La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Giardino, i lavori da fare a maggio e ricorda fino a che la lilla non fiorisce le patate non si piantano

Un vecchio proverbio dice che fino a che la lilla non fiorisce, le patate non si piantano o non si seminano, voi lo sapevate? ;-)

Maggio, per il giardiniere e gli amanti del verde, è il mese dove c’è  da lavorare di più. Complici temporali e schiarite di sole, l’erba è alle stelle, non fa pari a crescere, e le piante sono nel massimo splendore con foglie verdi e boccioli pronti a scoppiare con una generosa fioritura.

Proprio per queste belle condizioni climatiche i lavori da fare a maggio sia nell’orto che nel giardino sono davvero tanti:

ORTO: si piantano pomodori, meloni (DA CUI RICAVERETE UNA BUONISSIMA MARMELLATA), melanzane, carote, cavolo, spinaci, ravanelli, lattuga. Prendere misure di prevenzione contro le lumache e chiocciole .

FRUTTETO: non spruzzare prodotti trattanti su alberi in fiore perché si interrompe l’impollinazione da parte degli insetti.
Finire di  piantare piccoli arbusti di uva spina, ribes nero, lampone.

GIARDINO ORNAMENTALE: piantare gli arbusti in vaso. Se, per precauzione, non hai tagliato le rose, deve essere fatto molto rapidamente, grazie a una bella giornata, per non ritardare la data di fioritura. iniziate a fare da soli il vostro COMPOST, è il momento migliore.

Seminare l’erba

Perenni piantale in terra così come i bulbi estivi (begonie tuberose, gladioli, gigli, Cannas). Seminare direttamente in terra i  girasoli (Helianthus) a 50-70cm di distanza, e come da tradizione 3 semi per buca.

PIANTE D’APPARTAMENTO

Nebulizzazione delle piante  che emergono dal loro riposo invernale: questo è il momento ideale per il rinvaso.

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Helicriso, elicriso semprevivo, i mille colori del bracteatum immortale

 Da qualche tempo si notano dei bellissimi fiori multicolori in vendita, si tratta dell’elicriso o helicriso bracteatum con impianto di struttura fiori doppi in colori caldi e luminosi, ideale da taglio e per farne fiori secchi, sia il colore e la forma durerà indefinitamente.

Helichrysum bracteatum è il più noto ed è probabilmente il migliore di tutti i fiori eterni. Vanta una gamma di brillanti colori, tra cui rosso fuoco, rosa scuro, rosa, rame, oro, giallo e bianco.

Le piante sono facili da coltivare e  crescono bene con poca o nessuna attenzione.  I fiori sbocciano da metà estate fino al gelo. Essi preferiscono il pieno sole e stanno bene in terreni poveri che possono tollerare il calore e la siccità, possono sopravvivere a leggere gelate.

 Gli Helichrysum sono uno dei migliori soggetti per  creare mazzi di fiori, oltre ad essere utili e belli per vasi,  per aiuole e bordure.  

 

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Verde Firenze, piante e fiori alla Fortezza da Basso

A Firenze dal 15 al 17 Marzo alla Fortezza da Basso la prima edizione di VerdeFirenze, mostra mercato dedicata a ciò che ruota intorno al giardino ed ai prodotti naturali.
Dal 15 al 17 marzo a Firenze – presso il padiglione Arsenale della Fortezza da Basso – la primavera arriva in anticipo con la prima edizione di VerdeFirenze, la mostra mercato dedicata a tutto quanto ruota intorno al giardino e che con i suoi 3000 mq espositivi si propone di diventare il punto di incontro per eccellenza tra gli operatori interessati ad affacciarsi o a consolidare la propria presenza sul mercato del centro Italia, gli appassionati del settore e tutti coloro che trovano nel “verde†un modo per rilassarsi ed impiegare il proprio tempo libero.La Mostra è aperta a tutti: anche gli appassionati e i collezionisti più esigenti potranno “scovarvi†prodotti, pian! te e una vasta scelta di idee da ammirare e portarsi a casa.Saranno rappresentate tutte le maggiori categorie di piante, dalle piante da frutto e da interno ai bonsai e alle orchidee. Oltre alle offerte dei migliori vivaisti, VerdeFirenze presenterà anche arredi da giardino, prodotti biologici, spezie, oggettistica a tema ed editoria specializzata.

Collaterali alla mostra mercato, una serie di iniziative che proporranno ai visitatori spazi new age ed una esibizione musicale che sarà realizzata con “talenti in erbaâ€.

15-16-17 marzo 2013 | Fortezza da Basso, Firenze | padiglione Arsenale
Orario: 15-23 (15 marzo) | 10-23 (16 e 17 marzo)
www.verdefirenze.it
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I lavori da fare in giardino a marzo: potare, piantare, seminare, concimare

Con le prime timide giornate miti ecco che si risveglia il giardiniere che è dentro di voi ( a me si sveglia tutte le mattine l’indole e la pazienza del giardiniere, ma questa è un altra storia ;-) ), quindi eccovi un piccolo elenco dei lavori da fare nel giardino a marzo.

