Il tesoro nascosto del santa Maria della Scala a Siena: spettacolo per grandi e piccini
IL TESORO NASCOSTO DEL MUSEO SANTA MARIA DELLA SCALA
Dal 20 dicembre visite in forma di spettacolo con la Compagnia Piccoli Principi, di e con Alessandro Liberti e Véronique Nah
Arriva al Santa Maria della Scala di Siena l’iniziativa della Compagnia Piccoli Principi I 5 tesori nascosti. Il progetto, consiste nella realizzazione di speciali visite – a Siena inizieranno il prossimo 20 dicembre – all’interno di cinque importanti musei: espressioni tra le più alte della cultura toscana.
Nelle suggestive sale dell’antico ospedale verrà proposto al pubblico una visita-spettacolo del tutto inusuale, dove il museo non è più soltanto un luogo per la conservazione, ma, soprattutto, un luogo di esperienze.
I 5 tesori nascosti, dopo aver preso il via al Museo Stibbert di Firenze, nell’ambito della manifestazione regionale Amico Museo, e al Museo Archeologico di Artimino sarà , durante questo mese, al Museo Santa Maria della Scala di Siena, per proseguire,  a gennaio, al Museo Marino Marini di Firenze e concludersi, il prossimo febbraio, al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato.
Alessandro Libertini e Véronique Nah, nei rispettivi ruoli del professore e dell’addetta all’accoglienza, guideranno un gruppo di visitatori attraverso un itinerario fuori dal comune. Grazie agli stravaganti comportamenti dei due personaggi, la visita si trasforma rapidamente in spettacolo, dove si apprende, divertendosi, alcune notizie relative alla storia dei luoghi, alle opere e agli oggetti conservati.
La condizione indispensabile affinché si manifesti la ricchezza di un luogo, è la presenza attiva di qualcuno disposto a recepirla. Per questo motivo,  la preziosità di un museo non è data solo dal valore delle opere che custodisce, ma, anche, da quanto il visitatore vi apporta: la sua sensibilità , le sue conoscenze, il suo patrimonio culturale.
Per la visita, età consigliata a partire dai 9 anni, il costo del biglietto è di € 3.
Info e prenotazioni tel. 0577 534531/32.
Questo il calendario senese: 20 dicembre ore 10 e 12; il 21 ore 10, 12 e 16,30; il 22, 28, il 29 e 30 ore 11, 15,30 e 17,30.
www.santamariadellascala.com <http://www.santamariadellascala.com> Â Â bambimus@comune.siena.it
No commentsPresepe: basta un pò di fantasia, lavoro di gruppo e l’effetto è garantito
I presepi originali sono quelli partoriti dal cuore e dalla mente.
Basta poco per far stimolare la fantasia e se siete in gruppo le idee prendono maggiore vigoria.
Quelli che vedete sono presepi fatti dai giovani dell’Unitalsi, durante l’incontro nazionale al Santuario di La Verna.
Un sacchetto di carta, una candela, Gesù Bambino e due pezzi di stoffa. Il primo pensiero è stato, ma che presepe ci faccio con questa roba? Dopo un attimo di smarrimento tutto si è messo in moto: il sacchetto di carta appallottolato è diventato la grotta oppure la culla per il bambinello, l’insalata il prato davanti alla capanna, la forchetta di plastica la stella cometa, le stoffe la Madonna o San Giuseppe, gli scarti delle carote le palme nel deserto, due sassi il bue e l’asinello…
La cosa più importante è stato lo spirito di squadra e vedere insieme tante mani e tante menti creare un qualcosa. Ci dovrebbero essere più spesso nella vita momenti di aggregazione così, semplici e sinceri.
No commentsMercatino Enogastronomico a Siena e tombola di Natale per i bambini
DONIAMO SOLIDARIETA’
http://www.kapipal.com/associazionetumoritoscana
Capodanno a Bordo
Alessandro, mi segnala questa idea per Capodanno da passare all’Argentario su una motonave e ammirare Porto Santo Stefano e altre meraviglie.
