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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Il Giardino Botanico di Oropa, perla del Piemonte

agosto 17th, 2018 | Category: I Giardini delle Meraviglie,Val Bene una Sosta,VIAGGI

Orto Botanico di Oropa in Piemonte

Oropa: fin da bambina, mi sono vista recapitare a casa cartoline di amici e parenti che andavano in visita al Santuario . Oropa, un nome che mi ha sempre incuriosito, e che oltre al famoso “Santuario sotto il cielo“, ospita un bellissimo giardino botanico e il geosito del Monte Mucrone dove si arriva con la funivia.

Oropa, pianta di montagna a stella, eryingium alpinum

Del Santuario e delle Prealpi Biellesi, vi parlerò più avanti, oggi vi porto alla scoperta del Giardino Botanico di Oropa, Oasi del WWF in Piemonte.

Oasi del WWF in Italia, Oropa

Ci sono tante cose da vedere: in primis le fioriture, che in alta montagna sono ancora più spettacolari, poi troverete il fiume, i sentieri tra i mirtilli, gli ambienti di montagna, le felci e i licheni.

Orari e prezzi dell'Orto Botanico di Oropa

La flora spontanea è la flora tipica del bosco di Faggio, ovvero l’essenza che predomina nella Valle Oropa.

piante che crescono in alta montagna

Ci sono tante felci e muschi, lungo i sentieri del giardino, e se siete un po’ stanchi potete sedervi su un masso nella faggeta e respirare l’aria buona di Oropa.

Quai sono i giardini botanici in Italia

La roccera ornamentale, per tradizione vuole che nei vecchi orti Botanici, siano coltivate anche piante esotiche, e nel giardino di Oropa, si possono trovare tante specie di altre catene montuose di altri Paesi del mondo.

piante per giardino roccioso in montagna

Sapete cosa è una torbiera alpina? E’ un ambiente relitto diffuso ai tempi delle glaciazioni.

biodiversità nella conca di Oropa

La roccera alpina, invece riproduce i giardini rocciosi e gli ambienti di alta quota le cui condizioni di vita sono molto difficili.

piante con fiori gialli che si trovano in alta montagna.jpg

Oltre al giardino si può scoprire la “Biodiversità” tra il Sacro Monte, il giardino botanico e il geosito del Mucrone.

sentieri tra fiori di montagnaCosa è la Biodiversità? E’ un programma di valorizzazione del Giardino Botanico e del Patrimonio Unesco di Oropa, ideato da WWF Oasi e Aree protette Piemontesi di Biella. Un patrimonio universale che nella conca di Oropa da vita agli equilibri naturali tra flora e fauna, tra rane e orchidee.

Che piante ci sono al giardino Botanico di Oropa

Venti anni di Giardino Botanico: «Il 1 luglio 1998, il Giardino Botanico di Oropa è affidato alla sede locale del WWF Italia, iniziava ufficialmente il suo cammino.
Quest’anno sono, quindi, venti anni che l’Oasi di Oropa vive  di scienza, cultura e, soprattutto, natura «gettando il cuore oltre l’ostacolo”.

cosa vedere sul Sacro Monte di Oropa

Orari di apertura
Maggio, Giugno, Settembre
da martedì a venerdì: 13,00-18,00
Sabato e festivi: 10,00-18,00 (continuato)
Luglio e Agosto
tutti i giorni, orario 10,00-18,00 (continuato)

Attenzione: nelle giornate di brutto tempo il Giardino potrebbe rimanere chiuso.
In caso di incertezze consigliamo di contattarci al numero telefonico 3311025960

Aperture straordinarie 2018: sabato 6, domenica 7 e domenica 14 ottobre in occasione dell’evento “Foliage: i colori dell’autunno nel Biellese”.

