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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Plumbago e Dipladenia Bianca, i fiori dell’Onda

compositions of white and blue flowers. i colori della contrada dell'Onda

Fiori bianchi e azzurri, il colore del cielo e la forza del mare, i colori della Contrada dell’Onda, che ha vinto il Palio di Siena del 16 agosto 2017. Plumbago e dipladenia bianca, un accostamento delicato e che farà un figurone sul vostro balcone.

quali sono i fiori bianchi e blu resistenti al sole, which are the sunny white and blue flowers

Azzurro plumbago e dipladenia, sono delle piante molto belle e se avete la fortuna di abitare in zone non troppo fredde, sono anche longeve.

lust for wedding with plumbago and white flowers, addobbo per matrimonio con plumbago e fiori bianchi

I fiori bianchi della dipladenia durano tutta l’estate e vengono prodotti in grande quantità. Si può dire che la dipladenia è una pianta autopulente, le sfioriture cadono da sole, e così non c’è da perder tanto tempo a pulirle come per i parigini. Vi ricordo oltre che bianca, la dipladenia la trovate anche rosa e rossa.

Il cittino è dell’OndaIl cittino è dell'Onda

Come vedete sia il plumbago che la dipladenia, ricordano i colori della contrada dell’Onda. E questa foto che ho scattato sul sagrato del Duomo, a Palio corso, il 16 agosto del 2017, conferma che “Il cittino è dell’Onda”, come direbbero a Siena.

idee fiorite per vasi con colori bianco e azzurro, floral ideas for pots in white and blue colors

Mentre il plumbago produce tantissimi fiori azzurri che durano per tutta l’estate. C’è anche la versione con i fiori bianchi, ma quelli blu, sono molto più coreografici.

immagini del palio di agosto 2017 vinto dalla contrada dell'onda, images of the August 2017 stake won by the wave contrada

Il Palio, vinto dal fantino Carlo Sanna, detto Brigante, sul cavallo Porto Alabe, viene portato in trionfo dai contradaioli dell’Onda al Duomo di Siena. Un trionfo di bianco e azzurro.

cascate di fiori bianchi e blu, cascades of white and blue flowers

Vi ricordo due semplici cose: la Dipladenia ha uno sviluppo veloce, quindi ed è bene rinvasarla ogni anno in un vaso più grande. Mentre il plumbago, lo potete anche interpretare come un rampicante, se vi piace, vedere i suoi fiori su per un muro.

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In Emilia Romagna arriva Borgo Plantarum per gli appassionati della natura

eventi di giardinaggio a settembre, Gardening events in Italy in September

Torno a scrivere dopo qualche giorno nel blog, e lo faccio scrivendo di giardini e di verde. #ConIlVerde è di tendenza oggi su Twitter, ma per me è di tendenza tutti i giorni, quindi vi parlo volentieri di Borgo Plantarum, un evento di giardinaggio in arrivo a breve.

Ho fatto progressi in questi giorni: sto prendendo il cappuccino senza zucchero e piano piano sto prendendomi una pausa da Facebook. Entro su FB, una volta al giorno, mi pare che c’è troppa cattiveria in giro. Quindi mi riprendo la mia vita, parlo di fiori e giardini che sono la mia grande passione, e mi tengo fuori dalle polemiche.dove imparare a fare giardinaggio

Come vi dicevo, sta arrivando Borgo Plantarum, si svolgerà sabato 16 e domenica 17 settembre a Borgo Antico Le Viole, tra Reggio emilia e Modena e sarà curato da curato da Carlo Contesso, designer e collaboratore del Corriere della Sera e di Gardenia.

L’evento, ospiterà i migliori vivaisti e produttori italiani che porteranno in Emilia Romagna,  la propria competenza e offrire collezioni di piante particolari, spesso rare, e di grande qualità. Se, dunque, uno stand risplenderà con migliaia di capolini di settembrini e anemoni ibride, in un altro troveremo le fucsie da giardino, le dalie, i peperoncini, le ninfee, le restionaceae, le rose e tanto ancora.

