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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Italian Tapas a Firenze: dal “gattò” di patate, passando per le frattaglie e il sushi

Italian Tapas a Firenze

Siete appassionati di tapas? Bene, perchè quello che state per leggere, vi lascerà l’acquolina in bocca.

ricette per fare le tapas

Non centra nulla la Spagna, qui si parla di tapas italiane, anzi di Italian Tapas,  un locale fiorentino, poco distante da Santo Spirito, che ha avuto l’idea di riproporre piatti della tradizione in un format diverso, adatti per un aperitivo o pasti veloci.

Dalla cucina a vista, si vedono preparare le tapas ordinate, e quando sono pronte un macchingegno strillante posto sul vostro tavolo, vi avvertirà. Tra le specialità di tapas in carta, potete trovare anche una tapas d’autore, il “Gattò  di patate con acciughe e rigatino” ideato dalla regina del pesce povero, Cristina Galliti.

E come sono suddivise le tapas? Vi metteranno tutti in accordo, perchè ci sono di pesce, carne, frattaglie, verdure ma anche quelle per i vegani.

Curioso è il “Firenze-Rolls” con cavolo nero, lampredotto e salsa verde. La seppia in zimino è un classico, reinterpretato in chiave creativa. Per i “veg” la tartara di verdure con l’olio nuovo non è per nulla scontata, la sarda a beccafico è un evergreen, mentre le arancine cambiano con la stagione, ora sono manzo e tartufo, al gorgonzola e con i carciofi. Da bere c’è una piccola selezione di vini scelti con cura e birre artigianali, ma se vi piace osare, abbinate alle tapas drinks creativi come il Cynart o il Bian-Chino.

frattaglie per aperitivo

Dalle frattaglie al sushi per Fuori di Taste

Inoltre vi segnalo che oggi e domani, lunedì 13 marzo,  a pranzo e a cena da Italian Tapas si potranno gustare tre tapas creative: Nighiri di diaframma, tempura di cervello e filoni con salsa teriyaki all’aceto balmasico, verdure con sesamo in agrodolce. Tutto accompagnato da “Ginger sake“, drink abbinato creato per l’occasione e una degustazione di sake originali del Giappone. Evento in collaborazione con Sake on the Table e la Tripperia del Mercato centrale di Firenze. Prezzo 22 euro.

finger food di pesce

Italian Tapas, Via Sant’Agostino, 11r

Firenze

Tel 055.0982738

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Profumo di giaginto in casa

come coltivare i giacinti in casa

Finalmente le temperature, hanno cominciato a risalire. Non so da voi, ma qui in Toscana quest’anno l’inverno è tornato, con temperature molto basse, come non succedeva da diversi anni.

Diciamo che avevamo perso un po’ l’abitudine al freddo, ma non pensiamoci più, e guardiamo avanti, guardiamo alla primavera.

Non lo sentite il profumo di giacinto nell’aria? Dai primi freddi, avete visto e comprato quei bulbi curiosi. Molti di voi, li avranno già da tempo piantati in giardino oppure nei vasi in terrazza, ma chi di voi non ha spazio li ha messi in casa, e ha aspettato di vederli fiorire. Perché, usando una tecnica antica, questi  già credono nella primavera a metà del mese di gennaio.

fiori che attraggono le api

Se non volete comprare le confezioni gia pronte dal fioraio, potete preparare i vostri bulbi in casa da soli, creando delle belle composizioni. Non solo giacinti, basta comprare piano piano anche muscari, narcisi e crochi.

bulbi che profumano la casa

Avendo i bulbi a disposizione, bagnate leggermente il bulbo, mettetelo in un vaso di vetro di quelli da marmellata, rivestitelo con della juta o della carta bianca, o anche della carta di giornale e legatelo con un filo di rafia. Se invece vi piace vedere le radici dei bulbi che crescono, prendete un vasetto tasparente, metteteci dei sassi piccoli per drenare, del tericcio e poi il bulbo.

giacinto per profumare l'aria in casa

Allineate i bulbi di giacinto sui davanzali di casa se potete, perchè vogliono luce. E quando saranno tutti fioriti, profumeranno la casa di primavera.

