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La Finestra di Stefania

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Slow Wine, la più grande degustazione di vini d’Italia a Montecatini

ottobre 12th, 2017 | Category: Cibo Chef e Cuochi,EVENTI,Evento Di Vino,VINO & CO.

Terme Tettuccio a Montecatini Terme

Montecatini Terme, la città dell’acqua che ospita la più grande degustazione di vino? Si, il connubio, avviene da qualche anno con la presentazione della Guida di Slow Wine, e di anno in anno richiama appassioanti da tutta Italia.

Infatti, dal 13 al 16 ottobre a Montecatini Terme nell’ambito della quinta edizione di Food & Book, Festival del libro e della cultura gastronomica, la città toscana si trasformerà nella capitale del vivere e mangiare bene.

quale è la più grande degustazione di vini in Italia?

E cosa c’è da fare alle Terme Tettuccio, questa volta? Tantissime cose!

Sabato 14 ottobre con la giornata dedicata a “Slow Wine 2018: storie di vita, vigne, vini in Italia” e il convegno “La comunicazione del vino: dalla vendita on line al consumatore finale” dalle ore 10,30 al Nuovo Teatro Verdi (viale Verdi, 45) aperto a produttori di vino, giornalisti e operatori del settore.

Dalle ore 14.30 alle Terme Tettuccio presentazione della Guida Slow Wine 2018 con tutte le cantine e le etichette recensite, ovvero oltre 500 cantine e 1.000 etichette in assaggio per quella che è ormai considerata la più grande degustazione di vini d’Italia.

termedi Toscana, Montecatini

Domenica 15 ottobre e lunedì 16 dalle 10 alle 18 sempre alle Terme Tettuccio, ad ingresso libero, Mercato dei Presìdi Slow Food provenienti da tutta Italia. Saranno presenti produttori agroalimentari di circa 280 Presìdi che da tempo tutelano la biodiversità, i saperi produttivi tradizionali e dei territori, adottano pratiche produttive sostenibili, pulite, e un approccio etico. Si potranno acquistare legumi, salumi, formaggi, frutta e ortaggi dei produttori del territorio di Montecatini Terme e della Valdinievole.

aziende vinicole premiate nella guida

Lunedì 16 ottobre giornata molto importante a Montecatini dalle 9,30 alle 17,30 con l’arrivo da tutta Italia dei cuochi per il Secondo incontro nazionale dell’Alleanza Slow Food dei cuochi, progetto che mette assieme cuochi e produttori per valorizzare le produzioni agricole italiane e i loro artefici.

le-terme-più-belle-d'Italia.jpg

In questa quattro giorni di lavori sarà presente anche lo street food insieme a Luca Cai e Resti spa grazie al protocollo di intesa siglato con Slow Food Toscana. Luca Cai insieme al fratello Andrea ha dato vita a “Tuscany Brothers”, un vero e proprio farm truck per la lavorazione dei prodotti su mezzo itinerante, dove gli agricoltori possono trasformare il cibo rispettando i principi della filosofia di Slow Food.

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Il Gourmettino, benvenuti al sud

benvenuti al Sud, cucina pugliese a Firenze

Si pensa subito benvenuti al sud leggendo il menu de Il Gourmettino, il ristorante nel cuore di Firenze, dove lo chef Domenico Cilenti ha portato la cucina della sua Peschici.

fish restaurant in Florence, ristorante di pesce a Firenze

La ” garganica”Porta di Basso” è una delle cucine più apprezzate della Puglia, e avere la possibilità di gustarla anche nel capoluogo toscano, è un gran privilegio, per quei palati che vogliono il sapore di mare e di terra baciata dal sole.

chef il gourmettino Firenze, chef porta di basso peschici limoni da arredo gelateria Carabè Firenze e Valdarno

Nel menu spiccano insalata di polpo con olive di Peranzana, calamari gratinati con salsa di bietola e limone candito,  e le bombette pugliesi ripiene di capocollo, ma soprattutto delle curiose linguine al nero con crema di seppie e granita al pomodoro.

