La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Il palio delle massaie chiantigiane: ci sono anche i “massai” dietro le quinte di Chianti Classico è Experience

Da gaiolese, mi sono ritrovata in giuria “tecnica” al “Palio delle Massaie” per la seconda semifinale di Chianti Classico è Experience (tutti gli anni si trasforma questo nome :-) ). Se la prima semifinale ha visto gareggiare Gaiole contro Radda, e proclamare le massaie raddesi vincitrici, io ho avuto il compito insieme a Natascia Santandrea della Tenda Rossa, Luigi Pizzolato Vicepresidente Ais Toscana e al critico gastronomico Leonardo Romanelli, di giudicare i piatti di Castellina contro Greve.

Ben 120 persone accorse al desco del “Convento di Santa Maria al Prato” (i frati per gli autoctoni) a Radda, per sostenere, acclamare e soprattutto gustare i piatti della tradizione e dell’innovazione chiantigiana . Sei portate suddivise in due primi piatti, due secondi e due dolci, anonimi nella provenienza sul menu, per non influenzare la giuria sia tecnica che quella popolare. Così tutti armati di carta e penna e soprattutto forchetta,  abbiamo discorso, riflettuto,  assaggiato e ipotizzato sulle cibarie presenti in tavola.

Ne è venuto fuori una bel confronto, dove ognuno ha espresso la propria opinione: così le pappardelle (così larghe che le nonne le avrebbero chiamate “maccheroni”) con sugo di anatra (perfetto nel taglio e nella cottura)  sono  risultate il piatto che ben più si abbinava al vino Chianti Classico, le pesche all’alchèrmes, la portata che ha messo daccordo tutta la critica, mentre inusuali e coraggiosi sono stati  i ravioli ripieni di pomodori verdi (non fritti e alla fermata del treno ;-) ), conditi con cipolla e pecorino.

“Massaie” e “Massai” in cucina. Inverno contro primavera per i secondi piatti, e come dargli torto visto la temperatura fuori? Stufato di vitella  ai funghi e polenta, contro il rigatino ripieno abbinato a “baccelli” e piselli. Il tutto innaffiato dai migliori vini di tutto il territorio del Gallo Nero.  Alla fine sono stati fatti i conti delle schede di tutti i commensali e dei giurati, e Greve ha vinto la semifinale. Si contenderà il palio, sabato 2 giugno nella finale con Radda, e state certi che se ne vedranno delle belle…

Se volete andare a tifare e a mangiare ecco come fare a prenotare

ESSENCE OF ITALY SRL TEL. 055 2466800 / 3358082349 / 3341832831

 

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Luca Martini miglior Sommelier del mondo , mi sa che noi amici toscani al Vinitaly gli abbiamo portato fortuna

Luca Martini, è stato uno dei miei primi tutor al corso per Sommelier Ais a Siena, qualche tempo fa, mi ha fatto la lezione sul “Servizio”, lui che ha un ristorante ad Arezzo e lavora come consulente presso la tenuta vinicola di Ferragamo, Il Borro.

Due italiani, in tre anni, a conquistare il primato di Sommelier Campione del Mondo. Quest’anno, a Londra, è toccato a Luca Martini il titolo assegnato da Worldwide Sommelier Association, entità internazionale che vede l’Associazione Italiana Sommelier quale membro partecipante.

Classe 1980, sommelier dell‘Osteria da Giovanna di Arezzo, Luca Martini fin da giovanissimo dimostra di avere un talento naturale per la sommellerie. Prima di entrare nell’Olimpo con la vittoria mondiale di ieri, il suo curriculum era già “stellare”: Miglior Sommelier d’Italia nel 2009, Miglior sommelier Toscano nel 2007 e nello stesso anno semifinalista al concorso nazionale, vincitore nel 2008 del Gran Premio Sagrantino di Montefalco e nel 2009 della Palma d’Oro al Gran Prix Excellentia a Perugia.

Io ho avuto modo di parlarci al Vinitaly, durante una degustazione sensoriale presso lo stand de Il Borro, guardatevi il video dove ci sono anche io, un pò di fortuna insieme ad altri amici l’abbiamo portata ;-)

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Birrai & Birra in tavola e in cucina per tutta la settimana

Vi piace bionda rossa o mora la birra? Se siete appassionati di luppolo & Co, leggetevi il post tutto di un fiato.

