Il giardino della Villa del Cigliano, patrimonio del colore
Finalmente nell’aria si sente il profumo di rosa, l’odore dei gelsomini, l’essenza dell’erba verde, dei tralci di vite che crescono…Si presenta così la discesa alla Villa del Cigliano per Artigiani in Villa: il trucco è lasciare la macchina verso “Il Bardella” e poi percorrere a piedi la stradina tra le vigne che conduce alla villa dei Maccaferri-Montecchi o Villa Antinori del Cigliano, oppure Cigliano di Sotto, la sostanza è la solita.
Il vento porta con se le note della banda intenta a suonare nel cortile dell’abitato: bello come impatto, farsi cullare dalle note mentre i passi procedono fino ad arrivare alla pietra del giardino murato. Varcata la soglia si resta inebriati dall’esplosione delle rose: profumo, colore, forma, un tripudio di bellezza, che quasi offusca le altre piante. A dominare il giardino, c’è il grande bacino che funge da vivaio d’acqua per i mesi estivi, quasi messo a dividere la villa dall’antica limonaia.
Le vecchie conche dove una volta si lavava il bucato con la cenere, ora sono adibite a semenziari di nuove fioriture: bella questa vecchia abitudine di non comprare le piantine già formate, ma di continuare a seminare…le “puzzole” verranno magnifiche. E tra tutto questo colore, ci sono loro, gli artigiani, che con stoffe, canne di bambù e pietre creano oggetti davvero belli ed unici.
Mi hanno colpito in particolare le sculture in ferro di Paolo Fusi, farfalle che si levano nell’aria scompigliandosi tra i rami fioriti, oppure candelabri fermi e impettiti in attesa di produrre la luce della sera, in assenza di luna e di stelle. Gli altri giorni si possono fare visite guidate alla villa e alla cantina (ci sarà un post nel blog a parte), prenotandole.
Via Cigliano 17 – 50026 San Casciano Val di Pesa
Firenze – Italy
tel +39.055.820033
Fax +39.055.8290719
info@villadelcigliano.it
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Il giardino di Villa Chigi di Cetinale a Sovicille e il parco della Tebaide
Il giardino di Villa Chigi di Cetinale a Sovicille (Siena), io ho avuto la fortuna di visitarlo lo scorso anno. Normalmente è visitabile solo su prenotazione, mentre domenica 26 maggio in occasione di “Giardini in fiore”, il giardino della villa è aperto al pubblico dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00. L’ingresso è gratutito.
I giardini Cetinale sono pieni di rose rampicanti, gigli, iris, e pergole ricoperte di viti. Nei mesi primaverili il glicine ricopre le pareti Villa e camminamenti in un mare di porpora. Campi di papaveri e fiori selvatici contrasto con cipressi, olivi e vigneti, e le aiuole di forma geometrica, fiancheggiate da siepi di bosso circondano il giardino di agrumi.
Cetinale, è stato rivisitato da Vivian Russell per il suo libro dal titolo Italian Gardens di Edith Wharton pubblicato nel 1997. Cetinale, è stato restaurato da Lord Lambton nel corso degli ultimi 40 anni.
Penelope Hobhouse, progettista di giardini di fama internazionale, ha chiamato Cetinale ‘l’epitome del disegno del giardino‘, e ha scritto che il giardino di fiori è ‘uno dei più belli d’Italia‘.
Le visite da giardino sono Lunedi a Venerdì 9.30 – 12.30 solo su appuntamento.
Villa Cetinale,
Strada di Cetinale, 9
Sovicille 53018,
Siena, Italy
Tel: (00 39) 0577 311147
Fax: (00 39) 0577 311092
I profumi di Boboli e i segreti dell’antica spezieria
Questo è il mio articolo sulla rivista Toscana & Chianti News.
E’ bello perdersi tra i viali di lecci e le collezioni di agrumi del Giardino di Boboli a Firenze che dal 16 al 19 maggio 2013 ospita la settima edizione di I profumi di Boboli, un evento della tradizione artistica e manufatturiera legata all’universo botanico.
Una piccola nicchia di produttori esclusivi di fragranze, profumi, saponi, candele, cosmetici, estratti da erbe aromatiche, spezie, fiori e piante profumate, tessuti e antiche stampe, accessori e complementi, rigidamente selezionati per qualità e autenticità del prodotto e per rappresentatività del territorio di appartenenza.
A maggio Boboli è nel pieno del suo vigore con le rose perfettamente sbocciate, gli agrumi baciati dal sole e le aiuole piene di vita: sarà divertente un confronto sensoriale da fare tra le fragranze e gli oli essenziali e le specie botaniche viventi del giardino, per capire e valutare istantaneamente il profumo di una pianta di “rosa damascena†della collezione botanica, con due gocce di essenza.