Ecco il nostro lavoro in giardino a marzo, è giusto il tempo di finire di preparare il terreno vangando le siepi e le aiuole, ma anche per avviare la semina e la messa a dimora di nuove piante. Poi si può arieggiare il prato e concimare le piante.
Attenzione però, le notti possono essere ancora molto fredde.

Fiori

Cosmos, Wallflowers, impatiens, garofani possono essere seminati
Piantare le rose

Verdure

Seminare le melanzane, peperoni, pomodori (tunnel)
Seminare rape, carote e ravanelli
Piantare aglio, scalogno e cipolle

Frutti

Se non è troppo freddo, potare gli alberi da frutto

Alberi e arbusti

Piantare  e sistemare piantine a radice nuda
Mettere i pali di legno e controllare le legature alle piante se necessario

Manutenzione generale

Preparare il terreno
Pulire i fiori appassiti

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CORSO PER GIARDINIERE QUALIFICATO CON SPECIALIZZAZIONE IN GIARDINI E PARCHI STORICI

marzo 03rd, 2013 | Category: Corso di......,I Giardini delle Meraviglie

Primavera in arrivo! Se ti piacciono i giardini, la natura, il verde e la storia, a Firenze parte un corso per “giardiniere specializzato in giardini storici”

Le sedi per dimostrazioni tecnico-pratiche e visite guidate saranno: giardino mediceo di Castello; giardino di villa Corsini, giardino mediceo di Boboli, giardino di villa I Tatti – Harvard University,  – giardino di villa La Pietra New York University, giardino di villa Gamberaia ed altri giardini storici della provincia di Firenze.

Il corso si articola in n. 4 moduli comprendenti lezioni frontali, dimostrazioni pratiche e/o visite guidate). I primi tre moduli avranno una durata di 40 ore ciascuno, mentre il quarto –riservato più nello specifico alle tecniche di giardinaggio professionale- avrà la durata di 50 ore.  Le lezioni si terranno in linea generale nella giornata di venerdì (9.00-13.00 e 14.00-18.00) salvo diversa disponibilità dei docenti.

Sarà inoltre possibile svolgere uno stage tecnico-pratico in alcuni importanti giardini italiani ed inglesi. Durante lo stage il corsista affiancherà una squadra di giardinieri nei lavori caratteristici del periodo. Per lo studente che scelga di svolgere lo stage fuori sede, tutti gli eventuali costi di viaggio e soggiorno saranno a suo carico; l’organizzazione del corso si renderà disponibile come supporto per l’organizzazione dello stage e l’individuazione della sistemazione più idonea per il suo svolgimento.

Lo stage si svolgerà prevalentemente il sabato mattina con cadenza e programma da definire; il mercoledì mattina i corsisti potranno inoltre partecipare alle attività dei giardinieri volontari dell’Ass. per Boboli coordinate dal capo-giardiniere Ivo Matteuzzi.

Nell’ambito del corso si terranno alcuni seminari di approfondimento della durata di 1 giorno (8 h), con frequenza obbligatoria, che saranno aperti anche ad utenti esterni.  Durante lo svolgimento del corso si terranno esercitazioni e test di varia natura collegati agli insegnamenti teorici e pratici, volti alla valutazione del livello di apprendimento raggiunto; ad ogni corsista potrà essere richiesto di cimentarsi in un piccolo lavoro di ricerca sugli elementi tipologici del giardino e sulla relativa tecnica manutentiva che potrà essere oggetto, fra le altre cose, del colloquio/test finale.

 

Modulo 1: Conoscenze di base di storia e conservazione dei giardini storici (40 h)

Materie di studio: storia e conservazione dei giardini storici, visite a giardini e/o cantieri di restauro, rilievo di giardini e interventi di restauro su piccola scala.

Modulo 2: Scienze agronomiche applicate al giardinaggio (40 h)

Materie di studio: il terreno, concimazioni, terricci e substrati, diserbo, legislazione.

Modulo 3: Scienze Botaniche e Vivaistiche (40 h)

Materie di studio: botanica e fisiologia vegetale, riconoscimento specie ornamentali, patologia ed entomologia vegetale.

Modulo 4: Tecniche di giardinaggio professionale (50 h)

Materie di studio: tipologie vegetali nel giardino, potature, tecniche di coltivazione e propagazione delle piante ornamentali, principi di irrigazione, meccanizzazione dei lavori del giardino.

Docenti: Nicholas Dakin-Elliot (New York University – Villa la Pietra); Paolo Galeotti (Soprintendenza BAP – Firenze, giardino mediceo di Castello); Margrit Freivogel (Harvard University – Villa I Tatti); Ivo Matteuzzi (Soprintendenza BAP – Firenze, giardini di Castello e Boboli); Giovanni Maluberti (biologo, capo-giardiniere Castello di Uzzano); Francesco Mati (vivaista – Pistoia); Alessandro Marziali (giardiniere free-lance, collaboratore Villa I Tatti); Stefano Sabatini (ingegnere, DS vicario Itas Firenze, esperto di sicurezza sui luoghi di lavoro).