Imbarco dalle ore 19,30 alle 20,00 sulla Motonave REVENGE
a Porto Santo Stefano
“GRAN CENONE di FINE ANNO”
Tanta musica, ballo e animazione.
In caso di condizioni meteo marine favorevoli, festeggeremo il nuovo anno in mare, ancorati nella splendida rada di Porto S. Stefano o in una cala del litorale della Costa d’Argento in modo da avere di fronte a se il suggestivo promontorio dell’Argentario illuminato dalle luci della sera.
In caso contrario la festa si terrà ormeggiati in porto. Rientro previsto per le 1,30 e per gli irriducibili al rientro in porto potranno ancora ballare e divertirsi sino all’alba.
MENU’ “GRAN CENONE di FINE ANNO”
Aperitivo del Comandante
ANTIPASTI
- Soutè di frutti di mare
- Panzanella di Mare (specialità 2012 solo da noi)
- Affettati misti con verdure pastellate
PRIMI PIATTI
- Risotto alla Pescatora alla moda di «Zi Primo»
- Tagliolini all’astice
- Gnocchi con funghi
SECONDI PIATTI
- Fritto misto di calamari e gamberi
- Arrosto misto con patate
- Contorno di verdure fresche
DOLCE E BEVANDE
- Dessert Natalizio
Acqua, Vino della Cantina MANTELLASSI di Magliano in Toscana
BIANCO: Sassobianco
ROSSO: Morellino di Scansano
Spumante DOC, caffè e limoncello.
Quota di partecipazione: Adulti: € 110,00 Bambini (5-12 anni): € 55,00
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Seminare il vischio? Certo che si può fare!
Avvicinandosi alle feste di Natale, viene spontaneo pensare al vischio, portafortuna, che mettiamo spesso sopra la porta di casa, e gli innamorati la notte di capodanno, si scambiano sotto pure un bacio. Ma lo sapete che questa strana pianticella che cresce sugli alberi, è di facile riproduzione e la possiamo “allevare†anche su una pianta del nostro giardino?
Il vischio “campa†su altre piante, nutrendosi della loro linfa, senza aver bisogno di acqua e terra. Ma come facciamo ad allevarlo? Semplice! Procuratevi del vischio dal fioraio, o se abitate in campagna, vicino a qualche bosco, staccate qualche bacca. Schiacciate la bacca, rompendo la buccia tra il pollice e l’indice, poi ponetela su un ramo “giovane†orizzontale della pianta in giardino che avrete scelto, facendo attenzione a far aderire bene il “seme†vischioso. Dovrete fare questa operazione, come se schiacciaste la gomma americana contro una superficie, quando è masticata per capirsi
Vi consiglio di mettere sul tronco più bacche di vischio, per precauzione, contro animali e intemperie, stile forti nevicate o grossi colpi di vento. Passati alcuni giorni, si asciuga la sostanza molliccia, lasciando il seme incollato al ramo. Dopo qualche mese, cominciano a nascere uno o due “elementi†che daranno vita alla vostra pianta di vischio. Perché la pianta produca i “fruttiâ€, dovrà passare del tempo, anche alcuni mesi, quindi vi suggerisco di aspettare che la pianta si sia irrobustita prima di staccare i rami con le bacche. Tra gli alberi che si prestano bene a ospitare il vischio, ci sono il salice, la quercia, il tiglio, il melo e il susino. E’ come un gioco, da fare anche con i bambini, loro si divertiranno e voi ogni Natale ammirerete con soddisfazione la vostra creatura.
2 commentsBiscotti di Natale da regalare o appendere all’albero
I biscotti di Natale di pasta frolla che ogni anno mi regala la mia amica Silvia (insieme al Vin Santo), sono uno dei doni natalizi più apprezzati. Si possono fare il pomeriggio dopo scuola con l’aiuto dei bambini, che si divertiranno a tagliare la frolla con le formine di albero, stella cometa ecc, e una volta cotti vi aiuteranno a glassarli, se vi piace la glassa, oppure a decorarli con i confettini colorati. Preparandoli in anticipo, potrete decidere se regalare i biscotti natalizi agli amici o parenti, oppure appenderli all’albero di Natale.