Io ora li ho trasferiti un po’ sul balcone, mi piace prendere il caffè al sole e sentire il profumo dei giacinti, guardare le api che vengono a cercare il polline. Mi piace questo assaggio di primavera. Buona domenica.

 

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E’ il momento di piantare gli arbusti dai frutti rossi

frutti rossi di lamponi e more

Stamattina, mentre facevo colazione con fette biscottate spalmate di ottimo burro e di una goduriosa marmellata di more fatta in casa, mi è venuto in mente che è ora il momento migliore per piantare i frutti di bosco: arbusti a frutti rossi che ora non hanno le foglie, perfetti per essere messi a dimora.

Il lampone, il ribes, le more, il ribes nero, i mirtilli, le fragole, ecco quando vanno piantate. Poi deciderete voi, se comprare i frutti di bosco in vaso opure a radice nuda. Se li piantate in questo periodo dell’anno, vanno bene entrambi.

siepe con frutti rossi commestibili

Un lampone tira l’altro da giugno a settembre e mette daccordo grandi e piccini.

rampicanti commestibili

La gelatina di uvaspina, sarà meravigliosa per colazione, ricordate soltanto che gli uccelli sono molto golosi di questi  frutti rossi.

lamponi e more facili da coltivare

More di rovo o more domestiche? Per i fanatici della marmellata, questo è uno dei frutti preferiti.

come potare i frutti di bosco

Ribes! Perfetto per sciroppi e coulis de cassis, sono un grande piacere per i palati più esigenti. I mirtilli che fanno tanto bene alla salute, saranno perfetti dentro una torta. E che dire delle fragole? Marmellate, Charlotte, insalate, le aspettano a gloria. Ricordate solo che se piantate more e lamponi, distanziateli almeno di un metro l’uno dall’altro. E se avete una recinsione, saranno le piante perfette per una siepe golosa di frutti rossi e neri. L’importante è che piantate tutti questi frutti al sole.

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Ama e l’arte del terroir, con gli occhi di Alessandro Moggi

Vigna di Ama fotogrfia di Alessandro Moggi

Se un capitolo di Appetiti Estremi è dedicato ad Ama, c’è un motivo: questo luogo fa parte della mia vita. Nel podere il Chiuso c’e nata mia nonna, ho visto l’evoluzione della natura, le opere d’arte integrarsi nel territorio, ho sentito profumo d’olio appena franto, grappoli appassire per futuro Vin Santo, vigne cambiare colore del vestito.

E i vestiti della natura, li potete ammirare fino al 18 febbraio nella mostra di Alessandro Moggil’Arte del Terrorir-Ama Genius Loci”, nelle sale di “Un Tubo”, il Jazz Club di Siena.

Un tubo Siena

Marco Pallanti del Castello di Ama, cerca di  portare il passato nel futuro. E’ convinto che nella bottiglia ci si deve trovare il territorio, e racconta che il mercato del vino sta facendo troppe buone “bevande” invece che buoni vini! Se in bottiglia non c’è il territorio non c’è più vino.

Il terroir di Ama secondo Marco Pallanti

Marco Bolasco chiede allora quale sia ” il confine tra bevanda e vino” e la risposta non può essere che questa: Quando si apre una bottiglia si fa un viaggio, il vino porta con se’ un messaggio di cultura, e il territorio è la “levatrice” del vino, lo aiuta a nascere.

Dove ascoltare jazz a Siena

UN TUBO e il Ristorante Osteria LE LOGGE, ospitano gli scatti di Alessandro Moggi, che raccontano l’evoluzione di paesaggi e vigneti nei diversi periodi e rendono grazie agli scorci di un angolo di Toscana, quello delle terre del Castello di Ama, icona moderna del Chianti Classico e della sua produzione vitivinicola.