Leonardo Romanelli, passa dal vino alla birra in questo libro LA BIRRA IN TAVOLA E IN CUCINA, introducendo i lettori ai segreti della birra narrandone l’origine, la storia, le tecniche di produzione, spiegandone le diverse tipologie e i migliori abbinamenti con il cibo.  Presenta 100 ricette preparate con la birra, dagli antipasti al dolci, passando per i primi, la carne e il pesce. Moltissimi piatti gustosi, da quelli legati alla tradizione al più insoliti, che utilizzano questa bevanda come elemento che ne arricchisce il sapore e dona alla preparazione un aroma originale. Completano il libro 5 menu di alta cucina creati appositamente da 5 grandi chef, tra cui Marco Stabile e Sergio Maria Teutonico. Per chi vuole andare alla presentazione del libro, segnatevi queste date il 12 marzo alla Feltrinelli di via Cerretani ed il 22 alla Coop d Novoli, il 16 marzo a Casciana Terme,in provincia di Pisa, poi in giro per tutta Italia.

A Firenze, venerdì 8 marzo non perdetevi l’appuntamento Birrai in Festa!, Al Braumeister di via Madonna della Tosse, 12 (P.zza della Libertà). Un evento tributo alla birra artigianale italiana che vedrà coinvolti alcuni dei principali protagonisti della scena birraria nostrana. Fin dalle 21 sarà possibile trovare alla spina le birre di otto birrifici artigianali italiani. L’evento sarà reso ancora più speciale dalla presenza del birraio o comunque di un responsabile del birrificio che potrà soddisfare ogni informazione o curiosità degli appassionati. Un appuntamento che non dimenticherà le donne e la loro festa. Ogni miss infatti sarà omaggiata con un piccolo regalo (birrario) di benvenuto!
Per l’occasione saranno servite: Eva, la pils del Birrificio Bruton; la BK, la scura di carattere firmata Birrificio L’Olmaia; la 16Plato, IPA del birrificio MOA, la Wayan del birrificio Baladin, che si presenta con una nuova ricetta tutta da scoprire; “Pene d’amore” una birra speciale pensata dal birrificio Birra del Borgo per alleviare i dolori sentimentali; la Bi-Weizen del Birrificio Italiano; la Birra al Farro del Birrificio Petrognola; la Regina del Mare, una belgian ale nata recentemente in casa Birrificio del Forte (scopri l’evento su facebook).

IL GIRO D’ITALIA CON PILSNER URQUELL e JEUNES RESTAURATEURS D’EUROPE
Avete tempo fino al 12 marzo,  per scoprire  gli oltre 20 JRE che propongono Pilsner Urquell in abbinamento ad un
loro piatto studiato ad hoc.

Dopo il successo della prima tappa, riparte il  Giro d’Italia con Pilsner Urquell  che si concluderà il 12 marzo; saranno più di 20 gli chef  impegnati a proporre, per un’intera settimana, Pilsner Urquell in abbinamento ad un loro piatto, studiato  apposta per l’occasione. Marco Stabile a Firenze prepara la tartare alla Pilsner Urquell.

Settimana della birra artigianale fino al 10 marzo

La Settimana della Birra Artigianale nasce dalla volontà di supportare questo momento di forte ascesa con un evento che promuova il settore in modo organico e su tutto il territorio nazionale. I margini di crescita sono ancora enormi, tuttavia – ora che si è chiusa la prima fase pionieristica – occorre sostenere il movimento con iniziative capaci di coinvolgere un gran numero di realtà diverse.

Concorso “Scatta e brinda!”

Aderisci al concorso della Settimana della Birra Artigianale! Pubblica la tua foto e parteciperai all’estrazione di un buono acquisto del valore di 100 € da spendere (online o di persona) presso il Domus Birrae di Roma. Se vincerai, sarà premiato anche l’aderente presso cui è stata scattata la foto. Cosa aspetti? Sarà l’occasione giusta per brindare ancora più a lungo!

