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La Finestra di Stefania

L'enogastrogiardiniera

Maggio di rose: è tempo di rosolio

maggio 28th, 2017 | Category: Le Ricette Mie, delle Amiche e degli Amici...

ricetta facile per liquore alla rosa, Easy recipe for liquor to rose petals

Eccomi, eccomi, non sono sparita! Sono tornata con una ricetta molto profumata, la ricetta del rosolio da fare in casa. Del resto maggio è il mese delle rose, e il mese perfetto per fare il rosolio.

ricette con i petali di rosa, Recipes with rose petals

Le rose, ora sono nel loro massimo splendore: belle e profumate. Naturalmente per fare questo liquore alla rosa, non dovete tagliare quelle belle in fiore, ma quelle un pochino trapassate, l’importante è che siano rose profumate e che non abbiano subito trattamenti antiparassitari.

rose commestibili, Digestive based on roses

Il mattino ha l’oro in bocca, ed è il momento giusto per andare in giardino a cogliere le rose. Prendete un cesto oppure una borsa di tela, e metteteci le corolle tagliate. Poi rovesciate tutto su un tavolo, e scegliete i petali più belli. Questa ricetta di rosolio è per un litro di alcool, i petali devono essere abbondanti.

liquore fatto in casa, Homemade roasted liqueurPrendete una garaffa di vetro da un litro, metteteci un po’ di petali di rose, quindi aggiungete un po’ di alcool, continuate con i petali, ricordandovi ogni tanto di premere con un mestolo di legno, i petali di rosa sul fondo. Ripetete l’operazione fino a quando non arriverete in cima al vaso. Chiudete il barattolo e lasciate macerare i petali nell’alcool per quindici giorni, ricordandovi di agitarlo almeno un paio di volte al giorno.

Dopo due settimane, preparate una soluzione con 400 gr di acqua e 400 gr di zucchero e versare il tutto sulla preparazione di rose. Chiudere ermeticamente e lasciare macerare ancora per una settimana. Trascorso questo tempo, filtrate il tutto nelle bottiglie per mezzo di un colino a maglie fitte, tappate e mettete il rosolio al buio. Lasciatelo riposare almeno un paio di mesi, prima di aprirlo. Sarà una bontà.

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Flan Bretone, il dolce della soddisfazione!

ottobre 11th, 2016 | Category: Le Ricette Mie, delle Amiche e degli Amici...

la ricetta del fan breton senza prugne

Far Breton o Flan Bretone? Poco importa, basta che sia flan, bello alto e con un discreto strato di crema! Che abbia o no le prugne, anzi les pruneaux, non mi importa, perchè io lo mangio in entrambi i modi, basta che sia flan!

Ben ventisei anni di viaggi annuali in terra di Francia (una mia grande passione), mi hanno fatto provare tanti dolci francesi, torte di mele in ogni modo, éclaire, torte al rabarbaro, ma se devo essere sincera ho una passione viscerale per il Far Breton, e che sia in pasticceria o in boulangerie, io lo devo provare! E deve avere la crema bella densa e alta, che si deve mangiare a morsi e con le mani!

Vi lascio una ricetta di una amica che bazzica la Charente, e che non vi deluderà! Evviva il flan!

Ingredienti:

750 ml di latte intero

200 gr di farina 00

250 gr di zucchero (potete usare anche quello di canna)

3 uova

In una ciotola capiente mescolate con una frusta prima la farina con lo zucchero, poi incorporate le uova una per volta, stando attenti a non formare i grumi, e per ultimo il latte. Mescolate bene tutti gli ingredienti, poi accendete il forno e preriscaldatelo a 170° (se avete un forno ventilato). Versate il composto in una teglia da forno e cuocete per 45 minuti. Se avete una teglia rotonda meglio, perchè il flan è bello tagliarlo a fette ventagliose, come vedete nella foto.