RICETTA PASTA FROLLA
250 gr di burro a temperatura ambiente
125 gr di zucchero a velo
50 gr di tuorli (2)
370 gr di farina
40 gr di fecola
Prima di tutto dotatevi di un robot da cucina che impasta. Amalgamate molto velocemente i tuorli con lo zucchero a velo, quindi incorporate la farina e la fecola e piano piano impastare con la “foglia”, un accessorio che avrete in dotazione nel vostro robot. Stendete l’impasto con il mattarello e formate un disco, quidi ritagliate i biscotti con le formine. Mettete i biscotti in forno per 10-12 minuti a 180°. Una volta che i biscotti sono cotti, lasciateli raffreddare, quindi decorateli a vostro piacimento, con glassa, codine e zuccherini. Se li volete appendere all’albero, prima di infornarli fate un buchino con una cannuccia, dove poi andrete a passare il filo per appenderli all’albero una volta pronti.
No commentsMi hanno regalato un orchidea, aiuto e ora cosa faccio?
Orchidea, pianta bellissima, spesso regalo di Natale, o di altri avvenimenti importanti, che incute però timore e sempre la solita domanda: sarò capace di curarla e farla vivere o almeno sopravvivere?
Come orchidea in questo caso, non intendo un bouquet di fiori recisi, ma una piantina da coltivare. E così sorgono i problemi: dove la metto, come accudirla, quanta acqua, quanta luce…Basta! Seguite i miei consigli, e davvero tutti sarete in grado di mantenere viva la pianta.
Il posto ideale sarebbe la finestra, magari ampia, luminosa e dotata di radiatore adiacente. Se non avete il davanzale, ma solo il calorifero, metteteci sopra, sollevata con due zeppette da 10 cm, una mensolina di legno, poneteci sopra la pianta con il suo “sottovaso“, mi raccomando.
Altrimenti, scegliete un altro punto luminoso della stanza, magari vicino ad altre piante. La temperatura in casa, dovrebbe essere sempre sui 20-22 gradi, e il terriccio va mantenuto sempre umido, quindi appena sentite che la terra è secca, bagnate la pianta. Ogni 3-4 settimane, va dato un fertilizzante specifico, mescolato all’acqua dell’innafiatura.
I fiori, per fortuna, hanno il pregio di durare a lungo, anche un paio di mesi e se siete fortunati, vedrete spuntare anche qualche foglia nuova. Se avete l’impressione che il vaso sia piccolo potete cambiarlo. Fate estrema attenzione nell’eseguire l’operazione e ricordatevi che basta un vaso più grande di 2-3 cm di diametro rispetto al primo.
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Piante, arbusti ornamentali, cespugli: idee per abbellire il vostro giardino
I cespugli o arbusti, possono avere una fioritura scaglionata per tutto l’anno, oppure un fogliame decorativo caduco o sempreverde, delle bacche colorate…Tutti questi particolari fanno si che queste piante siano il principale elemento di vita del giardino.
Quando si pianta un cespuglio, bisogna tener conto che se eseguiamo delle piantagioni troppo distanziate tra di loro sono poco estetiche, mentre piantando troppo fitto, le piante non possono crescere nelle migliori condizioni.
Di solito si pianta la stessa specie in numero dispari e a zig zag e per fare un aiuola si fanno gruppi di tre o di cinque varietà . La composizione di un aiuola deve tener conto dei colori, delle epoche diverse di fioritura, dell’altezza delle piante, e normalmente si alternano specie sempreverdi a quelle a foglia caduca.
Tutte le foto che vedete, se ci cliccate sopra si ingrandiscono, sono alcuni dei lavori eseguiti dalla CHIANTI GARDEN SERVICE, dove lavoro io da ben 19 anni!
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