PREZZI

Ingresso intero: € 5,00/persona
Ingresso ridotto: € 3,00/persona (Over 65, gruppi organizzati, ragazzi 11-17 anni)
Ingresso gratuito: bambini con meno di 10 anni (accompagnati da pagante),  disabili ed accompagnatori, clienti Funivie di Oropa (occorre esibire biglietto)
Tariffa Famiglia: € 10,00/biglietto unico (genitori e figli minori)
Visita guidata: € 2,50/persona (secondo disponibilità del personale, min 10 pers. escluso ingresso)

 

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La Buddleja Gialla porta l’estate addosso

pianta a fiori gialli

Esiste, esiste la Buddleja Gialla. Finalmente l’ho vista fiorita! La mia idea di Buddleja a fiori gialli, erano le piante in vaso della collezione di Francesca Moscatelli di Donna di Piante, fino a quando l’altro giorno, le ho trovate piantate in un’aiuola, e mi sono davvero emozionata.

Buddleja x weyerana sungold ibrido tra Buddleja Globosa e Buddleja Davidii

Se pensiamo alla Buddleja, la prima che ci viene in mente è senza dubbio quella con i fiori viola, seguita da quella a fiori rosa, lilla e bianchi, ma quella con i fiori gialli è difficile da scorgere, ma io finalmente l’ho trovata, e condivido la mia gioia con voi.

Yellow Buddleja, buddleja gialla fiorisce in estate

Tra le principali varietà a fiori gialli troviamo la Buddleja megalocephala,  che fiorisce in tarda primavera e si presenta con fiori globosi giallo-arancio.

siepe di buddleja gialla

Mentre la Buddleja globosa ‘Cannington Gold’ ha fiori giallo oro e la ‘Lemon Ball’, si presenta con fiori giallo limone.

yellow buddleja flower, fiore di buddleja giallo

La buddleja attira molte farfalle, e la potete mettere nelle aiuole insieme ad altre piante miste, oppure se vi piace ci potete fare una siepe dai vari colori.

fleur de buddleja jaune, gelbe Buddleja Blume

Se scegliete di piantare una Buddleja, ricordtevi che vuole un terreno ben drenato e vuole stare al sole.

Pflanzen, die Schmetterlinge anziehen, der Buddleja, Les plantes qui attirent les papillons, le Buddleja, Plants that attract butterflies, the Buddleja

Potete fare anche delle talee, ma ricordatevi di farle nel mese di Maggio, fino ai primi di Giugno, per ottenere dei buoni risultati.

Plantas que atraen mariposas, la Buddleja

Buddléja globosa sarà più apprezzata nelle aree calde e protette dal vento. E’ un cespuglio di grandi dimensioni, quindi, scegliete bene il luogo dove piantarla.

buddleja hedge with yellow flowers, haie de buddleja avec des fleurs jaunes, Buddleja Hecke mit gelben Blüten

La Buddleia Sungold è un arbusto dall’aspetto svasato e slanciato, noto per la sua particolare fioritura gialla. Infatti l’albero delle farfalle è adornato da giugno a ottobre e anche a novembre per i climi più miti, con dei bellissimi fiori in giallo-arancio, che ricordano delle pannocchie.

Blumen, die Schmetterlinge anziehen, fleurs qui attirent les papillons, flowers that attract butterflies, flores que atraen mariposas

Sebbene sia resistente alle malattie, la buddleia gialla può talvolta soffrire di oidio.

aiuole con fiori gialli

Sapete che esistono anche delle varietà di Buddleja che fioriscono anche in inverno? La varietà invernale a fiori gialli è la Buddleja madagascariensis.

Buddleja Marie de Noailles è invece una cultivar selezionata in Francia, i suoi fiori sono di color lilla, e fiorisce dalla fine di febbraio fino a tutto marzo.

bushes with yellow flowers, arbustos con flores amarillas, buissons avec des fleurs jaunes, Büsche mit gelben Blüten

Buddleja, un mondo di colori in giardino in estate e in inverno!