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Chef in Tour & Risate e Risotti, gemellaggio in cucina

febbraio 09th, 2013 | Category: Chef,Cibo,Eventi, Cibo, Mostre e Spettacoli

Il Giullar Cortese, nella persona di Gianluca Foresi, ci aveva lasciato con un pieno di buonumore, nella serata finale di Risate&Risotti, la scorsa primavera ad Orvieto, per poi ritrovarlo ad animare un gemellaggio molto speciale, quello tra gli Chef in Tour e Risate&Risotti, nei giorni passati all’Osteria di Rendola, in Toscana. Per celebrare l’evento, anche nuove divise, adatte all’occasione, confezionate dalla ditta fiorentina  SoloChef.it 

Gemellaggio che è nato spontaneamente, data l’amicizia coltivata da alcuni chef in cucina, che non stanno a guardare ne grado, tipologia di locale o quantaltro, l’importante è amare il cibo in tutte le sue forme. Cristiana Curri & Willi La Paglia, insieme a Luca Borghini, oltre a cucinare, hanno raccontato la serata, parlando dell’armonia che si è creata nella brigata, perchè ricordatevi, che il punto forte di “Chef in Tour”, è che tutte le volte non si sa mai chi c’è tra i fornelli…E’ questo il bello, vedere i veterani della manifestazione, venire affiancati di volta in volta da nuovi personaggi culinari, capaci di amalgamarsi alla squadra di casa, come nelle migliori ricette, garantendo un successo assoluto. a visionare il tutto un ospite d’eccezione, il critico gastronomico Leonardo Romanelli.

Io vi parlerò delle ricette, dei loro autori, e degli ingredienti. Un menu tutto a base di riso, quello di Gabriele Ferron, cucinato  in tutte le sue declinazioni, del resto, Risate&Risotti, capitanato da Luca Puzzuoli, con il prezioso aiuto di Marina Ciancaglini e Moreno Nazzaretto, è nato proprio per far apprezzare questo alimento in tutte le sue forme.

Antonio Scaccio, aiutato da Tancredi Pappalardo e Giuseppe Lo Presti, ha dato vita a una girandola antipasti, e tra quelli che resteranno nella mente, lo strudel con radicchio, spinaci e funghi, e il pancake con crema di finocchi,parmigiano e pinoli e una puntina di balsamico.

Tra i primi, non poteva mancare il risotto alla crema di gorgonzola al tartufo nero pregiato, mescolato e mantecato da Luca Borghini e Vincenzo Petrizzelli, il re del pane.

Sempre Luca Borghini  e la bravissima Giovanna Geremicca, la donna del cioccolato, insieme nel formare il tortello di farina di riso bicolore al cacao,con ripieno di ricotta e zafferano al ragout di chianina, dalla pasta spessa e con uno specchio di vellutata bianca e  Zafferano – il Re dei Re.

I secondi piatti sono stati un bel lavoro di gruppo con cuochi, macellai e foodblogger, che ha visto coinvolti l’eclettico Shady Hasbun, Andrea Bianchini, Emanuela Martinelli e Maddalena Laschi, Alberto e Marco Rossi. Il risultato? Carpaccio di chianina alle verdure croccanti, filetto di cinta senese in crosta di sfoglia di riso al profumo di bosco con flan di patate e riso .. alla fonduta di pecorino e il fagottino di arista ai funghi.

Gran finale con la torta di Tiziana Tinari, una Zelig Circus Cake, torta pan di Spagna alla crema aromatizzata al riso e zafferano, e Cecilia Rosi e i suoi strepitosi budini di riso, aromatizzati al caffè. E insieme a tutti, sono state preziose le mani, gli occhi e i palati di Serena Menci, Titti  Dell’Erba,  Marianna e  Melissa Carbone, grandi collaboratrici di questa squadra sempre in movimento.

Un pensiero speciale, a chi per questa volta non ha potuto partecipare per vari motivi, si salta una fermata, ma alla prossima  stazione, si riparte con un nuovo treno di sapori… e di cuochi…

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Bando di partecipazione al “Palio dello Stufato”

gennaio 30th, 2013 | Category: Cibo,Contest,Eventi, Cibo, Mostre e Spettacoli

In occasione dello svolgimento della IV edizione del “Palio dello Stufato alla Sangiovannese†che si svolgerà a San
Giovanni Valdarno domenica 17 febbraio 2013, il Comune di San Giovanni Valdarno indice un concorso gastronomico  “informaleâ€
per la premiazione della migliore realizzazione della ricetta tradizionale dello “Stufato alla Sangiovanneseâ€.