Castello-di-Ama

 

Un Tubo, non è un locale qualsiasi, ma un posto dove dare spazio a diversi progetti culturali, dove stare insieme per discutere, ascoltare, emozionarsi e bere in maniera differente.

Eventi jazz a Siena

Il progetto di Un Tubo, è nato dalla volontà di rilanciare oggi l’esperienza cosmopolita maturata attraverso l’Osteria Le Logge, luogo che si è nutrito ed ha a sua volta ha alimentato il tessuto culturale ed intellettuale della Siena anni ’80.

Locale dove ascoltare musica a Siena

La mostra sarà visitabile presso UN TUBO, in orario di apertura del locale, fino a sabato 18 febbraio 2017.

Informazioni: OSTERIA LE LOGGE  Via del Porrione 33  Siena
Tel. 0577 48013

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Festeggiare il Capodanno a Siena a ritmo di musica

dicembre 28th, 2016 | Category: Siena Palio & Contrade

cosa fare a Siena per l'ultimo dell'anno

Se vi piace la musica in tutte e sue declinazioni, quest’anno il Capodanno, lo dovete fare a Siena. Perché? Perché, hanno imbastito in città un programma senza precedenti!

In Piazza del Campo tanta musica e divertimento dalle 12 del 31 fino alle 15 del  1° gennaio.

Dal rock’n’roll delle origini al swing, dal jazz al beat italiano, folk e country passando dalla musica caraibica al blues dei padri del delta del Mississipi, per un viaggio simbolico che attraversa circa settanta anni di musica, mode e tendenze a cavallo tra grandi classici e contaminazioni fantasiose.

Cosa fare a Siena il 31 dicembre

Dalle ore 12 alle 14 del 31 dicembre il Jazz con Moonrays Quartet, ed ancora Jazz con il Siena Jazz Ensamble dalle 19 alle 20, per poi cambiare genere con I Diavoli Blu ed offrire alla città il loro repertorio folk e country. A seguire, dalle 21,15 alle 22 sul palcoscenico naturale più bello del mondo si esibirà il quartetto senese La Gerberette con musica indie e folk connotate dalla loro personalissima voglia di raccontarsi.

Dove passare il Capodanno in Toscana

Dalle 22,15 alle 23 l’atmosfera continuerà a surriscaldarsi di divertimento con The Shakers. Per tutti gli appassionati del rock e del boogie è il momento di lanciarsi dentro il ritmo vertiginoso degli anni ’50 così da arrivare pronti al countdown che inizierà con lo spettacolo proposto dalla forte personalità de I Jaguari. Un mix esplosivo per rivivere le emozioni degli anni ’60 e festeggiare, tutti insieme, l’arrivo del nuovo anno.

Cosa fare per capodanno a Siena

La festa di Capodanno a Siena, proseguirà con rock’n’roll, boogie e musiche caraibiche insieme a The Uppertones feat Dave Hillyard & Larry mc Donald, e dalle due fino alle 4 di mattina con i vinili del Bside Vinyl Quartet per ascoltare le migliori produzioni di Rock’n’roll, boogie, soul, beat & ska, e avvicinarsi all’ultimo appuntamento musicale, quello in programma dalle 12 alle 15 del 1° gennaio, con la musica del Siena Jazz Ensamble. 
Tel. 338 7365036, 339 3476872, 0577 292128-206 (orario ufficio) www.enjoysiena.it
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Andar per presepi in Toscana, durante le festività natalizie

presepe artistico di Lecore

Natale è passato, e da Santo Stefano alla befana, scatta la famosa frase: “cosa facciamo oggi?”

Io vi suggerisco di andar per presepi, che in Toscana ne trovate davvero di belli: viventi, artistici e originali. Pronti per cominciare questo itinerario artistico? Dalla Lunigiana alla Maremma, ecco dove sono i presepi più belli in Toscana.

Un itinerario “mare e monti”, alla scoperta di piccoli borghi, che da anni ospitano presepi fatti con amore e minuziosità.