 

 

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Food Contest con la Pesca Regina di Londa

agosto 22nd, 2016 | Category: Contest

food contest per blogger

Ogni tanto con Nadia, parliamo di giardini, piante e frutti antichi, e del resto se ho una discreta conoscenza delle collezioni medicee lo devo a lei e alle sue idee di farmi scrivere spesso articoli riguardanti giardini e giardinieri. Erano i tempi di Toscana & Chianti News in cui lei era il direttore e io che facevo i primi passi, scrivendo su un giornale. Lei è la mia “mamma giornalista”, e quando una mamma chiama, si risponde sempre. Poi quando ha delle idee geniali, mi piace ancora di più…

Insieme a Roberta Capanni, hanno creato un “food contest” per far conoscere la “Pesca Regina di Londa.

Tutto merito di un appassionato coltivatore di Londa, Alfredo Leoni, che portò alla ribalta questa cultivar di qualità pregiata scoperta casualmente e che è considerata una delle pesche a polpa bianca tardiva più buone.

Londa, ma dove è? Situato nel parco delle Foreste Casentinesi, Londa è un  paese di montagna, non lontano da Firenze, che offre percorsi naturalistici di grande interesse e prodotti di qualità a km zero, e quest’anno la Festa della Pesca Regina,  si svolgerà a Londa dal 9 all’11 settembre 2016.

food contest per blogger e ricette con le pesche

Siete pronti per partecipare al “Food Contest Pesca & Friends“?

REGOLAMENTO:
Il contest è rivolto a cuochi  amatoriali e food blogger non professionisti. Il cultivar di pesca prescelta dovrà essere indicato nella ricetta e la stessa dovrà essere interpretata e presentata ad arte.
Sono ammesse ricette di finger food, antipasti,  primi piatti, secondi piatti e dessert realizzate con pesche di coltivazione italiana.


Verranno valutati sia la tecnica e la descrizione della preparazione, sia la presentazione del piatto, l’originalità e la creatività nonché l’imprescindibile equilibrio gustativo.


Le ricette, corredate da almeno una foto dovranno essere inviate a 
pescalonda@gmail.com entro la mezzanotte del 5 settembre 2016.
Sono ammesse più ricette per ogni partecipante.


Per chi possiede un blog, deve inviare il link  dove è pubblicata la ricetta, corredata anche dal banner del contest, alla mail sopraelencata.

Al vincitore sarà consegnata una targa, prodotti offerti dagli sponsor, ed entrerà in tutta la comunicazione relativa al contest.

Seguite tutti gli aggiornamenti in tempo reale sulla Pagina Fb della Pesca Regina di Londa!

 

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Sfida la fame, ci venerdiamo in cucina!! Corsi di cucina senza glutine e di cucina sostenibile

sfidare la fame cosìIl venerdì a Firenze non sarà più come prima! Ci pensano due blogger speciali Chiara Brandi e Gaia Murarolli, che al Mercato Centrale si cimenteranno con dei corsi di cucina diversi! Un corso di cucina senza glutine e uno di cucina sostenibile. La buona cucina sposa la lotta alla fame nel mondo. Si comincia il 9
ottobre a Firenze, alla Scuola di Cucina Lorenzo de’ Medici all’interno del Mercato Centrale (in piazza del Mercato Centrale), in sostegno del lavoro di lotta alla povertà realizzato da Oxfam Italia.

Saranno otto lezioni a numero limitato che, ogni venerdì dalle 19:00 alle 22:00, guideranno gli appassionati di gastronomia alla scoperta della cucina dal mondo e di piatti e specialità senza
glutine. I corsi saranno guidati da una cara amica, Chiara Brandi autrice del blog Forchettina
Giramondo, insieme a Gaia Murarolli autrice del blog Ginger Gluten Free e sosterranno i progetti di lotta alla povertà legati alla campagna di Oxfam Italia #sfidolafame. L’operazione è promossa
dall’associazione umanitaria per sensibilizzare l’opinione pubblica, le aziende e le istituzionisull’ingiustizia della fame nel mondo e coinvolge, in prima persona, i cittadini nell’adozione di stili divita, produzione e consumo più equi e sostenibili.