Ho scritto granita al pomodoro? Ma la granita è siciliana, e quindi cosa ci incastra con la Puglia? Diciamo che ha dato il la, per coinvolgere al Gourmettino il mastro gelatiere di Carabè, Antonio Lisciandro.

cocktail alternativo

Così per gioco, è venuto fuori uno dei cocktail più strepitosi e ingegnosi mai assaggiati, la “Caipirinha di Sgombro e Granita agli Agrumi“, che potrebbe tranquillamente partecipare alla prossima Florence Cocktail Week. Sbaraglierebbe tanti drink fatti da affermati barman, questa insolita creatura, che ha dato il buon auspicio a tutta la cena.

cannolo ripieno di ricotta e gelato al cioccolato riceette gourmet del sud Italia ricetta del pancotto con erbe di campo

Gelato che si prende la rivincita, accompagnandosi a piatti salati, la sua funzione di dessert, è solo un lontano ricordo: dalla mente  e dalle mani di tal “Lisciandro Cilenti”, viene fuori un pancotto con verdure spontanee addolcito dal gelato al latte di capra, la pasta terra-mare, si condisce con il gelato all’olio di oliva, mentre il gelato alle mandorle funge da pane per il capocollo al Negroamaro. Chiude la cena Sua Maestà il cannolo con la crema di ricotta al cioccolato e la ricotta tradizionale. Puglia e Sicilia, sono un ottima coppia di fatto in cucina, questa cena lo ha dimostrato. Viene da dire, bene, bravi, bis…

Il gourmettino, ristorante di pesce a Firenze

Il Goumettino

Via Matteo Palmieri 31r

Firenze

Tel. +39  055 2001237
firenze@ilgourmettino.com

Orari:
10:00 – 23:00 da lunedì a venerdì,
10:00 – 24:00 sabato e domenica.
FREE WI-FI

GIARDINO Interno

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Dit’Unto nel Chianti: torna lo street food più goloso

chi sono gli chef di Dit'Unto 2017

Ci sono quelle date, che ognuno di noi ha ben impresse nella testa: magari uno si dimentica il compleanno della moglie oppure la data dell’anniversario, ma se gli chiedete quando è i Dit’Unto a Villa a Sesta,  vi risponderà, la seconda domenica di ottobre!

Ormai una data certa, che quest’anno cade domenica 8 ottobre: dalle 11 ale 20, il borgo toscano, ospiterà il “5 Festival del mangiare con le mani”.

Dit'Unto a Villa a Sesta

Ma cosa è Dit’Unto’? Una giornata di festa dedicata al cibo di strada: dal cibo di tradizione, venduto dall’ambulante che tiene viva la consuetudine locale o di famiglia, alla pietanza preparata per l’occasione, e spesso sul posto, da un ristorante Stella Michelin.

La manifestazione coinvolgerà, ancora una volta, i quattro ristoranti del borgo – Osteria alla Villa, L’Asinello, Villa di Sotto e La Bottega del 30, che festeggia i 20 anni di stella Michelin – insieme al Circolo Arci di Villa a Sesta, all’azienda Agricola Tattoni e a nomi della ristorazione italiana che vantano stelle Michelin: da Antonio Guida, chef due stelle Michelin alla guida del ristorante Seta al Mandarin di Milano, a Riccardo Agostini, del ristorante Il Piastrino di Pennabilli, in provincia di Rimini; da Filippo Saporito, della Leggenda dei Frati di Villa Bardini a Firenze a Maurizio Bardotti del Ristorante Il Colombaio di Casole d’Elsa con una stella Michelin, fino a Cristiano Tomei, de L’Imbuto di Lucca con una stella Michelin

E ancora giocolieri, artisti di strada e street band sfileranno per le vie del borgo.

come mangiare bene con le mani

Ma chi sono i protagonisti del Dit’Unto 2017? E cosa andranno a preparare? Cristiano Tomei de L’Imbuto di Lucca si cimenterà con un carciofo stellato, La Tenda Rossa, farà gli hamburger di baccalà, Riccardo Agostini chef del ristorante Il Piastrino, Stella Michelin, con il cinghiale al ginepro e soffice di mais, Chianti Wild e i salumi di selvaggina toscani, Antonio Guida e il parfait alla liquirizia e cristalli di tabacco, Filippo Saporito e le polpette di cinta senese con zucca gialla e cavolo nero, e tanti altri protagonisti.

tutti gli chef al Dit'Unto 2017

Eccoalcuni piatti in degustazione, tutta la gamma coompleta degli assaggi la trovate qui.

A spasso con norma L’ Asinello Ristorante

Hot Dog con wurstel del Minucci // Frittatine di pasta Osteria le logge

Panino con la coppa di testa calda, cipolla in tempura col Varnelli, BBQ alla vernaccia e foglie di spinaci fresche…altrimenti detto SPORKATI!