 

Iscrizioni ed Inizio del corso

 

Le iscrizioni si accettano nella sede della Associazione “Paesaggi e Giardini†(Via Corridoni 97 c/o Tredicivolumi, tel/fax 055411308 oppure 347 0111344 paesaggiegiardini@tiscali.it )  (h. 15.30 – 18.00) previo appuntamento telefonico o a mezzo mail fino ad esaurimento dei posti disponibili. Verrà fatta una graduatoria per l’assegnazione dei posti riservati. In occasione dell’iscrizione si terrà anche il colloquio motivazionale (si prega di portare c.v. et studiorum).

L’inizio del corso è previsto per il mese di marzo 2013.

Il corso sarà finanziato per il 70% dalle Associazioni promotrici con partner privati ed istituzionali e per la restante parte dalle quote di iscrizione dei corsisti; ad ogni corsista sarà richiesta una quota di iscrizione di euro 980,00 da versare al momento dell’iscrizione e non rimborsabile (salvo non attivazione del corso).

 

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Calicanto d’inverno, l’albero del pettirosso

Il calicanto luteus, chiamato calychantus fragrans o praecox,   è quella meraviglia di pianta che produce fiori gialli in inverno, dal profumo gradevole. Ha la foglia caduca ed è noto per i suoi fiori che compaiono sui rami nudi da dicembre a febbraio. Predilige un esposizione soleggiata e al riparo dal vento.

La potatura, può consistere semplicemente nell’eliminazione delle parti che appaiono più danneggiate o sfiorite. Nel linguaggio dei fiori, un fascio di rami di calicanto, promette a chi lo riceve un affettuosa protezione.

La leggenda narra che un giorno d’inverno un pettirosso, stanco e assiderato dal gelo, cercava un ramo solido che gli consentisse di riposare per qualche ora, al riparo delle ultime foglie ingiallite e non ancora strappate dal vento, prima di riprendere il volo verso climi più miti. Molti alberi però rifiutarono di ospitare l’uccellino infreddolito. Il calicanto impietosito, lo chiamò dicendogli di posarsi sui suoi rami, e che le sue foglie che lo avrebbero riscaldato. Il “Signore“, ammirato da quel gesto caritatevole volle ricompensare il generoso arbusto facendo cadere sui rami una pioggia di stelle splendenti e profumate che si trasformarono in fiori.

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La serra-finestra quattro stagioni

Una finestra in fiore, che in estate si apre, ma d’inverno si trasforma in una serra. Non tutti  si possono permettere un terrazzo o un balcone, anzi è più facile che in casa abbiamo un davanzale interno e una finestra in più in una stanza che di solito resta chiusa, rendiamola adatta ad ospitare  fiori e piante per quattro stagioni. Sono tanti i colori per il davanzale  e in autunno potremmo mettere un piccolo olivo in vaso che con il suo fogliame grigio-argentato produrrà delle piccole olive da gustare in salamoia e dei crisantemi che saranno generosi e abbondanti nelle fioriture.

Si pensa spesso all’inverno come a una stagione smorta e con poche fioriture, invece questo è il periodo del rosso Si può mettere  un camelia japonica, adatta per essere coltivata in vaso, accanto un peperoncino ornamentale rosso che vi sarà davvero utile in cucina, poi magari visto che ci avviciniamo al Natale ecco comparire i ciclamini e le stelle natalizie, che però devono essere riposte nell’angolo più lontano della finestra, riparate dai raggi diretti del sole. Questo è il momento anche per coltivare i bulbi in casa, e vedere esplodere tulipani e giacinti che fanno sempre festa. In primavera il rosso si arricchisce di giallo  ed ecco spuntare i narcisi a trombone che avrete interrato nel periodo autunnale e che al momento giusto faranno bella mostra di se con larghi fiori giallo e arancio.

Ed ecco che arriva l’estate, la finestra finalmente si spalancherà, una tenda scenderà a riparare le piante dai forti raggi del sole e begonie, gerani, zucchine e cetrioli si uniranno tra di loro, dando vita a un trionfo per gli occhi e per il palato.

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Quando potare gli arbusti in autunno senza perdere la fioritura? Quali sono le piante che vanno potate dopo la fioritura?

Eccomi, eccomi in veste di giardiniera. Mi sono dedicata troppo al cibo ultimamente… Perdonatemi.

L’autunno, con le sue temperature miti, e le sue piogge è indicato per le potature di ALCUNI TIPI DI PIANTE O ARBUSTI, non tutte le piante capito? Altrimenti rischiate di compromettere la fioritura primaverile, difatti le piante a fioritura precoce non vann potate ora.

IN AUTUNNO la riduzione della chioma si fa alle seguenti piante:

KERRIA JAPONICA, CORNUS ALBA, BUDDLEJA DAVIDII, BIGNONIA-CAMPSIS, CISTUS, EDERA, PHOTINIA, HIBISCUS, SANTOLINA, GINESTRA, TEUCRIUM, PEROWSKIA, LIGUSTRO, CARYOPTERIS.

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