La mostra è l’unica manifestazione dove si vendono dei prodotti nel giardino mediceo, nei suoi quattrocento anni di storia, e l’ubicazione nell’Orto della Botanica inferiore scaturisce dal fatto che qui in origine esisteva un edificio adibito a spezieria, distrutto sul finire del Settecento, dove presumibilmente con i fiori del giardino gli antichi profumieri ed erboristi distillavano profumi e balsami medicamentosi.
Oltre all’esposizione, si terranno in contemporanea alcuni eventi collaterali, e la testimonial ufficiale che accompagnerà i tre giorni profumati, sarà il mimo Martina Carrai: nei giorni della kermesse verrà presentato “L’Antico Ricettario Fiorentino, tra storia scienza e leggendaâ€, il corso di formazione per “fragance designer†dedicato agli appassionati di profumo e tenuto da Fernanda Russo e Mariantonietta Rasulo, il laboratorio interattivo sulla bellezza e la cura delle mani tenuto da Mary Anny Florence. Inoltre visite guidate e gratuite all’Orto Botanico dell’Istituto Agronomico d’Oltremare e presso l’Ente CRF di Via Bufalini, si terranno visite alla mostra “Porcellane e cappelli fioriti da Firenze nel mondoâ€. L’ingresso alla manifestazione sarà dal cancello di Porta Romana e l’ingresso  è gratuito, così come gratutita sarà la visita ai giardini per tutti i cittadini fiorentini muniti di documento d’identità .
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Stefania Pianigiani
Il labirinto dei cinque sensi, scatta una foto e vinci una crociera gourmet
Questo blog come avete notato è ricco di fotografie sia di giardii che di cibo e vino. Se anche voi lettori che passate di quì avete le solite passioni, perchè non partecipate a questo concorso? Magari se non siete sicuri dove andare in vacanza, potete fare un salto a Yvoire.
Sei un fotografo amatoriale o professionista? Non importa, basta partecipare.
Il tuo obiettivo?
Catturare l’essenza di questo giardino multiforme, prendere l’equilibrio naturale che prevale, la vita sorprendente nei vicoli del labirinto.
Per questo, sono stati definiti definiti tre temi:
Grandangolo
Macro
Scene libere
Svolgimento del concorso
Le iscrizioni sono aperte a 30 partecipanti al massimo. È possibile visitare il giardino dei 5 sensi dal 12 aprile al 31 agosto 2013.
1 ° premio
Una crociera gourmet sul lago di Ginevra, con il ripristino di un valore di 150 €
Abbonamento per 2 persone per la stagione 2014
Evidenziando il vincitore su tutti i supporti di comunicazione del Giardino dei cinque sensi: sito web, volantini, pagina di Facebook e relè PR
Premi 2 ° e 3 °
Una cena per 2 persone in Yvoire un valore di 50 €
Abbonamento per 2 persone per la stagione 2014
Premio 4 e 5
Un buono del valore di 20 € valido nel Giardino negozio dei Cinque Sensi
Abbonamento per 2 persone per la stagione 2014
Registro
Per iscriversi, è semplice: clicca sul link qui sotto per scaricare il modulo incription.
Ritorno per posta o debitamente compilato all’indirizzo indicato sul modulo.
Regolamento del concorso
Regolamento del concorso Garden foto dei cinque sensi è depositato tramite www.reglement.net Yvoire
No commentsCORSO PER GIARDINIERE QUALIFICATO CON SPECIALIZZAZIONE IN GIARDINI E PARCHI STORICI
Primavera in arrivo! Se ti piacciono i giardini, la natura, il verde e la storia, a Firenze parte un corso per “giardiniere specializzato in giardini storici”
Le sedi per dimostrazioni tecnico-pratiche e visite guidate saranno: giardino mediceo di Castello; giardino di villa Corsini, giardino mediceo di Boboli, giardino di villa I Tatti – Harvard University, – giardino di villa La Pietra New York University, giardino di villa Gamberaia ed altri giardini storici della provincia di Firenze.
Il corso si articola in n. 4 moduli comprendenti lezioni frontali, dimostrazioni pratiche e/o visite guidate). I primi tre moduli avranno una durata di 40 ore ciascuno, mentre il quarto –riservato più nello specifico alle tecniche di giardinaggio professionale- avrà la durata di 50 ore. Le lezioni si terranno in linea generale nella giornata di venerdì (9.00-13.00 e 14.00-18.00) salvo diversa disponibilità dei docenti.