La Gattabuia di Tolentino

piatto di Cristiano Tomei al Dit'Unto

Sablè, melanzane e fegati, lingua salmistrata e salsa verde Se. Sto On Arno

Bio Crème Caramel Futura Osteria

Pappa Donuts Essenziale

tortelli maremmani

Tegamata del Bigelli e Cestino di melanzane con buglione di verdure Circolo Ricreativo Villa a Sesta

involtino THAI e Pollo al curry Osteria Alla Villa

Cioccolato, passion fruit e nocciola Il Colombaio

Il Dit'Unto a Villa a Sesta

Da non perdere il cookingshow di  Rossano Vinciarelli: il campione del mondo di pasticceria, vi aspetta allo stand n. 15, alle ore 16:30 per insegnarvi a fare pasticcini perfetti.

magliette simpatiche

Acquistando il biglietto sul sito www.ditunto.it (da venerdì 15 settembre) potrai prenotare anche i ticket degustazione! In questo modo salterai la coda alle casse e ritirerai i ticket direttamente al punto accoglienza e informazioni all’ingresso del paese “Unt’Office”).

Leggenda dei Frati ristorante stellato

Per i più energici la giornata sarà aperta dall’Associazione Trekking Gruppo Escursionisti Berardenga che propone una camminata nei dintorni del borgo, con partenza alle ore 09,00.

dove mangiare a Villa a Sesta

E per chi non vuole avere problemi di parcheggio e rilassarsi in modo completo, il nostro “UntoBus” effettuerà 3 partenze da Siena, Viale Toselli – dal parcheggio davanti al Penny market – (10:30-12:00-14:30) con 3 orari per il ritorno (15:30-17:00-18:30) il tutto a 5,00€ A/R.

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Archeologi e chef stellati per il Millennials Fest 2017 Siena Food Innovation

ottobre 03rd, 2017 | Category: Cibo Chef e Cuochi,EVENTI,TOSCANA

Millennians Fest 2017 a Siena

Nella Piazza del Campo, stanno per arrivare archeologia e grandi chef. Una Siena tutta in fermento per il Millennials Fest 2017 Siena Food Innovation, a Siena  il 5-6 ottobre, l’evento promosso dall’Università di Siena Santa Chiara Lab con il patrocinio del Miur.

Cibo e Buongoverno, Ambrogio Lorenzetti nel Campo.

Curiosi di sapere chi saranno gli chef protagonisti? E cosa faranno? Ecco svelato l’arcano: l’innovazione che parte dalle buone pratiche del passato nella filiera agroalimentare, Archeofood è la prima esperienza di collaborazione fra archeologi e chef. Protagonisti sono Gaetano Trovato, Filippo Saporito, Simone Cipriani, Fulvietto Pierangelini, Senio Venturi, Matteo Lorenzini e il professor Marco Valenti.

eventi a Siena

L’amicizia è il filo conduttore che riunisce questi grandi cuochi a Siena, ed è una grande cosa se la sommiamo al progetto del Millennians Fest, dedicato alle nuove storie e nuove idee per la sostenibilità e la tutela dell’ambiente partendo da nuovi stili di vita e dalla filiera del cibo.

Per ottenere questo risultato l’Università di Siena ha unito le conoscenze di uno staff di archeologi, guidati dal professor Marco Valenti (l’ideatore dell’Archeodromo) e la sapienza di chef del calibro di: Gaetano Trovato (Ristornate Arnolfo), Filippo Saporito (La Leggenda dei Frati), Simone Cipriani (Essenziale), Fulvietto Pierangelini (Bucaniere), Senio Venturi (Asinello) e Matteo Lorenzini (Se.Sto on Arno).

Millennials Fest 2017 Siena Food Innovation, si tiene a Siena il 5-6 ottobre ed è promosso dall’Università di Siena

l parallelismo fra agenda antica e Agenda 2030 continua attraverso un’installazione multimediale nel Cortile del Podestà (Piazza del Campo) dove le icone dei 17 obiettivi per il nostro futuro si abbinano ai dettagli dell’affresco medievale che rappresentano le stesse priorità per il buon governo del territorio.

L’installazione farà da scenografia al lavoro degli chef (venerdì 6 ottobre alle 18) con uno show coking dove saranno presentate le vecchie/nuove ricette Archeofood e all’altra parte del grande lavoro fatto dagli archeologi dell’Università di Siena per creare un legame fra passato e futuro con Cibo e Buongoverno, Ambrogio Lorenzetti nel Campo.