LE VIE DEI PRESEPI

CASTELFIORENTINO (FI)
Oltre 50 rappresentazioni. Un nuovo grande presepe in bicicletta che si illumina
pedalando affianca quello meteorologico altamente tecnologico. Aperta dall’8 dicembre
all’8 gennaio. Sabato, domenica e festivi 15-19,30
CERRETO GUIDI (FI)
La più grande rappresentazione italiana realizzata all’uncinetto affianca altre cento rappresentazioni
nel centro storico tra i quali un presepe all’interno del campanile.
Aperta dal 4 dicembre all’8 gennaio, ore 9-20.
COREGLIA ANTELMINELLI (LU)
I presepi provenienti dalla Sicilia in sughero e terracotta incontrano quelli della tradizione coreglina
in gesso e cartapesta. Aperta nei giorni 10-11-17-18-26 dicembre e 5-6 gennaio
ore 10-18
IANO – Montaione (FI)
Più di cinquanta rappresentazioni di ogni forma e dimensione lungo l’incantevole borgo. Prodotti
tipici per i visitatori e possibilità di una passeggiata a cavallo.
Sempre visitabile fino all’8 gennaio.
LE PIASTRE (PT)
Oltre 100 presepi accompagnano il visitatore attraverso le vie del paese:
una calda atmosfera in cui, grazie alla creatività e alla tradizione, si respira
e si condivide il senso del Natale. Aperta dall’11 dicembre al 15 gennaio.
MARTI (PI)
Più di cento rappresentazioni lungo le vie del paese e negli angoli caratteristici
in un percorso che dalla pieve di Santa Maria porta nelle campagne circostanti
Aperta tutti i giorni dall’11 dicembre all’8 gennaio.
REGNANO – Casola in Lunigiana (MS)
Il paese dei 100 presepi è allestito dalla compagnia del Guiterno per regalare un giorno di festa
speciale alla piccola comunità. Aperta il 18 dicembre. Il 19 dicembre per le scuole con visita
guidata.
SAN MINIATO (PI)
Il Calendario dell’Avvento degli artisti diventa presepe murale e occupa le finestre del
Seminario, circa 40 presepi diffusi in città, tra cui quello a misura d’uomo di Mario Rossi. A San
Francesco la mostra internazionale del presepe con oltre 70 rappresentazioni. Visibili e visitabili
fino al 15 gennaio.
BAGGIO (PT)
Via dei presepi sulla montagna pistoiese con più di cento rappresentazioni all’aperto allestite dagli
abitanti del luogo. Sempre visitabile fino all’8 gennaio 2017
SORANO (GR)
Via dei presepi realizzata nel centro storico dove è possibile ammirare tante rappresentazioni della
Natività di varia grandezza e tecniche di costruzione diversificate. Sempre visitabile fino all’8 gennaio 2017

presepi in Toscana

I PRESEPI ARTISTICI

AI BASSI – FIRENZE Parrocchia SS. Nome di Gesù ai Bassi, Via dell’Argingrosso

Sempre più suggestivo con nuove scenografie e tanti personaggi in movimento

Aperto dal 17 dicembre al 15 gennaio. Feriale 15,30-19 – Sabato e festivi 10,30-12,30 e 15,30-19.

CAMPI BISENZIO (FI)

Riproduzione a grandezza naturale di una borgata di Betlemme situata su due piani

all’aperto. Ricerca della fedeltà agli elementi storico-biblici. Aperto dall’8 dicembre al 2 febbraio feriali 15,30-19, festivi anche 12-13.

CICIANA (LU)

Presepio poliscenico. Avvolge in un’atmosfera speciale lo spettatore per fargli riscoprire le radici spirituali più profonde del Natale. Aperto sabati e festivi 15-19, da Natale al 15 gennaio 2017.

CIGOLI – San Miniato (PI)

Tra le più grandi rappresentazioni tecnologiche italiane con i suoi 100 m2

Aperto dal 7 dicembre all’8 gennaio, tutti i giorni h 9,30 -12,30 e 14,30 -19,30.