Sarà inoltre possibile svolgere uno stage tecnico-pratico in alcuni importanti giardini italiani ed inglesi. Durante lo stage il corsista affiancherà una squadra di giardinieri nei lavori caratteristici del periodo. Per lo studente che scelga di svolgere lo stage fuori sede, tutti gli eventuali costi di viaggio e soggiorno saranno a suo carico; l’organizzazione del corso si renderà disponibile come supporto per l’organizzazione dello stage e l’individuazione della sistemazione più idonea per il suo svolgimento.
Lo stage si svolgerà prevalentemente il sabato mattina con cadenza e programma da definire; il mercoledì mattina i corsisti potranno inoltre partecipare alle attività dei giardinieri volontari dell’Ass. per Boboli coordinate dal capo-giardiniere Ivo Matteuzzi.
Nell’ambito del corso si terranno alcuni seminari di approfondimento della durata di 1 giorno (8 h), con frequenza obbligatoria, che saranno aperti anche ad utenti esterni. Durante lo svolgimento del corso si terranno esercitazioni e test di varia natura collegati agli insegnamenti teorici e pratici, volti alla valutazione del livello di apprendimento raggiunto; ad ogni corsista potrà essere richiesto di cimentarsi in un piccolo lavoro di ricerca sugli elementi tipologici del giardino e sulla relativa tecnica manutentiva che potrà essere oggetto, fra le altre cose, del colloquio/test finale.
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Modulo 1: Conoscenze di base di storia e conservazione dei giardini storici (40 h)
Materie di studio: storia e conservazione dei giardini storici, visite a giardini e/o cantieri di restauro, rilievo di giardini e interventi di restauro su piccola scala.
Modulo 2: Scienze agronomiche applicate al giardinaggio (40 h)
Materie di studio: il terreno, concimazioni, terricci e substrati, diserbo, legislazione.
Modulo 3: Scienze Botaniche e Vivaistiche (40 h)
Materie di studio: botanica e fisiologia vegetale, riconoscimento specie ornamentali, patologia ed entomologia vegetale.
Modulo 4: Tecniche di giardinaggio professionale (50 h)
Materie di studio: tipologie vegetali nel giardino, potature, tecniche di coltivazione e propagazione delle piante ornamentali, principi di irrigazione, meccanizzazione dei lavori del giardino.
Docenti: Nicholas Dakin-Elliot (New York University – Villa la Pietra); Paolo Galeotti (Soprintendenza BAP – Firenze, giardino mediceo di Castello); Margrit Freivogel (Harvard University – Villa I Tatti); Ivo Matteuzzi (Soprintendenza BAP – Firenze, giardini di Castello e Boboli); Giovanni Maluberti (biologo, capo-giardiniere Castello di Uzzano); Francesco Mati (vivaista – Pistoia); Alessandro Marziali (giardiniere free-lance, collaboratore Villa I Tatti); Stefano Sabatini (ingegnere, DS vicario Itas Firenze, esperto di sicurezza sui luoghi di lavoro).
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Iscrizioni ed Inizio del corso
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Le iscrizioni si accettano nella sede della Associazione “Paesaggi e Giardini†(Via Corridoni 97 c/o Tredicivolumi, tel/fax 055411308 oppure 347 0111344 paesaggiegiardini@tiscali.it ) (h. 15.30 – 18.00) previo appuntamento telefonico o a mezzo mail fino ad esaurimento dei posti disponibili. Verrà fatta una graduatoria per l’assegnazione dei posti riservati. In occasione dell’iscrizione si terrà anche il colloquio motivazionale (si prega di portare c.v. et studiorum).
L’inizio del corso è previsto per il mese di marzo 2013.
Il corso sarà finanziato per il 70% dalle Associazioni promotrici con partner privati ed istituzionali e per la restante parte dalle quote di iscrizione dei corsisti; ad ogni corsista sarà richiesta una quota di iscrizione di euro 980,00 da versare al momento dell’iscrizione e non rimborsabile (salvo non attivazione del corso).
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Visita ai giardini delle ville lucchesi
Se non avete mai visto le bellissime ville della Lucchesia, segnatevi questa opportunità :
PROGRAMMA (PDF)
No commentsIl parco del Buen Retiro a Madrid: i giardini del Re
Il parco del Buen Retiro a Madrid, il giardino del Re, è un oasi di pace aperta al pubblico. Bello in tutte le stagioni, in autunno è tutto uno scoppiare di colori che variano dal rosso al giallo dorato, passando per il bronzo e il brunito delle sue foglie.