Un vero e proprio omaggio ad Ambrogio Lorenzetti grazie alla ricostruzione delle botteghe raffigurate nell’affresco dedicate alle attività artigiane e al commercio. L’obiettivo è raccontare la prima filiera corta che la storia dell’arte rappresenta, con i suoi valori di sostenibilità (dalle 12.30 alle 20 nel Cortile del Podestà, a Palazzo Pubblico, il 5 ottobre e dalle 9.30 alle 20 il 6 ottobre).

Per informazioni e programma completo, http://santachiaralab.unisi.it/, www.siylab.eu, la pagina Fb www.facebook.com/SIYLAB/

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A Siena è di nuovo tempo di SipaContest

settembre 26th, 2017 | Category: Arte, Fotografia, Colori e Pennelli,EVENTI

Siena, International Photo Awards 2017

Segnalo molto volentieri, la terza edizione del Siena International Photo Awards Festival, in programma dal 27 ottobre al 30 novembre 2017.

Il SIPAContest Festival rappresenta una grande occasione per gli appassionati di fotografia che a novembre raggiungeranno Siena da ogni parte del mondo. E saranno veramente tante le mostre da vedere e gli eventi a cui partecipare. Ve ne segnalo alcuni:

Venerdì 27 ottobre

Incontro con il fotografo di National Geographic Randy Olson

Incontro con la fotografa di National Geographic Ami Vitale

Sunset in Siena

Cerimonia di premiazione del SipaContest

Sabato 28 ottobre  presso il Teatro dei Rozzi, si terrà la Cerimonia di Premiazione del Premio Internazionale di Fotografia “Siena International Photography Awards”. In tale occasione sul palco del Teatro si alterneranno grandi personaggi del mondo della fotografia e della cultura che consegneranno l’ambita statuetta di cristallo agli autori delle fotografie vincitrici del concorso.

Sipa-contest.jpg

Inaugurazione mostra  “Beyond the Lens”

Domenica 29 ottobre, ci sarà la cerimonia di inaugurazione della Mostra Beyond the Lens aprirà gli spazi espositivi dell’Ex Distilleria “Lo Stellino” che, durante tutto il mese di novembre, ospiteranno la rassegna espositiva delle più belle immagini presentate all’edizione 2017 del Siena International Photo Awards.
La cerimonia si terrà alla presenza degli autori che, nell’occasione, avranno la possibilità di raccontare i propri scatti e di rispondere alle domande del pubblico.
Saranno presenti all’evento alcuni tra i più famosi ed importanti fotografi internazionali.

Siena, Festival internazionale di fotografia

Questi i  principali eventi in programma:

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Venezia, le mostre di settembre e i giardini segreti

Cosa fare a Venezia in settembre, september in Venice

Svegliarsi tutte le mattine con una foto di Venezia sul comodino ha il suo perché. Una città con mille attrazioni culturali, dove ogni tanto bisogna tornare a farle visita. E settembre è uno dei mesi che preferisco, con l’aria più fresca, la luce più viva e i giardini che si riprendono dalla calura estiva. E poi ci son loro, le mostre, una più interessante dell’altra. Pronti per tornare ad ammirare la Serenissima?

Mostre sul vetro

Cominciamo con la mostra The Venice Glass Week, il primo festival internazionale dedicato all’arte del vetro.

Sono più di 100 le realtà, per un totale di 150 eventi, che dal 10 al 17 settembre 2017 partecipano alla prima edizione di The Venice Glass Week, vero e proprio festival internazionale dedicato all’arte vetraria con particolare riguardo a quella muranese, nato per celebrare il vetro, risorsa artistica e produttiva per cui la città lagunare è rinomata a livello globale. Il programma della “settimana del vetro” è composto dalle iniziative più variegate in tutta la città – la maggior parte delle quali aperte al pubblico – aventi tutte come tema principale il vetro artistico: 88 mostre, 21 aperture speciali, 7 conferenze, 11 visite guidate, 11 workshops, 4 attività per bambini, 3 spettacoli, 3 presentazioni, 1 cena a tema e 1 corsa notturna tra le calli di Murano. Il programma completo è su theveniceglassweek.com

Venezia i tesori dei Moghul e dei maharaja

Proseguiamo con la mostra TESORI DEI MOGHUL E DEI MAHARAJA: La Collezione Al Thani a Palazzo Ducale fino al 3 gennaio 2018.