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Torna a Gaiole in Chianti il Wine Contest di Capannelle

Concorso Enologico in Toscana

L’estate 2018 in piazza Ricasoli a Gaiole in Chianti, è ricca di eventi, tra cui spicca Martedì 10 luglio dalle ore 17.30  l’appuntamento rivolto ad esperti e appassionati di vino con il Wine Contest di Capannelle. Per i più bravi ad indovinare i cinque vini in degustazione bendata sono in palio straordinarie esperienze enogastronomiche.

wine producers of Gaiole in Chianti

A partire dalle ore 17.30 in piazza Ricasoli a Gaiole in Chianti, appassionati, winelover e curiosi, potranno cimentarsi in una degustazione bendata che vedrà protagonisti cinque grandi vini, appositamente selezionati dallo staff di Capannelle. Chi riuscirà ad indovinare di quali vini si tratti, si aggiudicherà la possibilità di trascorrere un soggiorno di una notte all’interno del Wine Resort di Capannelle a Gaiole in Chianti, nonché un calice in argento, appositamente realizzato dallo storico marchio artigiano Brandimarte di Firenze.

Il Wine Contest, dopo il successo dello scorso anno, è giunto alla seconda edizione e si inserisce nel programma del XII Raduno del Club del Caveau di Capannelle, con coinvolge importanti nomi della ristorazione nazionale ed internazionale.

La novità 2018 è l’ampliamento della competizione anche a gruppi di amici e appassionati che potranno comporre una squadra, con un massimo di cinque componenti. In questo caso la squadra vincitrice si aggiudicherà un bonus per un consumare un menu degustazione in un ristorante gourmet della propria zona di provenienza.

produttori di vino di Gaiole in Chianti

Il costo di iscrizione alla degustazione individuale è pari a 25 euro e di 100 euro nel caso di composizione di una squadra (massimo 5 persone). Il servizio della degustazione sarà curato da sommelier Ais.

 

Per info e prenotazioni è possibile contattare l’azienda allo 0577-74511 oppure scrivere una mail a info@capannelle.com. Per ulteriori informazioni è possibile, infine, consultare il sito web dell’azienda, www.capannelle.com.

 

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I Vignaioli di Radda & Radda nel Bicchiere

Dove mangiare bene a Radda in Chianti

Il sole ce l’ha messa tutta per regalare un cielo azzurro all’edizione numero 23 di Radda nel Bicchiere.

L’ultimo fine settimana di Maggio, Radda in Chianti, presenta al pubblico il suo territorio, il suo Chianti Classico, i suoi produttori.

Produttori di vino di Radda

 

Sabato 26 e domenica 27 maggio 2018, il piccolo comune nel cuore del Chianti Classico vedrà le vie affollate da centinaia di visitatori appassionati che potranno godersi un paesaggio mozzafiato, accompagnati da un calice di ottimo vino. Parteciperanno circa trenta aziende per un totale di quasi cento etichette sparse nelle bellissime e suggestive vie del centro storico, per una grande festa dedicata al prodotto principe del territorio famoso in tutto il mondo: il Chianti Classico.

Cosa vedere a Radda in Chianti

Ospiti d’onore di questa edizione saranno i vini, base Pinot Nero, dell’Appennino toscano, protagonisti anche di una degustazione a numero chiuso, guidata da Fabio Pracchia redattore della Guida Slow Wine. Davide Bonucci di Enoclub Siena accompagnerà invece i partecipanti a esplorare le varie sfaccettature del Vin Santo di Radda in Chianti.