REGOLAMENTO

1.  Il concorso è aperto a tutti i residenti nel Comune di San Giovanni Valdarno che abbiano compiuto il 18° anno di
età alla data del 01 gennaio 2013 ed è riservato alla preparazione dello “Stufato alla Sangiovanneseâ€Â  secondo la
ricetta tradizionale;

2.  Il piatto dovrà essere esclusivamente casalingo, preparato all’interno della propria abitazione; non saranno accettate
produzioni professionali o industriali, pena la squalifica dalla gara;

3.  Per poter partecipare al concorso occorre presentare il modulo di partecipazione compilato in ogni sua parte,
indirizzato all’Ufficio Promozione del Territorio del Comune di San Giovanni Valdarno, consegnato presso
l’Associazione Pro Loco  – piazza Cavour, 3 entro e non oltre le ore 12.00 di lunedi 4 febbraio 2013.
a.  Il modulo di partecipazione è reperibile presso l’Associazione Pro Loco “Roberto Costagli†e ai seguenti
indirizzi web:
b.  www.comunesgv.it;
c.  www.prolocosangiovannivaldarno.it

4.  La Giuria Tecnica nominata dall’Amministrazione Comunale, composta da personaggi del mondo
enogastronomico e da rappresentanti della realtà cittadina, procederà nella giornata del Palio agli assaggi presentati
in forma anonima formulando una classifica, assegnando una votazione da 1 a 10 per ogni criterio di valutazione;
la Giuria deciderà collegialmente con giudizio insindacabile.
5.  Alla valutazione della Giuria Tecnica saranno ammessi n. 6 degustazioni. Nel caso in cui le domande di
partecipazione presentate siano superiori a tale numero, la gara finale sarà preceduta da una selezione dei
partecipanti che avverrà in collaborazione con l’emittente televisiva Valdarno Channel in data da stabilire,
comunque non oltre il 10 febbraio 2013. I concorrenti quindi dovranno essere disponibili a partecipare a riprese
televisive, previa liberatoria, a pena di esclusione dalla gara. L’organizzazione procederà a strutturare una serie di
riprese televisive di carattere promozionale dei partecipanti anche nel caso di domande di partecipazione pari o
inferiori a sei.

6.  I criteri di valutazione utilizzati il 17 febbraio dalla Giuria saranno i seguenti:
a.  Aspetto visivo (colore)- Profumo e aroma- Compattezza- Gusto- Equilibrio di gusto e sapori.
7.  I piatti dovranno essere presentati presso i Saloni della Basilica (Piazza Masaccio) entro le ore 12.00 del 17
febbraio per essere sottoposti alla valutazione della Giuria che decreterà il vincitore del Palio dello Stufato
Edizione 2013.
8.  Al vincitore sarà assegnato un riconoscimento simbolico da parte dell’Amministrazione Comunale e
dall’Associazione Pro Loco “Roberto Costagliâ€;

9.  Il vincitore non potrà partecipare ad altre eventuali edizioni del Palio dello Stufato alla Sangiovannese.

10.  E’ vietato l’utilizzo di qualunque sostanza emulsionante, edulcorante, colorante, conservante o additivo chimico,
nonché prodotti contenenti qualsiasi traccia di O.G.M., di preparati e semilavorati di tipo industriale.

La partecipazione alla selezione comporta l’implicita conoscenza e accettazione del presente regolamento.

E’ POSSIBILE PARTECIPARE ALL’EDIZIONE 2013 DEL PALIO ANCHE COME PUBBLICO. SARÀ
OFFERTO UN PRANZO COMPLETO CON PIETANZA PRINCIPALE  A BASE DI STUFATO ALLA
SANGIOVANNESE. COSTO DI ISCRIZIONE: EURO 25,00 . ISCRIZIONE E INFORMAZIONI PRESSO LA
PROLOCO.