FUCECCHIO (PI)

Presepe elettromeccanico costituito da 200 personaggi in oltre 60 mq. Ciclo di 11 minuti giorno/notte e voce guida. Aperto dall’8 dicembre al 6 gennaio. Prefestivi e festivi 9-12,30 e 15-19,30. Feriali 15-19. Chiuso il lunedì

LECORE – Signa (FI)

Realizzato con allestimenti emozionanti a tema, ogni anno completamente diversi che occupano l’intera abside. Costruito con materiale povero come scatole di cartone e materiale di scarto. Suscita forti e profonde emozioni. Aperto dal 24 dicembre al 22 gennaio. Festivi: 15,30-19, prefestivi 17-19,30

LEGNAIA – Firenze Via Sant’Angelo

Affianca alla tradizione l’innovazione in una suggestiva atmosfera

Aperto dall’11 dicembre al 16 gennaio. Feriale 9,30-11,30 e 17-19, festivi

9,30-12,30 e 17-19.

MONTIGNOSO- GAMBASSI TERME (FI)

E’ rappresentata in grandi dimensioni tutta la vita di Gesù. Visitabile tutto l’anno

Famiglia del Cuore Immacolato di Maria – Santuario N.S. di Fatima. Aperto fino al 31 gennaio con orario 15-19.

MONTOPOLI VAL D’ARNO (PI) Pieve dei SS. Stefano e Giovanni Presepe tradizionale arricchito da un pregevole fondale pittorico raffigurante Montopoli Aperto dall’8 dicembre all’8 gennaio. Feriale 8-12 e 16-18,30. Festivo e prefestivo 8-12,30

e 15,30-19,30.

NICOSIA DI CALCI – Calci (PI) Parrocchia di Sant’Agostino

Il “Presepio che cresce” si arricchisce ogni anno di nuovi personaggi realizzati a mano. Aperto dal 25 dicembre all’8 gennaio orario 15-18,30. Dall’8 gennaio al 2 febbraio

su appuntamento.

PETROIO – Vinci (FI) Parrocchia S.Maria a Petroio, Via di Petroio

Realizzazione monumentale allestita esternamente e realizzata in muratura, occupa

un’intera collina. La cura del dettaglio e i movimenti costituiscono una vera attrazione.

Aperto dal 4 dicembre all’8 gennaio. Tutti i giorni dalle 9,30 alle 19,30.

POGGIBONSI (SI) via Sant’Anna 9

Presepe animato dei vecchi mestieri (falegname, barbiere, fabbro etc) in un

percorso illustrato di circa 50 raffigurazioni per un totale di oltre 200 movimenti

Aperto dal 4 dicembre all’8 gennaio tutti i giorni 16-20; festivi e prefestivi 10-20

SAN ROMANO (PI)

Nato nel 1922, è una monumentale rappresentazione nel chiostro francescano

del convento. Aperto dall’8 dicembre all’8 gennaio. Tutti i giorni 9-12 e 15-18.30.

SAN PANCRAZIO (LU)

Ambientato in un paesaggio medio-orientale con effetti sonori, e visivi. Accanto ad esso una mostra fotografica all’interno della chiesa. Aperto domenica e festivi dall’8 dicembre a Natale. Poi fino al 15 gennaio anche i sabati 15 -19

SOVIGLIANA-Vinci (Fi) Parrocchia di San Bartolomeo, via Empolese

Presepe tradizionale a fasi cicliche, movimentato. Adiacente ad esso una mostra di diorami. Aperto dall’8 dicembre all’8 gennaio in tutti i week end e festivi 9,30-12 e 14,30-19.

TOFORI (LU)

Un percorso nelle vecchie cantine parrocchiali guida il visitatore a meditarare le scene dell’Annunciazione, della Nascita e dell’Infanzia di Gesù. Aperto dal 25 dicembre al 15 gennaio festivi della 14,30 alle 18 feriale su appuntamento.

presepi belli da vedere in Toscana

I PRESEPI VIVENTI

BADIA SAN SAVINO (PI)

Ambientato all’anno zero con più di cento figuranti in costumi d’epoca.