chianti Classico winery

Il Programma di Radda nel Bicchiere 2018

Sabato 26 Maggio
Seminario: Estremi Caratteri
Il Chianti Classico di Radda incontra i vignaioli di Pinot Nero dell’Appennino toscano.
Produttori ospiti presenti:
Castel del Piano (Melampo),
Macea
Terre di Giotto (Gattaia Rosso),
La Civettaia
Il Pinot Nero 2015 dei produttori dell’Appennino Toscano verrà messo a confronto con il vino Chianti Classico di quattro produttori di Radda in Chianti.
Seminario tenuto da Fabio Pracchia
Redattore Guida Slow Wine
Ore 15:00 – 20:00 | Radda in Chianti
Apertura della manifestazione Radda nel Bicchiere. Degustazione dei migliori vini di Radda in Chianti in compagnia dei produttori.
Bicchieri in vendita dalle ore 15:00 alle ore 19:00
Seminario: Vin Santo di Radda
Non solo cantucci! Scopri i segreti del Vin Santo dei produttori di Radda…
Vin Santo del Chianti Classico Monterinaldi 1983
Vin Santo del Chianti Classico Caparsa 1998
Vin Santo del Chianti Classico Castello d’Albola 2005
Il dubbio Erta di Radda 2007
Vin Santo Selezione di Famiglia Colle Bereto 2009
Vin Santo del Chianti Classico Fattoria Vignavecchia 2009
Vin Santo del Chianti Classico Castello di Volpaia 2013
Seminario tenuto da Davide Bonucci – Enoclub Siena
Max. partecipanti: 40 persone
Ingresso: 15 € 
      (10 € per i Soci Enoclub Siena, AIS, FISAR, ONAV, Slow Food)
Per info e prenotazioni: proradda@chiantinet.it – 0577738494
Domenica 27  Maggio

Ore 11:00 – 19:00 |   Radda in Chianti
Apertura della manifestazione Radda nel Bicchiere.
Degustazione dei migliori vini di Radda in Chianti in compagnia dei produttori.

Ore 11:00 – 16:00 | Saletta della Misericordia
10° Degustazione alla cieca Radda nel Bicchiere. 

Radda nel Bicchiere e i vignaioli di radda in chianti

I VIgnaioli di Radda: la manifestazione aperta al pubblico sarà anticipata, nella giornata di venerdì 25 maggio, da un evento esclusivo per la stampa e opinion leader del vino, organizzato con la collaborazione del Consorzio Vino Chianti Classico.

best restaurant in Radda in Chianti

L’evento che si svolgerà a Casa Chianti Classico, quartier generale della storica denominazione, prevede, oltre al consueto programma di assaggi, anche un seminario dal titolo “La California in Chianti”, condotto dalla dott.ssa Valentina Canuti (Università degli Studi di Firenze). E sarà anche l’occasione per conoscere i nuovi gestori della Casa del Chianti Classico, Giuseppe Pollio e Alessandro Boletti.

Chianti Classico Winemaker

Ecco chi sono i Vignaioli di Radda:

Borgo La Stella

Brancaia

Caparsa

Castello di Albola

Castello di Monterinaldi

Castello di Radda

Castella di Volpaia

Colle Bereto

Fattoria Carleone di Castiglioni

Fattoria Castelvecchi

Fattoria di Montemaggio

Il Barlettaio

Istine

L’Erta di Radda

Monteraponi

Montevertine

Podere Capaccia

Podere l’Aia

Podere Terreno

Poggerino

Pruneto

Val delle Corti

Vignavecchia

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La Rosa “Chianti” di David Austin

Roses, Chianti, rose da mettere in testa alle vigne

Caro David Austin, quanto ci hai visto lungo a inventare la Rosa Chianti negli anni sessanta. Hai omaggiato questa terra, dedicandole una rosa, nel periodo che gli indigeni lasciavano la campagna chiantigiana per andare in città, mentre gli inglesi gli ridavano valore.

Rosa Allevata da David C. H. Austin (Regno Unito, 1965).

‘Chianti’ è una delle primissime rose di David Austin, introdotte da Graham Thomas ‘Sunningdale Nursery.


Introdotto nel Regno Unito da Sunningdale Nursery nel 1967 come “Chianti”. Arbusto. Collezione English Rose. Così è la dizione ufficiale della “Chianti Rose”. Allevamento: ‘Dusky Maiden’ X ‘Tuscany’

La rosa del Chianti di David Austin, Chianti Rose

E non potevi che crearla così David Austin, la rosa del vino, la Rosa Chianti Rosso Sangiovese, e che produce un’esposizione massiccia di rose profumate.