INFO:
Servizio Turismo
055 9126251 /287 istruzione.eventi@comunesgv.it
Associazione Pro Loco “Roberto Costagli†– Piazza Cavour 3 Tel. 055 943748 – info@prolocosangiovannivaldarno.it

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D’Amore e D’Olio: quando l’oro verde è il protagonista assoluto di una ricetta

Da quando a Firenze, hanno restaurato e aperto al pubblico la sala delle udienze dell’ Ex tribunale di San Martino, in tempo di poco, è stato invaso dall’enogastronomia, e così invece di giudicare gli imputati ora si emettono verdetti su cibo, vino e olio. La Biennale Enogastronomica Fiorentina, si è chiusa da poco con un enorme successo di pubblico, tanto che dal suo corpo è stata tolta una costola per fare “D’Amore & D’Olio”, evento fortemente voluto dal Consorzio per la tutela dell’Olio Extravergine di Oliva Toscano IGP.

Tredici aziende hanno portato l’olio nuovo appena franto da tutte le parti della Toscana, per sostenere la qualità di un prodotto unico e mai uguale, l’oro verde per l’appunto che è stato anche al centro di un dibattito moderato da Leonardo Romanelli, con il Vice Sindaco Nardella, lo chef stellato Marco Stabile, e il presidente del Consorzio. Interessante sentir parlare di Olio Evo, ma anche di beneficenza e bambini, si perchè l’incasso della giornata è stato devoluto per intero all‘Istituto degli Innocenti di Firenze, che promuove i diritti delle nuove generazioni e accoglie bambini e madri in difficoltà.

Olio protagonista assoluto nelle ricette, promosse dagli chef, chiamati a rappresentare la tipicità dell’Extravergine, messo in risalto nei piatti e rigorosamente ” a crudo”. Ha dato il “LA” Marco Stabile, con la sua bruschetta ai fagioli zolfini-ballerini, dall’apparenza semplice, ma con l’aggiunta di fondo bruno a dare sapore e la cottura perfetta dei fagioli. A seguire Alessandro Broccia e gli alunni della 4B dell’Istituto Alberghiero Buontalenti, che hanno inventato due finger food davvero intriganti, il salmone marinato al mojito e le frittelle di baccalà e pasta choux. Barbara Zattoni del ristorante “Pane&Vino”, si è cimentata in un gustoso pesto al cavolo nero per condire i suoi paccheri, e il cavolo a merenda c’è stato tutto, di seguito Arturo Dori, personal chef, con le sue puntarelle, calamari, salsa all’uovo a colatura di alici.

Anche il gelato all’olio protagonista della giornata, sia come ingresso al pasto che come finale degno di nota: Toni Cafarelli di Re Gelato ha esordito con il gelato all’olio nuovo condito da pistacchi, sesamo, guanciale e pan grattato, per poi passare al gelato all’olio “vecchio” e sali pregiati, o consumato semplicemente al naturale come fine pasto. Un percorso interessante, e per riprendere le parole di Marco Stabile, ricordatevi che l’Oli Extravergine di Oliva deve essere un INGREDIENTE fondamentale in cucina.

 

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L’olio più buono lo giudicate voi

Sabato 22 dicembre, all’ex Tribunale di Firenze 13  aziende del Consorzio dell’Olio Toscano IGP espongono i nuovi frutti di una storia d’amore millenaria.

Sarà possibile conoscere l’olio d’eccellenza, assaggiarlo ed acquistarlo direttamente dalle aziende produttrici, inserite in uno spazio scenico che utilizza l’architettura funzionale della sala inserendo banchi per la presentazione e l’assaggio allestiti fra i banchi degli imputati, cucina-installazione nel luogo una volta occupato dallo scanno dei giudici e tavolini, laddove risiedevano accusa e difesa, per assaggiare i piatti proposti da 4 chef – fra cui Marco Stabile (stellato Michelin e chef del Ristorante Ora d’Aria) – nella loro personale reinterpretazione dell’olio durante i 4 Food Show della giornata.