Situato nel cuore di Madrid, le sue origini risalgono al regno di Filippo IV, quando fu costruito il palazzo del Buen Retiro su iniziativa del conte duca di Olivares. Durante il regno di Carlo III furono aggiunti l’Osservatorio Astronomico e la Fabbrica Reale di Porcellana del Buen Retiro. All’epoca di Ferdinando VII risalgono invece il molo d’imbarco dello stagno e la Casa di Fieras. Tra gli spazi più interessanti del parco vanno segnalati il grande stagno con il monumento ad Alfonso XII, la Casa di Velázquez, il Palazzo di Cristallo,con un bellissimo stagno dove sguazzano anatre, germani e cigni neri, il roseto e il parterre che ospita uno degli alberi più antichi di Madrid, il Taxodium mucronatum.
Nelle belle giornate potrete noleggiare barche per navigare sul lago, assistere a spettacoli di burattini e divertirvi con artisti di strada e cartomanti . A primavera si anima di scrittori durante la Fiera del Libro uno degli eventi più attesi dell’anno.
Ho parlato di roseto…questa sarà un’altra storia…
No commentsIl giardino delle meraviglie è quello della Foce a Chianciano
Di questo bellissimo giardino ne avevo già parlato, poi è capitata una seconda occasione, e ne è uscito un articolo sulla rivista TOSCANA & CHIANTI NEWS.
La Foce è il nome dell’antico valico che dista circa cinque km da Chianciano e una sessantina da Siena, e da il nome alla villa, che negli anni venti , i giovani sposi Antonio e Iris Origo, scelsero come dimora, trasformandola sapientemente negli anni, regalandogli un aspetto incantato con vista sull’Amiata, e sulle dolci colline della Val d’Orcia.Oggi questa splendido complesso è custodito dalla figlia dei coniugi Origo, Benedetta, la quale, con passione e dedizione si occupa della tenuta e dello splendido giardino.  Il giardino, è aperto al pubblico dal 1997,  e ogni mercoledì pomeriggio, il visitatore viene catapultato in questo paradiso, progettato dal grande architetto inglese Cecil Pinsent , che in ogni stagione regala scorci e atmosfere magiche.
L’inverno permette una visione chiara della struttura del giardino, delimitato da siepi di bossolo e alloro, scale in travertino e fontane, e che diventa meno informale pian piano che ci allontaniamo dalla casa. La Foce è una combinazione perfetta nel far convivere insieme il giardino all’italiana e giardino all’inglese, nella sua capacità di rendere armoniche piante sia coltivate che selvatiche. Nel rispetto della tradizione toscana, anche quì troviamola limonaia che d’inverno ospita gli agrumi, e con l’arrivo della primavera verranno posizionati  nel giardino dei limoni sopra piedistalli di marmo per farli baciare dal sole. Muri ornati di vasi di pietra, cingono il parco, adornati dalla “Clematis Armandiiâ€, rampicante con fiori bianchi,la prima varietà a fiorire nel corso dell’anno.
E i rampicanti sono disseminati un po’ ovunque sui muri della proprietà , e la regina di questa specie di piante è senza dubbio la rosa “Pierre de Ronsardâ€, profumatissima, con le sue tonalità bianco rosato, che spuntano in varie zone del giardino, trasmettendo eleganza e delicatezza. L’attrazione della Foce, resta comunque il “Voltabotte†: un lunghissimo pergolato di glicine, che a maggio diventa una nuvola viola, intensa di profumo, e dopo la fioritura, lascia il posto a baccelli vellutati. Insieme al glicine ogni tanto sono intrecciate delle piante di rosa banksiae, che fanno da anteprima al giardino delle rose. Questa è la parte più “British†della tenuta, con aiuole di rose protette da lunghe bordure di agli decorativi, lavande  e peonie. Ma il Voltabotte è anche il principale punto da dove ammirare le diverse quote dei livelli che si susseguono, con le siepi di boxus sagomate, le erbacee perenni, come le campanule che spuntano tra le fessure lungo la scalinata, la grotta di alloro che garantisce il fresco anche in piena estate.
Oltre a piante e fiori, anche l’acqua ha il suo ruolo predominante: un piccolo e raccolto giardino fa da cornice alla fontana dei delfini, mentre nel “Giardino di sottoâ€, imponenti cipressi abbracciano una vasca d’acqua, sorvegliata da una scultura e di fronte allo specchio d’acqua, coccolata da aiuole all’italiana si trova la grotta , con le sembianze di un ninfeo che custodisce una bellissima fontana. Il giardino è cosparso da una serie di “belvedereâ€, che spaziano sulla valle, ma soprattutto l’occhio non può fare a meno di posarsi sulla meravigliosa forma a zig zag della strada di San Bernardino, affiancata dai maestosi cipressi, strada fatta costruire dopo il 1935 da Antonio Origo e divenuta uno dei simboli della Toscana nel mondo.
STEFANIA PIANIGIANI
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