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Bologna fa tris: Filippucci, Romanini e Tisselli tra Fumetto e West

Mostre da vedere a Bologna

Quanti di voi saranno cresciuti con un fumetto sul West? Alzi la mano chi non ha avuto un familiare, un amico, un parente che non leggeva o ancora oggi  legge  Tex.

Fumetto e West in mostra a Bologna

Se siete appassionati di questo genere di fumetti a Bologna in Salaborsa, è in corso una bellissima mostra di tre artisti bolognesi: Lucio Filippucci, Giovanni Romanini e Sergio Tiselli, sono gli autori delle bellissime tavole dell’esposizione “Artisti bolognesi tra Fumetto e West”.

Tratti sensibili che hanno dato vita a personaggi famosi come Tex.

Artisti bolognesi famosi

La mostra è a ingresso libero ed è l’occasione per ammirare fino al 23 dicembre dei capolavori assoluti.

Non perdetevela.

Artisti di fumetti Disegnatore di Tex Disegnatori bolognesi Fumetti sul west Quanto costa una tavola di fumetti Quanto costa una tavola di Tex Chi disegna Tex Cosa fare a Bologna quando piove Disegnatori bolognesi

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I vetri trasparenti di Vittorio Zecchin a Venezia

cosa fare a Venezia quando piove, what to do in Venice when it rains

Non ho mai preso il vaporetto per San Giorgio Maggiore. Ogni volta che vado a Venezia, lascio sempre qualcosa da vedere. Questa volta sono sbarcata sull’isola di San Giorgio, per Vittorio Zecchin.

che mostre vedere a Venezia per le festività natalizie

Vittorio Zecchin...ha il merito di aver capito…che due qualità essenziali ha il vetro della sua Murano: la leggerezza e la limpidezza, tanto più evidenti e gioiose quanto più sono contenute in forme di semplice eleganza e armonia” (R. Papini 1923).

64/5000 Vittorio Zecchin: transparent glass for Cappellin and Venini "

La leggerezza del vetro, avvolge chiunque entri a vedere questa mostra; linee classiche, tanta sapienza e manualità, sono il segreto di queste forme d’arte.

cosa fare a Venezia con i bambini, what to do in Venice with the children

Non è solo una mostra per adulti! Quando un curatore riesce a far apprezzare l’arte anche ai bambini, ha vinto la sua sfida.

Tutti i bambini e i ragazzi che visitano la mostra Vittorio Zecchin: i vetri trasparenti per Cappellin e Venini vengono accolti a LE STANZE DEL VETRO con le nuove brochures didattiche, ideate da Artsystem, per esplorare le opere seguendo un percorso pensato su misura per loro.

vetreria da visitare a Murano

I video proiettano come sono nati questi vasi trasparenti; ammetto che li ho visti e rivisti. Non mi sono stancata di vedere e rivedere i passaggi. Fuoco, Fiato, Forza e Fantasia, sono il segreto di tale magia.

le stanze del vetro a San Giorgio di Venezia

La Fondazione Giorgio Cini, tiene al vetro, specialmente in questa mostra speciale. Si può riflettere su Zecchin e su Venezia, è una partenza sull’arte del vetro del novecento.

vasi in vetro di Murano

Zecchin un muranese che si interessa di pittura, ma ama il vetro, e qui lo potete vedere in tutta la sua bravura. Vi consiglio di prendere il vaporetto numero 2, e concedervi un paio d’ore a San Giorgio Maggiore.

quali musei visitare a Venezia, which museums to visit in Venice

È visitabile per tutto il mese di dicembre e fino al 7 gennaio 2018 la mostra Vittorio Zecchin: i vetri trasparenti per Cappellin e Venini, tutti i giorni, eccetto i mercoledì, dalle 10 alle 19 e il giorno di Natale. Il 1 gennaio 2018, la mostra sarà aperta.

laboratorio del vetro a Murano.jpg

Sono previste visite guidate in italiano il 26, 28 e 29 dicembre alle ore 15, mentre continuano le visite guidate fisse il 30 e il 31 dicembre, alle 12 in inglese e alle 15 in italiano.

LE STANZE DEL VETRO
Isola di San Giorgio Maggiore, 1
Venezia

Vaporetto linea 2

info@lestanzedelvetro.org

T. +39 041 5229138

www.lestanzedelvetro.org

 

 

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L’Anello di Cupra in mostra a Fermo

Mostra l'anello di Cupra

Ormai le Marche sono la mia regione di adozione, e un paio di volte all’anno ci vado, se non le conoscete, vi invito a farlo, perché è un territorio ricco di storia, con tante cose da scoprire. Vi segnalo volentieri questa mostra a Fermo “L’Anello di Cupra”, che ho avuto il piacere di visitare giovedì sera durante il mercatino in notturna.