4 APPUNTAMENTI SENZA GLUTINE
• 9 Ottobre – Pane e pizza
Treccia di pane con farina di grano saraceno e semi
Pizza classica con farina di mais o riso
Carciofini di pane
• 16 Ottobre – Focacce, schiacciate e snack
Focaccia di grano saraceno con pancetta e basilico
Schiacciata con patate e rosmarino
Grissini e taralli con farina di riso pomodori secchi e olive
• 6 Novembre – Dolci e frolle
Brownies fondenti piccanti con pistacchi
Mini bombe con crema al ginger
Improvvisazioni di frolla
• 13 Novembre – Gnocchi e pasta fresca
Gnocchi di patate
Maltagliati o ravioli

4 APPUNTAMENTI CUCINA CONSAPEVOLE e GIRAMONDO
• 23 Ottobre – Quinoa dall’antipasto al dolce
Tortino di quinoa e guacamole (Messico)
Zuppetta di cavolo nero e quinoa (Toscana)
Chocolate Chips di quinoa (America)
• 30 Ottobre – Vino nel piatto e nel bicchiere
Risotto al chianti e pecorino toscano (Toscana)
Maiale arrosto con bacon e gravy di vino rosso (Inghilterra)
Bread Pudding alle pere e vin santo (USA)
• 20 Novembre – Cioccolato e Caffè tra dolce e salato
Gnocchi al cacao (Italia)
Mole poblano (Messico)
Clafoutis al caffè (Francia)
• 27 Novembre – Menù di Cous-Cous
Coppette alla frutta secca (Medio oriente)
Polpettine di cous cous speziato (Medio oriente)
Torta cous cous e mandarino (Medio oriente)

Per info e prenotazioni: giramondosenzaglutine@gmail.com
Il costo dei corsi sarà di 35€ per la lezione singola, mentre sono previsti sconti per pacchetti di più lezioni. Il pagamento dell’iscrizioni dovrà essere effettuata in anticipo e direttamente sulla pagina Oxfam: http://www.oxfamitalia.org/evento/cucina-giramondo?sp_events=cucina-giramondo

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Il gelato di Firenze conquista Londra, la dolcevita di Badiani

come si fa il gelato al gusto buontalentiCon l’avvento del gran caldo si consumano sempre più gelati. E lo sapevate che un gelato di Firenze ha conquistato Londra?

Dal 26 al 28 Giugno si è svolto a Londra il London Gelato Festival all’Old Spitafields Market, tra la famosa Brick Lane e la City.

Migliaia di persone hanno potuto degustare il gelato italiano e all’interno della manifestazione si è svolta una gara per eleggere il miglior gelatiere. Tra i partecipanti gelatieri inglesi tra cui Christian Odono che con le sue 6 gelaterie a marchio Oddono’s è sicuramente il più famoso gelatiere italiano a Londra. Ad vere la meglio è stato Paolo Pomposi gelatiere fiorentino proprietario di Badiani col suo gusto rigorosamente a base di Buontalenti: La Dolcevita, ovvero una panna gelato composta da panna latte zucchero e uova, variegata con un salsa di cioccolato e nocciole.

E questa variante, ha conquistato proprio tutti, giornalisti e persone comuni. Ed è un grande successo per Firenze, che resta tra le città top nel mondo a fare gelato di qualità. È un grande traguardo per Badiani che a breve aprirà una gelateria a Londra.

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Perchè piantare un melo cotogno e come fare la marmellata

fiori del melo cotogno

Una cara amica un giorno ha detto che se fosse una stoffa, sarebbe velluto il melo cotogno.  I suoi frutti sono tra i più adatti per fare la marmellata (lo so che si dice confettura, ma io sono toscana e per noi son tutte marmellate 😉 )

fiori di melo cotogno

I suoi frutti non sono buoni da mangiare crudi, ma sono ottimi per farci la marmellata, io li chiamo i brutti ma buoni. E po questa pianta fa dei bellissimo fiori bianchi molto profumati, che aiutano a liberare la mente. I fiori di Bach all’aperto come dico io, basta avvicinarsi e inspirare per ritrovare il buonumore.

