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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

La storia d’amore in giardino tra lavanda e plumbago

storia d'amore in giardinoQuesta che leggete è la storia d’amore tra Lavanda e Plumbago, nata in giardino, complice una giornata estiva.

Li prendevano tutti in giro, perché erano nati con i capelli azzurri! Lei, Lavanda li portava addirittura a spazzola dritti con le punte tinte di blu quei capelli. Mentre Plumbago, aveva una cesta di ricci azzurri che spesso gli coprivano anche gli occhi. Ognuno se ne stava isolato o al massimo con i suoi simili.

Un giorno, Stefania, la giardiniera, era di umore più allegro del solito, sprizzava energia da tutti i pori e le balenò in mente una cosa, perchè non fare un aiuola diversa in giardino e mettere insieme Lavanda e Plumbago?

E così fece, li pianto uno poco distante dall’altro. All’inizio i due giovani erano un pò timidi, ma già si percepiva che c’era elettricità tra di loro, poi con il passare dei giorni, complice il sole caldo e l’acqua che la giovane giardiniera portava ai due, piano piano si avvicinarono,si innamorarono e si strinsero in un caldo abbraccio.

Li potete vedere che si baciano di continuo con i capelli dritti e i riccioli che si aggrovigliano, ogni tano battibeccano se le temperature scendono, quindi se non volete far prendere il raffreddore a Plumbago, in inverno mettetegli una sciarpa di tessuto bianco per coprire i ricci. Lavanda è una donna determinata, anzi in inverno si rasa pure le punte blu. Tanto sa che i capelli profumati le ricresceranno veloci con l’arrivo della primavera…

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Il giardino di Pimpinella e le settimane selvatiche sui Colli Bolognesi

fattoria didattica in Emilia Romagna

Mercedes? La riconoscerai da un vestito a righe! Ok mi sono offerta volontaria per portare questa signora inglese, mai vista in vita mia, a dei giardini spontanei dove imparare a conoscere le piante locali. Come è bello andare in giro per i colli bolognesi alla ricerca de “Il giardino di Pimpinella“. Per fare un piacere alla mia amica Daniela, ho rinunciato a una domenica alle terme, per accompagnare la sua amica britannica, appena scesa dall’aereo a questo corso erboristico o meglio, a una settimana selvatica. Ma che sarà mai?

Sono curiosa anche io di questo posto, visto che me ne hanno parlato talmente tanto che non vedo l’ora di vederlo con i miei occhi. L’uscita dell’autostrada è a Sasso Marconi (dove c’è il ristorante dell’Aurora Mazzucchelli 😉 ) e si arriva abbastanza presto a Luminasio di Marzabotto, anche se non ho la 50 special dei Lunapop! Come saliamo la collina, piano piano si concretizza questa fattoria didattica, che già ad una prima occhiata fa carpire qualcosa di magico. Sarà il vento leggero, i colori, il Mandala della Compassione:un messaggio d’Amore e Pace universale da condividere fatto dai monaci tibetani, perché è risaputo che bisogna mettere colore e armonia nella propria vita, capito?

La padrona di casa è Laura dell’Aquila, una biologa ed erborista, che ha ricreato in questo piccolo paradiso, una casa dove fare i corsi per imparare a fare i preparati cosmetici e fitoterapici, e a saper riconoscere le piante spontanee ed a usarle in cucina. Ma anche impartisce corsi di erboristeria, medicina tradizionale mediterranea e un sacco di altre cose, questi sono tutti i corsi, sia per adulti, ma anche per famiglie e bambini.

Le settimane selvatiche, sono l’occasione oltre per imparare cose nuove, per immergersi completamente nella natura, conoscere persone nuove, mangiare quello che regala la natura, e dormire in una piccola comunità. Mercedes è tornata entusiasta ed ha risolto gli ultimi enigmi che le mancavano per lanciarsi nella sua nuova avventura, ed eccola qui la sua linea cosmetica tutta biologica 😉

Il Giardino di Pimpinella
Via Medelana 23 – 40043 Luminasio (Bologna)
Tel. 389.9703212
E-mail: info@pimpinella.it

 

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Hai troppe ninfee e non vedi più l’acqua? Sai che è il momento di dividerle?

contenitori originali per ninfee

Ci sono delle piante che noi per pigrizia mentale, mettiamo tutte sotto la stessa voce “ninfee” e poi in seguito ammettiamo che, beh si è vero ci sono anche i fiori di loto, ma per tutti noi è sempre una ninfea. Siamo fatti così e l’altro giorno pensando a un regalo originale da fare, mi è venuto in mente che regalare una pianta di ninfea alla mia cara amica che ama i fiori, mi pareva un regalo speciale, anche perché la nuova pianta sarebbe stata la figlia delle mie.