Riproposte in un ambiente suggestivo scene e quadri del periodo.

Si svolge il 6 gennaio dalle 15,30 alle 20

CASTELFRANCO DI SOTTO – (PI)

Nel centro storico oltre cento figuranti danno vita a una suggestiva rappresentazione ambientata all’anno zero. Si svolge in due parti il 23 dicembre alle ore 21 e il 24 dicembre a partire dalle ore 22,30.

GHIVIZZANO (LU)

L’antico borgo si anima di botteghe, antichi mestieri, locande e figuranti in un tutto nel passato per rievocare la nascita di Gesù. Si è svolto il 10 dicembre scorso.

PESCIA (PT)

Il fiume fa da scena a una delle più suggestive rappresentazioni toscane ambientate al tempo di San Francesco con oltre 200 figuranti. Si svolge il 6 gennaio alle ore 15

Nel centro storico è allestita la via dei presepi con oltre 40 postazioni.

Aperta dall’8 dicembre al 6 gennaio.

RUOTA – Capannori (LU) pendici Monte Serra

In un delizioso borgo si svolge dal 1989 una rappresentazione in costume ambientata

ai tempi di Gesù. Si svolge il 26 dicembre dalle 13,30 alle 19. Navetta da Pieve di Compito e Colle di Compito.

SAN MINIATO BASSO (PI)

Corteo con oltre 200 figuranti, dal centro del paese alla piazza della chiesa

dove sono allestite, molte scene della Palestina al tempo di Gesù Rappresentazioni:

26 dicembre e 6 gennaio ore 16,30

FONTE VETRIANA (SI)

Il presepe vivente si svolge in vere e proprie grotte, già abitate nell’Età del Bronzo in un luogo che è presepe tutto l’anno. In ogni grotta vengono allestiti i mestieri sempre visitabili. Il 26 dicembre la rappresentazione con i 18 figuranti che abitano il paese e quelli dei dintorni.

CASTELVECCHIO (PT)

Nella splendida Svizzera Pesciatina, il presepe vivente di Castelvecchio si svolge la vigilia di Natale il 24 dicembre a partire dalla tarda serata per poi concludersi con la messa di Mezzanotte.

LE VILLE DI MONTECHI (AR)
E’ tra i più grandi presepi viventi italiani con oltre 300 figuranti, 57 scene e oltre un chilometro di percorso per i visitatori.
Si svolge il 25 e 26 dicembre, il 1° e 6 gennaio 2017 dalle 17,15 alle 19,30

presepi viventi in Toscana

IL MUSEO DEL PRESEPE

USIGLIANO DI LARI (PI)

Unico in Toscana, raccoglie quaranta riproduzioni realizzate dal presepista Claudio Terreni. Realizzato nelle cantine, nl frantoio e nel coppaio della Vecchia Fattoria Castelli. Aperto tutto l’anno. Feriale su appuntamento (0587 685047), prefestivi e festivi 16,30-19.

CONVALLE DI PESCAGLIA (LU)
Presepe in grotta aperto tutti i giorni fino all’8 gennaio.

Orario festivi 10-19, feriale su appuntamento.

MISERICORDIA DI POGGIBONSI E MISERICORDIA DI CERTALDO

Visitabili negli orari di apertura delle confraternite

SAN CASCIANO VAL DI PESA (Fi)

Nella propositura di San Cassiano è realizzato un presepe ambientato in tipico borgo toscano di fine Ottocento. Allestito all’interno di una cappella della chiesa, riproduce un paese, con la sua piazza, la sua chiesa, i suoi negozi, il mercato; mentre la natività è ambientata in una casa diroccata. Visitabile con l’orario di apertura della chiesa.

TIZZANA (PT)

A Tizzana di Quarrata (Pt), Il presepe, di stile tradizionale, ha come particolarità il luogo di volta azzurra cosparsa di stelle e può davvero sperimentare l’invito che l’angelo fece ai pastori di andare a visitare un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia. Lungo più di undici metri offre ai visitatori particolari suggestioni. Visitabile fino al 6 gennaio

TRAVERSAGNA (Pt)

Il presepe poliscenico è animato con tre fasi, sincronizzato con commento e colonna sonora con personaggi in movimento. Durata ciclo 13 minuti.