Diventare giardiniere tra Modena e Reggio Emilia

Non vi dovrete perdere alcune chicche verdi:  il vivaio “Il giardino delle essenze perdute” presenterà in anteprima a Borgo Plantarum nuove varietà di Fucsia rustiche, come la bianco-rosata ‘Grayrigg’ e la più vistosa ‘Query’ con il suo calice violaceo, mentre le splendide Phalaenopsis botaniche e ricercati Bulbophyllum saranno tra le novità presentate in anteprima da “Le Orchidee del Lago Maggiore” che insieme ad altre specie provenienti dalla Malesia arricchiranno l’offerta di rarità presenti a Borgo Plantarum, gioielli botanici non solo per collezionisti.

Rare plants with purple flowers

Inoltre, Maurizio Vecchia, il più grande collezionista e ibridatore di passiflore racconterà tutti i colori che queste piante possono assumere. Daniele Dallai, Ricercatore di Botanica sistematica presso il Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, affronterà il tema delle piante che stanno scomparendo dal territorio dell’Emilia.

Tutto il calendario degli eventi lo trovate qui.

Borgo Plantarum sarà aperto dalle 9.00 alle 19.00

Biglietti: intero €6 – bambini sotto i 12 anni gratuito

Parcheggio gratuito

Borgo Antico le Viole, Telarolo di Castellarano, Reggio Emilia

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Aiuto! Mi si è scolorita l’ortensia!

giugno 10th, 2017 | Category: Consigli pratici di giardinaggio,GIARDINAGGIO

ortensia scolorita, discolored hydrangea

Hai l’ortensia che ti si è scolorita? L’hai comprata blu e dopo una stagione, quando ha rifiorito, è tendente al rosa? Tranquilla, non è che ha cambiato sesso, decidendo da maschio di diventare femmina, è che in qualche modo gli sono mancati gli “ormoni”, diciamo così!

Non è che ha una crisi di identità, è solo che gli mancano delle sostanze, e succede con l’Hydrangea macrophylla, la varietà più diffusa e conosciuta con la sua spettacolare fioritura, e le infiorescenze arrotondate.

Alcune varietà hanno un colore del fiore variabile stranamente dal blu al rosa, proprio come è successo alla tua pianta. Non c’è alcun mistero dietro questo, si tratta semplicemente di un fenomeno fisico che entra in gioco nel colore del fiore, c’entrano il pH e la composizione del terreno. Se il vostro terreno è più calcareo che acido, sarà più complicato mantenere il colore blu, ma non impossibile.

Quindi che fare? Applicare un concime ricco di potassio, appena si notano le nuove gemme che si preparano a fiorire il prossimo anno, poi sono molto efficaci le somministrazioni al piede della pianta, a partire da aprile, fino alla fioritura di solfato di alluminio  (15 gr per 10 litri di acqua), e non dimenticate di pacciamare la base della vostra ortensia con una spessa corteccia di pino. Questo pacciame tende ad acidificare  leggermente il terreno e a fare in modo che la vostra ortensia non sia più scolorita.

 

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Arriva il Big Flower Show per tutta la famiglia al Giardino Garzoni di Collodi

Parco di Pinocchio, Pinocchio Park Tuscany

La visita al “Giardino di Villa Garzoni“, finalmente tornato ai fasti di un tempo, grazie al lavoro del paesaggista Stefano Mengoli e del suo team, non è solo una passeggiata tra piante e fiori, ma un vero e proprio viaggio nella storia, adatto per tutta la famiglia. E se poi trovate la giornata del Flower Show, diventa ancora tutto più magico.eventi per la famiglia al parco di Pinocchio, Family events at the Pinocchio park

Si comincia domenica 7 maggio con il “Big Flower Show“, dedicato all’orto.
L’ORTO E I SUOI FRUTTI, COME COLLOCARLI IN GIARDINO:
– per i bambini: caccia al tesoro botanica e percorso orienteering per ritrovare il “grande vecchio” del giardino e gli animali del parco, conoscere e vedere il ciclo di vita delle farfalle;
– per gli adulti: conferenze, presentazioni di collezioni botaniche con possibilità di acquisto negli appositi stand;
– per tutti: accompagnamento alla scoperta del giardino e delle suo innumerevoli e inaspettate sorprese!

A RICHIESTA: Sacco PicNic curato dal Ristorante di Villa Garzoni da gustare in uno scenario unico.