 E l’olio sarà protagonista assoluto, anche nel Gelato all’Olio offerto da Toni Cafarelli, creatore di gelato dai gusti non necessariamente dolci ma sempre di pregiata qualità, fondatore della gelateria Il Re Gelato.
 Il biglietto d’ingresso prevede un’offerta minima di 3 euro che verrà devoluto all’Istituto degli Innocenti di Firenze
D’AMORE E D’OLIO

22 DICEMBRE ORE 10,00 – 20,00
Sala della Corte d’Assise, ex Tribunale di Firenze – Piazza San Firenze
Ore 11.00 Inaugurazione alla  presenza del Vicesindaco di Firenze Dario Nardella
Dibattito.
Interventi di Fabrizio Filippi. Presidente Consorzio di tutela olio Toscano IGP
Gianni Salvadori. Assessore Agricoltura Regione Toscana
Marco Stabile. Chef Ristorante Ora d’Aria Firenze.
Moderatore e conduttore per tutti i food show Leonardo Romanelli
ORARI FOOD SHOW: 12,00 – 15,00 – 16,30 – 18,00
CHEF: Marco Stabile, Alessandro Broccia, Arturo Dori,  Barbara Zattoni del ristorante Pane &Vino
INGRESSO: offerta minima 3 euro
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La storia nel bicchiere, la degustazione con la sentenza in tribunale

dicembre 01st, 2012 | Category: Evento Di........Vino

Finalmente mi trovo a raccontarvi “la storianel bicchiere”, una degustazione particolare che ha visto coinvolte le annate più “storte” delle vendemmie di importanti aziende toscane, i cosidetti “Figli di un Dio minore“, che alla fine hanno riservato delle sorprese alquanto inaspettate.

I vini “imputati” dietro le sbarre dell’Ex Tribunale di San Martino a Firenze, durante la Biennale Enogastronomica Fiorentina,  erano ben 10, e spaziavano dalle DOCG a IGT e DOC e dalle annate 1970 fino alla caldissima vendemmia del 2003.

Un solo bianco, la Vernaccia Riserva di San Gimignano 2002 di Panizzi, di un giallo dorato, che ha fatto barrique per un anno, nata da un’annata flagellata dalle piogge tra agosto e settembre, e prodotta solo in 6.000 bottiglie. Poi i non più giovani Badia a Coltibuono Chianti Classico Riserva del 1970, presentato da Roberto Stucchi, di colore  aranciato, un vino su cui riflettere, prima di passare al Castello di Monsanto con la Riserva Il Poggio del 1980, un Chianti Classico con il 90% di Sangiovese e il 10% di colorino, invecchiato in botti di rovere, con un piccolo residuo nela bottiglia.

Nel territorio “poliziano” ecco il Vino Nobile di Montepulciano di Boscarelli, annata 1992, quella che oggi è la Vigna del Nocio, con profumi di viola appassita, un ventenne che ha regalato grandi soddisfazioni così come il Camartina 1999 di Querciabella: una vendemmia abbastanza normale in quel di Ruffoli, sopra Greve, con l’enologo Tachis che quell’anno no voleva fare il vino, insomma era proprio indeciso…E alla fine questo IGT biodinamico con il 70% di Cabernet Sauvignon e il 30% di Sangiovese ha dato grandi risultati.

A rappresentare gli “ilcinesi” Il Marroneto, con il Brunello di Montalcino del 2002, dove il vino fu venduto per la prima e ultima volta in cisterne. Un annata tremenda, con tanta acqua e giusto un raggio di sole. Stessa vendemmia “acquosa” per Montevertine di Martino Manetti, il Montevertine IGT 2002, unico vino della tipologia fatto in barrique, è stato fatto con tanta fatica, la “parabola del figliol prodigo” che ai tempi ha fatto penare Giulio Gambelli e che a distanza di 10 anni ha dato lo stesso i suoi frutti.

Dalla costa l‘Ornellaia Bolgheri Doc Superiore del 2002, dove gli “internazionali” hanno mantenuto lo stesso il loro vigore, per finire con l’estate torrida del 2003 che ha visto coinvolto il Vino Nobile di Montepulciano di Caterina Dei,  la Riserva Bossona e il Brunello di Montalcino Riserva di Fattoi, prodotto solo in 22.000 bottiglie, e che nonostante abbia perso una parte alcolica, ha trovato un minimo di frutto.

La sentenza è stata deliberata, la “corte” della Biennale Enogastronomica Fiorentina”, si ritira fino al 2014, pronta per una nuova “arringa” vinicola.

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