All’interno del Palazzo dei Priori, trovate allestita al primo piano questa esposizione “L’Anello di Cupra”, con i modelli della femminilità nella storia.

Anello di Cupra quadro di Rubens

Ci sono pezzi della preistoria, ma anche la bellissima “Maddalena Penitente” di Hayez, che vi invito a guardare con attenzione, specialmente gli occhi, sembrano piangere per davvero. E ancora la storia di Santa Lucia di Jacobello del Fiore, la maestosa “Adorazione dei Pastori” di Rubens.

Modelli di femminilità diversa che si svelano nei secoli con le loro,storie, come ” Les Bretonnes te le pardon de Pont Aven” di Van Gogh, fino alla bellissima opera di Vanessa Beecroft.

Lea bretonnes te le pardon de pont aven in mostra a Fermo

La vergine, la Santa, la prostituta, accostamenti inusuali che mettono in luce la donna.

Tavole con la storia di Santa Lucia

Se vi posso dare una dritta, tutti i giovedì, fino al 1 settembre, in occasione del mercatino a Fermo, con 5€, vi potete vedere la bellissima biblioteca, la sala del Mappamondo, la Pinacoteca e la mostra “L’Anello di Cupra”, passando dalla Loggetta per ammirare la Piazza del Popolo dall’alto.

Destinazione Marche

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.30 per tutto agosto, a settembre da martedì a domenica 10.30-13 e 14.30-19, mentre per tutto ottobre fino al 23, da martedì a venerdì 10.30-13 e 15.30-18, mentre il sabato e la domenica prolungano la chiusura fine alle 18.30.

 

 

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Hub Garden ad Arezzo

 

Cosa è Hub Garden di Arezzo

Quando qualcosa fatto da un gruppo di giovani genera nuovi stimoli, è sempre bello, e per la città di Arezzo, non sarà più come prima, grazie a Hub Garden!

L’Associazione Hub Art vuole comunicare a livello nazionale quelle che sono le personalità e le realtà di spicco del territorio toscano: artisti, gruppi musicali, aziende vitivinicole, aziende agricole, produzioni artigianali e studi di progettazione.

Un progetto giovane che nasce dalle passioni e dagli interessi di un gruppo di professionisti del territorio aretino: Giacomo Cretella, Riccardo Marraghini, Bianca Bisaccioni, Elena Memonti, Manuel Cesari e Federico Moretti.
Hub Art si pone anche lo scopo di realizzare una vera e propria rete di professionisti ed esperti in vari settori: architettura, progettazione, informatica, comunicazione, arte, musica.
Sarà infatti possibile richiedere l’iscrizione all’Associazione così che i vari professionisti potranno entrar a far parte della rete e partecipare attivamente alle attività, proponendo e condividendo incontri ed eventi.

L’Associazione Hub Art verrà ufficialmente presentata e inaugurata il 19 febbraio presso Hub Garden, in occasione dell’inaugurazione della mostra di Fone e Frei, Mandalutopie.

gruppo di Hub Art Arezzo

MANDALUTOPIE di Fone & Frei
venerdì 19 febbraio dalle 19.00 alle 23.00
presso Hub Garden
Fone & Frei sono una coppia di artisti di Firenze proveniente da diversi percorsi formativi artistici; Fone dalla pittura e dalla street art, mentre Frei dalle arti del metallo e dell’oreficeria. Entrambi tatuatori, lavorano sfruttando i propri percorsi e passioni riportando su pelle tatuaggi ispirati al mondo dei graffiti e dei gioielli.

Mandalutopie è il titolo della mostra che dal 19 febbraio al 20 marzo sarà possibile visitare presso lo spazio espositivo di Hub Garden, tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Dieci opere dai colori vivi e dai disegni decisi che ipnotizzeranno gli sguardi dei più curiosi.
Durante l’inaugurazione della mostra, verrà presentato anche un live painting di Fone.

Hub Garden – via Luigi Galvani 14/f – 52100 Arezzo

hello@hub.garden

 

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Febbraio a Firenze e dintorni, ecco cosa fare

vile-medicee.jpgArriva febbraio e a Firenze e dintorni, ci sono tante iniziative interessanti, per scoprire l’arte con Enjoy Firenze.