Le attività sono su prenotazione a giardinogarzoni@gmail.com

Gli altri appuntamenti che vedranno il giardino trasformarsi in un “Bio-Parco”, saranno domenica 11 giugno (“Il risparmio dell’acqua in giardino”), il 9 luglio (“Fiori eduli, cibo vegetariano e giardino”), il 27 agosto (“Farfalle e animali della fantasia campestre”) e il 17 settembre (“L’arte con la natura”).

Prenotazioni su www. pinocchio. it/storico-giardino-garzoni/

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Non buttate via i crisantemi dal cimitero, dategli una nuova vita

i crisantemi tolti dal cimitero si piantano in giardino

Avete letto il titolo di questo post e siete rimasti un attimo perplessi vero? Si lo so, ma è venuto spontaneo scrivere: non buttate via i crisantemi dal cimitero, dategli una seconda vita! Perchè questo titolo? Perchè la gente quando torna al camposanto dopo la festa di “Ognissanti” non sa cosa farci con i crisantemi dopo la fioritura, purtroppo li butta direttamente nel cassonetto, sbagliando completamente tutto! Quindi ve lo dico io cosa ci potete fare, li potete piantare in giardino e vederli fiorire di nuovo.

Ve ne avevo gia parlato in questo articolo e di come è sbagliato associarle solo ai morti, le piante di crisantemo, perché in giardino in autunno vi daranno quella sferzata di colore che animerà il grigio delle giornate.

cosa fare con i crisantemi dopo la sfioritura

Ma come si possono mantenere i crisantemi una volta sfioriti e riportati via dal cimitero? Avete ben due soluzioni.

La prima è quella di lasciarli nel solito vaso e tagliarli i fiori secchi, lasciandogli ancora le foglie. Metterete poi il vaso in un luogo buio e fresco fino alla primavera. Durante il periodo invernale, potrete accorciare gli  steli ancora un po’.  A primavera, cambiate il terriccio, e mettete i vasi fuori in terrazzo o in un angolo del giardino e vedrete che piano piano si formeranno nuove foglie e la nuova fioritura.

La second soluzione è quella di togliere i crisantemi dai vasi e piantarli subito nel vostro giardino. Prima di metterli nel terreno, vi dovrete ricordare di mettere a bagno la zolla con le radici in un secchio d’acqua, quindi procederete con un coltello appuntito ad allargare un po’ le radici dalla zolla, e a questo punto, scaverete una buca in giardino e pianterete il crisantemo. Ricordandovi di bagnarlo una volta messo a dimora. E non vi resterà che aspettare e godervi la nuova fioritura, perchè ricordate che i fiori sbocceranno ogni anno.

 

 

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Le palline rosse natalizie dei meli da fiore

malus o melo da fiore con frutti rossi commestibili

Purtroppo in questi giorni il tempo è un po’ bizzarro e la terra ballerina. Spero che la stagione si stabilizzi un po’ e la smetta con questi sbalzi di umore, che non giovano per niente ne a noi ne alla terra, e purtroppo ne vediamo le conseguenze. Detto questo, oggi che è una bella giornata di sole, quindi vi voglio parlare dei frutti rossi dei meli da fiore.

le meline piccole si possono mangiare

In questo periodo state vedendo degli alberi ricolmi di piccoli frutti rossi che si stagliano contro il cielo, creando un effetto ottico sorprendente. Sembrano dei piccoli alberi con le palline di Natale, addobbati prima del tempo vero? Bene queste piccole meline sono commestibili, ci potete fare delle marmellate, abbinandole anche alle noci, oppure usarle per le composizioni natalizie, visto che la loro durata sull’albero è prolungata fino all’inverno inoltrato.

malus alberi ornamentali con frutti rossi

Le varietà di meli da fiore sono davvero tante, ma una delle più usate qui da noi è senza dubbio il Malus Evereste, pianta rustica e molto decorativa.

Piantare in giardino un melo da fiore è bello, perchè in ogni stagione vi darà qualcosa: in primavera i suoi bellissimi e profumati fiori abbelliranno il giardino, d’estate le foglie vi faranno ombra e in autunno e in inverno i suoi frutti coloreranno le giornate. Si raggruppano in circa una venicinquina di specie, che incrociate e innestate tra di loro, hanno dato il via a un infinita varietà di meli da fiore, e la loro chioma può essere sia di forma arrotondata che piangente. Se vedete che le vostre mele sono durature, mettete le lucine natalizie sull’albero, farete un figurone e avrete un albero di Natale davvero originale.