E come si fa a dividere le ninfee? Prima di tutto le vostre piante devono avere minimo due o tre anni da quando sono state messe nell’acqua. Il vostro spazio d’acqua non deve essere tutto ricoperto di vegetazione, le piante anche se belle, hanno bisogno di spazio e vanno diradate.

Prima di tutto scegli una bella pianta e toglila dall’acqua con la sua cesta, elimina le foglie mosce e quelle ingiallite con le forbici, e se vedi che le radici hanno troppo avvinghiato la rete del cestello, taglia la plastica per liberarle. A questo punto scegli una porzione di rizoma con belle foglie e radici e fai un taglio netto con un coltello.

Prendere un contenitore traforato di plastica nuovo, mettere  nel fondo una base di sassi grandi come un uovo, riempire il cestino con una miscela di argilla e terriccio già bagnati in precedenza, scavare una buca al centro del terriccio e metterci in nuovo rizoma di ninfea e premere la terra intorno, lasciando fuori i germogli. Et voilà il regalo è fatto, mettetelo in un secchio d’acqua e portatelo alla vostra amica.

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Phlomis, che sembra una salvia pelosa dai fiori gialli o rosa, detta anche salvia di Gerusalemme

In molti mi domandano, Stefania, ma come si chiama quella pianta che ha le foglie pelose come la salvia e fa i fiori gialli? E io rispondo è il phlomis! Poi andando in vacanza alle Channel Islands ho scoperto che c’è anche la varietà con i fiori rosa, la “Tuberosa Amazone”.

Per fortuna la Salvia di Gerusalemme, è l’unica pianta che mi da un pò di fastidio, quando la poto. Capita, quando taglio i fiori secchi, che la pianta per difesa emetta una polverina. Vi consiglio di mettervi una mascherina per poter così respirare bene, e di tenere una maglia a maiche lunghe. I fiori da secchi sono molto belli e decorativi, adatti per composizioni, e addirittura, visto che sono legnosi, si possono anche colorare.

Il Phlomis fruticosa, la varietà più comune, è un arbusto perenne che forma grandi ciuffi di fiori gialli, con foglie grigie e pelose. Fiorisce in estate.

La tuberosa Phlomis  Amazone’ è la varietà a fiori rosa, molto bella, e sta bene  nelle aiuole del giardino, perchè sempreverde e ben si adatta ai terreni.


Il russeliana Phlomis, noto anche come il Phlomis Russell ha fiori giallo pallido, che compaiono sulla pianta all’inizio dell’estate. A differenza dei suoi cugini, questo arbusto, ama un terreno ricco e fresco, ma non troppa acqua. Cresce al sole o in parte all’ombra, insieme a rose, campanule e nepetas alchemilla.

 

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Arte Floreale: parte il corso per farne una professione lavorativa su addobbi e composizioni

Tutte le volte che passate davanti a un fioraio, oppure andate a una cena, un evento o un matrimonio, il vostro sguardo cade sulle composizioni di fiori? Vi capisco bene, e non c’è cosa più bella che imparare l’arte floreale. Quindi vi segnalo volentieri questo corso, dove imparare le basi, poi sta a voi approfondire le tecniche, sappiate solo che conta tanta fantasia.

Un percorso finalizzato a fornire la formazione di base per il fiorista professionista che intende proporsi con professionalità e competenza sul mercato del lavoro: i fiori, le forme, i colori, i contrasti, le armonie, le proporzioni, gli stili e tutte le esercitazioni pratiche utili e necessarie. Il corso è pensato sia per chi si accosta alla professione, sia per chi già vi opera ma desidera perfezionare le proprie conoscenze e competenze.