Vuoi passare un San Valentino alternativo? Eccoti accontentato! Domenica 14 febbraio, ci sarà una visita tra le sale della magnifica Villa Medicea di Poggio a Caiano, che fu teatro degli amori della famiglia Medici, in occasione del giorno di San Valentino. E’ la speciale proposta per il mese di febbraio, in programma per domenica 14 alle 10.00, firmata “Enjoy Firenze”, il cartellone di percorsi guidati alla scoperta dei tesori artistici e architettonici di Firenze e della Toscana in compagnia di esperti e archeologi.

Fatta edificare da Lorenzo de’ Medici, la villa era passaggio obbligato per tutte le nuove spose granducali. Qui si svolsero i festeggiamenti per numerosi matrimoni, ma soprattutto terminò tragicamente la relazione tra Francesco I e Bianca Cappello, sua storica amante e poi sposa, l’una a un giorno di distanza dall’altro, per febbre terzana, anche se la tradizione orale vuole che fossero entrambi morti per avvelenamento (www.enjoyfirenze.it).

cristo di cimabue restaurato dopo l'alluvioneDa non perdere i “50 anni dall’alluvione in 5 tappe”, dedicata all’esondazione dell’Arno che nel 1966 ha rischiato di cancellare per sempre alcuni dei suoi più importanti monumenti e opere d’arte della città. Domenica 21 febbraio sarà protagonista la “vittima più illustre” del disastro, come lo definì Paolo VI: Il Cristo di Cimabue, sommerso dalle acque durante le prime ore del mattino insieme agli affreschi di Taddeo Gaddi nella Basilica di Santa Croce. Storici dell’arte e restauratori racconteranno i momenti drammatici in cui, dopo il deflusso, le opere risultarono deturpate dal fango e dalla nafta, e l’eccezionale lavoro di restauro realizzato successivamente. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con libreria Todo Modo.

cosa fare domenica a FirenzeMa febbraio a Firenze, non è finito qui!

In programma sabato 6 febbraio un percorso alla Cappella Rucellai con il Sacello del Santo Sepolcro, finalmente restaurato, gioiello dell’architettura di Leon Battista Alberti: un’occasione che comprenderà anche la visita del Museo Marini e un piccolo itinerario alla scoperta di altre opere dell’Alberti.

Domenica 7 febbraio, una mattina al Museo del Bargello, che custodisce alcune delle più importanti sculture del Rinascimento, tra le quali capolavori di Donatello, di Luca della Robbia, del Verrocchio, di Michelangelo e del Cellini.

Sabato 13 febbraio, ci sarà una passeggiata per ammirare due meravigliose chiese dell’Oltrarno fiorentino: Santo Spirito, ultimo capolavoro di Filippo Brunelleschi, che con la sua semplice facciata domina l’ omonima piazza, e il complesso di Santa Maria del Carmine con la Cappella Brancacci.

Sabato 20 febbraio un pomeriggio speciale a Palazzo Borghese tra marmi, stucchi dorati, dipinti a soggetto storico e mitologico, suppellettili e mobili, che terminerà con un tè in una delle lussuose sale della residenza, sotto i monumentali lampadari sfavillanti.

Domenica 21 febbraio, sarà la volta di  una camminata attraverso le sale del grande Museo dell’Opera del Duomo, da poco riaperto al pubblico con un nuovo, grandioso allestimento e gran finale sabato 27 febbraio con un’unica, suggestiva visita per raccontare due pezzi unici nella storia dell’architettura italiana che dialogano tra loro a pochi metri di distanza: il complesso domenicano di Santa Maria Novella e la stazione ferroviaria.

Ingresso a pagamento alle visite, prenotazione obbligatoria allo 055-5520407 e a turismo@archeologia.it

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Perché andare a Ferrara a vedere la mostra Matisse la figura

Sabato scorso dopo vent’anni sono tornata a Ferrara, con lo scopo principale di vedere la mostra Matisse, la figura a Palazzo Diamanti.

Perché andare a vedere questa mostra di uno dei componenti de “Les Fauves“, le belve, è scoprire che Matisse non è un rivoluzionario ma un innovatore.