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Ma come si fa a seminare i capperi?

settembre 11th, 2016 | Category: Consigli pratici di giardinaggio

come seminare i capperi

Ma quanto saranno buoni i capperi vero? Noi italiani poi li usiamo dall’aperitivo fino a una quantità improbabile di ricette, ci piacciono  parecchio, poi da quando abbiamo scoperto che anche le foglie di cappero sono commestibili ancora di più. Lo so che siete li che vi state domandando quanto sono belle le piante che nascono sui muri, ma la domanda vi sorge spontanea, “come seminare i capperi”? Non è un impresa facilissima, ma ci si riesce.

come seminare i capperi a casa

Il cappero è un arbusto cespuglioso e sarmentoso con o senza spine a seconda della varietà, e dai suoi bellissimi fiori bianchi, nascono i frutti dei capperi. Capparis spinosa è il nome scentifico, di questa pianta che cresce sui muri o in altri posti parecchio improbabili, della serie ma come farà a crescere lì? I misteri della natura.

far seminare i capperi ai bambini

La pianta del cappero, ha anche delle proprietà medicinali, e noi giardinieri la usiamo parecchio, in particolare le foglie, per alleviare il prurito a causa di punture di insetti o una eruzione cutanea.

come sono fatti i fiori di cappero

Ma dove si piantano i capperi? Bisogna scegliere una posizione riparata e protetta dai venti, per questo crescono bene sui muri, e l’esposizione deve essere a sud in pieno sole e con il terreno ben drenato, fatto da terra e sabbia grossa.

frutti di cappero come sono fatti

Ma come si seminano i capperi? Prima di tutto quando il cappero che non avete raccolto sarà maturo, diventerà rosso e si spaccherà, a quel punto prendete i semi e seminateli subito, oppure se non avete tempo, mettete i semi  a seccare all’aria, non al sole diretto, una volta secchi metteteli in un sacchetto di carta, ricordandovi di metterli a “rinvenire almeno un paio d’ore in acqua” prima di seminarli.

semi di cappero maturi

Prendete una bella cassetta di legno da frutta, e preparate nella cassetta un substrato  composto da una miscela di terra e sabbia grossa, quindi seminate a sfaglio. Una volta che cominciano a nascere, mantenete solo le piante più vigorose. Le trapianterete in autunno, quando le vostre piantine avranno raggiunto 10-15 cm di altezza.

Se invece seminarli per voi è troppo complicato, potete fare una “talea di cappero” e ora è il momento giusto: dovete tagliare dei rami legnosi di almeno 7 cm di lunghezza e piantarli in un vaso con torba, sabbia e terriccio in parti uguali. A voi scegliere come divertirvi a far nascere i capperi, buon lavoro.

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L’anemone del Giappone che fiorisce a settembre

anemoni che fioriscono in estate

“Sei proprio invadente!”

“Ma non avevi detto che dovevo essere, bella, alta slanciata e puntuale?”

“Si avevo detto così, cara Anemone del Giappone, dai fiori rosa, ma non che mi avresti rubato la scena!”

“Senti io sono legata a Max Vogel, e lui mi ha dato queste caratteristiche…”

Anche le piante parlano, e questo è un dialogo immaginario in un aiuola in giardino, tra piante, fiori e erbacee perenni.

L’Anemone del Giappone, ovvero questa pianta dai fiori rosa, che state vedendo emergere in tante aiuole da metà estate, dovete sapere che è molto invasiva, ma bella, rustica e ogni anno rinasce.

Anemone del Giappone Max Vogel, particolare del fiore

La più diffusa che si vede in giro è la varietà rosa dai fiori semplici, la Max Vogel, un Anemone del Giappone che viene molto alta tra la sua specie. A me piace tanto, anche perchè poi le sue foglie hann un profumo molto particolare, lo riconoscerei ovunque.

In giardino ci vuole fantasia

Una volta sfiorita, l’anemone comincia a seccarsi naturalmente, e quando sarà tutta secca, con le forbici la taglierete al pari del terreno. Al momento opportuno, sarà lei a svegliarsi, e a fare un nuovo processo vegetativo.

fiori rosa che fioriscono adesso, come si chiamano?

Gli piace stare al sole, al massimo in mezz’ombra, e credetemi nelle aiuole fa una bellissima figura, come potete vedere dalle foto.

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