, preparano e servono la polenta con ragù di maiale e finocchietto, il tagliolino all’uovo marchigiano con baccalà, olive e patate, e un baccalà mantecato all’anconetana, fatto come Dio comanda. Lo Chef Andrea Giuseppucci sarà tutti i giorni all’Osteria di Sopra di Eataly Firenze, fino a martedì 28 febbraio. Tel: 055 0153603

Mail: osteriadisopra@eataly.it

Giovedì 23 febbraio dalle ore 20.00, c’è in programma una cena speciale all’Osteria di Sopra:

Menu
Crema di patata, fonduta e sfilacci di pecorino “Fontegranne”
Tortellino in brodo di cappone
Coniglio in porchetta
Latte e biscotti
In abbinamento, i vini della Cantina Colonnara
Verdicchio Brut
Verdicchio Cuprese 2015
Moscato Colonnara Class
27 € (vini inclusi)

dove lavora lo chef Andrea GiuseppucciE dopo Firenze, cosa bolle in pentola? Andrea Giuseppucci, non si ferma, e insieme alla sua brigata, sarà ospite nei vary Eataly: dopo Firenze, saràil turno di Eataly Lingotto a Torino dall’1 al 31 marzo, per proseguire a Eataly Smeraldo a Milano, dall’1 al 30 aprile poi la Germania a Eataly Monaco di Baviera per 2 mesi, maggio e giugno, Eataly Roma Ostiense per tutto il mese di luglio e forse anche Eataly Copenhagen…

La Gattabuia, un progetto nato nel giugno del 2014, nel centro storico di Tolentino, nelle Marche,  nei locali delle ex carceri del paese, che  vengono completamente ristrutturati. Il giovanissimo chef Andrea Giuseppucci, ha una vera e propria filosofia, la tradizione marchigiana. Andrà alla scoperta di produttori di nicchia nascosti nei Monti Sibillini o lungo l’Adriatico. Agnello, tartufo, pasta tirata a mano, maiale, pesce azzurro sono stati ingredienti centrali nei primi menu del locale.

la brigata di Andrea GiuseppucciPassa poco tempo, e nel  giugno del 2015 Giuseppucci, viene invitato a partecipare alla finale del noto concorso nazionale Chef Emergenti, dove di fronte ad una giuria composta dai maggiori critici nazionali, si piazza al secondo posto ricevendo la menzione speciale come chef emergente per il centro-sud Italia.

Vino Lacrima di Morrovalle

Il 30 ottobre 2016 il terremoto  cambierà tutto, anche “La Gattabuia”, portando alla chiusura del ristorante per inagibilità dei locali. Ma Giuseppucci e il suo staff, si rimboccano le maniche, fanno
una serie di pranzi e cene di beneficienza in tutta Italia, prima di raccogliere l’invito di Eataly.
Mettere al centro la genuinità e la semplicità unica dell’ingrediente e far conoscere la cucina marchigiana nel mondo, è la loro prossima missione.
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Pizza & Co: la pizza quando si unisce ad altri mondi è ancora più buona.

pizza gourmet lo spela

La Toscana sta davvero attraversando un bel momento nel settore enogastronomico, e lo dimostrano i premi dati dalle guide di settore in questo autunno, i concorsi e l’amore dei clienti affezionati a pizzaioli, cioccolatieri, trippai e chef. Quando poi la pizza gourmet si affianca a ingredienti insoliti e di qualità, ecco raggiunta l’apoteosi del gusto, e vede nascere Pizza & Co. Ma cosa è questa iniziativa?

come abbinare le pizze gourmet

Greve in Chianti – Dal 25 novembre al via “Pizza & Co.”: quattro appuntamenti, uno al mese, presso il ristorante Lo Spela (via Poneta 44, loc. Ferrone, Greve in Chianti, Firenze) in cui la pizza di Paolo Pannacci si incontrerà con la maestria e le conoscenze di quattro ospiti speciali.

lampredotto a Firenze

l primo evento, con il titolo “TripPizza“, è fissato per venerdì 25 novembre. Protagonista della serata Luca Cai dell’osteria Il Magazzino: colui che ha tolto il lampredotto dalla strada senza fargli perdere veracità e tradizione e, della frase “nobilitare i tagli poveri”, ne ha fatta la sua mission. In programma un menù che trasporterà i partecipanti nei sapori della trippa alla fiorentina servita sulla “Stesa” classica, per poi passare al lampredotto con cavolo nero sulla focaccia romana, alla lingua con salsa di champignon su impasto integrale cotto a vapore per arrivare, infine, alla trippa e al lampredotto utilizzati come ripieno del Calzoncino fritto. Ad accompagnare la cena è prevista la degustazione della birra Chianti Brew Fighters.

cioccolato a Firenze

Giovedì 22 dicembre con “PizzaCiocc”: il Maestro cioccolatiere e pasticcere Andrea Bianchini con le sue creazioni sarà protagonista della serata insieme alle immancabili pizze di Paolo Pannacci. In questa occasione il Pan di Spagna, la frolla, il millefoglie, il bignè saranno le consistenze a cui si ispireranno le basi delle pizze, per una sera in stile “Mignon”. Ad accompagnare è prevista la degustazione della Birra Mascetti.

tre spicchi gambero rosso

Venerdì 20 gennaio, invece è il turno di “NutriPizza“: le creazioni di Paolo Pannacci incontrano il dottor Massimo Orlandini, specializzato in nutrizione, perchè la pizza genuina può essere anche molto gustosa! In questo appuntamento saranno preparate diverse tipologie di pizze non solo buone ma con ingredienti utili al mantenimento di una buona salute. Ad accompagnare la cena è prevista la degustazione della Birra Toccalmatto.

chef osteria di Passignano

Venerdì 24 febbraio arriva l’appuntamento con “PizzaStellare” in compagnia dello chef stellato Matia Barciulli dell’Osteria di Passignano, realtà fortemente radicata nell’identità Chiantigiana che proprio sotto la sua guida nel 2007 ha ottenuto una stella Michelin.

Matia inoltre coniuga l’attività di chef a quella di comunicatore, attraverso corsi per principianti, e la divulgazione dell’olio extravergine di oliva, sua grande passione e proprio l’olio d’oliva sarà il protagonista della serata insieme alle Pizze dello Spela. Ad accompagnare la cena è prevista la degustazione della Birra Brùton.

Per partecipare è necessario prenotare utilizzando il seguente link https://www.eventbrite.it/o/ristorante-lo-spela-12171425726 o telefonando al numero 055.473727. 

Costo singolo evento 20 euro (birra, acqua, caffè e piccolo dessert compresi).

INFORMAZIONI

Lo Spela di Paolo Pannacci

via Poneta 44, loc. Ferrone, Greve in Chianti

tel. 055.850787

email: info@lospela.it

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