Aperto fino all’8 gennaio aperto sabato e festivi ore 15-19

OSTE DI MONTEMURLO (Po)

Dal 2002 viene realizzato nella chiesa parrocchiale da un gruppo di giovani un presepe dotato di effetti scenici e pregevoli realizzazione dei dettagli. L’Italia centrale distrutta dal terremoto è il motivo di riflessione di quest’anno.

Visitabile tutti i giorni dalle 10 dicembre al 2 febbraio dalle ore 9 alle ore 19

NODICA (Pi)
Lino Bertagni ha realizzato in un locale sopra al circolo, accanto alla Chiesa dei santi Simone e Giuda, un presepe classico con paesaggi realistici. È stato realizzato otto anni fa e ogni anno viene ampliato e modificato. Occupa 24 metri quadrati e ha sedici movimenti fatti a mano.
Visitabile fino all’8 gennaio.

CASTELNUOVO VAL DI CECINA (Pi)

Caratteristico sia per la sua collocazione che per i suoi personaggi è costituito da statue di terra cotta create appositamente da un artigiano locale di altezza che varia dai 30-35 cm ai 60-70 cm.

Il presepe nel soffione è sempre visitabile dall’esterno del percorso chiuso ogni giorno dalla prima settimana di dicembre fino a dopo l’ Epifania.

SAN GIULIANO TERME (Pi)

Nella parrocchia di San Martino a Ulmiano il presepe meccanico permanente è diviso in scene che vanno dall’Annunciazione alla fuga in Egitto, è azionato da tre ruote di bicicletta.

Visitabile dal 23 dicembre all’8 gennaio dalle ore 10 alle ore 19.

PIEVE FOSCIANA (LU)

Accanto al grande presepe meccanico costruito nel 1973, ci sono quaranta rappresentazioni. In via San Giovanni presepi e diorami, realizzati con tecnica del gesso e polistirolo sono arricchiti da armoniosi movimenti e vengono esposti all’ammirazione di un pubblico che ogni anno diventa sempre più numeroso. Aperto fino all’8 gennaio. Festivi 14.30 – 18,30 – Feriali su appuntamento.

PORCARI (LU)

Paola Del Carlo trasforma la sua casa di campagna in via Sbarra 87 (Lucca) in una sala espositiva per i presepi da lei realizzati e per quelli provenienti dall’Italia e dall’estero e la apre a tutti i visitatori.

FIGLINE VALDARNO (FI)

Da dieci anni il Calcit Valdarno Fiorentino organizza una rassegna presepiale e quest’anno espone opere di presepisti provenienti da tutta Italia.

Aperto fino all’8 gennaio. Festivi e prefestivi ore 10-12,30 e 16-19,30.

SAN GIOVANNI VALDARNO (AR)

Nella Basilica di S.Maria delle Grazie una mostra permanente a tema che ogni anno si rinnova osservando, con cadenza biennale, l’arte presepiale di artisti italiani e stranieri. L’edizione 2016 è intitolata “6° biennale d’arte presepiale con un ricordo ai 50 anni dall’alluvione di Firenze. Aperto fino all’8 gennaio.

CASCINA (PI)

Allestito dalle scuole Santa Teresa, sono esposte più di 800 natività da tutto il mondo. Ad essi si aggiungono i presepi realizzati dalle classi scolastiche.

Aperto fino all’8 gennaio dalle 15,30 alle 19,30.

Aggiornamenti sul sito

www.terredipresepi.blogspot.it
Facebook Terre Di Presepi

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L’albero delle margherite

dicembre 18th, 2016 | Category: Alberi cespugli e gruppi di piante

albero che fiorisce in inverno

Anche un giardiniere, non smette mai d’imparare e di studiare,  sapete? Per questo, io, ogni volta che parto, un giardino, un orto botanico oppure un vivaio lo devo vedere.