Se “Constance Spry” è stata la  prima rosa, di David Austin, la  “Rosa Chianti” è stata  la sua prima rosa rossa.  Sebbene entrambe queste rose fioriscano solo una volta in una stagione, quando fioriscono producono una grande quantità di bellissime fioriture degne di confronto con il meglio delle Rose antiche.

Rosa 'Chianti', Rosa arbustiva 'Chianti', Rosa Auswine, David Austin rosa

Le fioriture sono grandi e inizialmente a forma di coppa, che si aprono formando rosette simili a galliche di un profondo color cremisi, che si trasformano con l’età in un bellissimo porpora scuro, con una forte fragranza di rose antiche.

rosa Chianti dove trovarla in Italia

Ogni vignaiolo chiantigiano, dovrebbe mettere la “Rosa Chianti” nelle proprie vigne, in testa ai filari delle viti. E Il Chianti Classico, sarebbe ancora più bello.

Questa è una rosa molto bella che dovrebbe essere coltivata più spesso.

Se le volete ordinare, le trovate qui.

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San Miniato al Monte: a Firenze apre la mostra fotografica di Andrea Ulivi

mostra fotografica a Firenze

Firenze nel 2018, celebra una delle chiese più belle della città, San Miniato al Monte, con tante iniziative, tra cui questa bellissima mostra fotografica di Andrea Ulivi, in programma alla Galleria Estra da martedì 22 mggio a domenica 10 giugno.

In occasione delle celebrazioni del Millenario dell’Abbazia di San Miniato al Monte, simbolo della storia di Firenze e monumento alla spiritualità universale, la Galleria Etra Studio Tommasi e
Yourpictureditor, con la curatela di Francesca Ambrosi, presentano la mostra del fotografo Andrea Ulivi San Miniato al Monte. Mille anni di luce.

La mostra è composta da diciotto fotografie, tratte dal progetto commissionato dall’Abbazia stessa
al fotografo fiorentino per raccontare la poesia e lo splendore di questo luogo simbolico. Le diciotto immagini in edizione unica sono stampate in grande formato da Antonio Manta e la sua stamperia
fine arts AUTEM ad Arezzo.

Le chiese più belle di Firenze

La cadenza costante della vita monastica, specchio della sacralità del luogo, segna il trascorrere dei secoli «come orologio divino che ha come metro l’infinito».

Andrea Ulivi racconta, con una selezione di diciotto fotografie, una storia fatta di silenzio, meditazione, atmosfere di contemplazione, dove la luce del «bianco bianco giorno» vede la recita delle lodi
lungo i chiostri, mentre l’oscurità del tempo di compieta, protettiva come il grembo materno, avvolge la devota accensione delle candele.

La curatrice Francesca Ambrosi, senior photo editor del network internazionale di esperti di fotografia Yourpictureditor, ha personalmente seguito, insieme al fotografo, la scelta delle
immagini in mostra, tra le molte dell’ampio e affasciante progetto di Ulivi, affinché si accordassero alla splendida cornice della Galleria Etra Studio Tommasi, nel cui giardino Benvenuto Cellini fuse
il Perseo che mostra la testa di Medusa dalla Loggia dei Lanzi.

Chiese da vedere a Firenze

La Galleria Etra fa parte dell’A.D.S.I. (Associazione Dimore Storiche Italiane) e il 27 maggio è la giornata nazionale di apertura 

 

San Miniato al Monte. Mille anni di luce
Galleria Etra Studio Tommasi
Palazzo Leopardi – via della Pergola 57 – 50121 Firenze – www.etrastudiotommasi.it
Aperta dal 22 Maggio fino al 10 giugno 2018
dal martedì al sabato 15.00-19.00
Ingresso libero

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Roma e la grande bellezza del Roseto Comunale

maggio 20th, 2018 | Category: GIARDINAGGIO,I Giardini delle Meraviglie,Rose

le rose più belle del mondo

Alla domanda qual è il colle di Roma che ti piace di più, ho sempre risposto l’Aventino. Perché? Perché ospita il Giardino degli Aranci, e ai suoi piedi si trova il Roseto Comunale di Roma, che finalmente ho visto di persona.