Queste le opere che più mi hanno impressionato:
 Osservare Il bagnante che risulta una figura ambigua.
L’aurora in bronzo con i volumi allargati che ripropone anche nei suoi dipinti a testimoniare che l’arte è tranquillità purezza e armoni.
La serpentina una scultura partita da una foto grassa, una dieta artistica. 
Nono Lebasque e il gioco dei colori freddi 
Il trionfo dei colori caldi in Joaquina
Matisse grande decoratore sempre attento agli sfondi
La sala delle odalische , l’odalisca blu e quella con i piedi piatti
La volpe bianca un inno all’eleganza in bianco e nero
La vitalità e il movimento della ninfa e il fauno come fossero un brano musicale.

Avete tempo fino al 15 giugno per andare ad ammirarla.

Orari di apertura
Aperto tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso:
9.00-19.00 orario continuato
Aperture serali straordinarie fino alle 23 tutti i giorni dal 5 al 15 giugno

tel. 0532.244949 fax 0532.203064 e-mail diamanti@comune.fe.it

Biglietto intero 11 euro, per altre tariffe, ridotti e gruppi, leggete qui

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Il museo della terracotta di Petroio, piccolo gioiello delle Terre di Siena

Petroio, nel comune di Trequanda, con la sua vocazione a “città della terracotta”, coniuga la bellezza del suo centro storico con la casa di Brandano, l’ultimo mistico senese, le sue piccole piazze e i vicoli caratteristici. Tra i tanti palazzi che si snodano sulla via principale, uno è stato adibito a museo, nel quale sono custodite pregiate terracotte e si presume che in passato questo edificio sia stata la sede del governo pretorio del borgo.

Orci, coppi, conche, tegole e grandi anfore si snodano tra le sale del museo, che fa parte del circuito “Fondazione Musei Senesi”,  accompagnati da video e fotografie che ripercorrono tutta la storia e la tradizione del mestiere di “mastro concaio”.

Una sala intera è dedicata alla produzione odierna della terracotta, di Petroio, mentre in un altro spazio, è stato ricostruito fedelmente il forno, che rappresenta il luogo di continuità e diversità,  che si attraversa e dove si sosta qualche minuto per capire la magia della cottura e ascoltare attraverso un video tutte le tecniche utilizzate. I vari oggetti sono esposti nelle teche e sui ripiani a seconda del loro utilizzo e il percorso procede con la ricostruzione del processo lavorativo dell’argilla, dall’estrazione nella cava fino al prodotto finale. Infine si ammirano gli stampi che danno forma agli oggetti e su appuntamento è possibile fare corsi per manipolare la terracotta.

Museo della Terracotta di Petroio
Via Valgelata, 10

Orario di apertura al pubblico:
Sabato e Domenica
dalle ore 10 alle ore 12.30
Estivo: Giovedì e Venerdì
dalla ore 16 alle ore 19
Sabato e Domenica
dalle ore 10 alle ore 12.30
negli altri giorni apertura su prenotazione

Per informazioni :
telefono e fax ………….. 0577 665188
cellulare…………………… 3402478220
Comune di Trequanda 0577 662114

museo@comune.trequanda.siena.it
http://musei.provincia.siena.it
http://museoterracotta.it 

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Gli aquiloni colorano il cielo del lago Trasimeno

 

Ieri sono stata al Lago Trasimeno, precisamente a Castiglione del Lago a vedere gli aquiloni. Era una cosa che volevo fare da tempo, ma non ne avevo mai avuto occasione, poi finalmente è arrivata la giornata giusta. Coloriamo i cieli del Trasimeno è una manifestazione a livello internazionale che vede arrivare costruttori di aquiloni anche da fuori Italia e continua fino a domenica 4 maggio.

L’evento, si svolge dove una volta c’era l’aeroporto Eleuteri, una semi specie di colonia che si trova prima di entrare in paese: è uno spazio enorme perfetto per questo tipo di manifestazione dove divertirsi, fare picnic e giocare con gli aquiloni, in alternativa se non vi volete portare il cibo da casa c’è un self service dove a 15 euro vi danno un pasto completo con porzioni abbondanti.

Si può assistere alle esibizioni degli aquiloni e delle mongolfiere dipinte. Vedere le gare di aquiloni, fare un giro in mongolfiera, fare trekking, escursioni in bicicletta intorno al lago, passeggiate a cavallo, insomma non ci si annoia. Sperate solo che ci sia il vento forte, altrimenti gli aquiloni più grandi, non si alzano in volo 😉

Infine se fate un salto in paese, ci si arriva passeggiando dal lungo lago senza stare a smuovere la macchina, al Palazzo della Corgna c’è una bella mostra di aquiloni da tutto il mondo. Per maggiori informazioni questo è il sito della manifestazione www.coloriamoicieli.com 

L’ingresso è gratuito

 

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