PRINCIPALI ARGOMENTI
conoscere i materiali e gli utensili; simmetria e asimmetria; il colore; il materiale complementare; stile formale; centrotavola e arte funeraria; stili architettonici, il mazzo o bouquet da sposa.

Per maggiori informazioni invitiamo a contattare la coordinatrice didattica dott.ssa Micaela Lopalco tel. 039 2302979 int. 2 sottoint. 5
m.lopalco@monzaflora.it

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Siepe, quale è la più veloce a crescere? Quella mista di ligustro, elaeagnus e catraegus

In molti mi domandano quale sia la siepe più veloce a crescere in giardino.  Io rispondo sempre, una siepe mista, composta da ligustro, alloro, elaeagnus e catraegus.

Fungono da siepe anti intruso per via delle spine dell’elaeagnus e del catraegus. Sono decorative in quanto il catraegus presenta bacche nei colori rosso, arancio e giallo, e nel periodo delle feste natalizie ci potete fare mille decorazioni per la tavola e la casa. Inoltre l’alloro serve tanto in cucina. si possono usare le foglie nelle salse di pomodoro, negli involtini di carne e farci pure il gelato.

Vi ho messo queste foto di una siepe libera apposta, per farvi capire come è cresciuta in nemmeno un anno. Se cliccate sulle foto, si ingrandiscono e potete cogliere mille particolari.

COME POTARE UNA SIEPE A CRESCITA VELOCE

Ci sono molti modi per potare una siepe, sta a voi decidere come la volete. Qualunque sia lo stile, ricordate che la siepe, vuole una manutenzione regolare.

Per gli appassionati esigenti di linee rette , potatura verde sarà effettuata in tre fasi : a fine aprile , fine giugno e fine agosto, mentre a marzo o ottobre è consigliata per chi sta in zone dove è un pò più freddo.

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I lavori da fare in giardino a settembre per essere pronti in autunno

settembre 01st, 2013 | Category: Consigli pratici di giardinaggio

Settembre è un mese dove in giardino c’è molto da fare e un mese ricco di proverbi:

Settembre abbiamo prodotto il frutto più delizioso.

Nel mese di settembre, il pigro può impiccarsi.

Quando agosto è piovoso, settembre è luminoso.

L’estate sta finendo e ora è il momento di raccogliere i frutti e le verdure alla fine della stagione. Per il giardiniere è il momento di gustarsi gli ultimi pomodori maturi, e nel frutteto, prugne, fichi e more annunciano ottime marmellate.

In giardino è ancora possibile la propagazione di gerani, lantana, impatiens, fucsia e si possono cominciare a fare la talee delle rose. Si può moltiplicare dividendolo, il ceppo delle peonie. Rimuoverei  fiori morti alle vostre dalie.

Inoltre è il momento di potare la lavanda, potare  gli arbusti a fioritura estiva , come la buddleia ed è il momento per potare le siepi ed arieggiare il prato.

 

 

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Potare gli agrumi è facilissimo: dal limone all’arancio ecco come fare

Chi di voi non ha un limone o una pianta di arancio, o almeno un volta nella vita non ha desiderato possederla? Si presentano così profumati, vigorosi e con le foglie lucide, che è difficile resistergli. Limoni, arance, mandarini cinesi, clementine … sono coltivate in vaso senza troppi problemi, a patto che si riconosce e osservare le loro esigenze, se poi avete la fortuna di abitare in zone di mare o verso sud li potete piantare anche in terra.

La manutenzione degli agrumi è semplice, e se ne avete comprato uno abbastanza grande o già formato, il lavoro da fare è al minimo indispensabile. La manutenzione più semplice, consiste eliminando di volta in volta i rami non armonici, quelli che vanno per conto suo, fuori forma per capirci.

Altro consiglio, che si applica agli agrumi come alle  rose è questo: un albero vigoroso sarà tagliato leggermente, un albero gracilino verrà potato più severamente.

Alla fine dell’inverno, si deve rimuovere il legno morto, rimuovere i rami inferiori per favorire la ventilazione interna.

 

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