the most beautiful roses in the world, die schönsten Rosen der Welt

Complice la mia amica Cristiana, anche lei grande appassionata di fiori, e nipote di uno dei giardinieri di Villa Borghese, (quando la villa era nel suo massimo splendore), siamo andate alla scoperta del Roseto di Roma.

tutte le varietà di rose del roseto comunale di Roma

La grande bellezza, sta nel girarsi migliai di volte, cogliere le sfumature delle rose in boccio e di quelle in piena fioritura. Perdersi tra colori, profumi, e armonia.

les plus belles roses du monde, rose grimpant

Cercate di trovare Antonello, nel suo uffico rosa; lui è il capo giardiniere del roseto, che non esiterà a rispondere alle vostre curiosità. Il percorso si snoda tra rose rampicanti, rose antiche, rose antiche rifiorenti, rose botaniche e rose moderne. Portatevi un caricabatteria di scorta molto potente, perché farete tante fotografie!

i migliori produttori di rose nel mondo

Il 19 maggio, si è svolta la 76/esima edizione del “Premio Roma”, il concorso Internazionale per nuove varietà di rose promosso dall’assessorato alla Sostenibilità ambientale.

Sono state elette le migliori varietà di rose “inedite”, non destinate al commercio ma esclusivamente alla ricerca florovivaistica.

Il concorso, al Roseto di Roma, è stato istituito nel 1933, rappresenta un avvenimento di grandissima importanza nel campo botanico che apre la stagione internazionale delle manifestazioni dedicate alla coltivazione di questo fiore, ed è uno dei più prestigiosi al mondo, e da domenica 20 maggio, si può vedere anche la parte del roseto dedicata al concorso.

le rose del ocncorso internazionale Premio Roma

Roma costituisce uno dei più importanti incubatori mondiali per l’attecchimento, lo sviluppo e l’osservazione delle singole varietà di rose che, inviate al Roseto dai più importanti ibridatori italiani e stranieri, due o tre anni prima della manifestazione, hanno modo di svilupparsi ed ambientarsi nel clima cittadino.

Durante questi due anni, i componenti della giuria internazionale, seguono gli sviluppi delle rose, stanno attenti alla loro forza, alla loro resistenza, se vengono attaccate dalle malattie. Non conta, solo la forma, il colore e il profumo, come potete notare.

quali sono i più importanti produttori di rose al mondo

Partecipano alla manifestazione 88 nuove varietà di rose. A presentarle 23 ibridatori provenienti da sette Paesi: Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Giappone, Italia, Polonia.

Quali sono gli ibridatori di rose più famosi al mondo? David Austin, Barni, Meilland, Delbard, Harkness, Dickson, Kordes, Pemberton, Poulsen, Tantau, Pernet-Ducher, e ancora  Armstrong, Barbier e Guillot, Bennet, Patrucco, Ruston e Alister Clark, Lambert e Noack, lens, Dot, J&P, Griffith Buck e Geschwind.

qui sont les plus importants producteurs de roses au monde, Welches sind die wichtigsten Rosenproduzenten der Welt, which are the most important rose producers in the world

Roseto Comunale di Roma

Via di Valle Murcia, 6

Aperto al pubblico fino al 17 giugno, tutti i giorni (feriali e festivi) dalle 8.30 alle 19.30.

Ingresso Gratuito

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Faenza, tra cene itineranti e lezioni di foraging

maggio 16th, 2018 | Category: Cibo Chef e Cuochi,EVENTI

cibo-selvatico-erbe-spontanee

La Romagna è sempre stata una regione vitale, e Faenza, questo weekend, mette in piazza i suoi migliori chef per una cena itinerante, e per far scoprire il foraging. Questa sarà l’undicesima edizione, e l’associazione Distretto A ha organizzato, da venerdì 18 a domenica 20 maggio , Distretto A Weekend – DAWE –
un copioso carnet di iniziative che prevede le proposte di grandi chef e progettid’arte urbana .