Arriva a Venezia, per la prima volta in Italia, la prestigiosa e celebre mostra dedicata alle gemme e ai gioielli indiani, dal XVI al XX secolo, appartenenti alla Collezione Al Thani. Oltre 270 oggetti esposti a Palazzo Ducale ci raccontano cinquecento anni di storia dell’arte orafa legata, per origine o ispirazione, al subcontinente indiano. Gemme splendenti, pietre preziose, antichi e leggendari gioielli, accanto a creazioni contemporanee ci conducono in un viaggio attraverso cinque secoli di pura bellezza e indiscussa maestria artigiana, specchio della gloriosa tradizione indiana: dai discendenti di Gengis Khan e Tamerlano ai grandi maharaja che, nel XX secolo, commissionarono alle celebri maison europee gioielli d’inarrivabile bellezza e straordinaria modernità.

Venice' garden, giardini segreti di Venezia

È il momento di seguire i consigli  di Mariagrazia Dammicco, che ci porta alla scoperta dei giardini, parchi, e orti di Venezia, sia nel centro storico che nelle isole. Dall’Orto-giardino degli Scalzi, passando dalla corte di Ca’ d’Oro e arrivando alla Giudecca nei giardini e vigne di Casanova al Cipriani.

La biennale 2017 di Venezia

Inoltre, fino a domenica 26 novembre 2017, ai Giardini e all’Arsenale, c’è la 57. Esposizione Internazionale d’Arte dal titolo Viva Arte Viva, curata da Christine Macel e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta.

La Mostra offre un percorso espositivo che si sviluppa intorno a nove capitoli o famiglie di artisti, con due primi universi nel Padiglione Centrale ai Giardini e sette altri universi che si snodano dall’Arsenale fino al Giardino delle Vergini. 120 sono gli artisti partecipanti, provenienti da 51 paesi; di questi 103 sono presenti per la prima volta nella Mostra Internazionale del curatore.

Mostra di sculture a Venezia

Inoltre fino al 1 ottobre, tra l’Hilton Molino Stucky  è l’ocra Hotel Excelsior, Venezia Lido, ci sará OPEN Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni, che giunge quest’anno alla sua ventesima edizione.

OPEN ripercorre la sua storia attraverso alcuni dei nomi più significativi dell’arte contemporanea che hanno partecipato a OPEN come Yoko Ono che presenterà in anteprima mondiale INVISIBLE PEOPLE un progetto dalla lunga elaborazione: una visione simbolica e metaforica del viaggio dei migranti, tra immaginazione e poesia per non dimenticare. Il ritorno all’Hotel Excelsior ed il ritorno di ORLAN con un’installazione site specific basata su Le Plan du Film, una serie importante concepita nel 2001 alla ricerca di quello che Jean-Luc Godard ha chiamato “l’inverso del cinema”: un’opera sulla creazione di un film all’inverso partendo dalla comunicazione e dalla pubblicità di un’opera cinematografica, unici aspetti, in questa geniale finzione, che rendono il film reale. E ancora Igor Mitoraj, Luigi Ontani, Federica Marangoni, Marco Nereo Rotelli, Gianfranco Meggiato, Amin Gulgee, Ferruccio Gard e Marianne Heske che in occasione di OPEN 1999 fece viaggiare un enorme sasso di 4000 anni fa dal villaggio di Tafjord e che ancora oggi staziona al Lido di Venezia.

Mi sembra un bel programma, quindi mettetevi scarpe comode, fate una colazione abbondante e immergetevi nella bellezza di Venezia a settembre.

 

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Ocra, gombo o okra, come coltivarla in giardino e usarla in cucina

Come è fatta l'ocra

Passeggiando nell’orto-giardino di un mio caro amico, mi sono imbattuta in una pianta dalle foglie che ricordano la zucca, i fiori che ricordano quelli di hibiscus e i frutti che somigliano a dei peperoncini verdi. Tutta questa accozzaglia di specie, è l’ocra, chiamata anche gombo oppure okra.

Fiore di ocra simile all'hibiscus

In effetti tutto questo concentrato di cose, rende l’ocra una pianta molto decorativa, e non poteva che avere i fiori gialli, come il famoso colore “giallo ocra”. Vi dico che mi sono innamorata dell’ocra, okra, oppure gombo, decidete voi come chiamarla.

Come è fatta l'ocra

L’ocra è fatta di una parte un po’ appiccicosa che la rendono un addensante naturale per fare degli stufati e delle zuppe. E come facciamo a coltivarla? Ricordatevi che cresce bene, dove l’estate è lunga e calda.