 

E’ un albero ornamentale, qualche volta un pò contorto, e la sua fragranza ha tutta la sua ntensità nel mese di maggio. Vuole essere piantato al sole e i suoi frutti si raccolgono alla fine di settembre e in ottobre, un pò come la vendemmia…

Se vi piace fare la marmellata, seguite passo dopo passo la buonissima ricetta di petitchef.

 

 

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La focaccia col formaggio della Manuelina

aprile 07th, 2015 | Category: Le Ricette Mie, delle Amiche e degli Amici...

ricetta focaccia di ReccoCerchi la ricetta originale della focaccia al formaggio di Recco? L’hai trovata, questa è quella inventata da Manuelina, tanti anni fa. Io appassionata di Genova, della Liguria e della focaccia, me la sono vista catapultare a Firenze, Gloria Carbone, la bisnipote di quella signora che inventò la focaccia. Una mattina di tiepido sole, Filippo Bartolotta ha ricreato nella cucina del Mama’s Florence, un angolo del Golfo Paradiso, e che paradiso!

Una tradizione che passa di mano in mano di quattro generazioni, dove le donne la fanno da padrone. Una ricetta all’apparenza semplice, ma che grazie alla magia dei piccoli gesti decisi, da vita a un capolavoro di bontà, la focaccia di Recco, che è diventata IGP!

Ed ora non vi resta che prepararla.

Ingredienti della focaccia di Recco IGP

1 testo di rame stagnato di almeno 50 cm di diametro

800 gr di crescenza freschissima (prodotta con latte ligure)

200 gr di acqua

400 gr di farina 00, manitoba

120 gr di Olio Extra Vergine di Oliva della Liguria

sale

Accendete il forno. Sulla spianatoia lavorate la farina con 80 gr di olio, aggiungete l’acqua, fino ad ottenere un impasto morbido.

Fate un panetto e lasciatelo riposare dentro una terrina per un ora a temperatura ambiente.

Lavorate di nuovo la pasta per qualche minuto, formate un altro panetto, lasciatelo per cinque minuti sulla spianatoia, quindi stendetelo in una sfoglia sottile.

Con le mani messe a pugno, lavorate la sfoglia sotto, allargandola per renderla ancora più fine. Oliate il testo di rame e foderatelo con la sfoglia, distribuite la crescenza a pezzetti molto fitti tra loro, quindi coprite con l’altro strato di sfoglia. Quindi pizzicate la pasta con le dita, per ottenere dei piccoli fori.

Cospargete la focaccia con del sale e irroratela con l’olio rimasto. stendendolo con il palmo della mano, in modo da schiacciare in contemporanea il formaggio.

Cuocere in forno al massimo della potenza, per 6-10 minuti.

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La ricettà della bontà: torna il contest a fin di bene

gennaio 21st, 2015 | Category: Cibo Chef e Cuochi,Contest

Mamma mia come passa veloce il tempo! Sembra ieri che ho fatto il post sulla pasta della bontà patrocinato dalla Lega del Filo d’Oro, e ci risiamo! 😉

Segnalo anche questa volta questa bella iniziativa, non è difficile, basta cucinare un piatto di pasta a vostro piacere, e in premio c’è un bel corso di cucina alla Boscolo Etoile Academy di Tuscania nel Lazio.

Una ricetta originale, gustosa e che abbia la pasta come ingrediente principale: sono questi gli elementi essenziali per partecipare alla seconda edizione del concorso “Ricetta della Bontà” promosso dalla Lega del Filo d’Oro in occasione dell’iniziativa di raccolta fondi Pasta della Bontà.

Per partecipare al concorso, basta compilare, entro il 20 febbraio, il form all’indirizzo: http://www.pastadellabonta.it/invia-la-tua-ricetta/.

La Pasta della Bontà è un’iniziativa di raccolta fondi che, per il  terzo anno consecutivo e grazie alla collaborazione di Coldiretti, offre  sostegno verso le attività di assistenza e riabilitazione di bambini, giovani e adulti sordociechi e pluriminorati psicosensoriali.  

CLICCA QUì PER PARTECVIPARE CON LA TUA RICETTA

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