Dove-mangiare-a-Faenza.jpg

Venerdì 18 maggio (solo per questa serata) 46 fra ristoranti e osterie e 38 fra cantine , barman e birrifici emiliano-romagnoli, si distribuiranno in una mappa reticolare che coprirà tutto il centro di Faenza, per l’occasione trasformato quasi totalmente in zona pedonale, con l’ausilio di navette elettriche. I gastro-passanti
potranno transitare da una tappa all’altra, muniti di calice, costruendo mano a mano il loro personale concetto di cena, collezionando multi esperienze gastronomiche. Dalla
pizza contemporanea di ‘ O Fiore Mio e Pummà con impasti al lievito madre, farine biomac inate a pietra e grande selezione di ingredienti, ai sapori marittimi dello chef Omar
Casali del Marè di Cesenatico, agli accostamenti inattesi e le tecniche innovative del nuovo Benso di Forlì che annovera Pier Giorgio Parini nella supervisione dei piatti. Per
la prima volta dopo l’apertura del suo da Gorini a San Piero in Bagno, Gianluca Gorini avrà una postazione alla Cena Itinerante, dove porterà la sua concezioneavanguardistica di “Romagna in fiore” nel piatto, versione da passeggio. Non mancherà
come a ogni edizione, un saggio di una delle esperienze più dirompenti dell agastronomia italiana contemporanea, Postrivoro, con i ragazzi di Raw Magna.

Dove mangiare a Faeenza e dintorni

Prima partecipazione al gastro pellegrinaggio faentino per Scamporella , il picnic country-chic che nelle ultime estati ha vivacizzato le colline cesenati. In antepr imasull’atteso programma estivo, la cenetta sotto gli ulivi secolari, raggiunti in trattore con il
proprio cestino di vimini e accovacciandosi intorno alla tovaglia a scacchi rossi, si trasferisce in città, sempre all’aperto, ma in questo caso ornata da un fondale urbano.
La proposta gastronomica avrà la firma di Alberto Faccani , da quest’anno bistellato Michelin del Magnolia di Cesenatico, già collaboratore principale per la partegastronomica dell’esperienza bucolica e che sarà presente anche il giorno successivo con “ Magnolia To go” il furgoncino verde mare che porta in giro il cibo di strada dello chef di Cesenatico.

ricette di foraging e cibo selvatico

Sabato 19 maggio Distretto A – DAWE proporrà un evento incluso nella quarta edizione della Wild Feral Food Week , la settimana celebrativa del cibo selvatico ideata
dal Berkeley Open Source Food , progetto che studia e promuove il wild food e che annovera nel board Roberto Flore , head chef del Nordic Food Lab di Copenhagen fondato da René Redzepi .
In tutto il mondo , nella settimana dal 18 al 27 maggio verrà rivolta attenzione da p arte di chef, ristoratori, produttori e forager all’ utilizzo di alimenti prodottispontaneamente dall’ambiente, dalle piante selvatiche agli insetti . Cibi che possono
migliorare la nutrizione dilet tando il palato, riducendo allo stesso tempo lo spreco eincrementando la biodiversità.
DAWE 2018 contribuirà alla promozione di questo obiettivo etico organizzand o, lungo ilfiume Lamone a Faenza, una passeggiata-lezione di foraging (prenotabile qui https://pptng.it/foraging ) tenuta da Valeria Mosca , pioniera in Italia nella raccolta
conservazione e uso in cucina del cibo selvatico. La chef fondatrice di Wood*ing ci condurrà alla scoperta delle specie vegetali spontanee attraverso l’alimurgia, lo studio
della commestibilità delle piante selvatiche in una gita di un paio d’ore che si concluderà con un aperitivo e assaggi a base di vegetali selvatici.

Domenica 20 maggio, sarà l’occasione per rivedere i luoghi espressione della creatività del quartiere con la luce del mattino, dopo la confortante colazione collettiva si potrà
girellare fra laboratori, visite guidate e passeggiate urbane.

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