Come coltivare l'ocra, okra o gombo

Per fortuna le varietà che troviamo oggi in commercio, sono prive di spine e tra le più facili da reperire ci sono il “Cajun Delight” e l’Annie Oakley, mentre la varietà Burgundy, produce frutti rossi, che sono buonissimi fritti. Una cosa molto importante, ricordate che i frutti di ocra vanno consumati velocemente, conservateli in frigo massimo 2/3 giorni.

Se abitate in zone un pochino più fredde, è consigliabile che piantate i semi dell’ocra prima in vaso. E per favorire la germinazione, immergete i semi del gombo in acqua per almeno 24 ore. Quindi fate dei vasetti riempiti con della torba e metteteci due semi di okra per vaso. Appena spuntano le piantine mettetele al sole. Ricordatevi che l’ocra ha bisogno di spazio, perché può crescere fino a un metro e mezzo. Se invece abitate in zone calde potete seminare l’ocra direttamente in giardino oppure nell’orto, a una distanza di almeno 50 cm tra una pianta e l’altra. I baccelli dell’ocra sono pronti quando raggiungono una lunghezza di massimo 8 cm. Non lasciate i baccelli maturi sulla pianta, raccoglieteli via via che sono pronti.

Ocra, gombo oppure okra, come avete visto è una pianta decorativa e in giardino ci farà proprio un figurone e vi ricordo che è anche commestibile, quindi come si cucina?

Prima di tutto pulite i frutti di ocra con un tovagliolo di carta, lavateli, e tagliate la punta e il gambo prima di cucinarli. Se si desidera usarli come addensanti di zuppe i frutti, una volta cotti si possono tagliare a rondelle. Si mangia sia cruda che cotta l’ocra, e sta benissimo insieme ai pomodori, le cipolle, le melanzane e i peperoni. Si può emulsionare con limone, aceto, curry, origano e coriandolo per ottenere un condimento speciale per verdure al vapore oppure per l’insalata. Da sola, è ottima cotta a vapore per un massimo di 15 minuti, oppure fritta.

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Plumbago e Dipladenia Bianca, i fiori dell’Onda

compositions of white and blue flowers. i colori della contrada dell'Onda

Fiori bianchi e azzurri, il colore del cielo e la forza del mare, i colori della Contrada dell’Onda, che ha vinto il Palio di Siena del 16 agosto 2017. Plumbago e dipladenia bianca, un accostamento delicato e che farà un figurone sul vostro balcone.

quali sono i fiori bianchi e blu resistenti al sole, which are the sunny white and blue flowers

Azzurro plumbago e dipladenia, sono delle piante molto belle e se avete la fortuna di abitare in zone non troppo fredde, sono anche longeve.

lust for wedding with plumbago and white flowers, addobbo per matrimonio con plumbago e fiori bianchi

I fiori bianchi della dipladenia durano tutta l’estate e vengono prodotti in grande quantità. Si può dire che la dipladenia è una pianta autopulente, le sfioriture cadono da sole, e così non c’è da perder tanto tempo a pulirle come per i parigini. Vi ricordo oltre che bianca, la dipladenia la trovate anche rosa e rossa.

Il cittino è dell’OndaIl cittino è dell'Onda

Come vedete sia il plumbago che la dipladenia, ricordano i colori della contrada dell’Onda. E questa foto che ho scattato sul sagrato del Duomo, a Palio corso, il 16 agosto del 2017, conferma che “Il cittino è dell’Onda”, come direbbero a Siena.

idee fiorite per vasi con colori bianco e azzurro, floral ideas for pots in white and blue colors

Mentre il plumbago produce tantissimi fiori azzurri che durano per tutta l’estate. C’è anche la versione con i fiori bianchi, ma quelli blu, sono molto più coreografici.

immagini del palio di agosto 2017 vinto dalla contrada dell'onda, images of the August 2017 stake won by the wave contrada

Il Palio, vinto dal fantino Carlo Sanna, detto Brigante, sul cavallo Porto Alabe, viene portato in trionfo dai contradaioli dell’Onda al Duomo di Siena. Un trionfo di bianco e azzurro.

cascate di fiori bianchi e blu, cascades of white and blue flowers

Vi ricordo due semplici cose: la Dipladenia ha uno sviluppo veloce, quindi ed è bene rinvasarla ogni anno in un vaso più grande. Mentre il plumbago, lo potete anche interpretare come un rampicante, se vi piace, vedere i suoi fiori su per un muro.

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