Questa volta ho scoperto l’albero delle margherite, all’Orto Botanico di Palermo. Palermo, una città che ha catalogato oltre 16.000 alberi sapete? Tante altre città dovrebbero prendere il suo esempio.

Montanoa Bipinnatifida o albero delle margherite

Passeggiando tra i sentieri dell’orto botanico, che presto vi racconterò, mi sono imbattuta in un albero, un albero di margherite! Io non l’avevo mai visto in vita mia, e trovare una meraviglia del genere fiorita il nove di dicembre è semplicemente fantastico.

dove piantare l'albero delle margherite

La creatura si chiama “Montanoa bipinnatifida”, ed esplode in tutta la sua bellezza tra novembre e febbraio, regalando una bellissima fioritura. Le sue foglie verdi e frastagliate ricordano un po’ l’acanto, e se prende campo è un albero molto vigoroso.

L’albero delle margherite, va piantato in pieno sole  e riparato dai venti e da noi cresce bene nelle zone miti del centro e del sud, e lungo le coste. In nord Italia, si può piantare nei luoghi dove il clima è mite anche in inverno, quindi nelle zone dei laghi e in Liguria.

albero delle margherite che cresce bene al sole

Questa pianta, riesce a tollerare il freddo, fino a quando la temperatura scende a -1/-2°C, ricordatevi solo di piantarla in terreni drenati e al pieno sole. In estate va bagnata in modo abbondante.

Normalmente si effettua la potatura dopo la fioritura, e con i rami potati si possono fare delle talee, per dar vita a nuovi arbusti. Si tagliano i rami di una trentina di cm dall’estremità apicale in modo obliquo, due cm sopra un nodo.

Io mi sono innamorata di questo albero, spero anche voi.

 

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Piante in vaso per dare colore all’inverno

novembre 20th, 2016 | Category: Fiori Fioriture & Composizioni Piante e Vasi

idde per composizioni con fiori invernali

Come ogni inverno, arriva puntuale la solita domanda: Stefania, ma esistono dei fiori invernali per colorare il giardino oppure da piantare in vaso sul balcone? E io puntualmente rispondo: certo!

Non so perché, ma nell’immaginario collettivo, la maggioranza delle persone, pensa che in inverno non ci siano fiori! Basterebbe che aguzzassero la vista, facessero una gita domenicale in campagna, e si renderebbero conto che il colore in giardino c’è in tutte e quattro le stagioni.

Come dice Emanuela Rosa-Clot di Gardenia, “Fare un giardino è sempre costruire un sogno”, quindi cari lettori, anche preparare un piccolo vaso con i fiori invernali, sarà un piccolo sogno realizzato. Perché? Perché i colori, il giardinaggio, specie in inverno aiutano ancora di più a liberare la mente, e portarla lontano dal grigiore.

vasi fioriti in inverno con ciclamini e eriche

Tornando a noi, la domanda è: ma che fiori ci mettiamo allora in vaso in inverno?

Non avete altro che da sbizzarrirvi! Cavoli colorati alternati a callune, eriche gialle oppure rosa messe a solleticare i ciclamini e le pansé. Le pansè vanno bene anche da sole, hanno una fioritura lunga, ma osate con i colori! Quelle rosse insieme a quelle rosa sono ardite, gialle e arancioni insieme paioni nasturzi d’inverno, blu, viola e bianche risultano romantiche.

fiori invernali: ciclamini, skimmia, pansè, eriche e callune

Invece per creare composizioni con fiori invernali un pochino più natalizie, accostate la Skimmia del Giappone con edere variegate mignon, Leucuthoe Scarlatta e la Choisya dai delicati fiori bianchi.

Finita la stagione invernale non buttate via le piante, che toglierete dai vasi. Tagliate le sfioriture alla Skimmia e alle eriche e callune e piantatele in giardino, e i ciclamini se li tratterete bene, fioriranno di nuovo.

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